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× Editore Adelphi edizioni <Milano>

Trovati 77 documenti.

Opere scelte
Libri Moderni

Flaiano, Ennio <1910-1972> - Flaiano, Ennio <1910-1972>

Opere scelte / Ennio Flaiano ; a cura di Anna Longoni

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Autore plurimo irresistibilmente ironico-satirico, inarrivabile in un genere, il microtesto, narrativo o sentenzioso, fautore di una lingua chiara e antiretorica, Ennio Flaiano è stato a lungo sottovalutato. Ne era lui stesso (amaramente) consapevole. Il prolungato disinteresse dei critici non può tuttavia stupire: come ha notato Maria Corti, nella nostra letteratura i memorialisti ironico-satirici sono pochi - e certo non riempiono gli scaffali. Rileggere oggi le opere essenziali di Flaiano può dunque riservare folgoranti sorprese: tanto più se le si ripercorre lungo l'asse della cronologia, giacché la sua evoluzione di scrittore incline - per dirla con Peter Altenberg - agli estratti di vita coincide con il progressivo affermarsi di una visione amara e disillusa, sullo sfondo della metamorfosi della società italiana dal primo dopoguerra agli anni Settanta. Questo volume, curato dalla maggiore specialista di Flaiano, Anna Longoni, propone, accompagnandole con ampie e rigorose Note ai testi, cinque delle sei opere apparse vivente l'autore (Tempo di uccidere, 1947; Diario notturno, 1956; Una e una notte, 1959; II gioco e il massacro, 1970; Le ombre bianche, 1972) nella prima sezione; Diario degli errori e La valigia delle Indie, vale a dire due delle opere che Flaiano decise di pubblicare senza poi portarle a compimento - nella seconda; una significativa scelta degli articoli non inclusi nei progetti d'autore nella terza.

Il racconto dei racconti, ovvero Il trattenimento dei piccoli
Libri Moderni

Basile, Giambattista <1566–1632>

Il racconto dei racconti, ovvero Il trattenimento dei piccoli / Giambattista Basile ; traduzione di Ruggero Guarini ; a cura di Alessandra Burani e Ruggero Guarini

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Pochi italiani sanno che alcune delle più belle fiabe del mondo, da Cenerentola al Gatto con gli stivali, un po' prima di finire dentro i libri di Perrault e di Grimm, dove tutti lo scoprimmo da bambini, erano giunte all'orecchio del napoletano Basile (1575-1632), che all'inizio del Seicento le acciuffò e inguainò nella sua lingua, infilandole in quel Cunto de li cunti che fu definito da Croce il più bel libro italiano barocco. Ancora oggi, infatti, per la maggior parte degli italiani, questo libro straordinario, insieme regale e cencioso, gentile e brutale, fastoso e plebeo, resta un capolavoro sconosciuto.

Diario notturno
Libri Moderni

Flaiano, Ennio <1910-1972>

Diario notturno / Ennio Flaiano

12. ed

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Nessun libro come il Diario notturno (1956) riesce a contenere in sé finemente distillata nella sostanza e nella forma - l'intera opera di Ennio Flaiano. Vi ritroviamo infatti tutti i costituenti primari del suo modo di essere, psicologico e letterario: il pessimismo lucido e dolente; la coscienza del nulla vissuta attraverso la quotidiana consunzione dei volti, dei luoghi, dei ricordi; la percettività del moralista di scuola francese, perso in un Paese che si preoccupa di tutt'altro. E vi ritroviamo tutte le forme che Flaiano prediligeva: il racconto ingegnoso e fulminante, l'apologo ora amaro ora grottesco, il taccuino di viaggio che intaglia immagini icastiche, il dialogo corrosivo e sarcastico, l'aforisma che non si lascia dimenticare.

Il funambolo e altri scritti
Libri Moderni

Genet, Jean <1910-1986>

Il funambolo e altri scritti / Jean Genet ; a cura di Giorgio Pinotti

2. ed

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Un giorno in uno squallido scompartimento di terza classe, lo sguardo di Genet incontra quello di un ignoto viaggiatore dall'aspetto ripugnante. E' la rivelazione, prodigiosa e decisiva, dell'identità degli uomini, dell'identità che circola incessantemente fra gli uomini. Una rivelazione capace di accendere pensieri terribili, ma anche abbaglianti riflessioni sui dipinti di Rembrandt come sculture di Giacometti, che nella loro indistruttibile e innocente nudità concentrano ciò che vi è di più irriducibile nell'uomo: la solitudine di un essere esattamente equivalente a qualsiasi altro... La raccolta, che comprende testi apparsi fra il 1949 e il 1967 e consente di ripercorrere l'intera attività di Genet, include anche i Frammenti.

Il viaggiatore incantato
Libri Moderni

Leskov, Nikolaj Semënovič <1831-1895>

Il viaggiatore incantato / Nikolaj Leskov ; traduzione di Tommaso Landolfi

2. ed.

Adelphi, 2010

Abstract: Su un battello che naviga sul lago Ladoga, il viaggiatore incantato, dalla gradevole e manierata voce di basso racconta le peripezie della sua esistenza: avventure mai cercate che sembrano precipitare su di lui come eventi della natura. Storie dove entrano ed escono di scena vagabondi e prostitute, padroni e mercanti, principi e cavalieri nomadi. Storie che assomigliano ad un pulviscolo vorticoso.

Amore
Libri Moderni

Inoue, Yasushi <1907-1991>

Amore / Inoue Yasushi ; traduzione di Giorgio Amitrano

4. ed

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Un piccolo hotel incastonato in una scogliera scoscesa, la spiaggia di ciottoli, il mare indaco: per Sugi, che dopo infiniti fallimenti deve affrontare anche il disonore, è l'approdo cercato - lo scenario ideale per morire. Si è concesso un unico, singolare lusso: tre giorni, il tempo necessario per leggere il resoconto del favoloso viaggio che nel XIII secolo Guillaume de Rubrouck compì attraverso l'impero dei Mongoli. Nulla tranne quel libro lo tiene legato alla vita. Ma l'unica altra ospite dell'albergo, la giovane Nami, nel registrarsi ha indicato come motivo del suo soggiorno «Mors»: forse una criptica richiesta di soccorso, o una sfida lanciata alla sorte. È fatale che fra loro nasca un silenzioso dialogo, che ha la stessa iridescenza del mare in cui entrambi hanno deciso di scomparire. E di astrali rispondenze, impercettibili cataclismi, arcane complicità, beffarde rappresaglie scatenate dai luoghi (come l'abbagliante Giardino di pietra di Kyoto) sono intessuti anche gli altri due, non meno indimenticabili, racconti qui riuniti. Racconti che esplorano, con la sovrana maestria che i lettori del Fucile da caccia ben conoscono, quell'indecifrabile e ingannevole universo che si spalanca dietro la parola «amore».

La ianara
Libri Moderni

Giaquinto, Licia

La ianara / Licia Giaquinto

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Adelina ha un destino segnato: quello di diventare ianara, come sua madre, come sua nonna. Al pari di loro, sarà in grado di attraversare ogni porta, anche quella che separa la vita dalla morte. E sarà dannata. Vivrà sui monti dell'Irpinia - una terra apparentemente remota dal resto dell'Italia - come una bestia selvatica; gli uomini e le donne verranno a supplicarla di aiutarli quando avranno bisogno di curarsi, di vendicarsi, o di liberarsi di un figlio non voluto - e la schiveranno come la peste se oserà avvicinarsi alle loro case. Per sfuggire al suo destino Adelina attraverserà paesi, boschi e campagne, finché non giungerà in vista di un grande e magnifico palazzo: vi entrerà come l'ultima delle sguattere e - sorta di funebre, allucinata Jane Eyre, schiava amorevole e possessiva fino al delitto - servirà e accudirà con assoluta, cieca fedeltà il signore di quel luogo. Gli rimarrà accanto anche quando il palazzo sarà ridotto a una splendida rovina, quando più nessuno ci metterà piede per paura della maledizione che aleggia su di esso dopo gli eventi funesti (omicidi, apparizioni misteriose, un suicidio) che vi si sono succeduti - e lei, Adelina, sarà rimasta la sola ad aggirarsi silenziosa nelle immense sale vuote. Con una lingua asciutta, potente, evocativa, Licia Giaquinto ci trascina in una trama fitta di storie e di magia, dove animali, uomini, cose si fondono e si trasformano di continuo.

Dicibile e indicibile in meccanica quantistica
Libri Moderni

Bell, J. S. <1928-1990>

Dicibile e indicibile in meccanica quantistica / John S. Bell ; introduzione di Alain Aspect ; traduzione di Gabriele Lorenzini ; con un saggio di Rodolfo Figari e Giuseppe Trautteur

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Dall'inizio degli anni Cinquanta fino alla morte, avvenuta nel 1990, Bell ha dedicato gran parte dei suoi studi - oggi considerati fra i più decisivi del secolo scorso - ai fondamenti della meccanica quantistica. Nel 1987 la quasi totalità dei suoi lavori di contenuto fondazionale è stata raccolta in questo libro, divenuto ormai una pietra miliare nel campo. Bell ha infatti riaperto il problema che soggiace a tutti gli altri: quale realtà possiamo attribuire ai mattoni microscopici che costituiscono la materia? Un problema che si pose per la prima volta con urgenza nei primi due decenni del Novecento, allorché i fisici furono costretti dai fatti sperimentali a constatare che alla materia microscopica non si poteva attribuire uno specifico dove e che la logica a essa applicabile cozzava violentemente con il senso comune. A questo stato di cose reagì Einstein, che insieme a Podolsky e Rosen tradusse lo strano comportamento previsto per le particelle microscopiche in un apparente paradosso insito nella teoria: il paradosso detto EPR dalle iniziali dei loro nomi. Trent'anni dopo Bell rianalizzò tutta la situazione EPR, e sintetizzò nell'ormai famosa disuguaglianza di Bell un criterio in grado - in linea di principio - di dirimere sperimentalmente il paradosso. Alain Aspect, prima di altri, portò avanti l'esperimento, avvalorando una novità sconvolgente: particelle opportunamente preparate si comportano come se fossero una cosa sola anche quando sono separate da distanze arbitrariamente grandi.

Fervore di Buenos Aires
Libri Moderni

Borges, Jorge Luis <1899-1986>

Fervore di Buenos Aires / Jorge Luis Borges ; a cura di Tommaso Scarano

Adelphi, 2010

Abstract: Non ho riscritto il libro. Ne ho mitigato gli eccessi barocchi, ho limato asperità, ho cancellato sentimentalismi e vaghezze dichiara Borges ripresentando nel 1969 la sua prima raccolta poetica. Il giovane ultraista colpevole di innocenti novità rumorose che l'aveva pubblicata nel 1923 e colui che ora si rassegna o corregge sono inequivocabilmente la stessa persona: entrambi diffidiamo del fallimento e del successo, delle scuole letterarie e dei loro dogmi; confessa entrambi veneriamo Schopenhauer, Stevenson e Whitman - e Fervore di Buenos Aires prefigura tutto quel che avrei fatto in seguito. Diagnosi non si potrebbe più precisa. Buenos Aires, non c'è dubbio, è la protagonista assoluta: ma non si tratta della città 'moderna' che con la schiamazzante energia di certe vie centrali e l'universale plebe dolente che frequenta i porti incantava l'avanguardia. Al suo cuore spurio Borges contrappone le tracce di un tempo perduto: i patios che hanno fondamenta / nella terra e nel cielo, i crocevia trafitti / da quattro lontananze senza fine, e soprattutto i sobborghi riflesso del nostro tedio, luogo simbolico dell'identità criolla. E non è un caso che Buenos Aires dischiuda i suoi segreti al crepuscolo, quando il silenzio che abita gli specchi ha forzato il suo carcere, o di notte, allorché gli orologi spargono un tempo vasto e generoso.

Fragole
Libri Moderni

Roth, Joseph <1894-1939>

Fragole / Joseph Roth ; traduzione di Rosella Carpinella Guarneri

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: In una lettera a Stefan Zweig, Joseph Roth annunciava di avere in cantiere il romanzo della sua infanzia, destinato ad assumere le dimensioni di un'opera autobiografica d'ampio respiro. E destinato, secondo l'ultima compagna dello scrittore, a diventare il suo libro più pregevole. Il progettato romanzo, in realtà, non vide mai la luce. Ma il torso che ci è rimasto, Fragole trovato fra le carte inedite -, si presenta di fatto come un'autentica, incantevole novella. Una novella popolata di sarti, vetrai e ciabattini colti nel natio shtetl galiziano, in uno scenario fatto di distese innevate e di neri stormi di coni sui campi dalle stoppie dure e pungenti sotto i piedi nudi. Alla ricerca della sua terra perduta, con il sapore delle fragole di bosco che richiama un intero universo, Roth riesce a salvare la memoria di una mitica Heimat. E non meno preziosa, anche se agli antipodi per ambientazione e tenore, è l'altra novella raccolta in questo volume, Perlefter, storia e satira di un borghese ipocondriaco, irresistibile antieroe che sogna avventure grandiose, laddove le sue sono solo meschine e da tener segrete. Abitate da una galleria di personaggi degna di Gogol' e Dickens, ambientate nella Vienna dell'ebraismo assimilato, tra café chantant, club esclusivi e sontuosi hotel, o in lontane province trasognate, sono pagine in cui ritroveremo, con gioia, il Roth dei suoi libri più amati.

Jezabel
Libri Moderni

Némirovsky, Irène <1903-1942>

Jezabel / Irene Nemirovsky ; traduzione di Laura Frausin Guarino

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Quando entra nell'aula di tribunale in cui verrà giudicata per l'omicidio del suo giovanissimo amante, Gladys Eysenach viene accolta dai mormorii di un pubblico sovreccitato, impaziente di conoscere ogni sordido dettaglio di quella che promette di essere l'affaire più succulenta di quante il bel mondo parigino abbia visto da anni. Nel suo pallore spettrale, Gladys evoca davvero l'ombra di Jezabel, l'ombra che nell'Athalie di Racine compare in sogno alla figlia. La condanna sarà lieve poiché la difesa invoca il movente passionale. Ma qual è la verità - quella verità che Gladys ha cercato in ogni modo di occultare limitandosi a chiedere ai giudici di infliggerle la pena che merita?

Chiedi scusa! Chiedi scusa!
Libri Moderni

Kelly, Elizabeth <1952->

Chiedi scusa! Chiedi scusa! / Elizabeth Kelly ; traduzione di Ombretta Giumelli

Adelphi, 2010

Corte d'assise
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Corte d'assise / Georges Simenon ; traduzione di Massimo Romano e Alberto Mittone

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: C'è un momento, in molti romanzi di Simenon, in cui il protagonista raggiunge il limite, attraversa cioè una invisibile frontiera al di là della quale l'immagine che ha di sé va in pezzi - ed egli si trova di fronte a qualcosa che somiglia molto alla verità. Così accadrà anche a Petit Louis in questo romanzo. Uno che si dà arie da gangster e invece è solo una mezza cartuccia. Uno che al massimo può fare il palo, o distrarre con le sue prodezze di giocatore di bocce i turisti di Le Lavandou, mentre i gangster veri, i Marsigliesi, rapinano l'ufficio postale. Uno che non sa tenere la bocca chiusa: tant'è che, alla matura signora che quella notte se lo porta nella sua camera d'albergo, lascia intendere che di quel colpo qualcosa lui sa. Della signora (che si è presentata come contessa, ma è fasulla quanto lui e si fa mantenere da un ex funzionario delle dogane) Petit Louis diventa l'amante: vitto, alloggio, bei vestiti e qualche oggettino di valore gli regalano un'esistenza da mediocre gigolò che sembra appagare tutti i suoi desideri. Eppure un giorno, quando meno se l'aspetta, si troverà in mano delle carte truccate, e verrà accusato di un delitto che non ha commesso, ma in cui tutte le apparenze sono contro di lui. Solo allora, costretto a confrontarsi con una giustizia che si rivelerà una macchina mostruosa decisa a stritolarlo, il piccolo, fatuo malavitoso comincerà a vivere la sua vera vita, la vita secondo il suo Destino.

Visera
Libri Moderni

Salamov, Varlam Tichonovic <1907-1982>

Visera : antiromanzo / Varlam Salamov ; traduzione di Claudia Zonghetti

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Prima della discesa agli inferi della Kolyma, la sterminata distesa di paludi e ghiacci nella Siberia nordorientale dove il regime sovietico portò al massimo livello di efficienza il sistematico annientamento delle sue vittime, Salamov aveva già avuto modo di sperimentare la durezza della repressione staliniana: arrestato nel 1929 per propaganda e organizzazione sovversiva, fu infatti condannato a scontare tre anni di lavori forzati in uno dei primi lager sovietici, quello di Visera, nel Nord degli Urali. Al ricordo di quell'esperienza - il primo impatto di uno spirito libero e forte con la spietata realtà politica e sociale del Paese - Salamov, dopo il rientro a Mosca, torna in due momenti distinti della sua vita. Nel 1961, mentre già sta lavorando ai Racconti della Kolyma, scrive i due frammenti che aprono il volume, La prigione di Butyrki (1929) e Visera: testi incompiuti, eppure fondamentali per introdurre il corpo centrale del libro - quello che nel diario egli definì l'antiromanzo di Visera, composto tra il 1970 e il 1971, ma destinato a vedere la luce solo nel 1989. In queste pagine, che si saldano indissolubilmente ai Racconti della Kolyma e che spesso ne richiamano temi e personaggi, tanto da costituirne l'indispensabile preludio, prende via via forma l'epopea negativa dei lager staliniani.

Kamasutra
Libri Moderni

Vātsyāyana

Kamasutra / [Vatsyayana Mallanaga] ; a cura di Wendy Doniger e Sudhir Kakar ; traduzione di Vincenzo Vergiani

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Amori leciti e illeciti, tattiche di seduzione, cataloghi di carezze, gemiti e percosse, posizioni erotiche raccomandate o sconsigliate, suggerimenti ai mariti e alle mogli, consigli alle cortigiane su come intracciare o troncare una relazione, sguardi indiscreti sugli svaghi dei ginecei reali, e poi varie tipologie umane, descrizioni di passatempi, regole di bon ton, norme dietetiche, istruzioni per sortilegi. Il Kamasutra tratteggia il profilo di una società distante nel tempo e nello spazio, che seppe percorrere la via del kama, del desiderio. E volle perciò condensare il suo sapere in un manuale che insegna i vari modi di comportarsi fino al momento in cui la ruota dell'estasi sessuale gira a pieno ritmo.

Maigret è prudente
Libri Moderni

Simenon, Georges <1903-1989>

Maigret è prudente / Georges Simenon ; traduzione di Simone Verde

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: È il 4 marzo, e una lettera anonima avvisa Maigret che di lì a qualche giorno verrà commesso un omicidio - e che non c'è modo di evitarlo. Non si tratta del solito mitomane: lo stile accurato, il tono deciso fanno presagire il peggio. La preziosa carta da lettera permette subito di risalire a un giurista di fama internazionale, specialista di diritto marittimo, Emile Parendon: è fin troppo chiaro che qualcuno ha voluto attirare il commissario nel sontuoso appartamento-studio di avenue Marigny, a due passi dall'Eliseo e dal ministero degli Interni. Ma chi? Lo stesso Parendon, una sorta di gnomo ironico e sottile, ossessivamente dedito al lavoro e alla passione per la psichiatria? La spavalda Antoinette Vague, sua segretaria e amante? La ribelle figlia Bambi, studentessa di archeologia? O il più giovane e solitario Gus, liceale con la mania della musica e dell'elettronica? O forse, perché no?, la sofisticata, aristocratica Madame Parendon, persuasa che il marito sia un uomo pavido e malato che cela tendenze suicide? Quel che è sicuro è che una terribile minaccia incombe su quella casa immensa e fastosa in cui si aggirano silenziosi cameriere e maggiordomi, su quel reticolo di rapporti gelidi e indecifrabili. Per due giorni, un Maigret abbagliato e sempre più confuso, vivrà in avenue Marigny una vita lontana mille miglia dalla sua - e una discesa agli Inferi dei rapporti familiari.

Ricordi di mia madre
Libri Moderni

Inoue, Yasushi <1907-1991>

Ricordi di mia madre / Inoue Yasushi ; traduzione di Lydia Origlia

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Mia madre dava l'impressione di essere un meccanismo rotto. Non era malata, ma una parte di lei aveva ceduto... Le parti integre e quelle compromesse si mischiavano di continuo ed era arduo distinguerle. Nonostante fosse afflitta da una notevole mancanza di memoria, vi erano particolari che ricordava perfettamente. Così leggiamo in questi Ricordi di mia madre, in cui Inoue cela, con pudore, il suo lato più intimo e dolente. E non possiamo non ascoltare partecipi quella voce che ci spiega come la donna avesse incominciato a cancellare a ritroso, con una gomma, la lunga linea della sua vita, del tutto inconsapevolmente, perché a tenere in mano la gomma era quell'evento ineluttabile che è la vecchiaia. Vecchiaia su cui Inoue ci offre, con quest'opera in tre tempi, pagine fra le più intense che abbia mai scritto, dove riesce a trovare la misura perfetta, con una delicatezza di tratto che nulla concede all'effusione sentimentale, per raccontare un lento congedo, raffigurare angosce primordiali ed evocare immagini che si incidono nella memoria. Come quella dell'anziana donna che - con una lampadina tascabile in mano - vaga di notte nella casa del figlio, senza che sia possibile sapere se ora, nella sua mente, lei è la madre alla disperata ricerca del bambino perduto o la bambina smarrita in cerca della mamma.

Le lettere dello yage
Libri Moderni

Burroughs, William <1914-1997> - Ginsberg, Allen <1926-1997>

Le lettere dello yage / William S. Burroughs, Allen Ginsberg ; a cura e con un'introduzione di Oliver Harris ; traduzione di Andrew Tanzi

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Lungo un decennio, dal 1953 al 1963 - nel pieno della loro amicizia -, William Burroughs e Allen Ginsberg intrattengono un epistolario lisergico tra i più immaginifici e radicali di tutto il movimento Beat, di cui rappresenta una vera sintesi estetica e cognitiva. Ma se il contributo di Ginsberg è concentrato in sostanza in una lunga lettera-poema da Pucallpa (Perù) dove gli effetti dell'ayahuasca si traducono in una visionaria tragicità cosmologica, i molti referti di Burroughs coniugano alle visioni dell'alterazione psicofisiologica lo sguardo acuto e mimetico dell'antropologo sul campo, fino a rendere i due piani intercambiabili. Burroughs si abbandona infatti alle tante droghe cercate e provate lungo un percorso che oltre al Perù comprende anche Panama e la Colombia - dalla liana dello yoka al mitico yage, estratto di una pianta che spalanca nella mente sterminati territori onirici. E nel contempo registra ogni frammento del paesaggio circostante, con esiti di violenta ambivalenza: in primo piano, una catena di fisionomie squallide di rado interrotta da qualche oggetto di accensione omoerotica, come il ragazzo di Cali dai delicati lineamenti ramati e dalla bellissima bocca morbida; sullo sfondo, luoghi e paesi degradati ma collocati in una natura immensa e sgomentante. E la cerniera tra la percezione-allucinazione e il mondo esterno è data come sempre da una scrittura eversiva, la cui inconfondibile tonalità horror si vena qui di una corrosiva ironia.

Il suicidio e l'anima
Libri Moderni

Hillman, James <1926-2011>

Il suicidio e l'anima / James Hillman ; traduzione di Adriana Bottini

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Se il suicidio è certamente il più violato fra i tabù -oggi più che mai, come testimoniano le cronache -, rimane nondimeno, nella percezione comune, lo scandalo supremo, il gesto inaccettabile. Il diritto lo ha giudicato per molto tempo un reato; la religione lo considera peccato, condannandolo come atto di ribellione e apostasia; la società lo rifiuta, tendendo a sottacerlo o a giustificarlo con la follia, quasi fosse l'aberrazione antisociale per eccellenza. E non si può dire che siano mancate riflessioni e analisi - da John Donne a Hume, da Voltaire a Schopenhauer, da Durkheim alla messe di studi psicologici e psichiatrici - volte a spiegarlo. Il problema, nella sua essenza, è rimasto intatto. James Hillman capovolge qui ogni prospettiva. Come egli stesso scrive, non senza vigore polemico, questo libro mette in discussione la prevenzione del suicidio; va a indagare l'esperienza della morte; accosta la questione del suicidio non dal punto di vista della vita, della società e della salute mentale, bensì in relazione alla morte e all'anima. Considera il suicidio non soltanto come una via di uscita dalla vita, ma anche come una via di ingresso nella morte. Poiché nell'esperienza della morte l'anima trova una rigenerazione, l'impulso suicida non va necessariamente concepito come una mossa contro la vita, ma come un andare incontro al bisogno imperioso di una vita più piena. Più che di essere spiegato, ci dice in sostanza Hillman, il suicidio attende di essere compreso.

Il bastone dei miracoli
Libri Moderni

Niffoi, Salvatore <1950->

Il bastone dei miracoli / Salvatore Niffoi

Milano : Adelphi, 2010

Abstract: Ai suoi dodici figli Licurgo Caminera ha dato soltanto nomi presi dalla mitologia greca. I maschi li ha chiamati Ulisse, o Achille, o Ercole; le femmine Penelope, o Antigone, o Elena. Adesso, nel momento in cui capisce che sta per morire, i sei sopravvissuti ai venti maligni delle malattie infantili, o ai mali dell'anima, li vuole tutti intorno a sé. Perché il vecchio contadino anarchico con la passione per la letteratura classica desidera morire come morivano i patriarchi del mondo antico: affidando ai suoi eredi non tanto i beni materiali accumulati in vita - oro, greggi, poderi -, ma le parole di una saggezza ancestrale, destinate a rappresentare, per chi resta, il retaggio più prezioso. Ai figli Licurgo consegna dunque sei buste, in ognuna delle quali c'è una parte del racconto che per anni lui ha scritto, di nascosto, per sé e per loro: dopo la sua morte dovranno leggerlo gli uni agli altri ad alta voce, perché questo, e solo questo, è il modo in cui il vecchio vuole essere commemorato. Via via che le buste verranno aperte, anche noi lettori scopriremo così, con lo sguardo stupefatto dei bambini che ascoltano una fiaba, la storia del Bastone dei Miracoli (che dà a chi lo detiene la buona morte, ma soprattutto la perigliosa facoltà di conquistare potere e ricchezze) e di Paulu Anzones, noto Muscadellu, del suo desiderio di possedere il funesto Bastone e dei molti segreti che nasconde...