Trovati 855158 documenti.
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Incontri ravvicinati del terzo tipo / un film di Steven Spielberg
Sony Pictures Home Entertainment, 2013
Abstract: Dopo due contatti con gli UFO si aspetta il loro arrivo in una zona del Wyoming. Un padre di famiglia, una donna e uno scienziato francese stanno all'erta. E l'UFO atterra
Capitano e gentiluomo / Javier Zanetti
2. ed
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un argentino al comando dei nerazzurri non si era mai visto prima. Per Javier Zanetti, capitano e simbolo dell'Inter, portare quella fascia è un orgoglio smisurato. Perché il suo amore per l'Internazionale ha origini lontane. Giusto per rendere l'idea, ha fatto aggiungere alla sua automobile nera una fascia azzurra che corre tutto intorno alla carrozzeria, con incastonato in un cerchio il numero 4, lo stesso della sua maglia da quando ventiduenne è arrivato segnalato da un osservatore d'eccezione, Valentin Angelillo. Perfino il bagno della sua casa è tutto piastrellato con i colori nerazzurri, e non manca ovviamente un mosaico che forma il numero 4. E pensare che da ragazzino gli allenatori lo consideravano troppo magro per poter sfondare nel calcio, mentre oggi il suo quadricipite femorale viene celebrato anche dai tifosi delle squadre avversarie. Secondo assoluto dopo Beppe Bergomi e davanti a Giacinto Pacchetti per numero di presenze con la maglia dell'Inter, il Capitano è un calciatore che a 35 anni si allena come se avesse ancora tutto da dimostrare. Ed è anche un campione della solidarietà. Subito dopo Pesplosione della crisi economica argentina del 2001, Javier Zanetti ha costituito la Fundación Pupi, usando il suo soprannome come sigla che significa per un'infanzia integrata, per aiutare i bambini poveri e diversamente abili della periferia di Buenos Aires, con progetti di istruzione, affido, adozione, formazione sportiva, avviamento al lavoro.
Zidane : una vita segreta / Besma Lahouri ; traduzione di Raffaella Fontana
Venezia : Marsilio, 2009
Abstract: Conoscete Zidane? Il giocatore geniale, la star mondiale, l'eroe nazionale? Sì, senza dubbio. Ma è proprio così Zinedine Zidane? Malgrado la leggenda, a dispetto dei media e della pubblicità, l'uomo resta alla fine un mistero. È considerato un mostro sacro, un dio in terra, una leggenda mondiale. Mettere in discussione un mito potrebbe essere considerato blasfemia. Da molto tempo non fa più parte dei comuni mortali. Ha fatto sognare troppo. Zizou è una di quelle stelle che cullano il sonno dei bambini e incantano la vita degli adulti. Cercare di scoprire chi sia o cosa faccia è un po' come criticare un benefattore dell'umanità, o ficcare il naso nella vita del proprio migliore amico. Non si fa. Vietato. Proibito. Molti di coloro che gli sono vicini hanno reagito con orrore all'idea che si potesse indagare sul suo conto. Perché tanti segreti? Questa inchiesta, condotta da Besma Lahouri in tutta Europa per più di un anno e mezzo, non è stata senza difficoltà, perché due possessori del manoscritto sono stati derubati uno dopo l'altro. Per quale motivo? Perché questa biografia non autorizzata toglie il velo su certi aspetti controversi della vita di Zizou.
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Carlo Ancelotti, uno dei grandi protagonisti del calcio italiano, racconta la sua vita con la schiettezza e lo spirito pungente che gli vengono dalle sue origini contadine. Uno su mille ce la fa, e lui è quell'uno. Centrocampista forse un po' lento, ma caparbio e con una lucida visione di gioco, ha avuto due grandi maestri, uno agli antipodi dell'altro: Liedholm e Sacchi. Da lì, la vocazione irresistibile a fare l'allenatore. Attenendosi semplicemente ai risultati, Carletto da Reggiolo ha vinto tutto. Eppure, la sua carriera sembra un percorso avventuroso, scandito da delusioni e gioie regalate dai suoi ragazzi - fra i tanti, Zizou, il più grande, cometa discesa dal cielo, Kakà il secondo più forte che io abbia mai allenato, di sicuro il più intelligente o Ronaldo se solo si fosse impegnato un po' di più... -, dal mantra del Presidente Voglio vincere tutto e voglio divertire, nonché da inebrianti trionfi ma anche da clamorose sconfitte. Arrivato alla soglia del mezzo secolo, Carletto tira le somme di una vita e di una carriera fortunate, come si fa prima di prendere una decisione importante. Importante, sì, perché l'ultima parte di questa storia - gli anni più belli - è scritta in rossonero. Al Milan Carlo è il secondo allenatore per durata di servizio, appena dopo Nereo Rocco. Questo però non esclude per lui un futuro da ambasciatore del calcio italiano all'estero. Perché Carletto è un prodotto d.o.c., da esportazione. (Prefazione di Paolo Maldini)
L'ospedale delle bambole / Enza Emira Festa ; disegni di Desideria Guicciardini
Milano : Mondadori junior, 2009
Abstract: Nel cuore di Napoli, tra gli alti palazzi e le strade strette, c'è una bottega speciale quella di Umberto in cui si respira puzzo del buon cuore. Qui di buttare nell'immondizia i giocattoli rotti non se ne parla neanche. E i giocattoli lo sanno. Così quando Umberto viene minacciato da due malavitosi nessuno se lo immagina che bambole, trenini e marionette si possano coalizzare per difenderlo. Eppure... Età di lettura: da 7 anni.
Velvet goldmine [Videoregistrazione] / scritto e diretto da Todd Haynes
[S.l.] : Lucky Red Home Video, c2005 ; Gran Bretagna : Vauchon, Zenith Productions, Killer Films (produttore), 1998
Abstract: Nel 1984 un giornalista americano viene incaricato di condurre un'inchiesta sulla rockstar Brian Slade, scomparso misteriosamente dieci anni prima
[Milano] : Rizzoli, 2010
Abstract: Giovanni Galli è stato un portiere d'eccezione, uno di quelli che se lo hai in squadra può fare la differenza. E la differenza l'ha fatta nel Milan, con cui ha vinto uno scudetto e cinque coppe tra il 1987 e il 1990. Ma nel 2001 arriva il rigore imparabile: il figlio Niccolò, diciassettenne speranza del calcio, muore in un incidente di motorino mentre torna a casa dagli allenamenti; una morte assurda, quando una strada scivolosa e un guardrail rotto potrebbero distruggere una famiglia. Ma la rete di affetti di Giovanni, quella davvero non si è mai bucata: restando uniti, il dolore può trasformarsi in un'occasione per essere ancora di aiuto agli altri. Con la moglie Anna, le figlie e un manipolo di amici del figlio, Giovanni crea la Fondazione Niccolò Galli, che da anni sostiene anche economicamente ragazzi la cui vita è stata cambiata da un incidente stradale. Con la coscienza di chi ci è passato aiuta le famiglie a trovare, anche là dove pare impossibile, un senso e una nuova forza. Questo libro è il racconto di una vita vissuta al massimo: gli esordi nel calcio, i trionfi nel Milan, le emozioni dei grandi tornei internazionali, la quotidianità in città diversissime come la sua Firenze, la disordinata Napoli e la Milano da bere, la scoperta della televisione assieme a Raimondo Vianello, i problemi con i proprietari e i bilanci delle squadre. Sullo sfondo, una vita familiare pulita, dalla tenera storia d'amore con Anna alla prova più dura che una coppia possa trovarsi ad affrontare.
L' alba della libertà / Christian Bale, Steve Zahn ; un film di Werner Herzog
Sony Pictures Home Entertainment, 2009
Abstract: La storia vera di Dieter Dengler, aviatore americano di origini tedesche caduto prigioniero dei vietcong nel 1965 durante una missione in Laos. Torturato e rinchiuso in un campo vietnamita, non si diede per vinto e riuscì acoinvolgere anche gli altri prigionieri in un piano che mai nessuno aveva osato proporre: una fuga disperata attraverso gli impenetrabili abissi della giungla.
[Campi Bisenzio] : Cecchi Gori Home Video, c2006 ; Stati Uniti : World Film Music (produzione), 1998
Abstract: Verloc vive della sua attività di spia per conto del governo russo, mentre allo stesso tempo, rivende informazioni all'ispettore capo Heat della polizia politica londinese. Per dare prova della sua fedeltà al neo nominato ambasciatore russo, Verloc scatena una tragica serie di eventi che coinvolgono la sua giovane moglie Winnie, il fratello ritardato di quest'ultima e un uomo chiamato "il Professore" che nutre una fissazione malsana per esplosivi e stragi. Questo particolare fa di lui l'uomo giusto quando Verloc cerca una bomba...
Mario Balotelli negroazzurro / Raffaele Panizza
Reggio Emilia : Aliberti, 2010
Abstract: Mario Balotelli è il più grande talento del calcio italiano. Sfacciato, generoso, infantile, furibondo e imprevedibile, da quando ha debuttato con l'Inter di Roberto Mancini, il 16 dicembre 2007, è costantemente nella bufera. Di lui si sono occupati tutti: scrittori, capi ultra, politici, ministri e responsabili del calcio, che hanno dovuto modificare le norme federali per tamponare la grandine di cori razzisti che per mesi l'ha preso a bersaglio. Provocatore e arrogante agli occhi dei più, ha deciso di rispondere colpo su colpo, ai «Se saltelli muore Balotelli» e al «Non esistono negri italiani» intonati a ogni latitudine. Ma il pubblico che lo ama (pochi) e che lo odia (la stragrande maggioranza) conosce almeno un frammento della sua storia? L'affido, la diffidenza razzista, i problemi di iperattività, la freddezza verso i genitori naturali, la cittadinanza italiana negata. Chi parla di lui sa da dove trae origine tanta rabbia? In questo libro corale il "fenomeno Balotelli" viene ricostruito minuziosamente attraverso le voci di chi ha avuto a che fare con Mario nelle molteplici, e tutt'altro che facili, tappe della sua vita. Dai medici dell'ospedale palermitano - dove è stato ricoverato nove mesi per u na malformazione congenita all'intestino - alla maestra elementare, dai vecchi compagni di squadra che hanno subito per anni i suoi insopportabili scherzi agli allenatori di Mom-piano, Lumezzane e Inter che hanno cercato di educarlo e ancora oggi stravedono per lui. Fino al rapporto difficile con José Mourin-ho, ricostruito qui passo a passo, esclusione dopo esclusione, con particolari inediti. Forse, il colpevole di questa brutta storia a tutt'oggi non era ancora stato trovato.
Pinturicchio : la favola di Alessandro Del Piero / Bruno Bernardi
Torino : Graphot, 2006
Il calciatore suicidato : la morte senza verità del centrocampista Donato Bergamini / Carlo Petrini
Milano : Kaos, 2001
Abstract: Nella storia recente del calcio italiano c'è un dramma che è rimasto senza verità. E' la morte violenta del giocatore Donato Bergamini, centrocampista del Cosenza, trovato cadavere davanti alle ruote di un camion la sera del 18 novembre 1989. Una morte, fatta passare per suicidio, che è un vero giallo ambientato nel mondo falso e dorato del dio pallone, con personaggi che sembrano venire fuori da un film.
Milano : Cairo, 2008
Storie
Abstract: I guantoni come quelli di Zenga, da lavare dopo ogni allenamento e conservare con la pellicola per farli durare di più, le scarpe nuove con i tacchetti che ne compri un paio e basta, poi tocca al calzolaio sotto casa rattopparle. Ma soprattutto il pallone. Ovunque ci sia un pezzo di prato, meglio se fangoso, su cui buttarsi per parare. Perché questa è la storia di un ragazzino che diventa grande nella periferia torinese costellata di simboli granata negli anni Settanta. La storia di un sogno da calciatore, anzi da portiere (Perché giocare in porta è tutta un'altra cosa), la passione di un ragazzino destinato a diventare grande tra i pali. Non da titolare, ma da riserva, attraversando la provincia dell'Italia che cambia. Non c'è solo il calcio, nel percorso narrativo in cui si trasformano vita, carriera, vicissitudini, famiglia e squadre di Alberto Maria Fontana, conosciuto da amici e tifosi come Jimmy. Sì, proprio il portiere di riserva e tifoso del Toro. L'inseguimento della sua vocazione si svolge lungo una strada segnata da episodi e partite, aneddoti e riflessioni: da Torino al Torino, passando per Aosta e Voghera, divagando fino ad Amburgo e tornando a Verona, muovendo nel cuore dell'Emilia e ai margini di Reggio Emilia, emigrando a San Donà, Pistoia, Palermo e Pescara, ma ascoltando ciò che succede a Baghdad, Lampedusa e Kabul, tra riflessi di calcio malato che illuminano le pieghe oscure di un paese in cambiamento.
Milano : Piemme, 2010
Abstract: Si chiama Nicola Legrottaglie ed è nato a Gioia del Colle nel 1976. È difensore titolare in una delle squadre più blasonate della serie A, la Juventus, ma a chi oggi gli domanda: Chi sei?, risponde senza indugio: Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia. Come calciatore, ha raggiunto l'apice della carriera nel 2003, quando è stato acquistato dalla società bianco-nera. Al trionfo in campo si è subito accompagnato il successo mondano, condito da larga fama, belle donne e tanti soldi. Tanto da diventare presto il fighettino con le mèches bionde e la fama di tiratardi. Fino a quando un incontro gli cambia la vita: quello con Gesù, che gli fa riscoprire la gioia di credere, di pregare e di vivere rispettando i comandamenti. La sua conversione diventa materia di gossip su tutti i giornali. Ma Nicola non si cura delle voci e delle maldicenze, poiché deve mantenere una promessa fatta da bambino: aveva detto a Dio che, se lo avesse fatto arrivare in serie A, gli avrebbe reso testimonianza. È quello che ha deciso di fare raccontando in questo libro tutta la sua storia.
L'alieno Mourinho / Sandro Modeo ; presentazione di Arrigo Sacchi ; postfazione di Irvine Welsh
Isbn, 2010
Abstract: Arrivato in Italia come un alieno - una cosa da un altro mondo, per riprendere il titolo di un celebre film di Howard Hawks - Mourinho è stato passivamente idolatrato o ferocemente detestato, quasi per nulla capito. Questo libro mette a fuoco l'unicità della sua figura attraverso una serie di zoomate su aspetti poco noti o poco studiati. In primo luogo, le affinità con due ungheresi del secolo scorso, diversamente esperti nell'arte della fuga: il mago Harry Houdini (virtuoso delle manette e HH prima di Helenio Herrera) e il viandante Béla Guttmann, il tecnico vincitore di due Coppe dei Campioni col Benfica e idolo del Portogallo quando José è bambino. Poi, le innovative metodiche di training, che fondono le più sofisticate armi della persuasione della psicologia sociale con le acquisizioni delle neuroscienze per la tutela del sistema nervoso e l'allenamento dei processi decisionali. E ancora velata dalle geniali e istrioniche diversioni mediatiche - la non comune capacità di scavare in chi lo circonda e in se stesso: per esempio - nel caso del transito interista - nella paura e nella nostalgia che paralizzavano un intero ambiente e un'intera tifoseria e nel proprio bisogno compulsivo di cambiamento e di vittoria. Alla fine del percorso, si vedrà perché l'unicità di Mourinho coincide con la sua solitudine, una solitudine insieme cercata e inevitabile. Con l'introduzione di Arrigo Sacchi.
Una vita da giaguaro : la carriera di Luciano Castellini, prima parte / Gian Maria De Pauli
Torino : GDP, [2010]
L'ultima sposa di Palmira / Giuseppe Lupo
Venezia : Marsilio, 2011
Abstract: 23 novembre 1980: il terremoto colpisce la Basilicata e la Campania, provocando migliaia di morti, dispersi e senzatetto. Un'antropologa milanese si precipita a Palmira, minuscolo centro dell'Appennino che ha la particolarità di non figurare sulle carte geografiche. Trova strade e ferrovie interrotte, dighe e ponti crollati, abitazioni rase al suolo, famiglie distrutte. Solo una falegnameria è rimasta in piedi e dentro, notte e giorno, mastro Gerusalemme fabbrica il mobilio per una sposa, l'ultima del paese. Sulle ante sta disegnando le leggende che si tramandano negli anni: misteriose profezie di gente senza tempo e memoria, miracoli di un luogo favoloso dove convivono cristiani, ebrei, musulmani. I pannelli dei mobili sono l'unica testimonianza che Palmira sia esistita veramente e in essi si compie il destino di ogni uomo. Tra l'antropologa e il falegname inizia un dialogo di sguardi sfuggenti e di parole arcane, un viaggio alla ricerca dell'ultima sposa, un'avventura nei segreti di questa comunità, dalla remota fondazione di Patriarca Maggiore all'apocalisse del terremoto che ha trasformato il paese in un immenso presepe di morti. Grazie a una lingua modulata sull'affabulazione dei sogni e a un gioco di incastro fra epica orale, mito e cronaca, con questo fantasioso romanzo Giuseppe Lupo celebra un evento che fa da spartiacque nella recente storia del Mezzogiorno e segna la fine di una civiltà.
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Semplice come una colomba, forte come un'aquila. Edinson Cavani, il centravanti del Napoli, porta sempre nel cuore questa frase della Bibbia. Sono le parole in cui si riconosce e che lo guidano in ogni momento della giornata. Cavani è un uomo che, nonostante il suo lavoro, vive in modo estremamente semplice, senza grilli per la testa, senza pose da gran divo. Nemmeno oggi che è il vero Re di Napoli. Cavani è un uomo forte, calcisticamente fortissimo. I tifosi impazziscono mentre corre potente e veloce da una parte all'altra del campo, ne ammirano la generosità e la correttezza. In questo libro Cavani rivela che la ragione profonda della sua forza è Gesù. Nell'anima di questo campione, da qualche anno, ha trovato un posto fondamentale la fede. Quello che ho nel cuore racconta la vita di Edinson Roberto Cavani Gómez fin da quando nasce a Salto, in Uruguay. Una giovinezza tranquilla, con il sogno di diventare un calciatore. I provini per le squadre maggiori e poi lo sbarco in Europa, fino alla consacrazione nel Napoli di De Laurentiis. Oggi Cavani rilegge la sua traiettoria personale e professionale alla luce dell'incontro con Cristo. È Lui che lo ha portato a giocare sotto il Vesuvio, è Lui che gli ha fatto incontrare la moglie Sole, è Lui a cui si affida prima di ogni scelta importante. uello che ho nel cuore è una sincera testimonianza di come il rapporto con Dio abbia guidato positivamente Cavani nel rapporto con se stesso, gli altri, il lavoro e più in generale tutta l'esistenza.
Volevo solo giocare a calcio : vera storia di Adriano Ferreira Pinto / Pierdomenico Baccalario
Milano : Mondadori, 2011
Abstract: Adriano, tu hai un dono, non lasciarlo perdere. Gioca. Gioca sul serio. In una squadra vera. Quando rimane orfano, Adriano Ferreira Pinto è un ragazzino. Da anni lavora come operaio in un mattonificio. Estrae a mano mattoni bollenti dal ventre infuocato di una fornace dieci ore al giorno. Un lavoro durissimo, ma che gli lascia la domenica libera. E durante il giorno di riposo può dedicarsi alla sua vera passione: giocare a calcio con gli amici del quartiere. Perché Adriano ama giocare a calcio. Se non fosse poverissimo non farebbe altro da mattina a sera. Ma le necessità della famiglia vengono prima di tutto. Prima della sua felicità, prima dei suoi diritti di ragazzo. Un bel giorno c'è il torneo fra i quartieri della città di Port Ferreira. Lui e il fratello Edievaldo si iscrivono con la loro squadretta di amici. Adriano è il centravanti della Lotto Selvaggio, e segna. Segna a ripetizione. La sera prima della finale, a casa Pinto bussa un signore che di mestiere fa l'osservatore per la União São João, una squadra di terza divisione. In quel momento Adriano capisce che papà aveva ragione... Volevo solo giocare a calcio è la vera storia di Adriano Ferreira Pinto, stella brasiliana dell'Atalanta.
HHhH : il cervello di Himmler si chiama Heydrich / Laurent Binet ; traduzione di Margherita Botto
Einaudi, 2011
Abstract: La storia che viene qui raccontata è una storia nota. Apparentemente nota: l'attentato a Heydrich del 27 maggio 1942. In realtà, la sensazione è quella di leggerla per la prima volta, in tutta la sua trascinante forza narrativa e nella sua drammatica verità documentaria. Il primo protagonista della storia è Reynard Heydrich, il braccio destro di Himmler, l'ideatore, nel gennaio del 1942 della Soluzione finale, lo sterminio sistematico degli ebrei. Heydrich è gerarca più spietato del Terzo Reich, il macellaio di Praga, la bestia bionda. L'uomo dall'infanzia problematica, segnata da due traumi: da una parte la voce stridula e l'aspetto effeminato che gli valsero l'appellativo di capra, e dall'altra il mistero di una presenza ebraica all'interno della sua famiglia. Ben presto il giovane Heydrich comincia a trasformarsi nell'incarnazione del ariano, ammirato da Hitler per la ferocia e per l'efficacia delle sue azioni. In rapida ascesa politica Heydrich arriva al vertice del Protettorato di Boemia e Moravia, dove si dedica allo sterminio degli ebrei e di tutti gli oppositori al regime. Ma da Londra, città in cui il governo ceco è stato esiliato, parte contro di lui l'offensiva della Resistenza che culminerà nell'Operazione Antropoide. I protagonisti indiscussi diventano allora due: i paracadutisti Jozef Gabcik e Jan Kubis, uno slovacco e l'altro ceco, ai quali viene affidato l'incarico dell'esecuzione.