Trovati 858957 documenti.
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Feltrinelli Editore, 04/03/2025
Abstract: Livia ha quarant'anni, è italiana, e vive a New York. Lavora come editor e traduttrice quando incontra Arno, americano, analista informatico, un uomo pacato e brillante: i due più che conoscersi si riconoscono, e presto fanno coppia. Ma, come spesso avviene dopo una certa età, c'è un passato con cui fare i conti. Arno ha infatti alle spalle un matrimonio e un divorzio, una ex moglie e soprattutto una figlia di cinque anni, Emma. A Livia i bambini non sono mai interessati, tuttavia sulle prime non le dispiace che lui sia padre, quasi aggiungesse alla sensualità una specie di calore. In breve, però, le è chiaro che quello con Arno non potrà mai essere solo un rapporto a due. Da subito la figlia erode con i suoi bisogni e i suoi capricci, a volte semplicemente con la sua presenza, lo spazio emotivo della coppia. Emma tratta Livia come un'intrusa, mentre Livia non riesce a vedere in Emma la bambina che è. Con il passare del tempo finiscono a viversi come rivali, avversarie. La diffidenza tra loro si acuisce finché un incidente porta in superficie la corrente elettrica di un legame a tre mai dichiarato.La figlia di lui è una storia di quotidianità minima esplosiva: Chiara Marchelli indaga con asciutta eleganza e sguardo intimo la complessità dei legami contemporanei, scrivendo un romanzo che racconta un'esperienza comune – vissuta in prima persona o nel racconto di amiche, amici, parenti – ma che non aveva ancora trovato rappresentazione compiuta. Qui ustionante e potentissima.Sento Emma pervadere ovunque, anche quando non c'è. E quando arriva tutto si ferma, si altera, si spreca. Ho questa impressione: che Emma venga a usurpare.Donne senza figli. Donne che si mettono con uomini che di figli ne hanno, e magari piccoli.Costrette in un ruolo che non avevano previsto, o mai voluto.E se a prendere la parola fosse una di loro, cosa racconterebbe?
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Feltrinelli Editore, 04/03/2025
Abstract: Nove racconti, nove mondi evocati attraverso voci che fanno emergere l'assurdo nella normalità e rivelano le prigioni fisiche, psicologiche e spirituali in cui sono rinchiusi i personaggi che li popolano. Ancorati a una visione delle cose che danno per scontata, bloccati in una condizione esistenziale rassicurante nella sua terribile immutabilità, tutti giungono alla "liberazione", ovvero scoprono che la realtà è tutt'altro che stabile, acquisita e definibile. Nel lungo racconto eponimo, un gruppo di moderni schiavi senza memoria agganciati a una parete è costretto a esibirsi per il facoltoso padrone di casa e i suoi ospiti; in Lettera d'amore un nonno spiega al nipote come gli americani abbiano perso le loro libertà facendo piccole concessioni a un governo sempre più autoritario. In Elliott Spencer i derelitti della società vengono sottoposti al lavaggio del cervello, riprogrammati e sfruttati come manifestanti politici. L'indefesso lavoratore di un parco a tema sotterraneo (Ghoul) scopre la verità della sua condizione, su cui fino ad allora non si era mai fatto domande. Accanto a queste scene di ambientazione fantastica o distopica troviamo vicende più realistiche come quelle narrate ne L'audace mamma d'azione o La mia casa, inquietante storia di un'ossessione che si dimostra vana. Suggestioni diverse e apparentemente contraddittorie, le stesse che in fondo la vita ci propone, ci regalano una lettura imperdibile e sollevano interrogativi sempre più cruciali e incalzanti.George Saunders, vincitore del Booker Prize con Lincoln nel Bardo, torna con una raccolta di racconti dopo il bestseller Dieci dicembre."Nove storie, di volta in volta esilaranti, tristi, curiose e perfidamente divertenti. Tutte portano l'impronta della sensibilità bizzarra di Saunders e della sua furia nei confronti della repressione e della coercizione." The Sunday Times
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Se non posso ballare non è la mia rivoluzione
Solferino, 04/03/2025
Abstract: Cento e due donne, ciascuna con un profilo, un aneddoto, un'intuizione: questa è una Spoon River al contrario, allegra e combattiva. Si passano un ideale testimone, di epoca in epoca, donne che hanno contribuito al progresso di tutti: da Eleanor Roosevelt a Isabella Bird, da Franca Valeri a Virginia Woolf, da Nellie Bly ad Artemisia Gentileschi, e molte, moltissime altre. Così, una temuta piratessa cinese si ritrova fianco a fianco con una brillante matematica iraniana; scopriamo di dovere l'invenzione del tergicristallo a un'allevatrice statunitense; rompiamo gli schemi con cantanti, attrici e danzatrici "scandalose". In parallelo, si compone il racconto personale del rapporto tra l'autrice, queste figure femminili e il mestiere di raccontarle: una riflessione sulle catene che hanno infranto e sul prezzo che hanno pagato, sull'importanza che hanno ancora nel nostro tempo.Lella Costa ci chiama a raccolta insieme a queste donne per ritrovare, tutte quante, speranza, coraggio e allegria, nella convinzione che l'impegno civile sia sempre una forma di realizzazione personale oltre che collettiva. Come ci ricorda Elsa Morante: "La vostra guerra non è la nostra. Noi siamo per l'allegria / e la grazia, ossia / la felicità".
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Marsilio, 04/03/2025
Abstract: Tutte le sere, dopo il lavoro, Rose va al Royal, un locale senza pretese uscito direttamente dagli anni Settanta, che con il suo rock in sottofondo, la clientela varia e le vetrine polverose è in grado di offrirle un'oasi di pace. I cinquant'anni, che si stagliano all'orizzonte, sono un'età difficile da digerire. Un divorzio alle spalle, i due figli ormai sistemati, un impiego senza sussulti: Rose non è insoddisfatta, ma le sembra di vivere per inerzia, dorme male e non fa progetti. Di uomini ne ha avuti parecchi, e ognuno, a modo suo, con la voce grossa o la mano pesante, spesso ignorando i suoi "no", è riuscito a farle paura. Per questo tiene sempre in borsa una piccola pistola: perché non succeda più. Quando al Royal conosce Luc, non pensa certo di usarla. La scintilla che scocca tra loro potrebbe diventare un grande amore, lei non avrà nessun bisogno di difendersi. E se invece capitasse a lui di prenderla in mano? Rose ha la sensazione di conoscere come le sue tasche quel bel cinquantenne che abita in campagna ma, come diceva Anton Čechov, se in una storia compare un'arma da fuoco bisogna farla sparare, prima o poi. L'autore premio Goncourt per "E i figli dopo di loro" firma la cronaca di un incontro che pare promettere il futuro. Ma le cose a volte non vanno come le avevamo immaginate.
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Adelphi, 04/03/2025
Abstract: Nel gennaio del 1937, recensendo su "El Hogar", "Assalonne, Assalonne!", Borges scriveva: "Conosco due tipi di scrittore: l'uomo la cui prima preoccupazione sono i procedimenti verbali, e l'uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell'uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di "bizantinismo" o lo si esalta definendolo "artista puro". L'altro, più fortunato, riceve gli epiteti elogiativi di "profondo", "umano", "profondamente umano" o il lusinghiero vituperio di "barbaro" ... Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l'ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il destino e il carattere dei personaggi. L'ultimo fino alla straordinaria comparsa di Faulkner. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi. Il metodo non è del tutto originale ... ma Faulkner vi trasfonde una intensità quasi intollerabile. In questo libro di Faulkner vi è un'infinita decomposizione, un'infinita e nera carnalità. Lo scenario è lo Stato del Mississippi: gli eroi, uomini annientati dall'invidia, dall'alcol, dalla solitudine, dai morsi dell'odio. "Assalonne, Assalonne!" è paragonabile a "L'urlo e il furore". Non conosco maggior elogio di questo". Né noi conosciamo migliore presentazione di questa.
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Iris di marzo. Una nuova indagine per Giorgia Cantini
Marsilio, 04/03/2025
Abstract: L'investigatrice privata Giorgia Cantini viene ingaggiata da Teresa Palazzo, una madre quarantenne, per sorvegliare il figlio Libero, un adolescente che è entrato a far parte di una baby gang di quartiere. Libero ama la musica rap e hip hop e frequenta, con scarsi risultati, un istituto tecnico industriale; non sa immaginare il suo futuro, e insieme agli amici sperimenta alcol e droghe in notti di noia e rabbia più o meno soffocata. Hicham, un diciottenne marocchino, è uscito dal carcere minorile, dove ha scontato una pena per reati minori; Charlie, invece, ha lasciato la scuola e consegna pizze a domicilio. Tra loro c'è anche Iris, che è appena andata a vivere altrove dopo una brutta vicenda di festini a luci rosse. I ragazzi sono tutti un po' invaghiti di lei. Iris è sfrontata, si dà arie da donna navigata, coltiva il sogno di fare l'attrice e preferisce gli uomini maturi ai suoi coetanei. Purtroppo, il suo corpo, accoltellato a morte, viene ritrovato dentro un carrello del supermercato, in una zona periferica di Bologna. Luca Bruni, l'ex di Giorgia, incarica l'ispettore Manlio Severi di occuparsi dell'indagine. Giorgia però non resta con le mani in mano, e avvia una ricerca del colpevole parallela a quella condotta dalla polizia, frequentando i parchi e i bar dove si ritrovano Libero e la sua ghenga, nel tentativo di conoscere qualcosa in più di questa "gioventù bruciata", mossa dalla volontà di scoprire perché Iris, apparentemente così scaltra e piena di vita, abbia trovato la morte in una fredda alba di marzo, un marzo che non vuole saperne di lasciarsi l'inverno alle spalle.
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Racconto antico e altre poesie disperse. Testo originale a fronte
Adelphi, 04/03/2025
Abstract: "La mia ombra è come un buffone / dietro la regina..." ha scritto la Szymborska, un buffone che si è preso "corona, scettro, manto regale", ma anche il "pathos". La gravità, la profondità esigono lo schermo della discrezione, della leggerezza giocosa, dell'ironia. Non a caso, in questa strepitosa silloge di testi inediti – fortunatamente sfuggiti al cestino della carta straccia, per la Szymborska la più utile suppellettile di un poeta –, la sua musa, quando si manifesta, sembra arrancare "per le scale, ansimante / ... in scarpette ormai misere", ispirandole una sorta di metafisica del minimo: in particolare una toccante sintonia con gli oggetti, protagonisti fra l'altro di dieci favolette morali irridenti e beffarde. Eppure la musa della Szymborska è anche austera, intransigente, e non esita a metterci di fronte alla nostra fragilità, alle nostre assurde fedi: solo, lo fa a modo suo, trasformando per esempio l'insignificante congiunzione e nell'emblema di tutto ciò che non può durare in eterno: "Teresa Piotr, mi fate compassione, / nella selva del mondo il tempo a ogni occasione / accende come a San Giovanni un fuoco / e voi dovete scavalcarlo per gioco. ... "ditemi quali sono i vostri nomi". Teresa e Kazimierz. / Piotr e Weronika. // Teresa Kazimierz Piotr Weronika".
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Sonzogno, 04/03/2025
Abstract: 16 marzo, Bari. In una delle strade del quartiere murattiano viene rinvenuto il cadavere di una donna, che pare essersi gettata dal balcone del suo appartamento. Quando Lolita Lobosco arriva sul posto, però, capisce subito che non si tratta di un gesto avventato, bensì di un omicidio. La vittima è Margherita Colonna, direttrice della filiale di un istituto di credito, recentemente separata e in una nuova relazione, eppure priva di grandi affetti. Ma c'è dell'altro: la donna è spaventosamente simile a Lolita. La commissaria Lobosco – ancora intenta, dopo un fugace capodanno a Torino, a superare la rottura con Caruso – si ritrova così a dover fare luce sulla vita di una donna sola, giudicata da colleghi e parenti come avida e priva di empatia, ossessionata dai soldi e dall'ostentazione del lusso. Con la tenacia che la contraddistingue, Lolita inizia a seguire molteplici piste, sulla scia di un passato oscuro e burrascoso che smuoverà insospettabili fili nascosti. Accanto a Lobosco tornano Esposito e Forte, le immancabili spalle che l'affiancano ormai da anni nelle sue inchieste, l'amica Marietta – con una stramba proposta a cui la commissaria non riesce a smettere di pensare –, e un nuovo amore, passionale quanto inaspettato.
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Salani Editore, 28/03/2025
Abstract: HOLLY NON RIESCE A CREDERCI...È FINITA IN PARADISO!HOLLY NON RIESCE A CREDERCI...È FINITA IN PARADISO!CE LA FARÀ A DIVENTARE UN ANGELO E A TORNARE DI NUOVO DALLA SUA FAMIGLIA?Holly ha solo dieci anni quando viene investita dal furgoncino del panettiere: un modo davvero ridicolo di morire, secondo la sua opinione. Potendo scegliere avrebbe preferito una fine spettacolare o, meglio ancora, non morire affatto. Ma quando apre di nuovo gli occhi si rende conto che la sua vita è tutt'altro che giunta al termine e che il paradiso non è il posto pacifico che immaginava. Certo, nella morte ci sono anche delle cose buone, fra cui Frida – la migliore amica che Holly non ha mai avuto da viva – che conosce i segreti di ogni angolo del cielo, compreso il modo per frequentare la prestigiosa Scuola degli Angeli e poter tornare sulla Terra. Perché di una cosa Holly è sicura: deve abbracciare la sua famiglia almeno un'ultima volta. Il problema è che da quando il Sommo Presidente Bortel è a capo del paradiso ovunque regna il caos e diventare un angelo non è più facile come un tempo… Un libro che ha il coraggio di affrontare alcuni grandi temi – come il lutto e la separazione – con delicatezza e ironia. Proprio come Holly, che non si arrende neanche davanti al più definitivo dei finali e ci mostra che tutte le disavventure possono trasformarsi in occasioni di amore, se solo le si guarda con curiosità, energia e un pizzico di speranza.
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Gallucci, 07/03/2025
Abstract: È l'estate del penultimo anno di liceo e Otto e Sebastian partono dal Trentino per la loro prima vacanza da soli alla volta della Sicilia. Appena arrivati, fanno amicizia con Lighea e Gigi, due ragazze del posto, che li guidano alla scoperta del mare e dei tesori della loro affascinante isola. Tra Lighea e Seba scatta subito una scintilla, che ricorda però drammaticamente l'antica leggenda delle teste di moro, la storia di Elisabetta e Hassan, di un amore inebriante e della gelosia assassina della ragazza. Tra le due vicende corrono mille anni di distanza, ma a unirle c'è il profumo del basilico, una pianta all'apparenza innocua, ma in realtà molto pericolosa per i traditori…"Sebastian e Lighea continuavano a fissarsi, incuranti del mondo; lui ogni tanto accennava a un sorriso mentre lei si sistemava il ciuffo ribelle, tutta rossa in viso. Erano teneri, avvolti in quella sensazione di libertà e benessere che solo la meraviglia di un incontro inaspettato sa regalare".
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Sotto la sabbia. La Libia, il petrolio, l'Italia
Editori Laterza, 07/03/2025
Abstract: Sono quasi quindici anni che la Libia vive una guerra civile permanente e senza fine. Un 'grande gioco' a cui tutte le grandi potenze – dalla Russia alla Turchia, dagli USA ai Paesi del Golfo – partecipano per mettere le mani sull'immenso tesoro nascosto sotto la sabbia. E l'Italia in che modo ne è coinvolta? Quanto rischia nella sua ex 'quarta sponda'?Il 20 ottobre del 2011 Muammar al Gheddafi veniva catturato e ucciso. Dalla fine del regime instaurato dal Colonnello e dalla sua 'Rivoluzione Verde' per la Libia è cominciata un'agonia senza conclusione. Quante bugie sono state dette per giustificare l'intervento occidentale in Libia? Perché l'Italia ha partecipato all'attacco appena due anni dopo aver firmato il Trattato di amicizia con Tripoli?Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Qatar, Emirati Arabi Uniti e poi Egitto, Russia, Turchia, con la partecipazione straordinaria dello Stato Islamico: tutti i protagonisti della guerra e del dopoguerra hanno sempre proclamato di avere motivazioni solenni, a partire dall'interesse della popolazione locale. Ma esaminandoli uno per uno e guardando alle scelte operative e al risultato odierno, è evidente che al centro dell'attenzione c'erano sempre e soltanto i giacimenti. In tutto questo, il ruolo dell'Italia non è secondario. Grazie ai legami storici e alla posizione geografica, il nostro Paese controlla i principali luoghi di estrazione e le raffinerie in Tripolitania e in Cirenaica. Ma quali sono i prezzi che paghiamo per tutelare i nostri interessi?Giampaolo Cadalanu utilizza testimonianze esclusive, racconti di esperienza diretta, analisi di specialisti e confronto di dati per mostrare che a smuovere l'Occidente, molto più della tutela dei libici, sono stati e sono ancora oggi gli interessi concreti: le risorse del sottosuolo e gli equilibri di potere.
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Morire di pena. 12 storie di suicidio in carcere
Editori Laterza, 07/03/2025
Abstract: Il libro di Trocino tende la mano a chi sta per essere immerso irreparabilmente nel fiume Lete. Non solo ricorda ciò che è esistito, lo fa riemergere dalle acque, gli restituisce un nome e un cognome, ma riconosce il diritto alla storia anche a chi è morto lì dove regna la marginalizzazione. Leggendo queste pagine si scopre una cosa ovvia, eppure rimossa: anche chi è recluso ha qualcuno fuori che lo ricorda, qualcuno che gli voleva bene, qualcuno a cui è stato strappato un pezzo di mondo e che ora non è più lo stesso.Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
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Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida
Editori Laterza, 07/03/2025
Abstract: Franca sparisce a 18 anni a Buenos Aires e diventa una tra le migliaia di desaparecidos della dittatura militare.Chi era? Cosa le è accaduto?Dopo i successi di Il buon tedesco e Un uomo di poche parole, Carlo Greppi torna a indagare su una vita travolta dalla grande Storia, portando alla luce la lotta tenace e radicale di una madre per ottenere verità e giustizia.Quando viene sequestrata, il 25 giugno 1976, la diciottenne Franca Jarach è forse l'ex allieva migliore del Colegio Nacional de Buenos Aires, la scuola più prestigiosa della capitale argentina. Vive una vita felice con i suoi genitori Vera e Giorgio, ebrei italiani rifugiatisi oltreoceano dopo le leggi razziali. È una ragazza brillante, unica figlia di una famiglia colta, inserita in una comunità cosmopolita. Scrive poesie, suona, dipinge e fa politica. Ha iniziato a lavorare come grafica e vuole diventare un'insegnante.Ma fare politica nell'America Latina del Plan Cóndor, dove l'opposizione viene schiacciata con l'eliminazione fisica dei dissidenti, può significare firmare la propria condanna a morte. Basta un libro, basta una canzone, basta che qualcuno sotto tortura sussurri il tuo nome. Franca diventa una dei 30.000 desaparecidos di quegli anni: di lei si perdono le tracce.Soltanto dopo sette anni di ricerche e false piste, telefonate ricattatorie e appelli, i genitori conoscono un primo iniziale frammento di verità. Ma sarà solo nel nuovo millennio che la madre riuscirà a mettere insieme tutti i pezzi e a scoprire cosa era successo a Franca. Carlo Greppi ricostruisce minuziosamente la sua corta vida attraverso fotografie, documenti, lettere e interviste.E poi c'è Vera: una madre coraggio capace di inserire la propria ricerca di verità in una lotta collettiva. Memoria, verità, giustizia, esigevano le Madres de Plaza de Mayo dal 1977. Ed è quello che infine accade, anche grazie alla tenacia di Vera, una delle ultime tra loro ancora vive.
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Liberi e uguali. Manifesto per una società giusta
Editori Laterza, 07/03/2025
Abstract: Daniel Chandler ha preparato un'ambiziosa agenda egualitaria e una tabella di marcia per metterla in pratica.Thomas PikettyUn libro lucido e importante. Avrà un impatto molto rilevante.Amartya Sen, premio Nobel per l'economiaUn'alternativa al cinismo dei nostri tempi, un invito a perseguire una 'utopia realistica' capace di coinvolgere persone di ogni età e condizione sociale.Daniel Chandler – partendo dalle idee di uno dei più grandi filosofi dei nostri tempi, John Rawls – disegna una società più giusta e libera e indica un'agenda ambiziosa e concreta per realizzarla.Nella prima parte del libro, Chandler espone con grande chiarezza l'idea di Rawls di una società insieme equa e libera, in cui tutti i cittadini vedano rispettate le fondamentali libertà personali e collettive e abbiano nei fatti le stesse opportunità di fare una buona vita.Nella seconda parte espone invece i provvedimenti che si possono realizzare nei diversi ambiti della vita individuale e collettiva, rifacendosi alle esperienze concrete di vari paesi e a molte proposte articolate uscite in questi anni.Si compone così una agenda ampia e variegata, che va dall'istruzione alle leggi elettorali, dai congedi parentali al reddito universale, dal salario minimo alla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, dalla tassazione dei patrimoni più alti ai limiti nell'uso delle emissioni di carbonio."Nella storia,"– scrive Chandler alla fine del libro – "i sogni utopici di una società migliore sono sempre stati la linfa vitale del progresso. Molto di ciò che oggi diamo per scontato – la libertà dalla schiavitù, il suffragio universale, l'esistenza dello Stato sociale – un tempo non era altro che il parto dell'immaginazione di riformatori sociali idealisti. I partiti progressisti hanno bisogno di guidare anziché seguire, di riacquistare un senso di autonomia politica e di presentare una tesi sostanzialmente morale del perché e del come si possa cambiare la società in meglio. I valori morali sono sempre stati importanti in politica, e oggi forse lo sono più che mai".
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Tre60, 28/03/2025
Abstract: Il corpo di una donna viene trovato nei boschi di Piazzatorre, una località montana della Val Brembana non distante dal valico che conduce in Valtellina. È disteso sopra un masso piatto, con i polsi tagliati e il sangue sparso sul terreno tutto intorno. Il capitano dei carabinieri Fernando Pavone è stato trasferito da poco al comando di Piazza Brembana, il suo ultimo stanziamento prima della pensione. Non avvezzo alla montagna, introverso e piuttosto pragmatico, Pavone si ritrova a indagare sull'inquietante delitto che, in base ai rilievi preliminari, porta con sé le caratteristiche di un omicidio rituale. Ad assisterlo nelle indagini ci sono Stefano Milesi, giovane brigadiere con uno spiccato senso della giustizia, e Marzio Bottazzi, un ottantenne dai modi stravaganti e provocatori, ex professore di antropologia ed esperto di storia locale ed esoterismo. Ma chi poteva avere interesse a uccidere una giovane donna senza alcun apparente legame con il territorio? E cosa nascondono gli enigmatici aspetti rituali che caratterizzano il trattamento del corpo? In un crescendo di colpi di scena, Massimo Gardella conduce il lettore in una vorticosa discesa negli abissi più oscuri della mente umana, tra misteri irrisolti e riti ancestrali, sullo sfondo dei fitti boschi di una delle zone montane più aspre e suggestive d'Italia.
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Lezioni di grammatica. Una virgola al posto giusto può salvarti la vita!
Edizioni Gribaudo, 17/03/2025
Abstract: Quando si usano l'accento grave e quello acuto? Si può utilizzare "gli" al plurale? Esistono trucchi per non sbagliare i congiuntivi? Stupisci il tuo prof con le dritte del Grammatico Antipatico. Magari anche tu ti sei chiesto: "A che serve sapere la differenza tra un predicato verbale e un predicato nominale, tra una preposizione e una proposizione, o ricordare qual è il passato remoto di cuocere? Posso vivere benissimo anche senza, giusto?". E la verità è che... hai ragione! Si può vivere anche senza sapere queste cose. Non è necessario. Così come non è necessario sapere la tabellina del 2, ricordare quando è scoppiata la Prima guerra mondiale o riuscire a indicare l'Italia su una cartina geografica. Occorre distinguere tra ciò che è necessario e ciò che è utile. Nessuno ti fermerà mai per strada chiedendoti di fare l'analisi logica di una frase, puoi stare tranquillo. Ma è vero anche che gran parte di quello che siamo e di quello che facciamo lo esprimiamo attraverso le parole, scrivendo e parlando con gli altri. In questo senso, esprimersi nel modo corretto è fondamentale. Ecco un semplice prontuario per fugare i dubbi grammaticali dell'ultimo minuto, evitare strafalcioni ortografici e ripassare in modo veloce e divertente gli argomenti attraverso punti chiave ed esercizi... Cosi da non ricadere più negli stessi errori! È vero: la grammatica può essere una noia mortale! Alle elementari avrei preferito fissare le piastrelle del bagno per due ore piuttosto che sorbirmi l'ennesima lezione su verbi, aggettivi e coniugazioni! Però gran parte di quello che siamo e di quello che facciamo lo esprimiamo attraverso le parole. E farsi capire non è sempre facile. È qui che ci viene in soccorso la grammatica, con le regole necessarie per comprenderci. Non ti ho ancora convinto, eh? E allora guarda qui: Vado a mangiare, nonna! Vado a mangiare nonna! Qual è l'unica differenza tra queste due frasi? Una semplice virgola. Eppure quella virgola è in grado di salvare la nonna, che altrimenti finirebbe mangiata! E siccome noi le nonne non le mangiamo (o almeno, NON IO!), vediamo di imparare un po' di grammatica insieme. Ma con una promessa: che farò del mio meglio per annoiarti il meno possibile. Parola del Grammatico Antipatico! Età di lettura: da 10 anni.
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Chi ha paura delle donne. Libertà femminile e questione maschile
Donzelli Editore, 04/03/2025
Abstract: "Tutti i regimi autoritari partono dalla disciplina del corpo femminile, non tutte le democrazie liberano il corpo femminile dal controllo. La piena cittadinanza delle donne è oggi un discrimine, ma è anche una sfida ancora aperta e irrisolta per le democrazie".Non è un paese per donne l'Italia, nella vita quotidiana così come nelle politiche pubbliche. Nonostante cambiamenti epocali, c'è una resistenza profonda che impedisce il raggiungimento di una piena ed effettiva cittadinanza. Lo abbiamo visto in maniera eclatante durante la pandemia, quando sono esplose con forza le disuguaglianze, anche di genere, ed è venuto fuori il ruolo essenziale – altrimenti invisibile – delle donne, specie nel lavoro di cura. Nella nostra società c'è una "questione maschile", che è insieme permanenza di privilegi e reazione, anche violenta, alla messa in discussione di quei privilegi. Il patriarcato è in crisi, ma proprio per questo erige barriere o passa all'attacco, mettendo nel mirino la libertà delle donne, puntando al controllo del loro corpo: non è un caso l'aggressione al diritto all'aborto, così come non è un caso il rigurgito di femminicidi. Da questa constatazione prende avvio la riflessione di Cecilia D'Elia, che in queste pagine ripercorre anche la propria esperienza nei movimenti e nelle istituzioni per ragionare sulla politica delle donne e individuare i limiti del discorso pubblico italiano. La presenza di una donna per la prima volta a Palazzo Chigi, dopo le iniziali fascinazioni, ha mostrato i limiti della metafora del tetto di cristallo, frutto della piega individualista della libertà femminile: il successo di una può non essere un vantaggio per tutte, e può invece accompagnarsi a politiche illiberali e reazionarie. La destra, di fronte alla crisi del patriarcato, propone infatti una risposta regressiva, accogliendo e incoraggiando il desiderio di restaurazione. L'elezione di una giovane donna a segretaria del Partito democratico è una enorme novità, ma la sinistra deve ancora trovare le parole migliori per nominare la questione maschile e una politica alternativa. È necessario coniugare la dimensione di genere con il progetto di giustizia sociale: perché non c'è un prima di questione sociale e un dopo di questione di genere, un prima di condizioni materiali da migliorare e un dopo di trasformazioni culturali da ottenere. C'è una crisi di legittimazione della democrazia e c'è la crisi del patriarcato. Non sono la stessa cosa ma queste due crisi sono fortemente intrecciate e vanno politicamente interpretate. Non si può affrontare la distopia che avanza se non si legge la matrice neopatriarcale di questo attacco, se non si anima una battaglia per una società più giusta fatta di connessioni tra le differenze, di passione per la cura del mondo, di lotta per l'uguaglianza. Serve un'agenda politica femminista. Ancora una volta, la libertà delle donne non riguarda solo le donne, ma quale società vogliamo essere.
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Shock da libertà. La Germania, l'Est e l'ascesa dell'estremismo
Donzelli Editore, 04/03/2025
Abstract: "La libertà non è qualcosa che una volta data esiste per sempre. Ogni generazione, a patto che le vengano garantite le condizioni per vivere in libertà e in democrazia, deve acquisire di nuovo una pratica con essa. Molti tedeschi dell'Est non hanno vissuto o non hanno percepito il salto verso la libertà come una liberazione. È questo che io chiamo shock da libertà".Ovunque in Europa le forze politiche che aspirano a un ritorno di strutture statali autoritarie stanno riguadagnando terreno. In Germania l'ascesa degli estremismi di destra e di sinistra – dall'Alternative für Deutschland (AfD) all'Alleanza di Sahra Wagenknecht – sembra inarrestabile, e in particolare nell'ex Germania Est ha assunto proporzioni dilaganti. Com'è possibile che la democrazia liberale venga messa in discussione soprattutto in quella parte del paese in cui, con la caduta del Muro, sembrava che si fosse realizzata una rivoluzione pacifica per la libertà? In questo vibrante e appassionato pamphlet Ilko-Sascha Kowalczuk, autorevole intellettuale nonché tra i maggiori esperti di Germania Est, rilegge la storia della Germania dal 1989 ai giorni nostri, mostrando come l'esperienza della dittatura vissuta dai tedeschi orientali plasmi ancora oggi gli atteggiamenti politici e il comportamento elettorale di larga parte del paese. Nella "più grande prigione a cielo aperto d'Europa dopo il 1945" – così l'autore definisce il regime della Repubblica democratica tedesca – la libertà era preclusa, ogni aspetto della vita quotidiana era inquadrato dallo Stato in un ordine monotono e oppressivo. Con la riunificazione, i tedeschi orientali hanno guadagnato la libertà e la democrazia, ma si sono trovati a fare i conti con le sfide che esse pongono in termini di impegno e responsabilità personale, generando un senso di frustrazione e di insicurezza che ha spinto molti a rimpiangere la vita "sicura" sotto il regime. Kowalczuk, tedesco dell'Est di origini ucraine, descrive con particolare vividezza quella dittatura, smontando le "leggende" su cui è stata costruita e che l'hanno alimentata, e racconta le promesse e le delusioni della riunificazione a Est e a Ovest. La tagliente analisi degli ultimi trentacinque anni di storia tedesca che l'autore conduce in questo libro è essenziale per comprendere non solo la realtà attuale della Germania, ma anche le questioni cruciali che l'Europa si trova a dover affrontare, in primo luogo il rapporto con la Russia di Putin e la gestione del conflitto in Ucraina. La Germania Est, in questo senso, viene vista come una sorta di laboratorio della globalizzazione, dove si manifestano, prima che altrove, tendenze e sviluppi che minacciano di dilagare in tutta Europa. Quello di Kowalczuk è dunque un inno alla libertà, unico argine contro le tendenze antidemocratiche. Senza la libertà nulla è possibile, neanche la pace.
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Donzelli Editore, 04/03/2025
Abstract: confida in te, si disse, e sentì ritornarela frase, confida nella grazia, ciò che stain te, il nulla e la paura che abitanoin te ti aiuteranno, e la fatica, che l'energiavenga meno, che per quelli che amisia lieve, la grazia ti aiuteràL'ultima raccolta di Olvido García Valdés si inserisce coerentemente nel percorso della poetessa, considerata una delle principali voci poetiche contemporanee in lingua spagnola. Anche in questo volume ritroviamo le principali caratteristiche della sua lirica, che ruota attorno a un'espressione poetica densa e stratificata, persino nella sua trasparenza. L'aspirazione è quella a una poesia "esatta", che venga dal mondo e dalle sue voci, e che tenti di vedere le cose "nude", di nominarle nella loro essenza, anche quando questa è cruda o dolorosa, seguendo l'esempio della grande tradizione spagnola novecentesca. Ne nasce un linguaggio del pensiero che è ricerca, attesa, a tratti angosciosa, ma che in questa raccolta si fa progressivamente più comprensivo, "inclusivo", quasi misericordioso. Tutto in queste pagine appartiene a una grazia più ampia, superiore e stentorea, e ad essa sempre si affida, come la "animula" dell'autrice e la vita che fiorisce e sfiorisce tra i suoi versi.
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La felicità nei giorni di pioggia
Libreria Pienogiorno, 05/03/2025
Abstract: Tutti riescono a brillare quando il sole splende. Il segreto, figlia mia, è riuscire a spremere gocce di splendore dai giorni di pioggia.Romany ha da poco compiuto diciott'anni ed è sul punto di muovere i primi passi nell'età adulta quando si ritrova improvvisamente sola senza sua madre, Angie, l'unico genitore che abbia mai conosciuto, portata via da un male repentino. Nella sua lettera di commiato, consegnata a un avvocato, Angie ha incaricato i suoi più cari amici di prendersi cura della figlia durante il suo ultimo anno di scuola superiore. Ognuno dei quattro tutori possiede una visione della vita che la donna vuole lasciare a Romany come eredità: c'è Tiger, l'eterno giramondo; Leon, timido e pratico, con il suo genio musicale inesplorato; e Maggie, brillante e sicura di sé, che si identifica a tutto tondo con la sua professione. Tutti loro si conoscono fin dai tempi dell'università. Ma la quarta tutrice, Hope, è invece un mistero di cui non avevano mai sentito parlare prima… È l'inizio di un viaggio in cui ciascuno dovrà fare i conti con il dolore della perdita, con l'incredulità, con fantasmi del passato da affrontare e misteri da dipanare. E mentre ognuno sfida le proprie paure, a volte vincendole, a volte scendendoci a patti, Angie, quella che vedeva più lontano di tutti, insegna loro che ci vuole una tribù per crescere, se stessi e pure una bambina.Un romanzo di straordinaria intensità emotiva, una toccante lezione di vita, che testimonia che il segreto della felicità non è un'esistenza perfetta, ma riuscire a spremere gocce di splendore anche dai giorni di pioggia.