Trovati 855385 documenti.
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Guanda, 12/05/2016
Abstract: "In India la luce non è mai aggressiva. È una luce quasi sempre velata, accogliente, protettiva, che nasce dal buio e lo conserva come una indelebile memoria: veniamo da lì; e lì ritorneremo."Questo libro raccoglie le esperienze di viaggio, gli appunti e le "letture indiane" che vanno dal 1987 ai giorni nostri di uno scrittore, Giorgio Montefoschi, che dall'India è stato folgorato fin dal primo istante in cui ci ha messo piede, e che in India non smette di voler ritornare. Perché trent'anni non sono pochi, ma neppure tanti per una realtà che, pur rimanendo fedele alla sua sapienza millenaria, è in continuo mutamento e non finisce mai di regalare emozioni e sorprese. La Delhi dei grandi viali alberati progettati dagli inglesi e quella del più tumultuoso mercato popolare del mondo; la Calcutta colta, antica e modernissima nella quale rifulge l'opera di Madre Teresa; le languide campagne del Bengala; gli oscuri templi del Tamil Nadu; e Benares, il luogo di ogni rinascita... ma anche le sante e gli asceti; la poesia e la natura; la musica e la danza; il fasto e la miseria; la sessualità e l'amore: non c'è pagina del libro che, insieme all'urgenza di vedere, conoscere e raccontare, non riveli la forza di una "necessità spirituale". Che è poi il vero bagaglio di ogni viaggiatore per vocazione, quello che parte alla scoperta del mondo e di sé.
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Robinson Crusoe al parco acquatico
Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Neri Pozza, 11/04/2016
Abstract: Per festeggiare i 200 anni della nascita di Charlotte Brontë, Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di scrivere una storia ispirata alla celebre battuta di Jane Eyre: "L'ho sposato, lettore mio".Questo racconto fa parte della raccolta dedicata a Charlotte Brontë: L'ho sposato, lettore mio a cura di TRACY CHEVALIER
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Ponte alle Grazie, 12/05/2016
Abstract: "Affascinante e coinviolgente. Una guida alle guide". Dayly Mail"Un'allegra perlustrazione della storia delle mappe, colma di curiosità e scritta con grande brio".Indipendent on Sunday Le mappe, è indiscutibile, non sono solo indispensabili ma hanno gran fascino. Ci permettono di orientarci, e questo non è poco, ma ci restituiscono anche una visione del mondo, la visione di chi le ha ideate. Infatti non sono il mondo, bensì una sua rappresentazione, quindi possono solo descrivere, in modo semplificato, lo spazio. Per capire fino in fondo la loro utilità, bisogna fare lo sforzo di immaginarsi cosa doveva essere viaggiare o progettare un viaggio quando non esistevano: dell'estensione del mondo e della sua forma non vi era alcuna idea, ogni passo era fatto verso l'ignoto. E i luoghi raggiunti non avevano un nome. Questo libro, corredato di un ricco apparato iconografico, ricostruisce la storia delle mappe: quando sono nate e perché, come si sono evolute, come sono state disegnate. Dai Greci fino a Google Maps passando per il navigatore satellitare, un libro pieno di storie che vi lasceranno incantati: esploratori, disegnatori, viaggiatori, cartografi, monaci, mercanti, inventori e filosofi che hanno creato una rappresentazione del mondo perché noi potessimo amarlo e conoscerlo, per poi desiderare di percorrerlo. O anche solo immaginarlo dalla poltrona del nostro salotto. Le mappe, è indiscutibile, non sono solo indispensabili ma hanno gran fascino. Ci permettono di orientarci, e questo non è poco, ma ci restituiscono anche una visione del mondo, la visione di chi le ha ideate. Infatti non sono il mondo, bensì una sua rappresentazione, quindi possono solo descrivere, in modo semplificato, lo spazio. Per capire fino in fondo la loro utilità, bisogna fare lo sforzo di immaginarsi cosa doveva essere viaggiare o progettare un viaggio quando non esistevano: dell'estensione del mondo e della sua forma non vi era alcuna idea, ogni passo era fatto verso l'ignoto. E i luoghi raggiunti non avevano un nome. Questo libro, corredato di un ricco apparato iconografico, ricostruisce la storia delle mappe: quando sono nate e perché, come si sono evolute, come sono state disegnate. Dai Greci fino a Google Maps passando per il navigatore satellitare, un libro pieno di storie che vi lasceranno incantati: esploratori, disegnatori, viaggiatori, cartografi, monaci, mercanti, inventori e filosofi che hanno creato una rappresentazione del mondo perché noi potessimo amarlo e conoscerlo, per poi desiderare di percorrerlo. O anche solo di immaginarlo dalla poltrona del nostro salotto.
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Guanda, 14/04/2016
Abstract: "Non si vorrebbero mai abbandonare i protagonisti di questo libro... alla fine ci sembra di conoscerli da sempre."The New Yorker"Un libro che si legge tutto d'un fiato... Penelope Lively è bravissima a ricreare un'atmosfera di ansia, sospetto e frustrazione."The Wall Street JournalPauline è una redattrice freelance e, per concentrarsi meglio sul suo lavoro, ha lasciato l'appartamento di Londra e si è trasferita a World's End, nel cuore della campagna inglese, dove divide il cottage con la figlia Teresa, il genero Maurice e il nipotino Luke. Maurice sta scrivendo un libro prestigioso sulla storia del turismo e spesso, nel fine settimana, si incontra con il suo editor James Saltash, sempre accompagnato dalla fidanzata Carol, che pare subire il fascino dello scrittore. È un'estate torrida a World's End, la più calda degli ultimi cinquant'anni, e non solo perché il sole splende abbacinante sui dorati campi di grano... Pauline coglie qualche sguardo di troppo, qualche sorriso malizioso, che gettano ombre minacciose sulla vita di Teresa. E lei sa, adesso come allora, perché è un copione già letto e vissuto, che la fa sprofondare di nuovo nella spirale del dubbio e del sospetto, perché già ha dovuto sopportare l'onta del tradimento. Penelope Lively ci sorprende con un finale inatteso, ma forse inevitabile. E se le parole non contano più, a colmare gli spazi vuoti dell'anima rimane solo un assordante silenzio.
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Il principe di Galles va in vacanza
Lindau, 28/04/2016
Abstract: Berlino, anni '20: un giovanissimo Billy Wilder, dopo aver lasciato la carriera da avvocato, comincia a scrivere pezzi e reportage per un importante quotidiano berlinese. Sotto la lente della sua intelligenza brillante passano così critici teatrali e poeti, attori e politici, ma anche gli effimeri protagonisti della buona società dell'epoca e le persone comuni, nella vita di tutti i giorni e negli svaghi della domenica. Di ciascuno coglie con sguardo acuto e un sorriso divertito, debolezze e particolarità, e con questo materiale ricco di umanità e di toni, compone sapientemente scene e dialoghi pieni di humour. E poi ci sono le questioni cittadine e gli avvenimenti contemporanei, gli spettacoli teatrali e cinematografici della Berlino di quegli anni, che la sua penna ricrea con grande vivacità e stile personalissimo.Il mezzo può essere diverso, ma lo stile e la capacità di delineare vicende e personaggi sono proprio quelli dei grandi capolavori di Wilder, sceneggiatore e regista di film indimenticabili come Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo.
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Feltrinelli Editore, 28/04/2018
Abstract: Sei racconti di Emir Kusturica, che ci riportano al mondo affettivo, violento e poetico, della sua adolescenza e dei suoi primi film: gli stretti legami parentali e amicali, la vita e l'educazione della strada, con la sua spietatezza e innocenza, l'ingenuo rispetto per la letteratura da parte di alcuni dei protagonisti.
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Feltrinelli Editore, 27/01/2018
Abstract: Nelle Avventure di Tom Sawyer (apparso nel 1876) l'Autore dà voce ai sentimenti, alle storie e alle superstizioni che la sua generazione ancora condivideva nel periodo appena antecedente la Guerra di secessione, dove l'insicurezza e i problemi razziali dipingevano lo scenario emotivo della società americana del Sud. La storia picaresca è incentrata sulle figure di Huck Finn e Tom Sawyer i quali, oltre che nelle "normali" avventure che potevano capitare ai monelli della loro età, si trovano coinvolti in un fatto di sangue, allorquando, intrufolatisi nel cimitero della loro cittadina, diventano muti testimoni del delitto del dottore del paese. La rocambolesca serie di eventi che ne seguirà porterà Tom ad affrontare Joe l'Indiano, ben deciso a eliminare l'unico testimone del delitto. Tom riuscirà a salvarsi e a concludere felicemente l'avventura: da sempre monello, verrà consacrato finalmente eroe del paese!
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Feltrinelli Editore, 28/04/2018
Abstract: È particolare l'emozione che ci guida quando ci si accinge a leggere "Povera gente" di Dostoevskij perché tutto, in quest'opera, accade per la prima volta: la prima scala pietroburghese, sporca e cadente, la prima fanciulla umiliata e offesa, il primo sognatore innamorato e disilluso dalla vita, il primo sordido individuo pronto a sottrarre l'innocenza a chi gli sta attorno. Dostoevskij non aveva infatti mai scritto nulla in precedenza, e questo esordio è considerato uno dei più clamorosi della storia della letteratura mondiale. Il principale critico del tempo, Vissarion Belinskij, si entusiasmò al punto di parlare della comparsa dell'erede diretto di Puškin e Gogol', e per il ventiquattrenne Dostoevskij si spalancarono, anche se per breve tempo, le porte della fama. Povera gente è un romanzo epistolare che si svolge nell'arco di quasi sei mesi e che unisce nello scambio di lettere un modesto funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e senza protezione: povera gente, appunto, in una miserabile Pietroburgo, senza speranze o vie d'uscita, dove l'insulto e l'umiliazione sono parte integrante della vita quotidiana. Ma al realismo sociale, "naturale", all'epoca così di moda, Dostoevskij fin da questa sua prima opera sovrappone il "suo" realismo, fatto di personaggi con voci e intonazioni proprie, comincia a sperimentare le tecniche della scrittura che lo porteranno a rivoluzionare il romanzo dell'Ottocento, racconta al suo lettore delle difficoltà e del tormento di essere scrittore. Il piccolo funzionario Makar Devuškin diventa così il primo dei personaggi sognatori/filosofi/scrittori dell'universo dostoevskiano: dopo di lui ci sarà il sognatore delle "Notti bianche" e poi, dopo la prigione e l'esilio, i grandi personaggi della produzione matura.
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Feltrinelli Editore, 28/04/2016
Abstract: Cos'è la memoria? Cos'è il passato? Cosa resta delle vite e delle morti di chi abbiamo amato, di chi ci ha dato la vita? Riflessioni universali, che diventano lancinanti quando si applicano al passato di un ebreo polacco e comunista, cresciuto nel dopoguerra in una patria che l'ha poi rinnegato.
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Feltrinelli Editore, 21/10/2016
Abstract: "Tanti suoi racconti avrebbero potuto essere romanzi…" Goffredo FofiMaestro del racconto come misura ideale di investigazione e reinvenzione, John Cheever è stato il riconosciuto testimone di un'America suburbana soffice e torbida, e continua a essere l'implacabile voce-sonda che ha tratto dall'ombra la gestualità rituale e le emozioni malate di una media borghesia chiusa dentro il suo severo protettivo benessere. Piccole anime, piccoli accadimenti, piccole trame, e un grande disegno che li tiene insieme. La "commedia umana" di John Cheever è contenuta in questi sessantuno racconti che costituiscono la dorsale più riconoscibile e più fascinosa della sua produzione. Appaiono in un solo volume, secondo le intenzioni dell'autore: solo così i racconti rivelano, in sequenza, una naturale continuità, una potente fluvialità. Fatto com'è di insistenze e ossessioni, il mondo di John Cheever si dispiega qui intero e avvolgente. Come dice Hanif Kureishi di questi racconti, "leggerli, e rileggerli, significa vivere meglio, e attribuire a Cheever l'ammirazione e il rispetto che merita".
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Feltrinelli Editore, 20/02/2015
Abstract: 18 racconti e un poemetto in versi. Cinque sono apparsi nella piccola raccolta I colpi dei sensi (Fahrenheit 451, Roma 1993) . Una partitura a segmenti narrativi per raccontare come "il due è contrario di uno". "Questa notizia che - dice De Luca - contrasta con l'aritmetica è l'esperienza di questi racconti. Da un cordone di madre ai due nodi in vita di una cordata in montagna si svolge l'avventura di un solitario che si imbatte nella forma del due. È una rivelazione non sacra, e neppure profana." Una donna entrata in una fredda stanza a portare l'inatteso calore della contemporaneità dei corpi, un padre pittore fedele alla sua pittura, al suo "pollice arlecchino", una suora in paziente attesa accanto alle membra debilitate del suo assistito, una fanciulla borghese in camicia bianca e gonna blu davanti al ciclostile "della rivoluzione". Tante emergenze umane, tante forme in cui si dichiara contraddetta la solitudine, la remissività, la morte. Fra la memoria di una generazione che per la prima volta "a diciott'anni non veniva presa per la collottola e sbattuta in guerra contro un'altra gioventù chiamata nemica" e i molti episodi che hanno ribadito la ricerca esistenziale e politica di una felicità condivisa si desta l'immagine-chiave del libro, un uomo e una donna in cordata che escono dalla nube addensata intorno al pilastro di roccia che stanno scalando: "Siamo quasi fuori, anche se non si vede la cima. Siamo due; non il doppio ma il contrario di uno e della sua solitudine sufficiente. La corda s'ammucchia sopra i piedi, lei si avvicina e io le guardo il nodo stretto in vita. Non per controllare se è a posto, ma per affetto verso un'alleanza di corda. 'Che stai guardando?' dice la sua voce. 'Guardavo il tuo nodo.' Se lo controlla: 'È a posto, no? Si può sapere che pensi?' 'Al numero due,' rispondo".
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Il tuo cervello, la tua storia
Corbaccio, 05/05/2016
Abstract: "Un libro che tutti dovremmo leggere!" The TimesCOME FUNZIONA, COME INGANNA, COME USARLO AL MEGLIO: IL NOSTRO CERVELLO."Un viaggio avvincente nel regno del pensiero. David Eagleman non solo è un guida brillante, ma sa anche scrivere in modo fantastico."Newsday"Un libro che spiega in che modo la biologia dà vita alla mente umana. Il tuo cervello affronta questioni fondamentali e solleva problemi significativi in ambito scientifico e sociale, ai quali Eagleman risponde in modo chiaro e stimolante."Nature"Una lettura affascinante. A ogni pagina ci si imbatte in una rivelazione che ci fa trattenere il fiato. Eagleman è arrivato più vicino di chiunque altro a risolvere il mistero del nostro io, nascosto in quella massa grigiastra che abbuiamo fra le orecchie."Stephen FryChiuso nel silenzio e nell'oscurità della scatola cranica, il nostro cervello è lo strumento che abbiamo a disposizione per percepire e orientarci nel mondo e per costruire la realtà nei suoi colori, sapori, dimensioni, è il computer che elabora le nostre decisioni, il laboratorio che forgia la nostra immaginazione, il centro che ci mette in contatto con gli altri in una rete di relazioni sociali. Questo libro racconta come l'esperienza della realtà dà forma al nostro cervello e come il nostro cervello modella la realtà e la vita che viviamo. Il neuroscienziato David Eagleman ci guida in un viaggio sorprendente alla ricerca di qualcosa che non pensavamo di trovare fra miliardi di cellule e di impulsi elettrici: il nostro io.
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Longanesi, 12/05/2016
Abstract: DA UN AUTORE FINALISTA AL PREMIO CALVINO 2014UNA STORIA MOZZAFIATONELLE TERRE PIÙ ESTREME DEL PIANETAIl bianco tutto intorno è accecante, può far perdere l'orientamento, perfino causare allucinazioni. Il centro del plateau antartico è sferzato da venti che disegnano rughe millenarie aspre come canyon. Ed è proprio lì, a due giorni di cammino da Base Vostok, che una turbolenza violentissima e inattesa sorprende Amanda Martin. È la tempesta perfetta, e ad Amanda non restano che due sole ore di vita. Ma qual è la sua vera missione? Davvero è solo un'impresa sportiva estrema, o c'è invece qualcosa da cui sta fuggendo? Il segreto che Amanda si porta dentro è legato al lago sotterraneo Vostok, un ambiente primordiale coperto da uno strato di ghiaccio di quasi quattromila metri di spessore, ricco di gas naturali e, forse, di forme di vita sconosciute. Lì i radar di profondità hanno captato qualcosa di anomalo: un enorme cilindro dalla natura misteriosa. Dopo anni di trivellazione, i russi sono ormai al "Contatto" con il lago, ma i loro piani collidono con quelli della potente e ambiziosa multinazionale MOST. A tutela dei propri interessi, la MOST invia un uomo a Base Vostok: Gabriel, mercenario esperto e spietata macchina per uccidere. Dietro la maschera di angelo vendicatore e un passato nell'FBI e nei corpi d'élite, Gabriel nasconde segreti che nemmeno i suoi capi conoscono, ma il suo obiettivo è chiaro: uccidere Amanda Martin. Un'avventura mozzafiato nelle terre più estreme, con protagonisti indimenticabili che si muovono in un mondo in preda a sconvolgimenti sociali, economici e climatici, alla ricerca della salvezza non soltanto per sé, ma per l'intera umanità.
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Longanesi, 09/06/2016
Abstract: La squadra investigativa ha chiuso: questa la giustificazione. Ma il vero motivo del trasferimento di John Rebus e di Siobhan Clarke è il loro notorio carattere difficile, che li ha resi scomodi a superiori e colleghi. A Gayfield Square, però, nessuno ha bisogno di un ispettore in più, e Rebus si ritrova a seguire, quasi informalmente, un caso d'omicidio a sfondo razzista nella bassa periferia della città, afflitta da problemi di droga, disoccupazione e ora anche immigrazione. Nel frattempo, Siobhan indaga sulla sparizione della figlia di una coppia benestante che qualche anno prima è stata coinvolta in un doloroso processo per lo stupro subito dalla sorella maggiore, poi morta suicida. Un terzo fronte investigativo si apre sul ritrovamento di due scheletri nello scantinato di un pub di Edimburgo: una donna e un neonato. Sebbene si scopra che le ossa della prima sono vecchie di un secolo e quelle del secondo siano in realtà di plastica, quasi seguendo un meccanismo inesorabile le tre indagini si intersecano saldandosi in un mistero ancor più fitto. Rebus e Siobhan, sempre alleati ma costantemente divisi da un filo di tensione, possono contare solo su se stessi. Sullo sfondo di una Scozia aspra e cupa, con la soluzione dei misteri si delinea un nuovo, appassionante ritratto al nero di Edimburgo quale solo Rankin è capace di tratteggiare.