Trovati 858370 documenti.
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Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Lorenzo Lotto (Venezia 1480 Loreto1557), pittore che esprime la perfezione spirituale tramite la speculazione intellettuale. Esordisce a Treviso presso la corte del vescovo Bernardo de' Rossi da Parma, firmerà per lui molte opere importanti e diventerà precocemente celebre. Ma le sue commissioni non si fermano a Treviso, il Polittico di Recanati e le Pale di Santa Cristina, la Deposizione di Jesi ne sono illustri esempi.
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Diego Rodríguez de Silva y Velázquez (Siviglia 1599 - Madrid 1660). L'ingresso a corte, a Madrid, gli apre le porte del successo e della fama in tutta Europa; viaggia a più riprese in Italia, dipinge ritratti di papi e imperatori, infanti di Spagna e nani di corte e con l'atteggiamento apparentemente distaccato di un hidalgo prestato alla pittura, capace di capolavori come la Venere allo specchio e Las meninas.
Courbet / Jean-Jacques Fernier
Firenze : Giunti, copyr. 1995
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata al vero campione del modello dell'artista romantico: Gustave Courbet (1819-1877). Veemente nelle passioni come negli ideali, si consacra anima e corpo alla pittura e alle idee rivoluzionarie. Il suo robusto realismo, modellato in ore di paziente studio dei maestri del passato si rivolge soprattutto a tre motivi ispiratori: i boschi e la gente della natìa Franca Contea, il mare e il corpo femminile; ma la fisicità della sua pittura d'ambiente apre spazi nuovi al nascente impressionismo.
Giunti, 1995
Abstract: Uno dei massimi artisti italiani, attivo nelle Marche, in Toscana e alla corte papale. Un modello di bellezza, eleganza, cultura capace di rimanere un riferimento quasi leggendario per cinque secoli. Pittore e architetto, dopo un esordio, giovanissimo in area marchigiana e un apprendistato fiorentino, giunge a Roma, dove nel giro di pochi anni diviene protagonista della scena artistica. La sua fama universale è legata a un linguaggio pittorico di assoluta eleganza formale, in perfetta sintonia con gli ideali del tempo, e a una serie straordinaria di capolavori: dalle Stanze vaticane alla Velata, dalla Madonna del cardellino alla Galatea, dai molti ritratti alla Trasfigurazione.
Firenze : Giunti, copyr. 1990
Abstract: Norvegese (1863-1944), Edvard Munch è uno dei pittori più anticonformisti, innovatori e solitari del Novecento. Parte dalla pittura impressionista e naturalista – mostrando grandi capacità tecniche – poi a Gauguin, e infine matura sempre più uno stile proprio, che può essere accostato all’espressionismo, in una versione che potremmo definire simbolista. L’Urlo, la sua opera più famosa, è anche una sorta di manifesto della sua visione del mondo e della società: una visione tragica e allucinata, lontana da ogni ricerca di gradevolezza estetica eppure potentemente capace di comunicare.
Rousseau il doganiere / Maurizia Tazartes
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Henri Rousseau (1844-1910) chiamato il Doganiere per il lavoro di impiegato del dazio che svolge per molti anni prima di realizzare il suo grande sogno: dipingere. Autodidatta, apparentemente incolto, fuori da ogni scuola, diventa invece un punto di riferimento per molti degli artisti più innovativi del suo tempo. Infatti guardano in molti alla sua pittura bidimensionale e fortemente evocativa, primitiva ed esotizzante, libera espressione di un animo puro, incline al sogno e al gioco.
Leonardo. I codici / Carlo Pedretti, Marco Cianchi
Giunti, copyr. 1995
Abstract: Durante il corso della sua vita Leonardo da Vinci (1457 1519) riempì pagine e pagine di studi, appunti, note, disegni di carattere sorprendentemente eterogeneo. Il complesso degli scritti, dopo la sua morte, fu variamente disperso, riunito, trafugato, acquistato da musei e collezionisti secondo una trama che somiglia a quella di un giallo. Una trama che viene dipanata in questa pubblicazione da uno dei massimi studiosi di Leonardo.
Palladio / Giandomenico Romanelli
Firenze : Giunti, copyr. 1995
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata ad Andrea Palladio (Padova 1508 Treviso 1580). Diviene in breve l'architetto dell'aristocrazia veneta, ma anche l'interprete più accreditato della tradizione artistica, rivisitata con originalità di spunti decorativi e novità di soluzioni urbanistiche. Il suo stile (la campagna veneta nel Cinquecento si popola di case patrizie dalla caratteristica facciata a colonne che ricorda il tempio classico, il cui artefice è Palladio), un'immagine di assoluta, olimpica serenità, è destinato ad una fortuna straordinaria, a sopravvivere nel tempo e a diffondersi in Europa.
Venezia : Marsilio, 1995
Abstract: Ceriani ha intrapreso... una ricognizione potenzialmente infinita dei territori del mito. Singolarissima avventura, di cui questa raccolta di prose sul punto di rompersi in versi che sublimano il respiro della prosa ci offre ora, a metà fra il catalogo e il viaggio immaginario, fra il libro mastro e il libro di bordo, il compiuto, affascinante resoconto. Ma attenzione: le parole, per Ceriani, non servono a rintracciare il mito, le parole sono il mito, e il vero viaggio si compie dunque dentro di loro, nello spessore labirintico delle etimologie e del suono. (G. Raboni)
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Jacopo Robusti, detto Jacopo Tintoretto (Venezia 1518-1594), protagonista di primo piano della pittura veneziana del Cinquecento. L'artista intrattenne un rapporto praticamente esclusivo con la sua città natale, riempiendone chiese e palazzi di centinaia di opere: dipinti carichi di tensione, di contrasti di luce, di personaggi dalla gestualità concitata; dipinti che la stessa committenza faticò ad accettare, prima di affidare all'artista incarichi di prestigio.
Firenze : Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata al movimento dada che si sviluppò nei primi decenni del Novecento, segnando una radicale rottura con le forme d'arte del passato. Tristan Tzara, Man Ray, Marcel Janco, Hans Arp, Marcel Duchamp, Max Ernst, Raoul Hausmann, Hannah Höch sono alcuni dei nomi più rappresentativi di questo movimento che ha come scopo la negazione dell'istituzione Arte e la romantica ricongiunzione di arte e vita, il rifluire del fare artistico nella totalità dell'esperienza dell'uomo.
Michelangelo. Il Giudizio universale / Fabrizio Mancinelli, Gianluigi Colalucci, Nazzareno Gabrielli
Giunti, copyr. 1994
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata al Giudizio universale dipinto da Michelangelo Buonarroti nella cappella Sistina tra il 1536 e il 1541. Il testo ricostruisce nei particolari e attraverso i documenti le vicende esecutive del grande affresco e la tecnica pittorica dell'artista; gli interventi eseguiti nel corso dei secoli, dalle braghe della Controriforma ai restauri successivi; e, infine, le procedure dell'ultimo restauro che restituisce al mondo intero uno dei massimi capolavori della storia dell'arte.
Delacroix / Gerard-Georges Lemaire
Firenze : Giunti, 1992
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Eugène Delacroix (1798-1863). Si mettono in luce i legami e gli influssi che hanno determinato la sua formazione: dall'amicizia con Géricault alla sconfinata ammirazione per i grandi del Cinquecento. Amante dell'Oriente senza essere orientalista; romantico con una propria idea del classico; moderato innovatore che non disdegna le onoreficenze; tutte le contraddizioni dell'uomo e del pittore.
Firenze : Giunti, [1992]
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Paolo Uccello (1397-1475). Fu apprendista alla bottega del Ghiberti e lavorò prevalentemente a Firenze. Nel duomo di Firenze eseguì il Monumento a Giovanni Acuto e in Santa Maria Novella le Storie di Noè. Paolo Uccello, con la sua pittura insieme drammatica e visionaria, fu tra gli artisti più celebrati del suo tempo, in quella straordinaria fucina di talenti che era la Firenze del Quattrocento. Tra i suoi estimatori, gli stessi Medici, e i suoi tre episodi della Battaglia di San Romano, ornarono a lungo la camera privata di Lorenzo.
Firenze : Giunti, [1991]
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata al capofila del movimento neoimpressionista: Georges Seurat. Nato a Parigi nel 1859, unisce fin dall'inizio alla sua attività di pittore una vera passione per la speculazione teorica sulle leggi dell'ottica e del colore. Una passione che accompagnerà tutta la sua vita di artista, spesa nel tentativo di conferire basi scientifiche alle tecniche pittoriche degli impressionisti; tentativo che scaturisce in una tecnica nuova, il divisionismo, basata sulla scomposizione dell'immagine in minuscole particelle di colore.
Toulouse-Lautrec / Giorgio Cortenova
Firenze : Giunti, [1992]
Abstract: La presente pubblicazione, densa di notazioni culturali e di costume, è dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901). Decise di dedicarsi alla pittura prima dei vent'anni, dopo due incidenti che gli preclusero per sempre lo sviluppo degli arti inferiori. Si formò in ambito accademico, ma fu presto attratto, a Parigi, dall'arte degli impressionisti. Le stilizzazioni formali di Toulouse-Lautrec, le sue straordinarie caratterizzazioni di personaggi, la ricca produzione grafica, costituiscono il più efficace ritratto della Parigi fin-de-siècle, con i suoi teatri, cabaret, bordelli e sale da ballo, un mondo notturno affascinate.
Firenze : Giunti, [1993]
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata ad uno dei protagonisti della stagione Dada: Marcel Duchamp (1887-1968). Si analizzano meccanismi e significati nascosti - tra alchimia e dissacrazione - della ricerca artistica di Duchamp attraverso le opere più significative: dai ready made, procedimento per cui un oggetto viene decontestualizzato dal suo ambito più comune e condotto ad assumere valenza artistica, al gioco enigmatico su figure e parole deformazioni lessicali e false analogie - gioco che culmina nell'opera della sua vita: il Grande vetro.
Firenze : Giunti, [1993]
Abstract: La presente pubblicazione è dedicata a Edgar Degas (Parigi 1834-1917). Aderì presto alla cerchia degli impressionisti, ma la sua idea di arte era lontanissima dall'en plein air di Monet e compagni: lo spettacolo della natura lo lasciava indifferente e preferiva di gran lunga il teatro, l'ippodromo, le scuole di ballo. Proprio alle ballerine (nella pittura come nella scultura) dedicò gran parte della sua ricerca, fino ai suoi ultimi anni, perseguendo un realismo ispirato alla vita, alla quotidianità, attento alla resa istantanea del movimento attraverso la luce e non disdegnando soggetti quasi banali.
Il linguaggio della grafica / Edward Booth-Clibborn, Daniele Baroni
4
Milano : A. Mondadori, 1990
Neoclassicismo e Preromanticismo / di Maria Grandi
Novara : Istituto geografico De Agostini, copyr. 1992