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Jataka. Vite anteriori del Buddha
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D'Onza Chiodo, Mariangela

Jataka. Vite anteriori del Buddha

UTET, 15/05/2013

Abstract: Una raccolta di 547 storie di altrettante vite anteriori del Buddha storico, la cui compilazione anonima singalese risale al V secolo e si rifa a una tradizione orale più antica, legata alla recitazione che ne fu fatta nel corso del primo concilio buddhista. Un'inedita versione ebook esce oggi per Utet, completa di collegamento ipertestuale al compendio esegetico.

Opere
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Bonnot de Condillac, Étienne

Opere

UTET, 15/05/2013

Abstract: Étienne Bonnot de Condillac è stato un filosofo, enciclopedista ed economista francese del Settecento. Contemporaneo di Adam Smith e pensatore di ispirazione liberale, è stato un esponente di spicco del sensismo. Va ricordato inoltre per il suo contributo nell'ambito della psicologia, della gnoseologia e della filosofia della mente. Il suo più importante lavoro è il Trattato sulle sensazioni. Una selezione delle sue opere esce oggi per Utet in ebook, con un accurato apparato critico in forma di ipertesto.

L'oltre e l'altro
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Rumiz, Paolo - Caramore, Gabriella - Favole, Adriano - Brilli, Attilio - Bay, Allan - Appadurai, Arjun - Aime, Marco

L'oltre e l'altro

UTET, 07/03/2014

Abstract: L'uomo è un essere errante, naturalmente predisposto a conoscere il mondo. E a raccontarlo. Per questo, l'incontro con l'altro, il confronto con il diverso, sono spesso snodi cruciali per una società. Per questo, in ogni epoca la letteratura - da Omero a Marco Polo a Ryszard Kapuscinski - misurandosi su questi temi ha raggiunto alcuni dei suoi punti più alti. Ma come si articola il delicato rapporto tra chi visita e chi è visitato? Quanto in profondità si spinge il legame tra un viaggiatore e la sua meta? A che velocità e su quali canali si sposta la moltitudine di oggetti culturali al tempo della globalizzazione? Qual è il ruolo della parola, nel contatto con lo straniero? Il viaggio - metaforico e reale, interiore ed esteriore - è il terreno comune su cui si confrontano in queste pagine studiosi come gli antropologi Marco Aime e Adriano Favole, lo storico della letteratura Attilio Brilli, un brillante interprete degli effetti della globalizzazione come Arjun Appadurai, la raffinata commentatrice dell'esperienza religiosa Gabriella Caramore, ma anche un'autorevole firma del giornalismo enogastronomico come Allan Bay e un narratore coraggioso e viaggiatore ostinato come Paolo Rumiz. Attraversando i confini delle singole discipline e inoltrandosi in quelle regioni affascinanti dove la sociologia e l'antropologia incrociano la gastronomia, la linguistica e la religione, gli autori di questi saggi ci accompagnano a ritroso nella storia, sulle tracce dei luoghi della vita di Gesù, o in parti remote del mondo, tra le tribù dei nativi dell'Oceania, fino ai fasti medievali della mitica Timbuctu. In un mondo in continua e costante accelerazione, queste sette "variazioni sul viaggio" ci rendono più consapevoli di come la frequentazione dell'oltre e l'esperienza dell'altro siano occasioni privilegiate di formazione interiore, episodi decisivi durante i quali si definisce la nostra stessa identità. Interventi nel libro: MARCO AIME Lontano da dove? Diverso da chi? Il viaggio e l'immaginario ARJUN APPADURAI Così vicini, eppure così lontani ALLAN BAY Il viaggio del cibo ATTILIO BRILLI I mille volti del viaggio e le lusinghe dell'Oriente GABRIELLA CARAMORE Tra deserto e mondo. I luoghi di Gesù di Nazaret ADRIANO FAVOLE Lo specchio rovesciato. Viaggiatori e antropologi nello sguardo dei "nativi" PAOLO RUMIZ Una grammatica del viaggiatore leggero in pensieri narrabondi

Teatro del Quattrocento. Sacre rappresentazioni
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Banfi, Luigi

Teatro del Quattrocento. Sacre rappresentazioni

UTET, 15/05/2013

Abstract: Curati da Luigi Banfi, i testi inclusi in questa antologia, oggi edita da Utet in formato digitale, corrispondono a quelli raccolti nelle Sacre rappresentazioni dei secoli XIV, XV e XVI da Alessandro D'Ancona nel 1872 a Firenze. Il nuovo ebook Utet si distingue per la presenza di un valido compendio esegetico fruibile mediante ipertesto.

Romanzi
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Tozzi, Federigo

Romanzi

UTET, 15/05/2013

Abstract: Pochi ma degni di nota i romanzi dello scrittore senese Federigo Tozzi (1883 - 1920), pubblicati per lo più postumi e solo di recente rivalutati dalla critica come esempio di narrazioni psicologiche e vicine al simbolismo. Con gli occhi chiusi, Il podere e Tre croci sono le tre opere maggiori della sua produzione romanzesca, che oggi Utet rende disponibile in edizione digitale, corredata di un apparato di note accessibile mediante collegamenti ipertestuali.

Segnali di fumo
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Camilleri, Andrea

Segnali di fumo

UTET, 06/05/2014

Abstract: "Confesso, con Neruda, che ho vissuto. Ma mi corre l'obbligo di confessare anche che, alla mia veneranda età, molte delle cose per le quali ho vissuto mi appaiono fatte da una persona che aveva il mio nome, le mie fattezze, ma che sostanzialmente non ero io." Inizia così questa specie di autobiografia, leggera come l'aria, fatta di frammenti di vita allegri e malinconici. Con pochi tocchi della sua inconfondibile scrittura, Andrea Camilleri allestisce una galleria di incontri, letture, ricordi ed emozioni, un'agrodolce cronaca dell'età che avanza. Perché "il tempo è una giostra sempre in funzione. Tu sali su un cavalluccio o un'automobilina, fai un bel po' di giri, poi, con le buone o con le cattive, ti fanno scendere".

Grande guerra, piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale
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Del Boca, Lorenzo

Grande guerra, piccoli generali. Una cronaca feroce della prima guerra mondiale

UTET, 02/02/2014

Abstract: Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i più immorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunità di conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare, e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore - coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con avidità biografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Anche culturalmente, gli ufficiali erano rimasti con i piedi e con la testa nelle pastoie del secolo precedente. Come se il tempo fosse trascorso senza lasciare traccia. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Insistettero nello sfidare le leggi della fisica per fortificare posizioni insostenibili. Per ottenere un'obbedienza supina, fucilarono quelli che apparvero più riottosi o anche solo meno pronti a sacrificarsi. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura, pur spietata. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini, piazzando le mitragliatrici dei carabinieri dietro le file destinate all'assalto con la disposizione di aprire il fuoco alla schiena dei soldati, se avessero appena ritardato a lanciarsi fuori dalle trincee.

L'amicizia
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Cicerone, Marco Tullio

L'amicizia

UTET, 22/04/2014

Abstract: Coronamento di una serie di riflessioni sul tema dell'amicizia elaborate in molti decenni, il dialogo Laelius de amicitia (44 a.C.) è una testimonianza importante dello spiccato interesse di Cicerone per la filosofia e della sua vasta cultura. Il tema gli stava particolarmente a cuore: già nel De natura deorum aveva trattato della benevolenza umana come fondata su quella divina, in polemica con la concezione epicurea che, negando ogni interesse degli dei verso gli uomini, aveva eliminato anche l'autentico fondamento dell'amicizia umana, lasciando spazio soltanto a una concezione utilitaristica dei rapporti interpersonali. Tematiche e polemiche che ritornano in questo dialogo sull'amicizia, dove sono messe maggiormente a fuoco e ricevono una più ampia e specifica trattazione. L'attenzione specifica per questo argomento, unita all'esplicito invito di Attico ("Spesso mi sollecitavi a scrivere qualcosa sull'amicizia"), indussero Cicerone alla composizione del dialogo, nel quale, accanto ad elementi tratti dai filosofi greci, ve ne sono altri che manifestamente derivano dalla personale esperienza di amicizia di Cicerone con lo stesso Attico. Possiamo ritenere che l'amicizia tra Lelio e Scipione, che è il fulcro del dialogo, sia immagine di quella tra Cicerone e il suo amico di sempre, dalla giovinezza alla morte, Tito Pomponio Attico, a cui l'opera è dedicata.

Narratori settentrionali dell'Ottocento
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Portinari, Folco

Narratori settentrionali dell'Ottocento

UTET, 15/05/2013

Abstract: Una sistemazione della narrativa italiana post-manzoniana, dalle opere di Emilio Praga a quelle di Arrigo e Camillo Boito, passando per diversi altri autori che hanno dato il loro contributo all'evoluzione del genere dopo il romanzo storico del Manzoni. In questo sforzo antologico, oggi disponibile in un'inedita veste digitale, ogni testo si completa di un adeguato compendio critico consultabile in modalità ipertestuale.

Opere filosofiche
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Lessing, Gotthold Ephraim

Opere filosofiche

UTET, 15/05/2013

Abstract: Scrittore e drammaturgo vissuto nella Germania del XVIII secolo, Lessing è stato un importante esponente dell'Illuminismo. Di Lessing oggi Utet pubblica, in forma di ebook, gli scritti di carattere filosofico. L'edizione digitale si compone della traduzione italiana e di un adeguato compendio critico connessi fra loro tramite ipertesto.

Storie/Vol. II
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Livio, Tito

Storie/Vol. II

UTET, 15/05/2013

Abstract: I tre volumi delle Storie di Tito Livio, curati da Luciano Perelli, racchiudono in sé un'opera ambiziosa, iniziata nel 27 a.C. con l'idea di narrare la storia di Roma dalle origini alla morte di Druso nel 9 a.C.. Dei 142 libri dell'origine a noi ne sono giunti integri solo 35 libri. Oggi Utet le rende disponibili, insieme a vari frammenti pervenuti in modalità sparsa, in un'inedita versione ebook, completa di note critiche e del testo originale navigabile ipertestualmente. Nel secondo volume si possono leggere e studiare i libri dal XXI al XXX.

Opere
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Bacone, Francesco

Opere

UTET, 15/05/2013

Abstract: Sir Francis Bacon (1561 - 1626), filosofo, politico e giurista inglese, ha lasciato un corpus di opere eterogenee che toccano svariati temi, dalla religione alla natura fino alla morale, ed è ricordato soprattutto per il suo apporto alla rivoluzione scientifica e l'attenzione posta sul metodo induttivo. Del suo lavoro oggi Utet propone un'edizione digitale completa di apparato critico fruibile tramite ipertesto.

Tragedia classica dalle Origini al Maffei
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Aa. Vv.

Tragedia classica dalle Origini al Maffei

UTET, 15/05/2013

Abstract: La Sofonisba di Giangiorgio Trissino, la Rosmunda di Giovanni Rucellai e diversi altri esempi del nuovo teatro tragico e comico sono raccolti in quest'opera oggi edita da Utet anche in formato digitale, con i testi e il relativo compendio critico fruibile in maniera ipertestuale.

Opere
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Giusti, Giuseppe

Opere

UTET, 15/05/2013

Abstract: Giuseppe Giusti nasce a Monsummano Terme nel 1809. Il ricordo di lui come poeta d'epoca risorgimentale è legato al componimento lirico intitolato Sant'Ambrogio. Opera che, secondo lo stile proprio dell'autore, si distingue per l'umorismo pungente e la sottile vena di malinconia. Alle poesie si accompagna una produzione in prosa che comprende le Memorie, pubblicate post mortem nel 1890 col titolo di Cronaca dei fatti di Toscana, una raccolta di Proverbi toscani e il ricco Epistolario, dal quale emerge la sua convinta adesione alle tesi manzoniane sulla lingua. All'opera di Giusti dà rinnovato lustro Utet con questa edizione digitale, impreziosita da un importante apparato critico fruibile mediante collegamenti ipertestuali.

Ippopotami e sirene
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Cantarella, Eva

Ippopotami e sirene

UTET, 29/04/2014

Abstract: L'Odissea di Omero e le Storie di Erodoto: due tra le più antiche opere di viaggio della letteratura occidentale, entrambe espressione del mondo greco, eppure straordinariamente diverse l'una dall'altra. Il poema di Ulisse tratteggia l'itinerario simbolico e introspettivo di un uomo alla ricerca di se stesso, ed è la grande metafora che sta alle radici della letteratura occidentale e del nostro immaginario collettivo. Le Storie, invece, anche se permeate di informazioni favolose e poco veritiere, sono i resoconti delle ricerche e delle esplorazioni che Erodoto ha effettivamente compiuto lungo le rotte e le strade del Mediterraneo e dell'Antico Oriente. In Omero, il mondo selvaggio, al di là dei confini dell'Egeo occidentale, popolato da maghe seduttrici, giganti cannibali e Ciclopi, . modello negativo di barbarie, contrapposto ai valori della civiltà greca: a questi Ulisse, tra mille peripezie, e non senza indugiare, desidera infine fare ritorno. In Erodoto, l'orizzonte geografico si allarga a luoghi lontani e meravigliosi - la Libia, l'Iran, il Caucaso - e ai popoli che li abitano. Lo storico li osserva con l'atteggiamento di un moderno antropologo, che non crede all'esistenza di valori assoluti e civiltà superiori, ma sa che "se si proponesse a tutti gli uomini di scegliere, tra tutte, le usanze migliori, ciascuno dopo un'attenta riflessione indicherebbe le proprie". Eva Cantarella ci accompagna tra luoghi fantastici, come l'isola dei Feaci e il palazzo della maga Circe, e regni realmente esistiti, come l'Egitto e la Persia. Fra le sirene ammaliatrici da cui Ulisse deve fuggire e gli ippopotami del Nilo che Erodoto racconta con curiosità agli Ateniesi, che non li hanno mai visti, l'autrice ci insegna a ricostruire una mappa, geografica e ideale al tempo stesso, dell'incontro e dello scontro fra civiltà e barbarie, di mondi diversi che imparano a conoscersi, e del percorso che l'uomo compie alla ricerca dell'uomo.

L'arte della condivisione
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Serianni, Luca - Latouche, Serge - Caillé, Alain - Bosio, Laura - Bodei, Remo - Aria, Matteo - Favole, Adriano - Aime, Marco

L'arte della condivisione

UTET, 14/09/2015

Abstract: In un momento in cui la crisi economica impone un ripensamento profondo del nostro vivere insieme, l'arte di condividere diviene una strategia importante e di grandissima attualità. Lo sharing - come la rete ci ha insegnato a chiamare la condivisione - diventa a tutti gli effetti un'opportunità per ridefinire il nostro presente, forse l'ultima possibilità che abbiamo per affrontarne le contraddizioni.  Nel contributo del filologo e linguista Luca Serianni l'analisi della condivisione linguistica nel nostro paese prende l'avvio dal passato, dall'"italiano pidocchiale" del XVI secolo. Profondamente radicata nel presente è invece l'idea di una rivendicazione etica dell'Europa immaginata da Marco Aime. La possibilità di colonizzare galassie e trasferirvi il genere umano, prima che la Terra diventi inabitabile, proietta infine il ragionamento del teorico della "decrescita felice" Serge Latouche nel futuro. I lettori curiosi alla ricerca di nuovi strumenti di comprensione troveranno stimoli inaspettati e originali anche nei contributi della scrittrice Laura Bosio, del filosofo Remo Bodei, del sociologo Alain Caillé e degli antropologi Matteo Aria e Adriano Favole.  La condivisione, il mettere in comune risorse e opinioni, è alla base della convivenza civile. Elemento costitutivo dell'umanità e di molti aspetti della contemporaneità, il condividere si contrappone all'individualismo possessivo, alla competizione e al consumismo. All'arte della condivisione, tra passato, presente e futuro, dedicano qui le loro riflessioni otto acuti osservatori del mondo di oggi. Interventi nel libro: MARCO AIME Europa da condividere MATTEO ARIA, ADRIANO FAVOLE La condivisione non è un dono! REMO BODEI Un mondo condiviso: un'utopia? LAURA BOSIO Eyes wide open. Guardare, vedere e condividere con gli altri ALAIN CAILLÉ Vivere insieme contrapponendosi senza massacrarsi. Il progetto convivialista SERGE LATOUCHE Ritrovare il senso della misura e scongiurare la mancanza di limiti LUCA SERIANNI Da quando l'italiano è una lingua condivisa?

Mitologia assiro-babilonese
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Pettinato, Giovanni

Mitologia assiro-babilonese

UTET, 15/05/2013

Abstract: Una selezione dei poemi più belli che la cultura mesopotamica ha lasciato, curata dallo storico e assiriologo Giovanni Pettinato. Il volume comprende, fra gli altri, l'Enuma Elis, il poema della creazione, e l'Epopea di Gilgames. Utet oggi pubblica l'ebook di quest'opera con l'apparato critico di riferimento integrato e collegato in modalità ipertestuale.

Fare una mostra
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Obrist, Hans Ulrich - Astrologo, Marina

Fare una mostra

UTET, 03/06/2014

Abstract: "Mettere in piedi una collezione significa trovare, acquisire, organizzare e immagazzinare oggetti in una stanza, una casa, una biblioteca, un museo oppure un deposito. È anche, inevitabilmente, un modo di pensare il mondo... Si potrebbe quindi affermare che collezionare è un metodo per produrre conoscenza." Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori? Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico - dalla prima esposizione, allestita nella cucina di casa, fino alle celebri maratone culturali di ventiquattr'ore alla Serpentine Gallery di Londra - con esempi di curatela nel campo dell'architettura, delle scienze e nella vita di ogni giorno, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è "un tentativo d'impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo". Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient'affatto limitata ai musei - l'impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed eroe personale di Obrist, fu un curatore eccezionale per il suo talento nel coinvolgere sensibilità artistiche differenti -, Fare una mostra è un libero viaggio tra incontri e conversazioni brillanti e mai convenzionali con gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che più hanno ispirato Obrist. Rimbalzando vivacemente tra mostre, festival internazionali, continenti e secoli, ci restituisce il profilo di una professione tutt'altro che chiusa in se stessa, fino a suggerirci che la proliferazione di idee, informazioni e oggetti che qualifica il mondo contemporaneo non lascia alternativa: selezionare al meglio, curare i nostri contenuti è un esercizio irrinunciabile della quotidianità, un gesto di sopravvivenza che ci riguarda tutti. "Curare una mostra è importante, ma altrettanto importante è curare i modi di essere umani. Hans Ulrich Obrist, allo stesso tempo anarca gentile e consumato insider, intelligenza superba e levità di superficie, controllo e bulimia, spontaneità e diplomazia, coraggio e ipocondria, è uno dei pochi personaggi riusciti ancora capace di comprendere l'arco integrale della sottigliezza e della debolezza umane: dell'essere-umani-oggi incarna tutti i sintomi, molte malattie, e alcune medicine vivaci: e se glielo chiedete, sarà sempre in grado di ricordarvi tutto." - dal Ritratto di Hans Ulrich Obrist di Gianluigi Ricuperati "Un libro appassionante e colto che sostiene in modo convincente l'importanza della curatela, nel mondo dell'arte e nella vita di ogni giorno." - Ekow Eshun, The Independent "È un'autobiografia. E, insieme, un breviario. E un piccolo trattato. Per la prima volta Obrist parla di sé in prima persona." - Vincenzo Trione, Corriere della Sera "Molto intelligente e profondo, ci restituisce l'immagine di un professionista intensamente coinvolto nella circolazione delle idee nella cultura contemporanea." - Carl Wilkinson, Financial Times "Il profilo vivace, eclettico e a tratti esasperante della carriera di un curatore di mostre." - Brian Dillon, Literary Review

Opere
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Virgilio Marone, Publio

Opere

UTET, 15/05/2013

Abstract: Le Bucoliche, una raccolta di dieci egloghe sul modello di Teocrito; le Georgiche, poema didascalico dedicato al lavoro dei campi interpretato come metafora di una società umana ideale; l'Eneide, monumentale poema epico modellato come un'Iliade latina al fine d'essere presentato come manifesto dell'ideologia augustea. Sono queste le tre opere che hanno dato fama immortale a Virgilio. Di questi componimenti, Utet offre oggi un'edizione digitale comprensiva di testo originale, apparato critico e note colegate in modo interattivo.

Critici dell'età romantica
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Cappuccio, C.

Critici dell'età romantica

UTET, 15/05/2013

Abstract: Una raccolta di saggi critici curata da Carmelo Cappuccio, accomunati dalla loro appartenenza al periodo compreso tra il 1826 e il 1870, ossia tra la fine delle prime battaglie classico-romantiche e la pubblicazione della Storia della letteratura di De Sanctis. Una "scelta di minores" in cui figurano autori come Giovita Scalvini e Giuseppe Montani, oltre a Mazzini, Cattaneo, Gioberti, Tommaseo, e che Utet ripropone in un'inedita veste digitale arricchita da un valido compendio critico consultabile tramite ipertesto.