Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL
Includi: tutti i seguenti filtri
× Nomi Nadotti, Anna
× Data 2018

Trovati 3 documenti.

Con cura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gawande, Atul - Nadotti, Anna

Con cura

Einaudi, 06/02/2018

Abstract: Una fragile donna settantenne viene ricoverata perché "non si sente troppo bene". Si prendono cura di lei un grande chirurgo e un giovane assistente. Il giovane medico presto se ne dimentica. Il grande chirurgo invece, nonostante i molti impegni e i sette piani di scale che dividono il suo studio dalla stanza della donna, torna a visitarla più volte in un giorno. Così capisce la banale ma insidiosa malattia che sta per ucciderla. E la salva. Nella vita di ciascun uomo esiste una Golden Hour, l'ora d'oro durante la quale chi è vittima di un incidente può essere salvato. In guerra un'ora dura solo cinque minuti. Medici e infermieri in prima linea, supplendo le carenze con l'ingegno, hanno allora ideato una pratica per dividere in più momenti l'intervento su un ferito grave così da farlo arrivare vivo in un ospedale attrezzato. Lavarsi le mani può sembrare un gesto banale, scontato, quasi inutile. Eppure per un medico ricordarsi di farlo può anche significare, semplicemente, salvare molte vite. C'è chi sostiene che la medicina, oltre che una scienza, sia anche una delle più sofisticate tecniche attraverso cui l'uomo si prende cura dell'uomo. Atul Gawande, medico chirurgo, ne è convinto e dimostra come ci siano tre condizioni semplici ma fondamentali per fare meglio in medicina, fin da subito. Servono scrupolosità, ingegnosità e voglia di fare la cosa giusta. Gawande si interroga sulla propria professione, su cosa serve per essere bravi in un campo dove è tanto facile sbagliare, sull'importanza della motivazione personale. E lo fa raccontando le storie vere di medici e pazienti che nel suo diario diventano personaggi in carne ed ossa, ognuno con il proprio volto, la propria storia, mania ed esperienza. Racconta con chiarezza e insieme con calma passione, "in punta di bisturi", dell'importanza di piccoli gesti all'apparenza scontati come dell'impegno davanti a sfide impossibili e disperate. E non ignora le questioni etiche: fin dove può spingersi un medico e dove deve invece fermarsi? Quanto deve essere pagato un dottore e quanto risarcito un paziente vittima di un errore? Questo è un libro che non solo racconta storie vere, ma è un libro che ci riguarda e che ci parla. Parla della nostra salute, dei nostri corpi, semplicemente delle nostre vite. In attesa dei grandi progressi e degli importanti risultati della ricerca scientifica, offre una calda e lucida riflessione su ciò che può essere fatto fin da subito. Con cura. "Con cura parla dei nostri errori, di come li facciamo e di cosa impariamo dopo averli commessi. Anche se ha come protagonista un medico, il suo messaggio è davvero universale: e contro ogni aspettativa, è un messaggio di assoluto, coinvolgente ottimismo. È un testo pieno di slancio e intuizione, dalla prosa scintillante, che si legge in un fiato". The Independent "Questo libro di Gawande sollecita tutti, medici e non, a fare meglio". The New York Times

Il buon vecchio sesso fa paura
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Heyman, Arlene - Nadotti, Anna

Il buon vecchio sesso fa paura

Einaudi, 30/01/2018

Abstract: Se l'amore non ha età, che possiamo dire del desiderio? Hanno scadenza il piacere, l'eccitante schermaglia, la malizia? Finisce la paura? "Ms Heyman è un'osservatrice illuminata dei piú vari aspetti della vita. La commedia umana messa in mostra a ruota di pavone". "The New York Times" "Queste storie potranno infastidire i lettori piú prude, ma di certo convinceranno tanti altri che Heyman fa spicco nel nostro panorama letterario". "Vogue" "Una boccata d'aria fresca: questi racconti mettono sottosopra il mondo di Philip Roth, John Updike e Woody Allen". "The Sunday Telegraph" Sette racconti, sette stanze, e non solo da letto, perché Arlene Heyman, psicanalista newyorkese qui al suo primo libro, si cimenta in una narrazione veritiera e complessa, talora sgradevole, vissuta e voyeuristica insieme, raccontandoci storie di corpi desideranti al di là dell'età, degli anni, della malattia. Corpi vecchi, "ogni ruga in evidenza, come in un quadro di Lucian Freud", che l'autrice rende protagonisti dentro la loro età, e giovani corpi attraenti, "minigonna arancione, morbida camicetta in tinta, niente reggiseno". Corpi che si trovano o si perdono, come in Gli amori della sua vita. Corpi sottratti a se stessi dal deterioramento, come in Happy Isles e Ballando con Matt. Corpi che si ribellano all'età e all'usura sfidando le convenzioni e provocando in chi legge una molteplicità di sentimenti: spavento, imbarazzo, intesa. Ci si sente messi in scacco, e costretti a stare al gioco, perché non è dato, leggendo, di far finta di nulla. Non sono spettri quelli che si aggirano in queste pagine, bensí donne e uomini in carne e ossa, toccati dalla vita e per questo toccanti. Heyman raccoglie in questi racconti, scritti in un lungo arco di tempo, la propria esperienza umana, elaborando materiale biografico e onirico, verbalizzando il non detto, gli slanci e i conflitti delle relazioni umane. Esplora la zona grigia dei rapporti amorosi, ne indaga i rimpianti e lo sconcerto. "Ciò che viene confessato al lettore non è niente di meno che il mistero di un essere umano", scriveva Bernard Malamud, "l'aria che si respira" per Heyman, che a lui e alla loro lontana relazione dedica il lungo racconto L'amore con Murray. Anna Nadotti "Nei romanzi come nella vita, uomini anziani che bramano giovani corpi costituiscono un filone inesauribile, ma a pochissimi scrittori vien fatto di chiedersi se una donna di settant'anni possa ancora essere sensualmente coinvolta, e meno che mai di immaginare la forma e i modi di tale coinvolgimento". Alexandra Schwartz, "The New Yorker" "Esplicita, divertente, tenera e scioccante, la raccolta d'esordio di Arlene Heyman ha un buon titolo. C'è la paura, perché queste storie parlano di genocidio, 11 settembre, declino, malattia terminale, assistenza e morte; c'è la vecchiaia, perché gran parte dei personaggi hanno tra i sessantacinque e i novant'anni; e al centro c'è il sesso". Elaine Showalter, "The Guardian"

Resoconto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cusk, Rachel - Nadotti, Anna

Resoconto

Einaudi, 11/09/2018

Abstract: "Rarefatto e intelligente, Resoconto è un piccolo gioiello che parla dell'amore e di ciò che gli sopravvive, del valore dei ricordi e della capacità di ascoltare. Non accade nulla, in questo romanzo, eppure accade di tutto". The New York Times "Un trionfo di stile. Con formidabile immediatezza e profondità, Cusk compone un affresco di personaggi indimenticabili; una storia che riecheggia perfino il thriller, almeno per l'avidità con cui costringe il lettore a voltare pagina".The Guardian Uno dei migliori libri dell'anno per "The New York Times", "The New Yorker", "The Guardian", "The Independent", "The Globe and Mail", "Glamour", "Vogue".In un'estate greca calda e bruciante, una scrittrice inglese arriva ad Atene per tenere un seminario. Il suo sarà un soggiorno denso di incontri e lunghe conversazioni: con il ricco imprenditore conosciuto sull'aereo che la invita in barca; con l'amico che ha scoperto a proprie spese come realizzare i sogni possa trasformarsi in una condanna; con una donna per la quale la bellezza ha finito col diventare un ostacolo in amore. Digressioni, piccoli camei, dialoghi che aprono altrettanti squarci sulla vita della protagonista senza quasi parlare di lei. Preciso e incandescente, Resoconto è un romanzo che allarga i confini della narrativa tracciando un affresco imperfetto, e per questo straordinariamente vero, della natura umana.