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L'illusione delirante di essere amati
Garzanti, 15/09/2016
Abstract: La storia di un'amicizia che diventa pericolosa"Florence Noiville riesce a mostrare quanto possa essere forte l'amore anche nell'odio."Milan Kundera"L'autrice combina thriller psicologico e riflessione sui legami fra letteratura, psicoanalisi e neuroscienze in un assillante romanzo su un'ossessione contagiosa."Le monde"Contaminando finzione e analisi di casi reali, Florence Noiville firma un romanzo psicologico che vira al thriller. Inquietante."Le Parisien MagazineLaura Wilmote si rende conto che qualcosa non va. Di fronte a lei c'è C., sua amica da quando erano ragazze, ed è vestita esattamente come lei. Laura è una scrittrice e autrice televisiva di successo. Conduce un programma di cultura sulla televisione francese e sta lavorando a una puntata sul tema della gelosia. Da qualche mese C. ha iniziato a lavorare con lei. Laura l'ha rivista per caso e le due donne si sono raccontate gli anni passati dal loro ultimo incontro. C. è una donna insoddisfatta, non è riuscita a realizzare i suoi desideri e ha un lavoro precario. Laura invece ha fatto studi prestigiosi e adesso vive come aveva sempre sognato, grazie alla scrittura. La protagonista, in parte per amicizia, in parte per un inconfessato senso di colpa nei confronti della vecchia amica, le ha procurato un lavoro nella sua emittente. Adesso però C. si sta comportando in modo strano. Vuole essere come Laura. Di più, vuole essere Laura. Finché non rivela il perché di questo atteggiamento: è innamorata di lei, ed è convinta al di là di ogni dubbio che anche Laura nutra gli stessi sentimenti. E non sembra disposta ad arrendersi di fronte alle proteste di Laura, anzi, inizia a farsi sempre più insistente, addirittura inquietante nella sua cecità di fronte alla realtà... Dopo gli intensi romanzi La donazione e Quella sottile affinità, Florence Noiville torna con una storia tutta al femminile. Un romanzo psicologico che si tinge di giallo. Due amiche. Una vicinanza tossica. La storia di un'amicizia che si tramuta in pericolo e ossessione.
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Garzanti, 22/09/2016
Abstract: "Ancora una volta Ruta Sepetys dà voce a intere popolazioni perse tra le pieghe della storia."The New York Times"Un romanzo dalla potenza straordinaria."The Washington Post"Superlativo e magistralmente scritto."Wall Street Journal"Ancora una volta Ruta Sepetys dà voce a intere popolazioni perse tra le pieghe della Storia."The New York Times"Nessuno sa come Ruta Sepetys riesca a far luce sui capitoli perduti della storia. Un romanzo unico sulla forza e il coraggio umani davanti alla crudeltà della guerra."Publishers Weekly"Una storia dalla potenza straordinaria."The Washington Post"Superlativo e magistralmente scritto."Wall Street Journal Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l'unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un'unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all'orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, saprà che quel candore le darà la forza per non arrendersi.Appena uscito, Ci proteggerà la neve è salito in vetta alla classifica del "New York Times". Dopo lo straordinario successo di Avevano spento anche la luna, oltre 100.000 copie vendute in Italia, Ruta Sepetys torna a raccontarci un episodio realmente accaduto che dà voce a una pagina dimenticata della storia: lituani, polacchi, prussiani, per la prima volta insieme in fuga verso la salvezza. Passati e persecuzioni diversi uniti dal sogno della libertà. Un libro sul coraggio, sui segreti che danno la forza per lottare, sulla speranza che è in grado di scalfire anche il muro più alto fatto di odio e paura.
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Corbaccio, 22/09/2016
Abstract: "uno dei libri più divertenti che abbia mai letto!"Bill Bryson"Una satira spassosa e una parodia impeccabile della Britishness... supera di gran lunga qualsiasi libro umoristico contemporaneo."The Times"Un libro di culto fra gli amanti della montagna e non solo!"The GuardianSotto la guida del tenace "Legaccio", una squadra di sette coraggiosi alpinisti britannici, fra cui il dottor Prone (sempre malato), l'esploratore Jungle (che si perde sempre), il linguista Constant (incapace di farsi comprendere) e 3000 portatori yogistani, tentano, fra ostacoli di ogni genere, molti dei quali causati da loro stessi, la conquista della cima più alta dell'Himalaya: il K.O. alto ben 40.000 piedi e mezzo, circa 12.200 metri... Pubblicata per la prima volta nel 1956, "La conquista del K.O." è un'irresistibile parodia dei serissimi resoconti delle spedizioni alpinistiche famose negli anni Cinquanta, quando vennero saliti per la prima volta quasi tutti gli Ottomila, fra cui l'Everest e il K2. Pubblicato in diverse lingue e più volte ristampato, "La conquista del K.O." è ormai considerato a tutti gli effetti un classico della letteratura di montagna.
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Salani Editore, 29/09/2016
Abstract: 'Il cervello è il mio secondo organo preferito': così afferma Woody Allen in uno dei suoi celebri aforismi. Del resto, la parola più usata dalle decine di persone intervistate per la stesura di questo libro, alle quali è stato chiesto di definire uno tra i più amati cineasti del mondo, è stata 'genio'. Gente che ha lavorato con lui o ha avuto l'opportunità di conoscerlo molto da vicino, persone che parlano con cognizione di causa, anche se ovviamente Allen non è d'accordo: 'Io un genio? Allora cosa sono Shakespeare, Mozart o Einstein? No, no, sono solo un comico di Brooklyn che nella vita ha avuto molta fortuna'. Natalio Grueso racconta della gentilezza e grande umiltà del maestro, che, superati gli ottant'anni, non smette di dedicarsi a ciò che più ama – il cinema, la scrittura e il jazz – e rifugge i red carpet, considerando i premi oggetti fatti per 'prendere polvere'. Un grande genio comico che ha debuttato come ghostwriter e come cabarettista prima di diventare il riferimento della cinematografia del ventesimo e ventunesimo secolo, senza dimenticare le sue origini e i grandi maestri che lo hanno forgiato quando si infilava nei vecchi cinema della sua giovinezza per ammirare i capolavori di Bergman e del neorealismo. Una passione, questa, che condivide con l'autore a cui è legato da una ventennale amicizia, che ha avuto il privilegio di seguire in prima persona la sua storia personale e professionale. Ne nasce un ritratto assolutamente inedito, intimo, sulla sua carriera, le sue fobie, i suoi hobby – tra cui una poco conosciuta passione per la magia – e sul suo modo di lavorare e concepire la vita.
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Feltrinelli Editore, 01/09/2016
Abstract: "Un'avventura della psicheche appassiona fino alle ultime pagine" Frankfurter AllgemeinePer Hemda Horowitz è tempo di bilanci. Qual era la cosa giusta da fare? Come sarà il resto della vita? Da un letto di ospedale, circondata dai due figli a cui ha dato un amore diseguale, la donna ripercorre i ricordi della propria esistenza, ma è il rapporto dell'anziana madre con Dina e Avner il vero cuore del romanzo: se con la figlia ha un legame faticoso e conflittuale, per il figlio prova una sorta di adorazione. Avner è un avvocato che combatte per i diritti delle minoranze, un uomo angosciato, frustrato sul lavoro, tormentato dalla propria inettitudine sentimentale. Dina cerca di essere una madre opposta a quella che ha avuto. Sposata con un fotografo schivo e di poche parole, ha messo da parte la carriera per stare accanto alla figlia adolescente Nitzan. Ma quando quest'ultima si allontana, in Dina si spalanca un vuoto che lei riempie con il desiderio di accogliere un bambino abbandonato. Zeruya Shalev non rifugge i grandi temi – la solitudine, l'amore, la paura, la morte – e con Quel che resta della vita ha scritto il suo romanzo più maturo, una toccante esplorazione della vecchiaia, dei difficili rapporti tra genitori e figli, tra fratelli, tra partner, e ci trasmette un messaggio altissimo di speranza, sul potere catartico dell'amore e sulla possibilità di lasciarsi alle spalle i fantasmi del passato e vivere fino in fondo quel che resta della nostra vita.
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Il codice segreto delle relazioni
Feltrinelli Editore, 01/09/2018
Abstract: "Questo libro funziona. Per le coppie, e per le relazioni umane in generale" Franco BolelliIl codice "segreto" delle relazioni non è segreto perché è stato scoperto qualche antico manoscritto o viene tramandato in qualche angolo remoto del pianeta. È segreto perché è lì, sotto il vostro naso, ogni giorno. Ma voi non lo vedete. Si tratta solo di stropicciarsi un po' gli occhi e aguzzare lo sguardo, perché relazioni straordinarie prendano vita nella vostra esistenza. Come nutrire e far crescere relazioni limpide e giocate nel segno del rispetto reciproco; come evitare che relazioni disarmoniche e conflittuali avvelenino la vostra vita: ecco ciò di cui parla Gianfranco Damico in questo suo nuovo libro. Con un linguaggio metaforico e che sa di vita quotidiana, mette a nudo le implicazioni biologiche e neuroscientifiche, psicologiche e comunicative che stanno alla base del nostro stare in relazione con gli altri. Mostra come sia possibile allenare la mente perché il cuore ne tragga il meglio.
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Salani Editore, 22/09/2016
Abstract: E se la Costituzione la scrivessero i bambini?L'ex-magistrato e costituzionalista torna, insieme a Licia Di Blasi e Anna Sarfatti, con un progetto rivolto ai ragazzi e agli insegnanti e pensato per spiegare in modo semplice che cosa sono le regole e a cosa servono. Ecco come l'insegnante Licia Di Blasi racconta il progetto: "Ciò che volevo fare era creare una Costituzione di classe. (...) Una delle norme poteva essere, prevedendo il peggio: 'Possiamo camminare sui banchi durante le ore di lezione' o 'Si prevede un intervallo ricreativo ogni quindici minuti'. Noi tutti avremmo dovuto, con molto coraggio, lasciar provare i bambini. Se la sentivano? La sfida era grande e affascinante e non mi hanno detto di no". Alcune delle domande che i ragazzi hanno posto a Colombo: Caro Gherardo... Secondo te, per riuscire a formulare un regolamento di classe bisogna aver fiducia reciproca? Noi una regola la approviamo quando la maggioranza è favorevole. Secondo te è corretto nei confronti dei contrari? Quando avevi la nostra età che regole avresti proposto? Fin da piccolo volevi fare il magistrato? Se tutti volessero diventare magistrati cosa succederebbe? Rispetti sempre le regole? Hai mai inventato delle regole? Di che cosa parlano? Secondo te abbiamo dimenticato qualche regola?
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Gallucci, 06/07/2016
Abstract: Sulla rotta di una mappa misteriosa, alla ricerca del leggendario forziere di Capitan Flint. L'avventura più amata della letteratura per ragazzi rivive nelle splendide tavole di Roberto Innocenti. Un racconto per immagini della storia del giovane Jim, del pirata Long John Silver, della goletta Hispaniola e degli altri protagonisti del celebre romanzo di Stevenson, ridotto con passione e competenza da Andrea Rauch per questa inedita versione illustrata.
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Assassinio sulla Palmiro Togliatti
Baldini&Castoldi, 31/08/2016
Abstract: Il commissario arcicattolico Rosa Salieri e il pragmatico ispettore Crotone affrontano insieme il caso dell'uccisione di uno spacciatore, Il Thailandese, e si perdono e ritrovano catapultati in una Roma surreale e violenta. Ne vien fuori un noir pieno di personaggi divertenti e assurdi, che dalla Palmiro Togliatti arrivano al raccordo anulare passando per la stazione Termini, tra un elefante che tampona auto e una scimmia che gira un film. In mezzo un trio musicale, il cui leader viene coinvolto nell'omicidio del Thailandese per colpa di un ex giocatore di calcio che vive nel ricordo del suo incontro con Totti. E ancora: puttane cinesi, trans brasiliani, oneste parrucchiere africane che non disdegnano di farsi spie, ex olimpionici di boxe, un tagliatore di mani, un giovane poeta romano fucilato dal padre, un cuoco assassinato da un inserviente, una ricca imprenditrice di veleno per topi e la partita di Champion's League tra Roma e Spartak Mosca. Il tutto è raccontato dal blogger Beppe Gronchi, attraverso il suo sito "Pissy Pissy", e dai distorti commenti di Tommaso de Marzio, un confuso giallista di fama che scrive su ogni rivista. Questo lo scenario della guerra in corso per pijasse Roma e poterne gestire lo spaccio tra il feroce capo dei russi, Koba, e Il Nigeriano, boss della mafia nera.Assassinio sulla Palmiro Togliatti è un romanzo ironico che prende in giro la scrittura di genere e il racconto della cronaca nera. Un grande fumetto che riscrive la realtà romana.
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Feltrinelli Editore, 01/09/2018
Abstract: Non si conosce l'esatta data di nascita di Bob Marley, giamaicano di Kingston, rasta coi dreadlocks, che avrebbe voluto far ritorno nella Madre Africa presso l'imperatore d'Etiopia, l'adorato ras Tafari Halié Selassié, e che morì senza volersi far curare dai medici ‟truffatori" per un tumore al cervello nel 1981, un mese dopo aver ricevuto una delle massime onorificenze giamaicane, l'Order of Merit. Si conoscono bene invece in tutto il mondo i suoi rabbiosi inni reggae, le sue canzoni di riscatto che fanno proselitismo musicale e diffondono il culto messianico millenaristico del tafarismo. Attorno al personaggio di Marley, paladino della libertà dei neri del mondo intero e figura carismatica del panafricanismo moderno, oltre che re del reggae, sono cresciute leggende grazie anche alla sua ossessione per la privacy che gli fece proteggere la propria identità con la mistica personale. Per la sua gente era una figura simbolica, soprannaturale, una personificazione del coraggio, uno sciamano, un mago: i connazionali, ammirati del suo essere passato dalla povertà più nera alla fama internazionale, ne apprezzavano la natura ineffabile e il comportamento imperscrutabile. Ciò non ha impedito ai suoi dischi di essere ascoltati ovunque e ai suoi fan di adorarlo pur non comprendendo sempre le implicazioni del suo messaggio, con i suoi diversi livelli espressivi, le sue allegorie, la sua funzione di lotta contro la superstizione in nome della rivelazione del rasta, l'ultimo paria nero.
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Sei quel che mangi. Il cibo che salva la vita. Gli alimenti che prevengono e curano le malattie
Baldini&Castoldi, 31/08/2016
Abstract: Il segreto meglio custodito in campo medico è che, nelle giuste condizioni, il corpo guarisce da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo.Se hai un cancro alla prostata, metti giù quel bicchiere di latte e aggiungi semi di lino alla tua dieta. Se hai problemi di ipertensione, il tè all'ibisco è molto efficace per abbassare la pressione. Bere caffè può alleviare i sintomi dell'infiammazione al fegato. Il consumo costante di soia, in caso di tumore al seno, è associato a un'aspettativa di vita più lunga. E un'alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l'insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione.Prendendo in esame queste e altre malattie comuni, e il loro rapporto con ciò che mangiamo e beviamo, Greger ci insegna non solo come diventare più longevi, ma come vivere meglio.Il medico che ha creato l'autorevolissimo NutritionFacts.org in questo libro ci spiega come semplici interventi su stile di vita e nutrizione possano essere, spesso, più vantaggiosi ed efficaci rispetto ai farmaci o altri approcci. E ci consentirebbero di vivere una vita più sana, più lunga e di risparmiare moltissimo! Da queste pagine impareremo quali cibi mangiare e quali abitudini cambiare per vivere più a lungo, perché "l'obiettivo centrale del mio lavoro è educare le persone, che sono inconsapevoli del potere che hanno nell'influenzare il destino della loro salute e longevità. Abbiamo un enorme potere, la stragrande maggioranza delle morti premature si potrebbero evitare con una dieta più sana e piccole correzioni nello stile di vita occidentale".
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Laterza, 08/09/2016
Abstract: Noi siamo un solo pianeta, una sola umanità. Quali che siano gli ostacoli, e quale che sia la loro apparente enormità, la conoscenza reciproca e la fusione di orizzonti rimangono la via maestra per arrivare alla convivenza pacifica e vantaggiosa per tutti, collaborativa e solidale. Non ci sono alternative praticabili. La 'crisi migratoria' ci rivela l'attuale stato del mondo, il destino che abbiamo in comune.È dall'inizio della modernità che alla porta dei popoli bussano profughi in fuga dalla bestialità delle guerre e dei dispotismi o dalla ferocia di una vita la cui unica prospettiva è la fame. Per chi vive dietro quella porta i profughi sono sempre stati stranieri. Solo che oggi è stato scatenato un vero e proprio attacco di 'panico morale', il timore che un qualche male minacci il benessere della società. Quei nomadi – non per scelta, ma per il verdetto di un destino inclemente – ci ricordano in modo irritante, esasperante e raccapricciante quanto vulnerabile sia la nostra posizione nella società e fragile il nostro benessere. Dovremmo soffermarci e intendere le parole di papa Francesco: "Cancelliamo ciò che di Erode è rimasto anche nel nostro cuore; domandiamo al Signore la grazia di piangere sulla nostra indifferenza, di piangere sulla crudeltà che c'è nel mondo, in noi, e chiediamoci: chi ha pianto? chi ha pianto oggi nel mondo?".
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Laterza, 22/09/2016
Abstract: Amore per il bene comune e governo della legge sono i pilastri dello spirito repubblicano. In Italia invece imperversano corruzione, vanità, arroganza, ostentazione della ricchezza e animo servile. Come ci siamo arrivati? E ora che fare?A settant'anni dalla nascita, la nostra Repubblica sembra vivere il tempo malinconico dell'autunno. Maurizio Viroli legge le tappe fondamentali della storia d'Italia, dalla discesa in campo di Berlusconi fino alle riforme renziane, individuando un filo conduttore rappresentato dal progressivo sfaldamento delle istituzioni repubblicane. Cosa può fare chi non vuole arrendersi? Attraverso un itinerario di storia e memoria, l'autore ci invita a riprendere la via dell'impegno e a ritrovare il vero spirito repubblicano.
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La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco
Laterza, 22/09/2016
Abstract: Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.Non importa che sappiate il greco oppure no.Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi.Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano.Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l'ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale.Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo.
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Laterza, 22/09/2016
Abstract: Dopo il crollo dell'impero romano d'Occidente, dal V al X secolo, sullo sfondo di un'Europa ampia che va dall'Irlanda a Costantinopoli e alla Russia, dalla Scandinavia a tutta l'area mediterranea, si incontrano, si scontrano, si organizzano popoli diversi come i Goti, i Franchi, i Vandali, i Bizantini, gli Arabi, i Vichinghi. Sono loro i protagonisti dell'Occidente post-romano, dell'impero bizantino e degli imperi d'Oriente, dell'impero carolingio e post-carolingio. Saranno loro a dare una nuova forma al mondo dopo Roma: tutti si dovranno confrontare con la sua eredità, mediandola, traendone spunto, rinnegandola. Solo dopo sei secoli dal tracollo dell'impero, l'ombra di Roma comincerà così lentamente a scomparire.L'alto Medioevo è stato spesso ridotto dalla storiografia tradizionale a puro intermezzo temporale tra l'impero romano e l'alba del Rinascimento, o all'opposto esaltato come origine quasi mitica delle identità nazionali europee. Per la prima volta un grande storico restituisce la complessità, i cambiamenti sociali, politici, culturali di un pezzo di storia spesso trascurato, dove l'Europa odierna affonda le sue radici.
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Bollati Boringhieri, 29/09/2016
Abstract: Pietre, muri, asfalti, monumenti, parchi, terreni abbandonati, centri e periferie, verde spontaneo, antico splendore imbellettato e ridotto a bene di consumo culturale, modernismo dispiegato, aree pedonali, zonizzazione, espansione per accumulo: tutti insieme concorrono all'effetto-città. Effetto essenzialmente linguistico, secondo Jean-Christophe Bailly, che grazie alla metafora della lingua – alla musicalità che dovrebbe ritmarla – arriva a cogliere lo specifico del paesaggio urbano e metropolitano meglio di un urbanista o di uno storico dell'architettura. Ma come parlano oggi le città a chi voglia intenderle davvero? Non con un fraseggio fluido e ben accordato, bensì con "parole fiacche e improprie", "verbi non coniugati", infiniti e sostantivi posti "gli uni accanto agli altri". Una dizione ancora alla ricerca della partitura che accolga la felice improvvisazione dei recitativi in prosa capaci di recuperare la centralità della strada, invece di farsi ingombrare dagli assoli declamatori delle grandi opere architettoniche prive di contesto. Senza indulgere alla retorica dell'erranza e della nostalgia, Bailly ci invita ad accompagnarlo mentre calca i selciati in tre continenti, indugia sui materiali più umili e su ciò che è in disuso, ridà senso agli spazi che fuoriescono da schemi funzionali predisposti. Solo nella combinatoria infinita dei nostri passi, ci suggerisce, le città tornano a esprimersi, connettendo tra loro parti prima ammutolite nell'isolamento. E solo così quello che si limitava a scorrerci davanti agli occhi potrà diventare per noi finalmente visibile.
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Laterza, 08/09/2016
Abstract: Babeldescrive il regno dell'inaudito disordine con un orizzonte amplissimo che va dalle diseguaglianze e le esclusioni sociali sino al nesso tra rivoluzione tecnologica e sistema dell'informazione, passando attraverso una spietata critica della politica. Gian Enrico Rusconi, "La Stampa"Ci sono più domande che risposte nel dialogo tra Bauman e Mauro. È vero, le domande prevalgono, ma di certo elencare in una sequenza decifrabile i disordinati cambiamenti del presente è già l'inizio di una risposta. Corrado Augias, "Il Venerdì di Repubblica"Babel mostra gli effetti sui meccanismi sociali e sulla politica della crisi economica e della globalizzazione. Su tutto la grande trasformazione prodotta dalla Rete. Perché Internet ha cambiato la storia, la geografia, l'economia, il costume. Massimo Gaggi, "Corriere della Sera"Un libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, affinché i giovani, a cui spetta di diritto il futuro, abbiano chiara la mappa dell'avvenire senza perdersi per vie errabonde. Umberto Galimberti, "D - la Repubblica"
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Laterza, 08/09/2016
Abstract: La conquista franca, la creazione del primo impero medievale e gli inizi della dominazione territoriale da parte della Chiesa di Roma: questi tre avvenimenti, difficilmente prevedibili anche solo pochi decenni prima, cambiano profondamente la storia d'Italia alla fine dell'VIII secolo. Fra i protagonisti, gli sconfitti sono i Longobardi che con la loro lunga storia cadono nell'oblio.Stefano Gasparri recupera la loro memoria, presenta la società longobarda in tutta la sua complessità, senza trascurare i contatti e i rapporti – tutt'altro che eternamente conflittuali – avuti con la stessa Chiesa romana.
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Hoepli, 05/09/2016
Abstract: Questo nuovo volume sulla comprensione e progettazione delle barche completa il precedente (più teorico e dedicato alla fisica della vela, allo scafo, alle appendici e al piano velico), affrontando con un approccio più pratico i materiali, i sistemi costruttivi, i calcoli e i dimensionamenti. Il volume muove dal disegno della barca, dall'idea originaria al piano esecutivo, per passare ai materiali (legno, i compositi polimerici, i metalli) e sistemi di costruzione. La terza parte è dedicata ai calcoli strutturali delle diverse parti dell'imbarcazione e ai suoi dimensionamenti. Viene così affrontata la costruzione dello scafo e della coperta, della chiglia, del timone, delle attrezzature veliche, fino ai materiali necessari per le manovre correnti. La lunga esperienza dell'autore permetta a chi legge di realizzare il sogno di costruirsi un'imbarcazione.
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Colpevoli di omicidio. La vita dentro un carcere di massima sicurezza
Marsilio, 29/09/2016
Abstract: Poco più di vent'anni e finisci in galera, con la prospettiva di passare il resto della vita dietro le sbarre. Che cosa fai? Danner Darcleight si è messo a scrivere. Scrive quello che vede e quello che ha fatto in passato, e racconta il prezzo che è costretto a pagare. Colpevoli di omicidio ci porta dentro una prigione di massima sicurezza, presentandoci un multiforme cast di detenuti e svelandoci le sfide quotidiane affrontate da milioni di americani che oggi vivono nel più grande sistema detentivo del mondo. Perseguitato dal suo passato, Danner sfugge al legame insidioso con l'eroina. Viene spogliato, spidocchiato e gli viene assegnato un numero. Impara a cavarsela tra antisociali, stupratori, ladri, spacciatori, sfruttatori, guardie carcerarie dal comportamento imprevedibile, e un rimorso schiacciante. Supera la tentazione ricorrente del suicidio, riesce a trarre vantaggio da alcuni incontri fortuiti e alla fine incontra una donna che lo ama e ne riscalda la difficile esistenza. Darcleight si libera dei luoghi comuni e delle caricature della cultura pop e ci offre una prospettiva limpida su cosa significa davvero scontare una sentenza. Quello che inizia come un reportage dal fronte diventa l'analisi di un indimenticabile caso di resilienza e determinazione contro ogni avversità immaginabile. Cavalcata entusiasmante e picaresca attraverso le immagini, i suoni e le emozioni della vita carceraria, Colpevoli di omicidio è il commovente resoconto del lungo viaggio di un uomo che, passando per disperazione e dipendenza, si conquista amore e redenzione.