Trovati 92 documenti.
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Luni, 2014
Abstract: Il Kyudo, o "Via del tiro con l'arco", aveva le forme codificate di oggi già nel secolo XV, in quel Giappone feudale sconvolto da guerre dove le così dette "arti marziali", quelle legate alla guerra, ebbero la loro massima fioritura sia tecnica sia spirituale. Questo libro tratta degli aspetti tecnici della Scuola Heki di Kyudo. L'origine di questa scuola affonda le sue radici nel mito dal momento che il suo fondatore, Heki Danjo Masatsugo fu una figura di eroe leggendario.
Frammenti dottrinali : epistolario inedito / René Guénon
Luni, 2015
Abstract: L’opera di René Guénon è uno dei punti di riferimento indispensabili per chiunque voglia conoscere le dottrine tradizionali, quelle orientali prima di tutto, e quanto rimane di quelle che erano proprie dell’Occidente. Non si può non vedere che il mondo, nelle condizioni attuali, non è mai stato così lontano dallo spirito tradizionale, e come le forze contrarie a quest’ultimo stiano diventando sempre più aggressive e distruttive. Ci sembra perciò più che mai necessario che tutti gli scritti di René Guénon siano messi a disposizione dei lettori, poiché in ogni sua pagina si può trovare un nuovo insegnamento per chi ricerca il senso ultimo della Conoscenza universale, e così avviene anche per le lettere raccolte in questo volume. Nonostante Guénon avesse senza sosta ribadito la sua individualità e la sua storia personale non hanno nessuna rilevanza nella sua opera, negando ogni valore ai dati biografici, pubblicare questa corrispondenza non contraddice la sua presa di posizione. Nelle sue lettere si incontrano numerosissimi passaggi relativi a questioni dottrinali, che finiscono per costituire un corpus a se stante, che è stato qui riunito e commentato, riorganizzando i brani secondo il modello dei libri pubblicati dallo stesso Guénon. La coerenza e il rigore con cui l’Autore rispondeva a ogni domanda dei suoi interlocutori e con cui trattava ogni argomento, rendono queste lettere un ricchissimo commentario alla sua opera e preziosi chiarimenti a un gran numero di temi trattati nei suoi libri. Tra i suoi corrispondenti, tanti e di diversi paesi, compaiono, tra l’altro, molti dei più importanti scrittori del Novecento. L’epistolario qui pubblicato copre un arco di tempo particolarmente lungo, dal 1916 al 1950. Attraverso queste lettere, René Guénon, il preteso “inattuale’’, si rivela ancora una volta un intellettuale di una straordinaria, urgente contemporaneità, che se non smette di porci di fronte ai limiti del nostro mondo, ci offre anche tutte le chiavi per superarli.
Luni, 2017
Abstract: Alessandro Manzoni pubblicò I promessi sposi a metà del 1827, in tre volumi nell’edizione che è nota come “Ventisettana”. Le Tre Commedie di Giambattista Nasi seguirono a così breve intervallo la diffusione del romanzo da lasciare stupiti, ma l’ex «modanese» era del mestiere, e rapido nel rimontaggio e nella «dicitura», per cui la scansione narrativa delle Tre Commedie si ristruttura sui corrispondenti tomi della Ventisettana. La prima “commedia”, con titolo Lucia e Renzo, mette in scena gli avvenimenti che si svolgono nel «Villaggio», in piazza, nelle case, nella locanda, con un dentro e fuori e una vicinanza che concretizzano al possibile l’unità di luogo. I personaggi ci sono tutti, e naturalmente con osservanza del «rispetto dovuto alla nostra religione»: don Abbondio è spogliato del ruolo parrochiale, e promosso «Console», padre Cristoforo e i suoi confratelli mantengono il saio, ma con professione di «Eremita». La seconda commedia focalizza la vicenda di Lucia, dal monastero di Geltrude al castello dell’Innominato. Renzo viene escluso dall’azione, e le sue disavventure milanesi sono rese note da voci raccolte e riportate dai personaggi in scena. Qui, i molti bravi e i servitori livreati che non parlano, assumono un ruolo significativo. Nella terza commedia, la più sua e forse la più coinvolgente, Nasi collega i due luoghi dell’azione, Milano e il villaggio, attraverso una correzione dei contenuti dell’antigrafo narrativo. Renzo rientra in scena, è a Milano, parla con persone cui Nasi dà nome: Gioconda e Marianna. Poi incontra, prescindendo dai fatti narrati nei capitoli conclusivi della cantafavola, Tonio e Abbondio, entrambi in uscita dalla quarantena. Gli abitanti del villaggio ai piedi del Resegone sembrano trasferiti a Milano. La morale, o meglio l’ultima parola, è di Teresa, la buona mercantessa che Lucia ha incontrato nel lazzaretto: «questa virtù, quantunque spesse volte tribolata, ed oppressa dalle altrui malvagità, resta sempre trionfante, e più bella si mostra allo sguardo comune, quale specchio di soave imitazione». Scrivendo, non per il popolo ma per «quella classe vulgare» che non sa leggere o non sa capire, Nasi affolla la scena di comparse che non parlano, e di personaggi minori con diritto e atto di parola e di azione, molto più di quanto Manzoni avesse loro riconosciuto.
Casanova : vita, amori, mistero di un libertino veneziano / Silvio Calzolari
Luni, 2018
Abstract: Raramente il solo pronunciare il nome di una persona riesce a evocare la bellezza di un periodo, una stagione della nostra umanità da ricordarsi per la sua spensieratezza e al tempo stesso prodiga di invenzioni e sedimento della nostra modernità come fu il Settecento europeo da un lato e Giacomo Casanova dall’altro. Il volume di Silvio Calzolari ripercorre la vita, gli amori e i misteri di Casanova, entrando soprattutto in quel lato oscuro della vita del Veneziano quali la massoneria, gli studi esoterici e le sue frequentazioni “particolari”, che gli valsero, uniti al non riuscire a smettere di amare le belle donne “impegnate” di Venezia, la prigionia ai Piombi, una vita errabonda, l’incontro con i più grandi del suo tempo e la imperitura memoria dei posteri. Casanova fu un grafomane esagerato, se si pensa che solo le sue Memorie occupano quasi 5000 pagine, e poi libelli, controversie, racconti fantastici, e il libro che gli diede fama in vita sulla sua fuga dai Piombi: un quadro perfetto che ricostruisce dettagliatamente le sue fortune e le sue sfortune, sempre pronto a lanciarsi in qualche avventura, essere osannato e subito dopo venire raggirato da questo o quel maggiordomo.
La Bibbia vista dall' Islam : Rawzat-us-Safa, ovvero, Il giardino della purezza / Mirkhond
Luni, 1996
Autorità spirituale e potere temporale / Renè Guenon
Milano : Luni, copyr. 1995
Milano : Luni, copyr. 1999
Abstract: "Ahimè, mio Dio, perchè non mi hai fatto nascere maschio' Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio, non mi sbaglierei in nulla e sarei perfetta in tutto, come gli uomini dicono di essere". Partendo dall'amara coscienza dell'esclusione - del sapere del padre, grande scienziato, medico di corte, può "rubare" solo qualche briciola- ma salvandosi dall'abisso del dubbio e della malinconia, Christine de Pizan arriva a porre al centro del suo pensiero e della sua intensa e multiforme attività di scrittrice, che ne fanno una delle personalità più affascinanti dell'autunno del Medioevo, proprio la differenza di genere. Nella Citè des Dames (1405), sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l'alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un'arte - e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.
Le gesta di Artù / Lazamon ; a cura di Gloria Corsi Mercatanti
Milano : Luni, copyr. 1998
La tavola ritonda / a cura di Marie-Josè Heijkant
Milano : Luni, copyr. 1997
Muss ; Il grande imbecille / Curzio Malaparte ; prefazione di Francesco Perfetti
Luni, 1999
Milano : Luni, copyr. 1998
Commento all' Eneide / Fulgenzio ; a cura di Fabio Rosa
Milano : Luni, copyr. 1997
Considerazioni sull'iniziazione / Renè Guenon
Milano : Luni, copyr. 1996
Irritazioni : un'analisi del costume contemporaneo / Gillo Dorfles
Milano : Luni, copyr. 1997
Milano : Luni, copyr. 2000
Abstract: John Ronald Reuel Tolkien, il professore che amava i draghi, filologo insigne ed estroso, subcreatore della Terra di Mezzo e dei suoi miti cosmogonici, conservatore, cattolico, tradizionalista, antimoderno al punto tale da preferire i fulmini ai lampioni, i cavalli alle automobili, ha insegnato ormai a diverse generazioni ad amare il Medioevo e il Fantastico e a non considerarli come qualcosa di negativo, di cui vergognarsi o addirittura di pericoloso. Tolkien della Evasione del Prigioniero dal carcere della Modernità, ne ha fatto un atteggiamento positivo e costruttivo, indispensabile per uscire indenni mentre si superano tutti gli ostacoli che si frappongono alla libertà. (G. de Turris)
Qi Gong : storia e metodo dell' arte del respiro / Suen Koei-li
Milano : Luni, copyr. 1993
La Cina antica : dalle origini all' impero / Jacques Gernet
Milano : Luni, copyr. 1994