Trovati 3 documenti.
Trovati 3 documenti.
Milano : Hops : Tecniche nuove, copyr. 2006
Abstract: La congestione informativa che contraddistingue la nostra epoca pone con urgenza un interrogativo: come archiviare questa mole di dati in modo da favorirne un recupero intelligente? Questo interrogativo coinvolge soprattutto la sfera logico-semantica: quali criteri di organizzazione e classificazione dell'informazione adottare per facilitarne il ritrovamento? L'obiettivo di questo libro è tentare di ricucire un dialogo fra biblioteconomia e informatica con lo scopo di individuare un insieme di strategie comuni capaci di fronteggiare la questione dell'information overload, con particolare riguardo ai contesti digitali. Il libro descrive i principali sistemi di organizzazione della conoscenza in ambito bibliotecario.
Classificazione a faccette / Claudio Gnoli
Roma : Associazione italiana biblioteche, 2004
Abstract: L'idea di esprimere la classe di un documento per combinazione di diversi aspetti del suo contenuto (le faccette) è dovuto all'indiano Shiyali Ramamrita Ranganathan (1892-1972). Incaricato di gestire la biblioteca universitaria di Madras, egli trascorse alcuni mesi a studiare biblioteconomia a Londra, venendo così a contatto con LCC, DDC e UDC. Il loro funzionamento però lo lasciava insoddisfatto; il modo di superare i limiti gli fu ispirato nel 1924 da un gioco matematico. A partire da questa idea, Ranganathan si dedicò all'elaborazione di un nuovo schema di classificazione basato sul principio delle faccette.
Milano : Editrice bibliografica, copyr. 2007
Abstract: Questo volume presenta le principali tecniche di organizzazione della conoscenza (classificazione, soggettazione, tesauri) quali strumenti per la gestione semantica di tutti i servizi forniti da una biblioteca: non limitandosi dunque alle classiche applicazioni alla catalogazione e alla collocazione dei materiali, ma estendendosi allo sviluppo delle collezioni, alle sezioni per ragazzi, alla circolazione, al reference. L'idea soggiacente, trasmessa da Ranganathan ai bibliotecari moderni, è che l'organizzazione semantica dei contenuti non sia soltanto uno fra i vari canali di accesso all'informazione, bensì la sostanza principale dei servizi documentali, guardando alla quale è possibile gestirli in modo integrato, collegando in circoli virtuosi i dati su consultazione e prestito, le richieste degli utenti, le politiche di acquisizione, l'impiego ottimale dei bilanci di spesa e le interfacce di ricerca nei cataloghi e negli altri strumenti di consultazione. Potenzialità e costi dei diversi sistemi di organizzazione della conoscenza vengono presentati e discussi in pratica, anche attraverso l'illustrazione di recenti realizzazioni in biblioteche italiane di diverse tipologie, e con particolare attenzione al loro sfruttamento negli archivi digitali e nelle interfacce web. A questo proposito vengono discussi approfonditamente i risultati dell'indagine Opac semantici, suggerendo possibili migliorie e innovazioni.