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Meet Efrem Krugher - Dark desires
SPERLING & KUPFER, 02/11/2021
Abstract: Un uomo misterioso ed enigmatico. Una ragazza ribelle e tormentata. Un romanzo sensuale che conduce negli angoli più reconditi dell'anima e della psiche, e che insegna a non temere i propri lati oscuri. Puoi davvero sfuggire alle tue ombre? Thea ha vent'anni ed è la chitarrista dei Bright Demons, una band di talento sul punto di sfondare e di calcare grandi palchi. Tuttavia, quando perde la madre, la ragazza smarrisce se stessa e rischia di mettere a repentaglio la sua carriera per sempre. Preoccupati per lei e per il suo futuro, la nonna e il manager la spingono ad affidarsi alle cure del dottor Efrem Krugher, uno psichiatra olistico dai metodi innovativi che dirige l'Asklepios, una clinica esclusiva a cui si rivolgono personaggi in vista e celebrità in cerca di assoluta privacy riguardo le proprie condizioni. Trentasettenne affascinante, Efrem è un uomo magnetico, enigmatico e con un passato inconfessabile. In un turbine di tormento e passione, Thea viene travolta dall'attrazione proibita nei confronti del medico, che la accompagna in un viaggio introspettivo erotico ed esaltante alla scoperta delle sue brame più oscure. Col passare dei giorni, però, Thea si rende conto che dietro ogni angolo dell'Asklepios si celano pericoli e segreti sconvolgenti. E se la perfezione del dottor Krugher nascondesse insidie inimmaginabili? Dopo il grande successo di Kiss Me Like You Love Me, la serie che l'ha resa la stella del dark romance italiano, Kira Shell torna in libreria con una nuova, inedita saga che racconta una storia straordinaria e sensuale, nella quale non esistono pregiudizi o paure, ma solo il coraggio di immergersi nell'oscurità della propria anima e dei propri desideri. Consigliato ad un pubblico adulto.
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EDIZIONI PIEMME, 26/10/2021
Abstract: PER DIFENDERCI DALLE FAKE NEWS E DALLA DISINFORMAZIONE, PER DIVENTARE DEI "LIBERI DUBITANTI" CONSAPEVOLI E RESPONSABILI. "Il problema dell'umanità" scriveva Bertrand Russell "è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi." Certo, non è facile coltivare i dubbi. La certezza è piacevole, ci rassicura. Il dubbio crea disagio e il nostro cervello non tollera l'ambiguità, vuole risposte chiare. Meglio, poi, se queste risposte combaciano con ciò a cui vogliamo credere.Pensare come scienziati significa sì coltivare dubbi, ma anche andare alla ricerca di prove che possano dimostrare (o confutare) ciò che pensiamo.Spesso si insegnano le scienze, la fisica, la chimica, la biologia, ma si dà poco spazio al metodo della scienza, alla sua etica, alla sua filosofia e alla sua cultura.Le nozioni, le conoscenze, finiscono presto o tardi per essere dimenticate: se si impara come funziona il metodo scientifico, invece, si influenza stabilmente il modo di pensare e di affrontare la realtà. Un approccio utile nel corso di tutta la vita che contribuisce al radicarsi dello spirito democratico.Massimo Polidoro, con uno stile sempre originale e accessibile, ci aiuta a decifrare il mondo di oggi, costellato da miriadi di informazioni, vere e false, svelando le trappole cognitive che spesso ci fanno credere cose infondate e fornendoci gli strumenti per "pensare bene". Per difenderci dalle fake news e dalla disinformazione, per continuare a crescere come cittadini e per diventare dei "liberi dubitanti" consapevoli e responsabili.
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My policeman. Storia di un amore impossibile
FRASSINELLI, 09/11/2021
Abstract: *** Ora un film originale Prime Video *** Dopo appena due giorni a godere delle possibilità offerte da Venezia, dissi: "Dovremmo venire a vivere qui". E la risposta di Tom fu: "Dovremmo andare sulla luna". Ma sulle sue labbra c'era un sorriso. Marion e Patrick: così simili nella loro presunzione romantica di ottenere ciò che desiderano. Per entrambi, l'oggetto del desiderio si chiama Tom Burgess, un giovane uomo dal fascino irresistibile e imperscrutabile.Tom è il fratello maggiore della migliore amica di Marion. Si conoscono da adolescenti e per lei è amore a prima vista. Di lì a poco, Tom parte per il servizio militare e poi per l'accademia di polizia, ma Marion è decisa ad aspettarlo, a conquistarlo, sperando in una proposta di matrimonio. Quando finalmente arriva, lei è al settimo cielo, incurante dei segnali che dovrebbero metterla in guardia. Convinta che il suo amore basterà per entrambi. Ignara che Tom ha un'altra vita.Patrick è un artista e lavora come curatore al museo di Brighton. Anche per lui Tom è stato un colpo di fulmine, una folle beatitudine per cui sarebbe disposto a rischiare tutto. Ma nell'Inghilterra di fine anni Cinquanta, in cui l'omosessualità è condannata dalla società e dalla legge, il matrimonio resta per Tom un nascondiglio sicuro. E così, Marion e Patrick dovranno dividersi l'amore di Tom, fino a quando uno di loro non resisterà più. E le loro tre vite saranno spezzate.
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EDIZIONI PIEMME, 26/10/2021
Abstract: Da Agrippina a Sarah Bernhardt, da Trotula de Ruggiero a Jackie Kennedy, da Caterina la Grande a Rita Levi-Montalcini, da Isabella d'Este Gonzaga a Emmeline Pankhurst, da Elisabetta I Tudor ad Anna Magnani, Le Indomabili sono state donne rivoluzionarie, ribelli e audaci, che hanno infranto tabù, scardinato regole, sovvertito consuetudini.Indomite, impavide, inarrendevoli, hanno vissuto controvento e agito controcorrente, hanno lottato, e all'occorrenza disubbidito, per realizzare sogni, perseguire ideali, affermare la propria identità.Hanno affrontato sfide inimmaginabili per i loro tempi (come Marie Curie o Amelia Earhart) e combattuto a favore di ideali per i quali si sono immolate (basti pensare a Ipazia, Eleonora Pimentel o Giovanna d'Arco), hanno impresso un'impronta innovativa e indelebile nel proprio campo (che sarebbero la narrativa, l'arte, la danza, la moda, senza George Sand, Frida Kahlo, Isadora Duncan e Coco Chanel?), ma soprattutto ognuna di loro ha tracciato percorsi imbattuti e disegnato una nuova mappa di valori e di diritti, creando così le basi per una coscienza femminile più consapevole, più indipendente, più libera.A loro, che siano state artiste o suffragette, regine o rivoluzionarie, filosofe o visionarie, le donne di tutte le epoche e di tutte le latitudini devono molto e da loro hanno molto da imparare.Ma, soprattutto, hanno il dovere di non dimenticarle.
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EDIZIONI PIEMME, 26/10/2021
Abstract: Uno di loro sta mentendo.Uno di loro è colpevole.Nessuno è al sicuro.Avete presente quella sensazione di avere il mondo in mano, e che niente potrà andare storto? Beh, questo è quello che provano Joe e Libby, due giovani informatici londinesi. Belli, innamorati, brillanti, hanno tutto ciò che desiderano: l'anima gemella e un futuro promettente. Dopo la laurea, ovviamente a pieni voti, sognano di fare un lungo viaggio. Poi, potranno dare il via alla loro folgorante carriera.Ma i piani cambiano quando Libby scopre che suo zio, un uomo d'affari che l'ha cresciuta garantendole agi e opportunità, naviga in cattive acque. Per lei è arrivato il momento di crescere e mantenersi. E il destino sembra offrirle la soluzione perfetta, sotto forma di un enigmatico annuncio di una società informatica: cracca un codice, viola un sistema, ottieni un lavoro. Semplice, no? Libby e Joe ottengono il posto, insieme ad altri tre ragazzi: Tess, Asha e Will. Ma dietro quella facciata di "lavoro dei sogni" si nasconde molto di più. E quando i cinque si ritrovano per un ritiro aziendale in un'isolata villa nel Sussex, un'escalation di tensione porta alla luce rivalità e sospetti. Perché, lì dentro, qualcuno non è chi dice di essere. Ma di chi ci si può fidare? E cosa ci fanno, davvero, in quella casa? Presto scopriranno che sapere troppo può essere letale.Una storia agghiacciante e sapientemente costruita che, tra complotti politici e intrighi informatici, indaga i lati più sordidi della natura umana, mostrandoci che anche le certezze più solide possono andare in pezzi, da un momento all'altro.
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SPERLING & KUPFER, 02/11/2021
Abstract: Giulia ha ventisette anni, vive a Milano in un appartamento minuscolo e lavora come social media manager per la Venus Tech, una grande azienda che ha appena lanciato un'app di dating guidata da un algoritmo apparentemente infallibile. Il compito di Giulia è gestire i profili social della Venus e ispirare migliaia di single in tutta Italia, convincendoli che il vero amore non solo esiste, ma è anche a portata di mano. Sfortunatamente Giulia paga un prezzo alto per la spensieratezza e la felicità altrui: i ritmi di lavoro assurdi, in un ambiente difficile e competitivo, oltre a tutto quel romanticismo forzato in cui si immerge quotidianamente, l'hanno resa cinica e distaccata; anche se, in fondo, Giulia sa benissimo di essere "una ragazza con il cuore d'altri tempi": una che non ha smesso del tutto di cercare l'anima gemella ma "fatica ancora a trovare le chiavi in fondo alla borsa". Quando però, a una festa in maschera organizzata dalla sua stessa azienda, incontra un uomo misterioso, le sue ciniche certezze cominciano a vacillare. Giulia non sa neppure il nome del ragazzo mascherato, eppure lo sente: tra loro c'è stato qualcosa di autentico. Comincia così una tormentata ricerca dell'uomo misterioso che, trascinando Giulia attraverso una sfortunata serie di appuntamenti, la condurrà faccia a faccia con una verità che non avrebbe mai voluto confessare a se stessa.Francesco Sole ti aspetta nel Venus Club con altri contenuti su "L'amore ti trova sempre".
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EDIZIONI PIEMME, 26/10/2021
Abstract: La sua carrozzina sfrecciava veloce tra sguardi stupiti e un po' allarmati anche quando aveva solo tre anni. Oggi Simone Pedersoli, sorriso sempre stampato sotto un paio di baffi da gentleman, regala ogni mattina il suo buongiorno al web con la simpatia e il candore che l'hanno fatto diventare un amatissimo influencer su Instagram e TikTok. Vive in un piccolo paese circondato da natura e montagne, e il suo sguardo curioso trova sempre una storia da raccontare, una risata da regalare, incurante dell'atrofia muscolare spinale, che lo costringe sulla sedia a rotelle. Voglia di vivere in quantità industriale, desiderio inesauribile di nuovi incontri, passione per le auto sportive, per gli animali, per i viaggi in furgone con il suo migliore amico, in questo libro Simone svela non solo le sue avventure ma anche i suoi pensieri, i suoi sogni e il rapporto con la malattia che lui considera il suo punto di forza. Una filosofia che fa bene al cuore di tutti coloro che lo incontrano nella realtà e sul web.Come dice Fedez nella sua Prefazione: "Seguitelo: non ve ne pentirete".
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BUR, 26/10/2021
Abstract: Uscito nel 1962 e scritto in pieno boom economico, "La vacanza" è il primo romanzo di Dacia Maraini, una storia perturbante che racconta la scoperta della sensualità da parte di una ragazzina nell'estate del 1943. La voce narrante è quella di Anna, orfana di madre, che esce dal collegio per trascorrere le vacanze sul litorale laziale col padre e la matrigna. È ancora una bambina, ma è col corpo di una donna che Anna mette piede con incoscienza e curiosità nel mondo dei maschi adulti. E mentre il rombo degli aerei - il suono della guerra - rompe la quiete sonnacchiosa di giornate fatte di gite in pattino e appuntamenti ai bagni Savoia, Anna diventerà grande suo malgrado, scoprendo la propria femminilità di fronte all'ebete incredulità di uomini giovani e vecchi, in un contesto borghese e ipocrita che di lei sa solo approfittarsi. Un romanzo controverso e necessario, oggi più che mai contemporaneo, che in una lingua asciutta e vibrante ci consegna una protagonista che anticipa e racchiude in sé tutte le donne di Dacia Maraini.
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Sorella scimmia, fratello verme
RIZZOLI, 26/10/2021
Abstract: Nell'Occidente cristiano-giudaico - anche su indicazione del Genesi dove si ordina all'uomo di sottomettere i pesci del mare, gli uccelli del cielo e via dicendo - si è guardato per millenni agli animali come fonte di cibo, forza lavoro o, nel migliore dei casi, compagnia. Ma i nodi di questa visione fondata sulla presunta superiorità umana rispetto alle altre specie stanno ormai venendo al pettine, con tutte le catastrofiche conseguenze che ha avuto e avrà sulla natura e sul pianeta.In realtà, gli animali hanno gli stessi nostri diritti di abitare la Terra e, se si indaga nella letteratura, nella filosofia e soprattutto nelle scienze, si scopre che spesso hanno aiutato l'uomo a progredire, lo hanno ispirato o indirizzato nelle scoperte. In questo libro Piergiorgio Odifreddi, con la sua straordinaria capacità di metterci sempre un nuovo tarlo razionale nel cervello, fa una sorprendente carrellata di storie di scienza che, oltre all'uomo, hanno avuto per protagonisti degli animali. Si passa così dai conigli che, con la loro proverbiale prolificità, hanno esemplificato i numeri di Fibonacci ai ragni il cui filo resistentissimo, notò il chimico-scrittore Primo Levi, si solidifica secondo un processo più efficace di quelli messi a punto dall'uomo: per trazione. Il curioso, coltissimo e originale percorso di Odifreddi si snoda poi tra le rane e le torpedini di Galvani (queste ultime già utilizzate, secondo Plinio, nell'antichità per fare degli elettroshock naturali) e i moscerini di Morgan, indispensabili per gli studi sull'ereditarietà. E che dire del cane di Pavlov che (come le oche di Lorenz) ebbe lo straordinario merito di spostare l'attenzione degli psicologi dall'introspezione all'osservazione dei comportamenti? Eccezionali insegnamenti ci sono giunti da api e formiche, scimpanzé e mucche (quella di Jenner, pioniere dei vaccini). E poi, perché mai il gatto di Peano riesce sempre a cadere in piedi?Insomma, siamo ancora convinti di poter fare a meno degli animali...? Forse no, visto che è stata una semplice lumaca di mare a darci un'avveniristica lezione sulle sinapsi (tema su cui è fioccato più di un premio Nobel per la Medicina)!
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UTET, 26/10/2021
Abstract: La storia del mondo che studiamo a scuola inizia con i grandi popoli antichi, fiorisce con l'antica Grecia, Roma, Alessandro Magno. Trascolora con la fine dell'impero, il Medioevo e il Rinascimento e tutto quello che ne è conseguito: conosciamo benissimo le lotte secolari dei regni e degli imperi europei e la grande epoca delle scoperte, quando imparammo che la Terra era molto grande, persino più grande di quanto ci aveva insegnato Marco Polo incontrando in Cina il maestoso Oriente. Proprio la Cina ci invita a rovesciare questo nostro sguardo: fino all'arrivo di Marco Polo per noi è di fatto ininfluente, e in qualche modo resterà periferica nei secoli a venire, spuntando fuori ogni tanto nelle guerre e nelle interazioni con gli interessi occidentali. Eppure, quella cinese è la storia millenaria di un paese grande quanto un continente, di dinastie, battaglie epiche, leader politici influenti e ideologie che hanno cambiato il corso degli eventi più di quanto noi europei vogliamo ammettere. Ma se finora abbiamo fatto l'errore di minimizzare il ruolo della Cina nella nostra storia, qual è invece la storia del mondo vista dalla Cina? Da sempre convinta di essere destinata al posto di potenza mondiale suprema, la Cina - indipendentemente da chi di volta in volta detenesse il potere politico - per migliaia di anni è stata davvero un universo a parte, un impero inespugnabile e impenetrabile sotto ogni aspetto: culturale, politico, commerciale, religioso, tecnologico. Pur rispettando e seguendo l'eco lontana degli eventi del mondo, ha sempre percepito se stessa come l'unico vero impero, almeno finché con la Rivoluzione industriale l'Occidente ha infranto quel sogno di supremazia universale. Conoscere la storia cinese del mondo è l'unico modo per comprendere il ruolo di potenza che la Cina sta cercando da anni di ribadire: come si evolveranno i rapporti con le altre nazioni? Quali piani attuerà per riaffermarsi come unico impero? Giocherà secondo le nostre regole o ne scriverà di nuove? Ma soprattutto, quale visione del mondo e di sé darà, oggi, per poter ripristinare il suo status eterno e riaccaparrarsi il posto di vertice dell'ordine mondiale? Per la prima volta, Michael Schuman ci offre una storia globale della Cina e del suo Impero interrotto, in grado di restituire il giusto respiro a una narrazione finora sempre parziale e distorta. "Puntuale, eloquente e vivace, Michael Schuman ha scritto un libro che copre il lungo passato della Cina e guarda al suo " - Peter Frankopan, autore di Le vie della seta. Una nuova storia del mondo
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La meraviglia e la trasformazione
Mondadori, 26/10/2021
Abstract: Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali. Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano, insomma. Suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all'interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci a esso.Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all'interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini.La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. La salute è come una linfa che scorre e ci attraversa tutti: se vogliamo tutelare noi stessi, quindi, dobbiamo considerare il sistema, perché la salute di Homo sapiens dipenderà anche da quella delle popolazioni di animali e da quella dell'ambiente."La strada che sceglieremo ora definirà il mondo nel quale vivranno i nostri figli, i nostri nipoti" scrive l'autrice. "Possiamo scegliere di perseguire ancora modelli di sviluppo palesemente dannosi per il sistema, salute compresa, oppure comprendere finalmente che quanto è dannoso per il pianeta è dannoso anche per noi e che, quindi, se vogliamo sopravvivere, dobbiamo promuovere un mondo più sostenibile. Possiamo iniziare sin da subito, cominciando a esercitare con impegno vero il rispetto e l'equità che finora ci sono mancati. Oppure possiamo aspettare fino alla prossima pandemia."
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GrishaVerse - Le vite dei Santi
Mondadori, 16/11/2021
Abstract: Un libro imperdibile per tutti gli amanti del GrishaVerse Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya, per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle straordinarie tavole a colori che accompagnano ogni storia.
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Mondadori, 09/11/2021
Abstract: Il tifo calcistico è qualcosa di più di una storia d'amore o di una fede religiosa, è una condizione dell'essere. Si è di una squadra fin da bambini e la si ama seguendo dinamiche personalissime, fatte di consuetudini e liturgie ben precise, che rispondono a una grammatica che il non tifoso non può che ignorare.Tommaso Labate prende le mosse dalla recente vittoria dello scudetto del 2021 da parte della sua Inter per accompagnare il lettore alla scoperta di questa grammatica, attraverso un vero e proprio viaggio nell'interismo. Una riflessione in cui sport e costume, analisi e narrazione si intrecciano fino a toccare la società, la cultura e la politica del Paese nel suo complesso. Un viaggio al termine di notti insonni in cui, sullo sfondo dei ricordi, si stagliano avvenimenti felici, come la conquista dello scudetto del 2008, o delusioni laceranti, come il titolo perso all'ultima giornata il 5 maggio 2002, fatidica data dalla quale Labate trae spunto per imbastire uno dei capisaldi della sua personale analisi dell'indole interista.Se è vero, infatti, che c'è una piccola percentuale di pessimismo dentro ognuno di noi, nel tifoso di calcio - e in particolar modo in quello dell'Inter - questa percentuale è più alta. Si tratta di una sorta di "ottavo vizio capitale" che fin dalla nascita lo accompagna, latente e silenzioso ma sempre presente, nell'altalena di emozioni in cui la passione per il calcio e le questioni della vita si intrecciano, spesso sfumando i propri contorni fino a diventare una cosa sola. Una girandola di gioie e delusioni in cui si alternano "diverse gradazioni di paradiso" e veri e propri "gironi infernali".Fra i vari personaggi che popolano queste pagine ce n'è uno che aleggia come un fantasma da esorcizzare, quel José Mourinho il cui nome, grazie alla conquista del Triplete, è destinato a restare impresso per sempre nella storia dell'Inter. Ed è stato proprio un ex juventino, Antonio Conte, a "liberare" gli interisti da un'eredità tanto pesante in una sera di ottobre del 2019, quando i nerazzurri, pur giocando un calcio spettacolare, persero con il Barcellona in una partita della fase a gironi della Champions League. Fu una sconfitta ingiusta, che lasciò un segno indelebile nel cuore dei tifosi, ma segnò l'inizio di un nuovo percorso. Perché il calcio è come la vita. E la sconfitta, più della vittoria, in alcuni casi è la chiave dell'eternità.
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Mondadori, 16/11/2021
Abstract: Quando nasce un bambino, ogni giorno è una scoperta. Figuriamoci quando inizia a parlare! I primi versetti, le prime lallazioni, le prime parole... ogni tappa dello sviluppo del linguaggio è carica di sorprese e meraviglie, ma anche di ansie e preoccupazioni, talvolta immotivate.Comunicando, i bambini imparano a conoscere il mondo. Stimolare questa competenza è quindi uno dei regali più preziosi che possiamo fare ai nostri piccoli. Per questo la logopedista Deborah Auteri scrive il libro che migliaia di genitori, nonni, insegnanti ed educatori sognano: un pratico vademecum per accompagnare i bambini lungo lo straordinario viaggio all'interno della comunicazione e della parola.In queste pagine troverete tutto quello che c'è da sapere sul linguaggio dei bambini e potrete apprendere strumenti pratici, semplici e divertenti da applicare nella vita di tutti i giorni per stimolarli. L'autrice attinge inoltre alla sua esperienza di mamma per arricchire il libro di esempi e simpatici aneddoti.Ma prima di passare alla parte pratica, ripercorre le tappe dello sviluppo del linguaggio, che inizia dal grembo materno. Ci mostra come il linguaggio non coincida solo con l'articolazione di parole e frasi, ma sia una dimensione molto più ampia, che include tantissimi aspetti non verbali, e che, nonostante esistano tabelle e parametri di riferimento, ogni bambino è un universo a sé. Qui vengono sfatati falsi miti, evidenziati alcuni campanelli d'allarme da non ignorare, i vizi orali da evitare (riguardanti, ad esempio, l'uso del ciuccio e del biberon), senza mai dimenticare l'influenza della masticazione e dello svezzamento."Da mamma mi rendo conto di quanto possa essere difficile affrontare certe tappe di sviluppo dei nostri bambini, sprovvisti di strumenti validi e bombardati da informazioni contrastanti. Da professionista credo nel potere della consapevolezza: nessuno meglio di un genitore informato e competente potrà fornire al proprio bambino gli strumenti di cui ha bisogno per crescere nel miglior modo possibile".
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EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: In un'alba livida e fredda del gennaio '79, sulle alture della Genova popolare, due colpi di pistola sparati a bruciapelo uccidevano l'operaio comunista Guido Rossa. Lo uccidevano al buio, nell'ora in cui gli operai vanno a lavorare. E cosí quell'alba era anche un tramonto. Annunciava la sconfitta politica delle Brigate rosse, segnava la fine della loro illusione di conquistare il favore delle classi lavoratrici. Ma la vita del "compagno Rossa", campione d'arrampicata dalle Alpi all'Himalaya, paracadutista, fotografo, non si esaurisce nella sua morte. Né si limita a riflettere la morte di un'utopia operaista respinta dal movimento operaio. Grazie allo scavo archivistico di Sergio Luzzatto - e grazie al suo talento narrativo - la storia di un "fresatore meraviglioso" diventa qui il ritratto, sorprendente ed esemplare, di un italiano nel dopoguerra. La parabola di un alpinista sceso giú in mezzo agli uomini per cercare insieme a loro la strada della liberazione. Troppo spesso, nel discorso pubblico, le "vittime del terrorismo" sono poco piú che figure retoriche. Sopravvivono nella memoria degli italiani come immaginette, santini laici, piuttosto che come persone in carne e ossa. E cosí era stato, finora, anche per Guido Rossa. Comprensibilmente, tanta è la forza simbolica del suo martirio: un operaio metalmeccanico, un sindacalista, un comunista, ucciso dai brigatisti rossi perché baluardo democratico in fabbrica, oppositore strenuo di una propaganda marxista- leninista da lui denunciata quale travisamento degli interessi piú autentici della classe operaia. Senza voler nulla togliere al merito politico e civile del sacrificio di Rossa, Sergio Luzzatto si è accostato alla sua figura con altre intenzioni. Oltre l'immaginetta, ha voluto scoprire l'uomo. Autorizzato ad accedere (il primo a poterlo fare) all'archivio di famiglia, ha voluto guardare alla vita di Rossa, almeno altrettanto che alla sua morte. Si è trovato cosí a fare i conti con una personalità originale, irrequieta, scomoda: quanto di piú lontano, sia in fabbrica sia fuori, dall'icona dell'operaio comunista come militante disciplinato. D'altra parte, lo storico ha ritrovato nella varietà stessa del percorso esistenziale di Rossa, il bellunese "razza Piave" cresciuto a Torino da figlio di immigrati e trapiantato nella Genova del "miracolo economico", un itinerario tipico della modernizzazione italiana. Dapprima meccanico in un'officina a conduzione familiare, poi fresatore Fiat nei capannoni nuovi fiammanti di Mirafiori Sud, infine attrezzista Italsider nella città capitale delle partecipazioni statali, l'operaio Guido Rossa incarna un po' tutta la storia del trentennio durante il quale le "tute blu" poterono sembrare il soggetto sociale portante di una Repubblica costituzionalmente fondata sul lavoro. Ma cercare l'uomo dietro l'icona ha comportato altro ancora. Nell'oralità del dialetto piemontese da lui parlato con gli amici, nelle lettere da lui scritte ai compagni di cordata, nelle poesie e nelle canzoni da lui scrupolosamente ricopiate, nelle fotografie da lui scattate in montagna come al mare, Luzzatto ha scoperto un Rossa totalmente inedito. Un carattere dissacrante e uno spirito artistico, oltre all'alpinista temerario, e al sindacalista eroico.
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EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: Testo latino a fronteNel 1486 Pico scrisse l'introduzione a quelle Conclusiones che avrebbero dovuto essere discusse davanti ai sapienti della Chiesa, ma che finirono invece accusate di eresia, come il loro autore. Originariamente senza titolo, il testo venne denominato Oratio de hominis dignitate dall'edizione di Strasburgo del 1504. Dimenticato per piú di due secoli, venne riscoperto tra Ottocento e Novecento diventando una specie di manifesto dell'Umanesimo. Ora che le idee ottocentesche e primo-novecentesche sul Rinascimento e certe forzature interpretative dell'Oratio appaiono superate si può rileggere Pico reinnestando il suo pensiero nella temperie teologica della sua epoca. Ma la sua antropologia e la sua idea di cultura restano un vertice della filosofia italiana e continuano ad avere molto da dire anche nel nostro tempo. Sicuri, arroccati dietro il muro della propria tradizione. Cosí vivono gli angusti filosofi. Proprio di autentici amanti del sapere è invece trasgredire i confini di ciò che è familiare e noto, pronti a incrociare le proprie armi - le armi della dialettica - con chi si incontrerà lungo il cammino. Questa ratio philosophandi, dice Pico, non è superflua, ma necessaria. Come se non vi fosse conoscenza qualora il nostro pensiero non si specchiasse nel pensiero altrui, vedendosi come da fuori, in prospettiva - vedendo cioè i suoi limiti, le sue mancanze, e insieme le sue peculiarità. In altri termini, solo incontrando ciò che è diverso, e riconoscendolo come differente, la nostra identità può determinarsi e definirsi. Pico, citando da una pagina talmudica, parla del confronto tra due sapienti come di uno scontro tra due ferri, che nell'affrontarsi si affilano e aguzzano l'uno con l'altro. Da qui l'importanza del dialogo, della curiosità per le altre tradizioni, per quello che le altre tradizioni hanno di unico, di particolare, di differente. Una curiosità che non mira a sopraffare l'altro, ma a metterlo - e a mettersi - in discussione, per condurre infine a una vittoria che sia però portatrice di una possibile armonia, di una futura pace.dall'Introduzione di Raphael Ebgi "In noi risiede una discordia molteplice: ospitiamo in casa nostra gravi conflitti intestini, peggiori delle guerre civili. Soltanto la filosofia morale li terrà a freno e li sederà dentro di noi, se li vorremo rifiutare e aspireremo a quella pace che ci sollevi addirittura all'altezza dei prediletti del Signore. Ma solo se l'uomo che è in noi chiederà anzitutto una tregua ai nemici, allora essa potrà fiaccare le incursioni sfrenate della bestia multiforme e la rissosità del leone, i suoi accessi d'ira, la sua violenza. Se però delibereremo piú correttamente nel nostro interesse, ricercando la tranquillità della pace perpetua, allora essa giungerà a esaudire generosamente i nostri voti. Dopo avere ammazzato le due bestie (e sarà come immolare la scrofa sacrificale), la filosofia sancirà un patto inviolabile di santissima pace tra la carne e lo spirito. La dialettica sederà i tumulti della ragione, che si dibatte angosciosamente tra i discorsi contrastanti e la capziosità dei sillogismi. La filosofia naturale placherà le controversie e i dissidi dell'opinione, che strattonano l'anima irrequieta da una parte e dall'altra, fino a lacerarla e farla a brandelli. Ma nel momento in cui li placherà, ci spingerà anche a ricordare che secondo Eraclito la natura ha origine dalla guerra: per questo essa venne denominata "contesa" da Omero. Perciò non possiamo trovare in essa vera pace e stabile quiete".
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EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: Quale tipo di rapporto tiene insieme la ragione e il sogno? E quali significati nelle diverse epoche la filosofia ha attribuito ai sogni e al fatto di sognare? Che mai accadrebbe se - grazie agli strumenti della fantasia e alle illusioni della parola - portassimo alle estreme conseguenze l'ipotesi del ribaltamento fra la veglia e il sogno, per affermare che la vita non può distinguersi da un'esperienza onirica, e che anzi, forse, è tale per davvero? L'apparente coerenza delle nostre esperienze e il mondo in cui ci muoviamo perderebbero improvvisamente consistenza: ed ecco che vorremmo almeno scoprire se il dramma della nostra vita abbia un regista, e quale sia effettivamente il palcoscenico su cui recitiamo la nostra parte. - Una simile fiction è notoriamente assai piú antica di Matrix. Nei discorsi di filosofi, scienziati e letterati dell'età moderna il sogno si delinea appunto come un artificio: un esperimento immaginato dalla ragione nell'intento di prendere le misure all'altro da sé e di consolidare l'autonomia del proprio giudizio. Questo grandioso tentativo di immunizzazione scettica del pensiero assume le forme piú diverse, e appare quantomai efficace se a dettarlo è l'istanza di autonomia dall'autorità. Le sue conseguenze a lungo termine sono tuttavia assai ambigue, come suggerisce il titolo del celebre capriccio di Goya: El sueño de la razón produce monstruos. Ecco perché uno sguardo disincantato sulla vicenda della "ragione onirica" dei moderni può gettare qualche luce su un presente in cui appare sempre piú incerto il confine tra reale e virtuale.
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EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: Di cosa parleremo dopo il virus? Del futuro, sperabilmente. Ecco lo scopo dei Post-Coronial Studies che, diversamente dai Post-Colonial Studies, non si accontentano di compatire il mondo ma cercano di trasformarlo. Non servono due anni con un virus per ricordarci che abbiamo l'abitudine di morire o che senza tecnica siamo animali particolarmente svantaggiati. Ma ci vuole un virus, o ci vogliono le decisioni che ha comportato la lotta contro la pandemia, per accelerare trasformazioni che, altrimenti, avrebbero chiesto vent'anni. Comprendere le trasformazioni e progettarne di nuove, possibili e giuste, è il compito dei Post-Coronial Studies che decostruiscono il vittimismo dei Post-Colonial Studies: non dobbiamo salvare il pianeta ma noi stessi e il nostro habitat; non siamo schiavi della tecnica ma di altri esseri umani, prendiamocela con loro; la tecnica senza umani non va da nessuna parte, i padroni siamo noi; non abbiamo paura del progresso. Non compatiamoci, non odiamo, ma comprendiamo e trasformiamo.
Risorsa locale
Cento anni di letteratura italiana
EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: Pur obbedendo a scelte inevitabili, gli autori, lungi dall'imporre un canone normativo, lasciano aperto un dialogo con il lettore. Tra gli elementi piú originali del volume, la presenza importante delle scritture femminili, che qui rappresentano un Novecento spesso lasciato ai margini o ricondotto a modelli maschili, nonché la particolare attenzione riservata all'ultimo decennio di sperimentazioni e tentativi di tipo diverso, dove la letteratura imbocca strade dalla fisionomia ancora incerta. Questo libro propone agli studenti del triennio una mappa di cento anni di letteratura italiana, dalle avanguardie di inizio Novecento al primo decennio del 2000. L'impostazione segue alcuni principî molto chiari ed essenziali: un'ossatura cronologica volta a sottolineare i punti di continuità e le fratture tra le epoche; un profilo dei singoli autori che tiene conto delle principali chiavi di lettura delle loro opere piú importanti; l'individuazione dei punti di contatto o di contrasto tra epoche e correnti diverse; il parco uso di strumenti metodologici, a conferma della centralità dei testi.
Risorsa locale
EINAUDI, 02/11/2021
Abstract: "Per loro individuò un rimedio che poteva definirsi contemporaneamente sanzione e cura: il calcio in culo".In questa raccolta di leggi immaginarie, decreti e piccoli editti, architettati mentre fa la fila alla posta o risolve un caso, la Piemme piú chiacchierata di tutto il Centro Sud esprime la sua visione del mondo. Non com'è, naturalmente, ma come dovrebbe essere. Almeno secondo lei. Dalle misure per i proprietari di cani agli incentivi per chi è capace di starsene zitto, dal patentino per diventare madre alla lettera di motivazione per i turisti in visita nei Sassi di Matera, la Tataranni ne ha per tutti. Paradossale, insofferente, allergica ai luoghi comuni, ma anche capace di autocritica e autoironia, Imma si colloca di prepotenza fra i grandi pensatori di ogni epoca, da Platone a Cesare Beccaria. Immagina cosí una sua Società Ideale, un po' dispotica, certo, ma con una profonda aspirazione alla giustizia. Legge dopo legge, intanto, prendono vita i personaggi che l'hanno accompagnata nei libri precedenti, il marito Pietro, la figlia Valentina, il bel Calogiuri, le compagne di scuola e tutta la Procura. Emergono in filigrana pensieri e desideri inconfessabili, idiosincrasie, debolezze, aneddoti inediti e segreti del Sostituto Procuratore che passando dai romanzi alla fiction di Rai 1 ha conquistato tanti cuori. Imma salta fuori dalla pagina grazie a una scrittura briosa, dissacrante, personalissima e letteraria, che attraversando il genere poliziesco e la commedia racconta la nostra società, le sue storture e il coraggio di tante straordinarie donne comuni.