Trovati 858963 documenti.
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: Città di pietra e di luce, Firenze nasconde nel suo ventre un luogo di pura tenebra, dove la sera del 2 ottobre 1981 un uomo in sedia a rotelle viene condotto. Di lui si sa poco, molto invece delle sue ossessioni. Per il mondo strangolato dai suoi abitanti e dalla follia che li domina. Per la sua vita che corre senza senso verso la fine. Per il tempo che non c'è più. È uno come tanti, Venturino Filisdei, dunque non è nessuno, o comunque uno che, non avendo più nulla da esplorare nel mondo di sopra, scende nel mondo di sotto, dove rigurgitano acque malsane e fioriscono incubi. Terrore chiama terrore, e lui si prepara a morire. Ma benché sappia che c'è anche di peggio della morte, non sospetta quanto possa essere penoso quel che sta per capitargli. Ad attirarlo nella trappola è un'improbabile banda armata. Trappola? In realtà è lui a muovere verso di loro, anime perse come lui, e a lui affini più di quanto si possa pensare. Loro sono Max Penitenti, un povero diavolo che la sa anche troppo lunga. Dolores Entierro, brigatista malinconica e indecifrabile. Confiteor, equivoco comandante transgenere. E poi quel ragazzo cupo e disperato, che si rivela suo figlio. Un patto di sangue li impegna ad amare e a uccidere gli stessi compagni. Lui lo rispetta. Non perché lo voglia, ma perché costretto da una tragica necessità. E dire che la vita era là fuori, libera, dolcissima, con quanto di non vissuto e desiderabile aveva da offrire. Bastava abbandonarsi al suo incanto. Ma ormai non c'è più tempo. "Da qualche parte si devono essere sciolti dei nodi, ma chissà quali, chissà dove... È possibile una cosa del genere? A lui sta accadendo. Il tempo è sparito. Non c'è più. Dev'essere così, la morte. Lo scoprirà presto. Da un momento all'altro. Però quando, non saprebbe dire. E tuttavia: quando, quando... Se fosse adesso? Lo è".
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: Dell'Estetica stessa resterebbe inspiegabile la complessità di impostazione e di struttura e la ricchezza straordinaria, ma rigorosamente articolata, delle sue annotazioni storico-culturali, letterarie, di tecnica artistica architettonica, scultorea e pittorica, insomma la stupefacente mole di contenuto padroneggiata da Hegel, ove non si tenesse conto di due fondamentali elementi che hanno concorso alla sua genesi: il profondo interesse e le larghissime conoscenze circa le questioni dell'arte dimostrate e acquisite da Hegel durante tutto l' arco della sua attività, e il rigoroso criterio unitario, organico-strutturale e sistematico di cui Hegel dà prova anche qui, come in ognuno dei campi del sapere da lui indagati. (Dalla prefazione di Nicolao Merker, 1967). L'Estetica è animata da una doppia tensione. Per un verso, come nella Fenomenologia, l'arte opera il passaggio dalla religione naturale alla religione rivelata attraverso un movimento oltrepassante - oltrepassante l'arte. In quanto manifestazione sensibile dell'idea, l'arte vive della sua morte, ossia del suo essere consegnata al passato dello spirito, a ciò che lo spirito diviene alienandosi, a ciò che lo spirito propriamente non è: sensibilità, fisicità, materialità ma soprattutto senso, nel doppio valore del termine. [...]. Per l'altro verso, invece, a differenza di quanto accadeva nella Fenomenologia, nell'Estetica l'arte converte il movimento verso l'infinito nel movimento verso il finito. L'irradiazione della verità, il cui carattere, ripetiamolo, è religioso, trova nell'arte il suo fuoco. (Dall'introduzione di Sergio Givone, 1997).
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Una solitudine troppo rumorosa
Einaudi, 16/09/2014
Abstract: A Praga, nelle viscere di un vecchio palazzo, un uomo, Hanta, lavora da anni a una pressa meccanica trasformando libri destinati al macero in parallelepipedi sigillati e armoniosi, morti e vivi a un tempo, perché in ciascuno di essi pulsa un libro che egli vi ha imprigionato, aperto su una frase, un pensiero: sono frammenti di Erasmo e Laozi, di Hölderlin e Kant, del Talmud, di Nietzsche, di Goethe. Professionista per necessità della distruzione dei libri, Hanta li ricrea incessantemente sotto forma di messaggi simbolici, rinnovando a ogni istante il prodigio del pensiero creativo che sgorga spontaneo al di là e nonostante i modelli canonici della società e della cultura.
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: "Il modo in cui ci si accosta oggi all'arte è spesso caratterizzato da una grande ingenuità che riguarda non solo la maggior parte del pubblico, ma anche molti addetti ai lavori. Questa si manifesta sotto due aspetti a prima vista opposti: nel considerare le opere d'arte come l'essenziale dell'arte oppure, al contrario, nell'attribuire all'operazione artistica i caratteri di una comunicabilità immediata e diretta". Esiste, allora, una possibilità di grandezza per l'arte attuale? Questa la domanda che percorre L'arte e la sua ombra, un volume lucido e provocatorio, che discutendo le tendenze artistiche e movimenti culturali piú recenti e piú perturbanti, si pone come un essenziale strumento di aggiornamento sulla problematica attuale dell'arte. Il mondo dell'arte sembra dominato da interessi mercantili che la riducono alla produzione e alla promozione di opere da sfruttare economicamente. Contro la mercificazione si è levata la protesta dell'anti-arte la quale tuttavia troppo spesso misconosce il carattere complesso ed enigmatico dell'esperienza artistica e la sostituisce con una comunicazione ludica ed effimera. La possibilità di un nuovo orientamento artistico ed estetico si colloca allora all'ombra di questi due opposti atteggiamenti. L'attenzione si sposta verso l'idea della cripta, che sembra bene esprimere sia la resistenza nei confronti della banalità e dell'omologazione sia la singolarità di uno spazio che si definisce allo stesso tempo come esterno e come interno. Sembra cosí che per Perniola l'opera d'arte dell'avvenire sarà criptica o non sarà.
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Miracoli e traumi della comunicazione
Einaudi, 16/09/2014
Abstract: Come raccontare il periodo che va dalla fine degli anni Sessanta a oggi? Per comprendere quanto è avvenuto, le categorie tradizionali della cultura e della politica sembrano inadeguate. Ci si è trovati dinanzi a eventi, come il Maggio francese del '68, la Rivoluzione iraniana del 1979, la caduta del muro di Berlino del 1989 e l'attacco alle Torri gemelle di New York dell'11 settembre 2001, nei confronti dei quali tutti hanno esclamato: "Impossibile, eppure reale!" Questi fatti hanno avuto grandissime conseguenze su tutti gli aspetti della vita individuale e collettiva, destabilizzando radicalmente le istituzioni, i costumi sessuali e il modo di sentire di intere generazioni. È nato un nuovo regime di storicità, caratterizzato dall'esperienza di fenomeni che sono vissuti ora come miracoli e ora come traumi, perché sembrano inaccessibili a una spiegazione razionale e a una narrazione coerente. L'autore, che ha vissuto con partecipazione emozionale e con vigilanza intellettuale le vicende di questo periodo storico, prestando una continua attenzione ai mutamenti e interrogandosi sul loro significato, propone criteri di intelligibilità che aiutino a cogliere la sostanziale unità di questo quarantennio, nel quale la possibilità di una vera azione politica, sessuale e letteraria è venuta meno: in tutti questi ambiti il posto dell'azione è stato preso dalla comunicazione, con effetti insieme devastanti e comici.
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Piemme, 02/09/2014
Abstract: Barcellona, anni '60. Teresa è solo una bambina quando trova, abbandonato in un cassonetto, un violino. Non è un violino come tutti gli altri, è magico: perché sembra quasi luccicare al sole, e tutte le cose che luccicano, lei lo sa con certezza, sono cose magiche. Quello che Teresa non sa è che, da quel momento, il suo destino cambierà. Perché il violino le spalancherà le porte di un'altra magia: la musica.Berlino, oggi. Sono passati dieci anni dalla morte di Karl T., grandissimo direttore d'orchestra: per l'occasione tre grandi musiciste si esibiranno per ricordarlo. Sono le tre donne che Karl ha amato di più in tutta la sua vita: Maria, Anna e Teresa. Tre donne che hanno intessuto negli anni rapporti diversi e intensissimi con Karl, ai tempi in cui la sua casa di Barcellona era aperta a tutti e, sempre, inondata di musica, a scandire i loro giorni e i loro respiri. Tre donne unite dall'amore per lui, e da un oggetto molto prezioso, passato di mano in mano e di vita in vita, attraversando e incrociando i destini di ciascuna. Quel violino, che stasera, la sera della celebrazione, dopo molti anni ricomparirà – a chiudere magicamente, sulle note di Bach, il cerchio dei ricordi e delle storie passate.La vita in ogni respiro è uno dei romanzi più affascinanti e compiuti di Blanca Busquets, tra le maggiori autrici del panorama della narrativa spagnola contemporanea. Un bellissimo e magistrale omaggio alla bellezza e al potere della musica, e all'amore che sopravvive anche al passato.
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Piemme, 02/09/2014
Abstract: Olivia prende in mano la busta. Tre sassi bianchi e tondi, perfettamente lisci, le cadono in grembo. Sorride. I sassi di Anthony. Le fa piacere che siano tre. Ad Anthony piacevano le cose che andavano per tre. Non che glielo avesse mai detto a parole, ovvio. Però lei lo sapeva.È il mese di aprile, e l'isola di Nantucket si tinge di giallo acceso: milioni di narcisi fioriscono, a salutare la primavera e prepararsi per l'estate. Olivia ormai vive qui. Da quando il piccolo Anthony non c'è più, la sua vita è fatta di passeggiate sulla spiaggia, di letture, di giornate solitarie. E di ricordi. I ricordi di Anthony – un bambino che non ti guardava mai negli occhi, che non sapeva come si fa ad abbracciare qualcuno. Un bambino che adorava il numero tre. Tre erano gli anni che aveva quando gli è stata diagnosticata una grave forma di autismo; otto, quando è volato via per sempre. E adesso Olivia, sulla stessa striscia di sabbia fine su cui Anthony metteva in fila i suoi sassolini bianchi aspettando che le onde li portassero via, cerca di ricostruire ciò che è successo, di ripercorrere le tappe della breve vita di suo figlio. E di trovare, nel mistero di quel bambino che ha amato incondizionatamente, un senso. Perché, scoprirà in un modo del tutto inaspettato, se Anthony è venuto al mondo, è stato per insegnarle che l'amore può farsi sentire anche quando le porte del tuo mondo sono chiuse a chiave.Dall'autrice del bestseller internazionale Perdersi, un romanzo in grado di dare un nuovo significato alla parola amore.
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Cose che fanno battere più forte il cuore
Piemme, 02/09/2014
Abstract: A trentotto anni Mia si sente sopraffatta dalla routine della sua esistenza, come se il tempo passasse insensatamente. Finché un giorno decide di lasciare il suo lavoro presso una casa editrice per partire sulle orme di Sei Shonagon, dama di corte e scrittrice giapponese vissuta nel decimo secolo. Mia non parla giapponese e a Kyoto non conosce nessuno, ma ha letto l'opera di Sei, Note del guanciale, e sente di aver trovato in lei una sorella spirituale: una donna moderna e disinibita le cui osservazioni sulla vita potrebbero provenire dalla penna di Virginia Woolf. Le liste che arricchiscono il suo diario e in cui elenca le cose gradevoli, sgradevoli, odiose e quelle che fanno battere più forte il cuore, sono di estrema attualità.Presto la nuova vita trascina Mia: si innamora dei templi, dei fiori di ciliegio, dei salici piangenti lungo il fiume Kamo, della meditazione zen, delle sale da tè, delle serate al pub insieme a nuovi amici e nuovi amori. Cercando il Giappone antico tra giardini e palazzi, Mia troverà il filo che la lega alla sua eroina e scoprirà se stessa e che cosa vuole davvero dalla vita.
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La filosofia tedesca 1760-1860. L'eredità dell'idealismo
Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Leggi un estratto *** Nella seconda metà del XVIII secolo la filosofia tedesca giunse a dominare la cultura europea. Per un certo periodo essa contribuí a trasformare, nell'intero mondo occidentale, non solo il modo in cui gli individui concepivano se stessi, ma anche quanto essi pensavano circa la natura, la religione, la storia, la politica e la struttura della mente umana. In questo studio di ampio respiro Terry Pinkard intreccia la vicenda storica della Germania - che allora, da coacervo di principati, si stava trasformando in nazione emergente e dotata d'una cultura autonoma - all'esame delle correnti e dei momenti nodali della filosofia classica tedesca. L'indagine prende le mosse dal pensiero di Kant, con la sua enfasi rivoluzionaria sull'idea di "autodeterminazione", e ne ricostruisce l'Influsso attraverso gli sviluppi del Romanticismo e dell'idealismo, fino a Schopenhauer e Kierkegaard.
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Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Questa è la prima storia generale del Caucaso moderno, a partire dall'espansione imperiale russa fino alla nascita dei nuovi Stati dopo il collasso dell'Unione Sovietica. Il volume, basato su nuove e solide ricerche, evidenzia come la lotta per la libertà sia il tema dominante degli ultimi duecento anni della regione, una lotta che ha portato alla liberazione, ma anche a nuove forme di asservimento. Territorio di grande importanza strategica, il Caucaso è stato da sempre al centro di macchinazioni sotterranee e azzardi affaristici, ambito nei secoli dai tre imperi euroasiatici (russo, ottomano e persiano) intenzionati a inglobarlo nella propria zona d'influenza; del resto, già gli scrittori russi, da Puskin a Tolstoj, nel descrivere la nobiltà d'animo e la fierezza delle tribú degli altipiani criticarono la guerra sempre piú spietata condotta dai loro governi contro queste popolazioni. Grazie a penetranti analisi storiche, il volume mette anche in prospettiva le origini delle controversie moderne, tra cui la guerra in Cecenia, i conflitti in Armenia, Georgia e Azerbajdzan, e i contrasti legati al petrolio del Mar Caspio. Spaziando con la consueta abilità narrativa dai salotti letterari russi ai circhi americani che sul finire dell'Ottocento esibivano le "bellezze circasse", dagli uffici dei diplomatici europei ai villaggi dei montanari musulmani, Charles King ha scritto il ritratto esaustivo di una delle regioni piú turbolente e meno comprese del mondo, fornendo un'imprescindibile guida per comprenderne storia, politica e culture.
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Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Con i figli lontani e il marito scomparso da tempo, Ruth vive nella casa sul mare in compagnia dei gatti e della propria svagata immaginazione. I ricordi d'infanzia nelle isole Fiji, gli amori passati e i pensieri di una vita fanno parte delle sue giornate al pari delle telefonate e delle faccende da sbrigare, in un morbido sfumare tra fantasie e realtà. Fino all'arrivo, un giorno, di un'ospite inattesa che, senza chiederle nulla in cambio, comincia ad aiutarla in tutto. Una donna energica capace anche, forse, di cacciare via il fantasma del salotto. Una presenza che per Ruth si rivela ben presto assai preziosa anche se forse un po' assidua, decisamente troppo assidua. Accolto con calore dalla critica internazionale, L'ospite notturno è stato salutato come il ritratto toccante di una vecchia signora e del suo ipnotico mondo immaginario. *** "Una scrittura delicata unita a una suspense da brivido. Adoro i libri in cui non riesco a capire cosa stia per succedere". Kate Atkinson "Ricco e pieno di suspense, questo libro è al contempo un ritratto magnificamente disegnato della solitudine e un inquietante thriller psicologico". "Publishers Weekly" "Ci sono lucidità e pietas in questo particolarissimo racconto sulla memoria e l'identità". "The Guardian"
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Einaudi, 09/09/2014
Abstract: Con il Porta comincia, nella poesia italiana, quella linea lombarda, potentemente realistico-narrativa e, per cosí dire, antipetrarchesca, che si ritrova anche all'interno della poesia del Novecento e che è l'unica della quale io aspiri a far parte, nonostante i molti debiti che so di avere nei confronti di altri poeti, da Baudelaire (che considero il piú grande poeta moderno) a Pound (che considero il piú grande inventore di possibilità poetiche del nostro secolo), - e poi, per venire a nomi piú vicini o addirittura vicinissimi, quasi fraterni, a Rebora, a Montale, a Saba, a Sereni. Da Giovanni Raboni, Autoritratto 1977 *** Parlando dei temi portanti del mio lavoro di poeta, ho finora ricordato l'importanza e il fascino per me del racconto evangelico, ho ricordato le storie familiari, ho ricordato il rapporto con gli scomparsi - persone care, amici -, ho ricordato l'irruzione a un certo punto del tema amoroso. Non ho parlato di quello che molti ritengono abbastanza importante nella mia esperienza poetica, cioè il cosiddetto tema civile. Alcuni critici l'hanno messo addirittura al primo posto fra i temi della mia poesia. Di solito, quando mi chiedono cosa penso di questo aspetto del mio lavoro, dico che, sí, le poesie civili sono forse le piú private che io abbia mai scritto, nel senso che non ho mai voluto essere un poeta civile. Non lo dico per polemica, ma insomma c'è stato piú d'un poeta, per esempio Pasolini, che ha voluto essere poeta civile, che si è costruito un'immagine di poeta civile. Per me non è cosí. Io ho affrontato temi civili semplicemente perché ne sentivo l'urgenza, ne sentivo l'urgenza intima: o per un moto di indignazione, o di preoccupazione, o di sgomento; quindi le ritengo, appunto, poesie altrettanto private, se non piú private delle piú intime. Da Giovanni Raboni, Autoritratto 2003
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Einaudi, 02/09/2014
Abstract: Leila è una ragazza che sfrutta il suo fascino per abbordare e rapinare uomini dall'aspetto danaroso; Francesco un autista d'autobus annoiato e depresso, con il vizio del gioco e un mare di debiti in agguato. Due personaggi come tanti che sfangano le giornate per le strade di Bologna. D'improvviso, una catena di equivoci scaraventa Leila e Francesco dentro una storia di ricatti, inseguimenti e trappole. Al centro, due valigie gonfie di dollari e una busta contenente carte che scottano. Mentre una variegata fauna di politici, ricattatori, poliziotti melanconici, geometri puttanieri, picchiatori da bar, emissari patiti di jazz, travestiti dal cuore tenero e sicari ipocondriaci si getta sui loro passi, Leila e Francesco cominciano a pensare che con quei soldi potrebbero pagarsi il viaggio piú bello, verso una nuova vita... Nella tradizione di Elmore Leonard e Donald E. Westlake, un thriller mozzafiato e ironico che aggancia il lettore dalla prima all'ultima pagina, e oltre.
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Einaudi, 16/09/2014
Abstract: "Non seguirai la maggioranza per agire male" è l'ammonimento che viene dall'Esodo ai giudici di ogni tempo. Ed è il precetto che meglio ci introduce alle funzioni della Corte costituzionale e al loro valore fondamentale nel nostro ordinamento democratico. Suprema istituzione non elettiva, la Corte protegge la repubblica limitando la mera quantità della democrazia per preservarne la qualità, contro la potenziale degenerazione democratica in regime della maggioranza onnipotente e irresponsabile. La funzione dei giudici costituzionali è dunque altamente politica, pur senza appartenere alla politica. Essi sono chiamati a difendere i principî fondamentali della convivenza contro la divisione e la discordia e a diffondere il "bisogno di costituzione" contro la tentazione demagogica di fare della materia costituzionale un campo di battaglia e di sopraffazione della maggioranza sulla minoranza. Un compito tanto indispensabile quanto difficile, soprattutto in un Paese come l'Italia in cui da parte dei piú la vita politica è concepita soltanto come questione di prevalenza di partiti e la vittoria elettorale è la posta in gioco che monopolizza ogni energia.
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Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Molti anni fa Sergio Bambarén ha fatto una scelta di vita a cui forse molti hanno pensato ma per la quale non è facile trovare la forza: si è lasciato alle spalle una favolosa carriera di manager per sposare la natura e gli immensi spazi, primo fra tutti il mare e in particolare l'oceano. Ha nuotato con i delfini, ha praticato il surf sulle coste più selvagge, ha trovato amici dal cuore generoso. E ha intrapreso una ricerca spirituale che lo ha messo in comunione con creature grandi e piccole, con gli esseri umani che ha incontrato sul suo cammino, e soprattutto con la sua anima. Proprio durante uno dei suoi viaggi con la tavola da surf, in Marocco, Sergio si è trovato per caso a esplorare un altro oceano, quello di sabbia, uno dei luoghi più magici e avvolgenti della Terra: il deserto. Consigliato da un amico berbero, ha vissuto l'esperienza intensa ed emozionante di immergersi solo nel silenzio di sabbie millenarie, dove è possibile svuotare la mente da ogni affanno quotidiano e ritrovare la semplicità delle cose essenziali. Lì, Sergio ha incontrato un grande saggio, un leggendario personaggio che lo ha guidato un passo avanti nel cammino coraggioso e a volte arduo verso la scoperta di sé e delle cose che contano davvero. Un passo che ora Sergio condivide con tutti noi.
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La lettrice che partì inseguendo un lieto fine
Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Se la vita fosse un romanzo, quella di Sara non sarebbe certo una storia d'avventura. In ventotto anni non ha mai lasciato la Svezia e nessun incontro del destino le ha scompigliato l'esistenza. Timida e insicura, si sente a suo agio soltanto in compagnia di un buon libro e i suoi migliori amici sono i personaggi nati dalla fantasia degli scrittori, che le fanno vivere indirettamente sogni, viaggi e passioni. Fino al giorno in cui riceve una lettera da una piccola città dal nome bizzarro, sperduta in mezzo all'Iowa: Broken Wheel. A scriverla è una certa Amy, sessantacinquenne americana che le invia - dalla propria vastissima biblioteca personale - un romanzo richiesto da Sara su un sito web. È così che inizia tra loro una corrispondenza affettuosa e sincera, che apre a Sara una finestra sulla vita: Amy le dimostra che è possibile amare la lettura senza per questo isolarsi dal mondo, perché è bello condividere ogni piccolo momento prezioso, anche se si tratta di un romanzo. E dopo un fitto scambio di lettere e libri durato due anni, Sara stessa trova finalmente il coraggio di attraversare l'oceano per incontrare l'amica lettrice. Tuttavia, come in un inatteso capovolgimento di trama, non c'è Amy ad attenderla: il suo finale, purtroppo, è giunto prima del previsto. Ci sono però tutti gli eccentrici abitanti di cui Amy le ha tanto parlato. E mentre loro si prendono cura della spaurita turista (la prima nella storia di Broken Wheel), Sara decide di ricambiare la gentilezza iniziandoli al piacere sconosciuto della lettura. Proprio lei, che ha sempre preferito i libri alle persone, in quella città di poche anime ma dal cuore grande troverà amicizia, amore ed emozioni da vivere sulla pelle: finalmente da vera protagonista della propria vita.
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Il diario segreto di Adrian Mole
Sperling & Kupfer, 02/09/2014
Abstract: Ignorato dai genitori troppo immersi nelle proprie questioni sentimentali, Adrian Mole deve affrontare le sue, che certo non sono da meno: a 13 anni e 3/4, affrontare l'aristocratica Pandora - unico e irraggiungibile oggetto d'amore - non è cosa da poco, e se poi ci si mette anche Barry Kent, il bullo del quartiere, ecco che i problemi possono decollare oltre ogni aspettativa. Forse nonna Mole, la ultraconservatrice, ha un consiglio per il nipotino, o forse no. E mentre il cane di famiglia ne combina di tutti i colori, meglio affidare i propri tormenti alle pagine di un diario, come se si stesse parlando a un amico del cuore: potrà aiutare a fare chiarezza. Così, Adrian racconta con candore e ironia la sua adolescenza e la bizzarria della sua famiglia, con una scrittura che mescola comicità e amarezza, entusiasmo e riflessione.
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Alla ricerca delle leggi di Dio
Rizzoli, 03/09/2014
Abstract: Il mondo in cui viviamo e che comprendiamo meglio è quello misurato dal metro e dall'ora, che possiede quei precisi confini spaziali e temporali in cui siamo cresciuti e ci siamo evoluti. Oggi è chiaro però che c'è dell'altro, sopra e sotto. Sotto ci sono le molecole, gli atomi, le particelle elementari e altro ancora fino al limite di grandezza rappresentato da una frazione di metro con un denominatore di 35 cifre intere. Sopra ci sono i pianeti, le stelle e le galassie in un universo che ha un diametro in metri rappresentabile con una cifra a 27 zeri. Più o meno in mezzo ci stiamo noi con il nostro metro. Anzi, per essere più precisi, scrive Edoardo Boncinelli, ci sta lo spessore di un capello o, se volete, il diametro di una cellula-uovo umana. Più in generale ci stanno le nostre cellule ovvero gli elementi costitutivi della vita. Con il suo stile semplice e chiaro, Boncinelli conduce un'affascinante esplorazione della fisica classica e di quella dei neutrini superveloci per raccontare le grandi avventure intellettuali che hanno portato al disvelamento della trama nascosta di cui è fatta la realtà.Alla ricerca delle leggi di Dio parla di tutta la fisica che è necessario conoscere, vecchia, nuova e nuovissima, senza fare ricorso a formule, figure, e neppure esercizi, ma accompagnando il lettore in un viaggio nel mondo dell'infinitamente piccolo e dell'immensamente grande che noi, "strani animali curiosi a cui è cresciuto un po' troppo il cervello", riusciamo ad avvicinare in uno sforzo continuo di interpretazione e comprensione del reale.
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Rizzoli Lizard, 02/09/2014
Abstract: Per chi non riceve ascolto la sofferenza è una casa vuota, piena di stanze dalle porte chiuse, che restituisce a chi la abita solo l'eco sterile delle proprie parole. Se fuggirne non si può, allora bisogna riempirla: popolarla di immagini, persone, oggetti, gremirla di suoni e di colori. È quello che hanno fatto migliaia di ammalati italiani raccontando la propria storia sul web nell'ambito di "Viverla Tutta", campagna di Comunicazione e Impegno Sociale promossa dall'azienda farmaceutica Pfizer, volta a diffondere l'efficacia dell'ascolto nel processo di guarigione e la necessità di dare nuova centralità al paziente, dalla diagnosi alla cura. Oggi, tre affermati autori italiani - Micol Beltramini, Tito Faraci e Alessandro Q. Ferrari - hanno trasformato dieci di quei contributi in altrettanti racconti a fumetti, disegnati da alcuni tra i più grandi artisti del fumetto. Paolo Bacilieri, Thomas Campi, Massimo Carnevale, Marco Corona, Vincenzo Filosa, Giuseppe Palumbo, Tuono Pettinato, Nate Powell, Laura Scarpa e Silvia Ziche hanno finalmente dato forma e colore a storie da sempre pronte a volare fuori dal buio in cui sono nate, battendo le ali verso una nuova esistenza: la vita inattesa che nasce dal confronto e dalla condivisione.
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Il secondo è il primo dei perdenti
Etas, 03/09/2014
Abstract: Pilota, manager, uomo di grandi visioni. E poi imprenditore, artefice delle tante vittorie che hanno fatto del marchio del cavallino rampante un mito italiano invidiato nel mondo. La complessa personalità di Enzo Ferrari, pioniere dello sport e dell'industria, merita di essere analizzata e ricordata alle giovani generazioni di innovatori, perché di un grande innovatore si è trattato, che ha fatto la storia del Made in Italy e che ha ancora molto da insegnare a chi è pronto a lanciarsi nel futuro. In questo libro della serie "In parole sue", Pino Allievi, che ha avuto il privilegio di conoscerlo ed essergli vicino, offre un ritratto vivido e in parte inedito del pensiero del celebre costruttore: sullo sport, sull'imprenditoria ma anche sui molti personaggi della nostra storia antica e recente con cui ha avuto modo di incontrarsi e, a volte, scontrarsi, da Gianni Agnelli a Silvio Berlusconi. In un mondo in cui la velocità è ormai d'obbligo in tutti i settori, un esempio di passione sportiva e libertà imprenditoriale a cui ispirarsi per raccogliere la sfida dell'innovazione.