Trovati 858993 documenti.
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Mondadori, 16/09/2025
Abstract: Sakura ha da poco superato la soglia dei trent'anni, fa la controllora di volo e vive a Parigi con Igor, artista carismatico e inquieto, che è il centro di tutto il suo mondo. La loro relazione è appassionata, travolgente, ma anche instabile, fatta di slanci estremi e abissi profondi, che hanno lasciato sul corpo di lei i segni di un amore che non sa più distinguere tra dedizione e possesso. Dopo l'ennesima lite, Sakura capisce che deve andarsene, e si rifugia nella casa del padre, nella baia di Mont-Saint-Michel. Tra le maree e i silenzi di quel paesaggio sospeso, cerca di lasciarsi alle spalle Igor e il sentimento totalizzante che l'ha tenuta finora incatenata a lui. Nuovi incontri diventano spiragli attraverso cui tornare a respirare: c'è Jeanine, un'artista che ricompone oggetti rotti con la tecnica giapponese del kintsugi; Ismaël, un giovane esperto di uccelli e maree; e Luis, con la sua saggezza a tratti mistica, stella del locale dove si esibisce come drag queen. Ma guarire non è facile. I sogni la trascinano ogni notte verso ombre ricorrenti, e, per quanto cerchi di allontanarlo, Igor continua a invadere i suoi pensieri. Quando tutto sembra crollare di nuovo, Sakura capisce che, per riuscire a chiudere il cerchio, deve affrontare il passato e viaggiare fino in Giappone, sulle orme di sua madre, scomparsa quando lei era bambina in circostanze mai del tutto chiarite. In quella terra sconosciuta, tra montagne e visioni di antiche sciamane, Sakura entrerà in contatto con una memoria più profonda - non solo familiare, ma spirituale e ancestrale - che le mostrerà come iniziare, finalmente, a ridipingere la sua vita con nuovi colori. Con questo intenso romanzo d'esordio, Marie Halzan racconta una storia di rinascita e riconciliazione, che celebra il coraggio di immaginare un futuro diverso, anche nei momenti più bui.
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Un mondo senza umani. Storie di animali, alberi, mari, cieli, montagne
Mondadori, 30/09/2025
Abstract: "C'è sempre stato un tema di fronte al quale mi sono impuntata. Il tema degli animali. Questo lo salvo e lo salverò finché campo. Non ci posso rinunciare." Così Gianna Manzini introduceva la sua raccolta Animali sacri e profani (1953), successivamente ampliata nell'Arca di Noè (1960), un'originale antologia di scritti a tema animale. Non era la sua prima incursione nel mondo "oltre l'umano", esplorato letterariamente sin dai tardi anni Venti: un'indagine "nel cuore delle cose" condotta attraverso una "prosa veramente poetica, non poetizzata" (Pasolini), capace di restituire lo sguardo a una natura brulicante, di far parlare non solo creature animate, ma anche alberi, montagne, l'acqua del mare, le nuvole. Sul sottile crinale tra invenzione narrativa e osservazione del vero, tra epifania modernista e gioia estetica, memoria e sogno, i testi qui raccolti danno conto per la prima volta della produzione "animista" di Manzini, ispirata a una poetica originalissima che annulla ogni distanza tra natura e cultura.
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Rifugi per un tempo sospeso. Taccuino di vita e d'altura
Mondadori Electa, 16/09/2025
Abstract: Marianna Corona, autrice di successo e voce autentica della tradizione montana, ci regala un viaggio intimo e profondo attraverso il suo legame indissolubile con la montagna, fonte di ispirazione e forza. Questo libro è un'opera unica, strutturata in brevi racconti non sequenziali che intrecciano la sua esperienza di vita con la natura montana, una natura che diventa specchio di emozioni e ricordi. Ogni capitolo prende vita da episodi apparentemente comuni - una passeggiata tra i sentieri, il risveglio della primavera, il lento sciogliersi della rugiada - per poi evocare momenti significativi della sua esistenza. Con delicatezza e lucidità, l'autrice rievoca l'infanzia trascorsa accanto al padre, Mauro Corona, attraverso passeggiate che segnano la sua crescita e l'intenso rapporto con la montagna. A ogni passo, il paesaggio diventa metafora di lotte interiori e trionfi: dalle difficoltà legate a una malattia oncologica affrontata con tenacia, alla riscoperta dell'equilibrio e della serenità grazie alla pratica dello yoga, che si fonde perfettamente con la maestosità delle vette. La narrazione si arricchisce di suggestive illustrazioni che catturano la magia e l'autenticità del contesto montano, sottolineando la meraviglia che la montagna riserva non solo a chi la percorre occasionalmente, ma soprattutto a chi, come l'autrice, la vive quotidianamente. Un libro che ci invita a guardare la montagna non solo come un luogo fisico, ma come un rifugio dell'anima, capace di donare forza, pace e speranza.
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Il viaggio inatteso. Prendersi cura di sé
Mondadori, 09/09/2025
Abstract: Il giorno in cui al marito di Emma Heming Willis, Bruce Willis, è stata diagnosticata la demenza frontotemporale, il medico ha offerto loro soltanto un opuscolo dicendo di tornare dopo qualche mese. Senza un briciolo di speranza né un'indicazione, Emma è uscita dallo studio paralizzata dalla paura e dalla confusione, con la sensazione che il loro mondo fosse andato in pezzi, i loro sogni infranti. Sarebbe stata in grado di prendersi cura del marito, l'amore della sua vita, mentre cresceva due figlie ancora piccole? In quel momento avrebbe soltanto voluto incontrare qualcuno che avesse vissuto la stessa esperienza e le dicesse: "Lo so, il mondo vi è crollato addosso, ma vedrai che andrà tutto bene. Ecco cosa puoi fare non solo per sopravvivere, ma per stare bene". Emma ha scritto esattamente il libro che avrebbe voluto ricevere quel giorno: una guida pratica e incoraggiante per affrontare l'esperienza complicata ma allo stesso tempo trasformativa del caregiving. Intrecciando il suo percorso personale con le ricerche più recenti e i consigli dei massimi esperti mondiali nel campo della demenza, dell'assistenza e della medicina integrativa, offre il sostegno e le conoscenze di cui i caregiver di tutto il mondo hanno disperatamente bisogno. Il viaggio inatteso vi spiegherà come prendervi cura di voi stessi mentre affrontate uno dei compiti più difficili che esistano. Perché occuparsi di sé non è un atto di egoismo, ma la condizione necessaria per essere in grado di occuparsi degli altri. A voi caregiver di persone affette da demenza, ma anche da altre patologie, Il viaggio inatteso mostrerà che non siete soli e che le vostre emozioni sono legittime. Come afferma Emma: "Non esistono due percorsi di assistenza uguali, ma tutti noi caregiver siamo legati dallo stesso filo, un filo che non abbiamo scelto. Questo percorso non è facile per voi, né per la persona amata o per la vostra famiglia, ma ci tengo a farvi sapere che non siete soli e che, con il tempo, troverete un equilibrio e un modo per andare avanti".
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Mondadori, 16/09/2025
Abstract: Viviamo nel tempo della comodità, dove ogni cosa è studiata per sembrarci facile. Ci siamo illusi che ogni traguardo possa essere raggiunto con il minimo sforzo, che le scorciatoie siano vie preferenziali e la velocità un sinonimo di successo. Eppure, per milioni di persone la fatica non è solo una compagna di vita quotidiana, ma una cifra essenziale dell'esistenza, "figlia del senso del dovere, della responsabilità, dell'amore per la propria professione". È un giovane allenatore che insegna ai bambini la bellezza di essere tenaci, un marito che da venticinque anni si prende cura della moglie malata, un papà che corre le ultramaratone perché solo così ritrova la figlia che ha perduto, una donna che a 89 anni ogni mattina porta i fiori al marito e pulisce i bagni del cimitero perché tutti li trovino accoglienti e poi corre a infornare le focacce nel suo ristorante. E ancora, è un maestro di pianoforte che è salito nelle vigne del padre per non sprecare una vita di sacrifici, una restauratrice che coltiva la pazienza per salvare la bellezza, tutti coloro che fanno parte della pattuglia dell'alba che fa funzionare il mondo. "La fatica la devi adorare" ha detto Veronica, giovane atleta paralimpica, prima di sfidare la sabbia e l'acqua gelata del mare per allenarsi. Le sue parole, così audaci e controcorrente, sono state la scintilla che ha messo in moto questo libro. Nell'epoca del tutto e subito, Mario Calabresi ci invita a riscoprire il valore del tempo, della pazienza e della costanza attraverso un mosaico di vite che meritano di essere viste e riconosciute, anche quando la fatica non è una scelta ma un gesto estremo d'amore. Ci conduce così, senza retorica, ma con lo sguardo attento e partecipe del grande giornalista, in un nuovo viaggio, pieno di speranza.
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Mondadori, 23/09/2025
Abstract: In una cittadina toscana nell'immediato dopoguerra Assunta, aspra contadina "cresciuta sulla terra", inizia a lavorare come domestica in una casa borghese. La padrona, intrisa di ideali umanitari, decide di "educare quella donna, di elevarla", arrivando a includerla nel proprio testamento. Quando Assunta lo viene a sapere, la sua vita sembra finalmente animarsi, per la prima volta percepisce che ora "nel mondo c'era anche lei, esisteva". Sarà l'ossessione per il suo nome scritto su un pezzo di carta, alimentata dal folle timore di perdere quel bene inatteso, a spingerla verso il furto: ladra di gioielli, ma soprattutto di sentimenti, solo "per rimanere nel testamento, nell'affetto, nella protezione della signora". "La ladra" (1984), storia di un personaggio scolpito nella sua selvatichezza atavica, mette in scena l'incontro tra due codici culturali incompatibili: un universo arcaico, irrazionale, magico, e lo stile di vita moderno, rischiarato dalla razionalità. Ne emerge la potenza primigenia di una animalità elementare, la stessa indomabilità anarchica delle libere donne di Magliano.
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EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: Dare l'illusione di prendere il volo: è alla ricerca di questa leggerezza che la ballerina prova i suoi passi instancabilmente. In una Parigi invernale di anni lontani, la giovane donna, affrancata da una nebulosa vita in provincia, insegue il sogno sul palcoscenico senza abbandonare il ruolo di madre del piccolo Pierre. Ma non si può sempre sfuggire ai fantasmi del passato. Quegli stessi fantasmi che oggi, in una Parigi molto diversa ostaggio dei turisti, riportano il narratore ai tempi dell'incontro con la ballerina, quando lui iniziava a librarsi nel mondo della letteratura... "Fin da subito il preciso e il vago si intrecciano, gli anni cancellano i punti di riferimento, pur lasciando riaffiorare intatti alcuni dettagli di un passato tumultuoso. Bastano poche semplici parole, e l'incantesimo ha effetto". "Le Monde" "Una disciplina che ti permette di sopravvivere": alla ballerina lo ripeteva sempre il suo insegnante Boris Kniaseff. Poi, altre parole. La diagonale, la variazione, il déboulé, la sbarra a terra. Qualcuno ora le sussurra. È il narratore senza nome che custodisce i frammenti della storia della ballerina. I loro destini si erano incrociati in un'epoca lontana, quando entrambi cercavano di spiccare il volo, lei sul palcoscenico, lui nel mondo della letteratura. Insieme, l'aspirante scrittore e la ballerina camminavano tra le strade di una Parigi invernale, rischiarata da quella luce che a volte si ritrova nei sogni, per rincasare quando lei finiva le lezioni di danza allo Studio Wacker, per raggiungere appartamenti in cui si tenevano misteriose riunioni, o semplicemente per passeggiare, tra confidenze taciute e fitti silenzi. La ballerina non parlava mai della nebulosa vita precedente, quando abitava in provincia, né tantomeno del padre di suo figlio, il piccolo Pierre. Il narratore badava spesso a quel bambino schivo con cui aveva un legame speciale, forse per via della sua stessa infanzia solitaria. Il volto di Pierre è l'unico che il tempo non ha offuscato. Il resto, solo "tessere di un puzzle, separate le une dalle altre per sempre". A distanza di anni, in una Parigi molto cambiata, estranea, chiassosa, un grande parco divertimenti per turisti, al narratore tornano in mente quegli istanti: diventa l'inizio di un viaggio a ritroso nelle nebbie della memoria, tra indirizzi perduti, luoghi clandestini, incontri con i fantasmi. Perché, ieri come oggi, non sempre si sfugge ai fantasmi del passato... In questa nuova indagine al cuore dei ricordi, Patrick Modiano si muove tra le pieghe di un presente vago e le profondità indecifrabili di ciò che è stato. Mentre tutto si cancella, l'amore, inafferrabile, resiste.
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EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: Siamo davvero sicuri che la gioia di ieri sia l'unica possibile? Dopo la fine della storia con Davide, Anna vuole cambiare tutto. Odia le coppie, la monogamia, i tradimenti, la gelosia. Giura che non ci cascherà piú. Ma non sa bene con cosa sostituire il modello sentimentale dentro il quale è cresciuta. L'amore potrebbe non riguardare due persone ma una piccola comunità, in cui si è liberi di entrare e uscire senza scacciare gli altri? E questo basterebbe a far sparire il dolore delle separazioni? Un raffinato romanzo in tre atti, sensuale e divertito, che racconta il cammino di una donna alla ricerca di una nuova felicità. La solitudine di Anna è una casa sempre aperta e piuttosto affollata. C'è la coinquilina Micol, vent'anni piú giovane di lei, irresistibile, votata all'artificio, dotata di un'intelligenza da volpe e di una fiducia entusiasta nella monogamia. E poi gli amanti e le amanti, gli indispensabili amici, una specie di foresta che resiste a tutte le tempeste. Ma soprattutto i cani: la sua adorata Mina, sdegnosa e vibrante, sette cuccioli rosa, i cani incontrati per strada e nei parchi, e un certo Frodo, dallo sguardo troppo umano, che un giorno d'inverno si lancia da una terrazza. È un prodigio? Un messaggio? Forse è solo il modo in cui un tempo nuovo si manifesta. Un tempo sfocato nel quale regna l'irrazionale, e le regole del desiderio, che hanno sempre salvato Anna dalla tristezza, non valgono piú. Proprio quando gli eventi del mondo impongono l'isolamento, a cinquant'anni Anna si trasforma. E si inoltra in questa sua nuova condizione, passeggiando con Mina nella città semideserta, schivando gli agguati della nostalgia, salutando chi ci lascia e aspettando chi torna sempre. Perché anche quando la vita sembra secca e immobile, è ancora possibile che qualcosa, qualcuno, accada. Con La gioia di ieri, Elena Stancanelli dà voce a una donna irriverente, autoironica, che si sforza di accogliere tutto quello che c'è. E racconta dell'età adulta una versione affettuosa e strampalata.
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Sono una strega. Confessioni del sabba nel passato europeo
EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: Nel lontano passato europeo, persone di ogni estrazione sociale si accusavano di peccati gravissimi quanto implausibili, tra cui il volo notturno al sabba delle streghe e il patto col diavolo. Perché? Questo libro racconta una storia mai scritta: quella di donne e uomini europei che - nell'incerto confine tra medioevo ed età moderna - affermarono, senza subire pressioni, di avere volato e preso parte al sabba diabolico. Al di fuori di processi penali, senza coercizione o altra forma di tortura fisica o psicologica, queste persone rivelarono ai loro confessori di aver incontrato il diavolo e di avere stretto patti e intrattenuto rapporti sessuali con demoni, traendo da tutto ciò poteri ed emozioni inusuali e cospirando contro Dio e l'umanità. Indagando fra i documenti vaticani della Penitenzieria apostolica, Germano Maifreda ribalta il paradigma storiografico secondo cui il sabba fu principalmente una creazione intellettuale, poi imposta al popolo in sanguinose cacce alle streghe. La confessione dei peccati svolse un ruolo centrale nel legittimare "dal basso" le false credenze, rifondando - con alcune specificità nelle donne - la soggettività occidentale. In un giorno d'estate di metà Quattrocento, nei dintorni di Savona, una donna di nome Puria avvicinò un confessore e gli rivelò di aver commesso peccati gravissimi. Nel sacramento della penitenza, senza aver subíto alcuna tortura o costrizione, Puria ammise di avere fatto parte di una setta che si radunava nottetempo in luoghi segreti, dove, fra orge e balli, incontrava, e adorava, il demonio. Obbedendo ai comandi del diavolo, calpestando il crocefisso, Puria aveva rinnegato la fede. Aveva eseguito ordini malvagi, volti ad annientare la cristianità. Ma ora era pentita, pronta a rinnegare la sua esistenza precedente e a riconciliarsi con Dio. Le sue ammissioni non erano mosse da alcun'altra ragione: nessuno l'aveva infatti mai accusata di stregoneria, né alcun giudice l'aveva mai trovata colpevole. Questo libro intende mostrare che le confessioni sacramentali di patto col diavolo e coinvolgimento nel sabba come quella di Puria, finora trascurate dagli studiosi di stregoneria, possono aiutarci a spiegare la tenacia e la diffusione delle credenze diaboliche e della loro ossessione repressiva nel mondo moderno. Non solo i giudici dei tribunali inquisitoriali o laici, ma anche i confessori svolsero un ruolo decisivo nell'affermare e perpetuare il mito del sabba e del patto col diavolo: in un grande progetto di costruzione della coscienza individuale, e delle credenze irrazionali, i cui esiti giungono fino all'oggi.
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La conquista dell'infelicità. Come siamo diventati classe disagiata
EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: Diventa quello che sei: ecco la promessa iscritta alle porte della modernità. Ma cosa succede quando nessuno riesce piú a diventare se stesso? Il mondo per il quale siamo stati preparati non esiste piú: ora è il tempo della delusione, delle promesse non mantenute. Della classe disagiata come destino dell'Occidente e della rivoluzione che la scuote. Questo libro è la guida per attraversare i nostri tempi difficili. E uscirne migliori? Adesso non esageriamo. Un decimo della popolazione mondiale consuma nove decimi delle risorse del pianeta: il problema è che quel decimo siamo noi. E allora come mai la conquista della felicità pare sempre piú lontana? L'idea di un ascensore sociale, che doveva elevare ognuno sopra tutti gli altri, si è rivelata per ciò che è: un errore logico e un inganno ideologico. In una società in cui tutto è permesso ma nulla è possibile, dobbiamo imparare a convivere con la certezza che nessuno diventerà mai se stesso. Un decennio dopo aver sconvolto la sua generazione con un libro di culto, Raffaele Alberto Ventura torna a raccontare la "classe disagiata". Lo fa mostrandone le origini - nella letteratura, nella filosofia, nel cinema, da Amleto a Fantozzi - e indicandone l'orizzonte tutt'altro che roseo. Perché nel frattempo la situazione non è affatto migliorata, anzi, e classe disagiata lo siamo tutti (o quasi). La storia umana alterna fasi d'illusione e fasi di disillusione, che inevitabilmente sfociano in qualche rivoluzione, dalla quale le civiltà escono radicalmente trasformate, talvolta distrutte. Accantonate le aspirazioni, falliti i buoni propositi di resilienza e troppo irrigiditi dall'angoscia per farsi bastare una seduta di yoga, segmenti sempre piú ampi della classe media occidentale vengono sedotti dal demone della rivolta. Ve li immaginate i disagiati che fanno la rivoluzione? Dovreste, perché è già iniziata.
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EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: "Rivendico il diritto all'arte del saccheggio, alla 30 non-oggettività, alla contraddizione, al procedere non scientifico, al libero prelievo di testi altrui e al loro casuale sovrapporsi e pure al loro confliggere". Con grande sincerità e senza alcun timore di essere politically incorrect, un linguista si scompone nelle sue manie e passioni, idiosincrasie e valori. La poesia e il jazz, l'irritazione per i luoghi comuni ricorrenti e il pensiero unico, le parole e il destino delle lingue, i vivi e i morti, le differenze e le analogie, l'intelligenza artificiale e quella artificiosa, la filosofia grammaticale e l'ironica saggezza dell'interpunzione... tutto questo e molto altro ancora creano un indimenticabile "me stesso", castello di carte e di carta nell'infinito gioco del mondo. Mettiamo che un linguista, che è anche un poeta, decida di descrivere senza remore ciò che vede e pensa del mondo, osservandolo dalla sua finestra affacciata su un tramonto occidentale. E, per farlo, cominci con l'aprirla... Se perciò vi attendete che questo libro sia un monologo, o un soliloquio, abbandonate da subito l'ipotesi: l'io narrante non sarà mai solo. Perché i linguisti parlano, certo, ma soprattutto ascoltano. Se poi sono anche poeti sentono perfino i rumori bianchi, le pause, gli a capo. E da quella finestra d'Occidente entra davvero di tutto. E irrompe con una folla di voci. E interrompe io. Di continuo. Ma forse è per l'appunto nell'essere interrotti che si diventa davvero sé stessi: nella propria libera e liberatoria reazione a ciò che, da fuori (ma anche da dentro), ci avvolge costantemente di parole. Quella reazione che è un discrimine e un vaglio, un generatore di categorie, di dilezioni, di appartenenza, di rifiuto. E quindi di pronomi. Il fastidio tremendo di fronte alle vocette che blaterano parole alquanto cretine ma di moda; l'idiosincrasia per le astrusità pompose e spesso vuote di senso pronunciate in tono impostato (di solito un po' nasale); o, al contrario, l'incanto per frasi perfette di cui condividiamo i contenuti; la familiarità con le voci dei defunti che ci risuonano ancora nella mente; la consonanza con certi versi indimenticabili di poesie e canzoni... ecco, tutto questo finisce per creare il sospensivo loro di cui spesso poco ci fidiamo, l'ecumenico noi (ma non sempre è vero), il losco voi, l'intimo tu (con cui però ci apostrofa anche l'interlocutore che abbiamo dentro la testa, di solito contraddicendoci). La sintassi dell'io è l'esito di continue scelte grammaticali, meditate o divaganti, ci dice il linguista. E il poeta sorridendo aggiunge: fai attenzione alle autobiografie involontarie, perché potrebbero essere la tua.
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A esequie avvenute. Una storia dell'Alligatore
EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: A trent'anni dal primo romanzo che lo ha visto protagonista, torna l'Alligatore. Una leggenda del crime italiano.È un inverno gelido nelle paludi del Nordest. Una donna è stata rapita, ma il sospetto che l'abbiano uccisa cresce di ora in ora. E Marco Buratti, l'Alligatore, è determinato a ristabilire la verità a ogni costo, anche quando non interessa piú a nessuno. Loris Pozza è il classico criminale esperto in "magheggi": truffe, fatture false, capitali che finiscono nella banca cinese clandestina. Quando la sua amante moldava viene rapita, l'incarico di consegnare il riscatto è affidato a Marco Buratti, investigatore senza licenza, e ai suoi soci Max la Memoria e Beniamino Rossini. Ma qualcosa va storto e la donna, nonostante il pagamento di un milione di euro, non viene liberata. L'Alligatore inizia cosí un'indagine non autorizzata per impedire che una vittima rimanga senza giustizia, a dispetto di chi vorrebbe mettere tutto a tacere. Nel frattempo Rossini, che ogni tanto abbandona il suo vecchio mestiere di bandito per dedicarsi a salvare donne, libera una giovane ucraina sfruttata dalla mafia del suo Paese. Questa volta, però, la rappresaglia che si scatena è terribile. Una resa dei conti da cui nessuno uscirà indenne e che porterà l'Alligatore dove mai si era spinto. Per il ritorno dell'Alligatore, Massimo Carlotto scrive il suo noir piú doloroso. Suona il suo blues piú malinconico e sorprendente."Avevamo scelto un'esistenza molto diversa dalle altre, da quelle dei regolari. E quando hai il cuore fuorilegge non puoi pretendere che batta a un altro ritmo".
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EINAUDI, 16/09/2025
Abstract: Dopo il successo di Ricordami cosí Bret Anthony Johnston torna con uno struggente romanzo sulla difficoltà di diventare adulti, sul rapporto esplosivo tra libertà e fanatismo."Prima che la mia famiglia si disgregasse, prima degli incendi di marzo, prima di lei, prima di tutte le cose che mi hanno cambiato per sempre, avevo quattordici anni e forzavo le serrature. Eravamo ingenui, innocenti. Eravamo a Waco, Texas". Perry è uno sbandato diventato predicatore religioso. I suoi adepti arrivano da tutto il Paese: per seguirlo hanno lasciato ogni cosa, convinti che l'Apocalisse sia vicina. Anche Jaye è in quella comune con sua madre, una delle discepole piú devote. Lei però non ha la stessa fede cieca, tutto le sembra ambiguo e pericoloso. Un giorno, a una fiera locale, incontra Roy, che ha quattordici anni come lei e la tendenza a mettersi nei guai. E soprattutto è il figlio dello sceriffo incaricato dall'Fbi di tenere d'occhio i nuovi arrivati. Roy e Jaye si innamorano con tutta la forza e l'impaccio dell'adolescenza. Ma la tensione tra i fedeli di Perry e le forze dell'ordine non fa che crescere, rischiando di trascinare con sé i due ragazzi e il loro amore. "Il giorno che brucia è un Grande Romanzo Americano". Gary Shteyngart "Letteratura di primissimo ordine". The New York Times "Un romanzo coinvolgente e implacabile". The Boston Globe
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EDIZIONI PIEMME, 16/09/2025
Abstract: Oggi, nel mondo, sovrappeso e obesità colpiscono oltre 2,5 miliardi di adulti, 390 milioni di bambini e adolescenti e 37 milioni di bambini sotto i cinque anni. Si tratta di numeri spaventosi, una vera e propria epidemia mondiale a cui i sistemi sanitari risultano sorprendentemente indifferenti. Nessun paese al mondo infatti ha ancora costruito e sviluppato un sistema adatto a prevenire e curare queste patologie; si preferisce piuttosto la "gestione della malattia", che spesso consiste in un approccio emergenziale e nell'utilizzo di farmaci con effetti collaterali gravi, tra cui aumento della depressione, perdita di massa muscolare, ischemie ottiche e perfino cecità. Questi farmaci sono i famosi GLP-1, oggi prescritti in tutto il mondo a milioni di adulti e bambini prima ancora di veder fallire terapie dietetiche o interventi legati allo stile di vita. In questo libro il Professor Valter Longo denuncia l'abuso di farmaci e di diete con deboli fondamenti scientifici, offrendo un'alternativa concreta, basata sulla prevenzione e su quattro interventi principali, frutto di trent'anni di ricerca e pratica clinica e supportati da evidenze scientifiche: dieta giornaliera della longevità, limitazione delle ore di consumo giornaliero dei pasti, cicli di dieta mima-digiuno di cinque giorni ed esercizio fisico. Raccogliendo storie di pazienti e studi clinici, Longo individua metodi semplici e sostenibili per mantenere o tornare al proprio peso ideale, ma soprattutto per vivere a lungo e in salute.
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Costruire un mondo comune. E Dio non benedisse la proprietà privata
EDIZIONI PIEMME, 09/09/2025
Abstract: Conflitti, tensioni nazionali e internazionali, aumento dei costi delle materie prime, povertà, migrazioni, crisi politiche, economiche e sociali. Il nostro mondo è vessato ogni giorno da problemi che ci riguardano tutti, e che paiono sempre sul punto di deflagrare in qualcosa di ancora più grande e, forse, irreversibile. Eppure, sembra che noi esseri umani, piuttosto che invertire i processi quando siamo ancora in tempo, ci ostiniamo ad aspettare un punto di non ritorno prima di mobilitarci e agire davvero per il bene comune. E la crisi ambientale non fa eccezione: il disastro ecologico è già iniziato, i suoi effetti sono tutt'intorno a noi, anche se fingiamo di non vedere. Invece, ci dice Gaël Giraud, è ora di aprire gli occhi e trovare risposte concrete a una serie di domande fondamentali: come possiamo affrontare le straordinarie sfide poste dalle crisi causate dalla distruzione del nostro habitat? Cosa c'entra il concetto di proprietà privata con l'emergenza climatica? È tempo di mettere in discussione la sovranità degli Stati nazionali? Come possiamo lavorare insieme per costruire le istituzioni internazionali che ci permetteranno di prenderci cura dei nostri beni comuni? In questo suo libro-manifesto, Giraud procede a un'analisi esaustiva e illuminante della delicata situazione globale, delle cause che ci hanno portato fin qui e delle possibili soluzioni. Coniugando le sue due anime di economista e teologo, l'autore esplora la realtà anche alla luce degli insegnamenti evangelici e della tradizione cristiana: proprio nella Bibbia, suggerisce, è celata la risposta alla "policrisi" che minaccia il nostro pianeta.
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Certa gente non dimentica. Una nuova indagine di Alina Mari
EDIZIONI PIEMME, 09/09/2025
Abstract: È un giugno rovente. Roma è vuota, le strade sono deserte e chi è rimasto in città si barrica dietro le imposte sigillate, alla disperata ricerca di una tregua dal sole. Alina Mari, ispettrice di polizia, riceve una chiamata concitata dal suo superiore, il commissario Angelo Bosisio: Libero Alberti, insegnante di yoga e attivista, è stato trovato morto in un casale di campagna. La sua compagna, Lisa Lucenti, è scomparsa nel nulla. La coppia si era ritirata nei pressi di Viterbo per un periodo di meditazione. Poi, qualcosa è accaduto. Qualcosa di grave. I giornalisti sono già sul posto. Gli indizi sono scarsi, frammentari. Pochi giorni dopo, Alina rimane vittima di un tremendo incidente sul luogo del delitto. Dopo essersi sporta dal balcone al piano superiore, cade nel vuoto. Quel che è certo è che la caduta la costringe a una lunga degenza. Immobilizzata in un letto d'ospedale, in lenta ripresa, riceve una visita inaspettata: Chiara Lucenti, sorella di Lisa, si presenta offrendo il proprio aiuto nelle indagini. Chiara ricorda Lisa, o forse no: nel modo in cui si veste, cammina e parla sembra volerle assomigliare a ogni costo. Alina, costretta ad affrontare pesanti limiti fisici ed emotivi, lotta per tenere i fili dell'indagine, mentre la ricerca di Lisa e del colpevole diventa un'ossessione. Con una scrittura tesa, viscerale, Alessandra Acciai riporta in scena Alina Mari in un'indagine che è anche un viaggio dentro la paura, il desiderio e la memoria. Un romanzo avvolgente, dove la ricerca della verità si intreccia con il bisogno urgente di salvarsi. Da tutto. Anche da sé stessi.
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Gaza Meloni. La politica estera di uno Stato satellite
EDIZIONI PIEMME, 09/09/2025
Abstract: Questo libro affronta le questioni più tragiche e attuali della politica internazionale, dal bombardamento di Gaza alla guerra tra Iran e Israele. Con la sua prosa semplice e dissacrante, Alessandro Orsini ci aiuta ad acquisire una conoscenza più profonda delle democrazie occidentali e della politica estera dell'Italia. Richiamandosi alla "scuola del sospetto" - Marx, Nietzsche, Freud - Orsini solleva molte domande invise all'uomo-massa: le democrazie occidentali sono moralmente superiori alle dittature? Giorgia Meloni ha difeso o ha affossato i palestinesi? Antonio Tajani ha protetto o ha avversato Netanyahu? Il primo capitolo ricostruisce il dibattito sul genocidio a Gaza. Il secondo capitolo espone la tesi dell'autore attraverso il "paradosso della violenza estrema", secondo cui il genocidio può avvenire anche senza spargimento di sangue. Il terzo capitolo analizza le decisioni politicamente più rilevanti di Giorgia Meloni verso Gaza nei giorni dello sterminio dei palestinesi. Il quarto capitolo confronta le decisioni dei leader europei che hanno sfidato Netanyahu con quelle di Meloni. Il quinto capitolo parla della penetrazione della Nato nelle università italiane per reclutare professori-propagandisti. Alessandro Orsini, richiamandosi alla lezione di Jung, costringe le democrazie occidentali a confrontarsi con la propria "ombra", quella parte negativa della personalità rifiutata o proiettata sugli altri per i suoi contenuti inaccettabili. Questo libro contiene un attacco inesorabile all'uomo-massa: l'uomo che vive di pregiudizi e luoghi comuni sulla politica internazionale ripetuti pappagallescamente senza alcuno spirito critico.
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EDIZIONI PIEMME, 09/09/2025
Abstract: Russel Susskit ha quattordici anni ed è un ragazzo indigeno dell'Alaska. La sua gente, così come il suo stesso padre, ha dimenticato la maggior parte degli stili di vita tradizionali, ma lui sente di essere diverso: odia le motoslitte e l'odore del gasolio, simboli della modernità portata dall'"uomo bianco". Solo Oogruk, lo sciamano proprietario dell'ultima muta di cani da slitta del villaggio, comprende la sua nostalgia per le antiche usanze e i canti che le celebravano. Ma Oogruk non può dare a Russel le risposte che cerca; può solo prepararlo a ciò che dovrà affrontare da solo. Spinto da uno strano e potente sogno e da un ardente desiderio di trovare il proprio canto, Russel intraprende, insieme ai cani di Oogruk, un epico viaggio alla scoperta di sé che gli cambierà la vita per sempre.
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Con amore, Freddie. I diari segreti di Freddie Mercury
SPERLING & KUPFER, 09/09/2025
Abstract: Pochi sapevano che Freddie Mercury teneva un diario. Quando morì nel 1991, lasciò diciassette taccuini scritti di suo pugno con una biro, in cui raccontava la sua vita a partire dal 1976, quando i Queen erano all'apice della fama mondiale. Il suo ultimo appunto risale a poche settimane prima della morte. Soltanto le persone a lui più care ne erano a conoscenza. A una di queste Freddie affidò segretamente la collezione poco prima di morire. Quei quaderni sono una lettura emozionante e rappresentano il documento più vicino a un'autobiografia di Freddie Mercury che il mondo potrà mai conoscere. Nel 2021, questa persona contattò Lesley-Ann Jones, offrendole l'accesso esclusivo alle rivelazioni più intime dell'artista. Per oltre tre anni, l'autrice si è immersa nelle confessioni di Freddie, dando vita a una narrazione destinata a sconvolgere tutto ciò che pensavamo di sapere su di lui e sulla sua eredità. Con amore, Freddie svela segreti scioccanti della sua infanzia, apre uno squarcio sulle sue paure più intime e sui suoi desideri più profondi, esplora l'ispirazione dietro le sue canzoni, ripercorre le sue relazioni più importanti e racconta del grande amore della sua vita. Ecco, una volta per tutte, la vera storia di Freddie Mercury.
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La fuga immobile. Lo strano caso della Generazione Z
Silvio Berlusconi Editore, 16/09/2025
Abstract: "Ma i teenager della Generazione Z desiderano essere salvati? Alcuni, i più esposti, quelli che con le proprie ali fendono l'aria per tutto lo stormo, forse ce lo chiedono con due posture apparentemente contrapposte: gli uni si mostrano abulici, depressi, si tagliuzzano le braccia e le gambe, trasformano la propria stanza in un bunker; gli altri, nati perlopiù in quartieri meno comodi, si riuniscono in bande, aggrediscono e vandalizzano, non si sottomettono e costituiscono la disperazione dei professori di periferia. Invece quelli che nello stormo si tengono al centro, al riparo, adottano una strategia meno appariscente: si defilano, si appiattiscono, vanno bene a scuola, dissimulano perfino di stare volando. Mimetizzano la propria fragilità sotto una innegabile fragilità generale."