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Tiffany. Le buone maniere a tavola per teenager
Rizzoli, 28/08/2013
Abstract: Sapersi comportare a tavola non soltanto fa parte della buona educazione, ma è una vera e propria arte. Che siano cene, pranzi, aperitivi o ricevimenti, le occasioni in cui fare sfoggio delle buone maniere dimostrandosi ospiti perfetti certo non mancano. E conoscere l'ordine in cui usare le posate disposte sulla tavola può risparmiare spiacevoli imbarazzi anche ai meno ambiziosi. In questo manualetto Walter Hoving, storico presidente di Tiffany & Co., insegna ai ragazzi le basi del comportamento a tavola, perché "le buone maniere devono essere apprese abbastanza presto da diventare con il tempo spontanee". Oltre alle indicazioni essenziali sull'uso di piatti e posate, l'autore offre anche preziosi consigli sulla conversazione e sul comportamento da tenere con gli altri commensali. Esposte con sottile ed elegante ironia, le regole di Hoving sono intramontabili, e il suo manualetto è da oltre cinquant'anni un classico per i lettori di tutte le etè.
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Rizzoli, 28/08/2013
Abstract: Alla sua prima uscita, nel 1971, questo libro fu venduto in centinaia di migliaia di copie sia in Italia sia all'estero. Rimane oggi estremamente attuale, mantenendo però tutto il fascino del periodo in cui è stato scritto, quando la diffusione dei prodotti conservati e industriali iniziava a far apprezzare quelli più genuini e freschi; quando le donne cominciavano a emanciparsi e a chiedere ai mariti di indossare ogni tanto un grembiule per cimentarsi ai fornelli; quando l'abitudine di fumare a tavola era fortemente radicata, ma a qualcuno già dava fastidio. Un viaggio in un'epoca molto diversa e allo stesso tempo anticipatrice dei nostri giorni; il libro di una donna moderna e all'avanguardia, diventata simbolo di italianità in tutto il mondo. Un libro che è lo spaccato di un'epoca. La veste grafica è nuova, ma i contenuti e lo spirito sono immutati: più di duecento ricette accompagnate da riflessioni sul galateo a tavola, sull'arte di abbinare vini e sull'importanza dei prodotti genuini, ma anche da aneddoti personali, storie di incontri leggendari e di viaggi da sogno. Grazie ai quali scopriamo che è per merito di un ottimo lobster cocktail che Sophia fece amicizia con Cary Grant, o che si trovava con John Wayne tra le dune del Sahara quando un vero sceicco le offrì il mechoui, o che fu un famoso regista a farle assaggiare per la prima volta un avocado a Beverly Hills.
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L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
BUR, 28/08/2013
Abstract: Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento il progresso scientifico e tecnologico modificò radicalmente la vita quotidiana dei popoli occidentali. L'arte, naturalmente, non poteva non essere coinvolta in simile cambiamento.Il critico berlinese Walter Benjamin fu tra i primi e più acuti indagatori di tale fenomeno. Nei suoi saggi, soprattutto in quello dedicato all'Opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Benjamin intravede e teorizza la nuova funzione e la nuova natura dell'opera d'arte, che da capolavoro dal valore puramente estetico avvolto da un'aura quasi magica, grazie ai nuovi media tecnologici, capaci di diffonderla indefinitamente su scala planetaria, assume un ruolo politico e sociale, come già stava emergendo nella fotografia, nei film di Ejzenštejn e Chaplin e come si preparava a fare la radio.Nell'Introduzione Giulio Schiavoni, autore della limpida traduzione, guida il lettore nel percorso critico e ideologico di Benjamin.
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BUR, 28/08/2013
Abstract: Mr. Darcy è l'emblema dell'orgoglio di classe ed Elizabeth Bennet l'incarnazione del pregiudizio che nasce dal rifiuto delle scelte fatte per convenienza. L'intreccio delle loro vite nella provincia inglese è al centro di uno dei più grandi classici della letteratura mondiale, trionfo di ironia e di sottigliezza psicologica.
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Etas, 28/08/2013
Abstract: Eric Schmidt è uno dei grandi leader della Silicon Valley, CEO di Google dal 2001 al 2011 e ora Presidente esecutivo della società. Jared Cohen dirige Google Ideas ed è stato consigliere per la tecnologia dei segretari di Stato Condoleezza Rice e Hillary Clinton. Dal loro incontro nasce La nuova era digitale in cui, da un punto di osservazione unico, condividono il loro pensiero su alcune delle questioni più calde del futuro tecnologico globale.Chi avrà più potere domani, i cittadini o lo Stato? La tecnologia faciliterà il terrorismo o lo ostacolerà? Qual è la relazione tra privacy e sicurezza, e quanta riservatezza dovremo cedere per essere parte della nuova era? In che modo cambiano la guerra, la diplomazia, le proteste sociali e l'economia quando tutti sono connessi?Con la fiducia e lo sguardo lucido dei visionari, Schmidt e Cohen ci invitano a guardare avanti e a essere consapevoli di ciò che ci attende, rivelando i drammatici sviluppi – buoni e cattivi – che stanno già trasformando il mondo a mano a mano che i progressi tecnologici e le nostre identità virtuali diventano sempre più reali.Nel suo viaggio tra le opportunità del futuro, il lettore incontrerà ora un professionista urbano che si reca al lavoro con la sua auto senza guidatore, partecipa ai meeting via ologramma e programma a voce i suoi robot domestici, ora una pescatrice del Congo che usa il suo cellulare per soddisfare in tempo reale la clientela. Poi gruppi di dissidenti, che possono creare "Stati virtuali" per liberare le minoranze oppresse, e autocrazie tecnologiche (ma anche democrazie) che sfruttano i dispositivi mobili dei cittadini per esercitare una sorveglianza sempre più ubiquitaria.Lungo la strada, molti incontri con figure internazionali – tra cui Julian Assange, Henry Kissinger e presidenti e primi ministri di Paesi di tutto il mondo. Pragmatico e a un tempo fonte di ispirazione, il libro delinea con precisione le promesse e i pericoli dei prossimi decenni ed è una lettura imprescindibile per capire come cambierà la vita delle persone, delle imprese e degli Stati.
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Fabbri Editori, 28/08/2013
Abstract: Dopo l'arresto della boss mafiosa Rosy Abate, la squadra Duomo di Palermo, comandata dai Vicequestori Domenico Calcaterra e Claudia Mares, è concentrata sulla cattura di tutti i membri della "Lista Greco", un elenco di criminali e fiancheggiatori stilato dai servizi segreti deviati. Durante una delle operazioni, però, la Duomo viene preceduta da un misterioso killer, che uccide in modo rocambolesco un boss latitante di ritorno a Palermo e un poliziotto della squadra. Lo stesso killer che, in breve tempo, farà una strage dei vecchi mafiosi. Chi c'è dietro di lui? E perché le stragi sembrano nascondere un piano per arrivare proprio all'Abate, apparentemente decisa a lasciarsi alle spalle il suo passato criminale? La Abate, stanca di sangue, si sta infatti riavvicinando alla sua vecchia amica Claudia, diventata la tutrice legale di suo figlio e che a sua volta cerca disperatamente di coniugare lavoro e vita privata. Intanto, una nuova famiglia mafiosa si è insediata a Palermo, i Mezzanotte. Comandati dai fratelli Dante e Armando, ufficialmente gestori di un night alla moda della città, i Mezzanotte puntano ad avere un posto di rilievo nella nuova "Commissione" di Cosa Nostra. Per fare questo hanno in mente un'operazione di altissimo livello: mettere le mani sugli appalti delle energie alternative... Una delle serie televisive più amate dai telespettatori italiani e dalla critica è ora un romanzo ad altissima tensione.
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BUR, 28/08/2013
Abstract: "Venezia" e "low cost": possibile tenerli insieme? Sì, perché accanto ai caffè da dieci euro in piazza San Marco esiste una città diversa, fatta di mercatini, artigianato autentico, orti bio che consegnano la spesa in barca e a domicilio, botteghe dell'usato, b&b per famiglie e osterie alla buona dove sorseggiare spritz e assaggiare cicheti senza lasciare in pegno il portafogli. Una Venezia accogliente e piena di iniziative, viva come le sue tante feste – popolari e gratuite – sparpagliate tra campi e fondamente. A volte si fatica un po' a scoprirla, accecati dal luccichio mondano e dalle bancarelle di paccottiglia, ma, se le dedicherete il tempo e l'attenzione giusta, scoprirete la parte migliore di questa città e, invece di perdervi nel suo labirinto, imparerete a viverla – e rispettarla – come dei veri "indigeni".
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Rizzoli, 28/08/2013
Abstract: Non bisogna spandere indifferentemente parole su un foglio bianco quando non ce n'è bisogno. Proprio come in questo caso, quando le parole sono altre, fatte di differenti segni dove la parola scritta è del tutto estranea a una narrazione fatta di so l e immagini. Ermanno Olmi Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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BUR, 28/08/2013
Abstract: Forse, non solo i solitari sono soli. Si è parlato degli abitanti delle grandi città come masse di uomini soli. Alcuni racconti americani dell'Ottocento hanno annunciato questo destino dell'uomo moderno con un notevole anticipo sulle letterature europee: Wakefield di Hawthorne (1837), L'uomo della folla di Poe (1840), Bartleby di Melville (1853). Questi e altri solitari americani formano una linea che per un secolo e mezzo ha mostrato un'America diversa da quella ufficiale. ? una generazione di narratori con un'indipendenza di testa introvabile nella letteratura di oggi: Francis Bret Harte, Henry James, Kate Chopin, Mark Twain, O. Henry, Jack London, Sherwood Anderson, Ring Lardner, Dashiell Hammett, Delmore Schwartz, Flannery O'Connor. Nelle loro storie la solitudine diventa un tentativo di sottrarsi all'invadenza della volgarizzazione moderna, un modo di sfuggire alle infinite trappole e falsificazioni che incalzano. E, infine, un punto estremo dell'esperienza d'essere individui.
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BUR, 23/09/2013
Abstract: Un'unica storia, quella di Cristo, e quattro narrazioni, equivalenti solo in apparenza. I Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, ovvero quelli che le Chiese cristiane hanno inserito nel Nuovo Testamento, sono in concreto testi dalle profonde differenze stilistiche, strutturali e contenutistiche. Ognuno di essi è però necessario agli altri per la comprensione globale di una figura che, indipendentemente da princìpi e convinzioni personali, è stata decisiva nella storia della cultura occidentale. Pubblicate tra il 40 e l'anno 100, accettate dalla Chiesa come testi sacri sin dalla formazione delle prime comunità cristiane, e dalla Chiesa sempre difese anche quando, specie nell'Ottocento, la critica razionalista ne mise in discussione la storicità, queste diverse declinazioni della storia di Gesù costituiscono a tutti gli effetti la documentazione più autorevole sulla nascita di Cristo, sulla sua vita, la sua morte, la sua resurrezione. Proposti in una lettura comparativa e introdotti dall'autorevole penna di Piero Coda, I quattro Vangeli rappresentano in questa edizione una straordinaria occasione di conoscenza delle nostre radici culturali.
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Il tango della Vecchia Guardia
Rizzoli, 30/08/2013
Abstract: Sorrento, 1966. Max Costa, maturo autista di un ricco svizzero, intravvede per la strada una donna che gli pare di conoscere. È Mecha Inzunza, che aveva incontrato nel 1928 su un transatlantico in rotta per il Sudamerica: lei era la bellissima moglie di un musicista deciso a sfidare il collega Ravel e il suo Bolero scrivendo un tango indimenticabile; lui un ballerino professionista, un giocattolo per signore, un avventuriero senza scrupoli. Mecha, ancora incantevole, accompagna il figlio Jorge Keller, giovane genio degli scacchi che sta per sfidare il campione del mondo in carica. Per riavvicinarla Max si finge il gentiluomo che non è, e tra idue ricomincia una lunga, lenta danza simile per molti versi al tango che li aveva uniti Una storia di passioni ed equivoci, furti e spionaggio, un viaggio avanti e indietro nel tempo per raccontare un amore durato troppo poco e forse proprio per questo destinato all'eternità. OFFERTA SPECIALE € 8,99 FINO AL 30 SETTEMBRE 2013
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BUR, 01/09/2013
Abstract: Questa favola è nata in un campo di concentramento tedesco nel dicembre 1944, dove Guareschi si trovava internato: come lui stesso dice, le muse che lo ispirarono si chiamavano Freddo, Fame e Nostalgia. E così nasce la storia di Albertino, della nonna, del papà prigioniero, e delle piccole creature - buone o cattive - che vivono e parlano in un bosco fantastico. Ed è anche la storia di quegli uomini, affamati e infreddoliti, che l'ascoltarono in una baracca del Lager tedesco, e che proprio grazie alle parole di Guareschi riuscirono a mantenere viva la speranza del ritorno.
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Fabbri Editori, 02/09/2013
Abstract: 365 massime, pensieri e proverbi da leggere giorno dopo giorno in un viaggio spirituale alla scoperta della sapienza indiana, per ricavare una prospettiva diversa con cui guardare la nostra vita e il nostro mondo.
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BUR, 02/09/2013
Abstract: Sul confine fra due terre, con lo sguardo rivolto sia avanti che indietro. Francesco PetrarcaPerché la parola "scienza" designa ormai la sola tecnologia e non l'intera conoscenza? Perché "classico" definisce solo ciò che rimanda al passato e "scientifico" solo ciò che orienta al futuro? Perché nell'era del web e della massima comunicazione la scienza e le humanae litterae non dialogano tra loro, ma si contrappongono ancora come "due culture" estranee e rivali? Per rispondere a questi interrogativi, studiosi della scienza si confrontano con studiosi di quella cultura di Atene e di Roma che è al contempo fondativa e antagonista del nostro presente. Ne deriva uno sguardo totale dall'anima di Platone al DNA, dagli atomi di Lucrezio alla tavola di Mendeleiev, dalla democrazia di Pericle alla teoria delle élites, dal "pane e circensi" al welfare, dal corpo di Ippocrate alle biotecnologie, dall'astronomia dei Greci alla teoria del Big Bang, dagli automi antichi alla robotica medica. Un'alleanza necessaria e non più rinviabile, quella tra scienziati e umanisti, in un Paese come il nostro che sconta una duplice colpa: il deficit di cultura scientifica e la rimozione dei classici.con interventi di:Angeletti, Balzani, Bellone, Bignami, Boncinelli, Cacciari, Cambiano, Canfora, F. Cavalli Sforza, L. Cavalli Sforza, Cosmacini, Dario, Dionigi, Galli, Giardina, Giorello, Hübner, Lo Cascio, Moriggi, Odifreddi, Onofri, Redi, Rossi, Steiner, Vegetti
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BUR, 02/09/2013
Abstract: "Tutto il mondo è palcoscenico, e gli uomini e le donne sono soltanto attori… Ed ognuno, nel tempo che gli è dato, recita molte parti." Sono proprio la vita e le sue vicende che Shakespeare mette in scena, creando situazioni ora comiche, tragicomiche o assurde in una fitta rete di giochi di specchi, travestimenti, irresistibili situazioni farsesche, attingendo dalla commedia classica e dalla novellistica italiana, come spiega Northorp Frye nel saggio introduttivo. Assistiamo così ai fraintendimenti basati sul tradizionale scambio dei fratelli gemelli nella Commedia degli errori o nella Dodicesima notte, al duello amoroso fra Petruchio e Katherine nella Bisbetica domata, alle atmosfere romantiche immerse nella magia di una natura ancora incontaminata nel Sogno di una notte di mezza estate r in Come vi piace. E ancora al senso quasi tragico dell'esistenza che pervade il Mercante di Venezia, all'eterno dilemma della scelta tra amicizia a amore nei Due gentiluomini di Verona, allo scontro tra castità e seduzione in Pene d'amor perdute, alle scaramucce argute di Benedick e Beatrice in Molto rumore per nulla e alle peripezie esilaranti del gigantesco e smargiasso Falstaff nelle Allegre comari di Windsor.
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Storie - La guerra del Peloponneso
BUR, 02/09/2013
Abstract: La nostra civiltà è nata in Grecia. Leggere le opere di Erodoto e Tucidide significa risalire alle origini della cultura occidentale, ripercorrere le tappe dell'evoluzione di concetti come città, politica, democrazia; ma significa anche contemplare la parabola di una nazione che, piccola e divisa, riuscì a sconfiggere il più potente impero dell'epoca e, divenuta ricca e potente, finì con l'annientare un'intera generazione in una disastrosa guerra fratricida. Le Storie di Erodoto (485-425 a.C. ca.) fanno rivivere il fascino del favoloso Oriente, l'eterno mistero dell'Egitto e la grandiosa saga delle guerre persiane, attraverso pagine indimenticabili che rievocano l'epopea dei Trecento di Leonida alle Termopili, l'empia arroganza del re persiano Serse, l'audacia di Temistocle a Salamina. Raccontando la guerra del Peloponneso che, cinquant'anni dopo le guerre persiane, spaccò a metà il mondo greco, Tucidide (460-400 a.C. ca.) si interrogò sui meccanismi che muovono la storia, sulla moralità del potere, sulla giustizia dei forti e la giustizia dei deboli: questioni sempre attuali perché, "essendo la natura umana quel che è, torneranno prima o poi a ripetersi con modalità simili". Il saggio introduttivo di Domenico Musti, scritto appositamente per questa edizione, traccia un profi lo della storiografi a greca e analizza i princìpi e i criteri ideologici delle opere qui presentate.
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Le poesie che hanno cambiato il mondo
BUR, 02/09/2013
Abstract: "Quello che non sai di tua scienza in realtà non lo sai. Verifica il conto: tocca a te pagarlo. Poni il dito su ogni voce, chiedi cosa significa. Tocca a te prendere la direzione". – Bertolt Brecht (1898 – 1956)
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Come ho smesso di essere ebreo
Rizzoli, 04/09/2013
Abstract: In gioventù, Shlomo Sand aveva fatto proprio l'impegno di Ilya Ehrenburg: avrebbe continuato a professarsi ebreo finché al mondo fosse rimasto anche un solo antisemita. Ma, forse proprioa causa dell'antisemitismo, l'identità ebraica ha subito una deformazione, è diventata una sorta di essenza eterna (perfino genetica, secondo gli scienziati sionisti) fino a trasformarsi nell'alibi per una politica aggressiva e autoritaria: così Israele è una democrazia che discrimina i suoi cittadini in base alla religione, visto che i non ebrei non godono degli stessi diritti degli ebrei, i matrimoni misti sono mal tollerati e la società è "una tra le più razziste del mondo occidentale". Come può allora "chi non è religioso ma umanista, democratico e dotato di un minimo di onestà, continuare a definirsi ebreo?"La risposta è un attacco al cuore di Israele, ma anche un incontro doloroso dell'autore con la propria storia, una riflessione profonda e culturalmente articolata sul senso di un'identità tormentata e sempre in bilico. Mettere in discussione i concetti chiave e le fondamenta del nostro sistema di pensiero è molto più difficile che orientarsi in base a pregiudizi e a frasi fatte, spiega Sand, ma è solo attraverso la voragine di dubbi e perplessità che si apre sotto i nostri piedi quando facciamo i conti con le logiche sotterranee del nostro passato che il futuro inizia a compiersi: "Sono figlio di ebrei sopravvissuti all'inferno europeo degli anni quaranta senza mai smettere di sognare una vita migliore: l'arcangelo della storia che ci fissa con occhi sconvolti non mi permette di rinunciare, di perdere la speranza".
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BUR, 04/09/2013
Abstract: Per Dacia Maraini il teatro è sempre stato impegno e poesia, e in questo ricco ed esauriente libro-intervista la grande autrice ci guida alla scoperta della sua scrittura teatrale: dalle letture onnivore fatte in gioventù all'attività di ricerca negli anni Sessanta, dal grande interesse per la componente tecnica e scenografica alle opere più recenti. Il libro descrive il valore poetico e civile che il teatro ha sempre avuto per Dacia Maraini e racconta la passione della scrittrice per un luogo capace di catturare istanti di vita e trasformare la parola in realtà. Nel far emergere la costante tensione tra l'amore della donna di teatro per il lavoro collettivo e la spinta della scrittrice alla creazione solitaria, quest'opera ci restituisce tutto il fascino di un'autrice unica nel cogliere e mettere in scena le sfumature profonde dell'esistenza umana.
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Rizzoli, 04/09/2013
Abstract: "Le parole con me si sono sempre fatte avanti, lasciandomi l'idea che il dolore può essere compreso. Che il dolore può essere portato dentro intatto e inoffensivo, come un proiettile che si è fermato accanto al cuore."Ci sono parole senza corpo e parole con il corpo. Libertà è una parola senza corpo. Come anima.Come amore. Parenti dell'aria e quanto l'aria senza confini definiti, hanno bisogno di qualcuno che presti loro la sua carne, il suo sangue e isuoi limiti perché diventino concrete. In questo libro è raccontata la storia di come una libertà, la mia, sia germinata dai luoghi vissuti da bambino e poi abbia preso il volo dal mio incontro con la lettura. Così queste pagine, nei mesi, sono diventate un'ossessione, la scrittura mi ha torto il collo e ha costretto il mio sguardo nei luoghi felici dell'infanzia o a muovere i miei passi dentro dolori intensi che pensavo di avere rimosso.Mentre ero in ospedale, tanti anni fa, con lo sguardo ostruito dalle sponde di un letto, il dolore stava accucciato in attesa di un nuovo sforzo, pronto ad aggredire. E tuttavia, col tempo, il letto si è trasformato in un tappeto volante, un luogo in cui per un po' ci si sottrae al mormorio del quotidiano e si vedono le cose da lontano e dall'alto. Da lassù gli anni scorrono via dalle nostre vene, si concede una tregua al corpo e il pensiero si libera del superfluo che ingombra la giornata. Ho concepito e scritto diverse poesie adagiato a letto. Non ci vuole molto: una matita, un taccuino e il mondo che si raduna intorno a te, e lascia i suoi segni sulla pagina da scrivere come baci sulla pelle di un'amata. Così possiamo darci alla sostanza tiepida dei sogni e, dopo, chiudendo gli occhi, salire a bordo del tappeto volante e vibrare nel cuore dell'aria più in alto che si può.