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Qui non è Nuova York
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Cometto, Maria Teresa - Maggi, Glauco

Qui non è Nuova York

Neri Pozza, 22/11/2024

Abstract: Due inviati speciali italiani, marito e moglie che da un quarto di secolo vivono a New York, raccontano gli Stati Uniti in due viaggi in auto coast-to-coast. Il primo è da New York a Portland (Oregon) e ritorno, su due diverse rotte lungo gli stati settentrionali. Il secondo, da New York a San Diego (California), scendendo prima in Georgia lungo l'Atlantico e attraversando poi gli stati meridionali. In tutto 32mila chilometri, 17 parchi nazionali e oasi naturali. È la scoperta dell'"Altra America", la più lontana dai luoghi battuti dai turisti italiani, ma la più vicina al cuore vero della grande nazione, ben diversa da quella che si legge o si vede abitualmente sui media mainstream. Ci sono tanti luoghi "innaturali", come le foreste del Washington State con i pini cresciuti sui tronchi degli alberi segati un secolo e mezzo fa per costruire la Ferrovia del Grande Nord. Siti storici leggendari, come The Lost Colony, la colonia inglese fondata nel 1585 sull'isola di Roanoke, North Carolina, e misteriosamente scomparsa. Curiosità architettoniche, come il campus della Università del Texas a El Paso, disegnato come i templi del Buthan. Paesaggi unici, come i crateri della Luna in Idaho. Laghi e monti che hanno ispirato grandi scrittori, come quelli del Michigan per Hemingway. Bellezze inattese, come il Crystal Bridges Museum immerso nei boschi di Benton - ville, Arkansas, la capitale del gigante dei supermercati Walmart. Ma soprattutto ci sono tante situazioni, idee, umanità. Testimonianze del passato più buio dell'America, come il nuovo Museo del linciaggio a Montgomery, Alabama. Squarci di speranza come la storia di Opal Lee, la novantaseienne afroamericana che da Fort Worth, Texas, ha marciato fino a Washington per rendere festa nazionale il giorno della liberazione dalla schiavitù. E innumerevoli pezzi d'Italia, senza contare i tantissimi italiani di nuova immigrazione incontrati ovunque, come gli scienziati del nasa Jet Propulsion Laboratory a Pasadena, California, o gli insegnanti della nostra lingua, considerata cool nei campus universitari delle città più sperdute."No. L'America non è quella di Julia Roberts, di Meryl Streep, di George Clooney e men che meno quella di Woody Allen. L'America non è più, e forse non è mai stata, quella dell'assalto alla scalinata di Columbia, almeno come noi l'abbiamo interpretata. L'unico che forse l'ha capita è stato Pasolini". Fabio Finotti, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New York

Sfidare le contraddizioni
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AA.VV.

Sfidare le contraddizioni

Egea, 09/10/2024

Abstract: Il Salone della CSR e dell'innovazione sociale ha messo in evidenza che il percorso verso lo sviluppo sostenibile non è un processo line-are ma presenta una serie di problemi, ostacoli, contraddizioni. E che è necessario adottare un approccio nuovo ai problemi e ripensare il modo di vivere, lavorare, consumare oltre che di produrre.Ma ha dimostrato anche che la sostenibilità è sempre di più al cen-tro delle strategie di molte imprese e in alcuni casi sta modificando l'approccio dell'organizzazione. Bisogna infatti considerare in modo nuovo il rapporto tra sostenibilità economica, sociale e ambientale, valutare gli impatti generati, rispondere in modo adeguato alla sfida per l'inclusione, trovare soluzioni diverse per soddisfare i bisogni a lungo termine. Quindi avere un'ottica sistemica e una visione integrata delle diverse dimensioni della crescita. In questa fase così complessa, le persone e le organizzazioni nei ter-ritori devono creare solide alleanze se vogliono trovare soluzioni in grado di migliorare il benessere delle comunità nel rispetto delle ri-sorse naturali. La sostenibilità è un percorso condiviso: solo la colla-borazione tra tutti gli attori sociali può portare nuove idee e soluzioni utili per il futuro delle persone e del pianeta. Il Salone è promosso da Università Bocconi, Sustainability Makers, Global Compact Network Italia, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.

Disegnare con la parte destra del cervello
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Edwards, Betty

Disegnare con la parte destra del cervello

Longanesi, 11/10/2024

Abstract: Tutti possiamo imparare a disegnare, purché acquisiamo la capacità di vedere la realtà non solo affidandoci alla razionalità, gestita dall'emisfero sinistro del cervello, ma lasciando spazio al pensiero intuitivo e alla creatività dell'emisfero destro. In questo manuale, Betty Edwards propone un metodo per "ingannare" l'emisfero sinistro, tendenzialmente dominante, e permettere a quello destro di dirigere le operazioni.Disegnare con la parte destra del cervello è alla sua edizione definitiva, arricchita da una nuova introduzione, dati aggiornati, affascinanti approfondimenti sull'importanza dell'utilizzo delle funzioni cognitive specifiche dell'emisfero destro e tanti esercizi per stimolarle. Ma soprattutto, da un repertorio ancora più ampio di disegni realizzati da artisti famosi, per imparare direttamente dai grandi maestri.Tradotto in ventiquattro lingue e con oltre due milioni e mezzo di copie vendute, Disegnare con la parte destra del cervello è il manuale di disegno più letto al mondo, che non smette di ispirare generazioni di lettori a liberare la propria creatività e applicare le abilità acquisite attraverso il disegno alla vita di tutti i giorni. E a preservare la capacità di pensare fuori dagli schemi.

Tutto torna
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Gómez Jurado, Juan - Tramontin, Elisa

Tutto torna

Fazi Editore, 05/11/2024

Abstract: Dopo Tutto brucia, l'universo Regina Rossa continua a espandersi con il grande ritorno di Aura, Mari Paz e Sere: tre donne pronte a tutto.Tutto ciò di cui Aura Reyes ha bisogno è rimanere viva altri dieci minuti. Non è un compito facile. Le altre sono quattro, sono più forti e lei – una figura accerchia- ta, nel cortile del carcere – non è mai stata brava a difendersi.O forse sì.Perché Aura deve riprendersi le sue figlie. E anche le sue amiche.È per questo che ha elaborato un piano che inizierà tra dieci minuti.Quindi no.Non ha intenzione di morire oggi.Fuori dal carcere la aspetta una nuova sfida: dovrà vedersela con i Dorr, una potente famiglia che nasconde molti segreti, la cui ultima erede, Irma, regge le fila di un misterioso Circolo. E c'è una preziosa valigetta da recuperare. Non si sa che cosa contenga, ma di certo il suo contenuto è potenzialmente esplosivo...Un piano impossibile.Una fuga senza tregua.Farsi catturare non è un'opzione."Lo spagnolo Juan Gómez-Jurado ha preso il thriller nordeuropeo e ci ha versato sopra un barattolo di pimentón. Ogni suo giallo è un caso editoriale"."Il Messaggero"

Per non aver commesso il fatto
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Navarra, Michele

Per non aver commesso il fatto

Fazi Editore, 08/11/2024

Abstract: Uno dei romanzi più amati di Michele Navarra, con protagonista Alessandro Gordiani, qui giovane avvocato incaricato della difesa di un uomo accusato di omicidio. Un'auto viene ripescata dalle acque limacciose del lago di Bracciano, alle porte di Roma. All'interno del bagagliaio il cadavere di Giuseppe Finotti, un uomo misteriosamente scomparso tempo prima di cui non si era saputo più nulla. Le indagini, grazie alle dichiarazioni di un testimone oculare, costretto a parlare per evitare di tornare in carcere a scontare un ergastolo, conducono all'arresto di Carlo Baldini, un noto agente immobiliare della capitale. Come movente la gelosia, perché Finotti, secondo la tesi del suo accusatore, sarebbe stato l'amante della bellissima Agnese Baldini, la moglie di Carlo. La difesa dell'imputato verrà affidata ad Alessandro Gordiani, giovane avvocato da poco tornato sulla scena giudiziaria, dopo un periodo di esilio autoimpostosi per cercare di superare una profonda crisi professionale ed esistenziale. Gordiani, in sella alla sua vecchia e sgangherata Vespa PX Arcobaleno e con l'aiuto della collega Patrizia, dovrà fare i conti con le sue idiosincrasie, con il suo perfezionismo e le sue debolezze, per cercare di superarli e arrivare preparato al processo. Un processo indiziario, il più difficile e delicato, con il quale ogni avvocato, prima o poi, si deve confrontare, nella speranza di ottenere per il proprio assistito una sentenza assolutoria "per non aver commesso il fatto"."Questa professione me la sono scelta io e adesso non ho alcun diritto di lamentarmi. Anche se non mi sono ancora presentato, spero tanto che si sia almeno capito qual è il mio mestiere. Mi chiamo Alessandro Gordiani e faccio l'avvocato".

Non sono la signora di nessuno. Sul monopolio dell'uomo e la liberazione della donna
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Kuliscioff, Anna

Non sono la signora di nessuno. Sul monopolio dell'uomo e la liberazione della donna

Fuoriscena, 25/10/2024

Abstract: Questo libro raccoglie la testimonianza straordinaria di una donna e attivista politica che ha segnato in maniera indelebile il Novecento. Una raccolta di scritti composta da interventi per conferenze, articoli apparsi su "Critica sociale" e l'"Avanti!", carteggi con Andrea Costa e Filippo Turati, i compagni di una vita, in cui privato e politico seguono un'unica trama. In queste pagine troviamo i temi cardine dell'attività politica e militante che Anna Kuliscioff ha portato avanti con determinazione per tutta la vita. A partire dalla riflessione sulla condizione femminile nella società del monopolio dell'uomo, fino all'insistenza sulla necessità del conseguimento, per le donne di ogni classe sociale, dell'autonomia economica, del diritto di voto e della rappresentanza politica alle giuste condizioni, non solo come espediente per ottenere consenso elettorale.Con sguardo attento e appassionato, che non risparmia critiche tanto necessarie quanto scomode, come quella al femminismo più borghese e di facciata, Kuliscioff ha seguito e partecipato ai grandi avvenimenti della sua epoca in Russia, in Italia e nel resto d'Europa. Se alcuni traguardi a lei cari sono stati ormai raggiunti, anche grazie alle sue battaglie, altre questioni restano invece inesorabilmente aperte: la violenza economica sulle donne all'interno delle famiglie è una realtà ancora diffusa e difficile da rilevare; la cura, lungi dall'essere valorizzata come dovrebbe, continua a essere uno strumento di controllo ed esclusione di genere; la forza lavoro femminile resta, trasversalmente, tra le più precarie, penalizzate, meno pagate e più sfruttate.Le parole e la vicenda stessa di Anna Kuliscioff, dunque, parlano direttamente al nostro tempo e meritano di essere rilette e comprese in tutta la loro potenza.

Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato
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Gabanelli, Milena - Ravizza, Simona

Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato

Fuoriscena, 29/10/2024

Abstract: Era un modello per il mondo intero. Si è sgretolato. Siamo in tanti ad averne avuta esperienza diretta, non esisteva però ancora un libro che in profondità, con documenti, report riservati, storie, testimonianze e dati aggiornatissimi, raccontasse come si è arrivati al tracollo della sanità italiana e alla deriva di un sistema dove per chi non ha soldi diventa sempre più difficile curarsi, ma, come leggerete, non basta potersi permettere visite ed esami a pagamento per sentirsi al sicuro.Che cosa rivela Codice rosso? Che in sala operatoria finiscono chirurghi senza aver eseguito un numero minimo di interventi necessari per padroneggiare il bisturi; che se abbiamo un'emergenza e dobbiamo correre all'ospedale, non è improbabile che a visitarci ci sia un medico gettonista arruolato attraverso cooperative e in servizio da più di dieci ore; che il grande affare delle assicurazioni arriva a generare interventi non necessari ma praticati lo stesso per ricevere i rimborsi, con conseguenze drammatiche; che nel privato c'è perfino chi sta lavorando a programmi per individuare ipocondriaci e proporgli pacchetti d'esami e visite a pagamento; e molto altro.Quella che vi apprestate a leggere è l'inchiesta più completa sulla sanità italiana. Milena Gabanelli e Simona Ravizza, che ormai da anni con Dataroom raccontano le falle del Servizio sanitario, mettono nero su bianco la condizione in cui versano gli ospedali (trovate le liste degli istituti – anche blasonati – con macchinari vecchi e inadatti; punti nascita e Pronto soccorso da evitare), lo svilimento della medicina di base e delle professioni mediche, gli interessi e le strategie delle lobby dei sindacati di categoria (medici di famiglia, farmacisti, eccetera) per difendere lo status quo, l'ordinaria follia a cui è sottoposto chi deve prenotare una visita e perfino chi deve gestire una malattia anche grave, e la speculazione che ruota attorno alle residenze per anziani. Infine, come tutto questo sia funzionale alla sanità a pagamento, che a sua volta veicola un inganno non sempre visibile. La denuncia ha un unico obiettivo: rendere consapevoli i cittadini delle vere ragioni di un malfunzionamento, in modo che non si possa più raccontar loro menzogne, e pretendere quindi dalla politica la competenza necessaria a riparare gli immensi errori commessi finora.

Il nostro regno
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Ferri, Linda

Il nostro regno

Gramma Feltrinelli, 08/10/2024

Abstract: Una storia familiare irrompe in una maniera quasi prepotente nelle carte di una scrittrice, Linda Ferri, che della misura, della discrezione, dell'eleganza narrativa ha fatto cifra distintiva nei suoi libri e nei suoi romanzi. E quando accade che, come diceva James Joyce, "la vita ti chiama a voce alta", non puoi che mettere sulle pagine il racconto dei nonni, emigrati negli Stati Uniti, dei genitori, dei fratelli, e in generale di un mondo che ha attraversato buona parte del Novecento con passione e leggerezza, dramma e ironia, impegno e consapevolezza.ll nostro regno è un romanzo che racconta una storia di cui, anche soltanto come testimoni, avremmo voluto far parte. E ci mette a conoscenza dei ricordi dell'autrice: dalla memorabile figura della madre ai rapporti con le amiche, con i fratelli, agli amori difficili, sempre sulla soglia di uscire dal privato per entrare nella storia pubblica, nella storia che abbiamo attraversato e ci è stata raccontata.Ne esce un libro delicato e nitido, con una lingua precisa eppure piena di una poesia che restituisce il tepore, la forza lieve di un mondo perduto che ci riguarda. Linda Ferri è una scrittrice vera, capace di far passare anni se non decenni tra un libro e l'altro, senza l'ansia di dirsi e di raccontarsi, eppure consapevole che certe storie familiari non possono perdersi, certe storie sono di tutti noi, e dobbiamo tenercele strette.Il nostro regno è un libro che non si dimentica: ci commuove, ci rende più forti, ci insegna, ci racconta una storia che trasforma l'autrice in una compagna di strada, in una voce intima, originale e importante.Mamma, per l'ultima volta disfiamo il tempo… Abbracciami, fammi sentire come profumi d'arancia… Dimmi di nuovo che studiare è la cosa più importante. Dimmi che odi i tuoi invitati che stanno arrivando per la cena. Torniamo nel nostro regno, mamma.

L'orologio astronomico
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Sanguineti, Edoardo - Risso, Erminio

L'orologio astronomico

Feltrinelli Editore, 08/10/2024

Abstract: "Non c'è nemmeno un libro, con una vera storia, con una storia vera. Non c'è niente."Scritto a settantun anni, L'orologio astronomico è la terza incursione nel mondo del romanzo da parte di Edoardo Sanguineti, che si dà cinquanta brevi "fogli" per raccontare una vicenda che comincia come un'improbabile storia d'amore. E., un vecchio, co­­nosce A., una "Scorpioncina" di cui si invaghisce subito. Ma l'autore usa la cornice di questa passione per esplorare i limiti della narrazione, e nelle pagine inanella lettere, racconti, ricordi e frammenti, tutti scritti rimarcando un "io" narratore e un "tu" lettore. Svelando e contraddicendo il processo costruttivo del romanzo, Sanguineti rivendica l'infinito moltiplicarsi delle storie umane e trasforma l'orologio astronomico di Strasburgo in un crocevia di corpi e destini, con un avvicendarsi di eventi che nasconde una riflessione attenta sul potere dei mezzi di comunicazione. Dagli stralci di giornale ai primi videogiochi, ogni forma mediatica ci chiama a diventare parte attiva di un gioco, quello della vita, che ha sì delle regole di partenza, ma diversi finali possibili. La scrittura torna quindi a essere ricerca: un modo per riappropriarsi di sé in un alternarsi di cancellazioni e ripensamenti che ricalca appieno la poetica sanguinetiana dell'"imparare bene come scrivere male".

Il regista
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Kehlmann, Daniel - Pesetti, Monica

Il regista

Feltrinelli Editore, 08/10/2024

Abstract: Los Angeles, anni trenta. Con l'avvento del nazismo il regista Georg Wilhelm Pabst lascia la Francia dove sta lavorando e si trasferisce negli Stati Uniti. È uno dei grandi maestri del cinema tedesco d'avanguardia, ha diretto le più importanti star del muto e portato al successo Greta Garbo rendendola immortale, ma in America è solo uno come tanti. Incapace di adattarsi ai meccanismi dello studio system, dopo aver girato un film che si rivela un fiasco, non vede più un futuro a Hollywood e abbandona il sole della California per tornare in Europa. Mentre fa visita alla madre in Austria, ormai annessa alla Germania, scoppia la guerra e ripartire diventa impossibile. Bloccato nel Terzo Reich, G.W. Pabst si confronta con la natura brutale del regime. Goebbels, il ministro della Propaganda a Berlino, vuole il genio del cinema, non accetta un no come risposta e fa grandi promesse. Anche se Pabst crede ancora che saprà resistere a queste avance, che non si sottometterà ad alcuna dittatura diversa da quella artistica, si è già cacciato in un guaio irrimediabile.Arte e potere, bellezza e barbarie, Il regista mostra di cosa è capace la letteratura.Ingegnoso e divertente, Il regista racconta la vita di un maestro del cinema, del suo patto con il diavolo e delle pericolose illusioni del grande schermo."Un colpo di genio."ARD Druckfrisch

Tante parole, poi l'amore
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Perrone, Giulio

Tante parole, poi l'amore

SEM, 08/10/2024

Abstract: Scorrono senza essere davvero vissute le dieci vite che attraversano l'intera giornata di questo romanzo. Personaggi che abitano, quasi come ospiti, esistenze incasellate, ligi ai ruoli di padri amorevoli, mariti presenti, docenti irreprensibili, madri attente, donne senza cedimenti, professioniste impeccabili. Ma l'equilibrio che hanno faticosamente trovato rischia di saltare. Chiusa la porta di casa o dello studio, si rivelano uomini e donne in fuga dal presente in cui sono costretti, che guardano con nostalgia e rimpianto a una stagione passata, quella in cui i sogni si potevano ancora rincorrere.Adesso, invece, si sentono intrappolati in un'idea di sé distorta e in cui non si riconoscono. Negarsi la possibilità di esistere in modo autentico li fa soffrire, ma non hanno il coraggio di confessare chi sono e cosa desiderano davvero. Nulla cambia, senza un dissesto, eppure non hanno la forza di scatenare questo terremoto.Giulio Perrone mette in scena una serie di doppie vite che procedono parallele, a volte sembrano a un passo dal cedere, altre volte vicine a un gesto rivoluzionario capace di stravolgere tutto. Nessuno di loro ha fatto però i conti con il potere del caso, capace di scoperchiare vasi che sembravano ermetici. Nessuno di loro è preparato a mostrare la maschera che da troppo tempo indossa.

Il talento degli scomparsi
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Bisio, Claudio

Il talento degli scomparsi

Feltrinelli Editore, 08/10/2024

Abstract: Marco è un noto attore milanese sul viale del tramonto. I film in cui recitava vincevano Oscar, adesso interpreta "prestigiosi" ruoli da defunto in pellicole di serie B. E quando non è sdraiato in una bara ad aspettare il ciak, gli restano lunghe e solitarie passeggiate infarcite di ricordi. L'unico tocco di brio alla sua esistenza arriva da Luciana, la "sadomasomasterchef" a cui piacciono i giochi sessuali a base di senape in grani.Mirko è un ragazzo stralunato della provincia di Lecce. Approdato a Roma in cerca di fortuna, gli è bastato mettere il suo nome su un cartellone pubblicitario per diventare una star. Ora però nemmeno lui si capacita delle ragioni di un simile successo: gli sembra che la realtà in cui è immerso sia un copione dell'assurdo scritto da una mano invisibile.Marco vorrebbe scomparire, Mirko vuole apparire. Il primo viene dal Nord, il secondo è un figlio del Sud. Uno ha una certa età e una buona dose di rimpianti, l'altro ha il futuro davanti e una celebrità che è incapace di gestire.I loro destini si sfiorano più volte fino a incrociarsi in un crescendo di situazioni spassose e deliranti: dagli sproloqui dello sgangherato agente Nando, che li rappresenta entrambi, al flirt in comune con la misteriosa Lara, passando per una banda di fratelli gelosi con licenza di uccidere. Infine, un bizzarro testamento spariglierà le carte e porterà a galla alcuni segreti del passato.Comico e dissacrante. Ma anche introspettivo e visionario. Spaziando con felice leggerezza da un registro all'altro, Claudio Bisio ci regala un romanzo ricco di lucidissima follia, con un finale a sorpresa che farà venir voglia di rileggerlo tutto da capo. Ti chiami Mirko e sei un deficiente. Però empatico. Vuoi diventare famoso, a prescindere. A prescindere da capacità e talento. Marco pensa ai vecchi amici chiusi in casa, in viaggio solo attraverso simulatori di volo. "Ma gli hikikomori non erano adolescenti?"

Malempin
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Simenon, Georges

Malempin

Adelphi, 08/10/2024

Abstract: "Malempin", scrive André Gide nei suoi appunti per un libro su Simenon, è la "messa in pratica" perfetta di quello che l'autore definisce il suo "metodo": "far rivivere il passato nel, e attraverso il, presente. Qui i ricordi del passato si alternano al racconto del momento attuale ... E il passato fa luce sul presente, che senza quello rimarrebbe incomprensibile". Del passato, mentre veglia notte e giorno il minore dei suoi figli, affetto da difterite maligna, il dottor Édouard Malempin rievoca soprattutto l'infanzia: perché è stata quella – è sempre quella, Simenon ne è convinto non meno di Freud – a fare di lui l'uomo che è oggi. Determinanti sono stati certi odori (quello della cucina della casa dei genitori, per esempio), certe sensazioni (la beatitudine che provava allorché, malato, poteva "fare assenza" e isolarsi dal mondo), certe scene (la notte in cui si era svegliato e aveva visto il padre chino su di lui, o quando avevano portato in manicomio la giovane zia, una "femmina allo stato puro", bionda rosea e polposa, in preda a una crisi di follia) che si sono fissati nella memoria – ma più ancora le zone d'ombra e i misteri che non è mai riuscito a penetrare fino in fondo: la scomparsa di uno zio a cui i suoi genitori dovevano un bel po' di soldi, l'aver sentito la madre mentire a un gendarme venuto a interrogarla, e quel polsino con un gemello d'oro che poco tempo dopo aveva visto in una discarica andando a scuola, e sul quale aveva sempre taciuto...

La strada oltre il muro
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Jackson, Shirley

La strada oltre il muro

Adelphi, 08/10/2024

Abstract: È una tipica strada dei sobborghi americani Pepper Street, abitata ancora – siamo nel 1936 – da una maggioranza Wasp che non si arrende all'arrivo degli invasori: cattolici, ebrei, cinesi. Gli uomini sono altrove, nella vicina San Francisco, assorbiti dal loro lavoro. Tocca dunque soprattutto alle donne puntellare le barricate del conformismo: "Per quanto desideriamo trovare nuovi amici degni di stima, persone che ci entusiasmino per le loro idee nuove, o perché sono "diverse", dobbiamo fare ciò che ci si aspetta da noi" afferma una di loro con infernale candore – e quando la figlia le chiede ottusamente "che cosa" ci si aspetta da lei, risponde: "obbedire". Di queste donne, murate vive nell'ostilità, impettite nella difesa del loro piccolo mondo, Shirley Jackson penetra, come solo lei sa fare, i pensieri e le abitudini; e penetra le case, decifrando il codice dell'arredamento e della cura del giardino. La facciata radiosa vela infatti l'orrore quotidiano e i cupi segreti che lo sorreggono: infedeltà, pregiudizi, malignità morbose, tensioni pronte a esplodere – e che puntualmente esploderanno. Con questo primo, fatidico passo narrativo Shirley Jackson si presenta già armata dei suoi strumenti più affilati: un'ironia leggera e corrosiva, uno humour sbarazzino e irridente, un occhio cui non sfugge nulla, una lingua che non perdona. Strumenti con cui ritrae nitidamente il clima avvelenato – preludio alla catastrofe – che avvolge e impregna tutti i personaggi di questo romanzo, in particolare i bambini: stupidi, vanesi, ipocriti, imbroglioni, crudeli, adulti in miniatura, criminali in nuce.

Il metodo di Maigret
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Sciascia, Leonardo

Il metodo di Maigret

Adelphi, 08/10/2024

Abstract: Nel 1961, quando ancora Simenon era confinato fra gli scrittori di serie B, Sciascia, dopo aver dichiarato che i suoi romanzi valevano ben più di quelli dell'"école du regard", aggiungeva: "... e forse anche qualcuna delle avventure del commissario Maigret ha più diritto di sopravvivenza di quanto ne abbiano certi romanzi che, a non averli letti, si rischia di sfigurare in un caffè o in un salotto letterario". Questione di chiaroveggenza, certo. E di perspicacia, come quando, sempre nel 1961, scriveva: "Maigret è l'elemento cui la realtà "reagisce": una specie di elemento chimico che rivela una città, un mondo, una poetica". Ma anche di passione per un genere – la letteratura poliziesca – da sempre frequentato: con una spiccata simpatia per il "modulo", scaturito da Poe, che del "giallo" fa un rigoroso cruciverba narrativo, un gioco ingegnoso. Quel che in questo libro scopriamo è che sin dai primi anni Cinquanta Sciascia ha anche costantemente indagato la letteratura gialla, quasi volesse chiarire a se stesso le ragioni della sua passione e costruire una sorta di mappa, una "genealogia" degli autori più amati – Chesterton, Agatha Christie, Erle Stanley Gardner, Rex Stout, Simenon, Geoffrey Holiday Hall e altri ancora. Offrendoci così trascinanti riflessioni e insieme gli indizi indispensabili per individuare le ascendenze dei protagonisti dei "suoi" gialli: dal capitano Bellodi del "Giorno della civetta" all'ispettore Rogas del "Contesto", al brigadiere Lagandara di "Una storia semplice".

La società del pressappoco. La malattia dell'uomo moderno
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Andreoli, Vittorino

La società del pressappoco. La malattia dell'uomo moderno

Solferino, 08/10/2024

Abstract: Stiamo passando dal mondo della precisione a quello del "pressappoco", guidati da un inconsapevole rifiuto della funzione ordinatrice del pensiero: persino la scienza ammette di non giungere alla "verità" ma solo a conclusioni parziali e provvisorie. I dialoghi del tempo presente sono dominati da una continua contrapposizione che fa emergere quanto ci divide e nasconde ciò che ci unisce. Domina la percezione d'impotenza esistenziale, siamo immobilizzati dal limite che sconfina nella frustrazione. L'incertezza emerge anche nel linguaggio: si pensi alla questione del "sesso delle parole" e alla proliferazione di neologismi che ci portano a parlare per non intenderci. Il pressappoco ci minaccia poiché la delinquenza nel contesto sociale è diventata "normale" e la legge un rifermento per evaderla. Il mondo virtuale delle tecnologie digitali sta cancellando quello concreto e genera preoccupanti comportamenti dissociati negli adolescenti.La paranoia dei potenti della Terra vede la sovrapposizione del delirio di onnipotenza a quello di persecuzione, e minaccia guerre di conquista e distruzione in cui scompare il vincitore e il vinto. Vittorino Andreoli, attento studioso del comportamento umano, ci pone di fronte a un variegato e poderoso ritratto dell'uomo contemporaneo e della sua attività mentale, perché si possa prenderne consapevolezza e cercare di porre il nostro cervello nella direzione evolutiva e cognitiva. Per evitare un pressappoco che avrebbe il senso dell'agonia della nostra straordinaria civiltà umana.

Rivincita
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Spannaus, Andrew

Rivincita

Solferino, 08/10/2024

Abstract: L'immagine dell'America, oggi, ci appare per molti versi indecifrabile. Nelle cronache, la più grande democrazia del mondo mostra una politica sempre più pirotecnica, tra assalti social e assalti giudiziari, colpi di scena e colpi bassi, declini che sembrano irreversibili e spettacolari rimonte.Dietro le apparenze mediatiche, di volta in volta foriere di timori e speranze, la realtà è quella di una società profondamente divisa da una nuova conflittualità culturale su temi controversi come il razzismo, l'immigrazione, i diritti civili, primo fra tutti quello all'aborto. Il modello economico seguito negli ultimi cinquant'anni, e in qualche modo imposto agli altri, non regge più: al credo della globalizzazione, Washington ha ormai sostituito il protezionismo e la politica industriale.Sembrerebbe una crisi d'identità. Eppure, per chi davvero sa decifrare le notizie, fuori dai paradigmi ideologici e dagli schemi facili della comunicazione istantanea, si intravvede il profilo della imminente rivincita americana. È in atto, già da anni, una profonda trasformazione, una svolta post-globale che sta gettando le basi per l'ingresso in una nuova dimensione di potenza. Non mancheranno conseguenze anche per l'Europa: cosa dovranno fare, infatti, gli alleati, seguire Washington nella competizione geopolitica con Pechino e Mosca, o valutare i propri interessi e tracciare una rotta autonoma?Questo libro mira a spiegare le linee di faglia sulle quali si sviluppano la vita e il ruolo degli Stati Uniti, in un'analisi serrata che spazia su temi sociali, capovolgimenti elettorali, strategie politiche di medio periodo, e arriva a prefigurare le linee di tendenza della futura presidenza. La crisi americana percepita, spiega Spannaus, è innanzitutto un'opportunità di cui già si intravvedono le infinite possibilità. E chi saprà leggere, e cavalcare, il grande cambiamento in atto sarà il vincitore del futuro.

In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali (e come possiamo evitare la Terza guerra mondiale)
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Bernabè, Franco - Pagliaro, Paolo - Pagliaro, Paolo

In trappola. Ascesa e caduta delle democrazie occidentali (e come possiamo evitare la Terza guerra mondiale)

Solferino, 08/10/2024

Abstract: "È stata fatale l'idea di esportare la democrazia liberale, la globalizzazione, la liberalizzazione dei mercati finanziari e della tecnologia, di fare insomma un mondo a immagine e somiglianza degli Stati Uniti, pensando che essi rimanessero al centro del nuovo sistema." Tra la caduta del Muro di Berlino nel 1989 e la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991 si è consumato uno dei più grandi inganni collettivi della storia: l'idea che l'affermazione dell'Occidente avrebbe determinato una diffusione universale del capitalismo democratico e dunque la fine della storia. Le cose però hanno preso un'altra piega. È cominciata una nuova storia che ha segnato la perdita di centralità di quel modello e dei suoi valori.Dai terremoti geopolitici a quelli demografici, dall'allarme climatico a quello per gli abusi della tecnologia, passando per l'arroganza del potere finanziario, il declino del lavoro e quello dell'informazione: in questa ampia e articolata intervista con il giornalista Paolo Pagliaro, Franco Bernabè racconta la storia di una resa, la cronaca di un autogol che vede a rischio la stessa democrazia. Nell'analisi del manager pubblico, unico occidentale per anni nel board del maggiore gruppo petrolifero cinese, emergono così i sintomi della crisi in corso (guerre, debolezza europea, minacce digitali) ma sono anche indicati alcuni colpevoli del naufragio (dalle riforme di Clinton al radicalismo di molti politici e intellettuali) e vengono suggerite le strategie necessarie a "mettersi in salvo", per l'Italia anzitutto.

Poesie
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Salinas, Pedro - Lefevre, Matteo

Poesie

Garzanti Classici, 01/11/2024

Abstract: Pedro Salinas (1891-1951), esponente tra i più rappresentativi della cosiddetta Generazione del '27, è conosciuto in Italia soprattutto come poeta d'amore per il canzoniere La voce a te dovuta, pubblicato in Spagna nel 1933. L'ambizione di questa antologia è quella di offrire un panorama completo della sua opera, distillandone le testimonianze più significative dal punto di vista dell'invenzione letteraria e dell'intensità emotiva. Dagli esordi di Presagi (1923), nel segno di Juan Ramón Jiménez e di una lirica ispirata al culto della bellezza cosmica, la traiettoria di Salinas si snoda attraverso la "trilogia" amorosa degli anni Trenta, che tanta parte ha avuto nella sua consacrazione in patria e all'estero, e approda alla raccolta postuma Fiducia (1955), un canto quasi "francescano" alla semplicità del creato. Nella ricca selezione proposta in questo volume risuona una voce duttile e sincera, costantemente alla ricerca dell'essenza profonda della parola poetica, la sola capace di dire il mondo e dare sostanza alle creature che lo abitano.

Morituri. La vera storia dei gladiatori
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Fezzi, Luca - Rocco, Marco

Morituri. La vera storia dei gladiatori

Garzanti, 01/11/2024

Abstract: Nati da riti funebri antichissimi in onore degli uomini illustri, i giochi gladiatori si svilupparono come fenomeno di massa in grado di appassionare individui di ogni provenienza sociale. Tra il pubblico in delirio non mancavano senatori e imperatori, né donne dell'alta società disposte a elargire cifre cospicue pur di trascorrere una notte con i campioni. Alcuni di questi combattenti si resero protagonisti della storia di Roma: dalla figura quasi mitica di Spartaco a Birria, che uccise il candidato pretore Clodio accelerando l'inizio della guerra civile tra Cesare e Pompeo; e ancora Narcisso, prima allenatore dell'imperatore-gladiatore Commodo e poi suo assassino. Eppure, a eccezione di pochi casi, i gladiatori restano per noi folle anonime. In Morituri Luca Fezzi e Marco Rocco tentano di farli uscire dall'ombra attraverso una ricostruzione che unisce alle testimonianze storiografiche i mosaici, i graffiti e le incisioni realizzati sulle pareti di anfiteatri e palestre così come su oggetti di uso quotidiano. L'ultimo combattimento organizzato nel Colosseo risale a quasi milleseicento anni fa, eppure i gladiatori hanno vinto la loro sfida contro la morte: sono riusciti a sopravvivere nella letteratura, nelle arti figurative e nel cinema, fino ad approdare, oggi, anche nel mondo virtuale dei videogiochi.