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Papaveri di fuoco
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Sardar, Gian - Ujka, Chiara

Papaveri di fuoco

Neri Pozza, 28/06/2022

Abstract: Delan ha ciglia nere sulle guance pallide, capelli scuri, selvaggi, lunghi, con qualche precoce striatura di grigio che gli conferisce una certa raffinatezza, una cicatrice sull'occhio a forma di antica penna d'oca. Delan è come la terra in cui è nato, indomito e rumoroso come il Kurdistan. Quando lo ha conosciuto, Olivia sedeva alla scrivania di un giornale in cui, benché corrano gli anni Settanta, anni di rivolte e ribellioni, le donne sono ancora "mogli prestate all'ufficio", impiegate per ordinare fiori e spedire regali. Il destino le avrebbe certamente riservato il triste "privilegio" di diventare anche lei la segretaria di qualcuno, la moglie di qualcuno, la madre di qualcuno se non avesse incontrato Delan in una casa malandata nel cuore di Hollywood, un luogo di feste per artisti e attori che, come Delan, si pagano i conti lavorando per la tele - visione, la pubblicità e in piccole parti di film. Olivia cercava l'amore, quello che ti divora, che ti porta con la mente altrove, e le è bastato un solo sguardo di quell'uomo per capire di averlo trovato. Cercava anche qualcuno che potesse comprendere il sogno che coltiva con ostinazione: diventare una fotoreporter capace di scattare fotografie importanti, diverse da quelle del paesaggio appena fuori dalla porta dell'ufficio. E anche in questo Delan si è rivelato come l'uomo del destino. L'inaspettato invito al matrimonio del cugino Ferhad, eccellente suonatore di flauto e fedele compagno d'infanzia, è l'occasione giusta per scattare foto da mozzare il fiato, nel cuore selvaggio del Kurdistan iracheno. Olivia immaginava di trascorrere notti sotto un cappello scuro pieno di stelle, di addentare fichi ancora tiepidi sugli alberi e percorrere i sentieri affollati di un bazar. Una volta nel Kurdistan, scopre un paese splendido, fatto di visioni e profumi inebrianti, di innocenza non ancora compromessa, di piccoli e inattesi atti di gentilezza, ma anche un mondo violento, dilaniato dalla guerra, dove un singolo gesto di un giorno qualunque può fare la differenza tra la vita e la morte. Un mondo in cui ogni cosa prende un significato più vero e profondo: il coraggio, la gentilezza e l'amore, ma anche la paura, il tradimento, il dolore. Un mondo, infine, in cui catturerà l'immagine di un evento tragico e sconvolgente che segnerà la sua vita per sempre."Non dimenticherete facilmente questo romanzo. Vi spezzerà il cuore". Kirkus Reviews "Romanzo di formazione, storia di amore e di guerra, ma soprattutto di speranza e legami familiari indissolubili. Lussureggiante, d'atmosfera, splendido. Vi rimarrà dentro". Jillian Cantor "La magia di questa storia è nella forza con cui i suoi personaggi amano. Incondizionatamente e profondamente. La narrazione emotiva di Gian Sardar vi porta lontano". Jill Santopolo

Resoconto del mio passaggio sulla Terra
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Mason, Daniel - Ortelio, Massimo

Resoconto del mio passaggio sulla Terra

Neri Pozza, 21/06/2022

Abstract: Un incontro di boxe a mani nude, in piena Età della Reggenza, tra un giovane pugile in ascesa, sfavorito, e un avversario temibile, imbattuto e potente come una macchina a vapore. Diciassette round per un match fatale che si consuma, letteralmente, fino all'ultimo sangue. Un collezionista inglese di "bestie strane", in preda a un delirio malarico nel cuore delle Molucche, viene folgorato da un'idea meravigliosa e sconvolgente che vuole condividere con il suo idolo, Charles Darwin, in una lettera che non riceverà mai risposta. Un medico di campagna viene assalito da strane crisi parossistiche in cui è posseduto da una seconda versione di sé stesso, forse migliore. Un faraone egizio, dio in terra, conduce esperimenti crudeli sui bambini per risolvere il mistero dell'esistenza umana… Dalle profondità del Nilo alla fine del cielo, dalle isole devastate dai vulcani a un manicomio brasiliano, i personaggi che vivono in queste pagine, colti in un momento di estremo pericolo o di epifania, affrontano a mani nude, come il pugile Burke in apertura di questa raccolta, illusioni, nevrosi, terrori, incertezze e assurde passioni. Acclamato come uno dei migliori narratori americani della sua generazione (New York Times), Daniel Mason in Resoconto del mio passaggio sulla Terra, finalista al Pulitzer, crea un incantesimo introspettivo in cui pensieri, pulsioni e ossessioni dei suoi personaggi, reali o letterari, trascinano chi legge in un'esperienza empatica totale nella quale si distilla "la sostanza di un romanzo in un decimo della lunghezza" (The Guardian)."Con echi di Borges e di Calvino, le storie di Mason sono omaggi alla curiosità, alla passione, al valore della follia, alla profonda tenacia dell'essere umano". Booklist "Queste pagine racchiudono tutto il piacere che può offrire la narrativa quando è magnifica". The Guardian "Come uno dei suoi personaggi, Mason è ossessionato dalla catalogazione di tutti i momenti intensi dell'esistenza. È un meraviglioso artigiano delle parole, rispettoso dei suoi lettori". Publishers Weekly "La qualità delle sue rivelazioni, l'abilità nello svelare temperamenti, abitudini e la vera natura dei suoi personaggi: questo è ciò che rende la scrittura di Mason assolutamente unica". New York Times Magazine

Il dubbio delle signorine Devoto ovvero, Come spennare le oche senza farle gridare
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Bistolfi, Renzo

Il dubbio delle signorine Devoto ovvero, Come spennare le oche senza farle gridare

Tea, 17/06/2022

Abstract: Sestri Ponente, 17 luglio 1960. Nella via Privata Vassallo tutto sembra svolgersi secondo usanze e ritmi ben precisi. Le sorelle Siria, Santa e Mariannin Devoto si preparano per il vespro al santuario di Virgo Potens per verificare – in realtà criticare – i lavori voluti dal parroco; Luigina Leoncini, appollaiata alla sua finestra, trascorre il tempo a osservare le vite altrui; il dottor Cabella non conosce riposo, se c'è di mezzo la salute dei suoi pazienti; e così Isa, che si destreggia tra gli appuntamenti del suo lavoro ufficiale da infermiera a domicilio, e quelli ufficiosi, atti a rallegrare i vecchietti del vicinato. Tuttavia, non è ancora buio quando il subbuglio si impossessa del quartiere: Isa viene trovata morta in casa, il marito, ubriaco e confuso, accanto a lei con l'arma del delitto in mano. Un delitto di rapida soluzione, giacché la confessione del marito arriva presto a chiudere il caso. Qualcosa però non torna, ne è convinto il maresciallo Galanti, e ancor di più lo sono le signorine Devoto, che iniziano a raccogliere informazioni sfruttando l'incrollabile stima di cui godono e la loro innata e provata capacità di spennare le oche senza farle gridare. E mentre i dubbi prendono sempre più consistenza, aumentano i crimini e i pericoli, nel loro ormai non più quieto quartiere…  

Il bistrot della speranza
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Morrey, Beth - Valdrè, Elisabetta

Il bistrot della speranza

Garzanti, 21/06/2022

Abstract: "Beth Morrey ci ricorda la magia di fidarsi degli altri."iO Donna - Rossana Campisi"Una scrittrice brillante."TTL – La Stampa - Federica Bosco"Una lettura commovente che risolleva la giornata, un balsamo per i momenti difficili."Sunday ExpressTeiere azzurre, tavolini di ferro battuto, tovagliette di cotone arcobaleno. Sono i colori le prime cose che Delphine nota quando entra nel piccolo bistrot all'angolo. C'è qualcosa, in quel posto, che la fa sentire a proprio agio, forse il profumo delle torte speziate, forse il caldo sorriso dei proprietari. Lei, in realtà, è entrata solo per rispondere all'annuncio "Cercasi cameriera", un lavoro che le permetterebbe di pagare la scuola di Emily, la figlia che sta crescendo da sola. Eppure, giorno dopo giorno, ha l'impressione che quel posto abbia qualcosa di magico, a partire dai clienti che, entrando, le illuminano la giornata. C'è Letty, con il suo marcato accento francese, che chiede sempre un tè caldo con una parola gentile; c'è Roz, un'insegnante che, dietro il perenne broncio, nasconde un animo sensibile che esplode in una risata improvvisa mentre addenta un muffin; e Dylan, con il suo buffo cane e lo sguardo intenso che sembra vedere in lei qualcosa di più di una cameriera e di una mamma. In poco tempo, Delphine trova nel bistrot un'altra famiglia. Quello che però non si aspettava di trovare era il coraggio di riprendere in mano i sogni messi da parte. Finire la scuola, esibirsi su un palco, uscire per un appuntamento: tutte cose che, a ventotto anni, non credeva più di poter realizzare. Perché i gesti di gentilezza non restano inascoltati. Sono gesti che si diffondono da una persona all'altra come un fiume che, inarrestabile, arriva al mare. Un fiume che nasce dalla speranza ritrovata.Dopo il bestseller La seconda vita di Missy Carmichael, successo del passaparola per settimane in classifica, Beth Morrey torna con un nuovo libro che i lettori aspettavano con trepidazione. Un romanzo sulle seconde possibilità, che insegna che non è mai troppo tardi per dare nuovo impulso alla propria vita.

Il vento dell'Etna. La saga dei Baruneddu di Belpasso
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Chisari, Anna

Il vento dell'Etna. La saga dei Baruneddu di Belpasso

Garzanti, 28/06/2022

Abstract: "Il vento dell'Etna soffia sulla dinastia dei Baruneddu: le radici, l'epopea e la maledizione di una famiglia che attraversa la storia della Sicilia"Il Fatto Quotidiano 1838. L'Etna nella sua immensità protegge e spaventa, come una madre magnifica ed esigente che forgia vite e destini. Lo sa bene chi vive a Belpasso, il piccolo paese alle sue pendici. È lì che il giovane Puddu apre la sua bottega di calzolaio. La sua firma sulle scarpe è una farfalla, perché con le sue creazioni ai piedi più che camminare si vola. Per questo Puddu non riesce a capire come mai gli affari vadano così male. Tutto cambia quando le sue calzature finiscono tra le mani della Baronessa di Bridport in visita alle sue terre a Bronte. La nobildonna non ha mai calzato nulla di tanto soffice ed elegante, perciò decide di fare un regalo a Puddu: lo nomina Baronetto. Nasce così la dinastia dei Baruneddu, come si faranno chiamare. Il negozio con gli anni diventa un grande calzaturificio che esporta in tutta Europa. Ma se i soldi non sono più un problema, il cuore comincia a diventarlo. Perché alla male - dizione della vecchia Gnu Ranna nessuno può sfuggire. Sicuramente non Peppino, abbagliato dal sogno americano dopo aver conosciuto il dolore di un cuore infranto; né Ajtina, prima donna della famiglia decisa a far sentire la propria voce. Tantomeno Janu, che di scarpe non ne vuole sapere e fa carte false per sfuggire al laccio della famiglia e dei sentimenti. Tutto è cominciato con un sogno a cui i discendenti di Puddu guardano con riverenza, ma anche con sospetto. Le radici dicono da dove si viene, ma a volte vogliono decidere dove si deve andare. Sarebbe bello, forse, sentirsi leggeri come il vento che racconta del passato ma porta là dove non si sarebbe mai immaginato. Una saga familiare sullo sfondo di una Sicilia vera e autentica fatta di tradizioni e sapori. L'epopea di una dinastia che incrocia i grandi eventi della Storia. Speranze, paure, dilemmi, gioie, errori e desideri di uomini e donne che con il cuore parlano al cuore.

L'agonia della pace
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Zweig, Stefan

L'agonia della pace

Garzanti Classici, 01/07/2022

Abstract: Tra il 1934 e il 1940 Stefan Zweig assiste alla rovina di una patria – l'Austria – ormai perduta e all'inesorabile collasso di un intero continente sotto i colpi del regime nazista. Il presentimento della minaccia prefigurata da quella cieca e diffusa violenza che mira a "riportare l'antica barbarie della guerra nella nostra sventurata Europa" si materializza nelle mitragliatrici nuove di zecca, nei saccheggi, nella constatazione che, se un tempo l'assassinio di un solo uomo era sufficiente a sconvolgere il mondo, adesso l'abitudine alla brutalità e all'ingiustizia è ormai consolidata. Raccontando un momento tra i più critici della storia, Zweig ci consegna, nell'ultimo capitolo del capolavoro Il mondo di ieri, una riflessione che è molto più di un documento, e rappresenta oggi un monito a proteggere e a non dare mai per scontati gli ideali altissimi di libertà e di pace.

L'amore due porte più in là
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Spellman, Elle

L'amore due porte più in là

Garzanti, 28/06/2022

Abstract: DUE RAGAZZI CHE ANCORA NON SI CONOSCONO. UNA MELODIA CHE LI UNIRÀ PER SEMPRE. PERCHÉ LA MAGIA SI NASCONDE NELL'INASPETTATO.Bristol. Puntualmente, ogni sera alle dieci, dall'elegante portone della casa al numero civico 26, si leva la struggente melodia di un pianoforte. È un momento che, dall'altra parte del muro, la giovane Steph aspetta con trepidazione. Quelle note ormai familiari l'aiutano a sentirsi meno sola. Perché Steph vive in una bugia: la sua vita, che sui social network appare perfetta, è solo una recita. Da quando si è trasferita in città per sfuggire al passato, fatica a lasciarsi andare a nuove avventure e a uscire di casa. Ma quando, da un giorno all'altro, il silenzio si sostituisce alla musica, Steph decide di farsi coraggio e bussare alla porta accanto per sapere se i vicini stanno bene. Scoprirà con sorpresa di essere stata preceduta da Eric, che abita dall'altro lato della casa e che, come lei, seguiva con passione i concerti serali. Così, per caso, i due ragazzi cominciano a indagare sul pianista misteriosamente scomparso. Ne nasce un'amicizia sincera e profonda, o almeno così pensano all'inizio, troppo spaventati dal fuoco che arde sotto la brace di quel legame inaspettato. Perché dietro ogni porta si nascondono una persona, una famiglia, una storia. Ma la vita vera si incontra solo quando si trova la forza di aprire l'uscio e lasciare indietro la paura. L'amore si può nascondere dovunque, anche due porte più in là. Elle Spellman firma un esordio che ha emozionato gli editori e i lettori che l'hanno letto in anteprima all'estero. Una storia in cui un incontro casuale e inaspettato può diventare la goccia che smuove due vite in attesa di qualcosa che cancelli l'apatia.

Gli alberi del Nord
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Bosonetto, Marco

Gli alberi del Nord

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: Il commissario Pietro Gastaldi si sente già in pensione quando vengono scoperte tre donne africane impicca- te a un ontano in riva al Po, vicino a Piacenza, in una mattinata di nebbia. Una delle tre, giovanissima, è ancora viva, aggrappata ai cadaveri delle altre. Le indagini imboccano la pista del regolamento di conti fra bande che sfruttano la prostituzione. Eppure Gastaldi non è convinto. C'è un eccesso di ferocia in quel delitto che oltrepassa la razionalità criminale. "Gli alberi del Nord portano strani frutti", la versione deformata di una canzone resa celebre da Billie Holiday, sui linciaggi degli afroamericani negli Stati Uniti del Sud, risuona nella mente del commissario. Ora sono gli alberi del Norditalia a essere carichi dei frutti del razzismo. E il commissario Gastaldi ha raccolto uno di quei frutti che ancora respira. Purtroppo la superstite non è in grado di testimoniare, neppure quando riprende conoscenza, perché parla una lingua ignota, che appartiene a un gruppo etnico estinto. Stavolta Gastaldi, che per gran parte della sua carriera è riuscito a tenersi alla larga da inchieste pericolose, non può sottrarsi alla responsabilità di dare giustizia alla ragazza sopravvissuta, intrappolata in una lingua che nessuno capisce. Vorrebbe tanto fare il nonno, dedicarsi a coltivare l'intelligenza precoce del nipote Ettore, ristrutturare la casa di suo padre sulle Alpi e starsene lontano dalla Pianura Padana il più possibile. Invece si trova ad affrontare l'indagine più complicata della sua vita professionale, a un passo dalla pensione.Con Gli alberi del Nord Marco Bosonetto si cimenta per la prima volta nel genere poliziesco rispettandone tutti i vincoli, ma senza rinunciare alla sua cifra stilistica: una lingua tagliente e perturbante, complessa. Un giallo in cui non solo gli uomini sono protagonisti, ma anche il fiume Po, un sottile nastro di wilderness nel cuore di una delle aree più industrializzate del pianeta.

Senza guardia
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Mangiacapre, Vincenzo - Mercurio, Andrea

Senza guardia

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: La distanza tra Marcianise e Londra, tra la palestra Excelsior e le Olimpiadi, non si misura in chilometri, ma in incontri vinti, ed è una strada che Vincenzo Mangiacapre è intenzionato a percorrere già dal suo primo match, a quattordici anni, a cui arriva dopo una serie di incontri iniziati quando di anni ne aveva solo nove, per le strade del paese. Questi combattimenti non valgono per nessuna qualificazione, ma per lui sì, perché c'è una sola regola nella terra dei fuochi: farsi rispettare. Non con la posizione sociale, ma con l'unica lingua conosciuta nella zona, quella della violenza. Vincenzo la parla benissimo, tanto da guadagnarsi la fiducia e l'ammirazione dei capi clan, pericolosi personaggi della criminalità locale, finendo invischiato in vicende che gli costano l'arresto, ancora diciassettenne. Finisce al tappeto. Quando si rialza, scontata la pena, ha imparato che i colpi vanno dati, ma anche schivati, soprattutto quelli più pericolosi, a costo di sparire. Dalla strada, a cui preferisce la palestra, e sul ring, dove Patrizio Oliva lo ribattezza "il Matrix del pugilato", per la rapidità con cui scompare e riappare davanti all'avversario.Inizia così una nuova fase della sua vita: tra disciplina, talento, amori, delusioni, cose di tutti i giorni e traguardi eccezionali. Una storia che, in questo libro, non segue una suddivisione in capitoli ma in round: perché, per Vincenzo, la vita è come un incontro di boxe.

La coppa più bella del mondo
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Zoff, Dino - Crosetti, Maurizio - Crosetti, Maurizio

La coppa più bella del mondo

Baldini+Castoldi, 14/06/2022

Abstract: Madrid, stadio Santiago Bernabeu, 11 luglio 1982: Dino Zoff, capitano quarantenne dell'Italia del calcio, alza la Coppa del mondo. Gli azzurri hanno vinto il loro terzo campionato mondiale. Il più leggendario, quello di Maradona, Zico, Boniek, Platini, Rummenigge. Quarant'anni dopo, in occasione del suo ottantesimo compleanno, Zoff ricorda e racconta quei giorni, quell'avventura e quei personaggi mitici, dal "vecio" condottiero Enzo Bearzot al presidente partigiano Sandro Pertini, suo compagno in una memorabile partita a scopone sull'aereo di ritorno dai Mondiali; dall'urlo selvaggio e liberatorio di Marco Tardelli, quando il centrocampista segna il secondo gol nella finale contro la Germania, ai sorrisi infiniti di Paolo Rossi, dall'esempio di serietà e classe di Gaetano Scirea al discusso silenzio stampa che ebbe proprio in Dino Zoff l'unico portavoce: il paradosso del friulano taciturno. E poi tanti altri protagonisti indimenticabili, calciatori di un gruppo formidabile (Conti, Cabrini, Gentile, Antognoni, Oriali, Altobelli...) e scrittori che raccontarono in diretta quei momenti (Gianni Brera, Mario Soldati, Giovanni Arpino).Un viaggio sentimentale e umano nei gloriosi giorni spagnoli e nella carriera di uno dei più grandi atleti della storia del nostro sport, un gigante del Novecento non solo calcistico. Un viaggio che ripercorre anche il tempo e i sogni di milioni di italiani che ricordano quei giorni come i più belli della loro vita.

Voci in fuga
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Gurnah, Abdulrazak

Voci in fuga

La nave di Teseo, 14/06/2022

Abstract: Il giovane Ilyas è poco più che un bambino quando viene rapito dalla famiglia per mano di un soldato askaro di stanza nelle colonie tedesche dell'Ostafrika. Cresce affidato a un agricoltore europeo, impara la lingua e si guadagna un'istruzione, ma la vita insieme ai colonizzatori lo allontana dal suo popolo, ne fa un forestiero a casa propria. Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario per combattere al fianco dei tedeschi, lasciando la sorella Afiya nella casa dell'amico Khalifa. Qui la ragazza incontra il giovane Hamza, tornato dal conflitto senza un soldo e con molte cicatrici nel corpo e nell'anima: dalla loro unione nasce una speranza, un figlio chiamato Ilyas come lo zio scomparso. Ma ormai sono gli anni trenta, la guerra che sta per scuotere ancora l'Europa arriva fino alle colonie africane, e il piccolo Ilyas comincia a sentire una voce misteriosa che sembra parlare solo con lui.

Il marchese di Bolibar
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Perutz, Leo

Il marchese di Bolibar

Adelphi, 07/06/2022

Abstract: Durante la guerra di Napoleone in Spagna, un gruppo di ufficiali elimina un oscuro mulattiere che ha sorpreso un loro segreto amoroso. Ma quel mulattiere è il marchese di Bolibar, figura misteriosa che da quel momento perseguita i suoi assassini in una ridda di avvenimenti, dove i personaggi sono guidati da una ferrea mano invisibile. Questo romanzo, considerato da molti il capolavoro di Perutz, è un esempio perfetto di "fantastico puro". E non perché si parli continuamente di spettri e apparizioni sovrannaturali. Al contrario, qui la narrazione è tutta sul concreto, asciutta, vigorosa, e sembrerebbe presentarci soltanto una cupa cronaca militare. Ma nel libro intero circola, come presenza palpabile, un'altra realtà, che alla fine spodesterà la realtà immediata attraverso la figura del marchese di Bolibar, in cui si incarnano "l'avanguardia della distruzione" e una misteriosa leggenda.La guerra di Spagna, questa prima guerra di guerriglia, ferì a morte il progetto imperiale di Napoleone. E da allora grava come un presagio funesto su ogni progetto imperiale. Qualcosa di irriducibilmente sinistro appartiene a quegli eventi: scena appropriata di una storia nera, di un nero metafisico, qual è quella che Perutz scandisce in questo libro, con un ritmo incalzante che serra la gola. Due reggimenti tedeschi, che combattono per Napoleone in Spagna, vi incontrano la disfatta e la morte. È una morte sospetta: una sorte di autoannientamento provocato, a mente fredda, dalle stesse vittime. Che cosa ha messo in moto questo orrificante meccanismo? Una figura cupa e selvaggia, che appare, scompare, si sdoppia, si trasforma, sfugge – e incombe su tutto, quella del marchese di Bolibar. Il suo segreto attraverso questo romanzo come un raggelante alito millenario.

Regole di ingaggio
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Langewiesche, William

Regole di ingaggio

Adelphi, 07/06/2022

Abstract: Al-Haditha, Iraq, 19 novembre 2005. Per ritorsione contro un attentato subìto, una compagnia di marines, protetta da regole ambigue, massacra due famiglie di civili inermi. La minuziosa, atroce istantanea di un incubo reale e senza apparente via di uscita.

Il bazar atomico
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Langewiesche, William

Il bazar atomico

Adelphi, 07/06/2022

Abstract: Dal mattino del 6 agosto 1945 il mondo sa che una guerra nucleare è possibile. Chiunque è in grado di immaginare come verrebbe combattuta, e anche con quale verosimile esito. Ma dopo gli eventi del 1989, e più ancora del 2001, al terrore di bombardieri strategici e missili intercontinentali se ne è sostituito un altro, più paralizzante ancora: l'idea che "qualcuno", in un posto e in un momento qualsiasi, possa fare "qualcosa". A capire chi sia davvero in condizione di fare "che cosa" è dedicata questa indagine di Langewiesche, che parte dal cuore incandescente dell'esplosione su Hiroshima, attraversa le città segrete dell'ex Unione Sovietica, dove sono tuttora custodite (non sempre il verbo è appropriato) migliaia di testate e tonnellate di uranio, esplora le strade del contrabbando anche nucleare che segnano le montagne del Caucaso, per approdare a due luoghi diversi, ma ugualmente inquietanti: il lago proibito che fornisce di acqua potabile Rawalpindi, dove negli anni Settanta A.Q. Khan – lo scienziato che trafugò i segreti nucleari dell'Occidente, consentendo al Pakistan, alla Corea del Nord e all'Iran di armarsi – era libero di andare in barca a vela, e lo studio di Francoforte dove un oscuro ricercatore americano, Mark Hibbs, elabora tutte le informazioni sul nucleare disponibili, per poi riversarle in articoli riservati a pochissimi specialisti e ai servizi di informazione di ogni paese. Come sempre, Langewiesche viaggia senza mappa in territori ancora ignoti: e, come sempre, la lettura dei suoi resoconti si rivela al tempo stesso emozionante e indispensabile.

Il testimone chiave
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Savioli, Sarah

Il testimone chiave

Feltrinelli Editore, 06/06/2024

Abstract: "Voi umani non siete elementari, ma siete evoluti e intelligenti molto meno di quanto crediate."Luigi Barani, industriale molto benvoluto nella sua cittadina, vedovo da tempo, si è tolto la vita dopo aver disposto un generoso lascito in favore della collaboratrice domestica. Temendo che la donna abbia manipolato il padre a proprio favore, i due figli chiedono delle indagini all'Agenzia Cantoni, che si avvale del talento molto speciale di Anna, capace di comunicare con piante e animali. E infatti è lei a scovare un testimone importante: il cane di Barani, un carlino con l'idea fissa del sesso e una molesta inclinazione al ricatto. Grazie alle sue laconiche dichiarazioni, si scopre che forse quella morte non è un suicidio. Ma, per quanto cruciale, la testimonianza di un cane non basta per far riaprire le indagini alla polizia e così l'Agenzia Cantoni si trova a investigare in solitaria, privata per di più dell'assistenza del suo testimone chiave. Sì, perché il carlino, fiutando che i figli del suo ex padrone hanno intenzione di castrarlo, fugge prima di rivelare altri dettagli importanti. Per fortuna Anna può avvalersi anche di altri animali: una gatta junghiana frustrata dalla convivenza con una psicologa freudiana, un gatto randagio e poeta che si esprime solo in versi, un pitone con il gusto per le freddure, un gruppo di pipistrelli che svolazzano da un rave all'altro...

Pista Letale
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Walker, Martin - Rota Sperti, Silvia

Pista Letale

Feltrinelli Editore, 06/06/2024

Abstract: È piena estate in Périgord, nel Sud della Francia, e il villaggio di Saint-Denis è in fermento: a breve avrà inizio il Concours d'Élégance, un raduno di auto d'epoca che sta facendo confluire in zona collezionisti e appassionati da ogni angolo del paese. Molte splendide vetture sono pronte a sfidarsi tra le colline coltivate a vigne per cui la regione è famosa, ma nessuna può competere con la Bugatti Type 57 Atlantic, considerata la macchina più bella e costosa al mondo, prodotta in soli quattro esemplari. Uno si trova in California, esposto in un museo che l'ha pagato ben trentasette milioni di dollari. Un altro fa parte della collezione privata di Ralph Lauren. Un terzo è andato distrutto, e l'ultimo è scomparso in circostanze misteriose alla fine della Seconda guerra mondiale, proprio vicino a Saint-Denis. Due piloti del raduno sono particolarmente interessati alle sorti di questa quarta automobile, ma il commissario Bruno Courrèges, capo della polizia locale, è alle prese con altri pensieri: un uomo è morto, e a uno sguardo più attento le cause potrebbero non essere naturali come sembravano inizialmente. Poco dopo il ritrovamento di un secondo cadavere, la pacifica Saint-Denis sembra piombare nel bel mezzo di un'indagine internazionale sul riciclaggio di denaro sporco. A complicare le cose ci si mettono una lite familiare e alcune faccende di cuore, ma il commissario, accompagnato dal fedele basset hound Balzac, troverà il filo che cuce insieme queste vicende apparentemente distanti e fornisce la soluzione a ogni mistero."Avvincente, con un'indagine a sfondo sociale e un'ambientazione irresistibile."The Wall Street Journal

Chi ha peccato
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Bailey, Anna - Littera, Studio

Chi ha peccato

Feltrinelli Editore, 06/06/2024

Abstract: In un paese dove tutti hanno qualche peccato, è quasi impossibile capire dove stia la verità.È notte fonda quando Emma lascia la sua migliore amica Abigail alla festa alle Tall Bones, il ritrovo nel bosco in cui si danno appuntamento gli adolescenti della cittadina di Whistling Ridge, in Colorado. È l'anno del diploma ed Emma è convinta, come la maggior parte delle ragazze della sua età, che la loro vita sia solo all'inizio. Invece entro la fine della settimana il volto di Abigail sorriderà dai volantini attaccati ai pali del telefono. Samuel Blake, il padre di Abi, perlustrerà il bosco con la polizia urlando invano il nome della figlia. Suo fratello Noah si strofinerà via le macchie di fango dai jeans fino a scorticarsi le mani ed Emma nasconderà sotto il letto l'acqua ossigenata con cui avrebbe dovuto tingere i capelli dell'amica. Dolly, la madre di Abi, riuscirà solo a fissare la grande croce sul muro di casa, fumando una sigaretta dopo l'altra, terrorizzata all'idea che sia già troppo tardi per fermare la catena di eventi che si è innescata. Tutti hanno dei segreti a Whistling Ridge. Tutti hanno peccato, come tuona ogni domenica dal pulpito il pastore Lewis. Ma cosa è successo ad Abi? Chi è il vero colpevole? Con un ritmo fulminante e una sapiente costruzione della suspense, Anna Bailey porta a galla le dinamiche di certe piccole e claustrofobiche città di provincia, dove ogni tipo di diversità è bandito. E capitolo dopo capitolo inchioda il lettore in un gioco micidiale di sospetti e bugie, fino all'ultima pagina.

Ombre su Berlino. Le indagini di Gereon Rath
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Kutscher, Volker - Vitale, Rosanna - Severi, Palma

Ombre su Berlino. Le indagini di Gereon Rath

Feltrinelli Editore, 07/06/2022

Abstract: Berlino, 1929. Nella capitale tedesca covano tutte le tensioni, le angosce e le deliranti ambizioni di un paese uscito a pezzi dalla guerra. Rivendicazioni operaie, complotti ultrareazionari, lotte politiche creano una miscela esplosiva in quella che è la più americana e dissoluta delle metropoli europee. Il giovane ispettore Gereon Rath, appena arrivato da Colonia, oltre che con la frenesia della città deve vedersela con la propria insofferenza per essere stato confinato alla Buoncostume. Mentre Rath e la sua squadra si immergono nella vita notturna di locali clandestini in cui chiunque può trovare quel che cerca, si tratti di coca o coperture per traffici illeciti, il 1° maggio i comunisti infrangono il divieto di manifestare, e su interi quartieri popolari cala uno stato d'assedio. I morti si contano a decine e i giornali parlano con sdegno di "Maggio di sangue". Il prefetto cerca di sviare l'attenzione portando alla ribalta un caso misterioso: in un canale è stata ripescata un'auto di lusso con al volante un uomo in abiti elegantissimi, le mani maciullate in seguito a torture. Segni d'identità: nessuno. Testimoni: zero.Il primo affascinante episodio del ciclo di romanzi che ha dato vita alla serie tv Babylon-Berlin."Il tramonto della Germania di Weimar in un grande romanzo criminale"Frankfurter Allgemeine

Il linguaggio del silenzio
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Castoldi, Ivana

Il linguaggio del silenzio

Feltrinelli Editore, 06/06/2024

Abstract: Il silenzio può essere davvero inquietante. Spesso lo associamo alla solitudine, alla depressione, all'assenza di interazione con gli altri. Può generare ansia, imbarazzo, equivoci, paure. Raramente lo associamo alla calma interiore, a un intimo benessere, all'ascolto e alla condivisione. In effetti, il silenzio ci parla in molti modi diversi. Spesso è più efficace di tante parole e può aiutarci a stabilire con gli altri un contatto più coinvolgente e appagante, a volte è la pietra tombale di un legame. Certo, ci vuole pratica per distinguerne le voci e i messaggi. Dobbiamo acquisire capacità di ascolto, di analisi e di comprensione dei propositi, delle aspettative e dei sentimenti tacitamente comunicati. Vagliare stati d'animo, richieste implicite e intimi desideri di cui, spesso, non sono consapevoli neppure gli stessi depositari è un compito impervio, soprattutto in campo affettivo, contesto in cui fraintendimenti e incomprensioni possono arrecare danni incalcolabili. Non tutti gli individui sperimentano un'esigenza ugualmente intensa di vicinanza e di intima partecipazione alla sfera affettiva altrui. Alcuni sono portati a una dimensione esistenziale più solitaria: utilizzano il silenzio per entrare in contatto più profondo con se stessi, con il proprio mondo interiore. Altri lo utilizzano come meccanismo di difesa, di fuga o di temporaneo blackout, quando si sentono incalzati da presenze e pressioni esterne. Ma sempre di comunicazione si tratta: il silenzio esiste come assenza di suoni, ma non può esistere come assenza di comunicazione. Ascoltiamolo.

Esercizi di psicanalisi
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Fachinelli, Elvio - Recalcati, Massimo - Borso, Dario

Esercizi di psicanalisi

Feltrinelli Editore, 07/06/2022

Abstract: "Giuditta, trottolino di neanche due anni, cerca la spugna per cancellare i graffiti tracciati sul muro. La trova e comincia a cancellare. Poi si rende conto, forse, che la spugna secca è leggera e la usa come palla da scagliare dappertutto. Infine, la usa come proiettile nei confronti di 'bebele', una torre di cubi di plastica che il padre chiama Babele. È la straordinaria capacità infantile di demolire in un attimo ogni fissità funzionale degli oggetti e delle situazioni. Tutto è preso, cambiato, lasciato in una rapida corsa. E ogni giocattolo dotato di anima – se ce ne sono ancora nel corteo luccicante dei prodotti industriali – è destinato a vivere periodicamente la disperazione dell'abbandono." Per decenni Elvio Fachinelli ha affidato ai suoi quaderni le considerazioni più varie, dagli appunti sui libri che leggeva alle stenografie delle sedute di analisi. Oggi quei quaderni sono stati ritrovati e gettano una nuova luce su un grande protagonista e un acuto osservatore della cultura italiana. Attraverso il suo "occhio storto", si anima un panorama vastissimo, che spazia dalle arti alla politica, dalla letteratura ai classici della psicanalisi. Esercizi in gran parte inediti, come di un trapezista senza rete, resi unici dallo stile limpido di scrittura, che gli venne riconosciuto da due intellettuali agli antipodi come Fortini e Calasso. Si va dall'analisi dei testi alla psicanalisi inserita in un contesto sociologico più ampio, dal saggio classico all'intervento polemico fino alle note di costume. Il tutto, come al solito attraversato da intelligenza ironica, si distribuisce nell'arco di un ventennio cruciale, dagli anni settanta alla fine del secolo breve, e registra con straordinaria lucidità le trasformazioni delle idee e del ceto intellettuale.