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Maestre
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Capria, Carolina

Maestre

HarperCollins Italia, 14/01/2026

Abstract: UNA SCRITTRICE FEMMINISTA DEI NOSTRI GIORNI CI MOSTRA, ANCORA UNA VOLTA, LA FORZA IMMORTALE DELLA LETTERATURA, LA SUA CAPACITÀ DI PORTARE CORAGGIO E LIBERTÀ.Essere una bambina, e poi una donna, vuol dire imparare fin da subito cosa si può fare e cosa non si può fare, vuol dire imparare che certe qualità, come il coraggio, l'audacia e l'indipendenza, non sono prettamente femminili, e che reprimere i propri desideri è normale, e consigliabile. Meglio restare ai margini e attendere passivamente un salvatore o, nella più sfortunata delle ipotesi, la provvidenza. E se molti libri non fanno che confermare la certezza che soltanto gli uomini possono compiere gesta intrepide e che alle donne spetta il compito di accogliere gli eroi di ritorno dalle loro mirabolanti avventure, Carolina Capria ci conduce in un viaggio illuminante nella più grande letteratura femminile di tutte le epoche e ci mostra che un'altra strada è effettivamente percorribile. Perché di maestre nei libri ce ne sono moltissime, grandi scrittrici come Jane Austen e Toni Morrison, e grandi eroine come Jane Eyre, che ci insegna che una donna può salvarsi da sola, o Scarlett O'Hara che ci dimostra che una donna può mettersi al comando. O ancora Modesta, la protagonista dell'Arte della gioia di Goliarda Sapienza, che ci ricorda quanto sia importante mettere se stesse al primo posto e non illudersi di trovare la felicità dove viene richiesto solo il sacrificio. Dei propri desideri, delle aspirazioni, dei sogni.

Abissi e incanto. The hidden society
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Archer, Ella

Abissi e incanto. The hidden society

Il Castoro Editrice, 24/09/2024

Abstract: Safira, la Perla del Palazzo Sommerso, si sta preparando al rito che le permetterà di diventare una sirena perfetta e renderà la sua magia completa, il Primo Sangue. Deve solo uccidere un umano, poi il suo destino potrà finalmente compiersi. Ma quando il rituale non funziona, sua madre, la regina Partenope, la esilia sulla terra. La sirena, ora nella sua forma umana, inizia a vagare per i caotici vicoli di Napoli, così diversi dagli abissi a cui è abituata, alla ricerca di un ragazzo speciale per provare a celebrare nuovamente il sacrificio. L'incontro con Aris, un giovane marinaio, sconvolge e distrugge le certezze di Safira, portandola a interrogarsi anche su se stessa. Quando la principessa si accorgerà di essere ormai innamorata di lui, potrà ancora ucciderlo?

Dalle ceneri sorgerà una regina. The Jasad Heir
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Hashem, Sara

Dalle ceneri sorgerà una regina. The Jasad Heir

Il Castoro Editrice, 15/10/2024

Abstract: "Dieci anni fa, il Jasad fu dato alle fiamme. La sua magia fu bandita. La famiglia reale assassinata. O almeno, questo è ciò che Sylvia vuole che la gente creda. L'Erede del Jasad è in realtà scampata al massacro e intende rimanere nascosta, soprattutto dall'esercito del Nizahl, che continua a dare la caccia al suo popolo.Ma un momento di rabbia cambia tutto. Quando Arin, l'Erede del Nizahl, insegue un gruppo di ribelli jasadi nel suo villaggio, Sylvia rivela accidentalmente la sua magia e cattura così l'attenzione. Ora l'Erede del Jasad, che tutti credono morta, è costretta a fare un patto con il suo più grande nemico: aiutarlo a cacciare i ribelli in cambio della vita.È l'inizio di un gioco mortale. Sylvia non può permettere che Arin scopra la sua vera identità, anche se l'odio tra i due Eredi comincia a trasformarsi in qualcosa di diverso. E mentre tutto cambia intorno a loro, Sylvia dovrà scegliere tra la vita che vuole e quella che ha abbandonato. "

When the Moon Hatched. La ballata della luna infranta
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Parker, Sarah A.

When the Moon Hatched. La ballata della luna infranta

Il Castoro Editrice, 29/10/2024

Abstract: "I Creatori non si aspettavano che i loro amati draghi ascendessero al cielo al momento della fine. Non si aspettavano che si accartocciassero su loro stessi appena al di là della presa della gravità, disseminando il cielo di lapidi. Di lune.E di certo non si aspettavano che cadessero.Il compito di Raeve è uccidere. Deve completare gli ordini e non farsi mai prendere. Ma qualcosa va storto quando viene catturata.Kaan Vaegor è impegnato in un'instancabile ricerca per alleviare il dolore incessante che sconvolge la sua anima. La sua caccia lo porta faccia a faccia con qualcosa – qualcuno – che fa a pezzi la sua percezione della realtà. Un miracolo incatenato con gli occhi pieni di rabbia e sangue sulle mani.Raeve e Kaan non possono ignorare sensazioni ed echi lontani di un'altra vita.Tuttavia.C'è molto più di quanto sembri, e alcune verità... sono troppo velenose per essere ingoiate."

Una nuova vita. Racconti, saggi, diari
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Berlin, Lucia - Berlin, Jeff - Faimali, Manuela

Una nuova vita. Racconti, saggi, diari

Bollati Boringhieri, 05/11/2024

Abstract: "Non ha mai perso la sua libertà… e la bellezza della sua scrittura è rimasta intatta, selvaggia."Caterina Bonvicini, "la Repubblica""Un libro sontuoso, stracolmo di meraviglie, vale la pena tenerlo sul comodino e leggerlo lentamente, una storia ogni tanto. Centellinarlo come una cosa buonissima."Elena Stancanelli, "D – la Repubblica""Racconti che non abbandoneresti mai."Natalia Aspesi, "Elle"Una nuova vita raccoglie tutto ciò che resta ancora disponibile e inedito del lavoro di Lucia Berlin. Come scrive nell'introduzione Jeff Berlin, il figlio secondogenito di Lucia e curatore della sua opera, "Dopo la sua morte, avvenuta nel 2004, sono stati ripubblicati sessantacinque suoi racconti. Questo libro raccoglie i dodici restanti, oltre ai due rimasti inediti dai tempi dell'università. Include anche la prima bozza provvisoria di un racconto, diversi saggi, e una selezione di brani tratti dai suoi diari. Sono tutti gli scritti disponibili (e presentabili) di Lucia Berlin non inseriti in La donna che scriveva racconti, Sera in paradiso e Welcome Home".Ogni testo è preceduto da qualche riga di spiegazione del curatore, che lo colloca nel tempo e nel preciso contesto storico della vita di Lucia, fornendo dettagli anche su chi fossero, nella vita reale, i personaggi rappresentati, o sulla fonte d'ispirazione o sul perché l'avesse scritto, e se e dove fosse stato pubblicato la prima volta. Lucia emerge dai suoi scritti, come sempre, con tutta sé stessa. Lei, le sue sensazioni, i suoi umori, le sue difficoltà sono sempre protagonisti assoluti. Una nuova vita è dunque una inattesa sorpresa, e un bellissimo regalo per tutti i lettori che in questi anni hanno letto avidamente, e chiesto a gran voce altre pubblicazioni del lavoro di Lucia Berlin. I suoi tanti fan saranno felici di chiudere il cerchio: adesso tutto il materiale mai scritto da Lucia Berlin, considerata oggi una delle grandissime autrici americane contemporanee, è finalmente disponibile.

Martire!
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Akbar, Kaveh

Martire!

La nave di Teseo, 29/10/2024

Abstract: Sin da molto piccolo Cyrus Shams ha dovuto fare i conti con la morte. Quando aveva pochi mesi la madre, Roya, rimase uccisa in un terribile disastro aereo causato da un incrociatore americano che abbatté, per errore, l'aereo di linea iraniano su cui viaggiava. Il padre, Ali, alla ricerca di un futuro diverso, e per tentare di fuggire al dolore, si trasferì con il piccolo Cyrus proprio negli Stati Uniti, lavorando per il resto della vita in un allevamento di polli nell'Indiana, fino a spegnersi improvvisamente mentre il figlio era al college. Cyrus, infatti, grazie alla sua intelligenza vivace e al talento per la poesia si era garantito una borsa di studio in una buona università, dove aveva anche avuto le prime esperienze con alcol e droghe. Esperienze che ben presto si erano trasformate in una dipendenza sconfitta a fatica. Ora, a ventinove anni, Cyrus ha un obiettivo: fare in modo che la sua morte non sia priva di senso come quelle dei genitori. È affascinato, fino quasi all'ossessione, dai "martiri", uomini e donne che hanno vissuto e si sono sacrificati per una causa superiore, non per la fede o la gloria, ma per il bene degli altri. Sogna di scrivere un libro che li celebri e poi, forse, diventare uno di loro. Non sa, però, che questa ricerca lo porterà a scavare anche nel passato della sua famiglia risvegliando fantasmi che credeva ormai dimenticati. Martire! è un romanzo meraviglioso, originale e divertente. Un inno alla vita e alla ricerca di un senso che ognuno può trovare in modi diversi (nella fede, nell'arte, in sé, negli altri, nell'amore). Con questo strepitoso esordio Kaveh Akbar si afferma come la nuova voce, essenziale quanto potente, della narrativa internazionale contemporanea. "Akbar ha creato un protagonista indimenticabile. Quello che l'autore riesce a fare in Martire! è a dir poco miracoloso."The New York Times Books Review "Martire! è capace di essere al contempo divertente e serio, assurdo e profondo."Los Angeles Times "Il miglior romanzo che possiate leggere sulla gioia del linguaggio, la dipendenza, lo sradicamento, il martirio, l'appartenenza e la nostalgia di casa." Lauren Groffautrice bestseller di Matrix e Fato e furia

Natura vicina e lontana
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Ferroni, Giulio

Natura vicina e lontana

La nave di Teseo, 01/11/2024

Abstract: "L'umanesimo – che in modi diversi ha dialogato con la natura, ha cercato di interrogarla, di evocarla, di sentirla partecipe o estranea, trovandola muta o piena di voci, indifferente o solidale – in questo nostro confuso presente è chiamato a farsi carico dell'ambiente. Non un umanesimo che pretenda di affermare la preminenza e il potere dell'uomo sulla terra, ma un umanesimo fragile, che sappia confrontarsi con l'alterità della natura e insieme con la fraternità per il vivente, col valore della vita non giustificata: un umanesimo che metta al centro l'uomo perché solo a esso tocca la responsabilità della rovina e della salvezza, di se stesso e del mondo. Del resto, nel suo percorso storico, seguito di scorcio in questo libro, l'umanesimo non è stato quasi mai trionfale padronanza sul mondo, esibizione di virtù conquistatrice. Nei suoi esiti maggiori è stato animato da un determinante senso di contraddizione: non solo in Petrarca, Alberti, Machiavelli, Ariosto, Rabelais, Montaigne, Shakespeare, Cervantes, ma anche negli sviluppi dell'illuminismo, nella sua fervida speranza nel miglioramento dell'umanità. Se poi le speranze della ragione illuministica sono state schiacciate dal dispiegarsi di una ragione strumentale, dalla sua riduzione a tecnica, da un suo esercizio come strumento di dominio, di conquista, di distruzione, quella ragione ha continuato ad animare ogni esperienza di libertà e di autenticità, ogni forma di resistenza umana e culturale, ogni apertura verso la possibilità di una vita migliore, giusta e, se possibile, felice."

Quattro casi per il maresciallo Binda
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Colaprico, Piero - Valpreda, Pietro

Quattro casi per il maresciallo Binda

Baldini+Castoldi, 05/11/2024

Abstract: Un bigio docente di matematica giace assassinato tra vecchi secrétaire, fogli fitti di rebus e, accanto, un oscuro indizio tracciato con il sangue. Una sfilza di morti naturali, almeno così si direbbe, decima gli anziani soli e danarosi di un quartiere periferico. L'omicidio di una ex spia sovietica ridesta antichi rancori, atrocità di guerra e omertà polverose. Una triviale zuffa tra automobilisti si rivela pian piano tutt'altro, puntando dritto al cuore di un misfatto più grande. Sullo sfondo, o forse in primo piano, ecco stagliarsi tanta, tanta Milano. Una città di attentati e portinaie, di nebbie e latterie, di strozzini, colate di cemento e nevicate come non se ne vedono più. La città buona del dopoguerra e rapace degli anni Ottanta, quella delle scorrerie del Tebano, di Pinelli morto in questura e di Pertini in sala per la prima scaligera. Soprattutto, la città del maresciallo Binda, veterano della sezione Omicidi e poi investigatore privato, nonché "l'unico anarcocarabiniere della storia del giallo": quattro indagini, in parte inedite e in parte già pubblicate, a ritratto di quarant'anni di vita e carriera, qui narrati a braccetto con la storia – ora festosa ora tragica, sempre verissima – dell'Italia che fu. A dar loro voce è l'accoppiata d'eccezione Piero Colaprico e Pietro Valpreda, che con complicità divertita e nostalgia quanto basta ci consegnano un'antologia sagace, trascinante e più umana che mai. Un bonario e sveglio "anarcocarabiniere" lombardo, cui non difetta il passo del detective metropolitano.MATTEO COLLURA, CORRIERE DELLA SERA

Per Questi Motivi. Autobiografia criminale di un Paese
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De Cataldo, Giancarlo

Per Questi Motivi. Autobiografia criminale di un Paese

SEM, 22/10/2024

Abstract: Gli italiani di due cose sono maestri: di calcio e di fattacci. Se al bar dello sport ciascuno è di diritto allenatore della Nazionale, ogni bar della Penisola è una camera di consiglio dove si emettono sentenze senz'appello. Altro che popolo di santi, poeti e navigatori, piuttosto di commissari tecnici e giudici mancati. Eppure, la ricerca della verità è un incerto procedere nel labirinto in cui si rincorrono verità ufficiali, "altre" verità, verità inconfessabili, verità dei tribunali. È così da sempre, da prima che la tv cominciasse a trasmettere. Ed è così ancora oggi che sul web "giudici" spietati additano colpevoli, riaprono casi passati in giudicato e confutano sentenze. Tutto vale, ormai.La storia d'Italia si scrive con il sangue e Giancarlo De Cataldo la ripercorre attraverso alcuni delitti emblematici che restituiscono il mutare delle epoche. Per Questi Motivi è il racconto di vittime eccellenti, carnefici d'occasione e misteriosi mandanti, di complotti ipotetici e depistaggi fin troppo reali. Ed è la storia dei cacciatori di verità: di giornalisti con pochi scrupoli nel cuore e tanto pelo sullo stomaco, di poliziotti che vedono lontano rimanendo inascoltati e di giudici che provano a districarsi tra indizi, prove e perizie di parte. "Per questi motivi" è anche la formula con la quale si introduce la lettura del verdetto, al termine di un processo, e che riassume il senso di un faticoso cercare.L'autore di Romanzo criminale passa dalla spiaggia di Torvajanica su cui l'11 aprile 1953 fu ritrovato il corpo di Wilma Montesi all'Idroscalo di Ostia, dove fu massacrato Pier Paolo Pasolini. La morte della modella Christa Wanninger nella via Veneto della "dolce vita", la stagione della lotta armata, l'attentato alla sinagoga di Roma, l'omicidio di Simonetta Cesaroni e certi recenti, inimmaginabili fatti di sangue compongono alcuni dei capitoli di un libro dalle inedite tinte rivelatrici, che incrocia ricordi personali e memoria civile, ossessioni private e fantasmi collettivi. Magistrato fino al 2022 e padre nobile della crime fiction italiana, De Cataldo scrive le sue pagine più attese, ribaltando la simenoniana Lettera al mio giudice nella dolorosa confessione di chi esercita quello che è considerato il più controverso, discusso e odiato dei poteri costituzionali.Il problema non è più quello di trovare le prove, come pensava Pasolini, e nemmeno i nomi. Le une e gli altri, noi italiani, li conosciamo, almeno dai tempi di Montesi.Il problema è semmai: che uso abbiamo fatto, in tutti questi anni, di quelle prove e di quei nomi?

L'amore sprecato
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Farinetti, Gianni

L'amore sprecato

Marsilio, 22/10/2024

Abstract: Un'altra estate idilliaca alle Vignole, la casa nell'Alta Langa piemontese di Sebastiano Guarienti. Un'estate piena di fervore, perché lo sceneggiatore, in combutta col suo più caro amico, ha messo su una scuola di cinema alla quale partecipa un gruppo di ragazzi che vivono nella cascina trasformata alla bisogna in laboratorio e campus. La vicenda prende avvio dall'arrivo di un giovane giornalista che da subito cade vittima dello charme sofisticato ed elusivo di Guarienti&Company. Si mangia pane e cinema allestendo il set dove i ragazzi stanno girando un cortometraggio al quale si prestano come interpreti due professionisti, il giovane e promettente Marco Trabia e Livia Rosso, celebre attrice di grande fascino. Il soggetto del film è tra i più ambiziosi: Anna Karenina in versione contemporanea, perché, come dice l'amico di Sebastiano, "'sti millennial bisogna pure farli leggere!". Ma tra amene merende e picnic notturni, la vicenda vira in tragedia ribaltando l'atmosfera gioiosa dell'estate. Il maresciallo dei carabinieri Beppe Buonanno, coinvolto in prima persona, si ritrova a dover sciogliere un sanguinoso mistero che, com'è evidente, è avvenuto sotto gli occhi di tutti. Forse è troppo doloroso accettare la realtà, o il filo che la unisce alla finzione è così sorprendentemente labile? Un romanzo che è anche un'ode al cinema, la più appassionante e ambigua delle arti.

Luisa
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Jacobbi, Paola

Luisa

Sonzogno, 22/10/2024

Abstract: Il banco in legno e ottone, le alzatine colme di dolciumi e l'inconfondibile aroma di zucchero e mandorle. Quando Luisa scopre che la confetteria nel centro di Perugia è in vendita, la sente subito sua. Poco importa che il marito Annibale sia lontano, che lei sia prossima al parto e non sappia nulla di pasticceria. Imparerà. Per una ragazza che è cresciuta tra le difficoltà, non esistono ostacoli insormontabili: il nuovo secolo le ha promesso un sogno, ed è pronta ad afferrarlo. Ma neppure lei può immaginare fin dove la porterà: dal vecchio negozio nascerà la Perugina, e dalle sue mani le caramelle e i cioccolatini che hanno accompagnato generazioni. Come il Bacio, che nel cuore di Luisa occupa un posto speciale perché suggella lo scandaloso amore con Giovanni Buitoni, più giovane di quattordici anni. Instancabile, trasformerà un semplice hobby – l'allevamento dei conigli – nell'Angora Spagnoli, che diventerà poi un'importante azienda di abbigliamento che ancora oggi porta il suo nome. Esempio di indipendenza allora come oggi, sarà Luisa – che ha assunto le donne in fabbrica, ha inventato gli asili aziendali, ha volato sopra pettegolezzi e convenzioni – a ispirare anche Marina Vasconcellos, nipote di un'ex dipendente Perugina che, leggendo i quaderni scritti dalla nonna Ida, riuscirà a trovare la propria strada. Attingendo agli archivi della famiglia Spagnoli, Paola Jacobbi intreccia l'ascesa visionaria di Luisa con le sue coraggiose vicende private, sullo sfondo della grande Storia – dalle rutilanti speranze di inizio Novecento ai cupi venti fascisti –, restituendoci la complessità di una donna che non ha mai avuto paura di andare controcorrente.

La libreria Morisaki: I miei giorni alla libreria Morisaki-Una sera tra amici a Jinbocho
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Yagisawa, Satoshi

La libreria Morisaki: I miei giorni alla libreria Morisaki-Una sera tra amici a Jinbocho

Feltrinelli Editore, 22/10/2024

Abstract: Jinbōchō, Tōkyō. Un quartiere pittoresco e pieno di fascino, dove la maggior parte dei negozi vende libri. Ce n'è per tutti i gusti: volumi nuovi o di seconda mano, testi di storia, di filosofia, cataloghi. In totale sono circa centosettanta insegne, a formare il più grande quartiere di librerie al mondo. In questo angolo fuori dal tempo, al riparo dal traffico della metropoli, c'è un vecchio negozio specializzato in letteratura giapponese moderna: la libreria Morisaki.È qui che si svolgono le avventure di Takako e dei suoi familiari: l'eccentrico zio Satoru, che le lancia un'ancora di salvezza in un momento di crisi, e l'adorata ma sfuggente zia Momoko. Insieme a loro, il variopinto panorama dei clienti della Morisaki e del vicino caffè dove Takako si rifugia dopo il lavoro. Giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, la ragazza scoprirà il mondo dei libri e delle librerie, e l'importanza di tutte le persone che vi ruotano attorno. Dopo lo straordinario successo di I miei giorni alla libreria Morisaki e Una sera tra amici a Jinbōchō, la storia della piccola libreria di Tōkyō creata dalla penna di Satoshi Yagisawa viene riunita per la prima volta in un unico volume: un'edizione speciale, con la copertina che diventa un poster e una pagina illustrata per le dediche o da personalizzare come ex libris.A Tōkyō, nel più grande quartiere di librerie del mondo, c'è un vecchio negozio dove la tua storia conta.Per la prima volta riuniti in un unico volume, i due romanzi bestseller di Satoshi Yagisawa: I miei giorni alla libreria Morisaki e Una sera tra amici a Jinbōchō.

Il salvatore di bambini. Una storia ucraina
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Scavo, Nello

Il salvatore di bambini. Una storia ucraina

Feltrinelli Editore, 22/10/2024

Abstract: Marzo 2022. L'esercito russo conquista Kherson, la città ucraina a nord della Crimea. Nella loro avanzata, oltre a portare distruzione, i russi rapiscono e deportano un numero imprecisato di bambini.Volodymyr Sahaidak, direttore della casa per minori, capisce che anche "i suoi bambini" sono in pericolo e che prima o poi avrebbero tentato di portarglieli via.Con stratagemmi da film, falsificando documenti, facendo figurare i minorenni come già dati in affido o in adozione, oppure in cura per gravi malattie, riesce a far scappare i ragazzi e a farli evacuare verso zone sicure.Dei sessantasette bambini ospitati nel suo centro, cinquantadue sono messi subito in salvo; gli altri, deportati in Russia, grazie alla sua tenacia sono stati rintracciati e poi fatti rientrare in Ucraina.Nello Scavo racconta una storia straordinaria di coraggio e speranza. Questa è l'inchiesta che è costata a Vladimir Putin il mandato di cattura internazionale.Da una delle città più martoriate dalla furia di Putin, la vera storia dello "Schindler ucraino"."I bambini non sono un bottino di guerra."

Pensare stanca
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Bidussa, David

Pensare stanca

Feltrinelli Editore, 22/10/2024

Abstract: Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso?David Bidussa individua due fasi distinte ma contigue: la prima coincide con l'egemonia dei partiti politici di massa, la seconda va dall'inizio della loro dissoluzione fino alle soglie dell'attualità.La prima fase è caratterizzata da figure che si configurano come "dissidenti impegnati", intellettuali infedeli. Sono Walter Benjamin, Simone Weil, Victor Serge ma anche Hannah Arendt, Albert Camus, Ignazio Silone, Nicola Chiaromonte e Furio Jesi.La seconda fase, che si dipana dall'inizio degli anni settanta fino al secondo decennio del ventunesimo secolo, è caratterizzata dall'insorgenza di movimenti e dalla lenta crisi delle democrazie rappresentative. Gli intellettuali assumono allora il ruolo di "chi mette in guardia" dai rischi del tempo presente, di chi indica i nodi o i temi rispetto ai quali il senso comune non ha gli strumenti per rispondere. Non sono più intellettuali infedeli, ma intellettuali radicali. Tra di loro Susan Sontag, Edward Said, Tony Judt, Zygmunt Bauman e Tzvetan Todorov.Pensare stanca non è però una storia degli intellettuali, ma una riflessione quanto mai necessaria sulla loro metamorfosi nel corso del Novecento, che si conclude con una domanda: cosa è rimasto dopo di loro, esistono oggi voci che hanno ereditato quella funzione? Insomma, c'è un futuro per gli intellettuali?Qual è stato il ruolo degli intellettuali nel secolo scorso?E, soprattutto, c'è ancora un futuro per gli intellettuali?

Il fiore delle illusioni
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Catozzella, Giuseppe

Il fiore delle illusioni

Feltrinelli Editore, 22/10/2024

Abstract: È possibile inseguire il proprio sogno senza perdere la parte più autentica di sé stessi? Sfuggire a un destino già scritto senza che questo finisca per bruciarci?Francesco cresce nella periferia di Milano, figlio di meridionali e con il sogno di scrivere: un ragazzo ai margini di un paese ai margini. O almeno questa è la sua sensazione per dieci mesi l'anno, finché non arriva l'estate e lui torna con i genitori in Basilicata, dove la vita sembra più autentica. Lì le costrizioni della città si trasformano in libertà: ci sono i nonni – nonna Luisa, la rimediante del paese –, i campi, e soprattutto c'è Luciano, il cugino con cui mungere vacche, pascolare pecore, lavorare la terra e sfrecciare sulla Vespa rossa truccata. È con lui che Francesco impara a fumare, a guidare la macchina, ad ascoltare il proprio corpo. Eppure Luciano considera sbagliato emigrare, come ha fatto il padre di Francesco: per lui contano solo la fedeltà alle origini e la solitudine della campagna. E se al Sud c'è la libertà, la vita che esiste e basta, Francesco al Nord si imbatte in un duplice omicidio di mafia, vede morire dei passanti innocenti. Ma il Nord è anche il luogo in cui scopre l'amore, dove fa i conti con un padre per il quale i sogni non sono che illusioni, dove incontra un professore-poeta che cambia il suo modo di guardare sé stesso e gli altri. Il luogo dove inizia a credere di poter davvero realizzare il suo sogno, che è la chiave, forse, con cui ricomporre la frattura dei due mondi che si porta dentro.Con la sua voce inconfondibile Giuseppe Catozzella ci narra un appassionante romanzo di formazione che è al contempo lucido romanzo sociale. Il fiore delle illusioni è la storia del rapporto fra due cugini, fra due Italie, ma anche della resa dei conti con la parabola del sogno, con quella di un Paese: la promessa nella generazione dei nonni, la piena realizzazione materiale in quella dei padri, e quanto ora rimane ai figli. E la scoperta, dopo tutto, che vivere a metà non è vivere.Avevo l'illusione che niente si muovesse, che tutto sarebbe sempre tornato uguale all'infinito. Niente, mai, ci avrebbe ferito: le piante, la terra, le vacche, le capre, i cani, generando discendenza e morendo, avrebbero lasciato noi intatti. Noi salvi, per sempre.

Geopolitica dell'intelligenza artificiale
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Aresu, Alessandro

Geopolitica dell'intelligenza artificiale

Feltrinelli Editore, 22/10/2024

Abstract: L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell'estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione "intelligenza artificiale" è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt'altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull'intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l'origine dell'intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l'idea di un'intelligenza "generale" applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell'allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l'infrastruttura e gli usi dell'intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo?Alessandro Aresu ci racconta l'intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come "Jensen" Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all'AI, "Bill" Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l'evoluzione dell'AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell'AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali.L'intelligenza artificiale è l'invenzione definitiva dell'umanità.Come sono nate e come funzionano le macchine "pensanti"? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali?

Ex wife
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Parrott, Ursula - Raimo, Veronica - Oddera, Federica

Ex wife

Gramma Feltrinelli, 22/10/2024

Abstract: Nel 1924, a Manhattan, la luce sfolgorante della modernità sembra travolgere ogni cosa. Negli speakeasy, i locali sorti in barba al proibizionismo, l'alcol scorre a fiumi, feste e balli si susseguono senza sosta, e il desiderio di un'esistenza piena, priva di pregiudizi e divieti, alimenta non soltanto gli incontri occasionali, ma anche la vita coniugale delle giovani coppie, come quella di Patricia e Peter. Si sono conosciuti che Peter ordinava whisky e soda doppi perché durassero tutto il pomeriggio e Patricia si abituasse a bere. Si sono sposati promettendosi di rispettare il "principio della sincerità reciproca", poiché, nell'età del jazz e della vita vissuta, "la gelosia era fuori moda".Quando Patricia riesce a ottenere un impiego di copywriter e Peter un aumento di stipendio, i soldi per fermarsi a bere prima di rientrare a casa trasformano le promesse in realtà. Complici il gin fizz e una conversazione su John Galsworthy, H.G. Wells e Arnold Bennett, l'avventura di una notte appronta l'irreparabile per Patricia. L'ombra della gelosia spegne la luce sfolgorante della modernità e della vita libera ai suoi occhi. Peter l'abbandona, e lei si ritrova sola, sconvolta e malata d'amore, costretta a ricominciare daccapo in un ruolo inusitato e arduo nella società del tempo: non più come una giovane donna single, ma come una ex wife, una ex moglie.Apparso con enorme successo, e grande scandalo, per la prima volta nel 1929, Ex wife ci immerge non soltanto nell'"era dell'avventura di una notte", ma in un'epoca, non dissimile dalla nostra, in cui alle donne è dato percorrere unicamente per vie impervie la strada dell'emancipazione."È finita," pensai. "Perché non piango, perché non faccio qualcosa?" "Una Manhattan romantica, sfavillante, ad alto tasso alcolico, sessualmente promiscua e turbolenta… Come se Dorothy Parker, Noël Coward e Oscar Wilde si fossero dati la mano nell'esaminare la guerra tra i sessi nell'era post-vittoriana…" Joyce Carol Oates, The New York Review of Books "Il frutto di un talento spudorato… irresistibile per la sorprendente freschezza della sua prosa… per la notevole libertà erotica e la toccante descrizione dell'amicizia tra donne."Alexandra Jacobs, The New York Times "Ex wife è un libro disperato e sincero, una 'tragedia minore del proibizionismo' come dice Pat, cercando una chiosa brillante per parlare della fine del suo matrimonio. Una tragedia piena di momenti esilaranti, che nel profondo ha la cupezza di un dolore senza scampo." Veronica Raimo Traduzione dall'inglese di Federica Oddera Con una prefazione di Veronica Raimo

L'amore di un cane
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Tamaro, Susanna

L'amore di un cane

Solferino, 22/10/2024

Abstract: "Come Biancaneve ha sette nani, così io voglio avere sette cani." È stata la prima decisione di Susanna Tamaro appena trasferita, da un piccolo appartamento in città, finalmente in una casa in campagna capace di ospitare un buon numero di amici pelosi: il suo primo branco. Così sono arrivati Argo il cane disabile che metteva in fuga i pastori maremmani, Bianchina convinta di essere nel paradiso dei cani, Tobia il cagnone anarchico ma dal cuore nobile, e poi Pongo il cane "banale" che è riuscito a farsi adottare contro ogni previsione, Sissi il breton che cura l'insonnia e persino Archimede, il beagle fedifrago con due famiglie. E tanti altri, compagni di varie epoche della vita e di molte avventure, adottati dal canile, con alle spalle grandi tragedie: "Ho scelto prevalentemente cani che soffrivano, per godermi la conquista della loro felicità", scrive Tamaro. E un arrivo dopo l'altro, la sua casa si è trasformata in un'allegra famiglia fatta di cani e umani, gatti e pappagallini, per tacer delle due asine. Un teatro continuo, tra drammi, risate, emergenze, sorprese.Susanna Tamaro distilla le storie e l'esperienza raccolte in questi decenni di "vita in branco" in un libro che toccherà il cuore di chiunque abbia mai amato un cane, e ne sia stato amato; ma nelle pieghe di queste storie si nasconde anche un messaggio profondo sulla nostra convivenza. Nei nostri tempi squilibrati, intrisi di solitudine e mancanza di senso, infatti, il cane ci dà quella pace, quell'amore fuori discussione, quell'accettazione totale di cui abbiamo bisogno. Così questi amici del cuore, legati a noi da un misterioso imprinting dell'anima, si rivelano capaci di insegnarci la fedeltà, la riconoscenza, la felicità.

L'ombra del Duce
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Patricelli, Marco

L'ombra del Duce

Solferino, 22/10/2024

Abstract: Era più piccola di Benito ma si comportava come una sorella maggiore, non si interessava di politica ma cercava di influenzare il potente fratello e pagò un prezzo altissimo per il cognome che portava: Mussolini. Edvige attraversa la parabola del fascismo come una comprimaria nell'ombra, eppure c'è sempre ed è a lei che il Duce affida nel 1930 i suoi preziosi diari. Esercita un forte ascendente sul dittatore, lo sa e se ne avvale non per indirizzarne le mosse, ma per perorare le cause di quanti si rivolgono a lei non potendo arrivare a Benito. L'uomo più potente d'Italia non riesce a dire no alla sorella, anche se nel privato sbuffa, persino con l'amante Claretta, per la sua invadenza (è assai diversa, per questo, da un'altra sorella vissuta nell'ombra, quella Paula Hitler con cui l'autore propone un intrigante parallelo).Rachele non la sopporta, è sempre propensa a immischiarsi in affari non suoi. Ha da ridire sul matrimonio della nipote Edda, e Benito alla fine è costretto a evitare ogni contatto tra la moglie e la sorella. La genuinità romagnola si avverte nel suo modo d'essere, ora estroverso ora pudico. È una provinciale e non può giocare a fare l'intellettuale anche se ambirebbe all'alta società dove parte della sua famiglia è entrata non per censo ma di forza, attraverso la politica in camicia nera. La sua storia privata ha sullo sfondo la grande storia: il fascismo, la dittatura, le leggi razziali e l'antisemitismo, il secondo conflitto mondiale, la guerra civile, la fine della guerra che per la sua famiglia e i suoi affetti si tradurrà in un bagno di sangue.

Il mio biliardo
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Richler, Mordecai

Il mio biliardo

Adelphi, 22/10/2024

Abstract: Che cosa hanno in comune Paul Newman, la Regina Madre d'Inghilterra e il popolo degli insonni disposti a seguire in televisione, fino all'alba, le silenziose evoluzioni delle palle colorate su un tappeto verde a tutto schermo? Semplice: una passione, la stessa che Mordecai Richler ha sempre nutrito e che in questo libro, il suo ultimo, si è deciso a raccontare. Convinto che il biliardo sia un gioco troppo serio per lasciarlo ai cronisti sportivi (categoria della quale ha peraltro a lungo, e onorevolmente, fatto parte), Richler ne tesse qui un'elegia che sembra il colpo da maestro di un grande giocatore, con la palla che finisce in buca dopo un gioco di sponde imprevedibile. Così, la penna che sembrava prepararsi a incidere il cammeo di un fuoriclasse devia d'improvviso verso i locali fumosi della Montreal del secondo dopoguerra, da lì rimbalza in un confronto a distanza con le pagine dedicate allo sport da grandi scrittori, poi colpisce in rapida successione il calcio, il football o lo hockey – senza risparmiare, nei suoi andirivieni, niente e nessuno. E come i numerosi devoti della "Versione di Barney" avranno già previsto, i primi a cadere sono proprio i santini quali l'immenso Wayne Gretzky, simbolo dello sport americano oggi a riposo, e quindi disposto a interpretare qualsiasi spot – "tranne quello dei Tampax. Per ora"."Il mio biliardo" è stato pubblicato per la prima volta nel 2001.