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Per strada e fuori rotta
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Augé, Marc

Per strada e fuori rotta

Bollati Boringhieri, 30/08/2012

Abstract: Cambiare aria" rende bene l'idea del viaggiare. Per quanto breve sia il viaggio, significa altri spazi, altro ritmo temporale, altri volti prima ignoti, e le loro vite appena sfiorate. Vuol dire anche dislocarsi altrimenti nei confronti della stessa attualità, percepirne i rimbalzi locali, relativizzarne gli effetti. L'attrattiva del "diario di bordo" di Marc Augé è tutta nel nuovo respiro che ogni volta quel cambiamento d'aria produce. Perché nonostante il nontempo e i nonluoghi che inghiottiscono la nostra sfiatata modernità - e che proprio Augé con acutezza di antropologo ha ravvisato per primo -, l'esperienza non è preclusa a chi sappia distogliersi dall'ordine abituale del mondo sotto casa. Viaggiatore implicato e reattivo, Augé prende nota mese dopo mese di andate e ritorni, del loro "ineguagliabile sapore dolce-amaro", dei resti fantasmatici che essi depositano nella memoria. L'altrove di tre continenti, dalle geometrie arroventate di Mexicali alle suggestioni cordiali dell'Emilia, filtra gli echi della Grande Storia, ma insieme aiuta a rimuovere gli stereotipi mediatici che ombreggiano la crisi planetaria o le vittime di Gaza, il neoletto Obama o la rivolta dei giovani iraniani. Ritroviamo, in Per strada e fuori rotta, l'intreccio di vicinanza e lontananza che ha sempre tramato i grandi taccuini di viaggio, e che riesce ancora a comunicarci, nell'orizzonte globale, i sussulti e le vertigini dello spaesamento.

Le poesie
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Catullo, G. Valerio

Le poesie

Garzanti Classici, 30/08/2012

Abstract: Tutta l'opera di Catullo riconduce alle nuove posizioni individualistiche che emergevano nella Roma del sec. i a.C., in piena crisi di valori, quando la morale tradizionale era in dissoluzione e la vecchia religione destituita di credibilità. I suoi versi esprimono un rifiuto istintivo, senza calcolo di parte, di quanto offende il suo essere uomo; riflettono la serietà di un individuo che si riconosce vero per ciò che fa e sente; dimostrano un'integrità di sentimenti che esclude il senso del peccato: perfino la condanna violenta della donna che lo tormenta e lo umilia è carica di dolcezza. "Nelle sue poesie - scrive Luca Canali - si riversa tutta intera la sua esperienza sofferta di vita, la sua inquietudine e profondità di affetti."

L'ultima estate di Catullo
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Banda, Alessandro

L'ultima estate di Catullo

Guanda, 30/08/2012

Abstract: C'è un uomo, solo, davanti a un lago. È giovane, ma sente che la sua esistenza sta per concludersi. Le onde del lago sembrano onde di memoria, a ognuna corrisponde un ricordo. L'uomo è un poeta, è Catullo. Guardando il suo lago, il Garda, l'antico Benàco, Catullo ripercorre le tappe principali della sua breve vita: l'apprendistato presso il suo maestro Valerio Catone; l'incontro con Cesare nella casa del padre; le avventure a Roma con gli amici poeti Lucrezio e Anser; la ricerca dell'inafferrabile Camerio. Ma, quello che più conta, rievoca le fasi alterne del suo amore travolgente per una donna sposata, una donna dai due nomi, Clodia e Lesbia. Un amore che ha conosciuto l'esaltazione più pura e la disperazione più nera e a cui Catullo rimane legato nonostante e contro tutto, perché per lui ciò che accade una volta accade per sempre ed è eterno, anche e soprattutto l'amore. Nell'illusione di dimenticare la donna dai due nomi, Catullo però fuggirà, via da Verona, via da Roma, fino all'assolata Bitinia, sulle rive di un mare lontano. Lì una prostituta gli indicherà una strada per la salvezza, una forma di redenzione che ora le onde del lago sembrano rendere possibile? Un romanzo che non è una ricostruzione storica, ma un sogno sulla figura di Catullo, intessuto di mille citazioni, allusioni, riecheggiamenti, per avvicinarsi sempre più alla sostanza poetica di questo enigmatico e affascinante autore, antico e attualissimo.

La ferocia del cuore
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Nair, Anita

La ferocia del cuore

Guanda, 30/08/2012

Abstract: È il primo di agosto, a Bangalore, quando viene rinvenuto il cadavere di un farmacista. Sembra un caso destinato a essere archiviato in fretta, ma la settimana successiva il ritrovamento di un'altra vittima segna l'inizio di una serie di misteriosi omicidi, all'apparenza non legati tra loro. Solo l'ispettore Borei Gowda, uomo dall'indole ribelle e dal fiuto eccezionale, riesce a cogliere uno schema dietro i delitti, dove nessuno vede niente. Insieme al sottoispettore Santosh, novellino zelante e maldestro, si invischia in un'indagine complessa, ostacolato dai superiori corrotti. Né trova pace nella vita privata: una moglie assente e un rapporto da ricostruire col figlio, Gowda, abituato ormai a una vita solitaria e disordinata, ha paura di rimettersi in gioco con Urmila, un amore del passato che ha bussato alla sua porta dopo ventisette anni. L'assassino intanto continua a uccidere: la chiave per risolvere il caso si nasconde nei bassifondi della città, ma gli indizi sono fragili e mutevoli, appesi a un filo per aquiloni agitato dal vento, sottile e tagliente come una lama? Nella metropoli dell'Information Technology, dove modernità e tradizione si scontrano ogni giorno, dove gli slum fatiscenti convivono con le sontuose dimore dei politici, tra i vicoli bui e il verde placido dei quartieri residenziali, tra mercati di spezie e ammassi di rifiuti, prende vita il nuovo romanzo di Anita Nair, che sceglie la via del noir per raccontare l'India di oggi vista dal suo ventre oscuro.

Sulla questione degli ostaggi
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Jünger, Ernst - Berggötz, Sven Olaf - Iadicicco, Alessandra

Sulla questione degli ostaggi

Guanda, 30/08/2012

Abstract: Nell'agosto del 1941, a seguito di alcuni attentati contro gli occupanti tedeschi, tutti i francesi loro prigionieri vengono dichiarati ostaggi: in caso di ulteriori attacchi, saranno fucilati. È l'inizio di un'inaudita spirale di violenza che culmina nell'ottobre dello stesso anno in vere e proprie esecuzioni di massa, suscitando indignazione nell'opinione pubblica francese e crescenti riserve anche tra i responsabili del comando militare tedesco a Parigi, in conflitto con Berlino. Incaricato dal comando di documen­tare fatti e responsabilità a futura memoria, il capitano Ernst Jünger stila un resoconto degli eventi asciutto e puntuale. Al documento accosta però la traduzione delle ultime lettere degli ostaggi condannati a morte dopo l'attentato di Nantes del 20 ottobre 1941, strazianti eppure composte e coraggiose. Tanto basta per sublimare la cronaca trasformandola in un omaggio commosso alla dignità delle vittime, per rivelare, dietro il soldato, l'uomo e lo scrittore.

Abbasso i bulli
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Fonzi, Ada - Fonzi, Carlotta

Abbasso i bulli

Ponte alle Grazie, 30/08/2012

Abstract: Tutte le mattine la stessa storia. Michele non vuole andare a scuola. È sempre triste, agitato, solitario. I suoi genitori non sanno più che fare. Il padre, importante avvocato, è perfino irritato dalla ritrosia e dalla timidezza di quel ragazzino, così diverso da lui. Ma finalmente un giorno Michele riesce a sfogarsi, e la radice del problema viene alla luce. A scuola c'è un gruppetto di prepotenti che lo tormenta. Brutti scherzi, insulti, continue umiliazioni. Inizia così un percorso parallelo che coinvolge la piccola vittima e, inaspettatamente, suo padre verso la guarigione e la consapevolezza: quello sguardo lucido che l'io narrante conquista faticosamente dentro di sé nello sforzo di aiutare il figlio, lasciando affiorare i ricordi di quando proprio lui era il prepotente della scuola. Ada e Carla Fonzi, madre e figlia, rispettivamente psicologa e sceneggiatrice, hanno costruito una vera e propria parabola terapeutica: una storia drammatica e profondamente autentica, più convincente ed efficace di un testo teorico perché condotto con la forza della narrazione in prima persona, privilegiando il sentire rispetto al capire, lo sguardo sulla vita rispetto all'approccio disciplinare. La chiave per sconfiggere i prepotenti consiste nel disinnescare la rete di relazioni malate - compagni, insegnanti, famiglia - che si cristallizzano intorno alla vittima e al carnefice, due ruoli nient'affatto prestabiliti, ma spesso intercambiabili: anche il bullo nasconde un disagio profondo, che cerca di risolvere con la violenza gratuita e i soprusi che infligge agli altri. Il racconto non può che chiudersi con un finale aperto: perché se il problema è per sua natura più complesso di quanto sembri, anche la soluzione e il percorso per arrivarvi saranno altrettanto articolati e nient'affatto scontati.

InDesign CS6
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Edimatica

InDesign CS6

Apogeo, 18/09/2012

Abstract: Esplorare l'ambiente di lavoro di InDesign CS6Impostare documenti e pagineGestire il testoLavorare con i paragrafiScoprire come utilizzare livelli e tabelleOttimizzare le immaginiImparare a usare gli strumenti per la gestione del coloreEsportare per la stampaCreare ebook in formato EPUB e PDF

HTML5 CSS3 JavaScript
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Principe, Pellegrino

HTML5 CSS3 JavaScript

Apogeo, 29/08/2012

Abstract: La Rete sta cambiando. I clienti si aspettano siti web dinamici e d'impatto, gli utenti pretendono interfacce intuitive e personalizzate. La diffusione di dispositivi differenti moltiplica gli scenari con cui gli sviluppatori devono confrontarsi. Progettare applicazioni web moderne significa trovarsi a proprio agio con tecnologie diverse e sapere gestire la complessità. Questo libro disegna un percorso di apprendimento che procede in maniera graduale dalla creazione delle fondamenta di un sito in HTML5 all'applicazione degli stili con CSS3; dalla dinamicità fornita da JavaScript alla programmazione lato client, spaziando tra DOM, Ajax, jQuery e le moderne API per il Web. Una panoramica a 360° sulle tecnologie più utilizzate per la programmazione web. Tutto accompagnato da esempi e listati di codice per cominciare a progettare e scrivere applicazioni complesse e scalabili, ricche di caratteristiche che non sfigurano di fronte a quelle che si ritrovano in ambienti desktop.

Parlate con il cuore
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Martini, Carlo Maria - Torno, Armando - De Bortoli, Ferruccio

Parlate con il cuore

Rizzoli, 01/01/2012

Abstract: "Viene il tempo in cui l'età e la malattia midanno un chiaro segnale che è il momentodi ritirarsi maggiormente dalle cose terrene e prepararsi al prossimo avvento del Regno." Con queste parole il cardinale Carlo Maria Martini prende congedo dalle pagine del "Corriere della Sera" e dai suoi lettori, che in questi ultimi tre anni lo hanno seguito con affetto e ammirazione.Il cardinale, come Cristo, rifugge il pulpito e si cala in mezzo alla folla. La ascolta, ne interpreta le paure e le angosce. Non solo spettatore, dunque, ma anche coraggioso esegeta della quotidianità.E anche quando le domande si fanno scomode e dirette non manca di reagire con garbo, forte del sostegno delle Sacre Scritture. Perché il dolore fisico? Perché la morte di un bambino senza peccati? Come sopravvivere alla tragedia della malattia? Come reagire all'apparente disinteresse del mondo religioso per la crisi economica attuale? In queste pagine si trovano alcune tra le risposte più toccanti e commoventi che il cardinale ha restituito a coloro che lo hanno interrogato. Pareri, opinioni, consigli, spesso anche soluzioni ai quesitipiù delicati che soffocano l'animo umano, impedendogli di raggiungere la piena consapevolezza di Dio. Riflessioni che hanno contribuito ad aprire uno spazio di intesa, un percorso comune in cui la Fede abbraccia – e pure sostiene – la realtà delquotidiano. Con umiltà fraterna il pastore tende la mano e una parola di conforto a coloro che con fiducia si affidano alla sua voce. Ne scaturisce un dialogo con i credenti intimo e intenso condotto con la consueta semplicità e immediatezza a cui ci ha abituati nella sua lunga attività pastorale.

In forma dopo i 50 anni
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Pes, Jean-Paul

In forma dopo i 50 anni

Vallardi, 26/07/2012

Abstract: Quando si raggiungono i 45-50 anni, alcuni malanni cominciano a manifestarsi con una certa facilità: spossatezza, recupero lento, acciacchi vari, problemi di colesterolo... Esistono però alcune regole per restare in forma e vivere bene anche dopo i 50, così che gli anni trascorrano con più serenità. Grazie ai consigli e alle regole d'oro per "restare giovani" che troviamo in queste pagine, ognuno di noi potrà reinventare il proprio stile di vita, affinché il nuovo decennio trascorra nelle migliori condizioni di salute, energia e gioia di vivere.

Una classe difficile
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Bozzola, Giulia

Una classe difficile

Fazi Editore, 04/09/2012

Abstract: In una lettera indirizzata a un maresciallo dei carabinieri, Greta ripercorre un anno di supplenza nella scuola media di Meduno, paesino delle montagne friulane. Un anno passato tra lezioni, gite nei boschi, chiacchierate con colleghi frustrati da un mancato trasferimento, rapporti non sempre facili con la comunità del posto. Un anno ripercorso attraverso una confessione che è un viaggio nei sentimenti, alla riscoperta del nodo di repulsione e attrazione per una terra aspra, dove anche i ragazzi hanno negli occhi la durezza di leggi antiche e la purezza di un isolamento che le scie dei caccia militari, diretti nei vicini territori dell'ex Iugoslavia durante la guerra del Kosovo, sfiorano appena. È un anno che si rispecchia nel volto da bambino-adulto di "Occhiverdi", e nella silenziosa, cauta passione che quello stesso volto suscita in Greta. Ma l'anno raccontato, l'anno che è questo libro, è macchiato dalla tragica morte di un ragazzo al termine di una festa in riva al fiume. Si è trattato di un incidente o è stato vittima di un omicidio? Qualcuno avrebbe potuto fare qualcosa per impedirlo? E l'eco di questo evento misterioso continuerà ad aleggiare sulla vita dei protagonisti come un fantasma senza pace.

La lotteria
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Jackson, Shirley

La lotteria

Adelphi, 05/09/2012

Abstract: Il racconto di Shirley Jackson intitolato "La lotteria" ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della "Guerra dei Mondi" di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul "New Yorker", nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all'istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere. Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell'atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno – come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l'intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di "brividi sommessi e progressivi" – come diceva Dorothy Parker –, che cosa li rende dei classici del terrore. Secondo un altro illustre ammiratore della Jackson, oltre che maestro del genere, Stephen King, lo sono perché "finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio".

Abbiamo sempre vissuto nel castello
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Jackson, Shirley

Abbiamo sempre vissuto nel castello

Adelphi, 05/09/2012

Abstract: "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce": con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che – per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker – abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

L'incubo di Hill House
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Jackson, Shirley

L'incubo di Hill House

Adelphi, 05/09/2012

Abstract: Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno (giovani coppie, gruppi di studenti, scrittori alla vana ricerca di ispirazione) non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. Bene, a tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo di Shirley Jackson – il suo più noto – fornisce una risposta, forse la prima. Non è infatti la fragile, sola, indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, dilatando l'esperimento paranormale in cui l'ha coinvolta l'inquietante professor Montague molto oltre i suoi presunti limiti. È piuttosto la Casa – con la sua torre buia, le porte che sembrano aprirsi da sole, le improvvise folate di gelo – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance. E a imprigionare insieme a lei il lettore, che tenterà invano di fuggire da una costruzione romanzesca senza crepe, in cui – come ha scritto il più celebre discepolo della Jackson, Stephen King – "ogni svolta porta dritta in un vicolo buio". "L'incubo di Hill House" è apparso per la prima volta nel 1959.

Cuore di tenebra
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Conrad, Joseph

Cuore di tenebra

Feltrinelli Editore, 05/09/2014

Abstract: Cuore di tenebra fu scritto da Conrad in due mesi, nel 1898, sotto l'influsso della biografia e del mito di Rimbaud. È anzitutto un libro sul viaggio, sulla passione della scoperta di luoghi nuovi. In seguito, la vicenda di Marlowe diventa una discesa agli inferi, nel cuore dell'Africa. L'incontro con Kurtz - agente dei mercanti d'avorio, che ha reso brutalmente schiavi gli indigeni - mette il protagonista, e il lettore, a contatto con il "cuore di tenebra": il Male, reso grottesco da quegli uomini che credono Kurtz una sorta di divinità. Ma anche lui è, a suo modo, una vittima della solitudine, della follia della cultura occidentale che va in mille pezzi quando entra in contatto con l'Altro. La morale del polacco-inglese Conrad è una risposta polemica al russo Dostoevskij: dato che Dio non c'è, difendiamoci da soli contro noi stessi.

Tropico del Capricorno
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Miller, Henry

Tropico del Capricorno

Feltrinelli Editore, 05/09/2014

Abstract: "Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce"I sensi prima di tutto: con questo messaggio irruppe nella Parigi del 1939 Tropico del Capricorno, a rinfocolare lo scandalo suscitato dal "romanzo gemello" Tropico del Cancro. È sempre Henry Miller a parlarci con la sua inconfondibile voce, raccontando in prima persona i suoi anni spesi a vivere, scrivere, bere e godere la New York di inizio Novecento. Tutto è chiaro, tutto è narrato con una sincerità disarmante, che poco lascia all'illazione e tutto offre alla comprensione, alla percezione diretta. La penna di Miller corre veloce come la corrente dell'Hudson, accecante come il sole sui vetri dei grattacieli, intinta nella polvere dei marciapiedi calcati da un'umanità ricca e miserabile, creativa e prigioniera, alla ricerca dello spazio per respirare davvero. E chi legge si ritrova catapultato su quelle avenue, in quelle stanze da letto perennemente sfatte, all'eterno inseguimento dell'unica creatura che per sempre ci risulta imprendibile. Una creatura di nome Libertà.

All'improvviso bussano alla porta
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Keret, Etgar

All'improvviso bussano alla porta

Feltrinelli Editore, 04/09/2012

Abstract: All'improvviso bussano alla porta e uno scrittore si ritrova ostaggio di un gruppo di persone che, con la minaccia delle armi, gli intima di raccontare una storia. In difficoltà, lo scrittore cerca di cavarsela in una situazione che "ad Amos Oz e David Grossman non capiterebbe mai".In Cheesus Christ un uomo viene pugnalato a morte in un fast food dopo aver ordinato un hamburger senza formaggio. La vicenda ha conseguenze imprevedibili e apocalittiche – il famoso effetto farfalla – che riflettono ironicamente il caos e la casualità dell'esistenza.Una delle trentotto divertentissime storie brevi contenute in questo volume si dichiara esplicitamente e senza pudore come "il racconto migliore del libro". Promette al lettore una Mazda Lantis grigia metallizzata in premio se lo legge in maniera corretta, e comunque un modello più economico se non lo legge in maniera corretta, perché è un racconto che vuol far sentire bene il lettore, che non vuole creargli complessi di inferiorità.Questi sono solo alcuni dei racconti che compongono la raccolta di Etgar Keret, un libro spassoso che ha conquistato il mondo."Etgar Keret è un genio."The New York Times"La nuova raccolta di Etgar Keret è meravigliosa e commovente e – come sempre con Keret – sorprendentee affettuosamente bizzarra."Nathan Englander

Tropico del Cancro
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Miller, Henry

Tropico del Cancro

Feltrinelli Editore, 18/09/2012

Abstract: "Non ho soldi, né risorse, né speranze.Sono l'uomo più felice del mondo"Nell'incantata, effervescente Parigi degli anni trenta, precisamente nel 1934, viene pubblicato da un piccolo editore un libro intitolato Tropico del Cancro: sarà la miccia di uno scandalo morale e di un'insurrezione letteraria che attraverserà tutto il secolo. Negli ambienti più conservatori si parla di pornografia, nei caffè avanguardisti si inneggia alla rivoluzione: la verità è che Tropico del Cancro è uno dei grandi capolavori della letteratura novecentesca, un romanzo autobiografico insostituibile per la forza e la fluidità del suo linguaggio, la potenza del suo immaginario, la vivida resa degli ambienti e dei caratteri. È lo stesso Miller a parlarci di sé in prima persona, a raccontarci dei suoi amici, dei miseri eppure vibranti quartieri che attraversano e vivono. Di ubriachezza in ubriachezza, di donna in donna, di rissa in rissa, di illuminazione in illuminazione. Con una scrittura travolgente e fluviale, che trasfigura ogni evento delle piccole, eccezionali vite che sono le vite di tutti noi, facendole diventare un'epica nuova, l'epica dell'essere umani, un'epica che cantiamo tutti ritrovando in noi la sete di libertà di questo straordinario scrittore.

Riparto da me
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Castoldi, Ivana

Riparto da me

Feltrinelli Editore, 04/10/2012

Abstract: È possibile guardare alla depressione, anziché come a un mostro che ci terrorizza e ci annienta, come a una dimensione emotiva tra le tante, che può concorrere al benessere e alla stabilità personale non meno di quegli stati d'animo che consideriamo di segno positivo, come la gioia e la speranza. È bene convincersi che non si guarisce dal "mal di vivere" perché è parte integrante, ed essenziale, della nostra esperienza affettiva. Senza vissuti di sofferenza, di fallimento e delusione, saremmo esseri incompleti, incapaci di apprezzare la vita in tutte le sue sfumature. La nostra sensibilità ne risulterebbe impoverita e, con essa, la nostra capacità di amare e creare legami profondi con gli altri.A seguito di una crisi depressiva non è insolito che si verifichi un sorprendente miglioramento della qualità della nostra esistenza, perché è possibile trasformare i momenti di disperazione e di angoscia in opportunità di recupero, uscendone fortificati, più lucidi e resistenti.Depressione e ansia non sono incontrollabili, come tendiamo a credere. Al contrario, con adeguate strategie vincenti, si possono affrontare in modo vantaggioso.La nostra capacità di reazione può essere risvegliata dalla consapevolezza, attraverso la ricerca di rimedi che sono a portata di mano più di quanto siamo abituati a pensare. Dunque conviene sperimentare, mettendo in campo la nostra creatività per trovare "protocolli di cura" personalizzati, continuando a comprometterci energicamente con la vita anche in condizioni di emergenza.Le donne, che più frequentemente degli uomini si trovano a fare i conti con la depressione, anche per ragioni culturalmente fondate, sanno essere capaci di operare in se stesse e nella loro vita grandi cambiamenti, trasformando un oscuro malessere in una formidabile occasione di riscatto.

La principessa del Burundi
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Eriksson, Kjell - Bassini, Alessandro

La principessa del Burundi

Marsilio, 05/09/2012

Abstract: Il secondo caso di Ann Lindell.Dicembre a Uppsala: il corpo senza vita di John Jonsson, un esperto di pesci tropicali di umili origini, noto negli ambienti della piccola malavita come Little John, viene ritrovato nella neve orribilmente mutilato. Le ferite sul suo corpo fanno pensare ai piranha. Chi ha voluto ucciderlo in modo tanto brutale? C'era un segreto nella sua vita? Il fratello è deciso a vendicarlo. Non ha niente da perdere ed è pronto a tutto. La sua caccia comincia parallela alle indagini della polizia, e per Ann Lindell, sebbene in maternità, questo caso diventa un'ossessione.