Trovati 855393 documenti.
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Vallardi, 13/02/2014
Abstract: Oggi il lavoro dipendente è sempre meno sicuro e per molti l'alternativa è mettersi in proprio. Con le nuove norme, anche in Italia è diventato più facile ed economico avviare un'attività. Ma come fare e soprattutto come non sbagliare? Lorenzo Paoli propone il metodo StartUp Light® per ridurre i propri rischi al minimo e sfruttare al massimo le opportunità di cambiare vita anche per chi ha poche risorse economiche.Con le testimonianze di tanti creatori di startup di successo, da Sonia Peronaci (Giallo Zafferano) a Federico Grom e Guido Martinetti (Grom), da Francesco Baschieri (Spreaker) a Marco de Rossi (Oilproject), a Clio Zammatteo (ClioMakeUp).
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Bollati Boringhieri, 13/02/2014
Abstract: Nel 1914 – esattamente un secolo fa – Pierre Janet pubblicò nel "Journal de Psychologie Normale et Pathologique" lo scritto che costituisce il testo di questo libro, qui per la prima volta tradotto in italiano. Si tratta dell'intervento tenuto al Congresso di Medicina di Londra del 1913, nel quale Janet aveva rivendicato la primogenitura di una parte delle idee che Freud andava ascrivendo esclusivamente a se stesso. Lo psicologo francese lancia con prosa graffiante anche un monito contro un certo modo di gestire la "nuova scienza della psico-analisi", considerata un dogma intoccabile, tanto da indurre i suoi adepti a sferrare anatemi contro gli "eretici". Dopo questo intervento, Janet diventerà a sua volta un "eretico" e resterà tale per molti anni, fino a quando, in condizioni scientifiche mutate, il suo pensiero verrà riscoperto da più parti e il valore dei suoi studi sul trauma sarà riconosciuto nella sua originalità ed efficacia interpretativa, anche alla luce delle moderne neuroscienze.
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Corbaccio, 13/02/2014
Abstract: UN PICCOLO PREZIOSO LIBRO PER LIBERARCI DAGLI SCHEMI MENTALI CHE CI OPPRIMONO. Chi di noi è veramente soddisfatto della propria vita? Chi non ha qualcosa di cui lamentarsi? Bene, è giunto il momento di cambiare, di scuoterci dal nostro torpore, di porre fine a situazioni che abbiamo sempre ritenuto negative ma che non abbiamo mai avuto il coraggio di affrontare. La vita è nostra e dobbiamo difendere il diritto a viverla non nel miglior modo possibile, ma nel modo che più si addice a noi, senza cedere a luoghi comuni e a ricatti. Le storie raccontate in questo libro illustrano la necessità di approdare al pensiero positivo e all'arte della felicità. Insegnano a uscire dal circolo vizioso della frustrazione e delle lamentele, mostrano come allontanare il nostro sguardo dal quotidiano per raggiungere un nuovo punto di vista. Con uno stile leggero ma al tempo stesso incisivo, Élisa Brune riesce a infondere un soffio di libertà nelle nostre esistenze, così da aiutarci a uscire dai soliti binari e ad aprirci a nuove possibilità di felicità. Ci spinge a mettere in dubbio le nostre certezze, ad aprire la mente a nuovi orizzonti, a individuare nuove scelte finora impensabili e a diventare le persone che veramente vorremmo essere.
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Longanesi, 13/02/2014
Abstract: Prima della scienza, prima della religione, c'è il mito. Modo ingenuo – ci dicono –, modo fantasioso, spregiudicato e prescientifico, di spiegare l'origine delle cose e degli uomini, gli usi i costumi e le leggi. Filologia, etnografia, antropologia hanno lacerato il velo del mito, evidenziandone le radici ideologiche, il retroterra di superstizione e di magia. Ma i miti, così dissezionati, ci vengono restituiti alla stregua di freddi reperti anatomici, buoni tuttalpiù per qualche museo. Robert Graves è riuscito a rianimare questa materia ormai inerte, restituendocela con tutto il suo splendore, il suo sense of wonder e (anche) of humour. I miti greci, pur senza dover invidiare nulla ad altre raccolte analoghe condotte sulla scorta della filologia e dell'erudizione, ha un pregio fondamentale: i centosettantuno capitoli che lo compongono si snodano con la sveltezza e col brio di un racconto ben scritto, di una rievocazione partecipe e disincantata al tempo stesso, di un mondo incantato e incantevole. Nessuna retorica, nessun manierismo: le gesta degli dèi e degli eroi, che di per sé tendono all'epico, sono costantemente ricondotte alla nostra misura umana, immerse come sono nella quotidianità (sia pure dell'antica Grecia). Così Zeus, Era, Afrodite, Eracle compiono non solo prodigi e grandi imprese, ma sono afflitti da acciacchi, perseguitati dalla sfortuna, schiattano di rabbia, si concedono scappatelle e hanno le paturnie. E tutto senza "smitizzare" i miti, ma – al contrario – con la preoccupazione di salvaguardarne, assieme alla sostanza, anche il sapore, con uno stile e un piglio che debbono più alla grande lezione del Ramo d'oro di Frazer che al forse necessario ma anche triste lavoro di scavo di un Freud, di uno Jung, di un Kerényi...
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Chiarelettere, 13/02/2014
Abstract: "Le forze in campo non potevano essere più impari, però ha vinto Bortoletto. I tanti correntisti nella sua condizione possono leggerlo. E scrivergli." Il Venerdì di Repubblica "Bortoletto è il Paulo Coelho dei correntisti, il Dan Brown dei mutuatari, l'Umberto Eco di coloro che si sentono strangolati dal sistema bancario." Corriere del Veneto "Un giorno ti svegli e non hai più niente. Tutto quello che avevi ottenuto con i sacrifici di una vita diventa proprietà della banca. Disperazione e notti insonni, non ti rimane altro, nemmeno l'età per ricominciare. Ti prendono tutto, anche quello che in realtà non gli è dovuto. Molte persone credono di essere debitrici nei confronti delle banche mentre in realtà sono creditrici, mi auguro che questo libro possa aiutarle ad avere giustizia." Mario Bortoletto
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Fazi Editore, 13/02/2014
Abstract: Dopo quasi vent'anni di assenza il dottor Hoppe ritorna nella sua cittadina d'origine in compagnia dei figlioletti: tre gemelli identici in tutto, anche nella loro anomalia fisica. L'inatteso arrivo turba la vita del paese, quattro case incastonate tra le valli al confine tra Belgio, Olanda e Germania. Gli abitanti iniziano a spiare i movimenti della strana famiglia, a interrogarsi sull'assenza della madre, sul misterioso viavai di materiali da laboratorio, e sul bizzarro comportamento dei bambini, solitari, inespressivi, silenziosi. Col passare del tempo, all'interno della comunità la popolarità del dottore cresce grazie ad alcune guarigioni miracolose; ma il suo atteggiamento sfuggente e il mistero che aleggia intorno ai figli, sempre costretti tra le mura domestiche, alimentano voci sulla possibilità che siano affetti da una grave malattia. La sola presenza ammessa nella casa del medico è Charlotte, un'ex insegnante elementare che si dedica alla cura dei bambini, e che finirà per ritrovarsi al centro di una tela di ragno dalla quale non sarà possibile alcuna via di fuga.
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Guida alla sopravvivenza in cucina
Feltrinelli Editore, 12/02/2014
Abstract: Ti è mai capitato di arrivare a metà di una ricetta solo per ritrovarti con un intruglio incomprensibile e non avere la minima idea di dove hai sbagliato? Hai mai perso la bussola in ricettari grigi e sterminati? Se la risposta è sì, Zoom Food è la soluzione! Ricette selezionatissime, tutte illustrate, tutte spiegate passo a passo. Inoltre con Zoom Food decidi tu come e dove sfogliare il tuo libro: se preferisci un eReader ai soliti smartphone o tablet, in ogni volume troverai una semplice versione testuale di ogni ricetta. Insomma: Zoom Food, semplicemente squisiti. Se bollire l'acqua equivale per te alla risoluzione di una complessa equazione matematica, la pasta che provi a cuocere è sempre come uscita dal pacchetto o molle come colla, se non c'è una volta in cui la carne saltata alla griglia ti venga masticabile, "Guida alla sopravvivenza in cucina" è il ricettario per te. Venti pratiche ricette per imparare i rudimenti della cucina e non morire di fame.
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Adelphi, 19/02/2014
Abstract: Come in un'allucinazione, il diciottenne Thomas Bernhard si risveglia un giorno in "un lungo corridoio" con una "infinita serie di stanze, aperte e chiuse, popolate da centinaia se non migliaia di pazienti". È l'ospedale dove Bernhard lotterà per sopravvivere a una grave malattia polmonare. Ed è una delle più nette immagini di "inferno" che Bernhard, maestro nella precisione dell'orrore, ci abbia trasmesso. Qui, in una stanza da bagno dove una suora passa ogni mezz'ora per alzare il braccio del paziente e sentire se ancora si avverte il polso, Bernhard decide di non permettere che gli uomini della sala anatomica con le loro bare di zinco vengano a prenderlo, insieme agli altri morti, come "sgomberando un magazzino di marionette". Decide di vivere. È un momento spartiacque: nella massima inermità, la massima determinazione. Così comincia una traversata delle regioni di confine fra la vita e la morte che è diventata poi, non solo un passaggio cruciale nella vita di Thomas Bernhard, e non solo questo libro, altrettanto cruciale, ma l'opera intera di Bernhard, che qui si mostra nei suoi due gesti originari: la testarda determinazione di vivere e la conoscenza immediata, quasi tattile della morte: "Qui, in questo trapassatoio, io mi ero imposto di non abbandonarmi alla disperazione, semplicemente dovevo lasciare che la natura umana, la quale si palesava qui, come probabilmente in nessun altro luogo, con assoluta brutalità, facesse il suo corso"."Il respiro" fu pubblicato per la prima volta nel 1978.
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Le rivoluzioni non cadono dal cielo
Laterza, 18/02/2014
Abstract: Questa è la storia di un uomo che avrebbe voluto fare la rivoluzione e che, sconfitto, finì per vivere il proprio ruolo come una prigione. È la storia di un rivoluzionario professionale del Novecento e, attraverso di lui, di un'intera generazione, delle sue passioni, speranze, illusioni, vittorie e sconfitte.È la storia di un dirigente politico e insieme il racconto della vita di un giovane che sognava la presa del Palazzo d'Inverno e si trovò invece a combattere la dittatura fascista; che avrebbe voluto rinnovare la vita del Paese attraverso la Resistenza e finì a fare il senatore e l'uomo d'apparato. Pietro Secchia fu un combattente sconfitto dalla storia, isolato all'interno del suo stesso partito, costretto a reinventarsi come storico del movimento operaio, per avere ancora l'illusione di "contare qualcosa". La sua vita fu un'avventura piena di fughe, di arresti, colpi di scena, dolori – come il tradimento del suo più stretto collaboratore, che gli costò la fine della carriera politica – di viaggi, di incontri, fino alla morte e ai dubbi su un possibile avvelenamento.Grazie a una documentazione in larga parte inedita e a un innovativo approccio interpretativo,Marco Albeltaro disegna un ritratto esistenziale che risponde a molte domande rimaste senza risposta: cosa è stata la militanza politica nel Novecento, pervasiva e totalizzante, come sia stato possibile, per Secchia e per la sua generazione, continuare a fare i rivoluzionari senza fare mai la rivoluzione.
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Sesto potere. La sorveglianza nella modernità liquida
Laterza, 18/02/2014
Abstract: Non ci sarà più luogo dove rifugiarsi per non essere spiati. Per nessuno.La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi – i sorvegliati – a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati."Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri."La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa.Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: "E io dovrei entrare lì dentro?"Un atlante in cui non ci si sta tutti oppure ci si sta, stretti, e forse è meglio così.Un'estate, invece di soggiornare nella grande Zara, in Croazia, ho preferito soggiornare nell'isolotto di Nona. Lì ho scoperto la cattedrale più piccola del mondo. Mi sono immaginato che in quella chiesa si potesse svolgere il matrimonio più duraturo di tutti i tempi: il matrimonio da separati. La chiesa è così piccola che può ospitare uno sposo alla volta, il fatidico 'Sì' viene pronunciato solo davanti a se stessi. Nel dubbio l'amore rimane eterno.Come un archeologo munito di microscopio sono partito per far riemergere terre di pochi metri quadri. Il teatro più piccolo, la libreria più piccola, l'isola più piccola, un universo intimo come il ristorante per sole due persone, il cinema in una macchina, l'albergo di una sola camera, il carcere con tre detenuti, la discoteca in cui in dieci si è già troppi.Dall'Italia passando per l'Ungheria, la Polonia, l'Inghilterra, la Germania, fino alla Georgia e a Tokyo, questo libro è un diario di viaggio di luoghi reali ma così incredibili da sembrare fantastici.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: "Se io fossi un ragazzo, non avrei tanta voglia di parlare con adulti piagnucolosi e impauriti, oppure rabbiosi e incattiviti con il mondo. Per questo invito tutti a ricominciare a dimostrare amore per le nuove generazioni, fiducia nelle loro capacità e possibilità. Dare valore all'altro e costruire relazioni non è un gesto isolato, è un processo continuo che si deve percorrere con determinazione e volontà. È grazie alla speranza che molte persone hanno potuto cambiare vita, anche attraverso percorsi tortuosi. Il mio lavoro è costruire speranza, che nella pratica quotidiana traduco con 'cercare il cuore per costruire progetti'".Cambiare è possibile: è quello che insegna l'esperienza di un prete in prima linea nell'impegno verso i giovani, nelle carceri minorili e in un'importante comunità di accoglienza.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: La Cina è ormai un argomento di cui tutti parlano e scrivono, nella consapevolezza del suo crescente ruolo nel mondo. Eppure i grattacieli di Shanghai e i monasteri buddhisti, Piazza Tiananmen e il Tempio del Cielo pongono più di un interrogativo. Il passato riaffiora continuamente nel presente così come ce lo ha ricordato la comparsa e poi la scomparsa, nella primavera del 2011, di una possente statua di Confucio nella Piazza della Pace Celeste. Un quadro della Cina degli ultimi secoli rivela la complessità di questa civiltà che ha seguito un suo sviluppo autonomo e continuo sino a oggi. Se la Cina imperiale copre un periodo bimillenario e fondamentale nello sviluppo dell'umanità, la comprensione della Cina attuale non può prescindere dalla conoscenza della sua precedente 'unità imperiale'. Il periodo in esame va dalla fine del XIV secolo al XIX e corrisponde alla fase della maturità dell'impero e alla durata delle due ultime dinastie, dall'ascesa dei Ming (1368-1644) alla vigilia della proclamazione della Repubblica (1911). Partendo dall'evoluzione istituzionale dello stato pur nel solco della tradizione, Paolo Santangelo si sofferma sui rapporti col mondo esterno, l'economia, la stratificazione sociale e le varie forme di aggregazioni, la famiglia, il ruolo della donna, le ideologie e le religioni, la religiosità e i sistemi etici, la vita privata e il modo di rappresentare le passioni quotidiane.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: Una società priva di memoriae di registrazioni è inimmaginabile, poiché ogni ruolo e ogni accordo poggia sullamemoria, e ogni comportamento sull'imitazione: ecco perchégli archivi e i documenti sono centrali nella vita della società e dei singoli. La centralità della 'documentalità' è ancor più evidente di fronte ai fenomeni macroscopici degli ultimi anni: l'esplosione dei sistemi di registrazione e di scrittura, dai computer ai telefonini al web, che non solo hanno trasformato la nostra quotidianità, ma che hanno anche messo in luce l'essenza della realtà sociale, il fatto cioè di basarsi in modo non accidentale, ma essenziale, su iscrizioni e registrazioni.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: Se la trattativa fosse un reato, se lo Stato avesse ceduto, se la mafia avesse tratto benefici, allora le istituzioni sarebbero colpevoli. Ma non è così. Giovanni Fiandaca e Salvatore Lupo sostengono una tesi sorprendente: l'impianto accusatorio del pool di magistrati di Palermo non regge, i comportamenti di cui all'accusa non sono reato e Cosa Nostra non è stata salvata. Perché dunque si è scelto di celebrare questo processo? Perché gli italiani hanno bisogno di pensare che la mafia abbia vinto (e debba sempre vincere)? Uno sguardo nuovo su un processo ricco di ambiguità, di coni d'ombra, di nodi tecnici da sciogliere, nel quale si fondono e si confondono tre piani: giudiziario, storico-politico, etico.
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Adelphi, 19/02/2014
Abstract: "Deve essere un mio difetto, ma i peccati altrui non mi scandalizzano – sempre che non mi riguardino personalmente". La leggendaria sprezzatura di Maugham pervade tutti i racconti di questa raccolta, popolata di personaggi tanto più veri in quanto tratti dalla sua vita multiforme di medico, scrittore, drammaturgo e agente segreto. Il nostro insaziabile viaggiatore spazia da una bettola di Vladivostok al bel mondo della Costa Azzurra, e il suo occhio spietato mette a nudo con sublime cattiveria, o anche con dissimulata compassione, intime tragedie e abissali fallimenti di un pittoresco campionario umano: impostori di lungo corso, madri efferate, coniugi assassini – tutti in balìa della casualità della vita e della cecità delle passioni. Come Elizabeth, "una giocatrice d'azzardo, una scialacquatrice e una donna lasciva"; o come Morton che, tornato in Inghilterra, si sentiva più solo che nella giungla. E segreti ben custoditi, acrobatici patti e rischiosi tradimenti concordati ci apriranno un mondo in cui nulla obbedisce a una rassicurante prevedibilità.
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Adelphi, 19/02/2014
Abstract: Maugham era un formidabile conoscitore della vita mondana – e di quella sua provincia che è la vita letteraria. Da entrambe trasse materiali preziosi e inesauribili per i suoi racconti, come dimostrano quelli qui riuniti. Di entrambe seppe riconoscere, con lucidità stupefacente, che esigevano una dura, quasi militare disciplina ed erano fondate su una ubiqua malevolenza. La più scintillante commedia poteva facilmente precipitare in dramma. O nasconderlo. Di queste commedie e di questi drammi Maugham fu il magistrale, sarcastico e penetrante cronista. Esemplarmente nel primo racconto di questo libro, dove si scoprirà come l'"impulso creativo" possa anche avere origine dalla fuga, con la cuoca di casa, del docile marito di una prestigiosa autrice, celebrata per i suoi punti e virgola.
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Adelphi, 19/02/2014
Abstract: Né il marito, membro influente della colonia britannica di Singapore, né tanto meno l'avvocato pensano che sarà arduo far assolvere l'irreprensibile Leslie Crosbie dall'accusa di omicidio: lei si è solo difesa da un tentativo di stupro. Ma qualcosa non quadra, e un temibile teste ha in mano una prova che potrebbe esserle fatale. Da questo racconto di sottile crudeltà (che lo stesso Maugham adattò per il teatro) è stato tratto nel 1940 lo splendido "Ombre malesi" di William Wyler, con Bette Davis e Herbert Marshall.
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Laterza, 18/02/2014
Abstract: Se vi interessano le avventure divertenti e lievi, magari addolcite dai ricordi, quelle di stampo popolare che vedono come protagonisti familiari di ogni ordine e grado, nonni e nonne, zii e parenti, oppure bislacchi compagni da bar, se siete attratti dall'infanzia come dimensione non (ancora) cristallizzata, dunque mossa e fuori fuoco e per questo sgangherata e selvaggia, allora questo libro vi piacerà. Romagna mia! è narrazione orale, digressiva, speziata, ma attenta ai contorni: i personaggi non perdono sostanza e corpo, non diventano macchiette lunatiche e svampite, e di questa buona creanza, come provinciale e come lettore ringrazio l'autore. Antonio Pascale, "la Lettura - Corriere della Sera"I romagnoli sono famosi per la loro simpatia e questo divertente libro di Cristiano Cavina ce lo conferma, superando se stesso: racconta con senso dell'umorismo personaggi, situazioni ed eventi di vita vissuta, piccole storie quotidiane che sembrerebbero impensabili fuori da Casola Valsenio ma talmente comici e ironici da superare qualsiasi confine geografico. Romano Montroni, "Corriere della Sera""La Romagna in fin dei conti è più un'invenzione dei suoi abitanti che una precisa espressione geografica: uno stato della mente, insomma, un'isola del carattere."
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Laterza, 20/02/2014
Abstract: La tela di Penelope è un libro riuscito sin dal titolo. Non c'è dubbio che sia prezioso. Un vero e proprio 'memento' per noi, e per chi verrà dopo di noi: perché allinea scandali cui in molti si erano assuefatti, fissa nella memoria errori da non ripetere, ripercorre vicende che tendiamo a rimuovere. Aldo Cazzullo, "Corriere della Sera"La frammentazione che caratterizza centrodestra e centrosinistra sfocia in una conflittualità paralizzante. Esecutivo dopo esecutivo, si tesse qualcosa che ogni volta rimane incompiuto. Il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica è uno snodo cruciale che indirizza verso un'altra tessitura. Una tela di Penelope dopo l'altra siamo arrivati ai nostri giorni. Mirella Serri, "Sette - Corriere della Sera"La classe politica non ha voluto perdere gli appuntamenti internazionali decisivi, tra cui l'ingresso nell'euro. Tuttavia poco e nulla è stato fatto per adeguare il Paese a quelle scelte. Da dove ricominciare? Il libro non può dirlo, ma di sicuro aiuta a capire. Piero Craveri, "Il Sole 24 Ore"