Trovati 858434 documenti.
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I promessi sposi / Alessandro Manzoni ; a cura di Sandro Invidia
Zanichelli, 2015
Abstract: La storia si svolge in Lombardia, durante l'occupazione spagnola, tra il 1628 e il 1630. I due protagonisti, Lucia Mondella e Renzo Tramaglino, sono promessi sposi, ma a Don Abbondio, il prete che deve celebrare il loro matrimonio, viene ordinato di non farlo: Don Rodrigo infatti, signorotto locale, si è invaghito di Lucia e non vuole che la giovane sposi Renzo. Don Abbondio incontra i Bravi. Renzo chiede consiglio ad un avvocato – l'Azzeccagarbugli – che però rifiuta di aiutarlo per paura di Don Rodrigo. Allora Renzo si rivolge a fra Cristoforo, un frate cappuccino che si reca al palazzo di Don Rodrigo per farlo rinunciare al suo proposito. Anche Fra Cristoforo fallisce e Renzo e Lucia, dopo alcune vicissitudini (tentativo di un matrimonio a sorpresa, tentato rapimento di Lucia da parte degli scagnozzi di Don Rodrigo) sono costretti a fuggire dal loro paese: Lucia andrà in un convento a Monza, mentre Renzo si recherà a Milano, presso i frati cappuccini, sperando di trovare aiuto. A Monza Lucia verrà presa sotto l'ala protettrice di Gertrude (la Monaca di Monza), mentre Renzo si troverà coinvolto nei tumulti popolari di Milano, causati dall'aumento del prezzo del pane. Nel frattempo Don Rodrigo, aiutato dalla Monaca di Monza, fa rapire Lucia all'Innominato che la porta nel suo castello. Quella stessa notte l'Innominato ha una fortissima crisi di coscienza e si converte: libera Lucia e l'affida a due amici (Donna Prassede e Don Ferrante). A questo punto della storia arrivano in Italia i Lanzichenecchi, soldati mercenari che diffondono il morbo della peste: Don Abbondio, Agnese e altri trovano rifugio proprio nel castello dell'Innominato che è diventato d'animo caritatevole. Renzo, invece, come Don Rodrigo si ammala di peste. Ma, mentre Renzo guarisce, il signorotto morirà. I due giovani infine si ritrovano e il matrimonio viene celebrato, quindi si trasferiscono nel bergamasco. Qui Renzo acquista con il cugino una piccola azienda tessile e Lucia, aiutata dalla madre, si occupa dei figli.
Milano : Luni, 2004
Abstract: Gli scritti raccolti in questo volume rappresentano l'opera completa - dal punto di vista della scrittura - di Misashi Miyamoto. Nel caso di questo grande maestro la precisazione è quanto mai necessaria poiché, per Musashi più che per qualunque altro maestro di arti marziali, l'opera è la vita intera, e la morte, lungi dall'esserne la sventurata interruzione, ne è il cuore e il culmine. Questo è forse il motivo per cui Miyamoto, per scrivere la sua opera fondamentale - il Gorin-no-sho - ha atteso la prossimità della morte: non quella che aveva sfidato e sgominato tante volte nel corso della sua vita, la morte del guerriero, quella che rende famosi, ma la morte impersonale, quella via da fare da soli che ci attende tutti.
L'angelo Esmeralda / Don DeLillo ; traduzione di Federica Aceto
Torino : Einaudi, 2015
ET. Scrittori
Abstract: Un miracolo nel cuore perduto del Bronx: sul muro della metropolitana, al di sotto di un cartellone pubblicitario, sembra apparire il volto di Esmeralda, una bambina senzatetto assassinata poco tempo prima. Ma è un vero miracolo o un'illusione creata dal nostro bisogno di consolazione? Un'apparizione del divino o un fantasma del rimorso di suor Edgar che, nonostante il suo impegno per i bisognosi del quartiere, non è riuscita a salvare Esmeralda? Spesso per definire la grandezza di uno scrittore si dice cha ha saputo raccontare un'epoca. Per DeLillo è come se fosse il contrario: è come se la nostra epoca, a un certo punto, avesse deciso di essere come i racconti e i romanzi di Don DeLillo l'avevano immaginata. La scrittura dell'autore di "Underworld" ha questa qualità, quella di raccontare il presente, ciò che stiamo vivendo, ciò che siamo ora, con una tale precisione, una tale concentrazione dello sguardo, da dare l'impressione di prevedere il futuro. Non è un caso che l'aggettivo più spesso accostato a DeLillo sia "profetico": gli attentati dell'11 settembre, l'ascesa del terrorismo internazionale, la crisi finanziaria, erano già nei suoi libri molti anni prima che succedessero. Ecco perché, quando tutto ciò è avvenuto, i suoi libri sono sembrati le guide più sicure a cui rivolgersi, il codice per decifrare quell'enigma che chiamiamo realtà. Abbiamo fatto come protagonisti dei racconti contenuti nell'"Angelo Esmeralda": uomini e donne bloccati in qualche specie di limbo, figure inquiete...
Diagonale d'alfiere. Nichilismo / Otis Ribera
[S.l. : a cura dell'autore], 2020
Milano : Amadeus Music ; Donato Renzetti Records, 2020
Viva la natura morta! / Francesca Bazzurro, Marta Sironi
Topipittori, 2013
Abstract: Sai perché i pittori di tutti i tempi hanno dipinto tanti quadri di frutta, fiori, vasi e vasetti? Perché dai loro atelier, dove i pittori trascorrono la maggior parte del tempo, non è sempre facile dipingere sanguinose battaglie o inventare chissà quali storie: allora si esercitano, descrivendo la vista dalla finestra, la stanza da letto, la mamma al balcone e soprattutto tavole apparecchiate, splendidi fiori, bottiglie, vasi e vasetti. Un libro per insegnare ai bambini l’arte e la sua storia senza nozionismo; favorire un approccio disincantato e allegro alla produzione artistica; imparare a guardare e analizzare le immagini.
Machiavelli scrittore / Johann Gottlieb Fichte ; traduzione di Federico Ferraguto
[Castel Gandolfo] : Castelvecchi, 2014
Etcetera
Abstract: In questo saggio del 1807, Fichte offre una valutazione critica della vita, delle opere e del lavoro politico di Machiavelli, visto come individualità che agisce in un preciso contesto storico-culturale e non come portatore di idee filosofiche astratte. Di Machiavelli Fichte valorizza le qualità intellettuali e politiche, sottolineando anche il pregio letterario delle sue opere (su tutte Il principe, la Mandragola e i Discorsi). Il pensatore fiorentino viene presentato come assennato e coerente, capace di scorgere la complessità dell’anima e di comprendere come la vita di una comunità politica non possa che svolgersi grazie al compromesso, reso necessario dall’innata corruzione della natura umana. Fichte non trascura nemmeno di porre in discussione i principi che animano la visione politica machiavelliana: l’iniziale e incondizionata passione repubblicana, la forse eccessiva compromissione con il potere politico costituito e la forte dipendenza della sua concezione morale dalla sensibilità umana. Il saggio su Machiavelli offre altresì. una sintesi complessiva delle idee politiche di Fichte, oscillanti tra costruzione dell’idea di Europa e affermazione del primato della nazione tedesca, inizialmente stimolate da una riflessione sulla funzione epocale della Rivoluzione Francese e giunte a piena maturazione nei Discorsi alla nazione tedesca, di cui Machiavelli può. essere considerato una vera preparazione.
Che paesaggio! : disegnare all'aria aperta / Marta Sironi, Pia Valentinis
Topipittori, 2017
Abstract: Un libro pensato, sull’esempio dei grandi paesaggisti en plein air che vagabondavano muniti di tele e colori, per accompagnare bambini e ragazzi nei loro viaggi, grandi e piccoli, per la campagna, al mare, in collina, in montagna, ma anche per le strade di città, nelle periferie e nei paesi. I sapienti testi di Marta Sironi rivelano i segreti dei più grandi pittori insieme alle immagini di Pia Valentinis, grande maestra di disegno dal vero.
Verde / Valentina Zucchi, Angela Leon
Topipittori, 2018
Abstract: All'alba dell'umanità, gli occhi brillavano di fronte al verde, segno di vita, di fertilità e di ricchezza, promessa di cibo e di benessere che la Terra, madre di tutti gli esseri viventi, aveva e ha il potere di regalare. Non è un caso che la parola "verde" fosse legata, per gli antichi, ad altre parole che avevano a che fare con la forza, la vita, la primavera, persino la virtù. Ancora oggi, il verde dà energia, distende, rinfranca, pulisce, cura. Vediamo insieme perché e come lo hanno inteso gli artisti fino a oggi.
Epigrammi / Salvatore Quasimodo ; a cura di Giovanna Musolino ; con 10 disegni di Mario Cei
Rovereto : Nicolodi, 2004
I piccoli fuochi ; 13
Nero / Valentina Zucchi, Francesca Zoboli
Topipittori, 2018
Abstract: Il nero è un colore speciale: ricco, splendente ed elegante, da una parte; severo, giudizioso e solenne dall'altra. Ha attraversato la storia nella forma di un semplice carboncino ed è stato esplorato dagli artisti nelle sue mille forme, espressioni e potenzialità, intrecciandosi più di ogni altro colore alla scrittura, alla grafica e al design, alla fotografia e al cinema. Ma avvolto le notti dell'umanità e ha accompagnato gli uomini nella sfida con le loro ombre. È pieno, denso, misterioso e silenzioso. Quindi, che si apra il sipario.
Chimère / Sandrine Piau, [soprano] ; Susan Manoff, [piano]
[France] : Alpha classics, 2018
Africa : (neo)colonialismo, ambiente e migrazioni / Enzo Lombardo
Meltemi, 2020
Abstract: La storia dell’Africa è un grande tabù: durante il periodo della colonizzazione, le nazioni europee si sono macchiate di crimini orrendi che non vogliono ricordare. Anche dopo l’indipendenza, il continente africano è rimasto vittima di un prelievo netto di risorse umane, finanziarie, agricole e minerarie. Per questo motivo l’interesse del dibattito sulle migrazioni è ormai incentrato sulle necessità degli “ospitanti”: nessuno si interessa ai problemi dei paesi africani e degli altri luoghi di provenienza. Tutti impegnati a disquisire sulle conseguenze delle migrazioni, nessuno si occupa delle cause. Il presente volume nasce con l’intenzione di colmare questa lacuna. Il tentativo è quello di superare lo sguardo tipicamente eurocentrico di buona parte della storiografia, della sociologia e dell’economia, cercando di far luce sul passato e sul presente, provando a comprendere quali siano i problemi che l’Africa non è riuscita a risolvere.
Io se fossi Dio : l'apocalisse secondo Gaber / Mario Bonanno
Stampa alternativa Nuovi equilibri, 2013
Abstract: Io se fossi Dio è un disco fantasma, pubblicato all'alba degli Ottanta e mai più ristampato nella sua forma originale. Non è un caso: Io se fossi Dio è il disco più enfio e scomodo, irriverente, coraggioso, virulento, sincero, che Giorgio Gaber abbia mai prodotto. Il disco di cui nessuno ha mai parlato - e parla - volentieri. Perché negli anni bubble gum della Milano da bere, del craxismo imperante, dell'Italia che andava a puttane, fuori e dentro metafora, Io se fossi Dio è stato l'Ip (ancorché anomalo, mini 33?, maxi 45?) che nessuno voleva. Non lo voleva la casa discografica che ha finito, difatti, col tirarsi indietro. Non lo volevano i giornalisti di Palazzo, e nemmeno i partiti politici, mossi dallo sdegno per la lesa maestà del martire Aldo Moro. Meno che mai lo volevano stampa e televisioni, già genuflesse al benpensantismo di facciata e all'euforia di dovere. A trent'anni (e passa) dall'uscita della canzone e a dieci dalla morte di Gaber, questo libro rompe il silenzio, commentandola strofa per strofa, intersecandone la storia ufficiale e i retroscena. Con il supporto di diverse fonti dell'epoca e le interviste inedite a Sergio Farina e Sandro Luporini.
Il signore di Ballantrae / Robert L. Stevenson ; traduzione di Linda Balsamo
BCDe, 2012
Abstract: Romanzo d'ambiente scozzese tra i più celebri di Stevenson. Nella vicenda dei due fratelli, uno buono l'altro cattivo, uno fedele alla legittima autorità del re, l'altro seguace dei ribelli favorevoli agli Stuard, ripropone il tema tipicamente stevensoniano dell'uomo e del suo doppio demoniaco, espresso nel modo più esplicito nel Dottor Jekyll e Mr Hyde.
La vacanza più bella della mia vita / Sue Roberts ; [traduzione dall'inglese di Arianna Pelagalli]
Roma : Newton Compton, 2020
Gli insuperabili. Gold ; 239
Abstract: Dopo aver perso l'uomo che amava in un tragico incidente, Gina ha faticosamente rimesso insieme i pezzi della sua vita, seppellendo i sentimenti in fondo al cuore. L'unica cosa che la fa andare avanti è il suo bed and breakfast tra le colline del Lake District. Con l'arrivo di un nuovo ospite, Fabio Garcia, in Gina sembra riaccendersi una scintilla, dopo tantissimo tempo. E per un momento si sente di nuovo viva. Fabio è alto, bello e affascinante, ma soprattutto riesce a farla ridere. Il senso di colpa non l'abbandona, ma gli amici (e qualche bicchiere di vino) finiscono per spingerla tra le braccia di Fabio. Gina sa che non è niente di serio, ma è convinta che sia esattamente quello di cui ha bisogno. E così, quando Fabio la invita nel suo albergo sul lago di Como, lei accetta. Al suo arrivo trova ad attenderla luoghi meravigliosi, resi ancora più speciali dalle premure di Fabio, che si impegna per farla sentire a proprio agio. Riuscirà ad accettare l'idea di avere il diritto di essere felice o continuerà a fuggire dai sentimenti che prova?