Trovati 858957 documenti.
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Carocci, 2022
Abstract: Il Movimento dos trabalhadores rurais sem terra (MST) è uno dei movimenti sociali più importanti dell’America Latina. È presente in tutto il Brasile e si batte per la riforma agraria e per un’agricoltura sostenibile. Promuove l’occupazione delle terre incolte in uno dei pochi paesi al mondo dove non è mai stata attuata una riforma agraria. Organizza più di 600.000 famiglie di piccoli contadini nelle sue comunità rurali ed esercita una profonda influenza sulla vita politica e culturale brasiliana. Ma ha anche riacceso un antico conflitto attorno alla proprietà della terra provocando una serie di violenti scontri tra contadini, forze di polizia e milizie private dei grandi proprietari terrieri. È stato uno dei soggetti fondatori della Via Campesina, che coordina centinaia di organizzazioni di lavoratori rurali in tutto il mondo, e che su scala globale promuove la mobilitazione contro le politiche dell’Organizzazione mondiale del commercio. Il volume racconta la storia e la vita interna del MST: una testimonianza di quella vigorosa rinascita dei movimenti contadini che si sta registrando da alcuni decenni e che rappresenta una delle forme più estese e mature d’opposizione al sistema neoliberista.
Controluce : letteratura e totalitarismi / Gustaw Herling, Titti Marrone
Ed. ampliata
Melito di Napoli : Marotta & Cafiero, 2022
Le mosche bianche ; 8
Abstract: Gustaw Herling e Titti Marrone dipingono ritratti di grandi scrittori europei che hanno vissuto i totalitarismi del Novecento. I fili rossi che tengono insieme queste conversazioni sono i ricordi degli orrori del gulag e l'oppressione dei regimi dittatoriali. Da Primo Levi a Ignazio Silone, fino alla Russia sovietica di Alexandr Solzenicyn e Marina Cvetaeva. Controluce ci porta nelle prigioni di Salamov e Gor'kij. In queste pagine trova spazio il rapporto di Herling con Napoli e con Benedetto Croce. Controluce è un inno alla libertà d'espressione. Gustaw Herling è fra i maggiori scrittori polacchi del Novecento. è autore di Un mondo a parte, in cui descrive l'esperienza nel gulag. Titti Marrone è scrittrice e giornalista. Per anni ha diretto la pagina culturale del Mattino.
La bambina che mangiava i comunisti / Patrizia Carrano
Vallecchi, 2022
Abstract: Roma, metà anni Cinquanta. Nella capitale, dove i pittori mangiano a credito nelle osterie, le ragazze sognano Cinecittà, e gli intellettuali si interrogano se sia meglio essere fuori o dentro il PCI, approda la piccola Elisabetta, figlia di una comunista bella e irrequieta, decisa a conquistare un posto di rilievo nella grande macchina organizzativa del Partito. Al seguito della madre entrerà a Botteghe Oscure; mangerà le lasagne rosse alla mensa della CGIL; aspetterà con pazienza che finiscano le riunioni in sezione; incontrerà artisti come Turcato e Mafai, poeti come Cardarelli, ma soprattutto passerà interi pomeriggi a Campo Parioli, fra gli accampati sui terreni destinati al futuro Villaggio Olimpico. La bambina che mangiava i comunisti racconta il Partito con gli occhi innocenti ma inquisitori di una bambina capace di intuire, con le sole armi dell'infanzia, la fine di una collettiva sbornia politica che avverrà nel fatidico 1956, quando la neve imbiancherà Roma, crollerà il mito di Stalin, l'URSS invaderà l'Ungheria, ed Elisabetta compirà dieci anni.
Pistoleros! : una storia di anarchia / Farquhar McHarg ; traduzione e prefazione di Valerio Camilli
Minimum fax, 2022
Abstract: Una sera dell'ottobre 1976, seduto in un bar di Belleville, il vecchio Edward Prince attende l'arrivo dell'amico Laureano Cerrada Santos. Laureano è un uomo di punta del movimento anarchico rivoluzionario, ed è lui che procura ai compagni le identità di cui hanno bisogno, tra cui quella dello stesso Prince, articolista e redattore per «Libération». Quando dei colpi di pistola esplodono per strada gettando nel panico i clienti del bar, Prince ha un brutto presentimento: non sarebbe la prima volta che dei pistoleros, dei sicari, lo costringono a piangere un compagno. E infatti Laureano giace per terra senza vita. Il vecchio ha appena il tempo di realizzare l'accaduto quando una terribile idea gli si rivela: lui sarà il prossimo. Con questa certezza corre a casa e inizia a scrivere la loro storia. Partendo dal 1918, anno in cui, giovane marinaio di Glasgow, si imbarca su una nave con destinazione Barcellona. Lì conoscerà Laureano, incontrerà la donna della sua vita, Lara, ma soprattutto legherà le proprie sorti a quelle del sindacato anarchico catalano, la CNT, stringendo un'insolita alleanza con una squadra di ufficiali inglesi incaricata di mettere fine alle operazioni di spionaggio e all'alleanza tra i servizi segreti tedeschi e un gruppo di industriali spagnoli. "Pistoleros!" è un memoir appassionato, un saggio storico sul movimento anarchico, una storia d'amore, un romanzo di avventura e spionaggio che sembra la versione moderna delle grandi storie di Dumas e Hugo.
Storia del conflitto russo-urcaino : dal 18. secolo a oggi / Gabriele Faggioni
Città di Castello : Odoya, 2022
Odoya library ; 469
Abstract: In questo doloroso momento storico, osservando una guerra che pare incomprensibile, è necessario non solo narrare gli eventi bellici ma anche rivolgersi al passato per meglio capirne le cause. Lo scoppio del conflitto del 24 febbraio 2022 è stato violento e, per molti, inaspettato, ma la tensione tra Russia e Ucraina ha in realtà radici profonde. Gabriele Faggioni ripercorre quindi la storia di un paese segnato da sopraffazioni e frazionamenti, soggetto al dominio di mongoli, lituani, polacchi, e poi, infine, dei russi. Cominciata già nel XVII secolo, l'occupazione russa conquistò territori sempre più vasti, fino alla proclamazione, nel 1921, della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. Per l'indipendenza, l'Ucraina dovette attendere fino al 24 agosto 1991, ma anche allora rimasero molte questioni in sospeso, come la richiesta di autonomia del Donbass, il desiderio delle popolazioni russofone di Crimea di annettersi alla madrepatria e la volontà di Mosca di mantenere il controllo della base sovietica di Sebastopoli. Nel 1995 e nel 1997 i due paesi sottoscrissero degli accordi, spartendosi la flotta e sancendo l'affitto della base di Sebastopoli a Mosca e una nuova autonomia per la Crimea. I problemi dell'Ucraina non erano però finiti: nei primi anni Duemila, una politica di privatizzazioni poco trasparente generò diffusa corruzione in tutti i livelli della pubblica amministrazione, e la classe politica non seppe uscire dal pantano in cui era andata a finire, reprimendo con brutalità il dissenso che serpeggiava tra la popolazione. La situazione nella parte orientale intanto continuava a peggiorare.
[Roma] : GOG, 2022
GOG contemporanea
Abstract: «Il giorno in cui seppi dell'irruzione di Mishima nelle Forze di Autodifesa mi trovavo al Campus dell'Università di Tokyo. Ero uno studente del Dipartimento di Estetica ed Arte presso la Facoltà di Lettere. La notizia si diffuse quasi in presa diretta, ed io venni informato da un amico. Ricordo che in facoltà vennero sospese quasi tutte le lezioni pomeridiane, fatta eccezione per alcune; eravamo tutti sotto shock e noi studenti, insieme a qualche professore, intavolammo un dibattito. Ormai non ricordo quasi nulla di ciò che dicemmo, era tutto così sconvolgente e il trauma era così intenso che sembrava che il mondo fosse finito sottosopra». È il 25 novembre 1970, il giorno del seppuku, il suicidio rituale dei samurai, quello in cui Mishima si trafigge il ventre come ultimo, estremo gesto. È anche il punto da cui ha origine la narrazione del professor Atsushi Tanigawa, che, in questo breve saggio, ripercorre l'opera di Yukio Mishima nelle sue infinite sfaccettature - la musica, la flora, il culto del corpo, le contaminazioni elleniche, quelle poetiche, da Rilke a Valéry -, la poliedrica potenza del vate giapponese le cui frecce hanno trapassato la superficie della letteratura, facendone emergere gli abissi, luminosi come un sole di morte.
Mille diavoli : romanzo / Frank Goldammer ; traduzione dal tedesco di Francesco Vitellini
TC : Fanucci, 2022
Abstract: Dresda, 1947: a due anni dalla fine della guerra la città è una terra desolata e piena di macerie sotto occupazione sovietica. Nel gelido inverno, la vita è dominata dalla carenza di alloggi, dalla fame e dalle malattie. Il commissario capo Max Heller viene chiamato sulla scena di un crimine nel quartiere Neustadt dalla neonata polizia popolare. Ma prima che possa avviare le indagini, il corpo del soldato dell'Armata Rossa pugnalato a morte viene portato via dai militari. Ciò che resta è una pozza di sangue rappreso e uno zaino contenente la testa mozzata di un uomo. Se il macabro ritrovamento appartenesse all'ufficiale morto, potrebbe coinvolgere i militari sovietici, nuovi padroni della città. Se invece è dell'assassino, Heller dovrà trovare le risposte a domande ancora più allarmanti. Determinato a scoprire la verità, l'indagine lo porterà su una scia di corruzione, omicidi e minacce che potrebbe non riuscire ad affrontare.
La sinfonia degli addii / Edmund White ; traduzione di Martino Adani
Fandango : Playground, 2019
Abstract: È la storia tormentata, ma al tempo stesso animata da episodi divertenti e sfrenati, di un amore omosessuale, quello tra il protagonista, l'autore stesso, e il suo amico francese Brice, destinato a morire di Aids nel 1994. Ma è anche la storia di una conquista, sua e degli omosessulai americani, che alterna la dolcezza triste dei ricordi e il rimpianto per la scomparsa dell'amico, a episodi importanti della sua giovinezza, che coincide con la presa di coscienza del movimento gay negli Stati Uniti, come la celebre sommossa dello Stonewall del Greenwich Village di New York.
La nave di Teseo, 2022
Abstract: Dopo "Il pianista di Yarmouk", Aeham Ahmad torna a raccontare la sua Siria attraverso le storie di chi non è potuto fuggire, o è voluto rimanere. Uno sguardo poetico sulle vite degli altri, così lontane eppure così simili alle nostre. "La corsa di oggi mi dimostra con efficacia e una volta di più quanto talvolta sia varia la vita della gente di Damasco. Da un lato ci sono interi quartieri in cui non sembra che sia cambiato molto. La gente conduce una vita bella e normale. All'apparenza tutto segue il suo corso abituale. Dall'altro, in alcuni casi solo poche centinaia di metri più avanti, la guerra ha imperversato in modo terribile e lasciato deserti al posto di strade e case. In questi quartieri distrutti regna spesso la fame e un'indicibile miseria. E qua e là mi capita di incontrare tanti ragazzi di strada che stentano a sopravvivere. Li ho chiamati 'i senza nome'. Non si riesce quasi a credere che tali enormi differenze siano così vicine le une alle altre. Ma io le vedo quasi ogni giorno."
Marsiglia '73 / Dominique Manotti ; traduzione di Francesco Bruno
Sellerio, 2022
Abstract: Marsiglia, 1973. Malek Khider, un ragazzo nato in Francia da genitori algerini, è ammazzato per la strada da un gruppo armato a bordo di due automobili. È l'estate, in città, di un'ondata di violenza antiaraba, poi passata alla storia, scatenata dall'atto criminale di uno squilibrato. Nella metropoli marittima, porto di sbarco dei pieds noirs, gli ex coloni francesi reduci dall'Algeria dopo l'indipendenza, si era impiantata una numerosa e potente comunità, che nel tempo ha infiltrato, con le sue organizzazioni di esaltati, affaristi e frustrati, i poteri locali e di polizia. Ma l'assassinio di Malek è particolarmente odioso. Studente sedicenne, di una tranquilla famiglia integrata da anni, benvoluto nel quartiere, era uscito di sera per il primo appuntamento con una ragazza. Ucciso solo perché si trovava lì: bersaglio di uno dei tanti raid con decine di morti. L'indagine del «parigino» Daquin, commissario della polizia giudiziaria, si avventura con molto rischio lungo la rete di coperture, complicità, interessi, depistaggi, opportunismi, connaturati razzismi, pigrizie, difese dell'ordine costituito. Nessuno si sarebbe aspettata tanta tenacia. Ma lui, bisessuale e amante della bella vita, è uno di quegli strani realisti dotati di senso del dovere professionale e capaci di idealismo soprattutto quando sentimenti di pietà li toccano. Inoltre, è solo fino a un certo punto: accanto a sé, i due capaci ispettori Grimbert e Delmas che si è scelto, e anche una resistenza civile che si risveglia contro le discriminazioni. Così scopre dietro tutto una strategia articolata, che ha radici profonde e ambizioni pericolose. Il romanzo di Dominique Manotti rivela un panorama sociale che ha molti strati, alternando, come in tutti i suoi libri, fatti storici (molti e accurati) e finzione. Racconta un'inchiesta di polizia con la sua ansia del giorno per giorno, che usa tutte le tecniche di indagine, ma descrive da vicino l'intera gamma di attività che si svolgono attorno: di avvocati volenterosi, sbirri corrotti, pubblici ministeri, centri d'ordine segreti, implicazioni politiche, proteste sociali, azioni sporche, giornalismi, affari di caporioni razzisti. I tanti volti di un delitto come fisiologia sociale del razzismo.
Gli anarchici : storie di vite sovversive / Pino Casamassima
Diarkos, 2022
Abstract: Carlo Pisacane e l’impresa disperata dei suoi «trecento giovani e forti». Felice Orsini e l’invenzione di una bomba, che porterà poi il suo nome, per attentare alla vita di Napoleone III. Luigi Lucheni che con una lima, perché non aveva soldi per un coltello, spezza la vita della principessa Elisabetta di Baviera, meglio conosciuta come Sissi. Umberto I che subisce due attentati da Giovanni Passannante e Pietro Acciarito – condannati a una morte lenta e crudele anziché «troppo rapida» – prima di essere ucciso da Gaetano Bresci, «l’anarchico venuto dall’America». Sacco e Vanzetti, la cui vicenda è così drammaticamente intrecciata con quella di Mario Buda e Andrea Salsedo. Questo libro non racconta solo le storie dei più noti anarchici italiani, ma anche quelle delle loro vittime e dei loro persecutori. Con una narrazione documentata che comprende anche i lineamenti dell’anarchismo e del suo sviluppo storico in contrasto con qualsiasi altra fede politica, Pino Casamassima ci racconta le vicende, figlie del proprio secolo, di chi votò l’esistenza al fuoco inestinguibile della ribellione e a un’idea sconfinata di libertà.
Ricredetevi! : contro la guerra russo-giapponese / Lev Tolstoj ; introduzione di Tomaso Montanari
Gruppo Abele, 2022
Abstract: «Ma come gli uomini sedicenti illuminati, possono essi propagare la guerra, concorrervi, parteciparvi e, quel che è più terribile, senza esporsi ai pericoli della guerra, spingervi, mandarvi dei disgraziati fratelli ingannati? Queste persone sedicenti illuminate, senza parlare neppure della legge cristiana, se la professano, non possono ignorare tutto ciò che fu ed è scritto, tutto ciò che fu detto e che si dice della crudeltà, dell'inutilità, dell'infamia della guerra.» Spiazzante è la continuità di questo testo, scritto nel 1904 durante il conflitto per il controllo di Manciuria e Corea, con il nostro tempo. Tolstoj leva la sua voce contro ogni guerra. Quel massacro aberrante il cui pretesto, quale che sia, mai nella storia è valso, né vale, il sacrificio di una sola vita umana.
Mattioli 1885, 2022
Abstract: In questo volume sono raccolti quattro testi di Fëdor Michajlovi? Dostoevskij scritti nel 1847, subito dopo il successo del suo esordio letterario con "Povera gente" (1846), e nel 1873-74, appena prima del trionfo che segna gli ultimi anni della sua vita. Un successo determinato, oltre che dai romanzi, da una rubrica giornalistica, "Diario di uno scrittore", diventata poi una rivista, da cui sono tratti tre dei testi contenuti in questa antologia. Protagonista del volume, la città di San Pietroburgo: Dostoevskij è uno dei principali responsabili del mito di Pietroburgo, città alla quale è legato da un sentimento di affetto e di repulsione che emerge in questi saggi con uno stile singolarissimo, divertito, polemico, velenoso, e che ci restituisce un Dostoevskij inedito, a duecento anni dalla nascita.
Baldini+Castoldi, 2021
Abstract: Potito Ruggero ha tredici anni. Il 27 settembre del 2019, durante il terzo appuntamento del Global Strike for Future, fu l’unico a scendere in piazza nel suo Comune, a Stornarella, in provincia di Foggia, per lanciare un segnale contro il riscaldamento globale. Per tre ore è rimasto seduto davanti alla finestra del Sindaco, con un cartello su cui c’era scritto: I keep an eye on you, Io vi tengo d’occhio. Da quel momento non ha più smesso di fare attivismo e adesso, con questo libro, firma un piccolo manifesto, un manuale pratico rivolto a tutti, giovani e adulti, per imparare cosa si può fare davvero, nella vita di tutti i giorni, per salvare il pianeta e cambiare il futuro. Lo fa con Federico Taddia, giornalista, scrittore, divulgatore scientifico; appartenente a quella generazione che i più giovani guardano con sospetto, accusandoli di immobilismo e miopia, è in realtà profondamente convinto che sia possibile fare una rivoluzione gentile per il cambiamento, e anziché «temere» il movimento di Greta ha scelto di allearsi con la generazione Z per porre le basi per un mondo green e sostenibile. Vi teniamo d’occhio è il frutto di un dialogo tra due generazioni, un manifesto che dà vita a un progetto comune per un patto per il futuro, fatto di azioni concrete per cambiare – in meglio – il nostro stile di vita. Perché ciascuno di noi, con piccoli gesti quotidiani, può fare la differenza: la condizione indispensabile per cambiare le cose sta nelle nostre mani e spetta al singolo – adulti e ragazzi, genitori, educatori, insegnanti, amministratori, politici – scommettere su un domani sostenibile.
10 miti su Israele / Ilan Pappé ; traduzione di Federica Stagni
Tamu, 2022
Abstract: I "Dieci miti su Israele" sono dieci narrazioni storiche costruite per legittimare la fondazione di Israele in Palestina e il mantenimento di un'occupazione brutale. Dieci pilastri che affondano nel nazionalismo e nell'imperialismo europei, e, fatto apparentemente paradossale, nell'antisemitismo. Con le armi della storiografia lo studioso ebreo israeliano Ilan Pappé confuta a uno a uno i dieci miti, attraversando le varie fasi del progetto sionista a partire dalle prime colonie del 19° secolo fino a oggi. Ci guida all'interno di una questione in cui riconosciamo i problemi più urgenti del nostro tempo: l'utilizzo di un discorso razziale per alimentare un regime coloniale, l'avanzata dell'estrema destra e dell'islamofobia, la guerra per il potere di tramandare la memoria storica e le sue fonti. La ricerca di una soluzione ci spinge allora ad aprire gli occhi sulle ferite aperte della nostra società.
Manuale di sopravvivenza per esseri umani che si sentono alieni / Matteo Gracis
Do it human, 2022
Salerno, 2022
Abstract: Da sempre considerato il più grande presidente della storia degli Stati Uniti e mitizzato come 'emancipatore' degli schiavi, Lincoln è una figura storica affascinante, ma spesso sfuggente, dal carattere inquieto e tormentato, che si può capire pienamente solo inserendolo nel suo contesto storico. Nato e cresciuto agli inizi dell'Ottocento in una famiglia povera di pionieri, Lincoln sembrò incarnare il mito americano del self-made man, riuscendo a diventare un avvocato di grido nell'Illinois in un momento in cui la nazione statunitense diventava sempre più ricca e potente ed allo stesso tempo sempre più lacerata dai contrasti scaturiti dall'industrializzazione incipiente nel Nord e dall'espansione della schiavitù nel Sud. Successivamente, Lincoln scalò i gradini del potere politico fino a diventare Presidente, mentre la grande lotta tra la libertà e la schiavitù divenne il punto centrale della vita politica, sociale ed economica degli Stati Uniti e provocò infine la Guerra Civile (1861-1865), che costituì il momento centrale del processo di formazione della nazione statunitense. A questo processo, Lincoln diede un contributo fondamentale e indelebile, riunificando il paese al prezzo di centinaia di migliaia di morti e mantenendo in vita gli ideali della repubblica democratica americana, creando, quindi, le basi della futura egemonia statunitense nel mondo contemporaneo. Non solo, con la sua legislazione a favore dell'emancipazione, Lincoln diede un contributo decisivo anche alla creazione di un mondo nel quale la libertà è ora riconosciuta come un diritto fondamentale e la schiavitù è considerata illegale.
Sentiero Italia CAI. Vol. 10, Como - Conca del Mentozzo / Roberto Ciri ... [et al.]
Villa di Teolo : Idea montagna, 2022