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Trovati 23 documenti.

Entretiens. Livre 4. / Épictète ; texte établi et traduit par Joseph Souilhé ; avec la collaboration de Amand Jagu
Libri Moderni

Epictetus

Entretiens. Livre 4. / Épictète ; texte établi et traduit par Joseph Souilhé ; avec la collaboration de Amand Jagu

Paris : Les Belles Lettres, 1965

Collection des Universités de France

Manuale
Libri Moderni

Epictetus

Manuale / Epitteto ; con la versione latina di Angelo Poliziano e il volgarizzamento di Giacomo Leopardi ; introduzione, traduzione e note di Enrico V. Maltese

Milano : Garzanti, 1990

Abstract: Pubblicato dal suo allievo Arriano nel II secolo, esempio fra i più riusciti di letteratura filosofica che si prefigge di ridurre la distanza tra riflessione morale e condotta conseguente, il Manuale è una raccolta di massime e di insegnamenti esposti in modo organico e conciso, pensati per orientare l'azione nella situazione concreta. Esercitò grande influenza sul pensiero filosofico successivo e, più tardi, sul cristianesimo.

Tutte le opere
Libri Moderni

Epictetus

Tutte le opere / Epitteto ; con in appendice le versioni del Manuale di Angelo Poliziano e Giacomo Leopardi ; saggio introduttivo, parafrasi e prefazioni di Giovanni Reale ; traduzione e apparati di Cesare Cassanmagnago ; lessico dei termini greci di Roberto Radice ; impostazione editoriale, appendici e bibliografia di Giuseppe Girgenti

[Milano] : Bompiani, 2009

Abstract: Giuseppe Tornasi di Lampedusa, nel suo Gattopardo, scrive che il principe Salina, in una delle sue riflessioni, pensò ad una medicina scoperta da poco negli Stati Uniti d'America, che permetteva di non soffrire durante le operazioni più gravi, e di rimanere sereni fra le sventure. E soggiunge: Morfina lo avevano chiamato questo rozzo sostituto dello stoicismo antico.... È uno splendido paragone, che meglio di qualsiasi altro illustra analogicamente l'essenza del messaggio stoico: esso vuole essere appunto il farmaco spirituale che lenisce i dolori e che permette la serenità anche nelle sventure. Epitteto (ca. 50-1 38 d.C), lo schiavo-filosofo, più e meglio di qualsiasi altro stoico del mondo antico, ce lo ha dimostrato in queste splendide pagine che hanno avuto, nella storia dell'Occidente, una delle più grandi fortune che siano toccate a scritti di filosofia. Il filosofo frigio riesce, in effetti, a toccare il fondo del problema e a scoprire ciò che può rendere libero e felice, oppure schiavo ed infelice l'uomo. Le cose - egli insegna - si bipartiscono in due grandi classi: quelle che dipendono da noi e quelle che non dipendono da noi. Abbiamo il potere solo sulle prime e non sulle seconde, e di conseguenza dobbiamo comportarci. Purtroppo le cose che alla moltitudine interessano e per cui vanamente i più si battono sono proprio le seconde: donde i mali - tutti i mali senza distinzione - di cui soffre l'umanità.