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Trovati 59 documenti.

Shantaram
Libri Moderni

Roberts, Gregory David <1952->

Shantaram / Gregory David Roberts ; traduzione di Vincenzo Mingiardi

Pozza, 2016

Abstract: Il bus della scalcagnata Veterans' Bus Service è appena arrivato al capolinea di Colaba, la zona di Bombay dove si concentrano gli alberghi a buon mercato. Greg è il primo a mettere piede sul predellino e a farsi largo tra la folla di faccendieri, venditori di droga e trafficanti d'ogni genere in attesa davanti alla portiera. Ha una chitarra a tracolla, un passaporto falso in tasca e un turbinio di pensieri ed emozioni in testa. Nel tragitto dall'aeroporto a Colaba ha pensato di essere sbarcato in una città dopo una catastrofe. Davanti ai suoi occhi si è spalancata una distesa sterminata di miserabili rifugi fatti di stracci, fogli di plastica e carta, stuoie e stecchi di bambù. Greg è un uomo in fuga. Era un giovane studioso di filosofia e un brillante attivista politico all'università di Melbourne, è diventato un rivoluzionario che ha soffocato i propri ideali nell'eroina, un filosofo che ha smarrito l'integrità nel crimine, uno dei most wanted men australiani, condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata, catturato e scappato dal carcere di massima sicurezza di Pentridge. A Bombay, Grag diventerà uno Shantaram, un uomo della pace di Dio, allestirà un ospedale per i mendicanti e gli indigenti, reciterà nei film di Bollywood, stringerà relazioni pericolose con la mafia indiana. Da Bombay partirà per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici...

Il male oscuro
Libri Moderni

Berto, Giuseppe <1914-1978>

Il male oscuro / Giuseppe Berto ; postfazione di Carlo Emilio Gadda ; con un testo di Emanuele Trevi

Neri Pozza, 2016

Abstract: Uno scrittore di successo cinquantenne racconta la propria vita ad uno psicanalista.

La passione di Artemisia
Libri Moderni

Vreeland, Susan <1946–2017>

La passione di Artemisia / Susan Vreeland ; traduzione di Francesca Diano

Ed. speciale 70 anni Neri Pozza

Neri Pozza, 2016

Abstract: La passione di Artemisia narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e dell'esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l'onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l'umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

I frutti del vento
Libri Moderni

Chevalier, Tracy <1962->

I frutti del vento / Tracy Chevalier ; traduzione dall'inglese di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2016

Abstract: Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dell’Ohio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Il padre di James, un vecchio scorbutico cui Sadie non è mai andata a genio, ha parlato chiaro un giorno: meglio che il suo secondogenito, e la sua giovane e troppo prolifica consorte, andassero a cercare fortuna altrove, all’ovest, magari, dove la terra abbonda. La Palude Nera è una landa desolata: l’acqua puzza di marcio, il fango scuro si appiccica alla pelle e ai vestiti e la malaria d’estate si porta via sempre qualcuno. Anziché spingersi nella prateria dove la terra è buona e solida sotto i piedi, James Goodenough decide però di costruire la sua casa di legno proprio nella Palude Nera, in riva al fiume Portage. La legge dell’Ohio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough che ama gli alberi più di ogni altra cosa, poiché gli alberi durano e tutte le altre creature invece attraversano il mondo e se ne vanno in fretta. In quella terra perciò, dove gli acquitrini si alternano alla selva più fitta, James pianta e cura poi con dedizione i suoi meli: un magnifico frutteto di cinque file di alberi col piccolo vivaio in disparte. Un frutteto che diventa la sua ossessione; la prova, ai suoi occhi, che la natura selvaggia della terra, con il suo groviglio di boschi e pantani, si può domare. La malaria si porta via cinque dei dieci figli dei Goodenough, ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce. Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero. La moglie, Sadie, beve troppa acquavite e diventa troppo ciarliera quando John Chapman, l’uomo che procura i semi delle piante alle fattorie lungo il Portage, si ferma a cena. In quelle occasioni, James la vede con altri occhi: scorge il turgore dei seni sotto il vestito azzurro, i fianchi rotondi e sodi nonostante i dieci figli. Ma poi non se ne cura. Finché, un giorno, la natura selvaggia non della terra, ma di Sadie esplode e segna irrimediabilmente il destino dei Goodenough nella Palude Nera, in primo luogo quello di Robert, il figlio dagli occhi d’ambra quieti e intelligenti, e della dolce e irresoluta Martha.

Morire in primavera
Libri Moderni

Rothmann, Ralf <1953->

Morire in primavera / Ralf Rothmann ; traduzione di Riccardo Cravero

Pozza, 2016

Abstract: Nel tardo inverno del 1945, nella Germania del nord, Walter e Fiete, diciassette anni ciascuno, lavorano come mungitori in un podere dal magnifico stemma con un cavallo nero sotto due falci incrociate. Il podere mostra tutti i segni della guerra. Lo stemma giace a terra in giardino, le travi della torre dell’orologio si ergono carbonizzate nel cielo, il portico è storto e danneggiato dopo un attacco dei caccia. «Il soldato Ivan è già sull’Oder», sussurrano le donne e sperano che quell’ultimo sussulto di guerra non si porti via, dopo gli uomini, anche i ragazzini del podere, come Walter e Fiete, mungitori dalla faccia pulita. Walter pensa che non lo spediranno mai al fronte. Sparava storto già nella Gioventú Hitleriana, ha gli occhi che non vanno, munge mucche, fa un lavoro che qualcuno deve pur fare. Inoltre, deve ancora finire di brigare con Elizabeth, la ragazza che fuma come una ciminiera e, con le sue sopracciglia, i riccioli neri e una sfrontatezza senza pari, sembra una zingara. Fiete, il suo amico piú caro, ha il volto scarno, la carnagione imberbe, le ciglia lunghe e ricce e, se chiude gli occhi pesti, pare una ragazza. Quando beve, anziché dire «Heil Hitler», dice «Drei Liter». Ha già la fidanzata: Ortrud, dalle labbra rosse come nessuna. Insomma, è tutto fuorché un soldatino di piombo pronto a difendere l’onore della grande Germania. A una festa, però, lungo il canale, tra barili di birra e un’orchestrina di otto elementi, compaiono anche le Waffen-SS, con le loro divise grigioverdi pulite, stivali lustri e un invito cui nessuno può sottrarsi, pena ritrovarsi un cappio attorno al collo: arruolarsi per sancire la fedeltà al Führer, al popolo, alla patria e alla fede incrollabile nella vittoria! Walter e Fiete si ritrovano cosí in Ungheria. Walter a trasportare rifornimenti per le truppe e Fiete nell’orrore del fronte. Fiete rimedia una scheggia sotto la clavicola, viene curato alla meglio e rispedito in prima linea, dove gli ufficiali tirano le bombe a mano sui talloni dei loro stessi uomini per riuscire a mandarli all’attacco. In un giorno di primavera, Walter apprende che Fiete non ha resistito all’orrore: ha disertato, è stato riacciuffato, sprangato e chiuso a chiave proprio nella cantina della sua camerata. L’indomani tocca proprio alla sua camerata l’onore di «rispedire al mittente», davanti a un plotone d’esecuzione, il giovane amico.

Balene bianche
Libri Moderni

Price, Richard <1949->

Balene bianche / Richard Price ; traduzione di Luca Briasco

Pozza, 2016

Abstract: Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown sono i superstiti dei Wild Geese. Erano sette un tempo, ma due si sono persi per strada, il primo definitivamente dopo aver fumato per una vita tre pacchetti di sigarette al giorno, il secondo sperduto in qualche angolo dell’Arizona a godersi la meritata pensione. Intorno alla metà degli anni Novanta erano la squadra di detective più affiatata dell’East Bronx. Si facevano valere in uno dei quartieri peggiori di New York perché si consideravano una famiglia, capace di includere tra le sue fila proprietari di cantine, bar, saloni da barbiere, qualche vecchio spacciatore di marjuana, qualche ristoratore con sala da gioco clandestina dove giocare a dadi e bere gratis. Poi non accettavano danaro, ed erano implacabili coi malviventi d’ogni risma. Una squadra magnifica, insomma, ma con un cruccio indelebile: non aver incastrato le loro personali «Balene bianche», i criminali che avevano commesso delitti efferati sotto i loro occhi e l’avevano fatta franca. Dei cinque superstiti Billy Graves è il cucciolo del gruppo, quello ancora in servizio nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York, un manipolo di detective incaricato di sorvegliare di notte le aree più pericolose di Manhattan, da Washington Heights a Wall Street. Un incarico non proprio esaltante, ma passabile dopo anni trascorsi all’Unità per le identificazioni, in punizione per aver ferito accidentalmente un bambino ispanico di dieci anni nel Bronx. Billy Graves e la sua squadra si recano un giorno alla Penn Station, chiamati per il ritrovamento di un cadavere. Nel sudicio porticato della stazione, una lunga scia di sangue li conduce al corpo inerte di un uomo sulla trentina, occhi azzurri spalancati e pieni di paura, le sopracciglia sottili e arcuate, la pelle bianco latte, i capelli corvini e i tratti femminei. Billy Graves riconosce subito nella vittima Jeffrey Bannion, la «Balena bianca» cui Pavlicek ha dato ininterrottamente e vanamente la caccia, l’efferato assassino di un dodicenne trovato sotto un materasso macchiato di sperma. Quando anche nei giorni seguenti altre due «Balene bianche» vengono assassinate in circostanze misteriose, Billy capisce che c’è un’unica cosa da fare: riunire John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown, i Wild Geese al completo, e cercare di capire chi abbia deciso di farsi giustizia da solo.

Il giardino degli dèi
Libri Moderni

Durrell, Gerald <1925-1995>

Il giardino degli dèi / Gerald Durrell ; traduzione di Laura Prandino

Pozza, 2016

Abstract: C’è un momento che ha cambiato per sempre la vita del celebre zoologo e scrittore Gerald Durrell. È il giorno in cui, nel 1935, sua madre comunica a lui, ai fratelli Lawrence e Leslie e alla sorella Margo che si trasferiranno sull’isola greca di Corfù. All’epoca Gerald ha solo dieci anni. Ma appena capisce che potrà sguazzare tra acque turchesi e rigogliose di pesci, correre dietro a farfalle dai mille colori e affondare i denti in «pannocchie di granturco lunghe un braccio» e «cocomeri dalla polpa croccante e fresca come neve rosata », pensa di essere arrivato in paradiso. Finalmente può dare libero sfogo al suo precocissimo spirito d’osservazione e alla sua immensa passione per il mondo naturale. Al piccolo Gerry, infatti, non interessa soltanto divertirsi scorrazzando tra verdi vallate o scalando a mani nude le montagne più brulle. Lui vuole vedere, toccare e studiare quanti più animali possibili. Ogni mattina, perciò, carica retini, trappole e gazzose sul dorso del suo fidato asino Sally e parte all’avventura. Dopo pochi mesi dal suo arrivo sull’isola, ha già collezionato una taccola disappetente, un topolino di nome Esmeralda (come la protagonista di Notre-Dame de Paris di cui è innamorato) e un assortimento di uccelli da preda che farebbe invidia al museo di storia naturale più fornito. Certo non si può dire che sua madre sia entusiasta di vedere l’abitazione di famiglia trasformata in un ricovero per bestie di ogni tipo e stazza; soprattutto quando scopre che un’intera colonia di cinghiali ha preso possesso del suo giardino o che il frigorifero è diventato la tana dei cuccioli di Esmeralda.

Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo
Libri Moderni

Sinoué, Gilbert <1947->

Le storie d'amore che hanno cambiato il mondo / Gilbert Sinouè ; traduzione dal francese di Roberto Boi e Giuliano Corà

Neri Pozza, 2016

Abstract: È noto che il "dramma sublime" che si svolge sull'"eterno teatro della storia" (Walt Whitman) non è animato soltanto da nobili ideali e gesta eroiche; spesso è fatto di azioni mediocri, persino ignominiose, così come di menzogne e raggiri, infamie e follie. Non altrettanto noto è il ruolo che giocano nel "dramma della storia" le passioni amorose. L'amore, infatti, non muove soltanto il sole e l'altre stelle, ma anche la storia degli uomini, trascinandola spesso lungo le vie tortuose e cieche della passione o su quelle dritte e linde del sentimento. In questo libro Gilbert Sinoué narra di alcuni grandi amori che hanno letteralmente determinato il corso della storia in un verso piuttosto che in un altro. Dalla passione di Dom Pedro per Inés de Castro, che si concluse con l'assassinio di quest'ultima e una guerra che fu sul punto di devastare il Regno del Portogallo, alla storia d'amore tra Nehru e Lady Mountbatten, che rese possibile la conquista dell'indipendenza dell'India in una maniera molto meno conflittuale del previsto; dall'amore di Lady Hamilton per Nelson, che la spinse a intercedere presso Maria Carolina e a fare in modo che l'ammiraglio non soccombesse con la sua flotta nella baia di Abukir, ai tormenti del cuore di Edith Piaf, che impedirono a Cerdan di affrontare Jake La Motta, Sinoué mostra come tutti i frammenti che compongono l'universo siano uniti tra loro e sia sufficiente "modificarne uno perché tutti quelli a esso collegati risentano di tale cambiamento"

L'estate degli annegamenti
Libri Moderni

Burnside, John <1955->

L'estate degli annegamenti / John Burnside ; traduzione di Massimo Ortelio

Neri Pozza, 2016

Abstract: Liv ha vissuto i suoi primi tre anni a Oslo, ma non rammenta nulla di quel tempo. Conosce bene solo Kvaloya, settanta gradi di latitudine nord, nel circolo polare artico, l'isola che sua madre, pittrice di talento, ha scelto quando ha deciso di rifugiarsi in un luogo remoto dove dipingere in pace. La baita grigia in cui la ragazza vive è affacciata sul fiordo di Malangen, un tratto di costa dove non c'è nulla, a parte la casa e la hytte - un minuscolo rifugio usato un tempo per la caccia o la pesca - del vecchio Kyrre Opdahl. Il tempo scorre diversamente sull'isola, le antiche leggende impregnano legni di rimesse, pontili e dimore, come quella di Kyrre, dove si conserva la memoria di antichi e funesti eventi: ragazzi di campagna usciti alle prime luci dell'alba e tornati a casa contaminati da qualcosa di innominabile, un battito d'ali o un soffio di vento nella testa, al posto dei pensieri. Nella fantasia popolare i troll sono mostri e la huldra una fata che, vestita di rosso, danza nei prati in attesa di giovani uomini da ammaliare e distruggere, ma nella memoria di Kyrre sono forze maligne all'origine di accadimenti reali. Con una tazza di caffè tra le mani, Liv ascolta incantata e tremante i racconti del vecchio. In cuor suo, tuttavia, non crede affatto all'esistenza di tali forze o esseri. L'estate, però, in cui la ragazza compie 18 anni accadono eventi così letali da sradicare le più solide e ferme convinzioni...

2084
Libri Moderni

Sansal, Boualem <1949->

2084 : la fine del mondo / Boualem Sansal ; traduzione dal francese di Margherita Botto

Neri Pozza, 2016

Abstract: Nell'Abistan - un impero così vasto da coprire buona parte del mondo - 2084 è una data presente ovunque, stampata nel cervello di ognuno, pronunciata in ogni discorso, impressa sui cartelli commemorativi affissi accanto alle vestigia dello Shar, la Grande Guerra santa contro i makuf, i propagandisti della "Grande Miscredenza". Nessuno sa a che cosa corrisponda quella data. Qualcuno dice che ha a che fare con l'inizio del conflitto, altri con un suo episodio. Altri ancora che riguardi l'anno di nascita di Abi, il Delegato di Yölah, oppure il giorno in cui Abi fu illuminato dalla luce divina. In ogni caso, è da allora che il paese, che era detto semplicemente il "paese dei credenti", fu chiamato Abistan, il mondo in cui ci si sottomette gioiosamente alla volontà di Yölah e del suo rappresentante in terra, il profeta Abi. La Grande Guerra santa è stata lunga e terribile, tuttavia l'armonia più totale regna ora nelle terre dell'Abistan. Nessuno dubita delle autorità, cosi come nessuno dubita che Yölah abbia offerto ad Abi di imprimere un nuovo inizio alla storia dell'umanità. L'abilang, una nuova lingua, ha soppiantato tutte le lingue precedenti, considerate stolti idiomi di non-credenti. Le date, il calendario, l'intera storia passata dell'umanità non hanno ormai più alcuna importanza e senso nella Nuova Era, e tutto è nella mano di Yölah. Agli uomini non resta che "morire per vivere felici", come recita il motto dell'esercito abistano...

Navi perdute
Libri Moderni

Williams, Naomi J.

Navi perdute : lo straordinario viaggio d'esplorazione di Jean-François de Galaup, conte di La Pérouse (1785-1788) / Naomi J. Williams ; traduzione di Maddalena Togliani

Pozza, 2016

Abstract: Per l'ingegnere navale Paul Mérault de Monneron niente è più sgradevole di imbarcarsi a Calais per attraversare la Manica. Come al solito, lo aspetteranno raffiche superiori ai venti nodi, onde alte come diligenze, capitani scorbutici e barcaioli disonesti. In più, stavolta, sulle spalle di Monneron grava un ulteriore tormento: un segreto impostogli dal ministero della Marina francese. A chiunque gli chieda perché stia andando a fare incetta di bussole azimutali britanniche, telescopi notturni, termometri, farmaci anti-scorbuto e oggetti di scambio, dovrà rispondere di essere al soldo di un mercante spagnolo, tale Don Inigo Alvarez, che è in procinto di salpare per i mari del Sud. Peccato non esista nessun Don Inigo Alvarez. La verità è che il governo francese ha chiesto a Jean-Francois de Galaup, conte di La Pérouse, di ripercorrere il viaggio d'esplorazione del leggendario capitano inglese James Cook. Copiarne le rotte, per emularne i successi. Per questo, augurandosi che l'Inghilterra non se ne accorga, il conte di La Pérouse ha tirato a lucido due fregate, la Boussole e l'Astrolabe, e ha assoldato duecento marinai e un folto gruppo di naturalisti, scienziati e matematici, promettendo di non fare ritorno fino a quando non avrà coperto ogni miglia di oceano navigabile. Salpate da Brest nel 1785, le due fregate raggiungono la Patagonia, doppiano Capo Horn e l'Isola di Pasqua...

Cabaret Biarritz
Libri Moderni

Vales, Josè C. <1965->

Cabaret Biarritz / José C. Vales ; traduzione dallo spagnolo di Silvia Sichel

Pozza, 2016

Abstract: Nella Parigi del 1938, Philippe Fourac è il direttore e proprietario de La Fortune, una casa editrice dai toni popolari che si rivolge principalmente a un pubblico di signore benestanti. Nemico degli autori avanguardistici e dei tomi arcigni «che puzzano di letteratura», Fourac è alla ricerca costante di fatti e argomenti i cui aspetti «più truculenti, sanguinari e morbosi» possano essere trasformati, da una buona penna, in un romanzo di successo. Quando conosce Georges Miet, un giovane scrittore zoppo, quasi cieco e con più pulci dei ratti di Saint-Germain, il direttore capisce immediatamente che quel ragazzo malconcio è disposto a fare qualunque cosa pur di guadagnarsi da vivere con la scrittura. E così nasce il progetto «Cabaret Biarritz». Fourac incarica Miet di scrivere un romanzo «serio ma appetibile» sui drammatici fatti che una decina d’anni prima, precisamente nell’estate del 1925, scossero l’elegante località turistica di Biarritz, nel sud della Francia. Gli articoli di cronaca dell’epoca pubblicati su La Petite Gironde parlavano del corpo di una donna rinvenuto con una caviglia incastrata in un anello d’ormeggio del porto. Un caso rubricato dalla polizia tra i soliti tragici incidenti di «una notte di bagordi in Côte Basque». Arrivato a Biarritz, Miet intervista gli amici e i conoscenti della vittima, dopodiché passa al setaccio le maliziose ballerine del cabaret Les Sirènes, i ricchi vacanzieri di stanza al Casinò Bellevue, e una schiera pressoché infinita di governanti, gioiellieri, lanciatori di coltelli, artisti omosessuali e becchini. Più le dichiarazioni aumentano, tuttavia, più il mistero si infittisce. Quando scopre che i cadaveri di altre due persone erano già stati rinvenuti in circostanze molto simili alla prima vittima, la polizia inizia a pedinarlo e il suo editore gli intima di tornare a Parigi. Solo, impaurito e senza il becco di unquattrino, Miet è convinto che tre delle persone che ha intervistato – il giornalista locale conosciuto come «Vilko», il fotografo Marcel Galet e l’aristocratica e seducente Beatrix Ross – sappiano molto più di quello che gli hanno raccontato. Il problema è inventarsi un modo per convincerli a parlare.

La ragazza che non sapeva
Libri Moderni

Pauw, Marion <1973->

La ragazza che non sapeva / Marion Pauw ; traduzione dall'inglese di Maddalena Togliani

Pozza, 2016

Abstract: Iris Kastelein lavora presso Bartels & Peters, un rinomato studio legale di Amsterdam dove, in cambio di laute parcelle, si soccorre il prossimo nei guai con la legge. Giovane avvocato, si sforza di comportarsi da impeccabile professionista anche quando deve difendere uomini di mezza età dalla pessima reputazione, come Peter van Benschop, della ricchissima famiglia di armatori Van Benschop, un quarantenne accusato di aver compiuto atti disgustosi su una ragazzina ingenua. Uno «sporco lavoro», come si suole dire, reso ancora più proibitivo dal fatto che Iris deve occuparsi anche di Aaron, il bambino avutoda un uomo dal quale si è sentita attratta una sola volta in vita sua, precisamente dopo avere tracannato un certo numero di cocktail a una festa di Capodanno. Tra sessanta ore di lavoro alla settimana, riunioni, rapporti, cause, negoziati che si succedono a ritmo infernale, corse all’asilo per recuperare Aaron, Iris sa, però, di essere una giovane donna grintosa, indipendente, con un bambino semplicemente adorabile. Un giorno, tuttavia, una scoperta sconvolgente viene a disintegrare tutte le sue certezze. Una futile indagine sulle cause della morte di un pesciolino, contenuto nell’acquario apparso di punto in bianco qualche anno prima nel salotto di sua madre – una donna che è sempre stata una sfinge, circondata da un intrico di linee invisibili e insuperabili –, la conduce sulle tracce di un certo Ray Boelens. Ray non è soltanto il primo proprietario dell’acquario, l’uomo che per tredici anni ha trascritto con meticolosa precisione quali pesci erano stati comprati, la salinità dell’acqua, la temperatura ecc. Ray è, secondo la giustizia olandese, un assassino accusato di un crimine orrendo: avrebbe ucciso, con numerose coltellate,ì la sua vicina insieme con la figlia perché non ricambiava i suoi sentimenti, e avrebbe poi infierito sulla piccola spegnendo sul suo cadavere un mozzicone di sigaretta. Questo «mostro della porta accanto», infine, spedito a marcire tra le mura di un manicomio criminale, porta stranamente lo stesso cognome della madre di Iris: Boelens.

Niente di nuovo sul fronte occidentale
Libri Moderni

Remarque, Erich Maria <1898-1970>

Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini ; aggiorrnamento e revisione della traduzione di Wolfango della Croce

Neri Pozza, 2016

Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.

Avventure di piccole terre
Libri Moderni

Borsani, Ambrogio <1943->

Avventure di piccole terre : cinquantuno isole italiane da leggere e immaginare / Ambrogio Borsani

Pozza, 2016

Il matrimonio degli opposti
Libri Moderni

Hoffman, Alice <1952->

Il matrimonio degli opposti / Alice Hoffman ; traduzione di Laura Prandino

Neri Pozza, 2016

Abstract: Isola di St Thomas, 1807. Rachel Pomié ha tutto per essere felice. Ha un padre che ogni sera, rientrato dalle sue navi che esportano zucchero, rum e melassa, le legge le fiabe di Perrault e un'amica del cuore, Jestine, figlia creola della cuoca di famiglia, che la segue ovunque in totale adorazione. Vive, poi, su un'isola definita da Cristoforo Colombo un "Paradiso in terra" per le sue spiagge candide e le sue acque turchesi. Quando, tuttavia, cala la notte e sotto le coperte chiude gli occhi, Rachel sogna di sgusciare via da quell'esistenza e di fuggire a Parigi. Di Parigi sa tutto. Dalle mappe dei cartografi sa come si snodano i viali delle Tuileries, le banchine della Senna e le vie principali. Dai racconti di suo padre sa che da quella grande città vengono i suoi antenati, dopo aver peregrinato in Spagna e Portogallo, alla ricerca di una terra dove professare l'ebraismo senza essere umiliati, offesi o, persino, uccisi. Il suo sogno, però, di aggirarsi per le strade della capitale francese, vestita magari come una delle ragazze sbirciate di nascosto sul "Journal des dames et des modes" della madre, svanisce miseramente il giorno in cui finisce in sposa all'anziano commerciante Isaac Petit. La vita coniugale con monsieur Petit, un vedovo di trent'anni più vecchio di lei, si rivela piena di sacrifici, lutti e delusioni. Una mattina, appena arrivato da Parigi, compare al suo cospetto il nipote di Petit, Frédéric Pizzarro, un bel giovane coi capelli scuri e il portamento elegante.

L'ho sposato, lettore mio
Libri Moderni

L'ho sposato, lettore mio : sulle tracce di Charlotte Brontë / racconti a cura di Tracy Chevalier ; traduzioni dall'inglese di Alessandro Zabini

Pozza, 2016

Abstract: Per quale ragione «L’ho sposato, lettore mio» è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt’altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un’orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare «mi ha sposata, lettore mio» – com’era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: «l’ho sposato, lettore mio». Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell’autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l’ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna. «In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe», dice Chevalier. In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson,la moglie dell’arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l’ha resa una delle scrittrici più lette e amate d’Italia, «in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico» (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, «come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio». Il risultato è una collezione di ventuno storie d’amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io «l’ho sposato, lettore mio».

Esodo
Libri Moderni

Quirico, Domenico <1951->

Esodo : storia del nuovo millennio / Domenico Quirico

Neri Pozza, 2016

Abstract: Questo libro è la cronaca dei viaggi fatti in compagnia dei migranti nei principali luoghi da cui partono, e in cui sostano o si riversano. In questo senso, è il racconto in presa diretta dell'Esodo che sta già mutando il mondo e la storia a venire. Una Grande Migrazione che ha inizio là dove parti intere del pianeta si svuotano di uomini, di rumori, di vita: negli squarci sterminati di Africa e di Medio Oriente, dove la sabbia già ricopre le strade e ne cancella il ricordo; nei paesi dove tutti quelli che possono mettersi in cammino partono e non restano che i vecchi. Termina nel nostro mondo, dove file di uomini sbarcano da navi che sono già relitti o cercano di sfondare muri improvvisati, camminano, scalano montagne, hanno mappe che sono messaggi di parenti o amici che già vivono in quella che ai loro occhi è la meta agognata: l'Europa, il Paradiso mille volte immaginato. Da Melilla, l'enclave spagnola che si stende ai piedi del Gourougou, in Marocco - dodici, sonnolenti chilometri quadrati cinti da un Muro in cui l'Europa è, visivamente, morta fino alla giungla di Sangatte, a Calais, dove la disperata fauna dei migranti macchia, agli occhi delle solerti autorità francesi, le rive della Manica con la sua corte dei miracoli, tutto l'Occidente sembra credere di poter continuare a respirare l'aria di prima, di poter vivere sulla medesima terra di prima, mentre "il mondo è rotolato in modo invisibile, silenzioso, inavvertito, in tempi nuovi".

Frida
Libri Moderni

Herrera, Hayden <1940->

Frida : una biografia di Frida Kahlo / Hayden Herrera ; cura e traduzione di Maria Nadotti

Neri Pozza, 2016

Abstract: Chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla tanto di lei? Di se stessa diceva: 'Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà'. La realtà di una donna dalla bellezza magnetica e strana, piccola e fiera come un personaggio uscito dalla penna di Garcia Màrquez, nata in Messico nel 1907 alla vigilia della rivoluzione e colpita a diciott'anni da un incidente che fa della sua vita un calvario di sofferenze fisiche. Ma anche un romanzo di passione politica, d'amore, di sofferta ricerca artistica. Sposata al grande muralista Diego Rivera, ammirata da Breton e da Picasso, che diceva a Rivera: 'Né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo'. Ha dipinto ossessivamente autoritratti e nature morte sensuali, visionarie e antropomorfiche, o inquietanti rivisitazioni delle sue sofferenze e delle sue cicatrici. Un'autobiografia per immagini all'insegna di 'un narcisismo trionfante come un carnevale'. (Angela Carter)

Breve storia della Resistenza italiana
Libri Moderni

Salvadori, Max <1908-1992>

Breve storia della Resistenza italiana / Max Salvadori ; introduzione di Mimmo Fanzinelli

Neri Pozza, 2016

Abstract: Nel luglio del 1943, con una missione aggregata all'VIII Armata, Massimo Max Salvadori torna in Italia dopo un'assenza di quasi dieci anni. In Sicilia e a Napoli incontra i vecchi amici, conosciuti durante il periodo clandestino, al confino o in esilio. Agevola l'arruolamento nel n. 1 Special Force di giovani - Alberto Cianca, Aldo Garosci, Leo Valiani, Alberto Tarchiani e Giaime Pintor - decisi a combattere gli occupanti tedeschi e i collaborazionisti della RSI. Partecipa agli sbarchi di Salerno e di Anzio e, ai primi di febbraio del 1945, viene paracadutato nella zona occidentale delle Langhe in qualità di comandante di una banda infiltrata dietro le linee nemiche. Nell'aprile del 1945, quale ufficiale di collegamento Alleato presso il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia, rivendica con forza agli italiani il diritto di decidere della sorte di Mussolini, catturato dalla LII Brigata Garibaldi. Finita la guerra, la ricostruzione degli anni della lotta partigiana diviene per lui un assillo e una priorità. Nel 1955 pubblica con Neri Pozza questa "Breve storia della Resistenza italiana" per mostrare che non è possibile comprendere il successo della Resistenza nel 1943-45, e quelli che sono stati gli insuccessi politici nel dopoguerra, se non si ha chiara la relazione con l'antifascismo degli anni precedenti.