Trovati 99 documenti.
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Canzone di gesta / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, c2005
Le occasioni
Abstract: La raccolta Canción de gesta è pubblicata qui nella versione completa dell'ultima poesia aggiunta da Neruda, «Giudizio finale», in risposta agli attacchi subiti da parte di alcuni intellettuali dopo la sua partecipazione a una riunione del Pen Club a New York nel 1966, e completa anche del nuovo prologo scritto dallo stesso poeta per l'edizione uruguayana del 1968, nel quale Neruda tornava su quell'episodio, stigmatizzando che quest'opera «è il primo libro che un poeta abbia dedicato alla rivoluzione cubana». Ma in Canción de gesta c'è molto di più che non la sola rivoluzione cubana: c'è il dramma sociale e politico di un intero continente e insieme il suo sogno di riscatto; c'è, soprattutto, la grande poesia di Neruda.
Neruda : la vita, il pensiero, i testi esemplari / di Giuseppe Bellini
Milano : Accademia, 1973
I memorabili ; 2
Milano : Accademia, 1976
Il maestrale
Parla il Gran Lengua / Miguel Angel Asturia ; a cura di Giuseppe Bellini
Parma : Guanda, 1968
La Fenice
Libertà sulla parola / Octavio Paz ; introduzione e versioni di Giuseppe Bellini
Parma : Guanda, 1965
La Fenice ; 14
Stravagario / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Milano : Nuova Accademia, 1971
Memoriale di Isla Negra / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Milano : Nuova Accademia, 1971
Fine del mondo / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 2000
Abstract: 'Fine del mondo' si chiude su una data, 1970, e su una prospettiva di altri trent'anni indecisi. In Neruda permane il dubbio intorno alla loro essenza, di fiori o di fuoco, vale a dire se riserveranno all'uomo cose positive o negative. Ancora una volta il poeta non abdica al suo dovere verso l'umanità, al compito di stabilire la nuova tenerezza nel mondo, di affermare la sopravvivenza, su questo crepuscolo del secolo, dell'uomo infinito, e il raggiungimento inevitabile della felicità... Esaltatore dell'uomo infinito, di ciò che in altra epoca definì più grande del mare e delle sue isole, il poeta è cosciente che sarebbe un crimine abbandonare a se stessa l'umanità, lasciarla ripiegare su prospettive di morte. (Giuseppe Bellini)
Grammatica della lingua spagnola / Giuseppe Bellini
Milano : LED, copyr. 1994
Cento sonetti d'amore / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 1996
Abstract: I Cento sonetti d'amore rappresentano lo sviluppo, in forme di accentuata originalità e autonomia, di un motivo che viene di lontano. Il filone da cui scaturisce quest'opera affonda non solo in Stravagario, ma anche e soprattutto nei Versi del Capitano, documento di un'epoca turbolenta in cui l'amore si manifesta in raffiche improvvise, appare dominato da accese note di passione, insidiato da furori e gelosie, agitato da rinunce e ritorni, da condanne e proteste disperate, fino alla definitiva affermazione. Matilde equivale, per Neruda, alla terra; il bacio dato alla donna rappresenta l'unione con il mondo. Per il poeta l'amore è elemento che ravviva il mondo, miracolo che si verifica attraverso la presenza della donna.
Stravagario / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 1995
Storia di acque, di boschi, di popoli / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 1998
Abstract: Se universalmente nota è la poesia di Pablo Neruda, meno conosciute sono invece le sue prose, e in particolare le brevi prose qui riunite, che precedono i due grandi volumi memorialistici usciti postumi. Ma proprio queste prose sono un terreno privilegiato per avvicinarsi al cuore dell'uomo Neruda, alle ragioni e soprattutto alle fonti della sua grande poesia, perché, come scrive Giuseppe Bellini nell'introduzione, Neruda, legato intimamente al mondo nativo, suo interprete appassionato, divorato dalla nostalgia di un territorio d'acque e di boschi... mantiene costantemente attivo un filo del cuore con le piovose solitudini del Sud.
Antella : Passigli, copyr. 1996
Abstract: A lato della prodigiosa voce del maestro Rubén Darío e della stravagante, adorabile, affascinantemente goffa e fosforescente voce di Herrera y Reissig e del gemito dell'uruguaiano e mai francese Conte di Lautréamont, il cui canto riempie di orrore l'alba dell'adolescente, la poesia di Pablo Neruda si leva con un tono mai uguagliato in America, di passione, di tenerezza e di sincerità. (Dalla presentazione di Federico García Lorca)
Cento sonetti d'amore / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 1996
Abstract: I Cento sonetti d'amore rappresentano lo sviluppo, in forme di accentuata originalità e autonomia, di un motivo che viene di lontano. Il filone da cui scaturisce quest'opera affonda non solo in Stravagario, ma anche e soprattutto nei Versi del Capitano, documento di un'epoca turbolenta in cui l'amore si manifesta in raffiche improvvise, appare dominato da accese note di passione, insidiato da furori e gelosie, agitato da rinunce e ritorni, da condanne e proteste disperate, fino alla definitiva affermazione. Matilde equivale, per Neruda, alla terra; il bacio dato alla donna rappresenta l'unione con il mondo. Per il poeta l'amore è elemento che ravviva il mondo, miracolo che si verifica attraverso la presenza della donna.
Le pietre del cielo / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, 2004
Le occasioni
Abstract: Per Le pietre del cielo - apparso nel 1970, dieci anni dopo l'altro 'libro delle pietre', Le pietre del Cile - si è parlato di una raccolta di tranquilla bellezza e di quietato ardore, quasi che il poeta avesse finalmente raggiunto uno dei luoghi più pacificati e sereni della sua poesia. Ma se è vero che Neruda vede riflettersi nella bellezza delle pietre la bellezza del cielo, è non meno vero che per il poeta le pietre rappresentano anche quella lezione di eternità che è negata invece al destino precario dell'uomo. Ed è proprio in questo che la raccolta Le pietre del cielo si ricollega alla precedente, e la poesia di Neruda si riappropria della sua carica di inquietudine, seguendo la lezone del poeta Francisco De Quevedo.
I versi del capitano / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
3. ed
Antella : Passigli, [2001]
Abstract: 'I versi del Capitano' apparvero, anonimi, a Napoli nel 1952. La storia della raccolta l'abbiamo appresa dalla bocca di Neruda: queste poesie sono il documento agitato del suo amore per Matilde Urrutia, sbocciato a Capri durante la residenza del poeta nell'isola; l'anonimo sotto cui l'opera apparve si dovette al fatto che l'autore non volle ferire pubblicamente la donna alla quale allora era ancora legato... 'I versi del Capitano' rappresentano un momento decisivo nell'evoluzione spirituale del poeta. In essi sta il migliore Neruda, il più delicato e il più irruente, il più dolce e il più appassionato, il sommo artista, sempre nuovo e sorprendente in ogni momento della sua vastissima opera. (dalla prefazione di Giuseppe Bellini)
Il mare e le campane / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Antella : Passigli, copyr. 2001
Abstract: I poemi riuniti ne Il mare e le campane, riprendono un lungo percorso esistenziale, evocano l'amicizia e l'amore, l'esperienza della Spagna e della guerra civile, determinante nella sua tragica esperienza per Neruda. La raccolta è soprattutto luogo di riflessione, meditazione sulla condizione drammatica dell'uomo di fronte alla malvagità e alla morte, realtà così insistentemente sottolineata, questa, dal poeta in tutta la sua opera, a partire dalla prima Residenza sulla terra, accentuata dall'intima adesione a Quevedo, il grande satirico e moralista del secolo XVII, poeta preferito, sempre presente... (Dalla prefazione di Giuseppe Bellini)
Residenze sulla terra / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, copyr. 1999
La spada di fuoco / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Passigli, 2004
Abstract: In La spada di fuoco Neruda racconta la favola dell'ultimo essere umano sulla terra, la sua seconda nascita attraverso l'amore, e insieme la nuova alba dell'umanità. Se spesso le poesie di Neruda tendono a costituirsi in un tutto poematico, a volte persino oltre le divisioni da raccolta a raccolta, La spada di fuoco è un poema vero e proprio, in cui la predestinata vicenda dei due protagonisti, Rhodo e Rosía, si compie nonostante l'ira vendicativa della divinità della terra, il vulcano, nemico della razza umana. È ancora una volta l'amore a costituire la realizzazione più piena dell'uomo e della donna, il trionfo della vita non più intesa biblicamente come sofferenza e castigo, ma proiettata verso una felicità che si fonda anche sul lavoro.
Tentativo dell'uomo infinito / Pablo Neruda ; a cura di Giuseppe Bellini
Firenze : Passigli, 2004
Le occasioni
Abstract: In Tentativo dell'uomo infinito il mondo si disarticola, cade in pioggia di cose deformate, minacciando totale distruzione. Nella difficile solitudine delle tenebre l'anima 'affamata' del poeta mciampa, grida con il vento la sua disperazione. L'amore diviene tormento erotico e accentua la minaccia della morte. Il tempo si presenta in immagini molteplici, alcune consuete, altre nuove e ardite. Non l'orologio segna il trascorrere delle ore, ma la notte le scandisce, isolando il tempo della vita... (Dalla prefazione di Giuseppe Bellini)