Trovati 20 documenti.
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Ceruti / Roberta D'Adda, Francesco Frangi, Alessandro Morandotti
Giunti, 2023
Abstract: Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (Milano 1698-1768) sarà uno dei protagonisti del 2023 nell’ambito delle celebrazioni di Brescia-Bergamo capitali italiane della Cultura. Arriva a Brescia da Milano ventitreenne, e lavora per la nobiltà locale con ritratti e pale d’altare per più di un decennio; in seguito si trasferiràa Padova e poi definitivamente a MIlano. Soprattutto, è a Brescia che mette a punto un genere suo proprio, se vogliamo, una variante delle scene di strada che concentra l’attenzione sui poveri. Si dedica a dipinti, anche di grande formato, in cui restituisce alla figura del mendicante una dignità che lo distingue dalla legione da tutti quei pittori che vedevano in quei soggetti solo spunti grotteschi e canzonatori. Al contrario, con Ceruti – detto il Pitocchetto per questa sua “vocazione” pauperista –si assiste a un primo tentativo di pittura “sociale”. Una grande mostra, a Brescia (e dall’estate, a Los Angeles), ne ripercorre in questi mesi la carriera.
Daniele Crespi nelle raccolte private / Giovanni Testori ; schede di Francesco Frangi.
Milano : Gruppo Ed. Fabbri, Bompiani, Sonzogno, Etas, 1988
Savoldo : catalogo completo dei dipinti / Francesco Frangi
Firenze : Cantini, copyr. 1992
Abstract: Brescia
Daniele Crespi : nella raccolte private / Giovanni Testori ; schede di Francesco Frangi
Milano : Fabbri, 1988
Italiana arte
Mazzotta, 2006
Abstract: Palazzo Reale ospita la Collezione Koelliker: una sessantina di opere, molte delle quali mai esposte, illustrano uno straordinario percorso di arte lombarda attraverso i grandi maestri seicenteschi e settecenteschi della regione.
Il ritratto in Lombardia : da Moroni a Ceruti / a cura di Francesco Frangi, Alessandro Morandotti
Milano : Skira, copyr. 2002
Francesco Cairo / Francesco Frangi
Torino : Umberto Allemandi & C., 1998
Officina libraria, 2019
Abstract: Tra le grandi cattedrali romaniche padane, quella dedicata a Santa Maria Assunta a Cremona è una delle più ricche di testimonianze figurative alte e stratificate, che improntano il lento passare dei secoli di segni di particolare rilievo. I nomi dei più grandi maestri, in prima persona o nell'accezione medioevale di bottega, si susseguono fitti: Wiligelmo, Antelami, l'eccelso Marco Romano, i campionesi, arricchiscono la facciata con opere grandiose e superbe, aristocratiche e terragne. Nell'interno poi, il ciclo di affreschi nella navata maggiore con le Storie della vita della Vergine e di Cristo squaderna come in nessun altro luogo i sintomi dell'incalzante rinnovamento in atto nella pittura italiana del primo Cinquecento, dal classicismo senza errori di Boccaccio Boccaccino alle inquietudini eccentriche e ponentine di Altobello Melone e di Gianfrancesco Bembo, del bresciano Romanino e del friulano Pordenone, cui spetta il gran finale con la clamorosa e baluginante Crocifissione della controfacciata. Accanto a questi due poli, la facciata e la navata, si aggregano capolavori di tutti i secoli, pittura, scultura, oreficeria. Cicli tardo-gotici nelle volte delle navatelle, che rimandano al gusto delle miniature e dei Tacuina sanitatis; la grande croce d'argento quattrocentesca; alcune tra le sculture più importanti ed espressive del Rinascimento in Lombardia; gli affreschi e le tele dei Campi, i massimi esponenti della scuola pittorica cremonese del Cinquecento, tra Maniera e natura; dipinti e sculture dal Sei all'Ottocento, dai Procaccini al Genovesino, da Bertesi a Borroni, fino a Giuseppe Diotti.
Milano : Electa, copyr. 1990
Abstract: Catalogo della mostra su Giovanni Gerolamo Savoldo, pittore nato a Brescia nel1480, tenuta a Brescia nel 1990
[Breno] : Comune di Breno, copyr. 1992
Abstract: Breno Valle Camonica
Cristo morto di Andrea Mantegna / Francesco Frangi
Milano : TEA, 1996
Giuseppe Vermiglio : un pittore caravaggesco tra Roma e la Lombardia / a cura di Daniele Pescarmona
Milano : Skira, 2000
Skira : Fondazione Brescia musei, 2023
Abstract: Catalogo mostra tenuta a Brescia, Museo di Santa Giulia dal 14 febbraio al 28 maggio 2023 sull'opera di Giacomo Ceruti nel contesto dell'Europa settecentesca, rileggendo le opere attraverso la duplice chiave della miseria e della nobiltà rappresentate.
Cinisello Balsamo : Silvana, [2007]
Cinisello Balsamo : Silvana, [2012]
Abstract: Esponente di maggior spicco, accanto a Evaristo Baschenis, del Seicento bergamasco, Carlo Ceresa (1609-1679) fu anche il più convinto interprete, in quel secolo, della vocazione naturalistica che contraddistingue la pittura lombarda. Per quanto sia disposta entro i decenni che segnano la massima affermazione del linguaggio barocco, la vicenda dell'artista si distingue per una tenace estraneità a quella stagione figurativa. Alla dimensione decorativa e teatrale della pittura del suo tempo Ceresa oppone infatti un linguaggio sobrio e sincero, apprezzabile sia nelle sue opere sacre, sia nella lucida obbiettività dei suoi ritratti, che lo pongono come ideale anello di congiunzione tra l'esperienza cinquecentesca di Moroni e quella settecentesca di Fra' Galgario. A sessant'anni di distanza dalla rassegna su l pittori della realtà in Lombardia, che sancì la riscoperta dell'artista, la mostra ripercorre l'intera parabola di Ceresa, dalle opere giovanili influenzate dalle stampe tardo manieriste, all'acquisizione di un convincente stile autonomo, maturato soprattutto sullo studio dei modelli di Daniele Crespi. I confronti con le opere di quest'ultimo, oltre che del Genovesino e di Baschenis, consentono di illuminare il contesto culturale nel quale si giocò la carriera di Ceresa, il cui profilo antibarocco è invece rivelato dalla contrapposizione dialettica tra i suoi dipinti essenziali e meditativi e il registro più spettacolare dei pittori attivi per il territorio bergamasco.