Trovati 855851 documenti.
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D5, Pantani. Storia di un capro espiatorio
People, 27/07/2023
Abstract: La storia di Marco Pantani è stata manomessa: dalla Camorra, prima, dai suoi assassini, poi, e anche da chi doveva fare le indagini e trovare la verità. Il testo teatrale di Chiara Spoletini racconta le prime pedalate del bambino Marco fino ad arrivare alle gare del campione. Pantani era l'eroe di tutti, un eroe che a un certo punto viene trascinato giù dall'Olimpo e viene lasciato solo. In un buio che inevitabilmente porta alla più crudele delle conclusioni, la notte di San Valentino del 2004. L'epilogo di questa storia ancora tarda ad arrivare, ma nel suo piccolo questo testo vuole mettere in condizione il lettore, lo spettatore, di cercare le sue risposte, la sua verità."Tanti ciclisti sono bravi a nascondere la sofferenza in gara: vanno, ma mantengono una sorta di concentrazione, si impongono una maschera. Pantani no: lui, la sofferenza che provava, te le mostrava tutta... una smorfia sul volto, i denti stretti, la bocca larga, e quando davvero non ce la faceva più, ed era proprio quello il momento di spingere per fare la differenza, lanciava via la bandana, una volta ha schizzato via anche l'orecchino e pedalava più forte ancora. Si liberava dal superfluo e andava. Una sofferenza utile, l'ultimo sforzo per vincere ancora e ancora."
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La mia vita da punk. Trent'anni di latitanza
People, 10/11/2023
Abstract: Tolosa, 26 aprile 1988. Travestiti da gendarmi, un'improbabile squadra di rapinatori – punk, anarchici e tossicodipendenti – svaligia il deposito della società Brink's. Il bottino è impressionante: 11,7 milioni di franchi, senza sparare un colpo. La maggior parte dei malviventi sarà arrestata e condannata, tranne Gilles Bertin, cantante dei Camera Silens, gruppo faro della scena punk-rock francese dei primi anni Ottanta. Spagna, Portogallo: la sua latitanza durerà trent'anni. Sarà poi lui a consegnarsi alla giustizia, dopo aver vissuto una delle vite più rocambolesche che abbiano attraversato l'Europa. Incrociando la storia collettiva internazionale dagli anni Settanta al primo decennio del Duemila, Gilles Bertin nella sua autobiografia racconta con schietta ironia, inframmezzata da inattesi momenti di delicatezza, una vicenda umana che farebbe impallidire gli sceneggiatori de La casa di carta. Tra le altre cose, anche un ritratto lucido e impietoso di almeno quarant'anni di Storia.
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Il regno fragile. Le difficoltà della Corona, gli effetti della Brexit, la svolta laburista
People, 31/12/2024
Abstract: Il 4 luglio 2024 il partito laburista vince le elezioni, mettendo fine a 14 anni di governi conservatori. Un vero terremoto politico, a distanza di due anni da un altro profondo stravolgimento per il Regno Unito: la morte della regina Elisabetta II. Intorno alla scomparsa della sovrana più longeva d'Inghilterra hanno luogo, in soli 50 giorni, diversi fatti fuori dall'ordinario, che lasceranno un segno e permetteranno a Keir Starmer di diventare inquilino di Downing Street. Il clima d'incertezza alimenta le spinte separatiste, esasperate dalla Brexit. Contro queste resta ancora, come baluardo di stabilità, la Corona, ma re Carlo III deve fare i conti con una crescente disaffezione verso l'istituzione che rappresenta e con la malattia. L'autrice racconta questi passaggi delicati attraverso un vasto lavoro d'indagine e raccolta di storie sul campo, tratteggiando l'atmosfera malinconica di una monarchia e di un Paese - casa per circa mezzo milione di italiani - che s'interroga ora più che mai sulla propria identità e sul proprio ruolo nel mondo.
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Un uomo fortunato. Storia di un medico di campagna
Il Saggiatore, 16/11/2022
Abstract: Un uomo fortunato è una riflessione in parole e immagini sui rapporti tra l'individuo e la comunità che lo circonda. È un ritratto, allo stesso tempo poetico e sociologico, della dimensione più umana del lavoro del medico e di cosa significhi appartenere a una collettività e mettersi al suo servizio.Nel 1966 John Berger e il fotografo Jean Mohr seguono per tre mesi l'attività del medico di campagna John Sassall, documentandone la vita, le abitudini e gli incontri. Sassall vive nella foresta di Dean, in Inghilterra, tra i suoi pazienti, e ogni giorno si muove all'interno del territorio rurale per curare i malati, gli anziani e le persone sole. Ciò che affascina Berger e Mohr è che Sassall non si limita a prescrivere medicine, ma per la gente del luogo è anche un confidente, un depositario di ricordi. È preciso, attento e premuroso. Prima di fare un'iniezione pronuncia frasi rassicuranti. In inverno, quindici minuti prima di visitare un paziente, accende la termocoperta così da non fargli sentire freddo. È presente a tutte le nascite e a tutte le morti. In ogni situazione riconosce l'istante in cui può fare la differenza, ma conosce anche i propri limiti, come persona e come medico.Arricchita da una prefazione di Vittorio Lingiardi e da una introduzione di Iona Heath, quest'opera, finora inedita in Italia, ci rivela con grande delicatezza come ogni territorio, se guardato o osservato a distanza, sia ingannevole. Esso è infatti, innanzitutto, la rete disegnata dai gesti e dai pensieri dei suoi abitanti, dalle loro lotte, conquiste e sventure.
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Il Saggiatore, 24/01/2023
Abstract: Colore puro è un canto sulla fine di tutte le cose, perché anche se anche tutto ciò che amiamo, e odiamo, andrà perduto, l'unico conforto possibile è che saremo insieme, nel grande disegno della creazione imperfetta."Dopo aver creato i cieli e la Terra, Dio ha fatto un passo indietro per contemplare la creazione, come un pittore che si allontana dalla tela. Il momento in cui ci troviamo ora è proprio questo: quello in cui Dio fa un passo indietro. Chi può dire da quando va avanti? Dall'inizio dei tempi, non c'è dubbio. E quanto tempo sarebbe? E per quanto ancora durerà?"In questa prima bozza del mondo, una ragazza di nome Mira lascia la sua casa di sempre per iscriversi all'accademia e diventare una critica d'arte. Qui incontra Annie e sente il suo petto aprirsi come un portale, ma dove questo conduca ancora non lo sa. "La prima bozza di qualcosa ha sempre un che di eccitante: è anarchica, sconclusionata, piena di vita, difettosa. Le prime bozze hanno qualcosa che manca alle seconde."Quando il padre malato di Mira muore, il suo spirito si intrufola in lei ed è come se i suoi vuoti interiori venissero colmati. Tutti tranne uno: il sentimento dell'assenza. In un pomeriggio assolato, suo padre le aveva promesso che un giorno le avrebbe comprato il colore puro, e ora che non c'è più non potrà mai stringere tra le mani quella materia indefinita. Il mondo senza di lui ha perso di senso e per fuggire da questa assurdità Mira si trasforma in una foglia. Ma l'essere vivi e presenti è un problema che non può essere risolto dall'alto del ramo di un albero."Le persone nate da un uovo d'uccello sono interessate alla bellezza, all'ordine e all'armonia. La gente nata da un uovo di pesce sembra sospesa nella gelatina; per un pesce, ciò che conta è la collettività. Una persona nata da un uovo di orso invece è come una bambina che si tiene stretta la sua bambola. Sono poche le persone che gli orsi dichiarano di amare e di voler proteggere.Le persone nate da questi tre tipi diversi di uova non si capiranno mai completamente."
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Scrivere la realtà. L'arte del saggio perfetto
Il Saggiatore, 23/01/2023
Abstract: Scrivere la realtà di Brian Dillon è un libro sull'arte della scrittura, sulle incredibili possibilità che questa offre a ogni autore: da una parte, dare forma a un mondo, scendere nei suoi abissi, rivelarne l'anima e le oscurità; e allo stesso tempo svelarsi, mettersi alla prova, confessare la propria malinconia e tentare di superarla frase dopo frase, frammento dopo frammento.Influenzato dall'acutezza delle pagine di scrittrici e scrittori come Virginia Woolf, Roland Barthes e Susan Sontag, Brian Dillon sperimenta la forma del saggio quale spazio dell'avventura, continuamente in bilico tra integrità e disordine, racconto personale e storia universale, errore e perfezione. Uno spazio in cui misurarsi con ciò che si conosce, ma soprattutto con ciò che non si conosce; un luogo di voci familiari ed estranee, di aneddoti da scoprire, di eventi inattesi. Scrive William Carlos Williams che "il saggio è la forma letteraria più umana" e il verbo da cui deriva, saggiare, significa infatti "provare ma non tentare. Stabilire un processo": Brian Dillon in Scrivere la realtà ha voluto mostrare questo processo che ci rende più umani, scrivendo. Quindi, tentando o meglio vivendo.
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Dress code. Come la moda dà forma alla storia
Il Saggiatore, 17/03/2023
Abstract: L'abito non fa il monaco, o forse sì? Dress code svela il significato intimo, sociale e politico dell'abbigliamento, ripercorrendo le evoluzioni della moda nel corso della storia. Il racconto inaspettato di un linguaggio universale.
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Storia della pizza. Da Napoli a Hollywood
Il Saggiatore, 26/05/2023
Abstract: Questa è una storia di re e regine, viaggiatori e scrittori, attori e cantanti d'opera. Ma soprattutto di pizzaioli e di forni, di cuochi e di impasti tirati a mano, di vicoli stretti che accomunano i rioni di Napoli e la Little Italy di New York. Questo è il racconto di come una semplice focaccia ricoperta di salsa di pomodoro e mozzarella sia diventata il cibo più amato del mondo; di come abbia attraversato gli oceani, raggiunto le tavole di tutti i continenti e costruito un mercato globale che ogni anno supera i 200 miliardi di dollari.Luca Cesari torna a indagare i misteri e le fortune della gastronomia italiana e nella sua Storia della pizza non solo ci racconta fatti e misfatti culinari della celeberrima pietanza napoletana, ma ne rivela le vere origini, fugando ogni stereotipo e trascrivendo minuziosamente le ricette che si sono avvicendate nel corso dei secoli. Ci svela, inoltre, le leggende legate alla sua preparazione, i modi per mangiarla correttamente, e l'immaginario che ha influenzato il cinema di ogni tempo.Ripercorrere la storia della pizza attraverso le voci dei suoi protagonisti è come provare a ricostruire la geografia di un mito collettivo. Uno dei pochi in grado di coinvolgere l'intera umanità e trasformare così una semplice focaccia in un simbolo universale.
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Il Saggiatore, 07/05/2024
Abstract: È il 2020 e una coppia trasloca in un nuovo appartamento: lei è incinta e, mentre svuotano gli scatoloni, sembrano felici. È il 2050 e lo stesso uomo torna in quell'appartamento per rincontrare la figlia. In trent'anni è cambiato tutto: le ambizioni e le aspirazioni del gruppo di amici di cui faceva parte non si sono realizzate, l'amore di un tempo è stato sostituito con un altro, la vita è diventata tutto tranne ciò che aveva desiderato. Gli anni, la prima delle due opere di Mariano Pensotti qui raccolte, parte proprio dallo iato tra queste due scene per interrogarsi su quale sia lo scarto tra chi siamo, chi vorremmo essere e chi alla fine diventeremo. Un tentativo di rispondere all'umana domanda: cosa rimarrà del presente che stiamo vivendo?Lo spettacolo racconta invece la realizzazione di un'opera mastodontica: la messa in scena di un'esistenza intera, su un gigantesco palcoscenico nella pampa, a opera di un regista visionario, sul cui conto si rincorrono solo leggende. Una vicenda a metà tra i romanzi di Roberto Bolaño e il Fitzcarraldo di Werner Herzog, attraverso cui Pensotti indaga i rapporti tra realtà e finzione, e soprattutto tra ciò che viene raccontato e ciò che è, per sua natura, ineffabile.Questo volume ci mostra il frutto della recente ricerca drammaturgica di Mariano Pensotti, uno degli autori più interessanti della sua generazione: due testi illuminanti, che, per usare le parole del curatore Davide Carnevali, danno una forma al "nostro disperato bisogno di storie, alla nostra cocciuta ostinazione a voler afferrare e comprendere l'esistenza attraverso la struttura perversa della rappresentazione".
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Conflitto tra poteri. Magistratura, politica e processi nell'Italia repubblicana
Il Saggiatore, 07/05/2024
Abstract: La Repubblica italiana ha dovuto scontare, sin dalla sua fondazione, un prezzo inevitabile: il conflitto tra i poteri che la costituiscono, la animano e le assicurano un futuro. La politica, la magistratura e la società civile.Tre attori che, secondo il monumentale lavoro di Marcello Flores e Mimmo Franzinelli, hanno continuato a "farsi guerra" a partire dalla fine del secondo conflitto mondiale. Stavolta non più per le strade delle città, ma in parlamento e nelle aule dei tribunali, dove il paese ha sancito i suoi principi e consumato le sue vendette, la politica ha trovato una battuta d'arresto al suo minaccioso espansionismo, la magistratura ha dovuto riconoscere i limiti dell'esercizio del suo potere. Basterebbe evocare solo pochi nomi per riportare alla memoria l'infinita battaglia civile a cui gli italiani sono stati costretti: dall'istituzione della Corte costituzionale al coinvolgimento nella P2; dalle leggi eccezionali contro terrorismo e mafia alle leggi ad personam; dal processo per collaborazionismo del maresciallo Rodolfo Graziani al caso degli scioperi di Danilo Dolci; dal caso di Aldo Braibanti, accusato di aver plagiato il suo giovane compagno, al tribunale mediatico sorto contro Enzo Tortora; dal maxiprocesso contro la mafia siciliana, istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, alle innumerevoli volte in cui sul banco degli imputati si è trovato il premier Silvio Berlusconi.Conflitto tra poteri ripercorre gli sviluppi della nostra coscienza di cittadini nei tumultuosi decenni di vita democratica. Una storia d'Italia, l'unica davvero necessaria.
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Il giardino contro il tempo. Alla ricerca di un paradiso comune
Il Saggiatore, 08/06/2024
Abstract: Olivia Laing ha quarantadue anni quando diventa proprietaria per la prima volta di un giardino. È un giardino trascurato da tempo, come sembrano indicare i nodi dei rampicanti che coprono i mattoni rossi, gli alberi da frutto marcescenti e le rose dai colori sbiaditi. Fino a quel momento, la sua aspirazione botanica si era manifestata solo in un sogno ricorrente: una porta che conduce verso un luogo sconosciuto, in cui lei, priva di peso, si ritrova ad abitare un territorio nuovo, ricco di potenzialità.Nella realtà, il lavoro di cura di questo spazio recintato nel Suffolk assume i contorni di un cambiamento. È lei stessa a raccontare questi anni di rinascita e di scoperta – in cui sperimenta la consolazione e la soddisfazione del giardinaggio, ma anche la fatica di ricostruire un tempo immortale, distrutto dalla promessa tradita di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. Muovendosi tra giardini reali e immaginari, dai versi di Milton alle elegie di John Clare, da un rifugio di guerra in Val d'Orcia alla fertile visione di un Eden totale di William Morris, Olivia Laing scopre che tra le aiuole di narcisi e il rosmarino esistono avamposti ribelli e si nascondono i sogni comuni di tutta l'umanità.Il giardino contro il tempo è un libro sui paradisi perduti e su quelli riconquistati, su ciò che abbiamo fatto e possiamo ancora fare per il nostro mondo: un'opera che trabocca di vita, di polline, di canti di uccelli e di curiosi semi selvatici.
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Scritti scelti sull'architettura e la città
Il Saggiatore, 24/12/2024
Abstract: Gli Scritti scelti sull'architettura e la città di Aldo Rossi sono i testi che più hanno plasmato l'idea contemporanea di pianificazione urbanistica. È il 1955 quando Aldo Rossi comincia a scrivere sulle pagine di Casabella. È ancora solo uno studente, ma in quei primi testi si intravede un ideale che prende forma riga dopo riga. Già nei suoi saggi giovanili sul neoclassicismo italiano, e soprattutto attraverso il confronto con l'opera di Étienne- Louis Boullée, Adolf Loos e Le Corbusier, possiamo scorgere i concetti su cui Rossi fonderà la sua idea di architettura: tra tutti la critica al "funzionalismo ingenuo" e l'interazione tra l'edificio e l'ambiente circostante. Questa raccolta ci permette di seguire, come su un piano cartesiano, l'evoluzione della sua teoria e dei suoi interessi storici testo dopo testo, dagli studi su Vienna, Berlino, Venezia e Milano fino allo sviluppo del fondamentale concetto di "città per parti": una visione della metropoli non più come spazio fisico da colonizzare, ma come luogo in cui elementi di diversa origine vanno a combinarsi armonicamente. In un presente in cui i problemi spaziali della città si palesano quotidianamente nella vita dei cittadini e in cui l'architettura ha perso il proprio ruolo politico, la voce di Rossi risuona ancora più potente a delineare un altro modo di pensare e abitare il mondo: una visione in cui convivono poetica e tecnica, arte e pianificazione, e in cui solo guardando al passato si può immaginare il futuro della comunità.
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Limited edition. Un esperimento di teatro urbano
Il Saggiatore, 20/12/2024
Abstract: Limited Edition è un'esplorazione culturale in cui teatro, architettura e urbanistica si fondono per creare una nuova visione della città e della drammaturgia. Quelle di Davide Carnevali sono narrazioni site-specific, storie che nascono e vivono in simbiosi con l'ambiente, e che indagano i luoghi attraverso la vita e i racconti di chi li abita. In queste pagine, Milano si trasforma in un palcoscenico in cui il lettore viene coinvolto in un esercizio immaginativo che lo conduce indietro nel tempo, a quando si progettava di "portare il mare" in città, proprio lì dove ora c'è il parco di Porto di Mare, nel quartiere Corvetto. Ispirandosi alle opere di Georges Perec, questo racconto-gioco svela i meccanismi nascosti della scrittura e trasforma gli spazi urbani in simboli di utopie fallite e possibilità rinnovate, in cui anche lo scarto diventa importante quanto il monumento. Ecco quindi che, se ogni luogo nelle sue specificità è unico, ogni operazione drammaturgica diventa un'"edizione limitata", irripetibile e non replicabile: un'occasione per interrogarsi sul concetto stesso di limite come spazio di integrazione tra campagna e città, tra naturale e artificiale. Per ripensare le nostre città, per immaginare nuovi futuri per loro e per noi.
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Il Margine, 22/02/2022
Abstract: Il volume presenta un dialogo tra comico e scrittore, agile e coinvolgente.Per Poretti il fatto che esiste la comicità, che esiste l'allegria, è un segno dell'esistenza di un mondo oltre a quello che vediamo, perché secondo lui nell'aldilà probabilmente c'è molta allegria.Per Affinati, invece, il fine della letteratura è quello di rendere vera la vita, quello di "intensificare l'esistenza" trasportandoci nei panni degli altri.Nel dialogo finale, tra citazioni di Pirandello e Manzoni, entrambi sono d'accordo nel considerare l'umorismo un antidoto contro l'angoscia e la paura.Che riso e pianto non possano fare a meno l'uno dell'altro?
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Il ritorno del pendolo. Psicoanalisi e futuro del mondo liquido
Il Margine, 02/03/2022
Abstract: La storia della civiltà è la storia della contraddizione tra il desiderio di soddisfare gli istinti più profondi e la necessità di tutelarsi dal loro potenziale distruttivo: libertà e sicurezza sono esigenze tanto inconciliabili quanto impensabili l'una senza l'altra. L'oscillare della collettività umana tra i due estremi in cerca di un equilibrio impossibile è ciò che chiamiamo "progresso". Un moto non rettilineo e non orientato, ma ricorsivo, incerto e infinito, esattamente com'è, e deve essere, ogni autentica ricerca della verità.Questo saggio propone quattro scritti di Zygmunt Bauman corredati dai commenti del celebre psicoanalista Gustavo Dessal: un dialogo che, partendo dall'eredità di Freud, si muove nell'intersezione fra psicoanalisi e sociologia, offrendo un esempio di quanto possa essere produttiva la dialettica tra discipline per analizzare e restituire le aporie del mondo contemporaneo.
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Una nuova democrazia. Come i cittadini possono ricostruirla dal basso
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: Questo agile saggio desidera dimostrare come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, è necessario definire prima i problemi specifici da affrontare, superare le differenze e generare fiducia per progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.È convinzione diffusa, nelle società occidentali, che le nostre democrazie siano in difficoltà. Numerosi sondaggi indicano che le persone stanno perdendo la fiducia nella democrazia come sistema. I giovani, in particolare, pensano che sia una forma di governo debole e che un regime autoritario o tecnocratico sarebbe un'alternativa migliore. Nello stesso tempo, gli sviluppi politici stanno generando profonde divisioni tra i cittadini all'interno delle società democratiche.Se, in tutto il mondo, le democrazie soffrono di una disconnessione tra la maggior parte dei cittadini e le élite politiche, molti riterranno che il governo non sia in grado di comprendere le loro esigenze o di affrontare i loro problemi. La frustrazione derivante porterà gli elettori a scegliere demagoghi più che amministratori capaci. Affidarsi agli esperti e dialogare con i residenti locali e i funzionari preposti, soprattutto nei quartieri poveri e svantaggiati, è uno dei modi per rifondare una nuova democrazia.Grazie a esempi concreti di democrazia partecipativa attivi a livello locale, gli autori di questo saggio dimostrano come, se si vuole puntare a una nuova democrazia, si deve non soltanto ipotizzare soluzioni ma definire prima i problemi specifici da affrontare. Bisogna percepire di essere tutti dalla stessa parte, superando le differenze e generando fiducia, se si intende progettare insieme democraticamente il futuro della propria comunità.
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Il senso della specie. Perché la cultura planetaria è il destino dell'umanità
Il Margine, 23/11/2021
Abstract: Questo agile saggio ci aiuta a riflettere sui confini culturali moderni, usati spesso anche per giustificare la disuguaglianza sociale e la povertà globale ma incapaci di migliorare le nostre possibilità di sopravvivere e di superare le grandi sfide planetarie che ci attendono.Dinanzi ai grandi cambiamenti e alle sfide globali sembriamo tutti uguali, noi umani: in un mondo dove si continuano a perseguitare persone perché diverse culturalmente c'è da sperare, come sostiene l'autrice, che si tratti oramai solo degli ultimi rigurgiti di violenza prima del tramonto definitivo dell'"io sono migliore di te", che per millenni ha caratterizzato l'interazione tra gli esseri umani.Il sequenziamento del genoma umano, la ricerca di una riproduzione artificiale della vita, la sfida alla morte caratterizzano la ricerca di senso attuale. L'umanità si sta plasmando culturalmente su basi molto simili da un angolo all'altro del pianeta, spinta fondamentalmente dalla necessità di affrontare o trovare soluzioni per le stesse identiche sfide e trasformazioni: i cambiamenti climatici, le pandemie, l'avvento dell'intelligenza artificiale, solo per citare quelle più evidenti in questo primo scorcio di XXI secolo.
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La minima comune verità. Grandi controversie sul banco di prova della scienza
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: Oggi si discute ovunque di questioni scientifiche. Spesso fatti e fake news vengono confusi, e lo stesso accade a cause ed effetti. È quindi il momento giusto per leggere La minima comune verità.Basandosi sulle ricerche più recenti, Mai Thi Nguyen-Kim, giornalista e divulgatrice scientifica, dimostra su nove grandi temi, analizzandoli fin nei minimi dettagli ma senza sommergere il lettore di dati, che cosa è vero, che cosa è falso e che cosa è plausibile:quanto sono sicuri i vaccini?la legalizzazione delle droghevideogiochi e violenzail divario di genere nel potere d'acquistoBig Pharma vs medicina alternatival'ereditarietà dell'intelligenzaperché uomini e donne ragionano diversamente?l'eticità della sperimentazione animaleperché è meglio intendersi che scontrarsi?Questo libro si propone di gettare le basi per quel livello minimo di accordo da cui ogni discussione dovrebbe partire — sia a casa propria, sia in mezzo agli altri: quella minima comune verità senza la quale nessun dibattito costruttivo sarà mai possibile.
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L'uomo che non c'era. Storie ai limiti del Sé
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: In questo agile saggio Anil Ananthaswamy si interroga sul paradosso del sé, e sulle malattie che lo rivelano, coniugando al rigore scientifico l'attenzione per l'esperienza individuale, ricordandoci la domanda che da sempre neuroscienze e uomo cercano di rispondere: che cosa vuol dire "io"?Sindrome di Cotard, schizofrenia, morbo di Alzheimer, epilessia sono "patologie del sé", modi di esistere in cui viene meno la cristallina equivalenza di pensiero ed essere postulata da Cartesio, "penso, dunque sono", e la persona sperimenta un io che non coincide con le certezze che abitualmente le consentono di credersi se stessa: la capacità di ricordare quello che ha vissuto, la padronanza dei suoi pensieri e delle sue azioni, la percezione di abitare un corpo, di occupare un punto preciso nello spazio, di avere un'identità che resta stabile nel tempo… Ma, se non è nel corpo né nei sensi né nella memoria, dove si trova il sé? E quale realtà o continuità possiamo attribuirgli, dal momento che sappiamo solo ciò che non è?L'uomo che non c'era parte da qui: dagli interrogativi a cui epistemologie differenti non hanno ancora saputo rispondere definitivamente, rimandandoci alla certezza che mente e corpo intrecciano tra loro relazioni complesse e mutanti, che i processi neuronali aggiornano il nostro Sé continuamente, e che la percezione di continuità che abbiamo del nostro essere noi stessi potrebbe di per sé essere un'illusione.Perché il Sé è allo stesso tempo ovunque, eppure da nessuna parte, nel nostro cervello.
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Anime selvagge. La rigogliosa libertà del mondo non umano
Il Margine, 07/05/2022
Abstract: In questo saggio Emma Marris mette in discussione molti presupposti relativi alla concezione comune di "natura incontaminata" e di riserva protetta. Tutte le specie introdotte in un ecosistema diverso sono davvero nocive? È rimasta in qualche angolo del pianeta una natura che possa dirsi davvero "selvaggia"? Se per rispetto dell'ambiente e degli animali selvatici s'intende ripristinare o conservare tutto così com'è di una determinata specie o ambiente naturale forse non stiamo inquadrando correttamente la questione.Anime selvagge vi trasporterà dalle Ande peruviane ai deserti australiani, dalle giungle delle Hawaii alle foreste dell'Oregon, raccontando le storie di alcune specie a rischio di estinzione per fare comprendere al lettore come, al di là dei nostri sforzi, le altre specie animali stiano già risolvendo a modo loro i problemi ai loro habitat causati dall'uomo. In molti casi, suggerisce provocatoriamente Marris, la cosa migliore è non intervenire e lasciare fare al mondo non umano che ci circonda, che sia nel prato incolto dietro casa o nel parco naturale più remoto.