Trovati 858964 documenti.
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Nati con la camicia : quelli della generazione del Ventennio / Franco Clivio.
Torino : Il punto, 2004
Storia & storie
Roma : Ibimus ; Milano : Aisthesis, 2004
Studi, cataloghi, sussidi ; 10
Il funerale di Pulcinella : requiem per la morte (annunciata) del teatro italiano / Ugo Ronfani.
Milano : Bevivino, 2003
Teatroggi
Abstract: Il culo di Charlot è più importante di tutta la Duse. Pronunciato dal regista russo Kozincev al tempo del cinema muto, confermato tutti i giorni dai comici della televisione generalista e infantile, l'ilare aforisma risuona come l'ennesimo sberleffo di una cultura incline a portare i discorsi verso la farsa. E alla farsa di Pulcinella - che dalle origini della Commedia dell'Arte ha recitato cento e mille volte, col camicione bianco e la nera maschera adunca, il decesso e la resurrezione di tutti gli inguaiati del mondo - si richiama questo pamphlet, in forma di requiem per la morte (annunciata) del Teatro.
Milano : Terziaria, stampa 2003
L' 8 settembre di Badoglio / Carlo De Biase.
Milano : Edizioni del Borghese, stampa 1968
I libri del Borghese ; 70
Campione d'Italia : Galleria civica di Campione d'Italia, stampa 1974
Ritratti da vicino / David Remnick ; traduzione di Roberta Scafi
Milano : Feltrinelli, 2007
Abstract: David Remnick è affascinato da quei personaggi ossessionati dall'idea di fare la storia di questa era e offre ai lettori imprevedibili sguardi della loro sfera intima, come quando ritrae Al Gore all'indomani della sua sconfitta alle elezioni presidenziali o Tony Blair nel pieno della crisi irachena. Remnick ritorna inoltre a due aree geopolitiche che ben conosce: Israele (con un'analisi accurata di Hamas e dello scenario politico dopo la morte di Arafat) e la Russia postcomunista (con un ritratto della figura di Vladimir Putin). Ma anche alcuni tra i maggiori scrittori della letteratura degli ultimi anni non sfuggono al suo sguardo acuto: Philip Roth, Don De Lillo, Amos Oz per non parlare di una sua vecchia passione, il pugilato, che già l'aveva fatto conoscere anche dal pubblico italiano. Il Mike Tyson da lui disegnato è un cammeo di rara bellezza. Una raccolta dei reportage e dei ritratti più memorabili del direttore del The New Yorker. Ciò che li contraddistingue è la capacità di andare oltre l'immagine pubblica dei protagonisti che modellano la nostra contemporaneità, restituendo la sfera intima delle loro emozioni.
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Da alcuni anni l'assetto politico-istituzionale delle regioni italiane vive una fase di costante trasformazione, in particolare dopo l'approvazione della legge costituzionale 1/1999, che ha conferito alle regioni un'autonoma potestà statutaria e di intervento in materia elettorale. L'ultima legislatura regionale, conclusasi con le elezioni del 2005, è stata dunque costituente per quelle regioni che hanno introdotto un nuovo statuto e/o una nuova legge elettorale. Al di là degli esiti le regioni sono adesso più autonome di quanto non fossero nel definire le modalità di funzionamento dei propri organi rappresentativi. Il volume traccia un accurato bilancio di questa intensa stagione riformatrice.
I santi patroni / Marino Niola
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Basta pensare ai nomi di persona e di luoghi più diffusi nel nostro paese e alla loro distribuzione geografica, a certi sinonimi che identificano ancora oggi l'appartenenza cittadina con il nome del santo protettore, per rendersi conto della capillare importanza del fenomeno patronale nel panorama italiano. Santa Maria, san Giovanni, san Giuseppe, san Michele, san Francesco, sant'Antonio, san Rocco, santa Rita, san Nicola sono non a caso tra i toponimi più diffusi, ma anche tra i nomi di battesimo maggiormente ricorrenti, i veri poli della geografia, della storia e del costume italiani. Tuttavia, nella storia del nostro paese, la pratica devozionale si sostanzia anche di aspetti più politico-sociali. Nei lunghi secoli che hanno preceduto l'unità del paese, la Chiesa è stata l'unico potere non straniero che ha rappresentato, soprattutto tra i ceti popolari, l'unico tratto identitario effettivamente comune, l'unico mondo universalizzante in una realtà di particolarismi esasperati.
Le regole dell'onestà : etica, politica, amministrazione / Bernardo Giorgio Mattarella
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Si succedono a ritmo incalzante inchieste giornalistiche e giudiziarie aventi per oggetto casi di mala amministrazione: dai concorsi truccati, ai fascicoli dispersi nei tribunali, agli sprechi di risorse pubbliche, a pratiche tangentizie. Nel 2005 il costo della corruzione in Italia è stato calcolato pari a 70 miliardi di euro (2,5% del Pil) e spesso l'amministrazione pubblica ne è stata il luogo privilegiato, in particolare nella gestione di beni e servizi condivisa con privati. Sebbene la vita quotidiana delle istituzioni fornisca molti ammirevoli esempi di correttezza, secondo l'autore le regole di comportamento dei politici e degli impiegati risultano complessivamente inadeguate e lacunose, mentre i controlli sulla loro applicazione sporadici e inefficaci. Questo libro tratta dei doveri di quattro o cinque milioni di persone: tutti coloro che, in Italia, svolgono a vario titolo - in virtù di un rapporto di impiego, di un mandato politico, di una nomina o di un'attività professionale - funzioni nell'interesse della collettività. Dopo aver esaminato i possibili rimedi preventivi alla corruzione e le più significative esperienze straniere e internazionali, esso considera varie categorie di funzionari: i politici, con i loro conflitti di interessi; gli impiegati, con i loro codici di comportamento; i magistrati e, più in generale, gli organi di garanzia; ed anche i privati che svolgono funzioni pubbliche.
Il gioco delle pensioni : rien ne va plus? / Giuliano Amato, Mauro Marè
Bologna : Il mulino, copyr. 2007
Abstract: Non resta molto tempo: ci stiamo avvicinando al rien ne va plus del gioco delle pensioni, nel quale, tra 10 anni, non solo non sarà più possibile puntare, ma nemmeno giocare. Garantire oggi, inscrivendoli in norme, diritti formali non implica purtroppo che la solidarietà intergenerazionale sarà assicurata. Se vi saranno ancora risorse finanziarie, dopo che le giocate dell'attuale generazione saranno giunte all'incasso, lo scambio tra generazioni potrà continuare; ma se si ridurranno, come molto plausibilmente accadrà, cosa ne sarà di quei diritti e di quei patti? La profonda mutazione demografica che ci porta verso una società con molti anziani e pochi giovani mina alla base i sistemi pensionistici a ripartizione attivati negli anni '60, quelli cioè che sono basati sull'equilibrio del rapporto tra lavoratori attivi e pensionati e che scaricano il costo delle pensioni sulle generazioni successive. Sono sistemi che hanno richiesto implicitamente la definizione di un contratto sociale tra generazioni, i cui termini però sono sempre stati scritti dai beneficiari. E quando i governi hanno tentato di ridistribuire più equamente i costi hanno spesso incontrato difficoltà e ferme opposizioni, sì da vanificare gli sforzi fatti. Giuliano Amato e Mauro Marè tornano a sostenere, alla vigilia di riforme decisive, la necessità di un sistema pensionistico complementare a capitalizzazione, l'unico che non fa gravare sulle generazioni future il costo di qualsiasi aggiustamento.
Milano : Jaca book, 2007
Di fronte e attraverso ; 762
Abstract: Questo lavoro è di grande importanza in un momento in cui è particolarmente forte il bisogno di un testo chiaro, completo e critico nel campo della politica economica. Vasapollo offre allo studente o al lettore interessato i concetti e gli strumenti classici della tradizione dell'economia politica, sviluppandone sistematicamente la critica senza eccessivo formalismo.
Gli occhi della pelle : l'architettura e i sensi / Jauhani Pallasmaa ; prefazione di Steven Holl
Milano : Jaca Book, 2007
Abstract: L'architettura ha la capacità di coinvolgere, ispirare, accogliere e promuovere l'esistenza umana in tutte le sue espressioni. Per quale ragione, tuttavia, schemi e disegni architettonici che appaiono gradevoli su carta o sullo schermo del computer finiscono per risultare così deludenti una volta realizzati? Questo libro di Pallasmaa, ormai un classico a oltre dieci anni dalla sua pubblicazione e qui proposto per la prima volta in Italia, offre una risposta che diventa un fertile richiamo per chi studia e pratica l'architettura. La cultura contemporanea rivela un predominio della dimensione visiva che, pur avendo profonde radici nella storia della civiltà occidentale, raggiunge oggi proporzioni inedite. Mentre la nostra esperienza del mondo si basa sulla combinata integrazione dei sensi, l'architettura viene pensata e realizzata nel segno del solo senso della vista. Ciò finisce con l'appiattire le potenzialità del manufatto architettonico e dell'ambiente complessivo, che ne resta impoverito provocando spesso distacco e alienazione in chi lo abita. Nella prima il testo offre uno sguardo d'insieme sulla affermazione nella cultura occidentale, a partire dalla Grecia classica, della centralità dell'occhio e della visione nella pratica e nella fruizione dell'architettura. La seconda parte esamina il ruolo degli altri sensi nell'esperienza architettonica, facendo emergere la necessità del nesso corpo-architettura e di un approccio integrale, in quanto multisensoriale, all'architettura.
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Nuova cultura ; 161
Giustizia e bellezza / Luigi Zoja
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: Fra gli studi sulla crisi della modernità, questo saggio si inserisce con forza da una prospettiva inattesa. I nostri antenati greci avevano un sistema di valori indivisibile, fatto di giustizia e bellezza. La bellezza, raccolgliendo approvazioni indiscutibili, aiutava ad assicurare un consenso anche alla morale. Una relazione armonica tra bellezza e giustizia sopravviveva nel Rinascimento, insieme a un rapporto tra piazza e palazzo. Ma il protestantesimo e la modernizzazione spaccano questa unione, in nome di una giustizia ascetica e della funzionalità. Il bello, non essendo direttamente utile, si incammina in direzione del passatempo e dell'investimento. Intanto, privatizzazione e razionalizzazione della vita eliminano la piazza, dove si godeva la bellezza gratuitamente e insieme. L'arte si fa specialistica e la massa si abitua alla bruttezza come condizione normale. Ma il cinismo verso i valori della giustizia, che la società di oggi si rimprovera, potrebbe derivare anche dall'aver eliminato quelli della bellezza, da cui la loro radice è inseparabile.
Torino : Bollati Boringhieri, 2007
Abstract: La tela di Penelope è la tela, che sempre si disfa e sempre si ricompone, delle situazioni, delle trame narrative, dei meccanismi di cui sono sostanziati i processi interni alla vita familiare, nella normalità così come nella patologia. È questa la metafora portante del libro di Bruni e Defilippi che, nel tracciare la storia della terapia familiare in Italia, si mostrano consapevoli delle complesse dinamiche presenti sia nelle famiglie (complessità della materia), sia nel processo di costruzione e decostruzione con cui i terapeuti hanno elaborato e sviluppato la propria esperienza (complessità dello sviluppo storico). Il lettore, partendo dalle radici americane della terapia della famiglia, viene accompagnato lungo i molti cambiamenti che nel nostro paese hanno investito dal dopoguerra a oggi l'istituzione familiare (con la definizione delle odierne nuove tipologie), quanto quella psichiatrica (con il passaggio dalla psichiatria istituzionale a quella di comunità) per arrivare infine alle riflessioni teoriche più recenti (dal costruttivismo alle teorie postmoderne, ai rapporti con il cognitivismo).
Grande atlante del Rinascimento / Stefano Zuffi.
Milano : Electa, [2007]
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che non è in grado di garantire. Questa celebre tesi costituisce il centro del percorso intellettuale di Böckenförde, che spazia dal pensiero politico alla dottrina della costruzione, dalla storia delle idee alla teoria del diritto. È a partire da quella tesi che si è sviluppato il noto dibattito tra Habermas e Ratzinger sul ruolo della religione nelle società democratico-pluraliste e sulla loro crisi etico-culturale. L'intuizione fondamentale di questo lavoro è che quanto costituisce la forza e l'identità della modernità politica sia anche la fonte della sua perenne difficoltà. Ovvero che il prezzo della secolarizzazione, la quale accompagna lo Stato costituzionale di diritto, sia un permanente deficit di legittimazione, che deve essere colmato attraverso un'opera di autoriflessione culturale e etica diffusa, senza illudersi sulla presunta autosufficienza delle procedure. Modernità non può né deve significare neutralità assoluta. Dalle indagini sulla natura dello Stato moderno e sul suo ruolo nella laicizzazione delle società, fino all'analisi della prospettiva sopranazionale europea come compimento di un patrimonio costituzionale comune, nutrito di cultura politica e non solo di tecnocrazia, attraverso l'approfondimento di grandi classici come Hegel e Schmitt, il saggio offre un percorso ragionato del pensiero di uno degli esponenti più rappresentativi della cultura giuspolitica tedesca contemporanea.
Le virtù del clientelismo : una critica non convenzionale / Simona Piattoni
Roma : Laterza, 2007
Abstract: Il clientelismo è davvero un carattere tipicamente italiano? In realtà si tratta di un fenomeno presente anche in democrazie più mature e consolidate. Nel caso dell'Italia, la preponderanza di questo tratto nella vita politico-economica del paese va ricondotta alla storica necessità di attivare e rafforzare - da parte dei gruppi politici del giovane Stato unitario emergente - reti di relazione sempre più estese, ai fini di una efficace raccolta del consenso. Se le radici dell'uso clientelistico sono da rinvenire nelle scelte razionali delle classi politiche del passato, così anche il suo superamento potrà solo essere il frutto delle scelte razionali delle classi politiche del presente e del futuro. Basandosi su un'analisi di tipo comparativo, questo libro evidenzia come le riforme istituzionali, volte a ridurre il clientelismo, possono essere efficaci solo in seguito a trasformazioni strutturali delle relazioni tra partiti e di questi con la società. Simona Piattoni compara la situazione politica italiana e quella americana e rintraccia percorsi storici e istituzionali analoghi, contrassegnati tuttavia dalla minore prontezza italiana nel cogliere e mettere a frutto le occasioni critiche di svolta.