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Trovati 10 documenti.

Una donna che fischia
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi, Fausto - Nadotti, Anna

Una donna che fischia

Einaudi, 01/04/2014

Abstract: Alla fine degli anni Sessanta, Londra e l'Inghilterra vivono un periodo di grandissimo fermento. Frederica Potter è diventata conduttrice di un programma televisivo che si chiama Attraverso lo specchio. Nell'università dello Yorkshire nasce un gruppo che si proclama Antiuniversità. E nella vicina brughiera, la guida di una comunità viene assunta da un leader spirituale carismatico e visionario. Visioni di sangue e di fiamme, di specchi e di doppi, trovano un parallelo nel montaggio a mosaico delle trasmissioni di Frederica. Il linguaggio della religione, del mito e della fiaba si mescolano a quelli della scienza e del computer. Una donna che fischia è l'ultima parte del ciclo iniziato con La vergine nel giardino, e proseguito con Natura morta e La Torre di Babele.

Possessione
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Byatt, Antonia Susan - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

Possessione

Einaudi, 21/10/2014

Abstract: Roland Michell, giovane studioso londinese mite e riservato, trova accidentalmente in un libro appartenuto a un poeta vittoriano due minute di una lettera indirizzata a una donna. Roland s'improvvisa detective, scopre l'identità della destinataria di quella missiva e coinvolge nelle ricerche la collega Maud Bailey. Ripercorrendo i passi della donna e dell'uomo vissuti un secolo prima, visitando i luoghi dei loro incontri e studiando le opere, i due giovani ricostruiscono e ben presto rivivono, una perduta storia d'amore. I successi di pubblico e di critica mettono in luce quella passione che s'impadronisce del lettore impedendogli di separarsi dal libro finché non sarà arrivato a scoprire la traccia di verità, svelata nel rocambolesco finale.

Tre storie fantastiche. Il genio nell'occhio d'usignolo-La storia della principessa primogenita-Il fiato dei draghi
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Byatt, Antonia Susan - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

Tre storie fantastiche. Il genio nell'occhio d'usignolo-La storia della principessa primogenita-Il fiato dei draghi

Einaudi, 16/12/2014

Abstract: Il "piacere di narrare storie, e storie su altre storie" spinge A. S. Byatt a scrivere fiabe, a inserire fiabe nei suoi romanzi, a costruire lunghi racconti fiabeschi come II genio nell'occhio d'usignolo. Soddisfacendo così il bisogno primario di tradurre i sogni in esperienza quotidiana tangibile seppure evanescente. Come sopravvivere altrimenti al senso di perdita che ognuno sperimenta col trascorrere del tempo? Al passato che si accumula alle nostre spalle, al futuro oscurato dal fiato incendiario dei draghi, Byatt reagisce non spezzando artificiosamente il tempo reale, bensì inventando una fantasiosa opportunità, quella di muoversi in compagnia dei propri fantasmi, di dar loro un corpo, per quanto stravagante, indiscreto e inusuale esso possa sembrare. Tre "storie fantastiche" narrate nel più classico dei modi, ma i cui protagonisti "fuori del tempo" ci risultano assolutamente contemporanei.

Angeli e insetti
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi, Fausto - Nadotti, Anna

Angeli e insetti

Einaudi, 17/12/2014

Abstract: Il fascino discreto del mondo vittoriano, già protagonista di Possessione, fa da sfondo alle due storie che compongono questo libro costruito con equilibrio ma anche attraversato da passioni violente. Nel primo racconto, Morpho Eugenia, William Adamson, sopravvissuto a un naufragio sulla via del ritorno dall'Amazzonia, vive la contrastata esperienza del sogno di un amore ideale e si illude di aver trovato in Eugenia la donna della sua vita. Lei, in apparenza perfetta ma in realtà priva di scrupoli, lo farà scivolare in un'abiezione morale senza scampo. Nel secondo racconto, L'angelo coniugale, A. S. Byatt ci trasporta invece nel bel mezzo di una seduta spiritica. Emily Tennyson, la sorella del poeta, che ha perduto da giovane il fidanzato, va alla scoperta di un altro amore inaspettato attraverso una sofferta rievocazione, in un caleidoscopio di realismo, scienza, magia e indimenticabili colpi di scena.

Terra rossa e pioggia scrosciante
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Chandra, Vikram - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

Terra rossa e pioggia scrosciante

Mondadori, 19/02/2019

Abstract: Il giovane Abhay un giorno ferisce una scimmia, cioè una creatura sacra. I genitori del ragazzo si prendono perciò cura dell'animale e la scimmietta si rivela ben presto prodigiosamente capace di scrivere a macchina. Si scoprirà che, sotto le sembianze della bestiola, si cela Parasher, spirito minacciato da Yama, Signore della Morte, di essere trascinato nell'aldilà. Unica possibilità di salvezza per lui è riuscire a intrattenere il prossimo narrando delle storie. È così che le imprese del guerriero Sikander e del fratello poeta Sanjay si intrecciano - in un racconto che è una vera cavalcata tra i secoli - alle gesta di Alessandro Magno e alle immagini di un Occidente contemporaneo non meno esotico e misterioso dell'India del passato. Dinanzi a un pubblico che si fa ogni giorno più numeroso, si snoda così un ininterrotto flusso di storie degno dei grandi cicli narrativi del Mahabharata e delle Mille e una notte che dà vita a un romanzo intenso e sorprendente. Vikram Chandra (Nuova Delhi 1961) vive tra Mumbai e Berkeley, in California, dove insegna scrittura creativa. Ha pubblicato Giochi sacri (2006), Terra rossa e pioggia scrosciante (2009, Commonwealth Writers' Prize per il Miglior Libro d'Esordio), Amore e nostalgia a Bombay (2011) e Geek Sublime. La mia vita tra letteratura e codice (2015).

Maximum City
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Mehta, Suketu - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

Maximum City

Einaudi, 07/10/2010

Abstract: Il ritratto di una città, una delle piú grandi del mondo, attraverso le voci dei suoi abitanti. Mehta sceglie il modo piú affascinante ed efficace per raccontare la città: ricostruire con il talento del grande narratore i mille romanzi che s'intrecciano nelle strade della metropoli, giorno per giorno. Cosí entrano in scena Sunil, il teppista indú che un giorno dà fuoco a un musulmano e ottiene gloria e fortuna; Ajay Lal, il poliziotto onesto in un mondo di corrotti: Monalisa, la ballerina del beer bar che sa come condurre il gioco della seduzione; Mohsin, il killer della malavita che vorrebbe un giorno sposarsi per amore. E naturalmente gli attori della piú grande industria cinematografica del mondo, quella di Bollywood, dove la vita della città viene rimasticata e digerita per diventare leggenda. Un libro vasto e labirintico come la metropoli che racconta, ricco di vita, storie, emozioni e ricordi personali. "Straordinario... La qualità investigativa del reportage di Mehta, l'abilità con cui persuade gangster e assassini a raccontare le loro storie, sono sorprendenti. È il miglior libro scritto finora su questa grande metropoli in rovina, e merita assolutamente di essere letto". Salman Rushdie

Il libro dei bambini
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi, Fausto - Nadotti, Anna

Il libro dei bambini

Einaudi, 02/12/2010

Abstract: È un luogo quasi incantato il Victoria & Albert Museum di Londra, con collezioni straordinariamente ricche. Non a caso Olive Wellwood, affascinante e affermata autrice di libri per l'infanzia, è venuta qui per trarre ispirazione in vista di un nuova storia. E mentre conversa con Prosper Cain, uno dei responsabili del museo, l'attenzione dei loro figli adolescenti Tom e Julian, che stanno perlustrando le infinite gallerie, è attratta dalla misteriosa figura di un ragazzo intento a disegnare alcuni dei preziosi artefatti. Prende le mosse da questo episodio e da questo luogo carico di memoria, di idee, di creatività, una narrazione che, seguendo le vicende di quattro famiglie e di molti altri personaggi, conduce il lettore dal 1895 alla prima guerra mondiale. Todefright, la accogliente casa nel Kent in cui Olive vive con il marito Humphry e i loro sette figli, è in un certo senso il luogo-simbolo in cui trovano espressione tutte le contraddittorie istanze politiche, sociali e artistiche che attraversano e scuotono l'Inghilterra e l'Europa in quei decenni: anarchici russi discutono con educati esponenti della Società fabiana, burattinai tedeschi indagano l'inquietante mondo romantico, suffragiste rivendicano, affrontando il carcere e talvolta la morte, il diritto di voto per le donne, i bambini possono crescere liberi e al di fuori dei rigidi schemi educativi vittoriani. Anzi, l'infanzia diventa oggetto di intenso fascino che trova riscontro in una straordinaria fioritura di libri per e sui bambini: da Rudyard Kipling a James Matthew Barrie, da Beatrix Potter a Kenneth Grahame ed Edith Nesbit (alla quale Olive Wellwood per molti versi assomiglia). Il tutto in un ambiente intriso di arte, di teatro, di letteratura. Con il passare degli anni tuttavia, l'intonaco inizia a sfaldarsi: i segreti si moltiplicano, vengono alla luce e producono dolorose ferite le reciproche infedeltà, la disinvolta esistenza d'artista rivela tutta la sua crudeltà. Sino a quando la guerra, insieme a tanti fragili idealismi, non spazza via anche la vita di gran parte dei giovani protagonisti. "Un libro meraviglioso, un'eloquente testimonianza sull'insidioso potere dell'arte e del mito". The Times Literary Supplement

Ragnarök
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Byatt, Antonia Susan - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

Ragnarök

Einaudi, 26/11/2013

Abstract: Lei "era una bambina magra, delicata, tutt'ossa, come un tritone, con capelli che sembravano fili di fumo illuminati dal sole". E c'era la guerra. L'aviazione tedesca bombardava Londra e i centri industriali. Gli abitanti delle città si rifugiavano in campagna. Come la bambina e sua madre, che per un paradosso del destino in campagna, pur essendo sposata, "può avere una vita della mente". Il padre è via, nei cieli dell'Africa, forse. Sua madre, a cui piacciono le parole, le regala un libro, Asgard e gli dèi, la storia del Ragnarök, la fine senza resurrezione degli dèi norreni. Il libro diventa una compagnia essenziale, la bambina lo legge ogni sera in un tenue spiraglio di luce, ammira il coraggio di Odino, si compiace degli inganni di Loki, si gode le sue avventure subacquee in compagnia della portentosa serpentessa sua figlia. Di giorno riflette su quelle storie, a cui non crede, ma che tuttavia "le si attorcigliavano nel cervello come fumo, ronzando come api scure dentro un alveare". L'aiutano a tenere a bada un'inconscia disperazione. Ha paura, paura che il padre non torni, paura di veder sparire il mondo che conosce. Legge anche i miti greci e le fiabe dei Grimm e di Andersen, ma perfezione e fantasia non le offrono appigli per fronteggiare un senso di disastro imminente. Gli dèi norreni invece vanno incontro al disastro, e in questo le appaiono terribilmente umani, cosí limitati e stupidi. Sanno che verrà il Ragnarök, ma non sono capaci di creare un mondo migliore. Cavalcano nei cieli con un fragore di zoccoli che si confonde con il ronzio degli aerei durante i raid. È un paesaggio di lupi, caverne e acque turbolente, di spettri e bellicosi inganni. In stridente contrasto con l'idillico paesaggio della campagna inglese. Non c'è salvezza nel mito norreno, ma proprio questo aiuta la bambina magra a sopravvivere, anzi, a vivere un'infanzia di pensieri intensi e di precocissime memorie, che sedimentano giorno per giorno traducendosi in un archivio interiore al quale attingerà nel corso della vita. I pensieri e le visioni di cui A. S. Byatt da sempre dissemina i suoi romanzi trovano qui la loro unità, strutturandosi nella narrazione fluida e immaginifica di anni di caos. C'era la guerra - ma da allora ce n'è sempre stata una - e quel caos primordiale appare piú terapeutico di ogni credenza consolatoria. *** "Una lettura brillante, intelligentissima e altamente personale della mitologia norrena [...] Un magistrale arricchimento del mito originale". Ursula K. Le Guin, "Literary Review"

La Torre di Babele
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Byatt, Antonia Susan - Nadotti, Anna - Galuzzi, Fausto

La Torre di Babele

Einaudi, 02/07/2013

Abstract: Nel cuore di questo libro ci sono una donna e un bambino. Frederica fugge da un matrimonio sbagliato e da un mondo che non le appartiene, per ritrovare intatta la libertà del corpo, del pensiero e della fantasia. Al suo fianco, il piccolo Leo con la sua confusa e caparbia volontà di non lasciarla andare. Il loro è un tuffo senza rete nel grande mare degli anni Sessanta. E alla loro storia s'intrecciano, in un immenso ambizioso arazzo, tutti i fili di quell'epoca e della sua temperie culturale, estetica e morale. Un grande romanzo con dentro molti libri, la passione e la trasgressione, la ricerca di un modo nuovo di dirsi e di dire, i Beatles e Mary Quant, il fermento artistico, gli echi della guerra in Vietnam... Un grande viaggio nella "Swinging London" dove non tutto è novità, libertà, fantasia.

Natura morta
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Byatt, Antonia Susan - Galuzzi, Fausto - Nadotti, Anna

Natura morta

Einaudi, 11/06/2013

Abstract: Seguito della Vergine nel giardino e precursore della Torre di Babele, questo romanzo racconta i progetti, gli incontri, l'educazione sentimentale di Frederica Potter, quando la protagonista della saga di A. S. Byatt era studentessa all'Università di Cambridge negli anni Cinquanta. Frederica ha rinunciato al teatro e inizia ad appassionarsi alla pittura. La figura di Van Gogh, la sua irrequietezza, il suo folle bisogno di dare alle cose luce e colori esatti diventa una sorta di contraltare alle sue contrastanti esperienze. Iris Murdoch