Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi SQL

Trovati 855385 documenti.

Non tutto si dimentica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Walker, Wendy

Non tutto si dimentica

Casa Editrice Nord, 06/10/2016

Abstract: "Elettrizzante."The Washington Post"Un thriller originale, avvincente e che fa riflettere."B.A. Paris, autrice del bestseller La coppia perfetta""Non tutto si dimentica esplora le relazioni familiari senza perdere di vista la crescente tensione causata dagli eventi. Un romanzo che a ogni capitolo offre colpi di scena, sorprese e una trama che vi terrà incollati alle pagine. Non perdetelo!" Karin Slaughter, autrice bestseller del New York Times"Wendy Walker ha una scrittura magnetica e accattivante grazie alla quale riesce a raccontare una storia dalla forza straordinaria, ma anche a spiegarci l'importanza della memoria per ognuno di noi. Proprio come suggerisce il titolo, è un romanzo che non si dimentica"Mary Kubica, autrice bestseller del New York TimesVuoi davvero ricordare cosa ti è successo?Tutti sanno cos'è successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l'intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l'apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull'orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall'idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un'ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia...Grazie alla straordinaria capacità di coniugare suspense, dilemmi morali e colpi di scena, l'autrice esplora il lato oscuro dei rapporti familiari, dando vita a una storia potente e originale che ha conquistato gli editori di tutto il mondo. Dopo aver scalato le classifiche americane, tedesche e francesi, Non tutto si dimentica è in corso di traduzione in altri 20 Paesi.

Delitto alla Scala
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pulcini, Franco

Delitto alla Scala

Ponte alle Grazie, 06/10/2016

Abstract: Milano, novembre di un futuro prossimo. Su un balcone del Teatro alla Scala viene assassinato il direttore d'orchestra che avrebbe dovuto dirigere la Prima, la mitica e mondana serata del 7 dicembre. L'opera in programma è L'Arianna di Monteverdi, il cui manoscritto, dato a lungo per disperso, è stato ritrovato da poco. Il titolo gode di fama iettatoria e già ai tempi nei tempi antichi aveva portato sciagure. Una nuova tragedia avvolge così la prima opera tragica della storia. Ma questa Arianna sopravvissuta alla morte è davvero l'originale del 1608? O il manoscritto è un banale falso che potrebbe essere smascherato dall'ascolto? Manca solo un mese all'inaugurazione, la situazione è drammatica, ma la macchina teatrale non si può fermare. Se non si salva lo spettacolo, l'onore della Scala è in gioco. Incaricato delle indagini, è Abdul Calì, commissario arabo-siciliano, che non ha mai messo piede nel tempio della musica Dovrà inventarsi i metodi per dipanare la matassa dove si annodano fosche passioni da palcoscenico, invidie, nervosismi, reticenze, interessi erotici ed economici. Un'immersione nel più sovraeccitato narcisismo artistico, quello dell'opera lirica, dove le star non si placano mai. Un mondo popolato di astute primedonne al cui confronto ogni altro artista è un figurante. Insensibili al sangue versato alla vigilia della prima, si nascondono fino all'ultimo all'ombra dell'ipocrita necessità dello show must go on.

La fine della storia
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sepúlveda, Luis

La fine della storia

Guanda, 03/11/2016

Abstract: IL RITORNO AL ROMANZO DI UN AUTORE DA7 MILIONI DI COPIE IN ITALIAJuan Belmonte, dopo aver combattuto tante battaglie – prima fra tutte quella al fianco di Salvador Allende – da anni ha deposto le armi e vive tranquillo in una casa sul mare nell'estremo sud del Cile, insieme alla sua compagna Verónica, che non si è mai completamente ripresa dopo le torture subite all'epoca della dittatura. Belmonte è un uomo stanco, disilluso, restio a scendere in campo. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. I servizi segreti russi, che conoscono bene il suo curriculum di esperto di guerra sotterranea e infallibile cecchino, hanno bisogno di lui. Sul fronte opposto, c'è il piano ordito da un gruppo di nostalgici di stirpe cosacca, decisi a liberare dal carcere Miguel Krassnoff, discendente diretto dell'ultimo atamano, la cui famiglia riuscì a riparare in Cile dopo la Seconda guerra mondiale. Krassnoff, ufficiale dell'esercito cileno durante la dittatura militare, al momento sta scontando numerose condanne per crimini contro l'umanità. E Belmonte ha un ottimo motivo per odiare "il cosacco", un motivo strettamente personale... Dalla Russia di Trockij al Cile di Pinochet, dalla Germania di Hitler alla Patagonia di oggi, il nuovo romanzo di Luis Sepúlveda attraversa la storia del Novecento, raccontandone grandezze e miserie, per giungere infine alle pagine drammatiche in cui Belmonte gioca la sua partita finale.

Il caso Courrier
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Morazzoni, Marta

Il caso Courrier

Guanda, 29/09/2016

Abstract: Vincitrice del premio Fondazione Il Campiello 2018"Il vero compito della Morazzoni è quello di far sentire la tensione misteriosa, la presenza inavvertibile che avvolge ciò che esiste."Pietro CitatiNella vita di Alphonse Courrier tutto scorre con immobile regolarità, tutto sembra programmato con estrema cura, fino alla pedanteria. Eppure, nella gelida mattina del 27 dicembre 1917, Alphonse compie un gesto che lascerà i suoi concittadini sconcertati, e per molti anni alimenterà le loro chiacchiere venate di risentito stupore. Con una scrittura di puntigliosa leggerezza, ordita di sottili e tenacissime nervature, Marta Morazzoni racconta un'esistenza che nulla potrebbe scalfire, fatta di relazioni pudiche, frasi non dette e sentimenti taciuti, ma che viene travolta da un destino oscuro, da qualcosa che si insinua nella vita e a poco a poco la erode fino ad annientarla.

Autoritratto con ippopotamo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Geiger, Arno

Autoritratto con ippopotamo

Bompiani, 29/09/2016

Abstract: Autoritratto con ippopotamo racconta le inquietudini e le incertezze del giovane Julian, le sue difficoltà nel diventare adulto, nel capire cosa sia davvero importante per lui e quale sia il suo posto in un mondo che gli appare ancora incomprensibile.La sua storia d'amore con l'imprevedibile Aiko e l'amicizia con il compagno di studi Tibor ruotano intorno alla bizzarra presenza di un ippopotamo nano affidato alle curedel protagonista. L'animale dorme, mangia, sbadiglia, puzza, ignaro delle ansie che affliggono Julian, e la monotonia delle sue giornate contrasta in modo originale e poetico con le ansie e le incertezze dei personaggi del libro. Con la leggerezza linguistica e il tono personale che caratterizza la sua prosa, Arno Geiger tratteggia le diverse figure del romanzo con sicurezza e grande sensibilità.

Io e Mr Parky
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bonomi, Andrea

Io e Mr Parky

Bompiani, 29/09/2016

Abstract: A un professore universitario in pensione viene diagnosticata una malattia neurodegenerativa. Da quel giorno è costretto a confrontarsi con una nuova identità, che si affianca alla sua. Decide così di rendere conto di questa realtà attraverso la scrittura, allestendo una narrazione in cui si alternano le vicende di personaggi reali o immaginari, ciascuno con la propria storia e la propria voce: una piccola galleria di eroi esemplari attraverso cui illustrare un atteggiamento "dignitoso" nei confronti della malattia e trasformare la narrazione di un percorso personale in una riflessione disincantata sul declino che attende ogni organismo alle prese con il gran gioco della vita. La conclusione naturale di questo itinerario è un dialogo con la malattia stessa. Mr Myself, alterego dichiarato, e Mr Parky, la malattia, affrontano attraverso il filtro dell'ironia i temi inevitabili di sempre: la libertà, il destino, la fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.

Il rito del saluto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Parazzoli, Ferruccio

Il rito del saluto

Bompiani, 29/09/2016

Abstract: Al Nilo Blu, danza del ventre il sabato sera, uno scrittore si rifugia, in una notte di pioggia, per trovare il comune finale dei cinque episodi di un'unica storia, quella dell'addio, in cui ognuno saluta i restanti con un consapevole o inconsapevole rito che rispecchia l'assurdo, la rabbia, l'amore, il disprezzo, il dubbio. Un giovane nobile e squattrinato si arruola tra i garibaldini per andare a vedere come e perché si vada a morire per niente; in una baita sperduta, una bevuta di grappa servirà a scoprire l'esultanza di una selvaggia vecchiaia; un medico, perseguitato dall'odore della speranza, quando è vana, cui si aggrappano i corpi dei pazienti, coltiva un fantomatico progetto nel ricordo della figlia perduta. Una inquietante vecchia zia accoglie, nella sua equivoca villa, provvisori ospiti alla ricerca, prima di scomparire, di quale sia stato il senso della loro vita. Chiude le storie un rito collettivo, una ridda di personaggi impegnati a esorcizzare la loro uscita di scena recitando sul canovaccio dei ricordi e delle occasioni perdute, l'attimo in cui la tragedia della vita si volge in commedia.

Nel tunnel
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vallgren, Carl-Johan - Cangemi, Laura

Nel tunnel

Marsilio, 13/10/2016

Abstract: La seconda indagine di Danny Katz.Una rapina a un trasporto valori. Sembra un colpo facile per Jorma Hedlund, l'ultimo prima di tornare a fare qualcosa di costruttivo dopo anni di carriera criminale. Ma le cose prendono una piega diversa, e mentre Jorma è ricercato dalla polizia di tutta la Svezia, il suo amico di gioventù e compagno di malavita Danny Katz sta cercando di capire cosa sia accaduto al suo pusher di un tempo e alla sua ragazza. Da dove arriva tutta la droga che si ritrovano tra le mani? Di nuovo nel giro, Katz rischia di tornare a farsi inghiottire da quel mondo oscuro che lui e Jorma conoscono fin troppo bene. Il mondo di chi si è vendicato dei colpi della vita picchiando e ignorando ogni rimorso e codice morale. Le strade di Jorma e Danny Katz si incrociano sulla scena più nera di una Stoccolma irriconoscibile, dove eroina e pornografi a prosperano con una perversione e una violenza inimmaginabili. Accanto alle coppie che passeggiano al sole e ai ragazzini spensierati per le strade di una città apparentemente colma di benessere, si aprono gli inquietanti sotterranei dei disperati del mondo, vittime dimenticate che ufficialmente neppure esistono e di cui nessuno ha mai denunciato la scomparsa. Danny Katz - assorbito dai ricordi di famiglia e alla ricerca di un senso nella sua esistenza - deve decidere da che parte stare.

La sorella di Schopenhauer era una escort
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tassinari, Simonetta

La sorella di Schopenhauer era una escort

Corbaccio, 06/10/2016

Abstract: UN RITRATTO DIVERTENTE DELLA GENERAZIONE SMARTPHONE-MUNITAQuesto libro contiene un repertorio di esilaranti errori di geografia, storia e filosofia pescati dalla quotidianità, e analizza le principali strategie messe in atto dagli studenti per far credere al professore che si sa quel che, invece, si ignora. La sua particolarità sta nel fatto che è aggiornato all'ultima ora, sia nel caso degli errori (alcuni dei quali impensabili se non ai nostri giorni) che degli stratagemmi usati per superare l'anno scolastico senza affaticare i neuroni. Ai mezzi tradizionali si sono infatti aggiunti i nuovi inganna-prof: gli smartphone, che permettono di accedere a Wikipedia, la fonte preferita dei ragazzi, o a siti fatti apposta per loro. Ma "La sorella di Schopenhauer era una escort" è anche il ritratto affettuoso e divertente della generazione smartphone-munita, che cerca affannosamente di cavarsela a scuola in una specie di lotta per la sopravvivenza non dissimile da quella del manager che tenta di imporsi, nell'eterno antagonismo tra chi giudica e chi dev'essere giudicato. Limitandosi semplicemente ai risultati si direbbe che le nuove tecniche abbiano più che altro moltiplicato le possibilità di sbagliare, e che non si sia mai sbagliato (nei nomi, nei fatti, nei concetti, nell'ortografia) così tanto come adesso. Eppure siamo davvero sicuri che gli alunni attuali siano peggiori di quelli che li hanno preceduti? Chi non ha mai detto almeno una volta ai suoi figli, "quando andavo a scuola, io..."? Invece, gli alunni di ogni epoca si somigliano.

SOS congiuntivo for dummies
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zoppetti, Antonio

SOS congiuntivo for dummies

Hoepli, 23/09/2016

Abstract: Meglio dire penso che è o penso che sia? Perché si dice prima che fosse ma dopo che era? Si può dire se sarebbe? Nei periodi ipotetici mai, anche se sarebbe possibile in altri casi!Non azzeccare un congiuntivo non lo si perdona ed è per questo che bisogna saperlo. Finalmente un libro che insegna congiuntivi e condizionali evitando gli approcci scolastici, con un metodo immersivo semplice, basato su letture, esempi e paradigmi per imparare ad andare a orecchio e istintivamente, nello stesso modo in cui si può essere intonati anche senza conoscere la teoria musicale.Un'opera nata dall'esperienza sul campo attraverso lezioni per adulti e per stranieri. E funziona!

Fin qui tutto bene
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Groen, Hendrik

Fin qui tutto bene

Longanesi, 20/10/2016

Abstract: "Un singolare personaggio e di ilare spietatezza"la Repubblica"Un racconto che ha l'effetto dell'affrancamento per chi la giovinezza l'ha già vissuta"Corriere della sera"La lezione di Hendrik Groen è chiara: fino all'ultimo giorno bisogna vivere inseguendo un progetto. Nonostante il disincantato realismo dello sguardo, o forse proprio per questo, il romanzo rilascia una ventata di energia positiva"TTL - La StampaA quanto affermano le statistiche, al 31 dicembre un uomo di ottantacinque anni ha un 80 per cento di probabilità di arrivare alla stessa data dell'anno successivo. Sfidando la sorte, Hendrik, che ha esattamente quell'età, decide di riprendere a scrivere il diario interrotto un anno prima, in seguito a una perdita che lo ha toccato da vicino. Un po' perché quell'ora e mezzo di scrittura al giorno, in cui dissotterra la sua penna dissacrante, gli manca non poco, un po' perché per la sua indole è inconcepibile abbandonarsi alla mancanza assoluta di obblighi che contraddistingue la quotidianità di una casa di riposo, dove, se vuoi, "puoi farti imboccare la vita come un budino in cui non è rimasto neanche un grumo".Per Hendrik e il gruppo di amici del club Vemamimo, i Vecchi-ma-mica-morti, una prospettiva del genere è improponibile. Fedele allo spirito con cui è stato fondato, il club non si risparmia pur di rendere le giornate (e le nottate) in casa di cura piacevoli nonostante tutto, con festini di mezzanotte, fuochi d'artificio illegali, esplorazioni culinarie in ristoranti più o meno esotici e non solo... Se Hendrik deve pur sempre fare i conti con lo scorrere del tempo, non soltanto per quanto lo riguarda ma anche, e forse soprattutto, per chi gli è più vicino, per sua fortuna non perde le doti che lo contraddistinguono, preziose a qualsiasi età. Perché ironia, autoironia e disincanto a volte sono davvero un farmaco salvavita.

La danza dei demoni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Kreitman Singer, Esther

La danza dei demoni

Bollati Boringhieri, 03/11/2016

Abstract: Dopo il successo di L'uomo che vendeva diamanti, il secondo romanzo di Esther Kreitman Singer, sorella dei più celebri Israel J. e Isaac B."Con Esther Kreitman Singer ogni cosa è illuminata, ogni cosa palpita, spinge a immergersi nella trama tra storie individuali e la più complessa tessitura della storia."Susanna Nirenstein, la Repubblica"Esther Kreitman era la maggiore dei tre fratelli Singer: per età, e forse anche per qualità della prosa."Wlodek Goldkorn,L'EspressoLa protagonista di questo romanzo, Deborah, vive nel villaggio polacco di Jelhitz, agli inizi del Novecento, con i genitori e il fratello Michael. Il padre, Reb Avram Ber, è un rabbino seguace della corrente chassidica, che la madre, Reitzela, figlia di un rabbino erudito e di rango superiore, disprezza.Reitzela disprezza il marito, incapace di farsi valere, e anche la figlia, semplicemente per il fatto che sia femmina, poco attraente e quindi difficile da maritare. Mentre Michael riceve una buona istruzione ed è libero di muoversi a piacimento, Deborah è relegata in casa, a sbrigare faccende: non le è permesso di studiare, e nemmeno di leggere, quindi invidia il fratello con tutta l'anima, e sogna di sfuggire a una vita limitata ai pettegolezzi e al mercato.Quando però il rabbino si trasferisce con la famiglia a Varsavia, Deborah viene a trovarsi in un ambiente non meno squallido e repressivo. Solo dopo l'incontro con una donna che la inizia all'ideologia socialista, e la introduce in un circolo semiclandestino, comincia a nutrire la speranza di dare uno scopo alla propria vita. Alle riunioni rivede Simon, un giovane attraente, intelligente, conosciuto in precedenza. I due si innamorano ma non sospettano nemmeno lontanamente che il sentimento che nutrono sia reciproco; per di più, quando scopre che Deborah è la figlia del rabbino, Simon le proibisce di tornare agli incontri politici, gettandola in uno stato di assoluta depressione. Temendo di impazzire, la ragazza accetta di sposare un tagliatore di diamanti di Anversa, che si rivela presto pigro e incapace di sollevarsi da una condizione di fame e povertà.L'instabilità mentale della giovane donna si aggrava, e il romanzo si conclude con un sogno spaventoso: Deborah torna a Varsavia, e scopre che i genitori non abitano più lì. Si risveglia dall'incubo solo per ritrovarsi accanto al marito, nella casa vuota e silenziosa, in preda alla disperazione."Esther Singer scrive un romanzo ambientato nello stesso universo morale e sociale frequentato dai libri dei fratelli ma da tutt'altra prospettiva: quella di uno sguardo critico, poco incline alla comprensione, per nulla a un'intima solidarietà, rovesciando la mitologia del "mondo perduto"." Elisabetta Rasy, Il Sole 24 Ore"Esther, che ha scritto pagine di un'ironia dolente, non aveva meno talento dei fratelli, ma ha avuto meno fortuna. E con l'ebraismo cantato sia da Israel Joshua che da Isaac Bashevis, Esther Kreitman Singer ha cercato di fare i conti. Con dolorosa chiarezza." Ada Treves, ttL- La Stampa"Lo stile di Esther è davvero sorprendennte."Antonia Arslan, Famiglia Cristiana

L'evoluzione dell'ordine
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Hidalgo, César

L'evoluzione dell'ordine

Bollati Boringhieri, 03/11/2016

Abstract: "Potrebbe essere un cambiamento di paradigma del pensiero economico".Scott Page, docente di Sistemi complessi, Scienze politiche e Economia, University of Michigan"Con stile accessibile e divertente, Hidalgo riesce a sintetizzare un imponente corpo di conoscenze d'avanguardia in un libro snello e leggibile. È il futuro della teoria della crescita e questo stimolante volume merita senz'altro di essere letto".Financial TimesIl paradosso della crescita economica è da sempre appalto di sociologi, economisti e psicologi. Il motivo per cui le economie crescono nel tempo è stato a lungo indagato da queste discipline con risultati alterni, spesso politicamente ben connotati. Esistono molti libri che tentano di dare conto della continua crescita economica, cercando di spiegare anche perché risulti distribuita in maniera disuguale sul territorio, ma finora il problema non era mai stato aggredito dal lato delle scienze naturali e in particolare della fisica.È proprio questo che fa in questo libro – in maniera del tutto originale – César Hidalgo. Mette da parte la sociologia e si concentra sui concetti di informazione, rete, entropia e complessità, che sono argomenti squisitamente fisico-matematici e forniscono una lettura alternativa e affascinante dell'intera questione della crescita economica. Per capire come facciano le economie a crescere continuamente, ci dice in definitiva Hidalgo, conviene prima capire come si è evoluto l'ordine nel cosmo. A prima vista l'Universo sembrerebbe ostile all'ordine. La fisica dice che l'entropia cresce col tempo e che il disordine (ovvero il caos) finirà col regnare sovrano. Tuttavia c'è la possibilità che si creino dei cortocircuiti, delle condizioni particolari nelle quali, in luoghi un po' speciali, l'ordine cresce localmente. La Terra – e la vita su di essa – è appunto uno di questi luoghi molto speciali. E sulla Terra ci sono a loro volta luoghi, come la Silicon Valley dei nostri giorni, ancora più speciali, nei quali l'ordine cresce a un ritmo serrato, ben maggiore che altrove. Perché non analizzare questo fenomeno con gli strumenti della fisica e della matematica? Vista in questa prospettiva, la crescita economica diventa un problema di reti di persone e di conoscenze; un problema fisico, in ultima istanza. Noi umani siamo in grado di generare ordine a dispetto dell'entropia, generare informazione, incrementarla, farla crescere. Sembra che andiamo contro le leggi di natura, ma non è così: in realtà le sfruttiamo a nostro vantaggio. L'evoluzione dell'ordine si situa così al crocevia tra la teoria dell'informazione, la fisica, la sociologia e l'economia, adombrando una nuova teoria economica che potrebbe indicarci non solo come fare di più, ma anche come farlo meglio.

La ragnatela cosmica
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gott, J. Richard

La ragnatela cosmica

Bollati Boringhieri, 17/11/2016

Abstract: "La ragnatela cosmica non è solamente una storia ben raccontata sulle frontiere della conoscenza del cosmo. È anche uno stimolo per continuare a esplorarle".Michael Blanton, Nature"Con lo sguardo tipico di chi le cose le conosce dall'interno, Gott ci racconta come gli scienziati siano riusciti a rivelare la struttura macroscopica dell'Universo. Mescolando scienza, succosi aneddoti e storie personali, Gott ci offre una descrizione completa, vivace e affascinante della ragnatela cosmica che costituisce il nostro mondo".Publishers WeeklyLa Via Lattea ha circa 300 miliardi di stelle. Di fronte a numeri di questa impensabile enormità la mente vacilla, ma non è che l'inizio della storia di questo libro. J. Richard Gott è stato uno dei primi cosmologi a proporre un modello nel quale la struttura del nostro universo somiglia a una spugna, fatta da ammassi di galassie connessi tra loro attraverso filamenti di galassie, a formare una gigantesca "ragnatela cosmica" che si sviluppa attorno a immensi spazi vuoti. Negli anni questa ragnatela è stata effettivamente mappata e questo libro è il racconto di prima mano, da parte di un protagonista assoluto della vicenda, di come una generazione di teorici e di astronomi sia riuscita a svelare la struttura macroscopica del cosmo. La storia prende piede con un mondo diviso in due dalla guerra fredda, nel quale la scuola americana si era concentrata su un modello basato su una struttura ad ammassi isolati, mentre quella sovietica descriveva una struttura fatta a nido d'ape, con le galassie disposte geometricamente attorno a grandi spazi privi di materia. Il lavoro di Gott si inserì in questa contesa, grazie a un'idea che l'autore aveva già iniziato a elaborare durante il liceo. In seguito, Gott misurò assieme a Mario Juric´ la Grande Muraglia Sloan, la più grande struttura di galassie mai mappata fino ad allora, coi suoi 1,37 miliardi di anni-luce di lunghezza (entrarono nel Guinness dei primati per questo). Mappando l'estremo confine dell'universo conosciuto, La ragnatela cosmica ci racconta i dettagli di questa affascinante ricerca e segna la via per una comprensione più accurata del cosmo che, grazie alla struttura di questa gigantesca ragnatela, ci appare sempre più chiara.

Non mi dire chi sei. Il caso Giuditta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Arosio, Erica - Maimone, Giorgio

Non mi dire chi sei. Il caso Giuditta

Tea, 06/10/2016

Abstract: Milano, estate 1962. In pieno boom economico, l'avvocato Greta Morandi e l'investigatore Mario Longoni (in arte Marlon) si trovano alle prese con un caso apparentemente semplice. Giuditta, una ragazza di provincia arrivata nel capoluogo in cerca di fortuna, dopo aver trovato impiego in una grande merceria in zona Porta Venezia, scompare all'improvviso. La madre della ragazza chiede aiuto a Greta, supportata dalla contessa Valsecchi, una reticente nobildonna milanese. Marlon indaga, dapprima a Vedano Olona, paese natale di Giuditta, poi a Milano, girovagando fra night, palestre di boxe e palazzi aristocratici. In una città sconvolta dai lavori per la metropolitana e alle prese con una malavita che sta cambiando pelle, la coppia di investigatori si immergerà in una vicenda dai contorni sempre più torbidi.

Il profumo delle foglie di limone-Lo stupore di una notte di luce
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sánchez, Clara

Il profumo delle foglie di limone-Lo stupore di una notte di luce

Garzanti, 20/10/2016

Abstract: I due capitoli della storia di Sandra e Julian, in lotta con irriducibili nazisti per la giustizia, per la memoria e per salvare sé stessi. IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE. Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell'oblio. E che il male non rimanga impunito. LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE. È una notte stranamente luminosa. Una notte in cui il buio non può più nascondere nulla. Lo sa bene Sandra, mentre guarda suo figlio che dorme accanto a lei. Ha fatto il possibile per proteggerlo. Ma nessuno è mai davvero al sicuro. Soprattutto ora che nella borsa dell'asilo ha trovato un biglietto. Poche parole che possono venire solo dal suo passato: "Dov'è Julián?". All'improvviso il castello che Sandra ha costruito crolla pezzo dopo pezzo: il bambino è in pericolo. Sandra deve tornare dove tutto è iniziato. Dove ha scoperto che la verità può essere peggio di un incubo. Dove ha incontrato Fredrik e Karin che l'hanno accolta come una figlia, ma che in realtà inseguivano ancora i loro ideali crudeli e spietati. È stato Julián ad aiutarla a capire. E lui ora è l'unico che può conoscere chi ha scritto quel biglietto e perché. Julián sa che la sua lotta non è finita, che i nazisti non si sono mai arresi. Si nascondono dietro nuovi segreti e tradimenti. Dietro minacce sempre più pericolose. E quando il figlio di Sandra viene rapito, l'uomo sente che bisogna fare qualcosa e in fretta. Perché in gioco c'è la vita di un bambino. Ma non solo. C'è una sete di giustizia che non può ancora essere messa a tacere.

Viva più che mai
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Vitali, Andrea

Viva più che mai

Garzanti, 03/11/2016

Abstract: "Vitali scrive libri che vanno giù che è un piacere.""Corriere della Sera – Brescia" - Nino Dolfo"Vitali scrive libri che vanno giù che è un piacere."Corriere della Sera Brescia - Nino DolfoDubbio è il soprannome che hanno dato a Ernesto Livera, e si addice bene alla sua indole un po' tentennante. Di solito, infatti, l'Ernesto si lascia prendere dall'indecisione. Una certezza, però, l'ha molto chiara: dai carabinieri è meglio stare alla larga. Perché di "mestiere" fa il contrabbandiere. Avrebbe fatto altro nella vita, ma tant'è, ora campa traghettando stecche di sigarette dalla Svizzera, magari di notte, con una barchetta a motore, bep-bep-bep. E proprio stanotte, con la prua della barchetta, ha urtato il cadavere di una donna. L'ha tirato a riva, poi è andato a chiamare un suo cliente fidato, il medico di Bellano, il dottor Lonati, perché, appunto, lui dai carabinieri preferisce non presentarsi. Ma il mattino dopo, alla riva, il cadavere non si trova più. Eppure Ernesto l'ha visto bene, anche se adesso gli sorge il... dubbio di esserselo sognato. E il dottor Lonati lo sa che Ernesto soffre di questo tipo di allucinazioni fin da quando era un ragazzino. Forse dovrebbe cercarsi un lavoro più regolare. E magari una fidanzata. Il lago però non mente; nasconde segreti inconfessabili, e quando decide che è il momento di rivelarli, non ci sono dubbi che tengano. Viva più che mai racconta una storia sorprendente e misteriosa. Tra ganassate di paese, coincidenze impensabili e colpi di scena, Andrea Vitali scioglie una matassa che ingarbuglia il presente con il passato, la riva di qui con quella di là del lago di Como, fino a chiarire la verità dei fatti. Una verità che però...

La pelle felice
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Adler, Yael

La pelle felice

Garzanti, 13/10/2016

Abstract: La pelle è il vero specchio della nostra anima: il più grande tra gli organi del corpo umano con i suoi quasi due metri quadri di ampiezza, ci permette di muoverci, ci protegge dal caldo o dal freddo, ci fa scudo dagli attacchi esterni. Senza la pelle persino fare sesso sarebbe impossibile. In questo libro divertente e scientificamente rigoroso, la dermatologa Yael Adler ci racconta tutto quello che c'è da sapere su come proteggere la nostra pelle dal sole, dall'età che avanza, dalle allergie, senza tirarsi indietro anche quando si affrontano i tabù delle rughe, dei cattivi odori o del perché gli uomini non hanno la cellulite. Con un entusiasmo contagioso e un approccio divulgativo, Yael Adler scrive un libro che cambierà il nostro modo di mangiare, bere, truccarci, vestirci, e ci svela tutti i segreti di questo organo sensuale e i trucchi per prendercene cura nel miglior modo possibile.

Il grande Det
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Capra, Giovanni

Il grande Det

Corbaccio, 13/10/2016

Abstract: DALLE STALLE SOPRA LECCO ALLA PATAGONIA: LA VITA SEMPLICE DI UN ALPINISTA CONTADINO Classe 1934, Giuseppe Alippi, il Det per gli amici, ha condiviso la stagione eroica dell'alpinismo italiano, quella di Renato Cassin, di Walter Bonatti, di Casimiro Ferrari, di Carlo Mauri... Ha compiuto imprese straordinarie sulle sue montagne, le Grigne, così come nel mondo, sul Lhotse con Messner e in Patagonia con Ferrari. Ma è sempre e orgogliosamente rimasto un contadino e un pastore. A più di ottant'anni, va ancora nel bosco a far legna e parla della montagna come di un grande amore che è sempre dovuto coesistere con il lavoro, la stalla, la caccia, che racconta con altrettanta passione. Giovanni Capra ha ricostruito la sua vita dall'infanzia contadina alle salite delle vie più difficili, come la Couzy alla Cima Ovest di Lavaredo fino alle imprese himalayane e patagoniche, compreso quel Cerro Campana che con pazienza il Det prova e riprova, senza lasciarsi scoraggiare dalle rinunce imposte dalle condizioni meteorologiche estreme, fino a raggiungerne la vetta al quarto tentativo: all'età di settant'anni.

Perché Yellow non correrà
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Tuzzi, Hans

Perché Yellow non correrà

Bollati Boringhieri, 13/10/2016

Abstract: ""Il commissario Melis può contare su una schiera di lettori affezionati. Forse perché somiglia in qualcosa a Maigret". " "la Repubblica" - Leopoldo Fabiani"Tuzzi è il miglior autore di gialli di qualità attualmente al lavoro"Corrado Augias, Il Venerdì - la Repubblica"Delizioso giallo. Con il suo punto di forza nella suggestione dei toni"Leopoldo Fabiani, la Repubblica"Un bel giallo che ricorda Scerbanenco"Massimo Romano, ttL - La StampaChi ha ucciso – due colpi di pistola alla testa – lo sconosciuto trovato cadavere nei bagni dell'ippodromo, la sera di domenica 13 aprile 1980, a Milano? La vittima, già dagli abiti, appare appartenere a un mondo ben diverso da quello del senzatetto – il barbone, el barbùn, come si diceva in quegli anni – ucciso negli stessi giorni con spietata ferocia nel sottobosco umano di squallore e disperazione che vegeta ai margini della Stazione Centrale.E infatti, i primi passi dell'inchiesta, condotta con determinazione dal commissario Norberto Melis, portano tutti in una ben precisa direzione: i giorni confusi successivi all'8 settembre 1943, con le stragi, le devastazioni e le razzie di opere d'arte compiute dai nazisti nella lenta ritirata verso nord. E il senzatetto? Altra mano? Altra inchiesta? Ma è proprio tutto come sembra? O il passato, e la preziosa biblioteca magico-alchemica trafugata nei giorni lontani della seconda guerra mondiale, non sono che una pista apparente? In una Milano che porta ancora sulla pelle le cicatrici dei cupi anni di piombo, mentre la primavera sembra coincidere con una pioggia uggiosa, e l'assassino colpisce ancora, senza pietà, con l'aiuto di tutti i suoi uomini Melis riuscirà a dipanare il filo rosso sangue che lega tra loro queste morti.