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Trovati 32 documenti.

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi
Libri Moderni

Asimov, Isaac <1920-1992>

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi

[Milano] : Oscar Mondadori, 1986

Oscar saggi ; 105

Che cos'é la rivoluzione industriale /
Libri Moderni

Fohlen, Claude

Che cos'é la rivoluzione industriale / / Claude Fohlen ; [traduzione di Paola Cusumano, Massimo Parizzi]

Milano : Feltrinelli, 1976

Universale economica ; 733

Arte egizia / Cyril Alfred ; [traduzione di Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Alfred, Cyril

Arte egizia / Cyril Alfred ; [traduzione di Massimo Parizzi]

Milano : CDE, stampa 1989

Man Ray / a cura di Janus ; [traduzioni di Janus, Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Man Ray / a cura di Janus ; [traduzioni di Janus, Massimo Parizzi]

Milano : Mazzotta, c1998

Abstract: Si tratta del catalogo dell'esposizione itinerante internazionale di Stuttgard (Galerie der Stadt, marzo-aprile 1998), Duisburg (Wilhelm Lehmbruck Museum, aprile-luglio 1998), Monchengladbach (Stadtisches Museum, aprile-luglio 1998) per le sedi tedesche, e Milano (Fondazione Antonio Mazzotta, 13 settembre 1998 e 24 gennaio 1999). Il catalogo è in edizione tedesca-inglese e italiana.

I Vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi
Libri Moderni

Pagels, Elaine <1943->

I Vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi

Milano : Mondadori, 1981

Saggi ; 148

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; [traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Asimov, Isaac <1920-1992>

Civiltà extraterrestri / Isaac Asimov ; [traduzione di Paola Cusumano e Massimo Parizzi]

Milano : CDE, stampa 1979

Architettura mesoamericana / Paul Gendrop, Doris Heyden ; [traduzione di Anna Bacigalupo, Paola Cusumano, Massimo Parizzi].
Libri Moderni

Gendrop, Paul

Architettura mesoamericana / Paul Gendrop, Doris Heyden ; [traduzione di Anna Bacigalupo, Paola Cusumano, Massimo Parizzi].

[Milano] : Electa, stampa 1973

Storia universale dell'architettura

I vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi.
Libri Moderni

Pagels, Elaine <1943->

I vangeli gnostici / Elaine Pagels ; a cura di Luigi Moraldi ; traduzione dall'inglese di Massimo Parizzi.

Milano : A. Mondadori, 1981

Saggi ; 148

Il declino della violenza : perchè quella che stiamo vivendo è probabilmente l'epoca più pacifica della storia / Steven Pinker ; traduzione di Massimo Parizzi
Libri Moderni

Pinker, Steven <1954->

Il declino della violenza : perchè quella che stiamo vivendo è probabilmente l'epoca più pacifica della storia / Steven Pinker ; traduzione di Massimo Parizzi

Milano : Mondadori, 2017

Oscar saggi ; 56

Abstract: Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito il secolo più violento della storia, e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente l'era più pacifica della storia della nostra specie. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei migliori angeli della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri demoni interiori (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità.

Peggio della guerra : lo sterminio di massa nella storia dell'umanità / Daniel Jonah Goldhagen ; traduzione di Massimo Parizzi
Libri Moderni

Goldhagen, Daniel Jonah <1959->

Peggio della guerra : lo sterminio di massa nella storia dell'umanità / Daniel Jonah Goldhagen ; traduzione di Massimo Parizzi

[Milano] : Oscar Mondadori, 2011

Oscar storia ; 545

Abstract: Dall'Europa al Kenia, dal Guatemala all'Indonesia, dalla Cambogia al Darfur i genocidi hanno tristemente caratterizzato il XX secolo. Sotto forma di vere e proprie carneficine, di carestie tutt'altro che inevitabili e di espulsioni di massa hanno causato, negli ultimi decenni, molti più morti che le stesse guerre. Ma che cosa spinge gli esseri umani a massacrare centinaia, migliaia, milioni di persone? Quali sono le condizioni che generano i genocidi? E quali i meccanismi che li scatenano? Daniel Jonah Goldhagen, studioso di fama internazionale e autore del discusso "I volonterosi carnefici di Hitler", in questo nuovo saggio, frutto di dieci anni di lavoro, sostiene che le maggiori atrocità commesse nell'ultimo secolo non sono semplicemente l'effetto, come in genere si pensa, di differenze culturali e religiose, di antiche contese territoriali di rancori o di conflitti mai risolti, ma sono sempre originate da precisi calcoli e da una chiara volontà dei persecutori. Lungi dall'essere violente esplosioni di follia collettiva o sfoghi di una comunità ferita, questi assassinii sono dei veri e propri atti politici. Avvalendosi di un'ampia documentazione, supportata da interviste a vittime e carnefici, Goldhagen indaga i più grandi genocidi del Novecento analizzandone le ragioni più profonde, le caratteristiche peculiari, i metodi di attuazione. Un duro atto di accusa verso il sistema politico mondiale e un accorato appello civile.

Fatti di parole : la natura umana svelata dal linguaggio / Steven Pinker ; [traduzione di Massimo Parizzi]
Libri Moderni

Pinker, Steven <1954->

Fatti di parole : la natura umana svelata dal linguaggio / Steven Pinker ; [traduzione di Massimo Parizzi]

Milano : Mondolibri, stampa 2010

Civiltà extraterrestri
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Asimov, Isaac - Cusumano, Paola - Parizzi, Massimo

Civiltà extraterrestri

Mondadori, 26/10/2020

Abstract: L'uomo è solo nell'universo? Oppure esistono altre intelligenze, altre civiltà, altre forme di vita con cui comunicare? E, se ci sono, come mai non ne abbiamo trovata traccia? Una serie di interrogativi affascinanti che l'umanità, fin dai tempi più antichi, ha creduto di risolvere popolando con la forza dell'immaginazione via via la Luna, i pianeti del Sistema solare, quelli di tutta la nostra galassia e di quelle che riusciamo a scorgere: insomma, un universo in cui miliardi di pianeti avrebbero sviluppato la vita, esseri pensanti, civiltà tecnologiche. Quanto c'è di vero? Può la vita trasferirsi da un pianeta all'altro? Oppure è, come molti affermano, un fatto accaduto solo sulla Terra? E comunque, quali sono i processi che originano la vita e l'intelligenza? A queste domande Asimov offre le risposte della scienza, esaurienti e attendibili. Partendo dai presupposti minimi perché una civiltà aliena sia riconoscibile come tale, l'autore traccia una mappa della nostra galassia e dell'universo alla ricerca dei "pianeti giusti" per ospitare la vita.

Storia marittima del mondo
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Abulafia, David - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Storia marittima del mondo

Mondadori, 10/11/2020

Abstract: Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l'esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d'acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà.Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell'invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall'epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l'incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l'America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina.Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un'opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell'incessante lotta dell'uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.

Il tramonto della democrazia
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Applebaum, Anne - Parizzi, Massimo

Il tramonto della democrazia

Mondadori, 09/03/2021

Abstract: Nell'ultimo decennio il mondo è divenuto protagonista di mutamenti politici, economici e sociali sempre più rapidi, che stanno portando alla creazione di nuove realtà politiche volte a cambiare, o addirittura stravolgere, le regole della democrazia occidentale. Una nuova generazione di élite fautrici di idee illiberali e autoritarie sta ottenendo un crescente consenso tra le masse e, dunque, una maggiore influenza.Oltreoceano, la presidenza di Trump, con il suo "America First", ha infiammato gli animi dei suprematisti bianchi. Guardando all'Europa, Polonia e Ungheria sono oggi governate da due partiti apertamente autoritari. Nel Regno Unito, Boris Johnson si è fatto portavoce di una nostalgia "restauratrice" mirata a rovesciare le odierne istituzioni britanniche e a inculcare un sentimento anti-UE che ha condotto alla Brexit. L'aumento esponenziale della popolarità del partito nazionalista Vox in Spagna ha messo in allerta i più anziani, che avvertono nella sua retorica degli echi franchisti, un richiamo nazionalista da cui neanche l'Italia è immune.Partendo dalla propria esperienza personale - il lento ma inesorabile spostamento su posizioni decisamente reazionarie di amici che avevano a lungo condiviso i suoi stessi ideali di progresso e libertà -, Anne Applebaum ripercorre le tappe dell'ascesa di queste nuove élite del mondo occidentale, artefici di un'inquietante svolta politica, e riflette sugli aspetti che determinano la loro presa emotiva. Dalla polarizzazione politica e dei social media - ormai divenuti il luogo in cui la verità deve quotidianamente fare i conti con narrazioni false e tendenziose - alla diffusione di teorie complottiste e di un senso di nostalgia per un passato migliore, Applebaum individua gli strumenti e le tattiche usate per raggiungere e affascinare quanti preferiscono un'unica voce al pluralismo democratico, in cammino verso il suo tramonto. Ma, forte delle sue convinzioni, l'autrice ribadisce una verità innegabile: "Nessuna vittoria politica è mai definitiva e nessuna élite - populista, liberale, aristocratica - domina per sempre. La storia di ogni grande civiltà include periodi culturalmente illuminati e altri di cupo dispotismo. Anche la nostra storia, un giorno, apparirà così".

Razionalità. Una bussola per orientarsi nel mondo
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Pinker, Steven - Parizzi, Massimo

Razionalità. Una bussola per orientarsi nel mondo

Mondadori, 05/10/2021

Abstract: "La razionalità dovrebbe essere la nostra stella polare in tutto ciò che pensiamo e facciamo. Eppure, in un'epoca benedetta da risorse senza precedenti per il ragionamento, la sfera pubblica è infestata da fake news, terapie di ciarlatani, teorie del complotto e una retorica della "postverità"." Com'è possibile? La domanda è urgente e, da scienziato cognitivo, Steven Pinker rifiuta il cinico cliché secondo cui noi esseri umani siamo semplicemente irrazionali, cavernicoli fuori tempo gravati di bias, fallacie e illusioni. Perché è la razionalità a distinguerci da tutti gli altri esseri viventi. "La nostra specie ha datato l'origine dell'universo, scandagliato la natura della materia e dell'energia, decifrato i segreti della vita, dipanato i circuiti della coscienza e documentato la nostra storia e diversità. Abbiamo applicato queste conoscenze per accrescere la nostra prosperità, alleviando i flagelli che hanno tormentato i nostri antenati per la maggior parte dell'esistenza umana. Abbiamo posticipato il nostro previsto appuntamento con la morte." Tuttavia, non riusciamo ad approfittare pienamente dei potenti strumenti del ragionamento che abbiamo imparato a conoscere nel corso dei millenni.In questo libro, Pinker guida quindi il lettore attraverso le basi della logica e del pensiero critico, la probabilità, il rapporto tra correlazione e causazione, la teoria statistica delle decisioni, il ragionamento bayesiano, le comuni fallacie logiche e statistiche. Affronta argomenti complessi che di rado capita di approfondire come meritano, li espone con eleganza, rigore ed estrema chiarezza, offrendo straordinari spunti di riflessione, ispirazione e arricchimento. Destreggiandosi tra le "ragioni" dell'irrazionalità e quelle della ragione, Pinker ci dimostra quanto la razionalità sia importante, non solo perché ci porta a compiere scelte più vantaggiose per la nostra vita e nella sfera pubblica, ma anche perché rappresenta il vero e insostituibile motore della giustizia sociale e del progresso morale.

Il futuro della vita
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Doudna, Jennifer - Sternberg, Samuel - Parizzi, Massimo - Rizzo, Chiara

Il futuro della vita

Mondadori, 05/04/2022

Abstract: Nel 2012, mentre stavano studiando la reazione dei batteri alle infezioni virali, Jennifer Doudna e i ricercatori del suo laboratorio a Berkeley non si sarebbero mai aspettati di dare il via alla più grande rivoluzione dell'ingegneria genetica. Per puro caso, come accade spesso in ambito scientifico, compresero il funzionamento di CRISPR-Cas9, un sistema capace di "ritagliare" il DNA: da quel momento, l'ipotesi di manipolare il patrimonio genetico di tutti gli esseri viventi divenne una realtà.Oggi armeggiare con il DNA e modificare il codice genetico che identifica ogni specie del pianeta è alla portata di tutti. Anzi, alcuni esperimenti nel settore agroalimentare sono ormai conclusi da tempo e hanno portato, per esempio, a soia più nutriente e a riso resistente alle malattie. In tutto il mondo gli scienziati stanno utilizzando il CRISPR con esiti più o meno stupefacenti e studiando applicazioni al genoma umano. Gli impieghi sull'uomo hanno infatti un potenziale enorme: grazie al CRISPR si potrebbero mettere a punto terapie in grado di cambiare il decorso di alcune malattie, per esempio l'HIV/AIDS, e di evitare l'insorgenza di patologie invalidanti cui si è predisposti geneticamente, come la distrofia muscolare o il cancro. La velocità a cui progredisce la ricerca obbliga però a domandarci se saremo in grado di affrontare le possibili conseguenze di questa rivoluzione senza precedenti. Per salvaguardare l'enorme potere di regolare il corso dell'evoluzione evitando i pericoli insiti nella tecnologia CRISPR è necessario un consenso determinato e unanime da parte di ricercatori, esperti - scienziati sociali, legislatori, esponenti religiosi e via dicendo - e opinione pubblica. Abbiamo una responsabilità immensa, e forse siamo impreparati ad assumercela, ma non possiamo fare altrimenti: immaginando gli straordinari benefici derivanti dall'editing genetico, dobbiamo impegnarci a fondo per utilizzare al meglio questo strumento.

Il volto di un impero
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Schama, Simon - Parizzi, Massimo

Il volto di un impero

Mondadori, 15/11/2022

Abstract: Per Jonathan Richardson, pittore e teorico delle arti visive del XVIII secolo, il principale requisito del ritratto è quello di raccontare la storia del soggetto rappresentato sulla tela - il suo vero io, l'essenza nascosta dietro la maschera del potere e della fama - al fine di tramandarne il ricordo. Perché il ritratto, se da un lato cristallizza un istante del presente, dall'altro si proietta nel futuro, a beneficio dello sguardo di coloro che verranno dopo, continuando a vivere nel giudizio del pubblico.Nell'era della fretta e dei selfie, lo storico Simon Schama, docente alla Columbia University, osserva dunque con attenzione dipinti e fotografie dei secoli passati. Vi legge personalità ed emozioni: risolutezza, risolutezza, amore, ambizione, coraggio, dolore. E, unendo storia e arte, attraverso una serie sorprendente di immagini conservate alla National Portrait Gallery di Londra, ripercorre la storia dell'Inghilterra, dai Tudor ai giorni nostri. Immagini che hanno permesso ai britannici di ricordare "chi erano", contribuendo così alla costruzione di un'identità culturale collettiva, di una tradizione e di una memoria condivisa.Quei volti di re e regine, di politici e letterati, di filosofi e cortigiane, di suffragette e popstar, rivivono così in queste pagine, in un fluire appassionato e incessante di personaggi, aneddoti, vicende, interpretazioni, ricordi. Da Winston Churchill, nel tormentato dipinto di Graham Sutherland, a John Lennon, fotografato da Annie Leibovitz solo cinque ore prima di essere assassinato; da Enrico VIII, raffigurato nella sua aura di invincibilità da Holbein il Giovane, alle cartes de visite della regina Vittoria in lutto; dalle esilaranti stampe satiriche di James Gillray, che nel Settecento trasformarono la politica in intrattenimento, agli strazianti autoritratti di Gwen John, Schama invita il lettore a trovare il proprio legame personale con questi volti e la loro storia, a stabilire con essi un contatto visivo, che è "l'inizio dell'etica, la condizione indispensabile dell'empatia, la capacità di sperimentare il mondo attraverso qualcosa di più della nostra persona isolata".

L'uomo che amava solo i numeri
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Hoffman, Paul - Parizzi, Massimo

L'uomo che amava solo i numeri

Mondadori, 11/06/2024

Abstract: Paul Erdo's era un eccentrico signore dall'aspetto trasandato, capace di presentarsi a ogni ora del giorno e della notte alla porta dei colleghi matematici per esporre le sue geniali intuizioni. Questo strano personaggio rivive ora nel libro del giornalista scientifico Paul Hoffman, che lo ha conosciuto personalmente e che ne ricostruisce l'esistenza senza trascurare gli aneddoti più curiosi e conducendoci nello stesso tempo alla scoperta della matematica.

La società tecnologica. Il rischio del secolo
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Ellul, Jacques - Parizzi, Massimo

La società tecnologica. Il rischio del secolo

Silvio Berlusconi Editore, 21/10/2025

Abstract: Dal 1954, anno della sua prima pubblicazione, La società tecnologica non ha mai smesso di parlare al presente. Filosofo e sociologo, teologo e anarchico, pensatore eclettico e fuori dagli schemi, Jacques Ellul mostra come la tecnica, nata come strumento al servizio dell'uomo, abbia finito per dominarlo, diventando il principio organizzatore della società. Non più semplice mezzo, ma sistema che si autoalimenta, la tecnologia ha invaso ogni sfera dell'esistenza: dall'economia alla politica, dall'educazione alla cultura di massa. Il progresso non ha portato a un risparmio di tempo o a meno lavoro, bensì a ritmi sempre più serrati. L'uomo è costretto a adattarsi alla macchina e alla sua velocità, a lavorare di più e a conformarsi agli scopi dell'efficienza industriale, alimentando una spirale di crescita illimitata in un mondo finito. Invece di emanciparci grazie allo sviluppo tecnologico, siamo diventati prigionieri di un processo impersonale che riduce lo spazio dell'azione e della libertà, incapaci di immaginare soluzioni non tecniche ai problemi che la tecnica stessa genera. A distanza di decenni, questo saggio conserva intatta la sua forza profetica. È un'opera che ha anticipato i grandi dibattiti sulla globalizzazione e sulla società di massa, e che continua a interrogarci sul prezzo del progresso e sulle possibilità di resistenza che restano all'uomo.

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio
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Bass, Gary - Parizzi, Massimo

Il processo di Tokyo. La seconda guerra mondiale a giudizio

Mondadori, 04/11/2025

Abstract: Tra l'aprile 1946 e il novembre 1948, Tokyo fu teatro del più importante processo per crimini di guerra, insieme a quello di Norimberga. Il tribunale internazionale che portò a giudizio ventotto tra le più alte cariche della leadership giapponese rappresentò per le potenze alleate e vincitrici una duplice opportunità: non solo di giudicare i nemici sconfitti, ma anche di stabilire un quadro giuridico che consentisse di perseguire i crimini di guerra e proibire il ricorso alla guerra d'aggressione. Come per la negoziazione delle condizioni di pace per la Germania, la questione non riguardava però soltanto la punizione dei criminali di guerra, ma anche la creazione di un nuovo ordine postbellico. "Nella sua nascita, nel suo decorso e nelle sue conseguenze, il processo di Tokyo fu una sorta di rappresentazione degli enormi mutamenti militari e politici che hanno plasmato l'Asia moderna, oggi la regione strategicamente più importante del mondo." Per oltre due anni, avvocati di entrambe le parti dibatterono di fronte a un collegio di giudici provenienti non solo da Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Canada e Paesi Bassi, ma anche dalle nazioni dell'Asia-Pacifico, come Australia, India, Cina, Nuova Zelanda e Filippine. Eppure, nonostante le montagne di documenti prodotti, anziché chiarezza e unanimità il processo portò divisioni e dilemmi. Nel suo dettagliato resoconto, sempre vivace e critico, il già finalista al Premio Pulitzer Gary J. Bass restituisce con grande precisione l'atmosfera di quei giorni e tratteggia i profili psicologici dei tanti protagonisti, mettendone in luce fragilità e contraddizioni. In un'opera ambiziosa e magistrale, frutto di un decennio di scrupolose ricerche che hanno interessato diciotto archivi in oltre sette paesi, Bass fonde con maestria il rigore accademico e una narrazione avvincente, suggerendo fondamentali spunti di riflessione per i dibattiti attuali e futuri sull'approccio della comunità internazionale ai crimini di guerra e al diritto internazionale.