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Musicarelli. L'Italia degli anni '60 nei film musicali
Vololibero, 12/04/2024
Abstract: I musicarelli sono stati un genere cinematografico specifico degli anni Sessanta italiani. Pur nella loro ingenuità e semplicità di scrittura e realizzazione, questi film, girati tra il 1959 e il 1970, rappresentano con precisione quel decennio: quello del boom economico e della rivoluzione nei costumi.Girati in poco tempo, con trame spesso ripetitive, erano l'occasione perfetta per amplificare il successo di un cantante, di una canzone, di un genere musicale. Antesignani dei videoclip, le loro radici affondavano nella tradizione del melodramma italiano, ma la costruzione delle storie e la popolarità dei protagonisti, ne hanno fatto un autentico fenomeno di costume.Attraverso l'analisi di oltre 70 pellicole, estrapolandone i temi ricorrenti, il volume racconta l'anima più popolare dei celebrati anni Sessanta.Dalla politica alla televisione, dalla discografia al Festival di Sanremo, fino allo scontro generazionale e all'immagine della donna, per concludere con la discografia, la pubblicità e… il servizio militare; tutto è affrontato con competenza ma anche con un tocco di leggerezza.CON INTERVISTE ESCLUSIVE A: Rita Pavone, Laura Efrikian, Al Bano, Bobby Solo, Mal, Shel Shapiro, Giacomo Agostini, Mario Tessuto, Orietta Berti e Iva Zanicchi.Contiene le schede di tutti i film trattati e una playlist con 60 brani tra i più significativi.
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Treccani, 12/04/2024
Abstract: Come possiamo ripensare lo spazio pubblico nell'era del #MeToo? Come potrebbe configurarsi una metropoli concepita per le donne che lavorano, che spingono passeggini, che si prendono cura dei nostri anziani? Noi viviamo in città progettate da uomini e per gli uomini, ma ciò che rende un luogo vivibile, accessibile, sicuro e dinamico è la capacità di accogliere e sostenere la diversità di esperienze e voci, di soddisfare i bisogni di tutti: per questo Leslie Kern, intrecciando teoria e narrazione biografica, studi urbanistici e attenzione al sociale, indaga i limiti e le possibilità delle nostre città rivendicando l'importanza e il ruolo, al loro interno, del pensiero femminista. "È facile dare per scontato l'ambiente costruito, supporre che sia razionale e naturale. Parte del progetto della città femminista è mettere in discussione questo ambiente, ponendo domande come: chi progetta la città? Quali bisogni sono considerati più importanti? Chi prende le decisioni su quali sono le priorità della nostra città?". Dalla prefazione dell'autrice alla nuova edizione italiana.
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Il Saggiatore, 12/04/2024
Abstract: Chi più chi meno, in fondo siamo tutti in qualche modo scontenti. Se ci soffermiamo a riflettere, anche quando tutto sembra andare bene nelle nostre vite, ecco che le giornate si tingono all'improvviso di sfumature di scontentezza: ansia, tedio esistenziale, agitazione, spleen emergono dai nostri abissi e reclamano ascolto. Sono mali comuni a tutti familiari, eppure brancoliamo nel buio di fronte al quesito più semplice che c'è: perché siamo scontenti?Edoardo Boncinelli e Marco Furio Ferrario provano a rispondere a questa domanda ripercorrendo le radici biologiche e culturali di questo sentimento di incompletezza e frustrazione. Dai primi passi compiuti fuori dalla caverna dall'Homo sapiens all'isolamento volontario degli hikikomori, dal "fastidio" descritto da Giacomo Leopardi alle teorie sull'aggressività umana di Konrad Lorenz, dalle rivelazioni della genetica alle disuguaglianze socioeconomiche, quella di Boncinelli e Ferrario è un'indagine che attraversa la storia e il pensiero, la scienza e l'arte, scandagliando i diversi modi con cui gli esseri umani hanno interrogato la loro insoddisfazione. In queste pagine si analizza la scontentezza chiarendone gli aspetti misteriosi e facendo emergere un lato positivo, che abita da sempre in noi. Per percepirci liberi e, al contempo, dèi difettati.L'animale inquieto affronta i molti enigmi che la nostra specie ha tentato di risolvere cercando la soluzione al proprio malcontento. Un'opera che nella sua analisi ci conduce fino al confine del nostro desiderio: che un domani la scontentezza non sia un limite, ma il segreto per vivere compiutamente in ciò che da sempre si ha già.
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Fandango Libri, 12/04/2024
Abstract: Per Saif c'è un prima e un dopo, il prima è l'infanzia a Rawalpindi, insieme ad Amma Shakeela, sua mamma, i due fratelli minori e la grande famiglia del nonno materno, tutti dentro la stessa casa con il cortile scoperto da cui entra la pioggia e si vede il cielo, con la ritualità delle spezie e il cibo in comune, come anche i problemi; un dopo solitario a undici anni, quando Amma raggiunge Abba Shabbir, suo padre, in Italia, con i figli minori. Il dopo sono i due anni di attesa prima di raggiungerli, esposto ai pericoli per il suo essere non conforme, perché Saif ama ballare, ama cucinare, ama pettinare i capelli delle cugine, tutte attività per "femmine". Ma il dopo è anche l'Italia, il ricongiungimento con i genitori a Belluno, accerchiato dalle montagne, lontano dagli odori conosciuti e dagli amici, sommerso dalla neve e dal pregiudizio che per la sua pelle e la sua cultura tutti gli cuciono addosso. Quando torna in Pakistan, lo accolgono come il nipote italiano, che non può rappresentare le tradizioni familiari. Entrambi i paesi prendono le distanze da lui poiché non è "puro". Troppo pakistano per gli italiani, troppo italiano per i pakistani, un apolide involontario, senza un paese che lo accolga e senza una famiglia che lo riconosca, perché Saif è omosessuale, o come dice il padre, un hijra, un mezzo uomo da virilizzare a forza di botte. Come si conquista il diritto a definirsi in autonomia quando tutto ciò che ti riguarda sono etichette di altri? Come si disegna l'identità all'interno di un universo oppositivo? Un ragazzo in bilico tra due culture, ostaggio di un doppio pregiudizio, determinato a decidere da sé sui propri desideri, sulla propria identità e sulla propria appartenenza.
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Fandango Libri, 12/04/2024
Abstract: Il consumo di carne è uno dei fenomeni più ambivalenti dei nostri tempi. Da una parte la richiesta continua a crescere, dall'altra mai come in questi anni è diventato oggetto di critiche. Un numero esponenziale di persone, soprattutto nei paesi industrializzati, sceglie un'alimentazione vegetale (o vegetariana) non solo per i vantaggi dal punto di vista della salute, ma anche perché è convinta che il consumo di carne (e derivati animali) sia moralmente sbagliato. Il dibattito sulla carne sintetica, o più correttamente carne coltivata, è presente in Italia attraverso articoli di giornale, prese di posizione di varie associazioni come Slow Food, inchieste economiche, dichiarazioni contraddittorie di ministri, parlamentari e opinionisti. Mancano, dunque, interventi di ampio respiro. In altri paesi europei la carne coltivata è già oggetto di dibattito pubblico, scientifico e politico. Si tratta di un tema che polarizza e che spacca gruppi di interesse finora creduti omogenei, come ambientalisti e difensori dei diritti degli animali. La carne coltivata presenta alcuni vantaggi dal punto di vista climatico (risparmio di territorio e d'acqua), ma pone altri problemi a livello di bilancio energetico (per la creazione e il funzionamento dei bioreattori necessari per produrla); viene presentata come "pulita" perché aggira il bisogno di somministrare antibiotici agli animali, ma viene vista da molti come alimento "artificiale", non genuino e quindi sospetto. Arianna Ferrari propone qui una panoramica delle diverse visioni che muovono scienziati e promotori della carne coltivata e un'analisi critica delle questioni etiche e politiche poste da questa innovazione con un linguaggio accessibile al grande pubblico.
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Emons Libri, 24/06/2022
Abstract: "Un omicidio, una stufa che esplode, un trauma cranico e una Ernestine gelosa erano troppe emozioni per un uomo della sua età. Si alzò con cautela e andò al buffet dei dolci. Quale modo migliore di rilassarsi di una fetta di crostata crema e lamponi?"Austria 1922. La crème dell'alta società viennese si ritrova per un evento di beneficenza nel lussuoso Grand Hotel Panhans am Semmering, nell'incantevole paesaggio alpino. Ma l'atmosfera brillante e sfarzosa si guasta quando uno degli ospiti viene avvelenato. Nel bel mezzo di una tempesta di neve, l'albergo viene completamente tagliato fuori dal mondo esterno. All'insegnante in pensione Ernestine Kirsch e al suo amico farmacista Anton Böck non resta che mettersi a indagare...Il debutto di una estrosa e un po' attempata coppia di detective.Primo volume della serie.
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Utopia, 20/10/2023
Abstract: Attraverso quattordici racconti e un romanzo breve, l'autore mette in scena le vite di protagonisti evanescenti e diafani, il cui universo spiazzante, in maniera imprevista, si sovrappone alla normalità quotidiana del mondo. Dall'uomo che scopre di avere in macchina una ragazzina addormentata e, distraendosi per pochi minuti, si accorge che è improvvisamente sparita al ladro che aiuta a non precipitare da un tetto il poliziotto che sta per arrestarlo; dalla ragazza che si crede un'imperatrice all'anziana signora che, dopo avergli raccontato molti segreti della propria vita, estrae una pistola e uccide il genero; dall'amante che si sforza in tutti i modi di non tradire la fiducia della donna a cui è legato alla famiglia che si divide intorno alla sorte di un gallo, valutando se sia più corretto lasciarlo vivere o cucinarlo. Fino alla storia di Madina che, per sfuggire alla prepotenza dei molti uomini che la desiderano e di cui non ricambia il sentimento, si immerge in un ruscello e diventa acqua. A distanza di anni, torna in libreria un'opera capitale del realismo magico italiano, che valse a Massimo Bontempelli il premio Strega e la consacrazione letteraria.
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Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un'antropologa indaga la frontiera
Bottega Errante Edizioni, 17/04/2024
Abstract: Un'antropologa sovrappone la sua biografia personale, intima e soggettiva, alla storia della frontiera, delle genti che la abitano, delle politiche che la fanno sparire e poi riemergere a seconda dei casi. Dalla cortina di ferro all'eliminazione delle dogane, dalla rete divisoria durante la pandemia di Covid-19 alla sospensione dei trattati di Schengen sulla libera circolazione di persone e merci, dalla rotta balcanica all'annuncio della Capitale europea della cultura 2025: un margine sempre in movimento, contraddittorio, instabile, vivo. Uno strumento dedicato a studiosi, curiosi, turisti e appassionati della frontiera orientale, e di tutte le frontiere in generale, corredato da capitoli di approfondimento, mappe, cronologie, per consentire di navigare dentro la complessità delle terre del Goriziano italiano e sloveno nella loro affascinante attualità. Un resoconto appassionante e documentato che getta luce su aspetti socioantropologici emblematici per comprendere che cosa significa abitare una terra di frontiera.
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Marcos y Marcos, 17/04/2024
Abstract: A Sbafo, capitale della Malsazia, nessuno esce più di casa.Gite e sport sono solo virtuali, scuola e lavoro online: ogni desiderio viene subito esaudito da consegne robotizzate della TuttoPer.Luca ha dodici anni e vorrebbe recuperare il vecchio pallone da basket ereditato da nonno Taddeo.Il babbo dice sempre domani, ma questo domani non arriva mai.Arriva, invece, nascosto nell'imballo di una SuperSorpresa della TuttoPer, un messaggio in codice, scritto a mano.Qualcuno lo cerca, lo sta chiamando, ma per rispondere all'appello, Luca dovrà scollegarsi da tutto e uscire nel mondo. Quello vero.
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Idest, 18/04/2024
Abstract: Quando leggiamo un libro cartaceo entriamo in relazione, oltre che con il suo contenuto, anche con la sua dimensione fisica e materiale: i gesti che facciamo abitualmente per aprirlo, sfogliarlo, ma anche per sceglierlo dallo scaffale e proporlo agli altri lettori, ci appaiono talvolta talmente trasparenti da essere praticamente invisibili. È possibile opacizzare questa trasparenza ed entrare pienamente dentro al libro come oggetto? E quali sono ad oggi le funzioni specifiche del libro di carta, in particolar modo se guardiamo alla prima infanzia? Consapevoli che nell'interazione di tutti gli elementi che costituiscono il libro, compresa la sua forma fisica, risiedono le ragioni principali per le quali il libro stesso funziona abbiamo raccolto in questo numero una serie di riflessioni e anche di veri e propri "esercizi" per soffermarci sull'esplorazione di un formato, quello cartaceo, al quale ci sentiamo ancora molto legati. Come bibliotecari, infatti, abbiamo in questi mesi letteralmente toccato con mano quanto i libri di carta possano essere fragili ma anche preziosi e insostituibili, all'indomani dell'alluvione che ha colpito pesantemente la Biblioteca Tiziano Terzani e la redazione di LiBeR, danneggiando molti volumi e costringendoci a scegliere quali libri "salvare" e perché.Contributi di Beniamino Sidoti, Emanuela Bussolati, Luigi Paladin, Angela Catrani, Anna Peiretti, Paolo Canton, Anna Martinucci, Isabel Minhos Martins, Alessandro Sidoti, Federica Petti, Sandra Gesualdi, Felicita Festini Cromer, Giulia Romualdi. Immancabile l'intervista di Giulia Mirandola a Loredana Farina. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano.
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Nero editions, 17/04/2024
Abstract: Art in the twenty-first century has become a strange affair, even stranger than it was in the twentieth. The internet, new technologies, and social media have raided our visual universe with GIFs, photoshopping, and all manner of appropriation. Trolls, YouTubers, and Instagrammers are bequeathing us a set of practices and aesthetics that recall the precepts of the historical avant-gardes, playfully distorted in the weirdest, wildest, most uninhibited ways. So, how has the art we still find in museums and galleries responded to such a reckoning? And more importantly: what if the art history textbooks of the future listed not the works of a few nineteenth-century artist-geniuses, but the memes of all those anonymous users hiding behind improbable pseudonyms? Memesthetics is the first book to draw a comprehensive cartography of the relationship between visual arts and digital culture since the early 2000s. Tracing the path that's taken us "from Duchamp to TikTok," Valentina Tanni defines the contours of one of the most interesting, and at times disturbing, landscapes of our present.Valentina Tanni is an art historian, curator, and lecturer. Her research is centered on the relationship between art and technology, with particular attention to internet culture. She teaches Digital Art at the Polytechnic University of Milan; New Media Aesthetics at NABA—New Academy of Fine Arts in Rome; Meme Culture & Aesthetics and Digital Media Culture at John Cabot University in Rome. She is also the author of Exit Reality (NERO, 2023).—Memesthetics is the first book to consider the history of the internet meme. Valentina Tanni makes us aware that the meme did not arise out of nowhere but in fact is connected to the thrusts of both modernism and postmodernism. In this way, Memesthetics does for the internet what Claire Bishop's Artificial Hells did for obscure forms of performance art.KENNETH GOLDSMITH
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Vita avventurosa di un'acciuga cantabrica
L'orma editore, 19/04/2024
Abstract: Sul ponte della Capitan Cerano, il picaresco marinaio Giovanni racconta a quel disgraziato del proprio boia come è arrivato davanti al cappio che tra poche ore farà di lui cibo per gli squali. L'avventura era cominciata quando da bambino, già con i carabinieri alle calcagna, aveva trovato rifugio sotto il sartiame di una paranza che pareva abbandonata. La nave era salpata, e il nascondiglio si era trasformato nel viaggio di una vita…Sotto gli occhi curiosi e storditi del boia, e del lettore, si dispiega la storia di un'esistenza passata tra furti, raggiri, zuffe e sposalizi più o meno burrascosi. Prima a bordo di una vecchia goletta, poi su una corazzata tedesca o un mercantile turco, Giovanni solca rotte sempre più remote, alla volta del Bosforo, del Mozambico o della Malesia, fedele solo al proprio spirito ribaldo, appena ammansito dalla profezia di un prete spretato che si ostina a vedere in lui un nuovo Battista. L'ora dell'esecuzione è ormai prossima quando il racconto approda in Patagonia, dominio dello spietato don Ferdinand, e l'avventura marinara sfuma con sorprendente grazia narrativa in un apologo da western: è il momento di trovare le ultime parole della storia, capaci di trasformare il caso in destino, e la morte in rivoluzione.Con questo tardivo esordio, sospeso tra il realismo magico dei grandi narratori sudamericani e un Corto Maltese straccione e affettuoso, Lucio Di Cicco ha scritto un romanzo di vele e riscatto, umanissimo e appassionato.
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SUR, 24/10/2023
Abstract: Nella soffitta della casa della sua infanzia, Chela Stradolini passa in rassegna un baule colmo di carte, taccuini e fotografie. Sono tesori perduti, ricordi che un pezzo alla volta ricostruiscono la sua biografia. L'infanzia nell'Argentina degli anni Venti, con la famiglia aristocratica che la considerava brutta, troppo magra e scura per il gusto dell'epoca – che importava se era intelligentissima, se era superdotata. Una madre severa, con l'eterno rammarico di pianista fallita. Un padre ostile, crudele. Una sorella nemica, cui tutti vogliono più bene che a lei. Un fratello "quasi bambino, quasi insetto, quasi frutto, quasi fiore". E l'adolescenza in collegio, la scoperta della letteratura, un amore impossibile. Le notti domate a suon di sonniferi e tranquillanti, i primi viaggi a Parigi, in Cile, a Roma e poi finalmente in Sicilia, dove ancora viveva la prozia Angelina. Solo con lei, e solo lì, nella tenuta dei Caserta, la nostra indomita protagonista troverà un po' di pace, e scoprirà le origini della propria singolarità.Come già nel romanzo Le cugine, in questo libro Aurora Venturini torna a indagare magistralmente le storture intime e sociali che governano le nostre vite, soprattutto il grande mistero che è ogni famiglia, mostrandoci come solo lei sa fare che può esserci luce e bellezza anche nell'infernale dolore di ogni legame.
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SUR, 24/10/2023
Abstract: Alexandra, Jane e Sukie sono tre donne divorziate che vivono nella letargica e puritana cittadina di Eastwick. Un normalissimo gruppo di amiche single che si riuniscono il giovedì sera per spettegolare, se non fosse che, da quando si sono liberate dei loro mariti, sono visitate da poteri soprannaturali. Nulla più che fluttuare in aria, leggere nel pensiero, o evocare un temporale. Sarà l'incontro con l'eccentrico milionario Darryl Van Horne, uomo dai modi volgari ma perversamente magnetico, a scatenare tutta la magia delle tre streghe, innescando una spirale di desiderio, tradimento e vendetta che seminerà lo scompiglio tra i benpensanti di Eastwick.Con una strizzata d'occhio al realismo magico, la penna magistrale di John Updike ci consegna un gioiello di black humour, una gustosa satira che mette a nudo tanto il perbenismo borghese quanto la controcultura giovanile e la rivoluzione sessuale; e insieme un inno al potere femminile, una gioiosa celebrazione dei misteri del corpo e della fertilità.
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Heartbeat Edizioni, 19/04/2024
Abstract: Il destino sa come intrecciare la vita di persone che, apparentemente, non hanno nulla in comune.Nulla se non un passato di dolore.Lo sa bene Viktor che fa di tutto per ritrovare la sorella perduta, a costo di macchiarsi le mani di sangue.Fino a quando Júlia non entra nella sua vita.Júlia che somiglia a sua sorella e gli fa desiderare di avere una vita normale, anche se non c'è nulla di normale in chi cerca e uccide uomini che si approfittano delle donne.Lo sa bene Xavier che, a causa di suo padre, ha un'anima oscura e non sa che cosa significa amare.Fino a quando non incontra Amanda e si rivede nei suoi occhi.Amanda che è una guerriera e non si arrende mai, tanto da voler combattere contro le organizzazioni criminali che lei conosce fin troppo bene.Lo sa bene Kol che, da bambino, non ha potuto vivere la sua infanzia. Ma quel tempo gli ha permesso di conoscere Sofie, anche se in una stanza chiusa e asfissiante con tanti altri bambini intorno a loro.Sofie che è diventata una donna e che lui sperava essere al sicuro. Eppure, la verità metterà a soqquadro ogni sua convinzione. Tutta la sua vita.Tre uomini segnati che desiderano proteggere.Tre donne segnate che vogliono lottare con tutte sé stesse.Tre coppie diverse, unite da uno strano destino e dall'unica cosa che conta davvero. L'unica cosa che muove il mondo, non importa quanta sofferenza ci sia.L'amore.Trigger warning: Poiché gli argomenti trattati potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori, se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
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Voland, 23/04/2024
Abstract: Scritti tra Mosca, Berlino, Praga e Parigi, i taccuini dell'emigrazione accompagnano Marina Cvetaeva dall'eccitazione della bohème artistica berlinese al fecondo periodo boemo, dai lunghi e difficili anni francesi al ritorno in Unione Sovietica. In questi schizzi furtivi e toccanti che uniscono l'ordinario al sublime, dove la vita quotidiana si mescola a un inesauribile laboratorio creativo, seguiamo la nascita e la crescita dell'amato figlio Georgij, il trasformarsi della primogenita Alja in un'adolescente, i tentativi di far quadrare il sempre più misero bilancio familiare, e insieme lo sviluppo di prose e poesie, l'evoluzione del rapporto epistolare con Pasternak, l'inizio e la tragica fine di passioni e infatuazioni, le riflessioni sul destino della Russia lontana. Nel suo incontro sempre estremo con la parola, nella sua meticolosa preoccupazione di dare eternità all'infinitesimale, Cvetaeva ci regala un testo ipermoderno, in cui arte e vita si compenetrano e si creano a vicenda.
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Voland, 23/04/2024
Abstract: Una giovane donna sulla trentina, rassegnata ai propri fallimenti e con la sola passione per le serie poliziesche, viene costretta dalla madre a raggiungere un remoto villaggio per partecipare al funerale di zia Stana, morta soffocata da un pezzo di pollo. L'improvvisa dipartita della zia rischia di mandare a monte la vendita della casa e del terreno di famiglia e catapulta la ragazza in una serie di situazioni folli e grottesche, tra strade di campagna melmose, tentativi di suicidio, infermiere furiose, poliziotti indolenti e scorte segrete di alcol… Una rocambolesca cronaca familiare che è anche il ritratto tagliente e critico della società bosniaca del dopoguerra.
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Il rogo delle bambine. La tragedia del lavoro dimenticata di Rocca Canavese
Celid, 15/03/2024
Abstract: La mia prozia Ninin da vecchia ricordava la sua fame di bambina e la tanta fatica per un po' di patate e castagne. A 11 anni da Rocca era scesa a Ciriè insieme a qualche parente più anziana per lavorare nella tessitura. A suo tempo la Phos non c'era ancora. Ninin era del '91, se fosse nata 10 o 15 anni più tardi, magari sarebbe andata a lavorare lì. Nel 1924 nessuno della famiglia abitava più in paese. Della fabbrica dei fiammiferi non me ne hanno mai parlato… forse non volevano impressionarmi con un racconto terribile. Margherita Giacobino
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La fotografia con apparecchi a corpi mobili. Dal "grande formato" alle applicazioni digitali
Celid, 24/04/2024
Abstract: La ripresa con apparecchi a corpi mobili rappresenta lo stato dell'arte della fotografia, ma è praticamente sconosciuta al dilettante che – pur avendone sentito parlare – la ritiene appannaggio di pochi specialisti relegati nelle atmosfere asettiche e quasi esoteriche degli studi professionali. Invece mai come in questo periodo, che vede un timido ma significativo revival della fotografia analogica, è stato facile e (relativamente) agevole procurarsi una macchina a banco ottico, o una folding, sul mercato dell'usato. Questo manuale intende guidare l'appassionato alla scoperta di questo mondo entusiasmante, dalle illimitate potenzialità creative. Senza, ovviamente, dimenticare gli sviluppi più recenti della tecnologia, che ha reso possibile l'uso dei corpi mobili anche nella fotografia digitale: un mondo estremamente complesso e variegato, ma che proprio per questo merita di essere esplorato.
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O barra O, 26/04/2024
Abstract: "In una lingua il mio nome è composto da tre lettere, in un'altra da dodici tratti. In una lingua non indica nient'altro che me. In un'altra lingua significa giada."Lin Hierse in questo suo romanzo d'esordio porta in scena, attingendo alla propria esperienza autobiografica, un'identità sospesa tra due culture, quella cinese e quella occidentale.Lo sfaccettato rapporto con la madre, una donna di Shanghai migrata in Germania negli anni Ottanta, e il flusso dei ricordi familiari si intrecciano in una fitta rete di corrispondenze e significazioni richiamando concetti quali appartenenza, distanza/vicinanza e libertà.Se nella vita di tutti i giorni la giovane protagonista è spesso animata dalla volontà di emanciparsi e di trovare un proprio posto nel mondo, i suoi sogni, diurni o notturni, rivelano piuttosto l'impossibilità di separarsi definitivamente dalla figura materna, tanto diversa quanto simile a lei, e il desiderio profondo di conciliare i differenti retaggi.Un romanzo personale e al contempo universale che afferma Lin Hierse come una delle voci più raffinate e promettenti della letteratura transculturale mondiale.