Trovati 855084 documenti.
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L'amore molesto / Elena Ferrante ; letto da Anna Bonaiuto
Versione integrale
Emons audiolibri, 2018
Abstract: La trama ruota intorno al rapporto tra Delia e la madre Amalia, un rapporto madre-figlia scavato con crudeltà e con passione. Mia madre annegò la notte del 23 maggio, giorno del mio compleanno, nel tratto di mare di fronte alla località che chiamano Spaccavento.... Questo è l'incipit del romanzo. Che cosa è accaduto ad Amalia? Chi c'era con lei la notte in cui è morta? È stata davvero la donna ambigua e incontentabile che sua figlia si è sempre immaginata? L'indagine di Delia si snoda in una Napoli plumbea che non dà tregua, trasformando una vicenda di quotidiani strazi familiari in un thriller domestico che mozza il respiro.
Deluxe edition
Castel Bolognese : Centocanti, 2015
Abstract: El Dante: viaggio in quattro serate alla scoperta di sé attraverso la Divina Commedia. Perché la presentazione di Franco Nembrini mostra in maniera diretta, viva, personale che litinerario di Dante lungo inferno, purgatorio, paradiso, è in realtà il percorso di ognuno alla ricerca della verità di sé, delloggetto che, solo, può...
Adesso / Chiara Gamberale legge
Versione integrale
Emons audiolibri, 2019
Abstract: Esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sarà più come prima: quel momento è adesso. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. Rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha già tradito entrambi, ma chissà, forse proprio per questo, finalmente, adesso... E allora Lidia che ne farà della sua ansia di fuga? E di Lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? Pietro come potrà accedere allo stupore, se non affronterà un trauma che, anno dopo anno, si è abituato a dimenticare? Chiara Gamberale stavolta raccoglie la scommessa più alta: raccontare l'innamoramento dall'interno. Cercare parole per l'attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. Grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di Lidia e Pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all'altezza della pancia" dove è possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l'affanno di chi invece, anziché fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso...
Torino [etc.] : Allemandi, [2008]
I grandi musei del Piemonte
Abstract: Il 2 ottobre 1832, nel giorno del compleanno di Carlo Alberto, inaugurava nelle sale del piano nobile di Palazzo Madama la Reale Galleria di Torino, fondata dallo stesso sovrano con il programmatico intento di servire all'incremento delle Belle Arti. In essa confluiva il lungo lavoro di riordino delle collezioni reali che, avviato durante il regno di Carlo Felice, era terminato nell'allestimento del nucleo originario di 364 dipinti. Passata nel 1860 alle dipendenze del Ministero della Istruzione Pubblica con il titolo di Regia Pinacoteca Nazionale, trasferita nell'attuale sede del Palazzo dei Musei nel 1865, e infine ribattezzata con l'odierna denominazione nel 1932, in occasione del suo primo centenario, la Galleria Sabauda offre oggi al visitatore un allestimento guidato dai criteri più aggiornati della storiografia museale, in un percorso che sottolinea le origini e lo sviluppo delle sue collezioni. Nel 1833 ancora Carlo Alberto donava all'Accademia di Belle Arti il palazzo che sorgeva nell'isola di San Francesco, e riuniva sotto il nome di Regia Accademia Albertina le diverse scuole fino allora divise tra Università, Accademia delle Scienze ed ex convento di San Francesco da Paola. La Regia Galleria dell'Accademia Albertina nasceva quindi fra le mura del complesso accademico, grazie alla donazione della quadreria di Vincenzo Maria Mossi di Morano e dei Cartoni cinquecenteschi.
SE, 2005
Abstract: Un racconto di viaggio può essere molte cose diverse: un semplice rapporto, un portolano, un promemoria, un romanzo di formazione, un taccuino di appunti, magari in forma di disegni, una raccolta di incontri con volti e persone, un reportage, la cronaca di una fuga, persino un canzoniere. Questo di Bashô, è un pellegrinaggio e nel contempo il ritratto più preciso e profondo del Giappone e del suo spirito, che incontra la lingua italiana nella magia della traduzione di Chandra Candiani e Asuka Ozumi. Siamo nel 1688, Bashô è forse il più grande poeta contemporaneo. Il percorso narrato, in realtà solo parte di un itinerario più lungo, dura circa centocinquanta giorni in un territorio all'epoca quasi selvaggio, comunque pericoloso: «ho [...] intrapreso questo pellegrinaggio in terre remote nella consapevolezza della vacuità di tutte le cose, pronto a rischiare la vita»... La scrittura del viaggio, tuttavia, si prolunga per altri cinque anni, durante i quali Bashô, poeta e maestro di poeti, Maestro zen, inquieto e instancabile viandante, ricorda, probabilmente affina e precisa, forse aggiunge, o elimina, un verso, uno haiku, una parola. Insomma, modifica la cronaca diaristica fino a farne opera , composta tanto dal viaggio in un territorio concreto, fatto di natura incontaminata non meno che di monumenti lasciati dagli uomini e di sterminate reminiscenze letterarie, quanto dal racconto del viaggio dentro un'anima. Lo stretto sentiero del profondo Nord - scrive Asuka Ozumi nella sua prefazione - viene considerato il «capolavoro assoluto» di Bashô. «I mesi e i giorni sono eterni viandanti, e così gli anni, che vanno e vengono, sono viaggiatori. Per chi trascorre la vita su una barca, per chi invecchia tirando il morso del cavallo, ogni giorno è viaggio, e il viaggio è la sua casa [...] Io pure, da chissà quando, sono stato preso dalla brama di errare, invogliato da una nuvola sperduta sospinta dal vento, e ho vagato per le coste».
Il cinema di David Lean / Daniele Errera, Livio Ricciardelli
Roma : Efesto, 2018
De ortibus et occasibus
Abstract: David Lean è un nome che dice poco alla stragrande maggioranza delle persone. Ma praticamente tutti conosciamo il frutto del suo lavoro. Il geniale regista di film come Lawrence d'Arabia, Il dottor Zivago, Il ponte sul fiume Kwai, ma anche del più intimista Breve incontro, è stato considerato un maestro del cinema britannico e mondiale per decenni, arrivando ad aggiudicarsi (onore riservato a solo 17 registi in tutta la storia del cinema) per 2 volte il Premio Oscar per la miglior regia. Di Lean si conoscono i suoi film, ma spesso si ignora il fatto che lui sia il regista. Attraverso il metodo della politica degli autori, ne Il cinema di David Lean si analizza tutta la filmografia del regista inglese in ordine cronologico, evidenziando affinità e divergenze dei film della sua carriera. In un'ottica in cui tutta la filmografia del regista viene vista attraverso un singolo percorso, finalizzato a evidenziare come ci sia un filo di continuità e di evoluzione artistica tra opere che gran parte della critica in passato ha analizzato soltanto singolarmente. Un'opera per avvicinarsi e scoprire di più un grande regista della storia del cinema.
Uno non vale uno : democrazia diretta e altri miti d'oggi / Massimiliano Panarari
Marsilio, 2018
Abstract: L'utopia di una società orizzontale, trasparente e senza gerarchie è tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni, complice l'impatto destabilizzante di internet sul nostro modo di comunicare e di valutare l'operato della classe dirigente. Da dove ha origine l'opinione diffusa secondo la quale, se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Sappiamo davvero di cosa parliamo quando parliamo di democrazia diretta? Oppure l'uso continuo e la popolarità di cui gode questo ideale all'apparenza cristallino nascondono uno dei più grandi abbagli degli ultimi anni? Attraverso cinque espressioni chiave che richiamano altrettanti «miti d'oggi» - popolo, autenticità, tecnologia, disintermediazione, democrazia diretta -, in questa disamina della politica contemporanea Massimiliano Panarari chiarisce le radici del presunto «primato della gente» che sta scuotendo le fondamenta della nostra democrazia, e offre un'utile chiave di lettura per capire l'evoluzione della galassia populista internazionale e, soprattutto, di quella italiana, dagli esordi con la Lega all'exploit con il berlusconismo, dalle varie fasi del «turbo-renzismo» al trionfo del Movimento 5 Stelle, fino alla sintesi alchemica del governo giallo-verde.
La falsa inimicizia : guelfi e ghibellini nell'Italia del Duecento / Paolo Grillo
Salerno, 2018
Il nostro sogno : lettere 1910-1914 / August Macke, Franz Marc ; a cura di Maria Passaro
Milano : Mimesis, c2006
L'occhio e lo spirito
Abstract: Il carteggio, edito per la prima volta in Italia, è la testimonianza di un importante sodalizio artistico, quello fra due grandi interpreti dell'avanguardia tedesca, August Macke e Franz Marc. Attraverso il quotidiano scambio di idee e riflessioni sull'arte, l'epistolario sviluppa, in maniera chiara e rigorosa, argomenti centrali per la comprensione dell'Espressionismo tedesco. Le complesse problematiche legate alla costruzione della nuova arte sono al centro di scambi suggestivi: fondamentale qui è il progetto di un'idea dell'arte che porterà alla realizzazione del grande evento del Blaue Reiter. La seconda vista di Marc, è un documento fondamentale per la ricostruzione del panorama storico-artistico dell'età delle Avanguardie.
[Rec] 4. Apocalypse / un film di Jaume Balagueró
Blue Swan, [2016]
1938, francamente razzisti : le leggi razziali in Italia / Claudio Vercelli
Edizioni del Capricorno, 2018
Abstract: Settembre-novembre 1938: il regime fascista promulga le «leggi razziali» contro la minoranza ebraica. Sottoscritte dalla monarchia, applicate con solerzia dalla pubblica amministrazione, segnano la radicalizzazione del regime e stravolgono la vita di migliaia di italiani, contribuendo al loro sterminio. E tuttavia il significato di quei provvedimenti va oltre il genocidio che ne fu l'esito finale: la loro ragion d'essere riposava nella distruzione delle esistenze civili e sociali, nella stigmatizzazione, nella persecuzione di una parte degli italiani, ai quali venivano revocati i diritti di cittadinanza. Qui si trova il loro cuore pulsante. Un cuore nero e feroce, che questo libro descrive senza indulgenze, senza dare spazio ad alibi (come quello, spesso evocato, delle supposte concessioni al «camerata germanico») o ad attenuanti. Anzi, del razzismo di Stato il libro ricostruisce il progetto politico e i precedenti ideologici, chiarendo, una volta per tutte, che la discriminazione (spesso l'assassinio) di migliaia di donne e uomini indifesi si alimentò della volontaria compartecipazione di un gran numero di corresponsabili. Senza di loro, ben poco si sarebbe potuto fare. E una parte dell'Italia, non solo quella fascista, vi concorse in maniera diretta o indiretta.
Rubare ai ricchi non è peccato / Vincenzo Pipino
[Milano] : Milieu, [2017]
Banditi senza tempo ; 14
Abstract: Fantomas della laguna, Arsenio Lupin della Giudecca, Re dei ladri, i soprannomi si sprecano per Vincenzo Pipino, che ha il vezzo di farsi chiamare ladro gentiluomo e può vantare nel suo curriculum ricco di imprese avventurose di aver messo a segno il primo e unico colpo a Palazzo Ducale a Venezia ma anche di aver messo le mani, due volte, sulla galleria privata di Peggy Guggenheim. Nella sua galleria virtuale figurerebbero tra gli altri un Picasso, un Magritte, un Balla, un Kandinskij, un Braque, due De Chirico, due Klee, due Malevich, due Ernst, due Moore sottratti abilmente e restituiti in cambio delle spese di trasporto, in un'eterna sfida tra guardie e ladri dai risvolti a volte ironici e a volte misteriosi. Pipino racconta con umorismo dissacrante storie di arte e di vita cui risulta impossibile rimanere indifferenti. Furti, fughe rocambolesche, notti sui tetti, episodi sepolti nella memoria popolare e nei segreti del vecchio milieu veneziano, spesso ai limiti dell'incredibile, degni del più fantasioso dei crime movie e in procinto di essere consacrati a Hollywood.
Vicolo dell'Immaginario / Simona Baldelli
Sellerio, 2019
Abstract: Clelia è una ragazza di poco più di vent’anni, vive in un paesino della Bassa, in provincia di Reggio Emilia e lavora in una fabbrica di giostre. In questo modo sostiene la famiglia, una madre vedova, incattivita col mondo, che non perde occasione per incolparla di tutto, e la sorella Marisa, affetta da poliomielite. La giovane ha però una vita laterale, un punto di osservazione tutto suo dal quale si immerge nei sentimenti, nelle opportunità, nei grandi cambiamenti che avvengono alla fine degli anni ’50, e poi le prime rivendicazioni sociali degli anni ’60 col presagio di un periodo più buio e conflittuale. Un amore perduto la porterà ad abbandonare l’Italia, a voltare pagina e a inventarsi una nuova vita, diventando Amalia. Amalia giunge a Lisbona all’inizio degli anni ’70 cercando di capire il perché di una piccola e nitida ombra nera che l’accompagna da qualche tempo. Per sopravvivere si prende cura di una signora anziana, Francisca Josefa, ammalata d’amore, che attende l’arrivo della nebbia che sale dal fiume Tago accompagnando il ritorno di Sebastiano I, il re condottiero scomparso in battaglia alla fine del XVI secolo. Nei ritagli di tempo Amalia cuce abiti e alla sera lavora nella trattoria di Tia Marga, nel Beco do Imaginário, il vicolo dell’immaginario, che l’accoglie nella sua particolare comunità. Lì incontra Antonio, un ragazzo che porta sempre un garofano all’occhiello, e i suoi amici, studenti universitari appassionati di letteratura e di politica. Nella trattoria si consuma un’attesa legata alla leggenda delle anime del fiume che si mischiano ai viventi nelle notti in cui la bruma scende a coprire strade e case. Tornano per cenare e discutere, per affrontare rimorsi e rimpianti.
Verona : EMI, [2018]
Fede in tempi incerti
Abstract: Che il dialogo tra le diverse religioni sia una necessità storica, soprattutto per raggiungere la riconciliazione fra i popoli e scongiurare nuove guerre planetarie, è un dato assodato. Jacques Dupuis, però, si è spinto ben oltre nella sua ricerca intellettuale, arricchita da 40 anni come missionario in India: le religioni non cristiane possono diventare vie di salvezza in nome dello stesso Gesù Cristo. È stata questa nuova prospettiva a causare al teologo belga l'accusa di «eresia» da parte del Vaticano di papa Wojtyla, tramite il consigliere di quest'ultimo, il cardinale Joseph Ratzinger. In questo libro, che per la prima volta mette a disposizione alcune riflessioni del gesuita del dialogo, Dupuis presenta in modo chiaro e conciso la sua teologia cristiana delle religioni. Ovvero, la convinzione che «i membri di altre tradizioni religiose sono salvati attraverso Gesù Cristo all'interno di queste tradizioni e attraverso di esse». Una rivoluzione nel pensiero cattolico, che Dupuis ha pagato con l'ostracismo della gerarchia. Ma che resta feconda per l'azione della chiesa, chiamata a misurarsi con un orizzonte ben più vasto di sé stessa: quello del Regno di Dio, che ha confini ampi come la storia del mondo.
Illuminismo adesso : in difesa della ragione, della scienza, dell'umanesimo / Steven Pinker
Mondadori, 2018
Abstract: Guardando ai primi due decenni del XXI secolo, inaugurati dalla tragedia dell'11 settembre, insanguinati dal terrorismo islamista, piagati da una gravissima crisi finanziaria globale e divenuti teatro negli ultimi anni di inquietanti riedizioni del nazionalpopulismo a sfondo xenofobo e neo-oscurantista, è quasi inevitabile nutrire qualche dubbio sulle «magnifiche sorti e progressive» promesse da quell'Età dei lumi e della ragione che è stata il luogo d'origine della modernità. Proprio per questo è ancor più apprezzabile lo sforzo di chi, viceversa, vuole dimostrarci che non c'è nulla di più sbagliato dell'imboccare la strada del pessimismo o della resa a ideologie regressive. Con Illuminismo adesso , Steven Pinker ci aiuta a leggere la realtà contemporanea alla luce degli ideali di ragione, scienza, umanesimo e progresso che quel movimento filosofico ha elevato tre secoli fa a valori universali e che oggi sono minacciati da altre componenti della natura umana, come la fedeltà alla tribù, la cieca sottomissione all'autorità, il pensiero magico, la tendenza a imputare i propri insuccessi a complotti orditi da nemici malvagi. Nella sua appassionata difesa dei princìpi dell'Illuminismo e dei loro benefici effetti sul miglioramento della condizione umana, Pinker mostra – dati e numeri alla mano – i giganteschi passi avanti compiuti in ogni campo: nell'aspettativa di vita, nella tutela della salute, nella riduzione della fame e nella moltiplicazione delle fonti di sostentamento, nella crescita e nella distribuzione della ricchezza, nella riduzione delle disuguaglianze, nell'affermazione della pace e nella difesa della sicurezza, nella diffusione della democrazia, nel rispetto e nella parità dei diritti, nell'accesso alla conoscenza e nelle chance di felicità. Questo indiscutibile progresso materiale, intellettuale e morale non è il frutto del caso, ma della potenza della filosofia illuminista. Un trionfo così poco celebrato che le sue idee guida di ragione, scienza e umanesimo sono spesso trattate dagli intellettuali con indifferenza, scetticismo, talvolta con disprezzo e apertamente osteggiate. Eppure, per affrontare le formidabili sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico, le impetuose ondate migratorie e il terrorismo globale, non servono le geremiadi dei profeti di sventura né i cinici proclami di leader sbruffoni e ignoranti, ma la lucida razionalità di chi pensa che siano problemi che l'uomo è in grado risolvere. «Forse» conclude Pinker «non avremo mai un mondo perfetto, e sarebbe pericoloso cercarne uno. Ma non c'è limite ai miglioramenti che possiamo conseguire se continuiamo ad applicare la conoscenza all'incremento della prosperità umana.»
Capire il bilancio / [Simone Sansavini]
4. ed.
Milano : Alpha Test, 2018
Lavoro & carriera
Abstract: Saper leggere un bilancio rappresenta una competenza essenziale per molti ruoli aziendali, anche non amministrativi. Capire la situazione finanziaria e l'andamento economico di un'impresa consente infatti di coglierne con tempestività le evoluzioni principali. La comprensione del bilancio diventa così uno strumento di controllo e di gestione aziendale estremamente efficace e rende anche possibile un'analisi continua della solidità di clienti e fornitori dell'azienda. Il volume, grazie a un approccio pratico e concreto, si dimostra utile sia per figure con esperienza amministrativa sia per persone che non hanno tali competenze; propone inoltre una metodologia di analisi che affianca semplicità e rapidità di indagine a efficacia e affidabilità dei risultati
I segreti della divinazione / John Astrop ; [traduzione di Paola Ghinelli]
Modena : Logos, c2004
I segreti