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Trovati 16 documenti.

Intellettuale a Auschwitz
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Améry, Jean - Ganni, Enrico

Intellettuale a Auschwitz

Bollati Boringhieri, 18/01/2021

Abstract: Con inesorabile precisione e passione di verità, Améry registrò in questa sua vertiginosa discesa nell'abisso concentrazionario le disfatte dello spirito, a cominciare dalla peculiare inferiorità nella quale venne a trovarsi nel Lager. L'inadeguatezza alla dimensione meramente fisica cui a Auschwitz era ridotta la vita lo rese paria tra i paria. Era un intellettuale, un uomo infinitamente più indifeso rispetto a chi, come i credenti di qualsiasi fede o i militanti di ogni ideologia, possiede certezze assolute e spiegazioni inoppugnabili per tutto, stampelle che aiutano a sopportare umiliazioni, privazioni, torture e morte. In questo senso la sua riflessione si rivela di un'ancor più insidiosa fragilità, impedendogli di illudersi e costringendolo a scrutare sino in fondo l'annientamento della morale. Proprio attraverso la disillusa assolutezza con cui seppe misurare le nostre implacabili "perdite di terreno", Jean Améry si rivela alla fine un maestro di dignità e libertà. Pubblicato quasi in sordina nel 1966 e diventato nel volgere di qualche anno un classico imprescindibile della letteratura concentrazionaria, Intellettuale ad Auschwitz è un lucidissimo regesto sul tema del Male in una delle sue più abiette manifestazioni. La sua precisione evocativa penetra nelle fibre della mente lasciando segni indelebili nella coscienza di ognuno.

I dolori del giovane Werther
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Goethe, Johann Wolfgang - Ganni, Enrico

I dolori del giovane Werther

EINAUDI, 08/06/2021

Abstract: Consegnando nel 1774 all'editore Christian Friedrich Weygand di Lipsia il manoscritto del suo primo romanzo, il ventiquattrenne Johann Wolfgang Goethe si compiacque che quel suo "libretto" in forma epistolare gli fruttasse abbastanza da coprire i debiti contratti per via del precedente dramma Götz von Berlichingen. Ma I dolori del giovane Werther era destinato ad assicurare al suo autore ben altri riconoscimenti. "Il successo del libretto fu grande", scriveva un Goethe maturo nella sua autobiografia, "addirittura straordinario, soprattutto perché colse appieno lo spirito del tempo. Come infatti basta una breve miccia per far detonare un'enorme mina, cosí l'esplosione che si verificò fra il pubblico fu tanto potente perché i giovani avevano già scavato i cunicoli, e lo sgomento tanto intenso perché di ciascuno esplosero gli esasperati aneliti, le passioni insoddisfatte, i dolori immaginari". Aneliti, passioni e dolori scaturiscono da quelli del protagonista Werther, giovane d'animo sensibile e ardente, per la virtuosa Lotte dagli occhi neri, già promessa sposa di un altro uomo e dunque a lui preclusa. La frustrazione e la disperazione che ne conseguono inducono lo sfortunato amante dapprima a tentare la sublimazione del suo trasporto amoroso coltivando una fraterna amicizia con il legittimo pretendente e poi consorte di Lotte, Albert, e in seguito a spezzare il triangolo filadelfico da lui stesso architettato togliendosi la vita. Le sue gesta incendiarono la sensibilità di un'intera generazione, quella dello Sturm und Drang, che del Werther goethiano - "il primo dandy della letteratura europea, il tipo del soggetto narcisista che tutto vorrebbe afferrare e consumare, il cui vitalismo si ribalta in pulsione di morte" come si legge nella postfazione di Luigi Forte - fece il suo eroe, e della cultura ribelle che preferiva l'intensità del sentimento e l'immediatezza della natura all'aridità della ragione e delle convenzioni borghesi, il proprio manifesto. La "febbre wertheriana" che si scatenò prima in Germania e presto, al seguito delle molte traduzioni, in tutta Europa e perfino in Cina, contribuendo a fare de I dolori del giovane Werther il primo best seller internazionale, investí ogni aspetto della vita sociale e culturale, dalla moda nell'abbigliamento fino all'estenuata voluttà del suicidio, con il conseguente stigma di opera "altamente perniciosa" che tanto amareggiò il suo autore. Ma questo non impedí l'immediata e permanente consacrazione di J. W. Goethe che, nella sua critica della conformità sociale, nell'interpretazione penetrante del proprio tempo, nell'innovazione formale del romanzo epistolare a una sola voce, nella finezza psicologica dei ritratti, nella scelta ardita, scrive ancora Forte, di uno stile "ritmato e liricheggiante, con frasi smozzicate, iterazioni e libere costruzioni sintattiche che rispondono, piú che a regole grammaticali, a un'intemperante individualità, che scioglie il lamento d'amore in suono e ritmo", mostrava i tratti inconfondibili del genio.

Storie del signor Keuner
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Brecht, Bertolt - Cases, Cesare - Ganni, Enrico

Storie del signor Keuner

Einaudi, 25/06/2013

Abstract: "Parabole, aneddoti, aforismi: nelle Storie del signor Keuner Brecht attinge alle forme della sapienza orientale per mettere a soqquadro le certezze di ogni pensiero troppo definito e sicuro di sé. Nei dubbi che insinua, a volte con ironia abrasiva, Keuner, alter ego di Brecht, prende le distanze da tutti i poteri e svela l'ipocrisia degli uomini suggerendo che la verità sta sempre da un'altra parte rispetto a dove la si cerca". Dalla Prefazione di Moni Ovadia *** Brecht ha scritto le Storie del signor Keuner a partire dagli anni Venti fino alla morte, come una sorta di scrittura continua, collaterale rispetto alla sua produzione poetica, teatrale e saggistica. La recente scoperta di molti autografi brechtiani a Zurigo ha permesso di integrare con quindici testi inediti la serie già conosciuta del signor Keuner, a suo tempo pubblicata nelle Storie da calendario. Questo volume segue la prima edizione integrale tedesca del 2006.

Ma dove sono finito?
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Enzensberger, Hans Magnus - Ganni, Enrico

Ma dove sono finito?

Einaudi, 04/03/2014

Abstract: E se un bel giorno ti svegliassi e non fossi piú a casa tua, ma in un altro paese, anzi in un altro continente? E se poi, dopo l'iniziale e piú che comprensibile smarrimento ti accorgessi di essere addirittura finito in un altro secolo? È quanto accade a Roberto, l'indimenticato protagonista del Mago dei numeri. Roberto precipita non una, ma ben sette volte da una zona del mondo all'altra e sempre piú indietro nel tempo. E tutto per colpa degli occhi: se non sta attento e se li sfrega, ad esempio davanti alla televisione, finisce dritto filato nella scena del film che sta vedendo. E a quel punto può andargli bene o male: perché se "oltre lo specchio" ci sono sommosse, guerre, bande di briganti, non c'è molto da stare allegri; se invece ad attenderlo ci sono gli occhi verdi di Caroline o il sorriso di una principessa, beh, allora le cose cambiano. Alla fine delle sue peripezie - vive ormai ad Amsterdam nel 1621 - Roberto decide che forse è il caso di tornare al futuro e con un trucco rientra alla base: ma anche qui c'è qualche piccola sorpresa ad attenderlo...

Noah
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Fitzek, Sebastian - Ganni, Enrico

Noah

Einaudi, 25/11/2014

Abstract: Febbraio, Berlino. Insieme a Oscar, Noah fa la coda fuori da un asilo per senzatetto. Ma non sa se il suo nome sia davvero Noah, né se lui sia davvero un barbone. Sa di parlare tedesco con un accento strano, e che Oscar - senzatetto vero, fissato con la numerologia e le cospirazioni - l'ha trovato agonizzante vicino a dei binari. Ma come recuperare la memoria? Come capire chi è e perché qualcuno ha tentato di ucciderlo? Se Noah potesse prevedere il vortice di eventi in cui lo trascinerà la ricerca del passato, forse rimarrebbe in quella coda. Ma l'istinto - il suo istinto di soldato addestrato, forse di killer - lo spinge ad andare avanti; e nella caccia adrenalinica alla verità Noah scoprirà che a rischiare di morire, insieme a lui, sono milioni di persone in tutto il mondo. Best seller in Germania, tradotto in ventinove lingue Noah è uno dei rari libri capaci di unire una trama mozzafiato a una riflessione, profonda e inquietante, sul nostro futuro. *** "Sebastian Fitzek è lo Stephen King tedesco". "RTL" "Fitzek si deve ormai annoverare tra i grandissimi del suo genere". "Focus"

Lettera al padre
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Kafka, Franz - Ganni, Enrico - Wagenbach, Klaus - Ganni, Enrico

Lettera al padre

Einaudi, 20/01/2015

Abstract: Scritta nel 1919 e mai consegnata al destinatario, Lettera al padre ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c'è una figura che incarna l'autorità assoluta, distante e brutale, dall'altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto se stesso l'affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo. Cosí, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka confessa la sua natura di figlio incompreso, insicuro e inadeguato, schiacciato dalla personalità di un uomo che ha l'aspetto enigmatico del tiranno. Uno spietato atto d'accusa, e insieme l'accorato appello di chi non può rinunciare alla speranza di una riconciliazione.

La leggenda del santo bevitore
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Roth, Joseph - Ganni, Enrico

La leggenda del santo bevitore

Einaudi, 01/06/2015

Abstract: Andreas vive a Parigi, sulle sponde della Senna, quasi ogni giorno sotto un ponte diverso. Ha commesso un delitto per amore e ne accetta le conseguenze rassegnato ma non troppo. È un uomo d'onore, o almeno ci prova. Si trascina nell'esistenza prendendola cosí come viene. Perché forse non c'è niente di meglio e niente di peggio che bersi un altro bicchiere di Pernod. Un romanzo breve e metaforico in cui Joseph Roth, attraverso lo sguardo illuso di un reietto santo e peccatore, riflette tutta l'assurda dolcezza della vita.

Psicologia delle masse e analisi dell'Io
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Freud, Sigmund - Tarizzo, Davide - Ganni, Enrico

Psicologia delle masse e analisi dell'Io

Einaudi, 27/10/2015

Abstract: Da un lato, Freud osserva e cataloga precisi fenomeni sociali con la stessa cura con cui un botanico classifica le piante. Dall'altro, affonda la lama dei concetti psicoanalitici nella carne della storia con la stessa decisione con cui un chirurgo apre le viscere di un corpo. Il risultato è uno spaccato inquietante sui vizi congeniti della modernità e sulla sua irresistibile tendenza a scatenare violenti terremoti politici. Il sogno latente della modernità, il sogno di una società senza padre, il sogno di una comunità in cui non vigano piú rapporti asimmetrici di potere, sembra destinato a rovesciarsi periodicamente nel suo opposto: la riapparizione di un Padre primordiale, dai tratti osceni e prevaricatori, cui viene prestata un'obbedienza cieca e irrazionale. Massa è il nome di questa malattia. L'introduzione di Davide Tarizzo non solo contestualizza il saggio, ma lo mette a confronto con le diverse sfide e i nuovi problemi del nostro presente, rivelando al lettore tutta la ricchezza di spunti di riflessione che La psicologia delle masse continua a offrire.

Poesie politiche
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Brecht, Bertolt - Ganni, Enrico

Poesie politiche

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: Bertolt Brecht non è stato solo uno dei piú importanti uomini di teatro del Novecento, ma anche uno dei massimi lirici di lingua tedesca. Lo dimostrano le poesie politiche qui raccolte, in cui i versi del poeta di Augusta si misurano con la dura realtà, prendendo posizioni nette. E lo fanno attraverso una lingua che non indulge mai a vuoti artifici retorici e che, invece, è asservita al fine pratico della conoscenza. In netto contrasto con le tendenze individualistiche dei suoi contemporanei, Brecht trasforma ogni verso in strumento di lotta e di persuasione, al servizio di una società libera e democratica. Una società in cui nessuno, neppure l'artista, può essere indifferente a ciò che appartiene a tutti: la politica.

Il mago dei numeri
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Enzensberger, Hans Magnus - Berner, Rotraut Susanne - Ganni, Enrico

Il mago dei numeri

Einaudi, 26/02/2019

Abstract: Roberto è uno dei tanti ragazzi per i quali la matematica è un incubo incomprensibile. Una notte gli appare in sogno un curioso ometto rosso che gli propone straordinari giochi di prestigio: non con le carte, ma con i numeri. Per altre undici notti Roberto si addentra cosí nell'esplorazione di sistemi numerici complessi, capisce sempre meglio le leggi e i meccanismi che li governano, incontra Pitagora e Archimede. Scoprirà che la matematica non è affatto la cosa noiosa e un po' crudele che si studia a scuola, ma semmai un'avventura entusiasmante. Per Hans M. Enzensberger la matematica è un mondo immaginario, che riserva continue sorprese ed è capace di colpirti con la sua genialità. Questo libro, scritto per una bambina di dieci anni ma destinato ai lettori di tutte le età, ne è la prova.

Immagini di città
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Benjamin, Walter - Ganni, Enrico - Backhaus, Giorgio - Ganni, Enrico - Carchia, Gianni - Bertolini Peruzzi, Marisa - Riediger, Helmut

Immagini di città

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Parigi, Marsiglia, Weimar, Napoli, San Gimignano... E soprattutto Mosca. Negli anni venti Benjamin scrive per giornali e riviste una serie di articoli-reportage sulle città dove, per varie ragioni, gli capita di soggiornare. Nel segno della lucidità e della precisione, ma anche dell'evocazione e dello smarrimento, lo sguardo di Benjamin riesce a catturare l'"anima" di ogni luogo. Libro postumo, assemblato da Peter Szondi nel 1955, Immagini di città viene qui riproposto in un'edizione ampliata di tre scritti. Alla base delle descrizioni delle città straniere di Benjamin non troviamo motivi meno personali di quelli che ispirarono Infanzia berlinese. Ma ciò non significa che egli non abbia saputo vedere quei luoghi nella loro realtà. Ché un paese straniero riesce a operare la magica trasformazione del visitatore in fanciullo solo se gli si mostra così pittoresco e così esotico come una volta era apparsa al bambino la propria città. Simile al fanciullo che sta con occhi attoniti nel labirinto inestricabile, Benjamin nei paesi stranieri si consegna con tutto il suo stupore e tutta la sua avidità alle impressioni che lo investono. A ciò deve il lettore quelle immagini che non potrebbero essere più ricche, più colorite, più precise. (...) Il linguaggio metaforico aiuta Benjamin - analogamente alla struttura da lui preferita: l'articolazione in brevi periodi - a dipingere le immagini di città come miniature. Nella loro sintesi di lontananza e vicinanza, nella loro incantata realtà, esse assomigliano a quei globi di vetro in cui la neve cade su un paesaggio, che furono fra gli oggetti preferiti da Benjamin. Dalla postfazione di Peter Szondi

La metamorfosi (Einaudi)
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Kafka, Franz - Forte, Luigi - Ganni, Enrico

La metamorfosi (Einaudi)

Einaudi, 01/04/2012

Abstract: Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza. Come scrive Luigi Forte nella sua introduzione: "Dietro l'icona dell'insetto si nasconde l'abnegazione del figlio disposto a sacrificarsi, ma soprattutto la sua implacabile denuncia: essere costretto a denigrarsi, rimpicciolirsi, scomparire di fronte al potere illimitato".

Il disagio della civiltà
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Freud, Sigmund - Mistura, Stefano - Ganni, Enrico

Il disagio della civiltà

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Libro tragico, nato in circostanze storiche e personali eccezionali, all'indomani di laceranti conflitti nel movimento psicoanalitico, all'ombra dell'ascesa al potere di Hitler e del drammatico disfacimento della Repubblica di Weimar, nel contesto di una crisi economica internazionale e di dinamiche collettive inquietanti, Il disagio nella civiltà è uno dei testi freudiani piú complessi e controversi. In esso le istituzioni della cultura umana vengono passate al vaglio della decifrazione analitica, che ci mostra il precario equilibrio delle relazioni tra individuo e civiltà continuamente messo a rischio dal conflitto inconscio interno all'individuo, dal sentimento di colpa che tale conflitto produce e dall'aggressività distruttiva che lo accompagna. Freud fa cosí emergere il paradosso di una civiltà che, formatasi per assicurare agli uomini sicurezza e protezione, li ha invece messi in condizione di distruggersi; di una cultura che, lungi dallo strapparli alle feroci necessità della natura, ha consentito loro di infliggersi sofferenze enormi. Freud ci parla della morte iscritta al cuore della nostra psiche e del senso della vita, della lotta inevitabile e dei costi della rinuncia, della colpa e dell'addomesticamento delle pulsioni, della sublimazione e dei suoi limiti, della precarietà - infine - di qualunque cultura e identità. In un'epoca di rinascenti pericoli e alienazioni, in cui la violenza domina nelle relazioni tra esseri la cui naturale aggressività sembra non poter piú essere controllata se non da meccanismi a loro volta mortiferi, il saggio freudiano non ci offre consolazioni, ma solo strumenti per comprendere, insieme a un raro esempio di rigore e di coraggio.

Il cacciatore di occhi
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Fitzek, Sebastian - Ganni, Enrico

Il cacciatore di occhi

Einaudi, 09/10/2012

Abstract: Frank Lahmann e Zarin Suker hanno molto in comune: sono due psicopatici, crudeli, spinti da un desiderio di morte e vendetta che affonda le sue radici malate nella loro infanzia. E, per diverse ragioni, sono ossessionati dagli occhi delle loro vittime. Alina Gregoriev, una fisioterapista cieca, ha il compito di trovare le prove per incastrare Suker, interrompendone la catena di violenze. Alexander Zorbach deve trovare a ogni costo il serial killer Lahmann, che ha ucciso sua moglie e gli ha rapito il figlio. Ma l'uomo, che la stampa ha ribattezzato il "Collezionista di occhi", sembra conoscerne in anticipo le mosse, e si diverte a giocare con lui come il gatto col topo. Alina e Alexander hanno già lavorato insieme, e insieme hanno scoperto che dietro i delitti del Collezionista c'era Lahmann. Ma ora sono presi tra due fronti, e con il crescente sospetto che i loro nemici, ben lungi dall'essere ignari uno dell'altro, agiscano seguendo un unico, folle disegno. *** "Un romanzo che non dà tregua. Una volta preso in mano, non si smette piú. Da raccomandare assolutamente a tutti". "Allgemeine Zeitung" *** "Un ottovolante per i nervi. Un thriller davvero eccellente". "L'Express" *** "Mio dio, che libro! Dopo 400 pagine si prende fiato e si vorrebbe leggere subito il seguito, che Fitzek non esclude". "Ruhr Nachrichten" *** "Fitzek porta all'estremo la nostra idea di dolore". "Westdeutsche Allgemeine Zeitung"

Novella degli scacchi
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Zweig, Stefan - Ganni, Enrico

Novella degli scacchi

Einaudi, 30/04/2013

Abstract: Chi è lo sconosciuto in grado di tenere testa al grande Czentovic, il campione del mondo di scacchi? Dice il vero, quando sostiene di non giocare da più di venti anni? Quale mistero nasconde in realtà quest'enigmatico giocatore? Scritto pochi mesi prima che Zweig si suicidasse nella città brasiliana di Petrópolis, Novella degli scacchi è una inquietante favola, "un piccolo contributo - come sostiene con dolorosa ironia il protagonista - a questa nostra epoca così grande e soave". *** "Fra i due si instaurò di colpo un rapporto diverso; una pericolosa tensione, un odio appassionato. Ormai non erano più due persone che volevano mettere alla prova la propria perizia nel gioco, erano due nemici che avevano giurato di distruggersi a vicenda".

Il sonnambulo
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Fitzek, Sebastian - Ganni, Enrico

Il sonnambulo

Einaudi, 01/10/2013

Abstract: Leon vive in un elegante appartamento con la giovane moglie Natalie, in un condominio progettato da un famoso architetto. Nonostante tutto sembri procedere per il meglio, l'uomo comincia a notare qualche dettaglio sospetto e un giorno la moglie scompare nel nulla. Leon è tormentato dall'idea di aver commesso qualcosa di irrimediabile e che siano tornati a manifestarsi i sintomi della grave forma di sonnambulismo che aveva funestato la sua adolescenza. Già allora, infatti, in quel durissimo periodo innescato dalla morte di entrambi i genitori, aveva avuto episodi violenti che lo avevano costretto per anni a seguire una cura psichiatrica. Terrorizzato da sé stesso, decide di piazzare una telecamera nella stanza da letto e monitorare i propri comportamenti. E cosí scopre la vita notturna della quale era totalmente inconsapevole... *** "La nuova stella del thriller tedesco". "Frankfurter Rundschau" *** "Fitzek resta fedele al suo stile con una vicenda ricca di capovolgimenti di scena e una conclusione che sorprenderà anche i piú accaniti letori di gialli. Attenti però agli effetti collaterali. In particolare gli incubi". "Westdeutsche Allgemeine Zeitung"