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× Nomi Cinti, Claudio
× Editore Crocetti editore <Milano>

Trovati 3 documenti.

Felipe Delgado
Libri Moderni

Saenz, Jaime

Felipe Delgado / Jaime Saenz ; traduzione di Claudio Cinti

Milano : Crocetti, 2001

Abstract: Il romanzo di Jaime Saenz è la minuziosa rappresentazione di un altro mondo. Un mondo in cui i rapporti abituali sono capovolti, in cui cessano di avere vigore le normali relazioni tra gli uomini e le cose. Ai quattromila metri di altitudine dell'Altipiano boliviano, nella metropoli del mondo più lontana dal mare - la città di La Paz, dove la luce accecante non è che la finzione del buio più profondo - batte il cuore del protagonista, animato dal motto attribuito a Cristoforo Colombo: E' necessario navigare, vivere non è necessario. Sull'onda di questo paradosso vive, ama, sogna, soffre, ride, beve, festeggia e sbeffeggia il dono della propria solitudine e infine tenta di strapparsi il corpo.

Tirinea
Libri Moderni

Urzagasti, Jesus

Tirinea / Jesus Urzagasti ; a cura di Claudio Cinti ; prefazione di Mempo Giardinelli

Crocetti, 2002

Abstract: “Tirinea è una pianura solitaria, con alberi focosi e calde sabbie espulse dal fondo azzurro della terra. Perduta com'è nella memoria degli angeli, la vita non vi esercita nessun controllo e io sono l'unico sopravvissuto. Fino a poco tempo fa si ignorava l'esistenza di Tirinea; ma adesso che è scomparsa circolano infinite versioni, intorno alle quali mi guardo dall'emettere un'opinione definitiva.”. A partire da questo suggestivo movimento iniziale una voce narrante invita il lettore a percorrere il territorio di Tirinea: uno spazio fisico e mentale popolato di immagini, ricordi, eventi, intense o vibratili esperienze dell'anima. E per raccontare di Tirinea la voce narrante a un certo punto si sdoppia: a parlare saranno i due protagonisti del libro: un “giovane” e un “vecchio”. Mentre il “giovane” scrive una sua personale versione della “scomparsa” di Tirinea, il “vecchio” ne commenta i tormenti, i progressi e i risultati; con brio, con ironia, con tenerezza, il racconto del “vecchio” rivela come Tirinea e il libro che il “giovane” sta scrivendo coincidano nel rappresentare “un'idea elevata della vita, alla quale si aggiunga un'azione degna, per minuscola che sia, che la innalzi ancor di piú. Insomma: mettere gli occhi sulla poesia autentica”. “Paese delle Meraviglie” o “Luogo che Non C'è” – come suggerisce Mempo Giardinelli nella prefazione a questo romanzo – l'immagine di Tirinea è presente nella vita dell'uomo storico, concreto, reale; e lo riguarda da vicino. “Opera di limpido e sereno linguaggio”, ha scritto Luis H. Antezana, “Tirinea è un canto alla vita”.

Un uccellino chiamato Manè
Libri Moderni

Antezana, Luis H.

Un uccellino chiamato Manè : note a piè del suo football / Luis H. Antezana ; a cura di Claudio Cinti

Milano : Crocetti, copyr. 2002

Abstract: È possibile scrivere sul football e non essere banali? Dopo i racconti di Soriano e Fontanarrosa, le “cronache” di Galeano, la “lirica” e l'“epica” di García Candau, l'impresa riesce allo scrittore boliviano Luis Antezana, quasi a riprova della ineffabile “preferenza” per il tema del calcio da parte del “multiforme ingegno” degli scrittori di lingua spagnola. Il libro di Antezana costituisce tuttavia una felice eccezione. Si tratta di una raccolta di riflessioni serie - ma non seriose - che hanno per oggetto il gioco del calcio nel contesto, sempre articolato, sempre cangiante, dei suoi rapporti con la vita degli uomini e delle società, di cui rappresenta uno dei fenomeni di costume piú rilevanti. L'uccellino chiamato Mané del titolo è, ovviamente, Manuel Dos Santos “Garrincha”, la mitica ala destra della nazionale brasiliana che, assieme a Pelé, rese universali e immutabili, come sostiene Antezana, quelle regole non scritte di un “semplice gioco” che è capace di animare e nutrire l'immaginazione, la bellezza, la gioia stessa di vivere. “Sotto il segno di Mané” è stato scritto questo libro, che si apre e si chiude con due saggi a lui dedicati: il primo elogia la grazia del suo avvento sulle scene calcistiche di tutto il mondo; il secondo indaga il significato della sua “fama tragica” (la vita di Garrincha fu segnata dalla sventura). In mezzo, il lettore potrà divertirsi apprendendo a leggere i “discorsi che dicono” del calcio in TV; dipanando inusitati intrecci tra football e romanzo noir; comprovando l'analogia tra il gioco della “difesa italiana” e una celeberrima partita a scacchi; riconoscendo nell'elogio del “numero 10 eccezionale” le gesta del campione favorito; e cosí via, in una serie di riflessioni e divagazioni originalissime e attuali. Un libro perfetto per riposare la mente e, insieme, allenarla a pensare.