Trovati 859104 documenti.
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Mosaico di grafiche, parole, materia /[mostra a cura di Mirella Ruozzi, Vea Vecchi]
Reggio Emilia : Reggio Children, 2015
4. ed. aggiornata
Mondadori, 2019
Abstract: Il colore di Marrakech è il rosa, il clima è secco e il cielo luminosissimo. Visitatori illustri e soggetti cinematografici ne hanno decretato l'immmutabile fascino. Un'oasi per definizione, Marrakech in passato era un faro per le carovane che dopo aver attraversato il deserto e valicato la montagne dell'Atlante, spesso innevate, si dirigevano a nord. Marrakech, i cui splendidi palazzi e i lussureggianti palmeti esercitano un fascino profondo sui turisti, si può considerare la terza città più importante del Marocco dopo Rabat e Casablanca. Situata alle porte del nulla, è da sempre il luogo in cui l'Africa subsahariana incontra il Magreb arabo e resta ancora oggi una meta irresistibile. Nella guida : Il meglio di Marrakech, Jemaa El Fna, il mercato notturno, Moschea della Koutoubia, i suq, mura e porte della città, tombe sadiane, Medersa Ben youssef, palazzo El Badi, giardini Majorelle, Albergo La Mamounia, il meglio del meglio. Riad e Essaouira. La vita della città moderna ruota intorno a Jemaa El Fna , la vasta piazza nel cuore della medina (la città vecchia fortificata). Al tramonto si popola di incantatori di serpenti, acrobati, mangiatori di fuoco, indovini e bancarelle. Da li si snodano i vicoletti dei coloratissimi suk. Le informazioni indispensabili per vivere al meglio un soggiorno a Marrakesh.
LUISS University Press, 2019
Abstract: L'Italia, tra record negativo di nascite e rapido invecchiamento, è ormai un caso studiato ovunque nel mondo. La crisi demografica costringe a ripensare tutto: sviluppo economico, lavoro, welfare e politica estera. Questo libro racconta come siamo arrivati fin qui e come si può invertire la rotta.
Nascere : genesi di un nuovo essere umano / Luce Irigaray ; traduzione di Antonella Lo Sardo
Bollati Boringhieri, 2019
Abstract: Il tema è universale. Forse non c’è tema più universale di questo: che cosa significa per noi umani nascere. Non ci sviluppiamo dalle radici come una pianta, e non siamo neppure autosufficienti come Dio. Così, siamo gli unici viventi che mancano di un’origine, e ne vanno sempre alla ricerca. Privi di un «essere» originariamente identificabile, dobbiamo assumerci la responsabilità della nostra esistenza e del nostro destino. Come? «In primo luogo, coltivando il nostro respiro, una risorsa che troppo passivamente abbiamo attribuito a un Dio estraneo alla nostra esistenza terrena, sebbene il respiro sia ciò che ci permette non solo di vivere autonomamente, ma anche di trascendere la mera sopravvivenza, di superare il livello della mera vitalità, così da essere in grado di portare a compimento un’esistenza umana. Incaricarci di incarnare la nostra appartenenza sessuata è il secondo elemento che ci rende capaci di adempiere la nostra esistenza naturale, pur trascendendola». La sessuazione compensa l’assenza di radici attraverso la spinta all’unione tra due esseri: «Dove prima non c’era nulla tra loro, se non l’aria, a partire dalla loro attrazione e dalla loro capacità di assumere il negativo della loro differenza nasce il germe di un nuovo essere umano e di un mondo in cui possiamo davvero dimorare». La potenza di pensiero di Luce Irigaray si muove con «con passi di colomba» – direbbe Nietzsche – e vince ogni scetticismo circa l’arditezza di un compito di trasformazione che riparta dall’istanza incondizionata della vita in sé, e non dagli «assoluti sovrasensibili che troppo spesso sono il risultato della nostra incapacità di vivere».
Io sono l'alzheimer : guida pratica per conoscere e affrontare la malattia / Simona Recanatini
Gribaudo, 2019
Casale Monferrato : Sonda, 2009
Abstract: Cosa significa morire? Perché le persone muoiono? E gli animali? Cosa succede al loro corpo? Sono queste le domande che restano nella mente della maggior parte dei bambini che si trovano a dover affrontare l'esperienza della perdita. In collaborazione con la giornalista Christine Lyons, l'autore lavorando con psicologi infantili ed esperti di traumi e attingendo dalla sua esperienza più che trentennale con le famiglie in crisi, fornisce una guida pratica per chiunque lavori o viva con bambini (genitori, tate, consulenti familiari, educatori, insegnanti ecc.), per aiutarli a trattare con le inevitabili domande dei bambini su perdita e cambiamento, vita e morte. Un manuale che fornisce agli adulti le strategie necessarie per assistere i bambini colpiti da dolori e traumi, per aiutarli a gestire il complesso mix di emozioni attraverso un linguaggio semplice e chiaro che i bambini possono comprendere.
Antipedagogie del piacere : Sade e Fourier e altri erotismi / Paolo Mottana
Milano : Angeli, c2008
Controeducazione ; 1
Abstract: L'opera di Sade e Fourier, nelle differenze come nel comune impegno a scuotere le fondamenta della morale civile, resta uno straordinario esempio di riassegnazione del primato etico e sociale al desiderio e al piacere dei corpi in una cultura da sempre orientata alla loro emarginazione e maledizione. Questo libro intende rileggerne l'opera proprio per farne riecheggiare, nelle loro diverse colorazioni e intonazioni ma soprattutto in una radicalità che molte letture interessate hanno tentato di attenuare, il richiamo ad una sensualità liberatoria e dissacrante oggi stritolata dallo sfruttamento e dall'asservimento dei corpi al lavoro e delle passioni sistematicamente manipolate a fini di controllo. Accanto ad essi, in un percorso volutamente frantumato e labirintico come il desiderio stesso, brevi e folgoranti accensioni, tracce, figure, di altre opere, di altri maestri che, nell'arte, nella letteratura, nella filosofia e nella fisica e metafisica del costume, nell'insegnamento, hanno egualmente inseguito l'esperienza dell'eros, pagando spesso con l'oblìo o l'eufemizzazione l'intensità e l'acutezza del loro sguardo e dei loro gesti concreti o simbolici.
Svizzera / [Touring club italiano]
Touring club italiano, 2019
Riflessioni di un giudice / Carlo Palermo
Roma : Editori riuniti, 1987
Noi del Lura : il futuro da una storia / Giuseppe Guin
Cadorago : Consorzio Parco del Lura, stampa 2019
Una lunga penna nera : storia di eroismo e fratellanza / Alfio Caruso
Piemme, 2019
Abstract: Gli italiani conservano nel vasto forziere della memoria collettiva una storia talmente nobile e toccante che merita di essere raccontata. È una storia vera, fatta di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento: è la storia degli alpini. Il loro spirito di corpo è leggendario, la loro disciplina proverbiale. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da una dedizione assoluta alla patria, per quasi centocinquant'anni hanno attraversato in prima linea tutte le vicende, buie o luminose, che costellano la nostra Storia. Si sono battuti con onore nelle dissennate guerre coloniali, hanno versato il loro sangue sul Carso e sugli aspri picchi dolomitici durante la Grande Guerra. Hanno lottato valorosamente in condizioni estreme tra i ghiacci della Russia per salvare un'intera armata in fuga, nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia si sono immolati per cacciare dal nostro Paese l'invasore nazista. Le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione portano il loro nome. Dalle vette innevate delle Alpi agli ostili contrafforti dell'Afghanistan, all'alba del XXI secolo gli alpini sono ancora il miglior corpo specialistico d'Italia, il più popolare, il più amato, quello in cui la Nazione intera trova un sostegno incrollabile, anche in tempi di pace, nella consapevolezza che in ogni frangente, per quanto drammatico, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».
Mondadori, 2019
Abstract: Arcaica e stracciona, dedita alla sopraffazione e al sopruso, la Picciotteria calabrese di fine Ottocento sembrava destinata a rimanere ancorata ai miti, ai riti e ai codici di comportamento nati nelle carceri borboniche sul calco di quelli delle società segrete risorgimentali. E invece, proprio allora, inizia una rivoluzione silenziosa che trasformerà il suo volto rurale in quello imprenditoriale della 'ndrangheta odierna, spregiudicata e spietata multinazionale del crimine, capace di adeguarsi alle mutevoli sfide del mercato globale. A innescare questa metamorfosi a cavallo dei due secoli è la «scoperta» dell'America. Sbarcati nel Nuovo Mondo insieme a decine di migliaia di onesti braccianti, i «maffiosi» calabresi, a differenza dei meno accorti confratelli siciliani e campani, scelgono il basso profilo per ricostituire la loro rete malavitosa, fatta di capi, gregari e leggende (su tutte, quella del «brigante» Musolino), che lucra lauti profitti sulla pelle dei lavoratori italiani (come i minatori di Carbondale, in Pennsylvania) e di centinaia di giovani immigrate indotte a prostituirsi nei resort di Manhattan e di Chicago, prima di reggere le fila del commercio clandestino di alcolici e del narcotraffico. Nasce così la 'ndrangheta imprenditrice d'oltreoceano, che stringe mani, stipula accordi e riesce a infiltrarsi nel sancta sanctorum delle élite sociali, a partire da Tammany Hall, potente macchina elettorale del Partito democratico nonché padrona incontrastata di New York, con la quale instaura un rapporto di mutua assistenza: voti in cambio di protezione e favori. Fino a proiettare pesantemente la sua ombra sulla scena del delitto Petrosino. Una volta tornati in Calabria, saranno gli «americani» a imporre all'organizzazione la nuova strategia criminale (controllo del territorio e collusione con politica e istituzioni), avviando quel processo che, in pochi decenni, farà della 'ndrangheta una delle mafie più potenti e pervasive al mondo. Dopo un lungo lavoro di ricerca condotto su una vastissima mole di documenti, in gran parte inediti, Antonio Nicaso, Maria Barillà e Vittorio Amaddeo ricostruiscono la storia di questa mutazione criminale della 'ndrangheta in terra americana
Cadorago : con il patrocinio dell'Ammistrazione comunale di Cadorago, Assessorato alla cultura, stampa 2019
Jaca Book : Ponti di memoria, 2019
Abstract: La guerra di Liberazione dalla dittatura nazifascista e dall'occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di Resistenza che hanno fatto l'Italia e cambiato il corso della Storia. Una grande narrazione popolare e collettiva che ripercorre i luoghi dove ancora vivo è il ricordo delle migliaia di persone che hanno pagato a caro prezzo gli ideali di democrazia e libertà.
Una storia molto in ritardo / Marianna Coppo
Terre di mezzo, 2019
Abstract: Una pagina bianca che ben presto si popola di buffi personaggi in attesa... della storia! Ma dove si è cacciata? E perché ci mette così tanto? Peccato che nessuno dia retta al coniglietto che, proprio accanto a loro, inizia a disegnare un mondo coloratissimo. Che sia quella la famosa storia che tutti attendono?
Puglia : borghi, mare e sapori
Milano : G. Mondadori, 2019
Bell'Italia ; 142
All'alba di un nuovo mondo / Angelo Panebianco, Sergio Belardinelli
Il Mulino, 2019
Abstract: Contro le profezie dei declinisti, la forza della civiltà europea. Movimenti populisti in ascesa in quasi tutte le democrazie liberali, crisi economica e demografica, insicurezza collettiva: nei segnali del malessere che affligge la nostra società dobbiamo leggere il cupo presagio di un tramonto prossimo dell’occidente? E se invece di un inevitabile declino si trattasse di una fase transitoria? Due visioni diverse ma complementari - più attenta l’una alle dinamiche geopolitiche, l’altra alla dimensione religiosa e ai processi culturali – si confrontano in queste pagine sul destino dell’Europa. Nella convinzione che proprio nella tradizione della civiltà europea si possano trovare le risorse culturali, politiche e istituzionali per guardare con fiducia al futuro.
Se ero più alto facevo il poeta / Ennio Cavalli
Milano : La nave di Teseo, 2019
I venti ; 10
Abstract: La poesia di Ennio Cavalli non sopporta confini, tant'è che in questo libro attinge, flirta, si trasforma in prosa. La prosa, a sua volta, punta alla leggerezza, alla velocità di scavo, all'idea calviniana di espressione necessaria, unica, densa, concisa, memorabile. Prosa e poesia si fondono così in quella sorta di pensiero lungo che fa da filo conduttore a tutta l'opera di Cavalli. Già nelle poesie d'esordio (L'infinito quotidiano, 1973) Federico Fellini vedeva una ricchezza di immagini suggerite da una sofferenza intellettuale e letteraria, invenzioni belle, fresche, originali. E Dario Fo sottolineava, più di recente, il gioco di prospettive e di rimandi tipico del suo narrare. Se ero più alto facevo il poeta è il libro della maturità di un autore che mette a frutto esperienze di vita, forza visionaria e ricerca linguistica. Con filosofia lucreziana e ironia a lento rilascio, questo florilegio di pagine inedite tocca il tema della natura, della morte, del soprannaturale, delle religioni, dell'amore, del sociale, dello scrivere, del sorridere. Si passa dall'immanente al trascendente, dall'infanzia dell'umanità alle risorse del mito, dai toni civili preoccupati e coraggiosi al divertissement, dal resumé degli anni di piombo visti dal marciapiede opposto a quello dei terroristi alla smagliante intervista impossibile con Virgilio. Mentre gli stralci di poetica radunati in Circo a tre piste e in Maestri di danza non restano modelli di virtuosa programmazione. Diventano essi stessi, per osmosi, rintocchi fantastici e preziosi.