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Trovati 53 documenti.

L'analisi dei sogni e altri scritti
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Jung, Carl Gustav

L'analisi dei sogni e altri scritti

Bollati Boringhieri, 24/06/2021

Abstract: Chiamiamo simbolico il sogno, perchè è una formazione psicologica la cui origine, il cui senso e il cui scopo sono oscuri; il sogno è perciò uno dei prodotti più puri d'una costellazione inconscia. Come giustamente dice Freud, il sogno è la "via regia per accedere all'inconscio".

Gli archetipi dell'inconscio collettivo
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Jung, Carl Gustav

Gli archetipi dell'inconscio collettivo

Bollati Boringhieri, 29/07/2021

Abstract: Un certo strato per così dire superficiale dell'inconscio è senza dubbio personale: noi lo chiamiamo inconscio personale". Esso poggia però sopra uno strato più profondo che non deriva da esperienze e acquisizioni personali, e che è innato. Questo strato più profondo è il cosiddetto "inconscio collettivo"."Il concetto di archetipo, che è indispensabile correlato dell'idea di inconscio collettivo, indica l'esistenza nella psiche di forme determinate che sembrano essere presenti sempre e dovunque".

Analisi dei sogni
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Jung, Carl Gustav

Analisi dei sogni

Bollati Boringhieri, 02/09/2021

Abstract: L'interesse per il sogno come testimonianza dell'esistenza dell'inconscio è inseparabile dal pensiero di Jung, e spesso costituisce il fondamento empirico della sua teorizzazione.Il sogno è il tema attraverso il quale Jung elabora le più sostanziali fra le sue critiche della concezione freudiana. "Il materiale onirico non consiste solo di ricordi, ma racchiude nuovi pensieri che non sono ancora coscienti". L'analisi dei sogni, cioè la scoperta di questi "nuovi pensieri", deve avvenire all'interno di una relazione fra due individui. Su questo punto, Jung anticipa le idee odierne circa la natura fondamentalmente paritaria della relazione tra paziente e analista, con la necessità che quest'ultimo tenga sempre presente e metta in gioco la propria soggettività.Il volume contiene la trascrizione di appunti presi in cinquantuno sedute seminariali tenute a Zurigo dal 7 novembre 1928 al 25 giugno 1930. Il lettore ha modo di conoscere dal vivo la tecnica junghiana di analisi dei sogni, e anche di incontrare il personaggio Jung, con la sua chiarezza espositiva, il suo senso dell'umorismo, il suo lasciarsi andare ad affascinanti divagazioni.

L'albero filosofico
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Jung, Carl Gustav

L'albero filosofico

Bollati Boringhieri, 16/09/2021

Abstract: L'albero o pianta miracolosa è una delle immagini archetipiche che ricorrono più di frequente nel folclore, nei miti e nelle fiabe, e in questo saggio Jung si propone di scandagliarne le molteplici valenze simboliche. Partendo dalla propria esperienza di terapeuta e dallo studio dell'alchimia medievale, il fondatore della psicologia analitica dimostra come dai prodotti spontanei dell'inconscio nell'uomo moderno affiori un archetipo che lascia riconoscere paralleli evidenti con la figura dell'albero in tutte le sue modificazioni storiche. Ai disegni spontanei dei pazienti, presentati nella prima parte del volume, fanno da contrappunto le dotte descrizioni dell'arbor philosophica degli alchimisti. Identica è la fisionomia simbolica che ne emerge: fonte di vita e di protezione, luogo della trasformazione e del rinnovamento, l'albero è di natura femminile e materna, è l'albero della saggezza e della conoscenza, simbolo della totalità del Sé.

Mysterium Coniunctionis
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Jung, Carl Gustav - Massimello, Maria Anna

Mysterium Coniunctionis

Bollati Boringhieri, 23/09/2021

Abstract: Nell'ampio panorama della produzione junghiana, il Mysterium coniunctionis rappresenta l'opera più importante degli ultimi anni. Oggetto di questi studi che tennero impegnati Jung per oltre trent'anni è la tradizione alchemica. È proprio grazie all'alchimia che riuscì ad agganciare le esperienze e intuizioni acquisite mediante la sua diretta e personale "discesa nell'inconscio" a un materiale parallelo e disponibile obiettivamente. Per Jung l'alchimia non rappresenta soltanto l'antecedente storico della moderna psicologia del profondo, ma soprattutto, con il suo infinito serbatoio di simboli e immagini, costituisce la prima rappresentazione di quegli archetipi sui quali ha innalzato l'edificio della psicologia analitica.

Il segreto del fiore d'oro. Un libro di vita cinese
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Jung, Carl Gustav - Wilhelm, Richard

Il segreto del fiore d'oro. Un libro di vita cinese

Bollati Boringhieri, 07/10/2021

Abstract: Rivelato all'Occidente nel 1929 dall'opera congiunta di Jung e di Richard Wilhelm, il Segreto del fiore d'oro conserva ancora oggi un duplice, eccezionale interesse. Ai cultori delle filosofie orientali e dell'alchimia, e agli storici delle religioni, si offre come un testo prezioso della tradizione esoterica taoistica, che enuncia con chiarezza i metodi e il senso ultimo della sapienza cinese: i princìpi della "circolazione della luce" e della "difesa del centro", l'arte della respirazione ritmata, i segreti della meditazione immobile. Ma, nello stesso tempo, il Segreto del fiore d'oro ha guidato Jung nella riscoperta del significato dell'alchimia che lo ha portato a comprendere i processi dell'inconscio collettivo, e lo ha iniziato a quel "confronto psicologico" con l'Oriente che è una delle costanti più significative e attuali della sua riflessione.

Psicologia e alchimia
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Jung, Carl Gustav

Psicologia e alchimia

Bollati Boringhieri, 04/11/2021

Abstract: Verso la fine degli anni venti Jung scopre singolari affinità tra antichi simboli cinesi e i sogni dei suoi pazienti: comincia cosi a studiare i testi degli alchimisti. Dopo quindici anni di lavoro pubblica questo volume, che rimane fra i suoi testi più affascinanti. La tradizione alchimistica e la pratica analitica hanno in comune il tentativo di creare una realtà nuova e superiore: da una parte l'oro, la pietra filosofale, dall'altra la "presa di coscienza" della psicologia moderna.L'alchimia e espressione di una pulsione a trasformare la materia prima dell'esperienza in conoscenza: vuole portare alla luce il lato divino che dorme nell'oscurità degli istinti, ed e quindi una psicologia che non dice il suo nome, qualcosa di affine alla moderna psicoterapia. Jung allarga la sua indagine alla saggezza orientale e a esperienze culturali che, pur appartenendo a epoche e a luoghi lontanissimi, hanno una radice comune, mostrando come le scoperte scientifiche possano essere in realtà il ritrovamento di antichissime e universali esperienze che, appunto per questo, egli definisce "archetipiche".

Ricordi, sogni, riflessioni
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Jung, Carl Gustav

Ricordi, sogni, riflessioni

BUR, 15/06/2021

Abstract: "Annotare i miei primi ricordi è diventato un bisogno, e se trascuro di farlo anche per un solo giorno, immediatamente ne conseguono sintomi fisici spiacevoli, che scompaiono non appena mi metto al lavoro." Una prolungata immersione nelle profondità del proprio io, una turbolenta esplorazione dei luoghi più reconditi e inaccessibili dell'interiorità: questo ha significato per Carl Gustav Jung portare alla luce i ricordi di una vita e scrivere quello che, da propria autobiografia, divenne un vero esercizio di autoanalisi. Un travaglio attraverso il quale lo psichiatra di Zurigo riuscì a far riaffiorare gli intimi legami che univano le idee della maturità - esposte all'interno delle sue opere scientifiche - alle sue più torbide memorie: l'infanzia, i viaggi, le immagini sconvolgenti che ne segnarono le prime esperienze oniriche, la passione per la filosofia, la letteratura e le religioni, gli studi e i primi successi professionali; fino all'incontro con Sigmund Freud, la collaborazione tra i due, le incomprensioni e le rivalità. Convinto che l'essenza della propria vita fosse narrare "un'autorealizzazione dell'inconscio", in queste pagine Jung racchiuse la sostanza spirituale del proprio insegnamento e della sua attività clinica, tracciando una meravigliosa geografia dell'animo umano.

Psicologia analitica ed educazione
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Jung, Carl Gustav

Psicologia analitica ed educazione

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: Probabilmente il miglior metodo educativo consiste nel fatto che l'educatore sia educato e che cominci col provare su sé stesso, per stabilire la loro idoneità, le saggezze psicologiche che gli sono state fornite dalla sua scuola. Ciò che ha un effetto veramente deleterio è che i genitori - e ciò non succede di rado - si aspettano dai loro figli che facciano bene ciò che essi stessi hanno fatto male.

L'archetipo della madre
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Jung, Carl Gustav

L'archetipo della madre

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: "A svolgere sulla psiche infantile tutti gli effetti descritti dalla letteratura non è tanto la madre personale, quanto piuttosto l'archetipo su di lei proiettato, che le conferisce uno sfondo mitologico e la investe di autorità e numinosità (...) Sono questi i tre aspetti fondamentali della madre: la sua bontà che alimenta e protegge, la sua orgiastica emotività, la sua infera oscurità".

Il fanciullo e la Core
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Jung, Carl Gustav

Il fanciullo e la Core

Bollati Boringhieri, 21/05/2024

Abstract: " Il fanciullo esce dal grembo dell'inconscio come sua creatura, generata dal fondo stesso della natura umana, o meglio della natura vivente in generale. Egli personifica forze vitali al di là dei limiti della coscienza, vie e possibilità di cui la coscienza, nella sua unilateralità, non ha sentore, e una totalità che abbraccia le profondità della natura. Egli rappresenta l'impulso più forte e irresistibile di ogni essere: l'impulso all'autorealizzazione. Demetra e Core, madre e figlia, integrano la coscienza femminile verso l'alto e verso il basso. Esse vi aggiungono "il più vecchio e il più giovane", "il più forte e il più debole", dilatando così la limitata coscienza individuale, condizionata dal tempo e dallo spazio, e prospettandole la possibilità di una personalità più grande e più estesa, partecipe anche delle eterne vicende. "

La schizofrenia
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Jung, Carl Gustav

La schizofrenia

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "L'esame fisico compiuto dai medici era stato eseguito con estrema cura, e così l'anamnesi. Un frammento di cute era stato asportato e sottoposto a esame istologico. Ma si era del tutto ignorato che la paziente era un essere umano, con una psiche umana.Lo stato mentale schizofrenico, nella misura in cui presenta materiale arcaico, ha tutte le caratteristiche di un "grande sogno"; in altre parole, è un evento importante, che presenta le stesse qualità "numinose" che nelle culture primitive vengono assegnate a un rituale magico. "

Su Freud
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Jung, Carl Gustav

Su Freud

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "La storia della cultura tra la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo non potrà più ignorare il nome di Freud. Il sistema freudiano d'indagine ha toccato quasi tutte le sfere del pensiero contemporaneo, a eccezione delle scienze esatte; esso, cioè, ha affrontato ogni campo nel quale l'anima umana ha parte preponderante, in primo luogo dunque la psicopatologia, poi la psicologia, la filosofia, l'estetica, l'etnologia e da ultimo il campo certamente non meno importante della psicologia della religione". "Il contrasto tra Freud e me si basa sostanzialmente sulla diversità dei postulati di principio. I postulati sono inevitabili... e non bisognerebbe mai fingere di non averne".

Questioni di psicoterapia
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Jung, Carl Gustav

Questioni di psicoterapia

Bollati Boringhieri, 11/06/2024

Abstract: "Io sono convinto che il problema di coscienza per cui il medico si chiede se debba rimanere fedele alle proprie convinzioni scientifiche sia trascurabile di fronte al problema molto più importante di come aiutare per il meglio il paziente... È vero che esiste un conflitto tra convinzione ideale e possibilità concreta. Ma... non dimentichi che Keplero faceva oroscopi a pagamento e che numerosi artisti sono condannati al lavoro salariato.""Il paziente non è un sacco vuoto in cui si può solo ficcare tutto ciò che si vuole; egli porta con sé determinati contenuti suoi propri, che emergono sempre in primo piano." C.G. Jung

Il contrasto tra Freud e Jung
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Jung, Carl Gustav

Il contrasto tra Freud e Jung

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: Questo volume raccoglie un ampio numero di scritti dedicati da Jung alla psicoanalisi freudiana. Scritti di semplice presentazione come il primo, La teoria freudiana dell'isteria (1908); di esposizione e assieme di demarcazione originale, come l'interessantissimo Saggio di esposizione della teoria psicoanalitica (1913); di riflessione storico-culturale, come i due ultimi: Sigmund Freud come fenomeno storico-culturale (1932) e il Necrologio (1939). Il volume testimonia del continuo ritorno di Jung al pensiero del maestro, cui egli riconosceva un ineliminabile posto nella storia della cultura, come nella sua personale vita e opera; ed egualmente testimonia del suo sempre rinascente bisogno di precisare le radicali differenze di ottica nella visione dell'universo psichico. Jung distingue senza animosità il suo mondo da quello di Freud, almeno in rapporto a certi tratti freudiani essenziali come l'identificazione dell'energia psichica con la libido sessuale e il rifiuto di affrontare il problema dello "spirito" altrimenti che con intento riduttivo. "Contrasto" con Freud, dunque. Ma un contrasto che per Jung non è mai negazione del debito (sicché solo mediocri epigoni dell'uno e dell'altro bordo possono tendere a comprenderlo e a perpetuarlo come rifiuto totale); ma che è piuttosto, questo sì, testimonianza d'irresistibile e feconda autonomia.

Saggio di esposizione della teoria psicanalitica
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Jung, Carl Gustav

Saggio di esposizione della teoria psicanalitica

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: Un secolo fa, all'inizio del 1913, si consumava la rottura personale tra Freud e Jung, epilogo di una divergenza teorica non componibile, di cui queste nove lezioni americane dell'anno precedente costituiscono la testimonianza più perspicua. A New York, di fronte a un pubblico di clinici, Jung espose criticamente i capisaldi della psicoanalisi freudiana. Lo scrupolo nel render conto puntuale di una "scienza in evoluzione" non gli impedì di manifestare un netto dissenso verso princìpi non condivisi, primi fra tutti la definizione sessuale della libido, rifiutata in favore di una concezione energetica, o un causalismo troppo rigido. Temi e orientamenti fondamentali della psicologia analitica, come la teoria finalistica del sogno, la centralità della relazione terapeutica e il riconoscimento della soggettività dell'analista si precisarono allora, attraverso la viva drammaturgia di un pensiero che percorreva strade mai battute prima.

La vita simbolica
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Jung, Carl Gustav

La vita simbolica

Bollati Boringhieri, 28/06/2024

Abstract: È questo l'ultimo volume dell'edizione italiana degli scritti di Jung. Si tratta di contributi perlopiù brevi e incisivi, in parte riscoperti dopo la morte dell'autore e raggruppati per temi, i quali costituiscono - afferma Luigi Aurigemma nella Premessa - "come un rapido sorvolo della sua complessiva produzione; vario e tuttavia coerente, in quanto animato da una fondamentale unità d'ispirazione". Questi testi infatti "illustrano, affrontandola dalle più disparate angolazioni, la concezione propria a Jung della vita umana, cui è specifica la ricerca di un senso e di un fine da lui individuati nel continuo allargamento della conoscenza e coscienza di sé". Il lettore avrà modo di trovarvi l'eco degli interessi giovanili di Jung per l'occultismo e la parapsicologia, dei suoi contributi più specificamente psichiatrici e psicologici degli anni successivi e delle speculazioni filosofiche ed etico-religiose degli ultimi anni. Scoprirà lo Jung giovane e attento recensore dei testi scientifici dei suoi maestri (Bleuler, Freud ecc.) alla ricerca appassionata della "sua" via personale, lo Jung della maturità, stimato prefatore di ricerche e studi di discepoli o simpatizzanti delle sue teorie, di Neumann, Jacobi, Harding, Adler, e di tanti altri che gli fanno corona in queste pagine. Dall'ultimo gruppo di scritti emerge infine lo Jung pensatore e filosofo che, con l'occhio attento alle religioni del mondo, dibatte lo spinoso problema del male nella storia e propone, a chi è ormai disilluso dal crollo delle fedi e dei valori, una forma di religiosità tutta interiore, che affida all'individuazione personale il compito di tornare a realizzare sempre da capo in ognuno di noi una nuova e più matura incarnazione del divino nell'umano.

Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze
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Jung, Carl Gustav - Stefani, S.

Introduzione alla psicologia analitica. Cinque conferenze

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: Introduzione alla psicologia analitica – Come sempre, quando ci si affida alla viva voce di Carl Gustav Jung, l'esposizione delle sue teorie risulta chiara e brillante. È il caso dei testi delle cinque conferenze qui raccolte, tenute fra il 30 ottobre e il 4 novembre 1935 alla Tavistock Clinic di Londra. Costituiscono una presentazione semplice e colloquiale dei suoi punti di vista e degli insegnamenti tratti dall'esercizio della pratica analitica. Nell'esporre i capisaldi del proprio pensiero – la teoria delle funzioni, i concetti di archetipo, simbolo, sincronicità, la concezione del sogno e della sua interpretazione, il metodo dell'immaginazione attiva – Jung ribadisce, in modo esplicito o implicito, il proprio distacco anche generazionale dall'insegnamento di Freud, e la propria modernità. Le opere di Carl Gustav Jung nell'unica edizione esemplare, integrale e definitiva.

Simulazione di malattia mentale
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Jung, Carl Gustav

Simulazione di malattia mentale

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: "Il punto di vista ... secondo il quale ciò che non concorda con quadri clinici noti e con un sistema dogmatico di concetti non è malattia, ma simulazione, è rattristante e antiscientifico. Soprattutto nocivo alla ricerca... è un ottimismo diagnostico che mal s'accorda con la realtà". (Jung) "I bugiardi più spontanei sono i truffatori patologici, e ciò che convince nelle loro menzogne è il fatto che vi credono essi stessi, in quanto non sono più in grado di ben distinguere la verità dalla finzione". (Jung)

Un caso di stupore isterico e altri scritti
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Jung, Carl Gustav

Un caso di stupore isterico e altri scritti

Bollati Boringhieri, 09/07/2024

Abstract: "Forse la maggioranza degli isterici veri e propri è malata proprio perché una massa di ricordi, dotati di forte affettività e perciò radicali profondamente nell'inconscio, non si lascia più tenere sotto controllo e tiranneggia la coscienza e la volontà del malato".  "Il riapparire di impressioni remote, da lungo tempo dimenticate, è comprensibile nella fisiologia del cervello... La coscienza, invece, lavora in incessante perdita d'impressioni anteriori... In certe condizioni non è per nulla impossibile che vecchie tracce nella memoria riaffiorino con fedeltà fotografica".