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Sperling & Kupfer, 08/10/2019
Abstract: UNA RAGAZZA IN CERCA DI SE STESSA, UN UOMO MISTERIOSO CHE VIVE AI LIMITI DEL MONDO: SETTE LETTERE PER CAMBIARE LA LORO VITA, UN SOLO DESTINO AD ATTENDERLI."Avremmo viaggiato, ci saremmo guardati intorno, avremmo visto la terra dall'oceano.Ci eravamo creati la nostra isola, ed era così perfetta che il mondo non ci serviva quasi più." L'amore non può vivere lontano dalla sua isola. Doveva essere un semplice viaggio alla scoperta delle affascinanti isole Blasket, un tempo cuore dell'Irlanda e della sua letteratura e ora abitate soltanto dal vento e dal silenzio. Un anno sabbatico per completare la tesi di dottorato sulle donne che avevano abitato quei luoghi circondati dal mare, poi Kate sarebbe tornata nel New Hampshire, alla sua vita che era riluttante a lasciare.Ma quando arriva sulle coste irlandesi, i suoi piani vengono inaspettatamente sconvolti: la ragazza è investita dal fascino di quei luoghi magici e selvaggi, di quelle distese color verde brillante battute dai venti, accarezzate dall'aria salmastra e dalla foschia del mattino. E dall'amore per un uomo misterioso: Ozzie Ferriter, un pescatore americano di origini irlandesi, reduce dalla guerra in Afghanistan, che nella solitudine di quella terra cerca rifugio da un passato che lo tormenta.Kate e Ozzie, travolti da una passione incontenibile, iniziano a costruirsi una vita sulla costa rocciosa dell'Irlanda, dove è il mare a scandire il tempo, tra la pesca di sgombri e merluzzi e il calore dei fuochi di torba. Insieme credono di poter cambiare il corso del destino rifugiandosi su un'isola tutta loro, costruita a proteggerli dagli obblighi e dalle pressioni dell'oceano che li circonda, convinti che il loro folle amore possa spazzare via ogni ostacolo.Quando, però, i vecchi demoni di Ozzie e i sogni ambiziosi di Kate busseranno alla porta della yurta in cui vivono, quell'amore e la fiducia reciproca saranno messi a dura prova. E l'isola felice, solitaria e pacifica che si sono costruiti sembrerà d'un tratto a Kate una prigione da cui voler scappare. Ma così come ci sono ferite che resistono alla forza dell'amore, è anche destino che alcune storie debbano fare giri immensi per trovare il proprio lieto fine.
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Sperling & Kupfer, 08/10/2019
Abstract: In un'epoca in cui il pensiero complesso è ridotto a slogan e tweet, L'importanza di ogni parola è il lascito di una delle più grandi scrittrici della storia americana, un'autrice che ha sempre messo al centro del proprio lavoro la ricchezza del linguaggio e la ricerca della verità. Così, i diversi testi di questa raccolta hanno alla fine un unico filo conduttore, lo smantellamento delle apparenze (l'essere bianchi, l'essere neri, innanzitutto), con la loro natura ingannevole e strumentale. Ignorare quelle etichette, quei pregiudizi, dice Morrison, significa vedere e quindi vivere responsabilmente la nostra comune umanità. Divisi in tre sezioni, gli scritti di Morrison trattano perciò la questione dei diritti umani, e in particolare la figura dello straniero, l'emancipazione femminile, la libertà di stampa, il potere discriminante del denaro, il razzismo. Approfondiscono poi gli aspetti cruciali della cultura: il potere stesso del linguaggio, il ruolo dell'artista nella società, l'immaginazione letteraria, la presenza di una letteratura specificamente afroamericana. Infine spaziano tra i profili di personalità prominenti nel mondo dell'arte. Introdotte da tre testi di grande potenza espressiva - la preghiera per i morti dell'11 settembre, una riflessione su Martin Luther King e l'elogio funebre per James Baldwin - le tre parti sono accomunate dallo stile unico, elegante e cristallino di una donna che ha fatto della vita la sua opera più esemplare.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La banalizzazione dell'arte e della letteratura, il successo del giornalismo scandalistico e la frivolezza della politica sono i sintomi di un male maggiore che ha colpito la società contemporanea: l'idea temeraria di convertire in bene supremo la nostra naturale propensione al divertimento. In passato, la cultura era stata una specie di coscienza che impediva di ignorare la realtà. Ora, invece, agisce come meccanismo di intrattenimento, persino di distrazione. Inoltre, gli intellettuali sono scomparsi e anche se alcuni di loro firmano sporadici manifesti e prendono posizione su eventi e persone, di fatto non esiste più un vero e proprio dibattito. Mario Vargas Llosa riflette, in questo libro, sulla metamorfosi che la cultura ha subito in questi anni, nell'inquietante remissività generale, e invita gli scrittori "a coniugare la comunicazione col rigore, l'originalità e l'impegno creativo, per costruire nuove forme d'arte" e poter salvare, così, la cultura.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleón, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il Servizio delle visitatrici diventa il congegno piú efficiente di tutto l'esercito peruviano... Uscito nel 1973, divenuto un film nel 1975, pubblicato in Italia nel 1987, Pantaleón e le visitatrici ha la vis di una macchina comica e la logica perfetta di un poema epico. Un romanzo che immerge il lettore in un paesaggio esotico ma familiare e che riesce a mostrare, fra le pieghe dello scherzo, il ghigno della violenza, dell'arbitrio, l'intrinseca insensatezza di un mondo "totalitariamente amministrato".
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Il gioco appare non soltanto con la forza del ricordo, ma con il suo possente valore simbolico, di ricerca del Paradiso in terra, inteso come giustizia, bellezza, libertà, amore: l'Utopia, insomma. E due utopisti, a diverso titolo, sono Paul Gauguin e Flora Tristán, sua nonna materna, agitatrice sociale e proto-femminista, le cui vicende vengono narrate, in parallelo, da questo trascinante romanzo.
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Lettere a un aspirante romanziere
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Dopo i Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami e Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, già apparsi in "Stle libero", questo libro aggiunge una diversa prospettiva alla riflessione che gli scrittori hanno compiuto sul proprio mestiere.Vargas Llosa immagina che un giovane, alle prese con una precoce vocazione letteraria, gli ponga alcune semplici e grandi questioni: esiste una predisposizione alla scrittura? In che rapporto sono verità e menzogna nella finzione letteraria? Che cos'è l'autenticità per un narratore? Come trova i suoi argomenti un romanziere? Per rispondere lo scrittore peruviano, oltre ad attingere alla propria esperienza, si diverte a tirar giù dagli scaffali i volumi di un' ideale biblioteca e a dialogare con i grandi maestri: Flaubert, prima di tutto, e poi Cervantes, Hemingway, Faulkner, Cortazar e tanti altri. Citazioni, aneddoti, riflessioni, pagine autobiografiche, frammenti di critica letteraria, compongono il ritratto di quegli uomini abitati dalle storie che hanno trasformato la loro ossessione in grande letteratura. E Vargas Llosa ci invia, attraverso queste lettere scritte con un tono colloquiale e sornionamente dimesso, il suo atto d'amore nei confronti della letteratura, da sempre uno dei pochi veri antidoti a ogni forma di asservimento.
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La zia Julia e lo scribacchino
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Pedro Camacho, detto il "Balzac creolo", è uno strano e fecondissimo inventore di trame melodrammatiche e truculente per un programma feuilleton di Radio Lima. Tutti in città attendono con impazienza le "puntate" della sua fantasia, fatte di arresti misteriosi, morti segrete, incesti, sangue e passioni. In parallelo scorre la storia di Mario - pallidamente autobiografica, come il nome del protagonista lascia intendere - giovane aspirante scrittore attratto da questa curiosa macchina dell'immaginario. Ma anche lui ha la sua storia complicata da raccontarci: s'innamora, quasi con platonica indifferenza, d'una zia vedova e piú matura, che finirà per sposare, prima di trasferirsi in Europa e affermarsi come scrittore. Saggio critico e traduzione di Angelo Morino.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Rigoberto, padre dall'immaginazione troppo fervida è uomo di successo eppure inquieto. La notte fruga insonne tra i numerosi quaderni dove per anni ha annotato sentimenti e riflessioni. Lo muove la nostalgia per la seconda moglie che ha condiviso con lui dieci anni di appassionate fantasie notturne. Fonchito, figlio diabolicamente angelico, fanatico della pittura di Schiele, convince la matrigna a mimare per lui, insieme alla fascinosa cameriera, le scene che il pittore viennese fermava sulla carta. Ovviamente quelle piú ambigue e scabrose. Lucrecia, la matrigna dalla sensualità irresistibile, vittima anch'ella del rimpianto per il marito, si lascia trascinare dalla travolgente mania del figliastro, nonostante egli sia stato la causa del teatrale, inevitabile allontanamento fra i coniugi. Eppure sarà proprio la disarmante innocenza di Fonchito, il suo magnetismo erotico, la sua equivoca bellezza di ragazzino esperto in perversioni, a mettere in movimento un meccanismo di sfrenate immaginazioni, equivoci e inganni, che - forse - condurranno a un imprevisto e incerto lieto fine.
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Chi ha ucciso Palomino Molero?
Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La vittima è Palomino Molero, un giovanissimo aviere trovato senza vita e con i segni evidenti di atroci torture. Un caso come molti nel clima di incertezza politica e sociale di quegli anni. Per molti un caso da archiviare senza strepito, un "incidente" senza importanza né conseguenze. Decisi a far luce sull'omicidio, il tenente Silva e il suo aiutante Lituma ricostruiscono i brandelli di una impossibile storia d'amore tra la vittima e la figlia di un colonnello in un mondo in cui dominano reticenze e contraddizioni, e dove il potere e la corruzione riescono a trasformare la verità in tante verità diverse che si rinviano l'un l'altra come in un allucinante gioco di specchi. Nelle mani di uno scrittore attento e sensibile alle vicende del proprio Paese quale Mario Vargas Llosa, lo sfondo giallo di questo avvincente romanzo diventa a poco a poco ricostruzione fedele di un clima e di un'epoca, analisi impietosa e universale denuncia.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: I capi (Los jefes) è una raccolta di racconti del 1959 che, se si eccettua l'opera teatrale La fuga dell'Inca, rappresentata nel 1952, si pone come base, come punto di partenza di una ricerca che si concretizzerà piú avanti in testi memorabili come La città e i cani e Conversazione nella "Catedral". Sei racconti in cui sono presenti molti dei "luoghi" dell'autore: gli studenti, la politica, gli spazi urbani delle città, tra poveri sobborghi e quartieri della borghesia, l'interno del Paese, la miseria... I cuccioli (Los cachorros) è invece un romanzo breve del 1967 che racconta la storia di un ragazzino che viene castrato da un cane. La vicenda, raccontata dalle diverse voci e dai differenti punti di vista dei suoi amici, diviene cosí storia della distanza che mano a mano separerà sempre piú il protagonista dalla società che lo circonda. Una storia dura e acida, ma al tempo stesso di incredibile "musicalità" letteraria.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Due voci si alternano per raccontarci i due risvolti di una storia singolare. Da una parte un uomo evoca i suoi ricordi di un compagno di gioventú, soprannominato Mascarita, che era affascinato dalla cultura india e dai suoi segreti. Dall'altra parte un cantastorie, un narratore ambulante, memoria collettiva di tutte la tradizioni di una sperduta tribú dell'Amazzonia, ci racconta la sua esistenza e la storia e i miti del suo popolo. Un affresco, pietoso e sconsolato, del degrado materiale a cui sono sottoposte le tribú indie del sudamerica e il loro tentativo di conservare la propria identità. Un romanzo ricco di poesia e di introspezione psicologica, dove l'invenzione si fonde con la realtà, il sogno e la fantasticheria con il concreto.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: "Il sogno del celta è uno straordinario tassello di un'opera complessiva che l'Accademia di Svezia ha giustamente premiato". The Times Literary Supplement La vita vera di Roger Casement è materia da romanzo. Irlandese, nato nel 1864, si trovò a indagare sugli orrori del colonialismo ("L'orrore! L'orrore!" di Kurtz, in Cuore di tenebra di Conrad, che pure fu amico di Casement), seguendo la scia di sangue e denaro proveniente dall'affare planetario tra Otto e Novecento, la raccolta del lattice per la produzione del caucciù. Il Congo belga di Leopoldo II e la foresta amazzonica tra Perú, Colombia e Brasile sono i due scenari in cui Casement esercita il suo ruolo di osservatore, su incarico del governo inglese, e le condizioni d'incredibile sfruttamento in cui vede costrette le popolazioni indigene lo convincono della necessità di una lotta senza quartiere contro i massacri dei colonialisti, contro le prevaricazioni dell'uomo sull'uomo. L'esperienza di quello che fu il primo olocausto della storia moderna inciderà sulla coscienza del protagonista, contribuendo al radicalizzarsi della sua passione per la terra d'origine, l'Irlanda, nella lotta contro l'Inghilterra (di cui peraltro Casement fu console, e dove fu nominato Sir). Mentre tentava di trovare il sostegno della Germania in chiave anti-inglese per gli insorti irlandesi, sarà arrestato nel 1916 e, sfruttando le fantasticherie omosessuali scritte nei suoi Black Diaries - forse un falso dell'Intelligence, forse no -, sarà oggetto di una campagna di discredito che lo condurrà al patibolo, malgrado fossero dalla sua parte Arthur Conan-Doyle, William Butler Yeats e Gorge Bernard Shaw. Ha detto Mario Vargas Llosa: "Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti". E il personaggio Casement è certo un eroe - per il contributo immenso dato alla lotta contro il colonialismo - ma è altresì uomo di contraddizioni, comprese la sua vena nazionalista e la sua incapacità di accettare e praticare la propria condizione sessuale. Per questo, e per la splendida scrittura dell'autore, Il sogno del celta schiude con forza le porte sull'oscurità dell'animo umano, e ci consente di sapere di più sul mondo, sulla storia, su di noi.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Quando riceve una lettera di minaccia con un ragnetto al posto della firma, Felícito Yanaqué non perde tempo e va alla polizia di Piura a sporgere denuncia. Ha faticato troppo per lasciare che qualcuno gli porti via tutto, e se c'è qualcosa che lo spaventa non sono certo i ricatti, ma piuttosto il disonore. A Lima, intanto, Rigoberto viene chiamato a fare da testimone a Ismael, il suo datore di lavoro che per impedire ai figli di dilapidargli il patrimonio sposerà in gran segreto la domestica Armida. Ma Ismael muore e starà a Rigoberto sistemare la faccenda... Due storie dall'incastro perfetto, con dialoghi leggeri e gustosi. Due uomini con una precisa idea dell'onore e dell'onestà, alle prese con l'ingratitudine dei figli e una terra piena di poesia e contraddizioni.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Cosí Vargas Llosa introduceva la conferenza - Storia segreta di un romanzo, qui tradotta - dedicata alla Casa Verde e tenuta nel dicembre del 1968 alla Washington State University. Ma piú che di una conferenza si tratta di un vero e proprio racconto che precede questo romanzo scritto tra il 1962 e il 1965. La Casa Verde - nome di un mitico bordello le cui vicende coincidono con la storia di una città, Piura, in Perú, e dei suoi abitanti - è infatti anche un romanzo autobiografico: "Quando sono andato via da Piura alla volta di Lima, nell'estate del 1946, avevo la testa piena di immagini... La prima era la sagoma di una casa che sorgeva in periferia, sull'altra sponda del fiume, in pieno deserto, solitaria tra le dune di sabbia... C'era qualcosa di maligno e di enigmatico, un'aura diabolica attorno a quella costruzione che avevamo battezzato "casa verde". Ci avevano proibito di avvicinarci. Secondo gli adulti era pericoloso, peccaminoso, accostarsi a quel luogo, ed entrarci era impensabile, dicevano che sarebbe stato come morire o entrare all'inferno...".
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: La Chunga è la pièce di Vargas Llosa più conosciuta e rappresentata in Italia e in tutto il mondo. Nata da una costola della Casa Verde (dove la Chunga era un personaggio secondario), è la rievocazione della sera in cui Josefino "impegnò" la sua Meche per poter continuare a giocare a dadi nonostante avesse perso tutto. La Chunga, la padrona del bar, gli fece credito ma, in cambio, volle Meche per tutta la notte. Che cosa successe veramente in quella camera da letto al piano di sopra? Ognuno dei quattro giocatori, ancora una volta al bar della Chunga a distanza di anni, dà una versione diversa dei fatti. Meche è sparita e non può confermare né smentire. Resta soltanto, sulla scena, la materializzazione dei desideri di tutti i personaggi: una inestricabile ragnatela di ricordi e immaginazione, passato e presente, verità e menzogna che è forse la sintesi più profonda di tutta la letteratura di Vargas Llosa.
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Sperling & Kupfer, 15/10/2019
Abstract: Intrighi, delitti, passioni alla Corte di Victoria Londra, 1870. La capitale inglese ribolle di scontento e sedizione. Sono passati trentatré anni da quando Victoria è salita al trono, nel tripudio popolare, il 20 giugno 1837: una diciottenne non bella, così piccola e rotondetta, gli occhi blu un po' sporgenti, ma vivace, intelligente e con modi accattivanti. E soprattutto, un temperamento volitivo. Le doti che, insieme al sostegno dell'adorato marito Albert, ne hanno fatto a lungo una sovrana ammirata. Chi la riconoscerebbe oggi nella tozza dama infagottata negli abiti neri del lutto, che dalla morte di Albert vive ritirata sull'isola di Wight o in Scozia, e si rifiuta ostinatamente di mostrarsi al suo popolo e di presenziare alle cerimonie nella capitale? Così, mentre il figlio ed erede Bertie consuma le notti al tavolo del baccarat o nel letto della demi-mondaine di turno, il prestigio della Corona affonda e il trono vacilla sotto i colpi dei repubblicani. Sarà questo l'epilogo di un regno iniziato magnificamente? In un romanzo di grande respiro, dove trovano spazio scandali e passioni erotiche, i fasti delle dimore nobiliari londinesi e le sanguinose lotte dei comunardi parigini, le trame di Corte e gli intrighi dei politici - Melbourne, Gladstone, Disraeli - che hanno fatto la storia britannica, Antonio Caprarica compone attorno al complesso personaggio di Victoria l'affresco di un'epoca. Con l'aiuto di un'ambientazione accuratissima e di una scrittura brillante, mette in scena l'eccitazione di serate scintillanti e banchetti sontuosi, le ricchezze dissipate dai cortigiani e la miseria abietta degli slum e, sopra tutto ciò, la determinazione di una donna capace di risollevarsi a ogni caduta, di sfidare pregiudizi e critiche, di fare del proprio Paese una potenza coloniale, e di conquistare infine la corona di imperatrice.
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Sperling & Kupfer, 15/10/2019
Abstract: TREDICI INCUBI DA CUI NON SI TORNA INDIETRO BESTSELLER DEL NEW YORK TIMES CON STEPHEN KING Dalle storie di suspense scritte a quattro mani con Stephen King - Nell'erba alta, da cui è stato tratto l'omonimo film (2019), e A tutto gas (Bikers), inseguimento ad alta tensione nel deserto del Nevada tra motociclisti e un camionista senza volto - a visioni dove una porticina si apre su mondi fiabeschi intrisi di sangue, queste pagine conducono il lettore nei territori più oscuri della mente. Ipnotica e inquietante, l'opera esplora le fragilità umane, le paure più profonde e i segreti che preferiremmo tenere nascosti, confermando Joe Hill come uno dei maestri contemporanei del brivido.
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DeA Planeta, 29/10/2019
Abstract: Catalogna, 1887. Quando dalle terre cupe e selvagge dell'entroterra il giovane Onofre Bouvila arriva nella capitale, è poco più che un bambino affamato. Una creatura insignificante che Barcellona - per metà malsano borgo di mare e per metà laboratorio a cielo aperto di una incipiente, tumultuosa modernità - sembra destinata a inghiottire senza neppure accorgersene. Ma dietro alla fame e alla paura comuni ai tanti che giungono qui alla ricerca di un futuro qualunque, negli occhi di Onofre arde qualcosa di diverso. La determinazione di chi non contempla il fallimento; l'opportunismo come vocazione; l'istinto del rischio e della violenza. In capo a pochi anni, da generica comparsa Onofre diventa protagonista del proprio destino e di quello di Barcellona, come lui lanciata verso un futuro dai connotati sempre più ambigui. Magistrale affresco di un'epoca e dei suoi contrasti, La città dei prodigi è il trascinante e irriverente ritratto di una città dalla bellezza e dalla personalità singolari. E, ancor più, un omaggio alla commedia umana in tutta la sua gloriosa, brulicante e irresistibile tragicità. "Eduardo Mendoza ha cambiato il corso della letteratura spagnola." Bruno Arpaia, Il Venerdì di Repubblica
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Londra. Qualcuno bussa alla porta della camera d'albergo di un uomo d'affari peruviano. È Raquel, che dice di essere la sorella di un suo vecchio amico. I due iniziano a parlare, ma a poco a poco i colpi di scena si susseguono e l'identità della donna si fa sempre più ambigua, sfuggente, inquietante, fantasmatica. La realtà sembra intrecciarsi alle invenzioni mentali, ai desideri, ai sensi di colpa. Il nuovo lavoro teatrale di Vargas Llosa è una pièce sul mistero dell'amicizia, su come ognuno costruisce la propria identità e sui rituali e i malefici della sessualità nella vita segreta delle persone.
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Einaudi, 01/10/2019
Abstract: Nel 1961 un gruppo di dominicani decide di uccidere in un agguato il dittatore Rafael Leónidas Trujillo, il "Caprone", padrone assoluto di Santo Domingo, violentatore e paternalista, che da trent'anni controlla le coscienze, i pensieri, i sogni dei cittadini... Molti anni dopo, Urania Cabral, figlia dell'ex presidente del Senato Trujillo, professionista di successo, torna nella Santo Domingo che ha lasciato quattordicenne. Per chiudere i conti con un passato impossibile da rimuovere? Per vendicare torti e sofferenze? Per amore della sua terra, delle sue radici?