Trovati 6 documenti.
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Piemme, 04/02/2015
Abstract: Al ritorno dalle vacanze, le Cipolline vengono scombussolate da una notizia esplosiva: Champignon dovrà stare all'estero per un po' e suo fratello Jerome è già arrivato da Parigi per sostituirlo. Ma non è tutto… Spillo ha ricevuto un'offerta sorprendente: mollare la sua squadra e unirsi all'Accademia Blu. Che cosa deciderà?
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Piemme, 04/02/2015
Abstract: Il campionato è iniziato e le Cipolline, con il Gatto in porta al posto di Spillo, hanno un nuovo allenatore: Jerome Champignon. Ma il fratello di Gaston vuole giocare solo per vincere e Tommi e i suoi compagni non vedono l'ora che il loro vero mister torni dall'Africa insieme a Issa, il ragazzino che lui e sua moglie hanno adottato...
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Rizzoli, 23/04/2015
Abstract: È l'estate del 2014. I Mondiali di calcio sono appena cominciati, e Cesare sta per festeggiare il suo dodicesimo compleanno nella villa in cui vive con il padre, amministratore delegato di un'azienda di arredamento, la madre, medico chirurgo di fama, e la sorella, che studia economia e fa la fashion blogger. Oltre la collina abita il nonno, a cui il papà non parla più, ma che per Cesare è una colonna. Solida come i mobili che nascono dalle sue mani e che fanno di lui "il più abile poeta del legno apparso sulla terra, dopo San Giuseppe".Quando il nonno non si presenta alla festa, Cesare ha un brutto presentimento, così inforca la bici e corre a cercarlo a casa. Appena in tempo per vederlo trasportato suun'ambulanza. Sconvolto, Cesare nota, un attimo prima che lo portino via, il tatuaggio che il nonno ha sulla spalla. Chi è l'uomo con la barba? Qualche giorno dopo, scopre che quel volto non appartiene a Gesù, come aveva pensato in un primo momento, ma a un tale Ernesto Che Guevara. Ed è solo l'inizio. Tesa ed emozionante come un finale di partita, la vita straordinaria del Che raccontata da un nonno a suo nipote col passo incalzante della scrittura di Luigi Garlando. Un romanzo che intreccia una storia attuale, dell'Italia nella crisi economica, all'avventura rivoluzionaria del combattente argentino e alla sua caparbia ed eroica ricerca di un mondo più giusto per tutti.
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Piemme, 29/10/2015
Abstract: Perché il calcio (la cosa più bella del mondo), e la guerra (la più brutta) parlano lo stesso linguaggio? Se lo chiede il giovane Milan, arrivato in Italia da Sarajevo.
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Piemme, 29/10/2015
Abstract: La notte del 20 dicembre Ludovico Cerruti, inviato speciale in Afghanistan, viene sequestrato sulla strada che va da Jalalabad a Kabul insieme ad altri tre giornalisti di guerra. Suo figlio Tommaso lo viene a sapere dalla televisione, mentre sta cenando in cucina con la mamma. Da quel momento inizia un fitto scambio di lettere che attendono il momento in cui potranno essere consegnate di persona: da una parte quelle di Ludovico, scritte con un mozzicone di matita sul suo taccuino sfuggito ai controlli dei soldati, dall'altra quelle di Tommi, scritte ogni sera con la vecchia macchina da scrivere di papà. Le lucide e coraggiose parole di Ludovico si alternano così ai racconti della vita di tutti i giorni del figlio: i giochi con l'amica Lilli, appassionata di giornalismo e decisa a diventare brava come Lilli Gruber, il rapporto con Ahmed, un ragazzo musulmano figlio del macellaio sotto casa e, ovviamente, i mille preparativi per il Natale... Nella speranza di poterlo passare con mamma e papà.
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'O maé. Storia di judo e di camorra
Piemme, 29/10/2015
Abstract: Filippo ha quattordici anni e un destino segnato. Abita a Scampia, dove il futuro gli dà una sola possibilità: entrare nel Sistema, la camorra. Suo fratello Carmine, infatti, è affiliato al clan del boss Toni Hollywood e lui lavora come sentinella. Un pomeriggio, però, suo zio gli chiede di accompagnarlo alla palestra di judo di Gianni Maddaloni. A Filippo quei ragazzi che combattono in "pigiama" all'inizio sembrano ridicoli. Con il tempo, però, il judo gli insegna a guardare le cose in modo nuovo, e presto il ragazzo sarà costretto a scegliere tra il clan di Toni Hollywood e quello dei Maddaloni. Tra la vasca di marmo nero a forma di conchiglia che ha visto nella villa del boss e i fenicotteri che un tempo popolavano il parco e che i "guerrieri in pigiama" promettono di riportare a Scampia.