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La sociologia e il suo dominio scientifico
Mimesis Edizioni, 11/04/2025
Abstract: Émile Durkheim, considerato il fondatore dell'analisi sociale come scienza, ha dato un contributo fondamentale alla sociologia grazie al suo approccio empirico allo studio della società e alla centralità attribuita al "gruppo" rispetto al singolo individuo. In questo testo, Durkheim introduce il concetto di "fatti sociali": fenomeni collettivi, esterni all'individuo, che influenzano e condizionano il suo comportamento. L'autore mira a definire l'essenza e la specificità della sociologia, distinguendola dalle altre discipline scientifiche, in particolare dalla psicologia, che all'epoca dominava lo studio della società. Questo saggio, pubblicato per la prima volta in Italia nel 1900 sulla "Rivista italiana di sociologia" e reso disponibile in lingua francese solo nel 1975, nonostante la sua brevità, è una pietra miliare per gli studi sociologici e un testo imprescindibile per comprendere le basi teoriche della disciplina.
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Garzanti, 20/05/2025
Abstract: Il giorno in cui scopre che suo padre è stato un prete Agnese ha tredici anni. Lo viene a sapere per caso, quando trova in fondo a un cassetto un piccolo album rosso: sulla copertina si legge il nome "don Pini" e le foto raccolte all'interno ritraggono un giovane sacerdote dall'espressione assorta. È in quel giorno che l'infanzia di Agnese finisce e comincia per lei una nuova vita: una vita in cui è costretta a misurarsi con un segreto bruciante e una verità impossibile da accettare. Ventisei anni dopo, La verità è un fuoco dà voce alle incomprensioni e alla tenerezza indicibile che legano un padre e una figlia, e al passato di quello stesso padre prima di sua figlia. Oggi per Agnese è arrivato il momento di rispondere ad alcuni interrogativi ineludibili: cosa ha spinto don Pini a lasciare tutto per amore di una ragazza dagli occhi verdi di nome Mira? Dove ha trovato il coraggio di ignorare ogni condanna per sposarla, e poi per diventare padre di Agnese e dei suoi due fratelli? Soprattutto, cos'ha significato per lui e per Mira portare dentro di sé per anni, insieme all'amore che li unisce, una verità tanto scomoda da condividere? In questo memoir Agnese Pini intraprende un'indagine faticosa ma implacabile, scrivendo pagine emozionanti in cui rivivono gli oggetti e i ricordi di famiglia, si animano i volti di chi ha conosciuto don Pini prima della svolta avvenuta a fine anni Settanta, il passato restituisce i luoghi di un'Italia recentissima eppure già lontana. E si compie la riconciliazione di una donna con il passato suo e delle persone amate che le hanno dato la vita.
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Salani Editore, 06/05/2025
Abstract: Se il tuo cognome è Sherlock, la tentazione di fare l'investigatore è irresistibile, giusto? Elementare per i fratelli Zoe eAlex! L'idea nasce quando si ritrovano a fantasticare sul lavoretto che li terrà occupati durante le vacanze estive. Dopotutto, avviare un'agenzia investigativa deve essere meglio che fare da babysitter (noiosetto), falciare il prato (sudaticcio) o pulire la soffitta (noiosetto e sudaticcio). I loro amici Lina e Yadi si uniscono all'impresa, e il nonno di Alex e Zoe, un giornalista in pensione, mette a disposizione la sua inseparabile Cadillac decappottabile e un magazzino pieno di misteri. La loro prima indagine li porta su un'isola remota della Florida dove si imbattono in qualcosa di molto strano: una marea di pesci morti, bidoni rovesciati pieni di liquami, impronte di grossi camion nei dintorni, uno scenario fosco da disastro ambientale che porterà i nostri investigatori sulle tracce di un insospettabile responsabile… Tra ricerche serrate, cattivi senza scrupoli e una squadra a cui è impossibile non affezionarsi, un mystery che non ha nulla da invidiare alle indagini di Sherlock Holmes, ma molto, molto, più spericolato!
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L'uomo che parlava ai funerali
astoria, 09/05/2025
Abstract: Un originalissimo, sorprendente, poetico romanzo feel good"Bellissimo canto all'amore, alla vita e alla morte."IoScrittoreRenato è un esperto di funerali. Nelle sue agendine, annota con precisione l'ora e il luogo, ci aggiunge qualche segno particolare del defunto, e poi via, una funzione dietro l'altra, tutto il giorno, tutti i giorni. Poche parole ben scelte, amici e parenti versano un'ultima lacrima e la sua missione è compiuta.Ma perché lo fa?Nella vita di Renato, un tempo, c'erano una famiglia, il lavoro da messo comunale, le vacanze al mare, tanto amore – e qualche battibecco – per Lidia, sua moglie, e tante speranze – e qualche preoccupazione – per il figlio Luca. Ma quella vita ormai non c'è più e lui ha deciso di riempire il vuoto con le lacrime degli altri, di stare vicino alla morte come se fosse un'amica, forse per capirla, forse per ingannarla. Eppure il destino ha ancora in serbo molte sorprese per Renato, a cominciare dalla misteriosa donna che, vestita di nero e pure lei con un'agendina in mano, sembra seguirlo di funerale in funerale…Con uno stile diretto ma intensamente poetico, Mario Zangrando ci racconta una storia straordinaria, che cattura, fa sorridere e commuove: perché la luce della speranza non si spegne mai, perché la vita è imprevedibile, perché il cuore non può mai smettere di sognare.
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Le bibliotecarie di Notre-Dame
Garzanti, 20/05/2025
Abstract: La forza delle donne. Il potere dei libri.Parigi, 1918. Dalla finestra, Jassie alza gli occhi verso l'imponente cattedrale di Notre-Dame. Le viene da domandarsi come l'uomo sia riuscito a costruire qualcosa di così meraviglioso. Ma non ha tempo per fermarsi, deve correre a prendere gli ultimi libri di cui ha bisogno prima di partire: se Notre-Dame rappresenta il lato migliore dell'uomo, ad aspettarla è il peggiore. Jassie, infatti, è una bibliotecaria della National Library di New York ed è anche membro di un'associazione di donne americane che aiuta le famiglie cadute sotto il giogo dell'occupazione tedesca. La sua missione è quella di aprire una biblioteca dove i bambini, insieme alle loro madri, possano trovare uno spazio sicuro e uno spiraglio di luce, quello che solo le storie sanno dare. Ma Jassie non si limita a distribuire libri. Mette a repentaglio la propria vita per salvarne altre. Arriva persino a sacrificare un nuovo amore che sente nascere in lei. Perché nasconde un segreto. Un segreto che, quasi sessant'anni dopo, l'aspirante scrittrice Wendy scopre per caso. La ragazza capisce subito che ha di fronte una storia che non può essere taciuta. Perché nessuno deve mai dimenticare l'importanza dei libri anche nei periodi più bui. In particolar modo i bambini, che non capiscono fino in fondo cosa accade intorno a loro.La biblioteca di Parigi è stato il secondo esordio straniero più venduto del 2020. In un momento di difficoltà, le parole di Janet Skeslien Charles hanno donato ai lettori italiani la speranza. Come allora, finalmente è tornata con un romanzo che parla della forza della letteratura e della sua capacità di salvarci. La storia vera di un gruppo di donne che ha creato le prime biblioteche per ragazzi d'Europa e che, con tenacia, ha dato una casa a chi ne aveva bisogno.LA BIBLIOTECA DI PARIGI HA CONQUISTATO LA STAMPA ITALIANA"Un romanzo denso e prezioso. Ci insegna che i libri sono luce nell'oscurità, salvezza nel pericolo, ossigeno in apnea."Francesca De Sanctis, Il Venerdì - la Repubblica"Una vicenda di amore, coraggio, devozione."Jessica Chia, La Lettura - Corriere della Sera"Janet Skeslien Charles voleva raccontare un'epoca senza mai volgere lo sguardo da una biblioteca eccezionale, l'American Library di Parigi. Ci è riuscita."Andrea Colombo, Il Manifesto"Un successo internazionale."Pasquale Chessa, Il Messaggero
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SEM, 15/04/2025
Abstract: Milano, domenica 29 aprile 1945. Mentre i cadaveri di Benito Mussolini, Claretta Petacci e di alcuni gerarchi vengono esposti in piazzale Loreto, un gruppo di anarchici guidati dallo spagnolo Agustino Barajas detto "Carnera" attraversa la città in direzione opposta. Nelle ore in cui l'Italia festeggia la caduta del fascismo, Carnera ha qualcosa da fare. Cresciuto nella Barcellona rebelde dei primi anni venti, vuole rovesciare il regime del generalissimo Francisco Franco che opprime il suo paese. Le armi, però, non fanno per lui. Idealista, cultore di un'eleganza impeccabile, tra i migliori falsari d'Europa, Carnera intende approfittare di una Milano in preda alla frenesia, alle rappresaglie e ai regolamenti di conti per compiere un'azione impensabile. Solo la più pura fantasia sovversiva può concepire un progetto tanto temerario, i cui effetti avranno ricadute sconvolgenti a mille chilometri di distanza: nella Madrid nera della dittatura falangista. Non esiste nessun dopoguerra e il conflitto di ieri lascia già il posto a nuove battaglie. La storia di Carnera si intreccia a quelle del giornalista Daniele Colpani, un tempo speaker della fascistissima Radio Marte, e di Marta Ripoldi, vedova, tranviera e staffetta partigiana. Nel tempo sospeso di questa domenica senza fine, tutti e tre cercano di dare un senso al dolore patito e di trovare una speranza a cui aggrapparsi per il futuro. Così, i destini dei singoli si sfiorano, si intrecciano e si confondono nel compiersi della Storia. Ispirandosi alla vita vera dell'anarchico Laureano Cerrada Santos, Paolo Maggioni racconta di un piano inaudito in stile La casa di carta, esplora le mille vie di un sogno chiamato rivoluzione, distilla l'odio insopprimibile che ha diviso l'Italia repubblicana fino a oggi. "Milano era uscita dalle case: vecchi, bambini, donne, reduci, fascisti pentiti, oppositori dell'ultimo minuto, irriducibili, voltagabbana e curiosi. Tutti avevano un motivo per essere lì. Tutti camminavano nella ressa. Tutti pretendevano di vedere il corpo di Mussolini."
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Nati per la libertà. Racconti resistenti
La nave di Teseo, 15/04/2025
Abstract: Questo libro racconta la storia di Luisa, che a 17 anni fa la staffetta partigiana, nascondendo i dispacci sotto la sella della sua bicicletta. Parla di Matteo, che davanti al fascista che ha ucciso i suoi amici deve scegliere tra vendetta e giustizia. In queste pagine vivono Kurt, un soldato tedesco diverso dagli altri, e la famiglia che lo aiuterà a nascondersi; si agita inquieto Scarpasoun, il partigiano che non vorrebbe uccidere nessuno; si confida il fantasma di Savoniero, scappato sull'appennino dopo essere fuggito da un campo di prigionia in Russia. E, ancora, si narra l'impresa dei valorosi capaci di rubare un carro armato ai nazisti, si ascoltano le note di un violino partigiano e quelle del pianoforte di casa Mussolini. Soprattutto, in queste storie scorre un'energia vitale più forte anche della guerra: la scoperta dell'amore nonostante tutto, un saluto che forse è un addio, le parole dette e i silenzi che esprimono ogni cosa, un gesto coraggioso che cambia il destino di uno o di tanti. Le vite di uomini e donne "nati per la libertà" sono quelle di partigiani più o meno conosciuti, ma anche di persone troppo normali per essere ricordate come eroi, ugualmente protagonisti della lotta, drammatica e appassionata, che ha portato alla Liberazione del nostro paese. I racconti resistenti dei Modena City Ramblers hanno il carattere dolce e indomito di una ballata che risuona nei boschi, in montagna, tra le cascine: una canzone che chiede di essere cantata ancora e ancora, mandata a memoria perché mai sia dimenticata.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Sotto il cielo grigio di Alessandria, il narratore incontra Gepi, un vecchio amico che gli si avvicina spingendo a mano la bicicletta e, con l'indifferenza tipica di quella città, gli racconta una vecchia storia dimenticata: Aldo, l'amato e stimato professore d'inglese del liceo, aveva fatto parte della Resistenza. "Era una testa calda," continua Gepi. "Si dice che partecipò a una spedizione dove venne ucciso un colonnello. Anche se doveva essere solo un'azione dimostrativa. Le cose andarono diversamente. Aldo aveva diciannove anni."Inizia così per il narratore – che se n'è andato da Alessandria ormai da molti anni e nel frattempo è diventato uno scrittore e un intellettuale – un viaggio nella memoria, storica e personale.In quella città antieroica, quasi priva di misteri, il passato del professore sembra invece inafferrabile. Aveva davvero fatto parte di quella spedizione? Impossibile ricostruire con certezza, eppure in fondo ciò che importa non è tanto arrivare a quella verità, quanto ripercorrere i luoghi della memoria per arrivare alla memoria dei luoghi. Il cuore dell'indagine letteraria di Cotroneo in La nebbia e il fuoco è la figura di un professore capace di insegnare senza retorica, di trasmettere un pensiero critico restando sempre defilato. "Se oggi penso a uomini come come Aldo," scrive l'autore, "penso che si era in una vera e propria antropologia diversa. Quelli come lui erano un'altra specie di uomini." Uomini capaci di infondere la passione civile attraverso la misura e il silenzio. Non sono un biografo, sono uno scrittore che non cerca fatti e verità, e i miei vuoti sono spazi aperti. Come dimostra questa storia, nessun passato si cancella e nulla si dimentica davvero.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Valerio ha tredici anni e sente un nodo allo stomaco che non sa sciogliere. Dopo la morte del padre vive con i nonni in un paese di montagna, dove deve adattarsi a una nuova realtà e a compagni di scuola che lo prendono in giro perché viene dalla città. Anche se sua madre è lontana per lavoro, la vita di Valerio scorre piuttosto tranquilla, finché la notizia di un'orsa che ha aggredito e ucciso un uomo nel bosco scuote il paese. Tutti ne parlano e la piccola comunità si divide tra chi vorrebbe che fosse abbattuta e chi la difende. Valerio non sa da che parte stare, ma sente un'attrazione inspiegabile verso l'animale e si chiede cosa sia giusto e cosa no: l'orsa è veramente pericolosa? Fin dove possono spingersi gli esseri umani? Dov'è il confine tra uomo e natura?Domande che invece non si pone Guglielmo, suo compagno di classe, che lo sfida ad andare nel bosco e ad affrontare l'orsa faccia a faccia. Solo così Valerio potrà dimostrare il suo coraggio e farsi accettare.Ci vuole coraggio per attraversare il bosco, ma ancora di più per affrontare le proprie paure.
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L'amorevole grado di separazione
SEM, 15/04/2025
Abstract: Subito dopo la laurea, stanco di vivere a Roma, Baco è saltato su un aereo che lo ha portato a Londra, la città dei suoi sogni. Quella per il Regno Unito è la passione di una vita: Baco ama la musica che lì si sperimenta, i drammi di Shakespeare e persino quel senso di responsabilità che la religione anglicana impone. Ma ciò che amerà di più è Rebecca, tanto diversa da lui eppure così ammaliante, la sirena che lo incanta sin dal Capodanno del 1996, regalandogli anni di amore e passione travolgenti. Da allora, di anni ne sono passati venti, Baco insegna all'Università di Bristol, e quella storia che pensava destinata a durare per sempre è invece giunta al capolinea. È stato un idillio, poi la complicità si è trasformata in distanza, la dolcezza in rancore, l'amore in una prigione. È iniziata una lunga serie di tradimenti, poi di recriminazioni e accuse. La separazione sembra l'unica possibile via. E si consumerà, per ironia della sorte, proprio nell'anno di un'altra frattura storica e comunitaria: la Brexit. Ma è davvero così facile separare da noi chi per tanto tempo ne è stato parte, come un arto che venga reciso dal nostro corpo? È quasi tragicomico, pensa Baco, il dilemma sentimentale che ci fa fuggire da qualcuno e ce ne fa sentire la viscerale mancanza appena siamo lontani. Unire o dividere, restare o partire, essere famiglia o individuo…Marco Bonini racconta la storia di un legame inestinguibile, che ha bisogno di una separazione romantica a fare da preludio a un nuovo, singolare inizio.Dobbiamo reinventare il concetto di separazione come fosse un canto a due voci, un nuovo passo a due. Ecco, deve essere una separazione che parli di unione.
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Antico presente. Viaggio nel sacro vivente
Baldini+Castoldi, 15/04/2025
Abstract: Una guida d'autore per scoprire i miti che hanno raccontato la storia dell'Italia antica, un itinerario curioso tra i luoghi e le leggende del nostro paese. Il ministro della Cultura Alessandro Giuli traccia un percorso che inizia con le popolazioni italiche e attraversa il mondo etrusco e romano, guidando il viaggiatore d'oggi a riscoprire le tracce nascoste di quel mondo arcaico. Un viaggio nell'Italia meno conosciuta, che comincia con le sorprese che anche un museo a cielo aperto come Roma può ancora riservare, per seguire vie poco battute tra Maremma, Tuscia e Abruzzo, rievocando epiche battaglie, miti fondativi e leggende che hanno plasmato la nostra civiltà. Un viaggio tra le storie di un tempo sempre presente, che si allunga verso il Mediterraneo, in Puglia, dove i Cartaginesi atterrirono i Romani, nell'eco della Magna Grecia, fino a lambire i confini estremi del mare nostrum, in paesi lontani, ma da sempre legati all'Italia per storia e cultura.
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Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale
Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Come possiamo affrontare le grandi emergenze globali del nostro tempo? Guerre, disuguaglianze, crisi ambientale, sfruttamento del lavoro e migrazioni negate sono fenomeni catastrofici che attraversano i confini nazionali e che gli Stati, con le loro leggi e le loro politiche, non sono in grado di governare. Mentre le costituzioni nazionali possono limitare il potere degli Stati soltanto al loro interno, la politica internazionale è rimasta priva di vincoli giuridici efficaci. Viviamo in un mondo in cui i mercati finanziari operano senza regole, la sovranità statale continua a impedire la cooperazione tra i Paesi, e la pace e i diritti, pur proclamati in tante carte internazionali, vengono ignorati e sistematicamente violati in nome della realpolitik. Luigi Ferrajoli propone una visione radicale e necessaria: la creazione di una Costituzione della Terra, un sistema giuridico sovranazionale in grado di assicurare la pace, la sostenibilità ambientale e i diritti fondamentali per tutti e di liberare le nostre stesse democrazie nazionali dall'attuale subalternità dei loro governi ai poteri economici e finanziari globali. Con la lucidità che ha caratterizzato il suo pensiero giuridico e filosofico, Ferrajoli analizza le fragilità del nostro ordinamento internazionale e offre un modello realistico per superarle: una federazione globale, basata su principi costituzionali vincolanti grazie all'introduzione di garanzie e di istituzioni globali di garanzia: il divieto di produrre armi, l'istituzione di un demanio planetario, servizi sanitari e scolastici globali, un sistema fiscale globale per finanziare un welfare universale e un tribunale costituzionale internazionale che impedisca l'arbitrio dei governi e dei grandi poteri economici.Progettare il futuro non si limita a denunciare i mali del presente, ma delinea con chiarezza una via d'uscita dalla crisi della democrazia e della giustizia globale. Un'utopia necessaria, un progetto politico e giuridico che punta a trasformare il diritto internazionale in uno strumento di vera tutela dei beni comuni e della dignità umana.È tempo di porre le basi per una vera Costituzione globale e vincolare i poteri politici e quelli economici ai diritti umani e alla giustizia sociale.Una proposta audace di costituzionalismo globale che offre una prospettiva innovativa su come affrontare le sfide giuridiche e politiche del XXI secolo.
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Marsilio, 15/04/2025
Abstract: Autunno 1943, Veneto orientale. Maria, quarantotto anni, lavora come operaia nello iutificio di San Donà di Piave. È una donna pragmatica, di poche parole, una figlia di quell'Italia rurale fatta di proverbi, vita pratica e rassegnazione. Grazie a una collega più giovane, entra in contatto con i partigiani del Basso Piave e, dando una scossa alla propria vita, decide di unirsi alla brigata Eraclea, guidata dal comandante Attilio Rizzo. A poco a poco, la sua vita prende a scorrere su due vie parallele – quella dell'apparenza e quella della segretezza – finché, nel gennaio del 1944, le viene affidato Giacomo, un bambino ebreo sfuggito alla deportazione: dovrà nasconderlo e proteggerlo. Alla donna, però, spetta anche un altro compito: custodire una mappa sulla quale un partigiano, prima di morire, ha annotato frasi enigmatiche, con due nomi da svelare. Una minaccia, o persone da salvare? Nel frattempo, sulle tracce del gruppo condotto da Rizzo, da Venezia arrivano Bufera e Vito, due giovani fascisti che – affiancati da Zanlevio, violento esponente delle Brigate nere – danno avvio a una caccia serrata che costringerà Maria a imbracciare le armi per guardare in faccia non solo il futuro della sua gente, ma anche il proprio passato. Tra avventurose missioni condotte nelle terre di bonifica, arresti, rappresaglie, misteri da sbrogliare e perdite dolorose, ad accompagnare la protagonista di questo romanzo è l'acqua della Piave, con le sue sfumature di vita e di morte: mese dopo mese, anno dopo anno, Maria, proprio come il fiume, non si lascia imporre argini, facendo della libertà, del coraggio di rialzarsi e della capacità di amare la spinta che è la sola in grado di tenerla in vita. Con uno stile carico di suggestione e della pietas che accomuna le migliori opere del Neorealismo italiano, Chiara Polita racconta la Resistenza attraverso le scelte e il corpo di una partigiana che, trovando la forza di reagire, esce dall'anonimato e, in prima linea al fianco degli uomini, conquista la propria emancipazione.
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Adelphi, 15/04/2025
Abstract: Intorno alla metà del Novecento il chiurlo eschimese è stato dichiarato estinto. Questo piccolo, inclassificabile libro racconta l'odissea di uno degli ultimi esemplari, che a ogni primavera, mosso dall'istinto, dall'Antartide fa rotta verso l'Artide per accoppiarsi – e per garantire la sopravvivenza della specie. Una condizione tragica, la sua, giacché mai ha conosciuto i suoi simili, sterminati per puro diletto a partire dall'Ottocento. L'ultimo dei chiurli parte così per un viaggio che ha del miracoloso: Patagonia, Paraguay, Honduras, Messico, Stati Uniti, Canada... Supera catene montuose e vulcani, burrasche e tempeste di neve; copre migliaia di chilometri in pochi giorni, senza riposare né sfamarsi; sorvola foreste, fiumi, laghi, paludi; si libra sull'oceano come sulle Ande e sulla pampa. Ma se finora ha sempre affrontato la spedizione da solo, questa volta ha la ventura di imbattersi in una femmina della sua specie, con cui involarsi verso il luogo da lui scelto per riprodursi: pochi contesi metri di terreno spoglio nel Nord più estremo. Sempre che il Destino, nei panni esecrabili dell'uomo, non si metta di traverso. Al lettore non resterà allora che accompagnarli, complice e rapito, nella loro perigliosa, irrinunciabile missione, sull'ala di una prosa che per audacia, anelito e resilienza sa essere all'altezza di quel volo prodigioso.
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Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: "Sulle barricate c'erano delle bandiere rosse e su una c'era un cartello con su scritto: Cosa vogliamo? Vogliamo tutto."Pubblicato per la prima volta nel 1971, all'indomani delle rivolte del '68, il romanzo di Balestrini segue le vicissitudini di un operaio del Sud che si trova catapultato nel mondo della Fiat del boom economico. Qui, nella metropoli che bolle, il protagonista viene travolto dalla rete tentacolare della città e dalla violenza dei freddi ragionamenti capitalistici, mentre vede formarsi, strisciante e inarrestabile, la coscienza di una rivolta proletaria, sempre più vicina all'esplosione.Testo rivoluzionario, quello di Balestrini è un ordigno linguistico sorprendente: per scriverlo l'autore registrò il parlato di un operaio per poi restituirlo sulla pagina con un ritmo claudicante, accelerato, ipnotico. Così facendo ha composto un romanzo che parla a quanti vengono schiacciati da un lavoro che non li riconosce come umani, ed esplode nelle mani di chi, leggendolo, vede accendersi la fiamma di una speranza ulteriore, lontana dai precetti di una ortodossia asfissiante. Stando al limite tra spontaneità e controllo, Balestrini ci consegna una vera e propria gemma della letteratura del lavoro italiana, un caposaldo della produzione letteraria del Novecento che non ha perso nulla della sua carica eversiva.
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L'aquila nera. Una storia rimossa del fascismo in Albania
Marsilio, 15/04/2025
Abstract: "Non ricordo chi fu il primo a vederlo, se mio cugino Armand o sua sorella Xhixhja. Ricordo però che facemmo subito capannello intorno a quello strano ritrovamento. Un lungo osso bianco era affiorato dalla terra e se ne stava lì, mezzo dentro e mezzo fuori, come la radice di un albero." Fine estate 1994. A Rrubjekë, un villaggio con le case basse di pietra e i campi che si estendono a perdita d'occhio, una banda di ragazzini in cerca di avventure si imbatte nei resti di alcuni soldati italiani. Anita è la più piccola del gruppo, ma percepisce tutta la drammaticità di quel momento in cui la morte si rivela ai suoi occhi nell'uliveto non lontano dalla casa dove vive con i nonni. È allora che comincia a farsi domande che la porteranno a decidere di raccontare una storia dolorosa condivisa tra le sue due patrie: quella natale, l'Albania, e quella d'adozione, l'Italia. Tra legami profondi e ferite aperte, tra cronaca familiare e tragedia collettiva, Likmeta sottrae all'oblio una vicenda complessa che si snoda su più piani temporali, dagli anni trenta agli anni novanta del Novecento, fino ai giorni nostri. Scoprirà così che l'Italia non è stata solo quella degli invasori, delle navi che riempirono il porto di Durazzo il 7 aprile 1939, delle uniformi per le strade di Tirana, dei manifesti con il volto di Mussolini, dell'italiano imposto come lingua del potere. Un'altra Italia non si era limitata a eseguire ordini e, nel caos dell'8 settembre 1943, aveva scelto. Di quelle testimonianze diventa urgente ritrovare e custodire la memoria. Soprattutto oggi, nella consapevolezza che "il fascismo non è un ricordo del passato. L'invasione dell'Albania non è un fatto archiviato nei manuali. Raccontarla significa strapparla alla retorica e alla neutralità. Significa dire che dietro le manovre politiche, le leggi, i trattati, c'erano volti, mani, terre spaccate e storie che si sono spezzate".
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Dimmi cos'è il fascismo. I ragazzi di ieri lo raccontano a quelli di oggi
Feltrinelli Editore, 15/04/2025
Abstract: Che cos'è il fascismo? Siamo sicuri che sia scomparso? I racconti di chi il fascismo lo ha vissuto, e si è ribellato, quando era giovane come voi oggi.Sono passati ottant'anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. L'Italia da allora ha vissuto in pace, ma vi sarà giunta l'eco di nuove guerre scoppiate all'improvviso, epidemie e disastri ambientali. In questi momenti la Storia può diventare per noi una buona consigliera e può aiutarci a capire oggi con quali pretesti l'umanità venne allora divisa in persone di serie A e di serie B, perché i nonni dei nostri genitori abbiano obbedito a dittatori fanatici. Erano i tempi del fascismo, un'invenzione italiana del 1919, quando Benito Mussolini prese il potere e trasformò rapidamente il Regno d'Italia in una dittatura. Ma la sua ambizione non era solo quella di comandare, voleva cambiare la testa della gente, fargli il lavaggio del cervello. Il suo regime durò oltre vent'anni, seguiti da venti mesi di guerra civile, nel corso dei quali l'antifascismo divenne Resistenza fino ad arrivare nell'aprile 1945 alla resa del nazifascismo. La Liberazione, appunto, celebrata da allora come festa nazionale ogni 25 aprile. Le partigiane e i partigiani che abbiamo intervistato ci raccontano com'è andata per davvero e le loro storie ci ricordano che la libertà non è un regalo per sempre, dobbiamo guadagnarcela ogni giorno.
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Guanda, 27/05/2025
Abstract: Arianna ha sette anni quando la nonna le fa una domanda che potrebbe cambiare la vita di tutte e due: "Vuoi andare dalla mamma o vuoi stare qui?" Con i nonni Arianna sta bene, ha tantissimi giochi, può mangiare tutto quello che vuole e la notte può dormire in mezzo a loro nel lettone. Ma la mamma le manca…Siamo nel 1985, e inizia così l'avventura di una bambina che non sa ancora quale sarà la sua odissea. Si scontrerà con il mondo dei grandi e con i loro litigi, anche se riuscirà a vivere quel che una bambina dovrebbe sempre vivere: giochi, amicizie, scuola, stupore e scoperta. Ma sullo sfondo rimane la sensazione costante di essere provvisori, di non poter mettere radici da nessuna parte, di dover restare sempre all'erta, pronti a fuggire. Chissà perché poi… Cosa avrà fatto la mamma di così sbagliato, si chiede Arianna, per dover vivere con questa paura addosso? E chi è che la sta cercando? Un'incredibile storia vera raccontata con candore attraverso i ricordi di una bambina con un passato fuori dall'ordinario, un passato anche drammatico, che però non è riuscito ad avvelenarle l'anima. Un romanzo di rara intensità che esplora le fragilità e il coraggio dei più piccoli di fronte alle situazioni della vita, e la loro sorprendente capacità di trovare la luce nel buio.
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Colazione al parco con Virginia Woolf. L'arte di innamorarsi dei libri
Vallardi, 09/05/2025
Abstract: COSA SIGNIFICA DAVVERO ESSERE LIBERI SECONDO SARTRE?PERCHÉ LEGGERE FERRANTE CI INSEGNA A FARE I CONTI CON LE OMBRE INTERIORI?Ci sono libri che restano con noi per tutta la vita. Libri che ci entrano dentro, e di cui, incredibilmente, ricordiamo tutto: quando li abbiamo letti, dove ci trovavamo, di chi eravamo innamorati. Antidoti alla banalità e alla noia, i grandi romanzi sono occasioni preziose per scoprire chi siamo nella nostra autenticità più vera, un atto di ribellione contro chi ci vorrebbe omologati. Così, Emily Brontë ci mostra quanto sia facile confondere la passione con la dipendenza e quanto sia essenziale distinguere un amore che libera da uno che incatena. Così, Italo Calvino ci ricorda che i libri non sono solo compagni di viaggio, ma strumenti che danno forma alla nostra esistenza e ci aiutano a comprendere chi siamo davvero.Un mosaico di storie, ciascuna dedicata a un'opera straordinaria, per riscoprire il potere trasformativo della lettura: un faro capace di illuminare la strada e offrirci nuovi modi di guardare il mondo – e noi stessi.UN VIAGGIO NEL CUORE DELLA GRANDE LETTERATURA
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E tu l'hai capita l'AI? L'intelligenza artificiale in poche parole
Apogeo, 15/04/2025
Abstract: "E tu l'hai capita l'AI?" smonta e analizza la tecnologia dietro l'intelligenza artificiale in modo semplice e comprensibile anche a chi ha solo una conoscenza basilare della matematica e nessuna di programmazione. Dopo aver mostrato che cosa è e come funziona, l'autore affronta i temi più attuali, come i cambiamenti nel mondo del lavoro e l'impatto sulla società, presentando un'analisi dei rischi e delle opportunità, senza trascurare gli aspetti etici, legali e quelli più insoliti come le allucinazioni dell'AI generativa.L'obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale a chi ha la curiosità di vedere "cosa c'è dentro", fornendo una visione completa senza dare nulla per scontato.Un libro che dimostra come l'AI non sia un asettico prodotto tecnologico, ma una grande avventura realizzata dal genio umano.Una lettura per chi desidera capire il presente e alzare lo sguardo verso il futuro.