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Linus. Settembre 2024
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AA. VV.

Linus. Settembre 2024

Linus, 01/09/2024

Abstract: Linus è una storica rivista italiana mensile di fumetti, fondata da Giovanni Gandini e pubblicata inizialmente dalla casa editrice Figure nell'aprile del 1965.

In trasparenza l'anima
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Sciarrillo, Beatrice

In trasparenza l'anima

66THAND2ND, 13/09/2024

Abstract: Anita ha dodici anni quando inizia a mentire sul cibo, a nasconderlo in tasca, a svuotare i piatti nel lavello o in bagno, a guardarsi allo specchio e trovare un corpo che non riconosce. A vent'anni l'anoressia è qualcosa di innominabile, ma è anche il suo potere occulto, un dono da tenersi stretto, il senso di un'identità che sembra sfuggirle. "Questa forza interiore, che gli altri vogliono chiamare malattia, è l'unica cosa veramente mia, l'unica che mi fa sentire speciale e io non permetterò a nessuno di rubarmela". È quello che Anita pensa quando i genitori la accompagnano in clinica per curare il suo disturbo alimentare. Nel reparto che l'accoglie incontra altre donne affette dalla sua stessa condizione, alcune coetanee, una molto più grande di lei. Le giornate sono fatte di pasti in comune, tentativi di barare sul cibo ingerito, studio disperato per non saltare gli esami universitari e rapporti complicati con le altre pazienti e con chi, come la psichiatra che la segue, cerca di aiutarla nel suo percorso di guarigione. Un percorso prima di tutto di consapevolezza."In trasparenza l'anima" mette a nudo i meccanismi complessi dei disturbi alimentari ma ci parla anche di famiglia, di identità, di relazioni e di cosa significa diventare adulti in un mondo in cui il corpo, soprattutto quello femminile, è soggetto al continuo giudizio dell'altro. Con una lingua precisa ed essenziale, Beatrice Sciarrillo scrive un esordio commovente e spiazzante nella sua sincerità.

La scomparsa dei colori
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Manconi, Luigi

La scomparsa dei colori

Garzanti, 24/09/2024

Abstract: Diventare cieco è un'esperienza drammatica. Significa il consumarsi dei rapporti con il mondo, con le sue misure e i suoi colori, con le sue promesse e le sue sorprese. E significa l'affaticarsi delle relazioni con gli altri e con le cose: le carezze che non giungono a segno e i bicchieri che cadono, l'impossibilità di scrivere una dedica o quella di decifrare un volto. Nel corso di oltre quindici anni, Luigi Manconi – sociologo e militante politico – è passato da una forte miopia all'ipovisione, alla cecità parziale e infine a quella totale. La sua è dunque la storia di una perdita e di una lenta discesa in un buio che non è tuttavia "un calamaio di compatta cupezza", perché "la cecità non è nera. È lattiginosa, a tratti caliginosa. E, talvolta, rivela sprazzi perfino luminescenti". Questo libro è la testimonianza di un percorso di coscienza e conoscenza e il racconto di un mondo nuovo pieno di echi: i suoni di una partita di basket, le note di una canzone, la voce che detta un testo o che dà un comando a un'assistente vocale o quella dell'attore che legge un audiolibro. E le sensazioni tattili: il calore del sole sulla pelle, mani che sfiorano i muri per orientarsi, prese incerte sugli oggetti, tibie che urtano contro gli spigoli. E soprattutto i ricordi, perché alla perdita della vista si accompagnano le peripezie della memoria: le premonizioni dell'adolescenza e i volti che rimangono uguali a com'erano trent'anni fa. E ancora: cosa vede chi non vede? Nella narrazione di Manconi c'è sia la lusinga della disperazione ("il problema di buttarmi o no dalla finestra") sia una costante vena di umorismo, ironia e autoironia. C'è l'accettazione dei limiti imposti dal destino e un elogio della lotta: l'antidoto alla cecità, "che è innanzitutto immobilità", è proprio la lotta, "il movimento che raccoglie e mobilita energie, che produce conoscenza, che persegue mete, che esercita intelligenza".

Dentro di me c'è un posto bellissimo. Imparare a volersi bene affinché l'amore accada
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Canovi, Ameya Gabriella

Dentro di me c'è un posto bellissimo. Imparare a volersi bene affinché l'amore accada

Vallardi, 24/09/2024

Abstract: "C'è qualcosa che ho compreso nel profondo, forse la cosa più preziosa che posso condividere con chi mi legge. Amare se stessi non è sentirsi splendidi, non è inseguire uno stereotipo di vita. È accogliere la nostra umanità. E dirsi di si quando dentro piove, è accettare le sbavature, le paure che ci bloccano. È comprendere il perché ci autosabotiamo: non è rincorrere il quadro senza macchie. "Ameya CanoviPerché abbiamo paura di essere felici? Troppo spesso il presente ci sta stretto e aneliamo a modificarlo, ma ci sentiamo bloccati. Perché quello che diciamo di volere in realtà poi non lo facciamo? La verità è che il cambiamento spaventa perché ci mette di fronte alla paura di perdere qualcosa. E un paradosso: in superficie desideriamo la beatitudine, nel profondo qualcosa ci dice che è più "sicuro" restare un po' infelici, moderati, dimessi. Eppure uscire dal loop è possibile.In questo libro, Ameya Canovi ci accompagna a guardarci dentro con onestà, a vederci nudi e crudi, a sostare nello spazio scomodo delle nostre antiche ferite per accettarle. Perché è proprio da quest'accettazione che nascerà una forza nuova, la paura del giudizio degli altri lascerà spazio all'autenticità che solo chi può permettersi di essere se stesso fino in fondo conosce. Perché non c'è felicità se non impariamo la difficile arte di amarci. E non ci può essere amore se non iniziamo da noi, cambiando innanzitutto la nostra vita e scoprendo che dentro di noi c'è un posto sicuro e bellissimo. Troveremo la forza di intraprendere nuove avventure, sapremo essere sempre più spontanei e veri, prima con noi stessi e di conseguenza con gli altri.Questo è un libro unico, un invito e un percorso per imparare a volerci bene, affinché l'amore accada.

Perdere il filo. Esperienze collettive di traduzione transfemminista
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Fontanella, Laura

Perdere il filo. Esperienze collettive di traduzione transfemminista

Meltemi Editore, 30/08/2024

Abstract: Chi perde il filo del discorso, stringendo il microfono in un'assemblea pubblica o il megafono durante un corteo, non teme il silenzio perché sa che quel silenzio è carico di significato: consente di coltivare la propria libertà, di rivendicare il proprio smarrimento. Chi perde il filo del discorso, a volte, smarrisce le parole; altre volte, si rende conto che le parole che va cercando semplicemente non esistono e, pertanto, non possono descrivere l'immagine che si ha in mente; altre volte ancora, quelle parole sono state invece rimosse o infangate.Quando perdiamo il filo del discorso e ci troviamo di fronte all'angoscia di una mancanza, di una perdita, di un'omissione, non possiamo non pensare al perché, laddove lo spazio dovrebbe essere pieno, ci sia al contrario uno spazio vuoto. Perdere il filo del discorso genera domande, ci pone di fronte alla necessità di comprendere su che base effettuiamo le nostre scelte linguistiche quotidiane, al bisogno di capire perché selezioniamo alcune parole mentre ne scartiamo altre. Perdere il filo ci consente di esplorare un silenzio denso, generativo, di portare a galla questioni che riguardano il modo in cui parliamo, scriviamo, traduciamo.

Qualcosa da dirti
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Fives, Carole - Bracci Testasecca, Alberto

Qualcosa da dirti

Edizioni e/o, 25/09/2024

Abstract: Elsa è una scrittrice di scarso successo in crisi di ispirazione. Ha pubblicato alcuni romanzi con una casa editrice minore, crede nel proprio lavoro, ma sa che non raggiungerà mai le vette letterarie della famosa Béatrice Blandy, la sua autrice preferita, quella di cui ha letto tutti i libri più volte. Avrebbe voluto conoscerla di persona, ma purtroppo Béatrice è morta improvvisamente, stroncata da un male incurabile. Quale non è la sorpresa di Elsa quando, un paio d'anni dopo, il destino la fa incontrare nientemeno che con il vedovo di Béatrice, Thomas! Tra i due nasce un idillio, un rapporto che porterà Elsa a penetrare in casa di Béatrice e conoscerla dall'interno. A cosa stava lavorando Béatrice quando il cancro se l'è portata via? Ha lasciato qualcosa d'incompiuto? Qualcosa che potrebbe fornire a Elsa l'ispirazione di cui ha disperatamente bisogno? Ed ecco che la storia d'amore si trasforma in un thriller letterario in cui una scrittrice vivente segue le tracce di una scrittrice defunta con la quale condivide lo stesso uomo. Le scoperte che fa Elsa, tuttavia, porteranno a una sua trasformazione profonda di cui Thomas non tarderà ad accorgersi… Brioso, ironico e acuto, questo breve romanzo di Carole Fives è un difficile esercizio di equilibrismo tra la love story e il giallo, ma con una conclusione del tutto inaspettata.

I miei due papà
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Mukendi, Érik - Bracci Testasecca, Alberto

I miei due papà

Edizioni e/o, 25/09/2024

Abstract: Boris, quattordici anni, congolese naturalizzato francese, non crede ai suoi occhi quando vede arrivare il padre di cui non ha più notizie da anni e che credeva morto. Boris vive a Bondy, nella banlieue nord di Parigi, con lo zio Fulgence e sua moglie Béatrice, francese bianca. Sono una coppia mista, aperta, moderna. Béatrice crede che Boris sia figlio di Fulgence – a questo titolo, infatti, Fulgence è riuscito a farlo venire dal Congo – e come tale l'ha adottato. Ormai francese, Boris frequenta con profitto l'ultimo anno delle medie. L'arrivo del vero padre spezza la serenità della famigliola tranquilla, gli equilibri si alterano, nasce un conflitto di autorità nei confronti del ragazzo, un problema di identità da parte del nuovo venuto. Una situazione intricata la cui matassa si sbroglia nel corso di un racconto tenero, divertente, leggero e profondo insieme, che segue con acume e ironia le vicende di un ragazzo di periferia integrato eppure africano, le sue pulsioni adolescenziali, i suoi contatti con il mondo borghese di Parigi centro, in cui si innamora della bella Hortense, il suo giro di amici in cui sono rappresentate tutte le nazionalità dell'immigrazione. Un racconto che fa ridere e che soprattutto e uno spaccato lucido del modo in cui si sta trasformando la società occidentale.

I buoni risentimenti
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Elgas - Alunni, Lorenzo

I buoni risentimenti

Edizioni e/o, 25/09/2024

Abstract: Un saggio di un grande intellettuale senegalese che attraversa mezzo secolo di storia delle idee dell'Africa subsahariana: da Leopold Sedar Senghor a Yambo Ouologuem, da Frantz Fanon a Mohamed Mbougar Sarr, Elgas indaga le contraddizioni del processo di decolonizzazione e del pensiero post-coloniale.I buoni risentimenti affronta una grande questione contemporanea: come può l'autore che ha alle spalle un passato di soggezione coloniale, trovare e mantenere la necessaria libertà di espressione, e quindi superare tutti i pesanti condizionamenti politici e culturali ed economici che le vecchie potenze coloniali (ma che sono ancora oggi i paesi dominanti) impongono sugli autori, gli artisti, gli intellettuali e le persone in genere? Dai tempi delle indipendenze, le letterature degli ex-paesi colonizzati hanno sviluppato nuovi temi e stili di espressione, cercando vie autonome e tentando di sbarazzarsi del pesante giogo coloniale. Autori come Frantz Fanon, l'ideologo dell'indipendenza algerina e della rivolta contro i bianchi, Leopold Senghor, inventore della poetica della negritudine e poi presidente del Senegal, Ahmadou Kourouma, con le sue feroci satire dei dittatori africani, hanno inventato una nuova letteratura e un nuovo pensiero e si sono anche scontrati, accusandosi spesso a vicenda di essere degli "alienati", ovvero dei succubi delle culture europee e imperialiste. L'accusa di essere degli "alienati" continua a girare ancora oggi, perché il legame (e la dipendenza) tra ex-potenze coloniali ed ex-colonie continua a esistere, pur se in forme diverse. Per chi scrivono gli autori africani, che nei loro paesi non hanno lettori né case editrici? Per il pubblico occidentale? Ma se è così, questo legame puo garantire indipendenza d'idee? In questo testo, Elgas risponde a queste e ad altre domande.

Tutti i mondi possibili. Un'avventura nella grande biblioteca dell'evoluzione
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Pievani, Telmo

Tutti i mondi possibili. Un'avventura nella grande biblioteca dell'evoluzione

Raffaello Cortina Editore, 02/09/2024

Abstract: Nel 1976, una giovane studentessa di Ingegneria di Princeton è a Madrid in vacanza. Legge "La biblioteca di Babele" di Jorge Luis Borges e ha un'illuminazione. Immagina quegli scaffali sterminati e si immedesima nel destino del bibliotecario che si aggira disperato alla ricerca del libro dei libri, quello che contiene le risposte ai misteri fondamentali della vita. Prima di lei, John Maynard Smith aveva fantasticato sull'esistenza di un'analoga libreria: piena non di libri, ma di proteine. Più di recente, alcuni biologi hanno ricostruito lo spazio combinatorio ideale – il morfospazio – di tutti gli animali e di tutte le piante possibili.Ma qual è il senso, per la scienza, di immaginare mondi che non esistono per spiegare la realtà? Perché il morfo-spazio degli animali è pieno di zone vuote? Dopo più di quarant'anni di tenaci ricerche e disavventure, quella giovane lettrice, Frances Arnold, svelerà l'enigma e scoprirà forme e combinazioni che l'evoluzione non aveva ancora esplorato. Un viaggio appassionante, da Madrid a Stoccolma. Intrecciando scienza, filosofia e letteratura, tra Borges e Italo Calvino, Telmo Pievani ci guida attraverso Babele per mostrarci quanto è vasto e sconosciuto il mondo del possibile che non si è ancora realizzato.

Lo spazio oltre lo spazio. Abitare oggi, tra luoghi ibridi e relazioni integrali
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Boschetto, Emiliano - Boschetto, Emiliano

Lo spazio oltre lo spazio. Abitare oggi, tra luoghi ibridi e relazioni integrali

Rubbettino Editore, 02/09/2024

Abstract: Questo volume vuole offrire un'analisi poliedrica ma convergente – quella di filosofi, accademici, persone di impresa, tutte coinvolte nella fondazione Venture Thinking e in progetti di ricerca congiunti – sull'effetto che la "smaterializzazione dello spazio" ha avuto sull'abitare (lavorare, apprendere, innovare, progettare ecc.) soprattutto dopo gli ultimi eventi pandemici. Ne emerge una descrizione dello spazio come relazionale e dinamico, dove le caratteristiche indipendenti dei luoghi acquisiscono significato e valore solo se concepite in rete, come possibilità aperte di relazione (con altri spazi, con altri usi, con altri utenti). I centri di attività e le città contemporanee hanno quindi oggi l'occasione di ripensarsi come rete di luoghi ibridi, polifunzionali, connessi, in grado di intercettare e valorizzare differenti contesti di interazione tra persone, luoghi e contenuti, che sono gli ingredienti fondamentali per riconfigurare dinamicamente una nuova e più ricca esperienza di abitare.

Narrative per una società consapevole. Sulla conoscenza abilitante per la sostenibilità e l'integrazione ambientale, territoriale e sociale
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Bertolaso, Marta - Kovacic, Zora

Narrative per una società consapevole. Sulla conoscenza abilitante per la sostenibilità e l'integrazione ambientale, territoriale e sociale

Rubbettino Editore, 02/09/2024

Abstract: Questo volume raccoglie in modo analitico alcuni testi pubblicati dalla European Environmental Agency (EEA) negli ultimi anni con l'obiettivo di ampliare la riflessione e le possibili azioni per uno sviluppo sostenibile a servizio dei Paesi e delle comunità all'interno delle trasformazioni tecnologiche, ecologiche, ed organizzative contemporanee. Narrative, quindi, non del cambiamento ma per il cambiamento, essendo le sfide fondamentalmente sociali. L'implementazione di misure normative o prassi nei singoli contesti nazionali e territoriali necessarie per una adeguata gestione della complessità richiedono, cioè, una consapevolezza più ampia della natura delle questioni ecologiche ed economiche in corso, generando al contempo un esercizio diriflessione collettiva su situazioni complesse. In situazioni in cui non ci sono risposte chiare ai problemi da affrontare, e le decisioni che si prendono possono avere effetti avversi su alcune comunità, il riconoscimento dei limiti della conoscenza scientifica suggerisce di prendere decisioni in modo partecipativo ed integrato che permettano di gestire soluzioni imperfette o contestuali.

Le ali dell'amore
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Beck, Jamie - Motta, Elisabetta

Le ali dell'amore

Queen Edizioni, 03/09/2024

Abstract: Nella vita di Hunter Cabot, solo due cose contano più di ogni altra: l'azienda di famiglia e sua moglie Sara. Circondato da familiari interessati a spingerlo a vendere l'azienda, e con accanto una moglie che lotta per poter mettere su una famiglia tutta loro, Hunter non può fare a meno di soccombere alla pressione… Mandando alla deriva il suo matrimonio, tra discussioni quotidiane e distanze sempre più incolmabili.L'ambiziosa Sara, la donna che una volta Hunter ammirava, si sta smarrendo. Lottando per poter vivere la vita felice che un tempo sognava, Sara si ritrova sommersa da problemi personali e professionali che minacciano il suo matrimonio e la carriera. In più, le continue discussioni con Hunter non fanno altro che accentuare quanto siano ormai diverse le loro priorità.Quando il loro amore verrà messo a dura prova un'ultima volta, riusciranno Hunter e Sara a trovare un modo per salvare il loro matrimonio?

Città senza demoni
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Francavilla, Roberto

Città senza demoni

Feltrinelli Editore, 03/09/2024

Abstract: Una città, una scrittrice. Nel paese che le ha donato la sua lingua sensuale e meticcia, Clarice Lispector si è imposta sin dal dirompente esordio di Vicino al cuore selvaggio. A Berna, dove approda nel 1946, è prima di tutto la moglie di un diplomatico. Una donna bellissima, enigmatica e colta, che attrae la curiosità di un ambiente elitario ma chiuso. La capitale svizzera è troppo piccola e silenziosa, fredda d'inverno, noiosa in ogni stagione. Una "città senza demoni" mentre la linfa creativa di Clarice si nutre di ciò che è sotterraneo, inconscio, indomabile. Maury, il marito, è spesso in viaggio e lei riesce a stringere un'unica vera amicizia. Solitudine, saudade, tempo in eccesso. E un senso totale di estraneità che lei, bambina scampata all'Europa dei pogrom, profuga ebrea che ha messo radici in Brasile, non aveva mai sperimentato da nessun'altra parte. Raccontare la crisi di un'artista è un compito fascinoso ma difficile. Lo è a maggior conto per questa scrittrice di culto la cui vita intera appare "come un romanzo" – tranne nel periodo bernese.Roberto Francavilla affronta quel vuoto immedesimandosi completamente in Lispector dopo averla tradotta e studiata per anni. Non è una biografia in forma di narrazione, ma un atto d'amore dove la sintonia tra l'autore e la protagonista riverbera nella scrittura intensa, ricercata, immersiva. Nato dalla passione e dalla frequentazione di una vita, questo romanzo d'esordio ci restituisce quella pienezza di voce e quella corporeità di Clarice Lispector che solo la "città senza demoni" ha saputo rubarle."Chi fugge nella neve lascia sempre qualcosa dietro di sé, lei lo sapeva bene."Un romanzo che è un atto d'amore per Clarice Lispector, scrittrice di culto.

Il Gattopardo a guardia del Muro
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Rago, Bernardina

Il Gattopardo a guardia del Muro

Feltrinelli Editore, 03/09/2024

Abstract: "Il Gattopardo nella Ddr iniziò con un colpo di fulmine e presto diventò un chiodo fisso."È il 1960: le due Germanie sono già da tempo divise e il regime socialista della Ddr, per cui l'Occidente rappresenta un'enorme minaccia, si appresta a costruire il Muro di Berlino. In questo clima di rigidità politica e culturale, in cui si analizza ogni azione, scelta e comportamento per verificarne la coerenza con l'ortodossia socialista, un libro arriva come un alieno e varca la cortina di ferro che sta per calare definitivamente sulla Ddr. È Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, romanzo della decadenza di una famiglia aristocratica, già oggetto di una ricezione controversa in Italia, dove non gli sono stati risparmiati attacchi violenti dagli intellettuali della sinistra più ortodossa. Ma, contro ogni pronostico, il romanzo supera la rigida prassi che guida le scelte editoriali della Germania Est, giungendo addirittura a presentarsi come simbolo del nuovo corso socialista. Artefice e primo motore di questa pubblicazione irrituale è Alfred Kurella, capo della Commissione Cultura e braccio destro di Walter Ulbricht, capo di Stato della Repubblica Democratica Tedesca. Muovendosi tra le insidie incrociate delle procedure e dei sospetti di eresia ideologica, fra argomentazioni fantasiose, critiche internazionali e infiniti imprevisti burocratici, Kurella si fa paladino di un libro che per lui è un vero colpo di fulmine. Attraverso materiale d'archivio, testimonianze dirette e documenti finora mai tradotti, prende vita un'avvincente ricostruzione storica che si legge come un'indagine poliziesca. Un prezioso tassello nella storia di uno dei più grandi capolavori della letteratura italiana del Novecento.

Una catastrofe divina
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Montasser, Thomas

Una catastrofe divina

Feltrinelli Editore, 03/09/2024

Abstract: Nel cuore della Borgogna, tra i vigneti della Côte-d'Or, si cela un'antica abbazia non particolarmente nota al resto del mondo e ormai piuttosto fatiscente: Notre-Dame-de-Bleaumont. Una vecchia torre campanaria che assicura panorami mozzafiato, ma che nessuno si azzarda più a scalare, un giardino di erbe aromatiche dove trovare ristoro e una piccola comunità coesa,anche se un po' attempata. La pace è assicurata a Bleaumont, ma non si può dire altrettanto dell'avventura: le giornate si susseguono identiche, senza scossoni. Ecco perché il minuscolo borgo va in subbuglio quando dal cielo sembra piovere una visitatrice sconosciuta: una giovane creatura ribelle della banlieue parigina, ben poco abituata a un luogo così sonnacchioso. è Louise, la nipote ventenne di una delle tre anziane religiose rimaste al convento, che dovrà abitare con loro per qualche tempo.Ma il suo arrivo non è l'unico motivo di agitazione: l'abbazia è sommersa dai debiti. È il diavolo che ci ha messo lo zampino?Quello che sembra l'inizio dell'apocalisse si rivela una vera provvidenza. Perché, con l'aiuto di Lou, le tre donne non solo trovano forse un modo per riportare in attivo il bilancio, ma diventano famose in tutto il paese. Sfortunatamente però, questo causa una certa agitazione tra i loro datori di lavoro in Vaticano. D'altronde, perché mai le arzille consorelle stanno girando per la Francia come un "harem divino"?Dopo il successo di Il club delle fate dei libri, Thomas Montasser torna con un divertente romanzo sull'amicizia, la musica, la joie de vivre e la consapevolezza che un imprevisto non significa per forza la fine del mondo.Una piccola abbazia in Borgogna.Tre vispe consorelle meno fuori dal mondo di quanto si possa immaginare.Una ragazza della banlieue parigina con un talento speciale per cacciarsi nei guai."Un romanzo incantevole, pieno di joie de vivre.Una lettura che vi lascerà con il sorriso."WDR

Olocausti. Israele, Gaza e lo sconvolgimento del mondo dopo il 7 ottobre
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Kepel, Gilles - Alunni, Lorenzo

Olocausti. Israele, Gaza e lo sconvolgimento del mondo dopo il 7 ottobre

Feltrinelli Editore, 03/09/2024

Abstract: Il trauma provocato in tutto il mondo dai massacri del 7 ottobre 2023 ha segnato un nuovo spartiacque nel già complesso conflitto tra Israele, Palestina e Gaza.I bombardamenti su Gaza che ne sono seguiti, e gli scontri sul terreno, hanno marcato un cambio di passo di una guerra che all'orizzonte non vede possibili pacifiche soluzioni.Gilles Kepel, tra i più importanti studiosi occidentali del mondo arabo, prende spunto proprio dal raid del 7 ottobre per dimostrare come questo sia l'ultimo atto di un conflitto con radici antichissime. Sottolinea la trasformazione all'interno delle società arabe – a partire dalla guerra dello Yom Kippur negli anni settanta – delle rivendicazioni territoriali in "discorso" religioso; ricostruisce la storia politica e militare di Hamas (e del suo leader Yahya Sinwar), che oggi appare come la punta di diamante di un "asse della resistenza" contro Israele, guidato da Teheran, e che riunisce la Siria, gli Hezbollah libanesi e gli Houthi dello Yemen; fotografa la terribile spirale di violenza, fanatismo e miopia politica i cui meccanismi affondano nella storia di questa terra.In questo quadro Kepel non risparmia di attribuire le responsabilità al governo isrealiano e alla sua leadership, individuando nella politica del primo ministro Netanyahu, che dipende in gran parte dalle ali religiose più estreme, una strategia fallimentare che ha diviso in profondità la società israeliana.Con Olocausti Gilles Kepel attinge a lunghi anni di studi e analisi che gli permettono di abbracciare l'intero complesso quadro geopolitico mediorientale con autorevolezza e ci restituisce una lettura storica equilibrata in grado di farci comprendere le ragioni profonde di questo conflitto antichissimo."Questi massacri, che si rispecchiano l'uno nell'altro, ci riguardano tutti."A un anno dal 7 ottobre 2023, una lettura storica e a lungo termine per comprendere le radici e gli scenari futuri del nuovo conflitto israelo-palestinese.

Non per cattiveria
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Benicchi, Beatrice

Non per cattiveria

Gramma Feltrinelli, 03/09/2024

Abstract: "Ogni anno in tutto il mondo mille persone perdono la vita per colpa di un fulmine. Io non sono tra queste." Così comincia la storia di Anna, che cresce insieme al padre nella casa di campagna della nonna. È orfana di un fratello, ha una madre assente, un papà fallito e una nonna artista e ludopatica, con una passione per i rettili e una tarantola che ha chiamato Golia.Anna si convince che sopravvivere a un fulmine significa essere diversi e predestinati a grandi cose. Eppure a ventiquattro anni non ha ancora trovato una direzione, e si sente fuori posto ovunque. La storia cambia quando la nonna muore improvvisamente e Anna e il padre Vincenzo devono così fare i conti con una situazione che li porterà a superare le loro ansie e le loro paure. Attraverso una realtà difficile, popolata da un'umanità sfuggente, influencer e personaggi senza scrupoli, in una Milano spietata.In questo libro le contraddizioni e le bugie diventano l'affresco di un mondo giovane e irrisolto, incapace di prendersi le proprie responsabilità. Eppure una strana saggezza fa di Anna un personaggio di grande solidità.Non per cattiveria è l'esordio di una scrittrice feroce e ironica, capace di raccontare una storia tanto grottesca quanto reale. Un romanzo che colpisce come un fulmine. Il racconto di una generazione destinata a bruciare occasioni prima di ritrovarsi e di adulti che non sono più capaci di proteggere e farsi guida. In questo libro giovinezza e sapienza letteraria finiscono per viaggiare nella stessa direzione. Beatrice Benicchi si rivela come un talento originale, fuori dagli schemi, lontano da stereotipi e maniere. "So di star diventando grande perché ho tre segreti che mi bruciano dentro: Non dire che non mangi le verdure.Non dire che dormi con una capra.Non dire che sei stata colpita da un fulmine."Un esordio sorprendente ambientato in una campagna magica e incantata e in una Milano che brilla fino ad accecare lo sguardo.

Il gelso di Gerusalemme
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Caridi, Paola

Il gelso di Gerusalemme

Feltrinelli Editore, 03/09/2024

Abstract: Siamo noi a scegliere gli alberi? Oppure sono gli alberi a scegliere quale umano seguire nelle tappe della sua vita? O, meglio, non sono forse gli alberi a poter raccontare il passaggio terreno degli umani?Il gelso di Gerusalemme, il pino piegato del Monte Nebo, gli ulivi di Betlemme, i sicomori di Gaza e i ficus dell'Orto botanico di Palermo, e poi i platani del parco di Gezi e i flamboyant del Cairo non solo sono tutti testimoni di una storia umana, ma scrivono, nel loro modo, la Storia.È così che Paola Caridi ci presenta e racconta le storie dietro agli alberi – e ai giardini botanici – più simbolici del Medio Oriente e del Mediterraneo. E con queste storie – sorprendenti, personali, politiche e tragiche – fa vivere anche le storie degli uomini e delle donne che hanno deciso di abitare la terra dove questi alberi hanno messo radici.Tra il memoir e la storia di aree dell'Italia e del Mediterraneo che hanno subìto una doppia colonizzazione – degli uomini e, all'interno della specie umana, di chi ha esercitato un potere indiscriminato e non partecipato anche sui luoghi e sul paesaggio –, Il gelso di Gerusalemme ribalta la nostra usuale prospettiva di comprensione dell'altro, ci aiuta a esaminare sotto nuovi aspetti i testimoni inermi e silenziosi dei passaggi cruciali nelle vicende del mondo.È la storia, un pezzo di storia, raccontata dagli alberi."Ora credo di aver capito che è tempo di ascoltare un'altra storia, oltre a quella così piccola e crudele, definita da noi umani con il sangue di altri umani. Troppo sangue. È tempo di imparare dagli alberi, e chiedere perdono."La storia del Mediterraneo e del Medio Oriente raccontata attraverso gli alberi. Un manifesto di botanica politica.

L'estate dei mirtilli
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Peters, Amanda - Fochi, Lucia

L'estate dei mirtilli

Solferino, 03/09/2024

Abstract: Luglio 1962. Una famiglia di nativi americani, appartenente all'etnia Mi'kmaq, arriva nel Maine dalla Nuova Scozia per raccogliere i mirtilli. Qualche settimana dopo, la figlia più piccola, Ruthie, di quattro anni, scompare. L'ultimo a vederla, seduta ai bordi del campo, è il fratellino Joe, appena più grande di lei. A nulla servono le ricerche dei famigliari per tutta l'estate e le estati a venire. Nonostante il tentativo di superare il lutto, gli anni condannano la famiglia a una catena di tragedie: la morte di un altro figlio, Charlie, che decreta la fine delle "estati dei mirtilli", e la lunga latitanza di Joe.Nella stessa regione, una ragazza di nome Norma è tormentata da sogni orribili che assomigliano a ricordi, costretta da una madre claustrofobica a un senso di colpa inestinguibile. Senza che lei ne abbia davvero coscienza, la ricerca di sé stessa, dai contorni confusi e incerti, verrà intralciata dai continui depistaggi della famiglia. La verità le si paleserà solo dopo cinque decenni di dolore e di silenzio, in cui le toccherà ripercorrere ogni giorno della sua vita precedente, vissuto adesso come un tradimento.In questo romanzo d'esordio, che ha già convinto critici e lettori di molti Paesi, tutti bevono whisky puro o diluito "per tenere a bada il dolore" del corpo e della mente. Ci si lascia consumare dalla rabbia ma si accoglie chi è fuggito a braccia aperte e senza accuse. Ci si ritrova. Un ritmo incalzante, una storia crudele in cui le bugie si sommano e moltiplicano la disperazione finché, d'improvviso, si recupera la tessera mancante del puzzle e il mondo comincia ad assumere senso. Perché il perdono può asciugare le ferite e liberare i fantasmi di una vita.

La terza pallottola
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Perutz, Leo

La terza pallottola

Adelphi, 03/09/2024

Abstract: Quando "La terza pallottola" apparve nel 1915, pochi conoscevano il nome del suo autore, un giovane matematico praghese cresciuto nel fervido clima letterario della Vienna di inizio Novecento. Il successo fu immediato, e non c'è dubbio che quel romanzo d'esordio mostrasse già lo stigma inconfondibile dell'arte del suspense di Perutz: l'insinuarsi, in una vigorosa narrazione storica, dell'elemento onirico-fantastico, che, simile a un perturbante soffio metafisico, arriva a pervaderla interamente, fino a sfociare in una visionarietà allucinata. Lo sfondo principale, estremo e feroce, è qui l'assedio spagnolo di Tenochtitlán, e protagonista è Franz Grumbach, wildgravio tedesco bandito da Carlo V per la sua fede luterana e rifugiatosi nel Nuovo Mondo, dove ora, obbediente ai suoi nobili ideali, combatte i "conquistadores" al fianco degli indios. Fra inganni, atti di brutale violenza, inquietanti fenomeni "naturali" (come l'edera che avanza rapidissima dalla selva e per tre giorni e tre notti avvolge l'accampamento spagnolo) e apparizioni diaboliche, assisteremo all'implacabile rivalità tra Grumbach e il sadico, seducente duca di Mendoza, figlio come lui del re Filippo di Spagna e amico fidato di Cortés. E seguendo le loro traversie rimarremo anche noi avvinti – come lo fu Borges, che venerava Perutz – da questa narrazione fragorosa, folta di immagini e colori, intarsiata di continue dissolvenze tra sonno e veglia, dove gli innumerevoli fili sembrano convergere su un archibugio che può sparare solo tre pallottole: tre pallottole maledette in cui sono iscritti il destino dell'Impero azteco e, insieme, quello tragico di Grumbach.