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L'isola
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Gambino, Michele - Fava, Claudio

L'isola

Fandango Libri, 26/11/2020

Abstract: Sono gli inizi di ottobre, il giornalista Luca Banti è in arrivo a Lampedusa per seguire una pista: è convinto che la strage di 366 migranti avvenuta un anno prima davanti all'isola sia da imputare a un errore del comandante della Guardia costiera, il tenente Camarda. In quelle stesse ore, sulle coste della Libia, centinaia di uomini vestiti di nero e armati come un esercito si stanno imbarcando su dei pescherecci diretti verso Lampedusa. Sono i Leoni del Jihad, un gruppo terroristico pronto a invadere l'isola nel nome di Allah. A guidarli è l'Emiro Yussuf al-Mutlak: in una manciata di ore i suoi uomini sgominano le difese dell'isola, impongono la shari'a, dividono gli uomini dalle donne, compiono esecuzioni di massa riprese e subito caricate in rete. Sotto gli occhi atterriti dell'Occidente l'isola diventa il primo territorio europeo sottomesso al fondamentalismo islamico. Appena le immagini di quello che sta succedendo a Lampedusa rimbalzano in rete, il governo italiano si prepara allo sbarco spalleggiato dai governi del g8, ma non tutto andrà come previsto. In un susseguirsi di crudi eventi mozzafiato Claudio Fava e Michele Gambino mettono in scena una galleria di personaggi indimenticabili, e raccontano la guerra santa che potrebbe scatenarsi sulle nostre coste, la fragilità della politica, la rassegnazione e il coraggio di chi si trova su quell'isola. E vuole disperatamente salvarsi la vita.

Racconti sentimentali e satirici
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Zoscenko, Michail - Boschiero, Manuel - De Lotto, Cinzia - Pescatori, Sergio

Racconti sentimentali e satirici

Quodlibet, 26/11/2020

Abstract: "Be', ma i racconti miei, si sa, son presi dallavita, ed è tutta sacrosanta verità."Raccolta di racconti comico-umoristicidi un maestro della forma breve, MichailZoščenko, che nel corso degli anni Venti,subito dopo la Rivoluzione russa, ha godutodi grande notorietà, descrivendo in modoirriverente e dissacrante i cambiamentidella nuova società sovietica, con i suoipersonaggi tipici, gli avanzi di principi esignore aristocratiche, le belle ragazze cherestano belle ragazze con relative vicendesentimentali, nonché i pochi quattrini, unarealtà vasta di furti e piccole truffe, icapicaseggiato e il diffuso timore delledenunce, i mendicanti burocratizzati, etante altre situazioni anche deplorevolie assurde, nel grande terremoto che harivoltato ogni cosa. I racconti, in genereusciti su riviste dell'epoca, vanno dai primianni Venti fino alla metà dei Quaranta,quando Zoščenko è costretto al silenzio dalpotere sovietico.La scelta dei testi, finora inediti in italiano,è di Sergio Pescatori (1941-2015) cui si deveanche la traduzione particolarmente vivace eaderente alla forma parlata originale; un suoampio e istruttivo saggio traccia il profilodello scrittore.E. C.

Nel nome del diavolo. Fuochi, teschi e riti
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Alunni, Lorenzo

Nel nome del diavolo. Fuochi, teschi e riti

Il Saggiatore, 26/11/2020

Abstract: Un uomo seduto al tavolino di un bar riceve delle condoglianze inaspettate: uno zio che non sapeva di avere è morto. È l'inizio di un viaggio folle, un susseguirsi di coincidenze inspiegabili. L'uomo assiste a un rituale in cui uno sciamano incendia le pagine del libro da cui lo zio era ossessionato, Moby Dick, e a perturbanti cerimonie che culminano nella venerazione dei teschi che popolano il cimitero delle Fontanelle di Napoli. In ognuna di queste occasioni riappaiono le pagine di Melville, disegnando una mappa di riti stregoneschi che lui, spinto da una forza oscura, è costrettoa inseguire. Nel nome del diavolo è un romanzo che si muove tra realtà e allucinazione, incubo e mito, fantasmi e visioni.Con lingua febbrile, Lorenzo Alunni scava nelle nostre ossessioni più profonde ed evoca il caos dell'irrazionale che dai nostri primordi tentiamo di dominare.

La nebbiosa
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Pasolini, Pier Paolo

La nebbiosa

Il Saggiatore, 03/12/2020

Abstract: "La Nebbiosa" è un noir picaresco e disperato ambientato a Milano nella notte di capodanno. In cerca di avventure, il Gimkana, il Teppa, il Rospo, il Contessa, Mose e Toni rubano due auto e si mettono per strada; nella chiesa di Bollate trafugano i gioielli alla statua della Madonna: una lunga collana di pietre bianche, un'altra di pietre nere, poi un'altra ancora, e una quarta, e il diadema, gli orecchini, due tre braccialetti, due tre anelli, ma con i gioielli, falsi, addobbano la regina delle barbone, una vecchia che cammina sola per strada nella notte. Poi si precipitano a sconvolgere la borghesia milanese infiacchita in una casa in periferia, trasformando la festa in un'orgia. È un'avventura, la loro, ma l'avventura finirà male. Sullo sfondo di una skyline dominata da sagome di grattacieli, tra cui il Galfa e il Pirelli, si susseguono le scene in un caleidoscopio di personaggi che corrono insieme ai teddy boys: gli ubriachi nei trani che cantano da spaccare i timpani, la fattucchiera pallida e profetica, la grassa Nella, ex soubrette della compagnia di Macario, il maggiordomo dei marchesi Valtorta che intrattiene la banda con vari travestimenti. Con prepotenza, la Milano della Nebbiosa appare come una variante della Milano di Giovanni Testori, che negli stessi anni andava raccontando le periferie, i giovani, la malavita, gli amori, il cinismo e insieme il lirismo che anima la realtà della Milano popolare, vecchiotta, alle prese con tentazioni neocapitalistiche.

Suite indocinese. Carnet di viaggio in Vietnam
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Coatalem, Jean-Luc - Masperi, Giulia

Suite indocinese. Carnet di viaggio in Vietnam

O barra O, 03/12/2020

Abstract: Nei primi anni Novanta, il Vietnam comunista è in un momento cruciale della sua storia, con l'apertura al turismo e ai nuovi scenari geopolitici.Jean-Luc Coatalem parte alla scoperta di questo Vietnam e porta con sé le ombre tutelari del nonno Camille e dello zio René, ufficiali dell'esercito francese tra gli anni Venti e Cinquanta nelle colonie indocinesi. Questa dimensione intima e privata si intreccia all'osservazione acuta di un Paese vitale e seducente, che suscita in lui sentimenti contrastanti.Risalendo il Vietnam da sud a nord, Coatalem ci rende partecipi di luoghi, incontri, personaggi, situazioni rocambolesche, abiti, odori, voci, creando un susseguirsi di immagini istantanee che nel loro insieme restituiscono il sapore di un Paese ancora poco avvezzo ai visitatori.Tra sonorità poetiche e riflessioni venate di un'ironia pungente, questo carnet di viaggio trasmette un punto di vista unico sul futuro del Paese e sui quattromila anni di storia e tradizioni che cominciano a fondersi nel processo di globalizzazione in atto.Suite indocinese, giunto in Francia alla terza edizione, è qui arricchito da un testo inedito dell'autore.

Ferdydurke
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Gombrowicz, Witold

Ferdydurke

Il Saggiatore, 03/12/2020

Abstract: Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, un uomo di nome Giuso si trova trascinato da un tutore in una scuola, in mezzo ad altri adulti che si comportano da bambini. Qui dovrà rimparare a comportarsi come un infante, visto che nel mondo dei grandi ha fallito.Inizia così una regressione infantile durante la quale Giuso scopre che ritornare bambini significa liberarsi da ogni responsabilità e pensiero. Ferdydurke è una feroce satira sociale, una caustica rappresentazione di una società che infantilizza l'essere umano, rendendolo stupido e inerme. Ma è anche uno sberleffo ai canoni letterari e al mondo intellettuale e artistico, bigotto e conformista: insieme a Giuso, è infatti l'autore stesso a tornare all'ingenuità, al disprezzo delle consuetudini e a creare, come un bambino, le regole del proprio gioco.

In-assenza di me i pallidi pensieri
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Ferrari, Paolo - Caporossi, Sonia

In-assenza di me i pallidi pensieri

O barra O, 10/12/2020

Abstract: Paolo Ferrari aggiunge un ulteriore livello espressivo ai registri multipli della sua opera. La raccolta è costituita da brevi componimenti in cui si considera la dimensione oggettuale/oggettiva della natura, la realtà fenomenica colta nel suo dispiegarsi in atto. Come scrive l'autore, in questi soffi del pensare la cosa della cosiddetta realtà esiste, anche solo per un istante, mostrando la sua traccia, per lo più aleatoria, nel senso di poter cessare da un momento all'altro. S'intuisce un dato reale, oggettivo, pronto a mutare altrimenti nell'attuarsi di quel pensiero differente disposto ad accogliere la 'cosa' atta a generarsi in altro.Già dal titolo l'autore dichiara il sentimento di fondo che attraversa il libro, pone due premesse singolari che aprono a un'inclinazione al di fuori del comune senso delle cose. In-assenza di me. Egli si colloca in un'assenza, in un suo mancare, come se la scrittura potesse farsi senza che qualcuno ne stabilisca il senso e l'esistenza. Lasciando che essa per proprio conto abbia da dire la sua vocazione e il suo stile e permetta che qualche cosa emerga senza la presenza del controllo e dell'attitudine d'un io che pensa e scrive.I pallidi pensieri. Perché pallidi i pensieri? Non nella luce abbagliante ma in quella che sa cogliere l'ombra fattisi assenti, questi possono emergere al mondo, disvelando la possibilità d'un mutar lieve, ma d'eccezione, prima che la realtà imponga i suoi privilegi di sempre.

Futuromania. Sogni elettronici da Moroder ai Migos
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Reynolds, Simon - Piumini, Michele

Futuromania. Sogni elettronici da Moroder ai Migos

minimum fax, 26/11/2020

Abstract: La musica elettronica ci affascina così tanto perché promette il futuro: è la musica di domani, oggi. Questa storia personale e dizionario amoroso di mezzo secolo di musica elettronica – costruito attraverso profili, saggi e interviste – non poteva dunque che chiamarsi Futuromania. Simon Reynolds eleva a titolo l'orgogliosa dipendenza dal nuovo, l'amore per tutto ciò che sembra arrivare alle nostre orecchie come un ambasciatore della forma sonora delle cose che verranno. Ma il lungo percorso che dagli anni Settanta di Giorgio Moroder, Kraftwerk e Brian Eno porta al synth-pop, alla musica della cultura rave, a Burial e ai tardi anni Dieci della trap e della conceptronica nasconde un'inquietudine, se non proprio un paradosso: la sensazione che in qualche modo siamo andati oltre il futuro, e lo abbiamo lasciato alle spalle."I Feel Love", "Trans-Europe Express" e le altre profetiche registrazioni del nostro avvenire pop iniziano a sembrarci memorie fantasmatiche di una modernità e di un modernismo ormai finiti. I sogni elettronici sono quindi fatti della promessa e del ricordo del futuro, sono desideri e ossessioni insieme.Futuromania è una guida tanto autorevole quanto entusiasta, informa e soprattutto spinge il lettore alla scoperta del nuovo, accompagnandolo in fantastiche avventure sonore. Perché, come dice l'autore, "qui dentro c'è tutta una vita di ascolto elettronico".

Bergamo e la marea
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De Luca, Davide Maria

Bergamo e la marea

minimum fax, 03/12/2020

Abstract: Dopo la Spagnola del 1918, nessuna epidemia ha colpito una città così duramente come il Coronavirus ha colpito Bergamo. Migliaia di famiglie hanno perso i loro cari e tra la città e le sue valli non se ne trova una che non abbia sofferto almeno un lutto. Hanno fatto il giro del mondo le immagini dei mezzi militari usati per trasportare le bare dei morti fuori dalla provincia che non riusciva più a "gestirle". Davide Maria De Luca ha seguito l'epidemia in Lombardia fin dai primi giorni, e racconta come la storia di come il contagio si è diffuso, quando e a causa di quali scelte ed errori: dall'oscura vicenda del primo focolaio di Alzano Lombardo, alla strage che si è consumata tra le mura delle residenze per anziani. Spiega con chiarezza come la globalizzazione e il progresso hanno reso Bergamo una città ricca, trasformandola nel brodo di coltura perfetto per un virus letale, e come un sistema sanitario all'avanguardia si è scoperto disarmato di fronte alla marea montante dell'epidemia.Bergamo e la marea è però prima di tutto una storia di persone, una raccolta di testimonianze riportate con uno sguardo insieme obiettivo e partecipe. Medici, sindaci, semplici lavoratori, giornalisti e imprenditori di Bergamo e delle sue valli raccontano l'arrivo del virus, la lotta per contenerne gli effetti, il lutto, la sopravvivenza. E offrono, in questi tempi incerti, un monito che ha anche il sapore di una speranza.

Incontri con Beethoven
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Braun Felix - Rizzardi, Veniero - Zucconi, Benedetta - Braun, Felix - Rizzardi, Veniero - Zucconi, Benedetta

Incontri con Beethoven

Il Saggiatore, 03/12/2020

Abstract: Questa preziosa biografia di Beethoven fu pubblicata per la prima volta in Germania nel 1917 e dieci anni dopo arrivò anche nel nostro Paese, col titolo (quasi da feuilleton) Beethoven intimo. Il Saggiatore la riporta in libreria, con una nuova traduzione e la curatela di Veniero Rizzardi e Benedetta Zucconi: un paziente lavorodi recupero delle fonti da cui le informazioni biografiche sono state tratte, che punta a offrire una contestualizzazione storica del testo e che lo arricchisce, rendendolo ancor più inestimabile. Un libro che consente di entrare in dialogo stretto con una delle menti artistiche più importanti della storia; un racconto intimo e volto a illuminare aspetti privati della biografia del compositore e assieme a confermarne l'immagine romantica diffusa già dal secolo precedente.

Il vento nel cespuglio di rose e altre storie del soprannaturale
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Wilkins Freeman, Mary - Piva, Emanuela - Biletta, Valentina - Zecchi, Simona

Il vento nel cespuglio di rose e altre storie del soprannaturale

Black Dog Edizioni, 05/12/2020

Abstract: Sei racconti, sei ritratti di donne che, pur diverse tra loro, hanno un punto in comune: improvvisamente devono affrontare il soprannaturale. Con queste delicate ghost stories l'autrice ci presenta uno spaccato quasi verista della condizione femminile nei primi anni del Novecento e rappresenta con decisione il fermento femminista che stava sorgendo proprio in quell'epoca. Le sue eroine, infatti, sono forti e determinate e affrontano apparizioni, fantasmi, presenze inquietanti con raziocinio e grande spirito d'iniziativa. Molto interessante la personale rilettura che l'autrice dà della figura del vampiro...

Atlante delle micronazioni
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Graziani, Graziano

Atlante delle micronazioni

Quodlibet, 15/12/2020

Abstract: Di motivi per fondare una nazione ce ne sono tantissimi: idealismo, goliardia, politica, persino l'evasione fiscale. Qui si raccontano i casi più strani e suggestivi di una pratica molto più diffusa di quanto ci si immagini, dichiarare l'indipendenza di una microscopica parte di territorio e proclamarsi re o presidente, almeno in casa propria. \ Pochi sanno, ad esempio, che oltre a San Marino e al Vaticano, esistono in Italia un paese e un'isoletta che vantano la sovranità assoluta sui propri territori, sulla base di diritti acquisiti prima dell'unità d'Italia; o che in Australia è stata fondata una nazione per tutelare i diritti degli omosessuali, mentre in Africa e in Sud America alcuni "stati inesistenti" hanno dichiarato l'indipendenza al solo scopo di emettere buoni del tesoro fittizi. Questo libro vuole essere un atlante di storie e personaggi, una geografia di luoghi a metà strada tra realtà e immaginazione e che spesso si dissolvono con la scomparsa del loro fondatore. Piccole epopee che, nel bene e nel male, portano al parossismo l'irriducibile voglia di indipendenza e autonomia dell'uomo.

Cento giorni in cammino. In viaggio da casa ai confini del mondo
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Zanni, Sara

Cento giorni in cammino. In viaggio da casa ai confini del mondo

Terre di mezzo, 22/12/2020

Abstract: Un'archeologa esperta di viaggi a piedi, la primavera che incalza, un'idea coltivata da anni: Sara esce di casa e va a vedere il tramonto, 2.400 chilometri più in là. Parte da sola, ma non lo rimane a lungo: camminatori dalle traiettorie più disparate l'accompagnano attraverso il Nord Italia, i colori della Provenza, l'Occitania di Carcassonne, fino a Lourdes, ai Pirenei e a Santiago de Compostela, nei luoghi del pellegrinaggio più famoso al mondo. Cento giorni per arrivare a Finisterre, in un Cammino che per molti è compimento e nuovo inizio. Con le informazioni utili per mettersi in cammino, i siti e 7 mappe per il tratto più frequentato dagli italiani.

Esercizi di fiducia
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Choi, Susan - Zani, Isabella

Esercizi di fiducia

SUR, 08/01/2021

Abstract: Sono gli anni Ottanta; David e Sarah, quindicenni, frequentano un'accademia d'arte drammatica e si sono appena innamorati; come molte storie adolescenziali, la loro sarà breve, intensa, piena di passione e di incomprensioni, esposta alle interferenze dei coetanei e degli adulti, fra cui il carismatico professor Kingsley. A distanza di quindici anni, un'ex compagna di scuola ripercorre gli eventi di quei mesi da un altro punto di vista, rivelando che ciò che ci è stato raccontato è solo una versione imperfetta e parziale dei fatti. E ancora più avanti nel tempo, con un ulteriore ribaltamento di prospettiva, scopriremo (forse) la dolorosa verità.Un romanzo a più voci che racconta l'amicizia, il desiderio, la fragilità e le ossessioni degli adolescenti, le dinamiche di sesso, potere e consenso, il delicatissimo rapporto fra insegnanti e allievi e l'attrito fra verità e finzione in ogni forma di racconto, dal teatro alla letteratura; appassionante e sorprendente, ricco di sottigliezza psicologica e colpi di scena, è l'opera che ha definitivamente consacrato presso critica e pubblico un'autrice già finalista al premio Pulitzer.

I signori Golovlëv
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Saltykov Scedrin, Michail - Lo Gatto, Ettore

I signori Golovlëv

Quodlibet, 08/01/2021

Abstract: – Eh! Prima o poi moriranno tutti, e i possedimenti andranno agli eredi legittimi… – Ma non a Porfìrij, a quel vampiro, piuttosto li butto ai cani… ma non a lui!Mai delude la letteratura russa; Saltykov-Ščedrin è uno degli autori classici dell'Ottocento e I signori Golovlëv il suo capolavoro. Racconta le vicende di una famiglia nel corso di due generazioni, come un terribile incubo, al tempo in cui crollava la piccola nobiltà di provincia e la relativa servitù della gleba. Ma questo libro esce dai confini del suo tempo (la seconda metà dell'Ottocento), e tocca qualunque lettore nel profondo dell'anima, come riescono a fare i grandi inimitabili autori russi. Vi si parla degli orrori della proprietà, dei testamenti e delle eredità, da cui si generano liti, odi, miserie, angherie e rovine, che spazzano via tutti, servi e padroni.

Nuovo cielo, nuova terra. L'esperienza visionaria in letteratura
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Oates, Joyce Carol - Di Grado, Viola

Nuovo cielo, nuova terra. L'esperienza visionaria in letteratura

Il Saggiatore, 21/01/2021

Abstract: Ogni scrittore è un creatore di trame, eventi, personaggi. Ma esistono artisti la cui visione si estende oltre il mondo materiale e cerca di penetrare le verità celate che muovono gli esseri umani, il destino e i meccanismi stessi dell'universo. Donne e uomini che Joyce Carol Oates non esita a definire "mistici e visionari", eredi degli asceti medievali nella ricerca dei segreti dell'esistenza, la cui opera è percorsa da un anelito irrefrenabile verso ciò che non si può percepire con i sensi, ma solo intuire, sognare, desiderare e, a volte, temere.Così i romanzi di Henry James sono permeati da una caduta mitica, dalla perdita dell'innocenza in un mondo ostile e degradato che richiede il sacrificio dei personaggi; Virginia Woolf, invece, non drammatizza tensioni etiche bensì l'ambiguità della vita e dell'individuo, sospeso tra i ruoli sociali e una brama irrealizzata di trascendere il tempo; la poesia di D.H. Lawrence è insieme esperienza religiosa, comunione con il lettore e diario privato di un uomo per cui la vita precede l'arte; le pagine di Harriette Arnow e di Flannery O'Connor aprono squarci devastanti su un mondo crudele e insensato in cui lo spirito deve soccombere alla materia e l'unica salvezza per l'uomo è una fede quasi fisica in un dio inconoscibile; mentre Franz Kafka racconta un'umanità in bilico tra beatitudine e peccato, tra paradiso e inferno, piagata dalla lacerazione della propria stessa mente.In Nuovo cielo, nuova terra Joyce Carol Oates attraversa tutta la letteratura moderna e contemporanea e, con la precisione di un bisturi e la pazienza del rabdomante, va alla ricerca dei filoni nascosti che rappresentano il suo nucleo più prezioso: il tormento e l'estasi di scrittori memorabili.

Burocrazia. Perché le regole ci perseguitano e perché ci rendono felici
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Graeber, David - Saulini, Fabrizio

Burocrazia. Perché le regole ci perseguitano e perché ci rendono felici

Il Saggiatore, 26/02/2016

Abstract: Siamo sommersi dalle scartoffie. Bollette, multe, moduli per l'iscrizione in palestra: è l'età della burocratizzazione totale. Ma come ci siamo arrivati? Di solito si pensa che la deregolamentazione sia un cambiamento positivo: meno lungaggini e meno regole che soffocano l'innovazione, il commercio e l'iniziativa individuale. E invece le riforme volte alla liberalizzazione del mercato e alla riduzione della burocrazia incrementano esponenzialmente le norme da interpretare, i moduli da riempire e le code da sopportare.La cultura burocratico-aziendale, nata nel mondo della finanza americana degli anni settanta, haprogressivamente invaso gli uffici pubblici, le università, ogni ambito della vita quotidiana. Il potere pubblico si è alleato con l'interesse privato e si è fatto strumento di un sistema sempre più arbitrario, che usa la lingua della razionalità e dell'efficienza per nascondere obiettivi irrazionali: estrarre ricchezza per il profitto dei privati.Ma c'è un problema ulteriore: perché le regole ci attraggono? I rapporti burocratici – freddi, meccanici e impersonali – sono anche facili e prevedibili, e ci offrono l'opportunità unica di sperimentare situazioni in cui tutta l'ambiguità e la complessità della vita – la comprensione delle dinamiche di una discussione in famiglia o di una rivalità sul lavoro – vengono spazzate via. È l'utopia delle regole. Il motivo ultimo e nascosto del fascino della burocrazia è la paura della libertà. Come immaginare, dunque, una società davvero libera?Dopo Debito, pubblicato dal Saggiatore e già diventato un classico, David Graeber spiega le ragioni profonde della nostra ambiguità nei confronti della burocrazia e delle regole, a cui non riusciamo a sottrarci nonostante la loro evidente stupidità. O forse proprio per questo.

15 idee di Disegno Brutto per uno smart working efficace e stimolante
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Bonaccorsi, Alessandro

15 idee di Disegno Brutto per uno smart working efficace e stimolante

Terre di mezzo, 21/01/2021

Abstract: A casa da soli davanti allo schermo, senza colleghi né scrivania, con spazi spesso limitati: lo smart working rischia di trasformarsi in una gabbia grigia e soffocante, dove la creatività, l'organizzazione, la capacità di visione perdono mordente. Ma bastano un pennarello, un foglio bianco e qualche ritaglio di tempo per dare vita a uno spazio nuovo, dove la mente possa espandersi, le idee rigenerarsi e l'immaginazione tornare potente. Grazie a questi semplici e divertenti esercizi di disegno adatti proprio a tutti (nel Disegno Brutto contano il processo e il piacere, non il risultato), scoprirai come prendere appunti più efficaci durante le videocall, visualizzare i flussi delle tue attività, comunicare in modi nuovi con i colleghi, rafforzare il senso di appartenenza al gruppo di lavoro, mantenere il contatto con sogni e ispirazioni. Uno strumento che non può mancare nelle librerie elettroniche di manager, impiegati, freelance, per affrontare con fantasia e soddisfazione i cambiamenti dei nostri tempi.   Alessandro Bonaccorsi è visual designer, illustratore, graphic recorder e autore. È l'ideatore del progetto Disegno Brutto, nato per divulgare un approccio diverso al disegno, basato sul non-giudizio e sulla ricerca interiore attraverso corsi, incontri e libri. Dal 2017 ha tenuto oltre 125 edizioni del "Corso di Disegno Brutto", facendo disegnare quasi 2000 persone e facendone interessare al disegno molte di più. Collabora con aziende e professionisti per lo sviluppo di progetti formativi, consulenze su creatività, innovazione e pensiero visivo.

"I sommersi e i salvati" di Primo Levi. Storia di un libro (Francoforte 1959-Torino 1986)
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Mengoni, Martina

"I sommersi e i salvati" di Primo Levi. Storia di un libro (Francoforte 1959-Torino 1986)

Quodlibet, 27/01/2021

Abstract: I sommersi e i salvati è l'ultimo libro scritto e pubblicato da Primo Levi. Percepito a lungo dalla critica come un libro-testamento, ha avuto in realtà una lunga genesi, che attraversa quasi trent'anni della vitadello scrittore. È dal 1959, quando riceve la notizia che Se questo è un uomo sarà tradotto in Germania, che Levi inizia a interrogarsi nuovamente sulla sua esperienza ad Auschwitz: dialogando innanzituttocon il suo traduttore Heinz Riedt, poi entrando in corrispondenza coni suoi lettori tedeschi e infine, a partire dagli anni Settanta, attraversovivaci incontri nelle scuole. Alle origini dei Sommersi e i salvati ci sonodunque una traduzione in tedesco e il progetto, poi accantonato, ditradurre in italiano e commentare le lettere ricevute dalla Germania.La scrittura del libro si intreccia inoltre con le traduzioni di cui Levi sifa promotore in Italia, e si alimenta delle poesie e dei romanzi (tedeschi e non solo) che legge fin da ragazzo, da Heine a Morgenstern, da Mann a Döblin. Per far emergere pienamente il significato dei Sommersi e i salvati si devono dunque recuperare decine di libri e centinaia di lettere, in quattro lingue diverse, e incontrare personaggi storici eromanzeschi, classi di studenti e vecchi reduci, vittime e carnefici. Bisogna sovrapporre la biografia di Levi a interi decenni di storia d'Italia e d'Europa, dove l'infinitamente grande – l'elaborazione del passato e lesue proiezioni sul presente – incrocia l'infinitamente piccolo: come nelcaso del giovane soldato delle SS che, in punto di morte, chiede il perdono di un prigioniero ebreo. E dunque, si è corso il rischio di scrivere un libro intero per raccontare la nascita di un altro.

Sei una bestia, Viskovitz
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Boffa, Alessandro

Sei una bestia, Viskovitz

Quodlibet, 27/01/2021

Abstract: Non era facile per me accettare il fatto chemio padre fosse la moglie di sua madre.Racconti di vita animalesca (il ghiro, lalumaca, lo squalo, lo scorpione ecc.) inprima persona, raccontati dallo stessoanimale, che si chiama sempre Viskovitz,con una permanente e leggera comicità, lostupore per le bizzarrie del comportamentozoologico, e per le forme infinite eincredibili di accoppiamento e procreazione.E. C.