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Se questa è una donna
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Álvarez, Mónica G.

Se questa è una donna

Piemme, 19/01/2016

Abstract: Umiliate, torturate, maltrattate, denutrite, annichilite dalla violenza, la fame e la paura, gli occhi vuoti e il grembo freddo, le prigioniere dei campi di concentramento e sterminio nazisti hanno strappato a Primo Levi il grido "Considerate se questa è una donna." Ma le recluse non erano le uniche donne in quegli inferni sulla terra.Benché i loro nomi siano meno noti di quelli dei loro sanguinari complici, come Mengele, Himmler, Goebbels, furono molte e non meno crudeli le donne che hanno lavorato nei campi e si sono applicate spesso con più accanimento degli uomini a infliggere torture e morte. Maria Mandel, la "bestia di Auschwitz", amava prendere a calci sul viso i prigionieri. Ilse Koch, la "cagna di Buchenwald", si faceva confezionare paralumi con la pelle tatuata delle sue vittime. Hermine Braunsteiner è responsabile di almeno 200.000 morti. E sono solo alcune.Non tutte erano povere, molte erano spose, madri, lavoratrici. Potevano scegliere. E hanno scelto deliberatamente il male. Per senso del dovere, per obbedienza, "per assaporare", come ha detto una di loro, "il potere, la superiorità, il diritto di decidere della vita e della morte delle detenute." Nessuna di loro si è pentita.Sulle atrocità commesse da queste donne su altre donne la storia è stata a lungo reticente, quasi imbarazzata. Chi dà la vita può scendere all'abiezione più pura senza esservi costretta? Nei ritratti di alcune di loro, la terribile risposta.

Ho incontrato Satana
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Amorth, Gabriele

Ho incontrato Satana

Piemme, 26/01/2016

Abstract: "Non ho nessun dubbio che il demonio tenti i vertici della Chiesa, così come tenta i vertici del potere, dell'economia e della finanza."All'età di 90 anni, con oltre 160.000 esorcismi praticati, il più autorevole esorcista della Chiesa Cattolica lascia il suo testamento spirituale. Fin dagli albori del tempo l'uomo è in lotta con il maligno – anche la Chiesa è coinvolta in questa battaglia – e la recrudescenza dei pericoli spirituali che travolgono il mondo di oggi impone ai credenti di affinare una speciale capacità di distinguere fra possessione diabolica e malattia psichica, con un'attenzione particolare a malefici, malocchi, superstizioni e idolatrie. Padre Amorth spiega in che modo è possibile riconoscere le tentazioni diaboliche descrivendo i riti e le preghiere di liberazione che ha utilizzato per alleviare le pene del corpo e dell'anima di tanti disperati che, negli anni, si sono rivolti a lui dopo un calvario di inutili trafile mediche. In questo lungo colloquio con il giornalista sacerdote SÅ¿awomir Sznurkowski rivivono una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del male."Combatto da sempre i tre grandi principi del satanismo: fai quel che vuoi; non obbedire e nessuno; sii il Dio di te stesso. Perché non è mai Dio che ci manda all'inferno. Gli uomini ci vanno da soli."

Storia del ghetto di Venezia (nuova edizione)
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Calimani, Riccardo

Storia del ghetto di Venezia (nuova edizione)

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Cinquecento anni fa, il 29 marzo 1516, il Senato della Repubblica di Venezia adottò un provvedimento che avrebbe cambiato per sempre la vita e il destino degli ebrei d'Europa: "Li Giudei debbano tutti abitar unidi in la Corte de Case, che sono in Ghetto appresso San Girolamo". Con tale atto legislativo nasce il primo "ghetto", un nome derivato probabilmente dalla presenza sul luogo di un getto, cioè una fonderia, e diventato poi, in tutte le lingue del mondo, sinonimo di emarginazione e segregazione.All'interno delle mura del Ghetto Novo, le cui porte venivano chiuse al tramonto e riaperte all'alba, furono ristretti gli ebrei di tre "Nationi" (Todesca, Levantina e Ponentina), diversi per paesi d'origine, idiomi e tradizioni. Taglieggiati dal fisco ed esclusi dalle professioni (a parte la medicina) e dai mestieri gestiti dalle corporazioni, per sopravvivere gli ebrei "todeschi" si dedicarono al prestito di denaro, mentre i membri delle comunità levantina e ponentina, composte perlopiù da marrani espulsi dalla Spagna e perseguitati dall'Inquisizione, continuarono la loro attività di mercanti, riuscendo in pochi decenni a tessere una fitta rete di scambi in tutti gli Stati affacciati sul Mediterraneo.In questa edizione ampliata e aggiornata della Storia del ghetto di Venezia, un libro che ha avuto il merito storico di accendere i riflettori sull'argomento, Riccardo Calimani descrive la quotidianità, le usanze e i riti della variegata comunità ebraica locale, ne illustra gli altalenanti rapporti con le istituzioni e il governo della Serenissima e gli stretti legami con la vita produttiva e culturale cittadina (in particolare con il neonato settore tipografico-editoriale), e ripercorre le tappe salienti del lungo e tortuoso cammino che ha portato alla loro completa integrazione ed emancipazione. Senza dimenticare le pagine vergognose scritte dal regime fascista con la propaganda antisemita e le cosiddette leggi razziali, né la spietata caccia all'ebreo scatenata dopo l'8 settembre 1943 dai nazifascisti nelle calli e nei campielli della città lagunare.Nel racconto vivido e ben documentato dei grandi eventi storici che accompagnarono la vita del ghetto si stagliano i profili di ebrei veneziani famosi e meno famosi - rabbini, intellettuali e umanisti come Isaac Abrabanel, Leone da Modena o Simone Luzzatto, poeti come Mosè Zacuto o Sara Coppio Sullam -, ma anche quelli di semplici commercianti e marrani che, in genere a causa di qualche disavventura, hanno lasciato una traccia nei documenti ufficiali, e le cui vicissitudini sono forse ancor più toccanti ed eloquenti per chi voglia conoscere le condizioni in cui il popolo della diaspora fu costretto a vivere per tre secoli nel cuore della "Serenissima e Cristianissima" Repubblica di San Marco.

KL
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Wachsmann, Nikolaus - Crimi, Sara - Tasso, Laura - Peri, Francesco

KL

Mondadori, 12/01/2016

Abstract: Nell'immaginario collettivo i campi di concentramento nazisti, Auschwitz e l'Olocausto sono ormai una cosa sola, e l'abnormità dello sterminio degli ebrei d'Europa ha finito per relegare sullo sfondo non solo l'identità e il numero delle altre vittime (prigionieri politici e di guerra, omosessuali, disabili e minoranze etniche), ma anche il fatto che i KL (Konzentrationslager) appartenevano a una più ampia rete del terrore (polizia, tribunali, carceri, ghetti e campi di lavoro) ed erano anche organizzazioni industriali, gestite dalle SS in base al criterio economico del massimo rendimento con la minima spesa. E così, oltre ottant'anni dopo l'apertura del primo campo (Dachau, istituito da Heinrich Himmler nel 1933) e malgrado la vastissima letteratura sull'argomento, non esisteva ancora una storia completa dei KL - campo per campo, anno per anno - che ne illustrasse in dettaglio la natura e l'attività.Questa lacuna viene colmata da Nikolaus Wachs- mann che, alla luce di una stupefacente mole di studi, documenti e testimonianze, ricostruisce per la prima volta tutte le fasi dell'evoluzione del sistema concentrazionario nazista e le diverse funzioni assolte dai KL nel corso del tempo. Ideati subito dopo l'ascesa al potere del Führer quali luoghi di reclusione dei reietti della società, da rieducare e sfruttare come forza lavoro, essi divennero ben presto campi d'internamento di tutti i veri o presunti nemici del Reich. Poi, allo scoppio della guerra, cominciarono a traboccare di prigionieri-schiavi, selezionati in base alla loro capacità di contribuire allo sforzo bellico tedesco. Per gli altri - anziani, malati e bambini - si aprirono le porte delle camere a gas e dei crematori, creati in tutta fretta nei vari complessi sorti in Germania e nei territori occupati, dove all'inizio del 1945 si contavano 27 campi principali e 1100 campi satellite. A questo esito tragico si giunse al termine di un percorso non lineare, con molte deviazioni e cambi di rotta, dettati dal mutare delle esigenze economiche, politiche e militari del Terzo Reich, a mano a mano che prendeva corpo il folle progetto hitleriano di conquista dell'intero continente europeo.Nel suo sforzo di fornire un quadro d'insieme dei campi e di analizzarne la specificità di istituzione totale Wachsmann concede ampio spazio al racconto delle microstorie di coloro che dietro il filo spinato patirono indicibili sofferenze e, quasi sempre, trovarono la morte, e dei loro carnefici (SS e medici nazisti) e dei più o meno volenterosi aiutanti (kapò e personale reclutato tra i prigionieri), i cui vissuti e tratti di personalità sono un tassello ugualmente rilevante del mondo concentrazionario e delle sue perverse dinamiche.

I cuccioli non dormono da soli
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Bortolotti, Alessandra

I cuccioli non dormono da soli

Mondadori, 19/01/2016

Abstract: "Questo libro vuole aiutarvi a scegliere dove e come dormire serenamente con i vostri figli. Sfogliandolo, troverete qualche consiglio pratico e alcune semplici strategie che spero vi aiuteranno a gestire i risvegli dei vostri bambini con serenità e, perché no, con un pizzico di fantasia. Cercheremo di sfatare i pregiudizi più comuni nella nostra cultura riguardo al sonno dei bambini da 0 a 3 anni. A noi sembra normale che i bambini debbano dormire il prima possibile da soli per tutta la notte, che debbano lasciare il seno entro il primo anno di vita, che i genitori possano o debbano 'fare tutto' esattamente come prima, che i piccoli si debbano adattare ai ritmi degli adulti e che la dimensione di ignoto, incertezza e novità determinata dall'arrivo di un neonato debba essere in qualche modo controllata. È un ignoto che spaventa, per questo si pensa di poterlo evitare ricorrendo a un metodo o al parere di esperti. Ricordiamoci però che i processi volti a modificare i ritmi fisiologici e naturali del sonno non servono al bambino. Servono invece ai genitori, che vengono illusi sulla necessità di applicarli. Non esistono metodi dolci o metodi rigidi: esistono adulti che, a causa dei ritmi frenetici imposti dalla nostra società, credono di poter interferire in ciò che è naturale e innato in ogni bambino. Lasciar piangere un figlio perché impari a dormire da solo è fonte di stress soprattutto per chi è ancora troppo piccolo per capire le parole e le motivazioni dei genitori. E finora non abbiamo strumenti che ci consentano di valutare l'impatto emotivo a breve e a lungo termine di quella forte sensazione di abbandono, ma sappiamo che c'è ed è potenzialmente dannoso."Le ricerche scientifiche cui si ispira questo libro promuovono il bisogno dei bambini di essere rassicurati anche di notte, suggerendo un intervento attivo da parte degli adulti. Occorre tener conto della fisiologia del sonno infantile e considerare i risvegli notturni come una normale tappa di crescita del sistema nervoso, mirando a una gestione dei risvegli capace di rispettare le esigenze di tutti, grandi e piccini." Alessandra Bortolotti

Prima o poi ci abbracceremo
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Distefano, Antonio Dikele

Prima o poi ci abbracceremo

Mondadori, 16/02/2016

Abstract: Siamo stati in silenzio, siamo stati un casino "Ci sono persone che dopo un po', non riescono più a farsi ascoltare, anche se urlano, persone che non hanno più nulla da dirsi e continuano a stare insieme nonostante tutto, perché Credono nelle sconfitte incoraggianti. Che poi l'errore sta nel credere di essere simili solo perché si è stati vicini. Coppie che ricordano l'Inghilterra e l'Australia, paesi affini nelle tradizioni forse, nelle abitudini, dove si parla la stessa lingua, ma che si trovano comunque in due continenti diversi." Di questo parla Distefano nel suo nuovo romanzo: di Enrico e Irene, che provano a stare insieme, si dicono "ti amo" senza sapere davvero cosa significhi e restano sempre un passo indietro l'uno rispetto all'altro. E di Gianluca e Alda, i genitori di Enrico, due che si sono ostinati ad amarsi a tutti i costi, fino al punto di farsi solo del male. Per rendersene conto quando ormai è troppo tardi, quando l'amore si è trasformato in indifferenza, il suo contrario. In Prima o poi ci abbracceremo, con le sue frasi brevi, musicali e cariche di immagini, l'autore compie "l'autopsia" di due storie d'amore disfunzionali. E nel ripercorrere le cause della loro morte cerca di capire la vera natura del sentimento che più ci tiene vivi: l'amore.

Le sfide si pagano (Youfeel)
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Drake, Sissi

Le sfide si pagano (Youfeel)

Rizzoli, 08/01/2016

Abstract: Un incontro fortuito, una corsa in moto, una canzone, un bacio. È tutto ciò che resta a Bernard di Helena, la splendida brasiliana conosciuta nel weekend di SuperBike a Donington. Inutili le ricerche per ritrovarla. Poi, in una sera di settembre, il destino – o meglio, il lavoro – li rimette uno di fronte all'altra. L'attrazione che li brucia è innegabile, ma nessuno di loro vuole ammetterlo. Bernard deve cancellare l'ironia che luccica in quei profondi occhi neri, e propone a Helena una sfida esplosiva. Accettare sarebbe una pazzia e Helena sa usare il cervello, eppure quel presuntuoso le ha dato della vigliacca e tutto il buonsenso va in cenere in una fiammata di orgoglio. Nella Londra degli alberghi di lusso, dei club privati, delle feste alla moda, Bernard the Hammer e Helena si sfideranno in un torrido scontro appassionato.Chi sarà a pagare il prezzo alla fine?Mood: Erotico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Suite francese
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Némirovsky, Irène

Suite francese

BUR, 13/01/2016

Abstract: È il 4 giugno 1940, in una Parigi ferita e spaventata dai primi bombardamenti nazisti. Uomini, donne, intere famiglie si preparano a fuggire dalla città: i Péricand, ricchi borghesi cattolici, i coniugi Michaud, modesti impiegati di banca con un figlio al fronte, Gabriel Corte, intellettuale intenzionato a collaborare con l'invasore, Charlie Langelet, scapolo sessantenne benestante e snob. La meta, per tutti, è la campagna, dove pure il nemico non tarda ad arrivare. E l'incontro fra occupanti e occupati avrà, per qualcuno, esiti inaspettati: è il caso di Lucile e del delicato rapporto che nasce fra lei e il giovane ufficiale tedesco che è costretta a ospitare nella propria casa. Un romanzo popolare possente, folto di personaggi memorabili e storie avvincenti. I destini di una moltitudine di individui si intrecciano sullo sfondo delle tragedie della Storia, mettendo in scena la commedia della vita quotidiana, tra cinismo e meschinità, arroganza e vanità, eroismo, pietà e amore. Il capolavoro che ha segnato la riscoperta internazionale di Irène Némirovsky.

La dieta dei 22 giorni
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Borges, Marco

La dieta dei 22 giorni

Sperling & Kupfer, 12/01/2016

Abstract: Fondata sul principio che ci vogliono 21 giorni per creare o rompere un'abitudine, La dieta dei 22 giorni è uno straordinario programma vegano che garantisce di perdere per sempre i chili in eccesso - fino a 11 in 22 giorni - e uno stile di vita che, si è dimostrato, aiuta a prevenire i tumori, abbassare il colesterolo, ridurre il rischio di cardiopatie, contrastare l'ipertensione e persino risolvere il diabete. Esperto di nutrizione e salute tra i più acclamati, Marco Borges ha trascorso anni aiutando un folto gruppo di star e atleti a cambiare in modo permanente il fisico e la vita, grazie ai suoi metodi innovativi. Celebrità come Beyoncé, Jay-Z, Jennifer Lopez, Pharrell Williams, Gloria Estefan e Shakira si sono rivolte a lui per ritrovare forma fisica ed energia. Oggi, per la prima volta, Borges ci rivela il suo rivoluzionario programma, con tutti i principi fondamentali e le indicazioni pratiche che permettono di passare a una dieta a base di vegetali. Troverete strategie di motivazione, informazioni scientifiche, consigli utili per non perdere la retta via, gustose ricette e un dettagliato piano di pasti semplice da seguire. Resetterete mente e corpo, ottenendo impressionanti benefici a cui non vorrete mai più rinunciare.

Omofollia
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Cesari, Mattia

Omofollia

RIZZOLI, 13/01/2016

Abstract: Gita di terza elementare, tutti in pullman, destinazione la necropoli etrusca di Cerveteri. Due bambine di un'altra classe sedute sul sedile davanti si girano verso di me. Una allunga la mano e mi afferra una ciocca lunga e bionda di capelli. Non tira, li accarezza stupita e dice: "Come ti chiami?". "Mattia." "Mh-mh. E perché hai i capelli da femmina?" Non lo sapevo che quelli fossero "capelli da femmina". Per me erano i capelli come li portava quel figo di mio padre e gli avevo chiesto di lasciarmeli crescere proprio come i suoi, ma evidentemente su di me l'effetto era, come dire, diverso. Da quel momento, anno dopo anno, Mattia inizia a vedere le cose da un altro punto di vista, a riconoscere e accettare gradualmente la sua identità sessuale, a confrontarsi con l'ottusità della gente, quella che lui definisce "omofollia", e a tentare talvolta di aprire almeno una piccola breccia nel muro dell'omofobia. Il tutto sullo sfondo della sua improvvisa e inaspettata popolarità sul web - con i pro e i contro che comporta - e la voglia di crescere ogni giorno di più. Una voce fresca e sincera per raccontare la storia di un adolescente normale.

L'eterno marito (Mondadori)
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Dostoevskij, Fëdor - Polledro, Alfredo

L'eterno marito (Mondadori)

Mondadori, 24/11/2015

Abstract: Un marito tradito e l'amante della moglie: una storia paradossale di provocazioni, persecuzioni, riconciliazioni e violenze, l'unica opera in cui Dostoevskij ha descritto l'abisso dell'ordinario, l'abiezione del quotidiano.

Piccoli Brividi - Il pupazzo parlante
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Stine, Robert L. - Belliti, Chiara

Piccoli Brividi - Il pupazzo parlante

Mondadori, 02/02/2016

Abstract: "Ma tu... tu sei un pupazzo!" esclamò Kris."Pensa per te!" ridacchiò il signor Gambadilegno."Ma non puoi camminare" gridò ancora Kris, con la voce che le tremava. Il pupazzo le rise di nuovo in faccia. "Sto sognando" si disse Kris ad alta voce."Io non sono un sogno... sono un incubo!"

Piccoli Brividi - Il mistero dello scienzato pazzo
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Stine, Robert L. - Belliti, Chiara

Piccoli Brividi - Il mistero dello scienzato pazzo

Mondadori, 02/02/2016

Abstract: Erano ancora a metà strada quando il dottor Brewer si materializzò in fondo alla scala. Aveva un'aria decisamente poco allegra, mentre il suo volto aveva assunto un colore vagamente verdastro alla luce del neon che illuminava la stanza.

Piccoli Brividi - Il fantasma della porta accanto
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Stine, Robert L. - Belliti, Chiara

Piccoli Brividi - Il fantasma della porta accanto

Mondadori, 02/02/2016

Abstract: Danny era letteralmente scomparso nell'ombra. Hannah guardò meglio, in attesa che i suoi occhi si abituassero all'oscurità. "Ma dove è andato a finire?" si chiese. "Sembra che si sia volatilizzato. Come un fantasma."

Brevissima relazione della distruzione delle Indie
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Las Casas, Bartolomé de - Acutis, Cesare

Brevissima relazione della distruzione delle Indie

Mondadori, 24/11/2015

Abstract: La colonizzazione dell'America latina vista dalla parte degli Indios. Un'aspra condanna della violenza dei conquistadores, pronunciata da un missionario domenicano (1474-1566).

Il contratto sociale
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Rousseau, Jean-Jacques - Carnevali, Barbara

Il contratto sociale

Mondadori, 24/11/2015

Abstract: Meditato per lunghi anni, Il contratto sociale venne composto tra il 1758 e il 1760 e pubblicato per la prima volta nella primavera del 1762. Il libro incontrò subito l'ostilità della censura francese, mentre le autorità svizzere lo fecero strappare e bruciare sulla pubblica piazza, e condannarono il suo autore all'esilio. Materia dell'opera sono i principi del diritto politico, e in particolar modo quella "paradossale" legge fondante la comunità umana, il contratto sociale appunto, che proprio nella sottomissione dei singoli agli interessi comuni garantisce la libertà collettiva. Capolavoro dell'Illuminismo e momento fondamentale nella storia del pensiero occidentale, Il contratto sociale, è un'opera essenziale per comprendere le radici del moderno concetto di democrazia.

Che cos'è la meditazione
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Osho - Pinchera, Francesca

Che cos'è la meditazione

Mondadori, 08/12/2015

Abstract: "La meditazione è uno stato naturale dell'essere, uno stato che abbiamo perduto, e ritrovarlo è la gioia più grande della vita." Si ritiene comunemente che essa sia un esercizio complicato, una pratica da mistici. Non è così: la meditazione è la grande scoperta di tutti coloro, uomini o donne, religiosi o atei, avventurosi o conservatori, che provano con semplicità a rivolgere il proprio sguardo dentro di sé. Queste pagine ci spiegano i segreti di tale ricerca: un viaggio interiore capace di liberare nuove energie, dal quale ciascuno tornerà più giovane, più limpido, più capace di imparare, con più meraviglia negli occhi e più stupore nel cuore.

Hope. Diario di due sopravvissute
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Berry, Amanda - DeJesus, Gina

Hope. Diario di due sopravvissute

Mondadori, 02/02/2016

Abstract: Il 6 maggio del 2013 Amanda Berry riuscì a fuggire da una anonima casa di Cleveland, attirare l'attenzione di un vicino di casa e con il suo aiuto chiamare il 911: "Aiutatemi, mi chiamo Amanda Berry e sono stata rapita dieci anni fa".Il giorno dopo, su tutti i giornali del mondo, emersero i contorni della mostruosa vicenda che ha scioccato per dimensioni, crudeltà e durata. Ariel Castro, un oscuro e solitario conduttore di autobus, aveva sequestrato Amanda e altre due ragazze, tra il 2002 e il 2004, quando avevano rispettivamente 14, 16 e 20 anni. Poi le aveva segregate dentro casa, impedendone la fuga e isolandole dal mondo.Nella casa-prigione gli investigatori dell'FBI hanno trovato porte antifuga, corde e catene. Dai racconti sono emersi abusi fisici e psicologici. Pare che almeno cinque bambini siano stati dati alla luce in quella orribile bolgia e che nessuno sia sopravvissuto. Dieci anni di totale inferno.Dopo un regolare processo di grande rilevanza mediatica, Castro è stato condannato a 1.000 anni di detenzione in quanto colpevole di oltre 900 capi di imputazione. Dopo appena un mese di galera, è stato trovato impiccato nella sua cella.Questo libro, che è balzato al primo posto delle classifiche americane, è lo sconvolgente diario delle due ragazze sopravvissute: come sono state catturate, come hanno vissuto tutto quel tempo, come sono riuscite a sopravvivere e, infine, a liberarsi. Un racconto angosciante, scritto assieme a due premi Pulitzer, ma anche un testo che vuole far passare un messaggio positivo. Le due autrici vittime scrivono continuamente che anche nella notte più buia non hanno mai perso la speranza. Guardavano in tv le trasmissioni che si occupavano della loro scomparsa, assistevano alle veglie di preghiera dei vari comitati, e continuavano a dirsi reciprocamente: "hope, non perdere mai la speranza", nonostante tutto. "Adesso vogliamo che il mondo sappia: siamo sopravvissute, siamo libere, amiamo la vita. Siamo state più forti di Ariel Castro."

Poesie
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Latini, Brunetto - Carrai, Stefano

Poesie

Einaudi, 12/01/2016

Abstract: Brunetto Latini, traduttore, studioso della retorica classica e dell'oratoria ciceroniana, è noto soprattutto per il Tresor, primo esempio di enciclopedia in volgare, ma ha lasciato anche un piccolo corpus di opere poetiche, qui raccolto per la prima volta con l'obiettivo di dare alla poesia di Brunetto il posto, non piccolo, che merita nella storia della letteratura. Il corpus è costituito dal Tesoretto, che aggiorna, scorcia e mette in versi quello che era stato il piano enciclopedico del Tresor, dal Favolello, poemetto piú breve sull'amicizia, e dalla canzone S'eo sono distretto inamoratamente. *** "Il Tesoretto, a dispetto della sua incompiutezza, va considerato come il primo testo poetico italiano che ambisca a una dimensione di classico, dopo - per cosí dire - il prologo siciliano: l'equivalente, sul versante della poesia, di ciò che il Novellino rappresenta per la tradizione della prosa d'arte". dall'introduzione di Stefano Carrai

Wolf
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Tidhar, Lavie

Wolf

Frassinelli, 19/01/2016

Abstract: In un altro tempo e luogo, un uomo dorme e sogna. Londra, 1939. Herr Wolf è un investigatore privato, tedesco. Viene assoldato per ritrovare una ragazza scomparsa. La ragazza è ebrea. Wolf accetta il caso perché ha un disperato bisogno di soldi, ma Wolf odia gli ebrei. È colpa degli ebrei, infatti, se nel 1933 ha dovuto lasciare la Germania; è colpa degli ebrei se i comunisti hanno preso il potere a Berlino e da qui in quasi tutta l'Europa; è colpa degli ebrei se il partito nazista, che avrebbe portato ordine e disciplina, è stato sconfitto e distrutto; è colpa degli ebrei se Wolf e molti dei suoi vecchi camerati sono finiti così, dispersi e braccati. L'indagine porterà Wolf a ripercorrere il suo passato e precipitare nelle sue nevrosi, e condurrà invece il lettore in un gioco di continui spiazzamenti. Niente è come sembra, in questo romanzo, che è a un tempo una grande prova di narrativa ucronica, un noir, un libro perversamente erotico, e un avvincente spaccato della psicologia "nera" e malata del Novecento.