Trovati 107 documenti.
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Giunti, 2019
Abstract: La parola d’ordine, nella produzione e nel pensiero di William Blake (Londra 1757-1827), è “immaginazione”. Attorno a questo concetto costruisce la sua fama di poeta e pittore, e anche di stravagante, mistico cultore della Bibbia come dell’assoluta libertà creativa. Un artista fuori dal coro; vicino, certo, alla sensibilità romantica, ma alla perenne ricerca di quelle che lui stesso definisce “le porte della percezione”, con una definizione la cui fortuna arriverà fino alle esperienze con gli allucinogeni di Huxley e a quelle di un’intera generazione di rocker. Coltiva la sua arte visionaria da autodidatta; insofferente a ogni accademia aderisce a ogni movimento di ribellione: una figura divisiva e affascinante. Lo celebra in questi mesi un’importante mostra alla Tate Britain di Londra.
Canova e Appiani : alle origini della contemporaneità / a cura di Renato Barilli
Milano : Mazzotta, copyr. 1999
Abstract: Il volume è il catalogo dell'esposizione di Monza, Serrone di Villa Reale (viale Brianza, 14 aprile - 25 luglio 1999). Organizzazione a cura dei Musei Civici di Monza.
Pascoli simbolista : il poeta dell' avanguardia debole / Renato Barilli
[Milano] : Sansoni, 2000
Abstract: Questo studio monografico su Giovanni Pascoli conduce una lettura dell'intera produzione dell'autore di Myricae riportandola all'insegna del Simbolismo, visto a sua volta come una grande stagione della cultura europea, che oltretutto consuona per tanto motivi con i nostri anni postmoderni e postindustriali. In particolare, di Pascoli viene valorizzato il messaggio rivolto a deprecare i guasti dell'industrialismo, con i connessi fenomeni dell'inurbamento e dell'emigrazione. Sono questi i valori forti su cui insisteranno anche le avanguardie del primo '900, rispetto a cui prende senso la fede in valori deboli coltivata tanto dalla passata età simbolista quanto dalla nostra presente, posta nel segno della postmodernità.
Giunti, 2021
Abstract: Giovanni Girolamo Savoldo (Brescia 1480 circa - dopo il 1548) completa, con il Romanino e Moretto, la triade degli innovatori della pittura lombarda del primo Cinquecento. La sua formazione è emiliana e toscana, studia in ambito manierista, ma trova il contesto migliore per la sua pittura a Venezia attorno al 1520, in un momento di forte presenza di suggestioni fiammingo-germaniche ma anche giorgionesche. Questa commistione di influenze determina uno stile molto personale, costruito su una base disegnativa nitida, una grande attenzione al dettaglio e un gusto tutto veneto per la resa atmosferica; uno stile applicato a soggetti molto vari, dal ritratto alla pala d’altare, con una predilezione per i notturni.
Giunti, 2019
Abstract: james Abbot McNeill Whistler (Lowell, Mass., 1834 - Londra 1903) è figlio di un ingegnere, pioniere della costruzione di linee ferroviarie negli Stati Uniti che, su richiesta dello zar Nicola I, si trasferisce a San Pietroburgo nel 1842. È quindi in Russia che James, ancora bambino, si appassiona al disegno e alla pittura. Si trasferisce poi a Londra e poi di nuovo negli Stati Uniti. Nel 1855 lascia per sempre la sua patria e sceglie la bohème parigina. Entra nel mondo dei caffè, degli artisti e dei poeti. Il suo carattere difficile, i toni spavaldi, lo stile libero da accademismi e centrato sul colore gli attirano consensi e critiche; si lega a Courbet, Monet, Lautrec, a Oscar Wilde. Sostiene un'arte che vive solo dei propri valori estetici, libera da intenti morali o pedagogici come dall'imitazione della natura. I suoi quadri sono come impressioni musicali, armonie cromatiche, improvvise esplosioni di luce.
Desiderata / Brandolino Brandolini d'Adda ; introduzione di Renato Barilli
Milano : Rusconi, 1984
Ernesto Jannini / / a cura di Edoardo Di Mauro ; testi di Renato Barilli, Maurizio Sciaccaluga
[S.l.] : [s.n.], [2004] (Colognola ai Colli : Parise)
Somaini : realizzazioni, progetti, utopie / / [a cura di] Renato Barilli ... [et al.]
Bologna : Bora ; [Como] : Comune di Como, c1984
Astrattofigurato / Battista Luraschi ; testi di Stefania Clerici, Renato Barilli, Luciano Crespi
La Vita felice, stampa 2015
Il Liberty / / testo di Renato Barilli
Milano : Fabbri, c1966
Elite ; 30
Tra presenza e assenza : : due ipotesi per l'età postmoderna / / Renato Barilli
2. ed.
[Milano] : Bompiani, 1981
Studi BompianiAntropologia culturale
Per un'estetica mondana / / Renato Barilli
Bologna : Il mulino, 1964
Saggi ; 46
20 disegni di Francesco Somaini / / [a cura di] Renato Barilli
[Milano] : Edizioni del milione, stampa 1964
Milano : Mursia, 2014
Civiltà letteraria del NovecentoSaggi
Homer e gli impressionisti americani / Renato Barilli
Giunti, 2018
Abstract: Un dossier dedicato a Winslow Homer (Boston, 1836 - Prout's Neck, 1910) e gli impressionisti americani. In sommario: Impressionismo, un bene comune di tutto l'Occidente; Esordio nell'illustrazione e rapporto con l'arte giapponese; Grande pittore di guerra come i macchiaioli; Le scene tranquille del tempo libero; Un'epica dei campi; Finalmente la scoperta del mare; Altri impressionisti nordamericani autoctoni: Eakins, Merritt Chase.
Giunti, 2018
Abstract: Un dossier dedicato a Caillebotte, artista che riapre la questione dell’Impressionismo francese. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
Francesco Somaini / [presentazione di Renato Barilli]
Milano : Vanessa Edit. d'Arte, 1976
Firenze ; Milano : Giunti, c2000
Art e dossier ; 162
D'Annunzio in prosa / Renato Barilli
Milano : Mursia, c1993 (stampa 2013)
Civiltà letteraria del Novecento. Saggi
Abstract: Il presente volume ripropone un saggio uscito vent'anni fa, approfittando della ricorrenza dei 150 anni dalla nascita di D'Annunzio, costruito sull'intento di rivendicare l'importanza del tutto primaria che narrativa e teatro hanno avuto nell'opera del Vate, non secondari alla produzione in versi. Una vana e inutile disputa tra i vari generi si supera riconoscendo che c'è in lui una emissione primaria non ancora caratterizzata nell'un senso o nell'altro. All'inizio di tutto si riscontra una indifferenziata onda energetica, quasi il big bang dell'astrofisica, che D'Annunzio è pronto a modulare a seconda dell'estro e delle esigenze del momento, salvo poi rituffarsi, come atto finale, nel Notturno, ritrovando lo scorrimento omogeneo e lineare di partenza. In secondo luogo, il ricorso smodato di D'Annunzio al piacere dei sensi e agli amori a ripetizione va collegato al grande insegnamento freudiano che ci invita a recuperare cariche energetiche dal polo dell'eros, fonte continua di innovazione e di creatività. Infine, anche l'ostinato impegno dannunziano sui temi della politica ha consonanze del tutto attuali, perfino interpretabili in termini positivi, come ha dimostrato l'impresa fiumana, un'operazione non certo priva di ambiguità e di ombre, in cui però la migliore critica recente ha intravisto un presentimento della successiva rivoluzione del 1968.