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Trovati 4 documenti.

Canto del popolo yiddish messo a morte
Libri Moderni

Katzenelson, Yitzhak

Canto del popolo yiddish messo a morte / Itzak Katzenelson ; traduzione e cura di Erri De Luca

Feltrinelli, 2019

Abstract: Rinchiuso nel campo di internamento, il poeta ebreo polacco Itzak Katzenelson nell'autunno del 1943 inizia a scrivere il «Canto». Lo seppellirà dentro tre bottiglie tra le radici di una quercia, dietro il filo spinato del campo di Vittel, in Francia. Il manoscritto verrà ritrovato grazie alle indicazioni fornite dalla sopravvissuta Miriam Novitch e pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1945. Questo testo - noto sinora in Italia come II canto del popolo ebraico massacrato - si articola in quindici canti che ripercorrono, con straordinaria potenza evocativa, le tappe dell'annientamento dell'ebraismo polacco, dall'invasione nazista al rogo del ghetto di Varsavia. I versi lunghi di Katzenelson precipitano il lettore nel turbine della storia, vento orribile che scompone, cancella, vanifica la memoria, tende solo al vuoto, al nulla. Pochi scrittori sono riusciti come Katzenelson a rendere commensurabile l'incommensurabilità dell'Olocausto, a descrivere nella sua pienezza la vitalità di un popolo e l'immane vuoto che subentra nel mondo dopo il suo annientamento.

Il canto del popolo ebraico massacrato
Libri Moderni

Katzenelson, Yitzhak

Il canto del popolo ebraico massacrato / Yitzhak Katzenelson ; introduzione e note di Sigrid Sohn ; versione poetica di Daniel Vogelmann dalla traduzione dallo yiddish di Sigrid Sohn

Firenze : Giuntina, copyr. 1995

Binario 21
Libri Moderni

Katzenelson, Yitzhak

Binario 21 / [a cura di] Moni Ovadia, Felice Cappa

Bologna : Promo Music Books, 2010

Abstract: Ad Auschwitz, il luogo simbolo da cui cominciare a ricordare, si sono incrociati due destini: quello di Liliana Segre, deportata dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, e quello del poeta Yitzhak Katzenelson passato attraverso la disperazione del ghetto di Varsavia. Sia Liliana sia Yitzhak sono in modo diverso dei sopravvissuti: la prima testimone della Shoah; il secondo lasciando uno straordinario documento poetico sull'Olocausto. Il dvd allegato Binario 21. Il canto del popolo ebraico massacrato di Felice Cappa, liberamente tratto dall'omonimo poema di Yitzhak Katzenelson, riporta anche la testimonianza di Liliana Segre, in memoria dello sterminio del popolo ebraico e di tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte.

Canto del popolo yiddish messo a morte
Libri Moderni

Katzenelson, Yitzhak

Canto del popolo yiddish messo a morte / Itzak Katzenelson ; traduzione e cura di Erri De Luca

Mondadori, 2009

Abstract: Rinchiuso nel campo di internamento, il poeta ebreo polacco Itzak Katzenelson nell'autunno del 1943 inizia a scrivere il «Canto». Lo seppellirà dentro tre bottiglie tra le radici di una quercia, dietro il filo spinato del campo di Vittel, in Francia. Il manoscritto verrà ritrovato grazie alle indicazioni fornite dalla sopravvissuta Miriam Novitch e pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1945. Questo testo - noto sinora in Italia come II canto del popolo ebraico massacrato - si articola in quindici canti che ripercorrono, con straordinaria potenza evocativa, le tappe dell'annientamento dell'ebraismo polacco, dall'invasione nazista al rogo del ghetto di Varsavia. I versi lunghi di Katzenelson precipitano il lettore nel turbine della storia, vento orribile che scompone, cancella, vanifica la memoria, tende solo al vuoto, al nulla. Pochi scrittori sono riusciti come Katzenelson a rendere commensurabile l'incommensurabilità dell'Olocausto, a descrivere nella sua pienezza la vitalità di un popolo e l'immane vuoto che subentra nel mondo dopo il suo annientamento.