Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Ferrari, Giorgio
× Data 2024

Trovati 2 documenti.

Codice penale [e leggi complementari]
Libri Moderni

Italia

Codice penale [e leggi complementari] : Costituzione della Repubblica italiana, appendice di leggi complementari, indici sommario, cronologico e analitico-alfabetico / L. Franchi, V. Feroci, S. Ferrari ; [a cura di] G. Ferrari

Editio minor

Hoepli, 2024

Abstract: Con le più recenti pronunce della Corte Costituzionale e i principali nuovi provvedimenti di cui si è tenuto conto - Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare (Testo approvato il 10 lug. 2024 in attesa di pubblicazione) - D.L. 4 lug. 2024, n. 92: Misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia - L. 28 giu. 2024, n. 90: Disposizioni in materia di rafforzamento della cybersicurezza nazionale e di reati informatici - L. 29 apr. 2024, n. 56: Conversione del D.L 2 mar. 2024, n. 19, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR - D.lgs. 19 mar. 2024, n. 31: Disposizioni integrative e correttive del D.lgs.10 ott. 2022, n. 150, recante delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari.

Le spie di Stalin
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ferrari, Giorgio

Le spie di Stalin

Neri Pozza, 19/11/2024

Abstract: Dai primi anni Trenta fino ai momenti cruciali della Guerra Fredda, un folto gruppo di giovani idealisti europei e americani – da Klaus Fuchs a Bruno Pontecorvo ai coniugi Rosenberg – lavorò sotto traccia infiltrandosi per conto dell'Unione Sovietica nei gangli più delicati del potere e della sicurezza nazionale con l'obiettivo di consegnare a Mosca i segreti dell'energia atomica. Tra essi spiccava un quintetto di blasonati studenti di Cambridge, cinque giovani appartenenti all'élite intellettuale e alla upper class inglese – Kim Philby, Donald Maclean, Guy Burgess, Anthony Blunt e John Cairncross, meglio noti come i Cinque di Cambridge – che tradirono la Corona britannica sposando l'ideologia comunista e idealizzando Iosif Stalin come l'unico leader in grado di contrastare l'avanzata dei fascismi e del nazismo. Ma il sospetto che a guidare l'epica barricadera di quella privilegiata jeunesse dorée uscita dal Trinity College di Cambridge sia stato un nonsoché di estetico, una sorta di religione personale ritagliata su misura del proprio ego e del proprio narcisismo, rimane forte: dietro al grande tradimento che questi giovani (insieme a tante altre spie britanniche, molte delle quali rimaste tuttora sconosciute) avevano assunto come compito morale c'era ben altro. Una società, quella post-vittoriana, uscita malconcia dalla Grande Guerra, in cerca di un'identità e che tentava di scrollarsi di dosso un'ipocrisia antica avviandosi verso una scintillante modernità. Una porzione della quale sembra essersi riversata nell'estasi del tradimento praticata da quei caricaturali "esteti armati". La loro sorte, fra l'alcolismo e un torbido esilio sovietico, ha il sapore acre del finale di un dramma elisabettiano.