Trovati 858965 documenti.
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Tutta un'altra musica / Nick Hornby ; traduzione di Silvia Piraccini
Guanda, 2010
Abstract: Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l'uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l'evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po' di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate; e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell'album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l'insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona... Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.
Garzanti tedesco : tedesco-italiano, italiano-tedesco
[Milano] : Garzanti linguistica, c2007
Dizionari compatti
Palermo : Novecento, [1985]
Narciso di Novecento ; 17
Terra nuova edizioni, 2018
Abstract: Le fronde delle felci si stanno ingiallendo? I fiori e le foglie della tua begonia preferita mostrano preoccupanti macchie scure? L'orchidea è quasi avvizzita e la rosa sul balcone è piena di pidocchi? Niente paura: seguendo i consigli di questo libro potrai curare e mantenere al meglio le tue piante, senza usare pericolosi prodotti tossici. In queste pagine troverai tutte le indicazioni per prenderti cura di oltre 140 specie tra piante perenni, bulbose, orchidee, palme, cactus, rampicanti, felci e arbusti. Per ognuna di esse è presentata una scheda dettagliata con le esigenze in tema di luce, acqua,terriccio e cure colturali. Una sezione specifica del libro è dedicata al riconoscimento dei parassiti e della malattie più comuni e alla loro cura con l'impiego di formulati biologici e naturali come propoli, sapone di Marsiglia, olio di Neem, macerato di ortica e Bacillus thuringiensis. Un testo per tutti gli amanti del verde attenti al benessere delle proprie piante, ma anche al rispetto dell'ambiente.
[S.l.] : [s.n.], stampa [1984?] (Effebierre : Milano)
Aria : invisibile ma preziosa / [testi a cura di Silvia Macalli ... et al.]
Sesto Ulteriano : Piccola casa, stampa 2010
Meravigliosambiente ; 4
Acqua : un elemento indispensabile per la vita / [testi a cura Riccardo Falco e Silvia Macalli]
Sesto Ulteriano : Piccola casa, stampa 2010
Meravigliosambiente ; 3
L'altra metà di Dio / Ginevra Bompiani
Feltrinelli, 2019
Abstract: Questo libro nasce dall'ansia. Seguendo tre figure, tre ombre del contemporaneo, Ginevra Bompiani ferma il tempo della nostra storia per tornare indietro e avventurarsi nel nostro immaginario e, soprattutto, nelle sue ferite. "La prima è la distruzione. Nel momento in cui la terra sembra occupata a distruggere e distruggersi per mano dei suoi abitanti, mi è sembrato urgente cercare di capire dove è nata questa corsa suicida. La seconda è la punizione. La nostra storia nasce da una punizione. Da dove ci viene questo bisogno di punire ed essere puniti? La punizione ha sostituito il destino, vediamo perfino la malattia e la morte come punizioni ineluttabili. La terza è la mistificazione. Mentre il mondo sembra aver definitivamente confuso la verità con la menzogna, e aver smarrito entrambe le nozioni per perdersi in una grande nuvola di significati e insignificanze, mi sono chiesta: qual è la grande mistificazione così necessaria da fare della storia, del mondo e dell'immaginario il suo nascondiglio?". Percorrere questi sentieri scoscesi nel passato, inseguire le sorgenti delle grandi narrazioni che hanno formato la civiltà occidentale, significa avventurarsi in un viaggio che scivola nel silenzio. È il silenzio della preistoria: un mondo lunare nel quale Bompiani ci guida, aprendo i nostri occhi a una nuova conoscenza del femminile. Un femminile che non abbiamo mai visto, l'altra metà di dio. "È la possibilità che sia esistito un mondo in cui i valori maschili non sopraffacevano quelli femminili, e a lungo andare non si trovassero a 'combattere e uccidersi a vicenda', come succede alla fine dell'età dell'argento raccontata da Esiodo; e come succede a noi".
Sesto Ulteriano : Piccola casa, stampa 2010
Meravigliosambiente ; 2
2. ed.
Milano : Unicomunicazione.it, 2018 (stampa 2019)
Rainy rainy saturday / by Jack Prelutsky ; pictures by Marylin Hafner
New York : Greenwillow Books, c1980
Greenwillow read-alone
L' abito da sposa / Vittoria de Buzzaccarini, Doretta Davanzo Poli
Modena : Zanfi, [1989]
Il NovecentoStorie di moda
Le avventure di Pinocchio / Carlo Collodi
Joy Book, copyr. 2002
Lettere d'amore / / Guido Gozzano, Amalia Guglielminetti ; a cura di Franco Contorbia
Macerata : Quodlibet, 2019
Compagnia extra ; 83
Abstract: Storia d'amore sbilanciata e faticosa, di un Gozzano attratto, poi riluttante; lei poetessa accanita, emancipata e vitalissima, che forse metteva anche paura. Il carteggio, mai più ristampato dal 1951 per la perdita delle lettere originali, si sviluppa come un insolito romanzetto sentimentale tra l'aprile 1907 e la fine del 1910, con una piccola resurrezione dopo il 1912, estinguendosi per naturale consunzione. Di estremo interesse per chi ama Gozzano; qui può ritrovarlo nella sua schiva ed esitante vita amorosa. Viene ripresa l'edizione di Spartaco Asciamprener (Garzanti, 1951) in mancanza degli originali perduti. La cura e la postfazione sono di Franco Contorbia, attento e più che qualificato studioso del grande poeta. (E. C.)
Il logos sensibile di María Zambrano / Pina De Luca
Soveria Mannelli : Rubbettino, [2004]
Abstract: Logos sensibile è, per la Zambrano, il logos che diviene tale per duro e rigoroso esercizio di affinamento e riduzione di ciò che la sua stessa storia ha reso rigido e inflessibile. Per questa conseguita fluidità il logos si fa permeabile al lamento di Euridice, ossia apprende a trattare col sacro, lì dove saper trattare è il senso che per la Zambrano ha la pietà: è contagio reciproco, segno che si inscrive in ciascuna parte, vi germina, e così la rende plurale, aperta, possibile. In ciò il logos si fa spazio del sacro e il sacro trova forma nel logos in un movimento mai decidibile che è insieme - lo testimonia l'arte - continua nascita del mondo e rischio della terribile potenza del sacro.
Il Saggiatore, 2019
Abstract: Nel novembre 1838 da una cella della certosa abbandonata di Valldemossa, fra le montagne che circondano Palma di Maiorca, si diffondono le note di un «pianino». Non sono note qualsiasi: sono quelle che completeranno i ventiquattro Preludi di Frédéric Chopin, opera cardine del Romanticismo. Non è stato possibile trovare uno strumento migliore sull’isola, ma quel piccolo pianoforte, costruito da un artigiano locale, fatto di legno dolce, ferro, rame, feltro e avorio, avrà una grande vita. Abbandonato nella cella di Chopin per oltre settant’anni, acquistato nel 1913 da una donna intelligente e tenace – «una vecchia ebrea, pazza per la musica», come lei stessa si definiva –, la pianista e clavicembalista Wanda Landowska, il pianino viene confiscato dai nazisti, determinati ad appropriarsi del prestigio che Chopin e la sua musica rappresentano. Ma questa non è che una delle tante storie racchiuse nel Pianoforte di Chopin, insieme a quella di Chopin e George Sand, a quella di Wanda Landowska, a quella collettiva dell’Europa e degli Stati Uniti durante gli anni centrali del secolo scorso. Ma, soprattutto, insieme alla storia dei Preludi, narrata attraverso gli strumenti su cui sono stati eseguiti e i pianisti che li hanno interpretati. Paul Kildea ci racconta come quel modesto pianino abbia influenzato il suono anticonvenzionale e rivoluzionario dei Preludi, che non sfuggì a Schumann, a Liszt, ad Arthur Rubinstein, a Svjatoslav Richter. E che Kildea ci restituisce, pagina dopo pagina, nella più coinvolgente delle narrazioni.
Milano : Angeli, c1976
Comunicazione e società ; 4