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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: Con l'eredità che gli ha lasciato sua madre, Charlie Friend avrebbe potuto comprare casa in un quartiere elegante di Londra, sposare l'affascinante vicina del piano di sopra, Miranda, e coronare con lei il sogno di una tranquilla vita borghese. Ma molte cose, in questo 1982 alternativo, non sono andate com'era scritto. La guerra delle Falkland si è conclusa con la sconfitta dell'Inghilterra e i quattro Beatles hanno ripreso a calcare le scene. E con l'eredità Charlie ci ha comprato una macchina. Bellissima e potente, dotata di un nome e di un corpo, la macchina ha intelligenza e sentimenti e una coscienza propri: è l'androide Adam, creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza. La sua stessa esistenza pone l'eterna domanda: in cosa consiste la natura umana? Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l'Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi "altri" anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c'è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, "articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum" secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l'affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all'influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge piú inviolabile dell'androide recita: "Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno". E per un'intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere piú profondo e micidiale di quel che appare.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: "Lí, distesi a terra, rivolti al cielo di una tinta indefinibile, le parti si invertivano: lí Pietro sapeva cose che Paolo ignorava. Quel tempo era stato un immenso vomere che aveva ribaltato il terreno delle loro esistenze".Prima erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un'adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, "una giovane acacia selvatica": sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l'amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Le disparità nel loro rapporto ora non è piú possibile ignorarle, s'impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. "Non lasciarmi" chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all'altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: Fin dal titolo (da Eliot) i versi di Antonio Prete indagano lo statuto di realtà che si mostra oltre l'ordine visibile del tempo. In ogni istante c'è una compresenza di passato, presente e futuro. Ma la compresenza è anche ulteriore e contempla il non accaduto, il non vissuto: "Quel che non ebbe svolgimento è qui, | con una veste scura, | quel che accadde è spoglio d'ogni fulgore, | soltanto il non vissuto ha una baldanza | quasi fresca: "perché", sembra sussurri, | "non camminammo insieme, | almeno per un tratto?"". Quella di Prete è una sorta di fratellanza verso ciò che poteva essere ma non è stato, e forse non sarà mai. Non sappiamo che cosa appartiene "al vortice dell'essere e apparire, | al fuoco di consunzione e rinascita". Non dobbiamo essere presuntuosi del nostro certificato di esistenza in vita. L'invisibile ci circonda. "Una bolla | è il mondo gonfia di niente | che fluttua piano nell'aria | sotto un cielo di stelle spente". Ma queste meditazioni si inverano nelle bellissime descrizioni della natura. Come Prete scrive in un distico: "Il battito, qui, dei pensieri è prossimo | al respiro degli ulivi". È questa prossimità alla natura che permette di accogliere nei versi presenze stellari e animali, fino alle figure d'apparenza che animano l'ultima sezione del libro.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: Una iniziazione insolita allo studio delle lingue romanze, cioè discese dal latino (dall'italiano al portoghese, dallo spagnolo al francese, dal sardo al romeno), attraverso alcuni dei nodi fondamentali della riflessione occidentale sul linguaggio, sulle lingue e sulla letteratura. Da opposizioni concettuali ben presenti già nella cultura classica fino ai problemi che coinvolgono l'attuale dialogo tra linguistica, evoluzionismo e neuroscienze. Un percorso attraverso la cultura europea che culmina in una proposta di lettura della storia umana da un punto di vista linguistico. Non è la lingua a essere un oggetto storico. È la storia a essere nel suo insieme un fenomeno linguistico.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: La vita intima di tutti noi dipende sempre piú dalla tecnologia. Navigando sui social, ci illudiamo di far parte di un gruppo di amici, che troviamo a centinaia su Twitter e Facebook, confondendo le miriadi di messaggi con la comunicazione autentica. Ma questa continua connessione produce solo una nuova solitudine. Secondo Sherry Turkle, l'aumento vertiginoso delle nostre interazioni con i supporti tecnologici mette gravemente in crisi le nostre vite emotive. Basato su centinaia di interviste raccolte in anni di ricerche sul campo, Insieme ma soli descrive le recenti, preoccupanti trasformazioni dei rapporti con amici, persone amate, genitori e bambini, e tutta la precarietà delle nostre certezze relative a privacy e comunità, intimità e solitudine. Un libro fondamentale per comprendere in tutta la sua complessità l'impatto psicologico, percettivo e sociale del mondo digitale sulle nostre vite. Con una nuova prefazione alla terza edizione americana.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: Nel 1817, durante un soggiorno a Roma, Stendhal annotò: "Mai uno sforzo, mai un po' d'energia: niente che vada di fretta". Due secoli dopo è la volta di Andy Warhol: "Roma è un esempio di quello che succede quando i monumenti di una città durano troppo a lungo". Ma cosa potremo dirne nel prossimo futuro? Grazie a una ricerca condotta con il metodo Delphi da Domenico De Masi, disponiamo ora di uno scenario della Roma 2030 e delle sue tre anime: quella di metropoli, quella di capitale della Repubblica e quella di città-mondo. Allo studio hanno contribuito dodici grandi conoscitori del sistema urbano, esperti di altrettante discipline. Il destino di Roma, intrecciato con quello dell'Italia e del mondo, dipende dalla soluzione dei problemi amministrativi e, prima ancora, da una visione alta, coerente con il genius loci di questa città unica. Il premio Nobel Theodor Mommsen amava dire: "A Roma non si sta senza avere propositi cosmopoliti". E cosmopoliti vuol dire molto piú che globali.
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Einaudi, 03/09/2019
Abstract: A chi appartiene la nostra vita? Detto altrimenti: sul nostro fine vita è preferibile che decidiamo noi o un estraneo che non conosciamo, scelto dal caso o dai rapporti di forza, che potrebbe essere anche un nostro nemico? Questo è l'unico interrogativo intellettualmente onesto, logicamente e moralmente onesto, con cui affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell'eutanasia. Ed è l'interrogativo che Paolo Flores d'Arcais si pone in questo pamphlet, lucido, serrato e implacabile nel carattere stringente delle sue argomentazioni. La risposta ovvia è che preferiamo decidere noi. Perché mai dovremmo sottometterci a un altro, alla Chiesa, a una maggioranza politica? Tutti e ciascuno, senza eccezioni, preferiremmo essere noi a scegliere. Ad essere logicamente e moralmente onesti, perciò la questione del fine vita non costituisce un problema, non dovrebbe, almeno. Ha in sé la sua risposta: nessuno può imporre la propria volontà sul fine vita di un altro.
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Mondadori, 17/09/2019
Abstract: "Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore." Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c'è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c'è più. Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi.A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo. Per Daniela è dopo l'incidente in cui ha perso l'uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice.Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell'oggi, per ricostruirsi un domani. Perché, realizza Calabresi, "il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato".
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Mondadori, 10/09/2019
Abstract: Davanti alla maestosità delle Alpi, al verde dei boschi appenninici, ai suggestivi e irripetibili scorci della laguna veneta, della penisola sorrentina o delle coste di Sardegna, nessuno può negare che l'Italia sia un paese unico al mondo, la cui bellezza risiede soprattutto nella varietà dei paesaggi. Ma da dove sono nate queste meraviglie? E quando? Com'era il nostro territorio prima di diventare il luogo spettacolare che ogni anno attrae milioni di persone?In questo nuovo libro Mario Tozzi racconta la storia più antica e nascosta dell'Italia, a partire da quando, oltre 200 milioni di anni fa (un tempo relativamente breve in termini geologici), il Bel Paese nemmeno esisteva, o meglio, giaceva sommerso sotto le acque di un grande oceano conosciuto come Tetide. La regione in cui sarebbe sorta la penisola era il regno incontrastato di alghe, coralli e minuscoli organismi impegnati a costruire "edifici" alti centinaia di metri, le stesse rocce che oggi costituiscono l'ossatura delle Dolomiti e dell'Appennino, dove infatti non è raro trovare fossili di origine marina.Ma il mondo protetto dalle tiepide acque della Tetide sarebbe stato presto sconvolto dalla collisione di due delle maggiori placche geologiche del pianeta, Africa ed Europa, iniziata decine di milioni di anni fa e in corso ancora oggi. A seguito di questo epico scontro, porzioni di territorio sempre più ampie hanno cominciato a emergere, sebbene non ancora nella caratteristica forma a stivale che il paese avrebbe assunto solo negli ultimi due milioni di anni soprattutto grazie all'erosione dei fiumi.Difficile immaginarlo ora, ma nelle pianure di Trentino, Campania e Puglia pascolavano indisturbati dinosauri erbivori e, milioni di anni dopo, branchi di elefanti passeggiavano a pochi metri dall'Altare della Patria.E gli italiani, quando e come hanno iniziato a popolare queste terre? Chi erano i nostri antenati? Il coinvolgente racconto di Tozzi prosegue ricostruendo le tappe dell'insediamento umano, sempre e comunque legato alla storia fisica del territorio, a partire dai primi oreopitechi giunti dall'Africa fino ai sapiens, che qui hanno trovato un ambiente ideale nel quale si sono inseriti con intelligenza e arte. Forse non c'è un altro paese al mondo in cui la storia del territorio e quella degli uomini si siano intrecciate in maniera così stretta e sorprendente come in Italia, dove sono sorte alcune delle più belle e particolari città del mondo.Tutte figlie di quelle rocce e di quei paesaggi.
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Mondadori, 17/09/2019
Abstract: "Il buongiorno si vede dal mattino" è una sacrosanta verità: ma è difficile che tu possa vederlo se sei già in ritardo e in affanno ancora prima di alzarti.Oggi tutti noi viviamo intrappolati in vite dai ritmi frenetici. Siamo stressati, frustrati, spesso soffriamo di insonnia e di disturbi digestivi, ma non facciamo nulla per cambiare. Perché? Semplice: perché ci sembra di non avere alternative. Le ore di una giornata sono solo 24 e nella nostra testa comanda la convinzione che non c'è altro modo per gestire il poco tempo a nostra disposizione se non andando più veloci, sempre più veloci.Sto per svelarti che un'alternativa c'è, ed è a portata di mano, anche della tua: cambiare la tua routine del mattino.Prima di creare la mia routine del mattino mi sentivo come te: scarico, sotto tono, perennemente in apprensione, soverchiato da un'agenda troppo piena e impossibilitato a fare ciò che davvero avrebbe dato significato alla mia vita. Tutto è cambiato anteponendo la sveglia di un paio d'ore e cominciando la giornata con una breve meditazione, qualche esercizio fisico e una doccia fredda: cose semplici che però mi hanno letteralmente cambiato la vita.Dopo aver fatto resistenza per mesi all'idea di svegliarmi presto, quando finalmente ho deciso di provare o ho potuto godere da subito di benefici straordinari, quali essere più connesso con le mie aspirazioni di lungo termine, più focalizzato, più lucido, più consapevole delle mie scelte, più sereno e più energico.Come se non bastasse, sono riuscito a guadagnare un'ora e mezza di tempo in cui il telefono non squilla e nessuno bussa alla mia porta, esperienze che non vivevo ormai da decenni.Con Ricco prima delle 8 voglio suggerire anche a te di cambiare la routine mattutina per aiutarti a prendere in mano l'orologio della tua giornata e della tua vita, e far sì che ogni giorno sia un buon giorno.
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Sperling & Kupfer, 24/09/2019
Abstract: Un anno volge al termine e uno nuovo sta per cominciare, carico di speranze, buoni propositi e qualche rimpianto. Mentre cerca un po' di pace nella bellissima Villa Sans-souci a Paraggi, che ha ricevuto in eredità dalla nonna materna, Maria Sole ripensa al grande inganno che ha determinato la fine del suo matrimonio poche settimane prima. Si chiede come abbia fatto a non accorgersi che suo marito non era quello che sembrava, pur conoscendolo sin dall'infanzia, e come i genitori di entrambi, che sospettavano da sempre, abbiano potuto tacere. Ripercorrendo i ricordi racchiusi nelle stanze della villa, la giovane donna si rende conto che la sua famiglia è sempre vissuta di segreti, per non sporcare l'immagine della propria rispettabilità. Ma ora Maria Sole vuole scrollarsi di dosso tante ipocrisie e riprendere in mano la vita, anche per amore del suo bambino. Per fortuna, ha accanto le sue tre amiche soccorrevoli: Carlotta, Andreina e Gloria, pronte a sostenersivicendevolmente nei momenti di difficoltà. Ognuna delle quattro "amiche del giovedì" - così le chiama la proprietaria del ristorante dove s'incontrano una volta a settimana - si affaccia al nuovo anno con una sfida da affrontare: chi un ritorno di fiamma, chi una gravidanza inattesa, chi una scelta d'amore che sconvolge ogni certezza. Di fronte a quelle svolte, la loro forza sarà il legame che le unisce come sorelle. Come una famiglia sincera. Le irresistibili protagoniste di Festa di famiglia tornano a sorprenderci in questo romanzo imprevedibile come la vita, magico come i sogni di ogni donna. Una storia di nuovi inizi e di affetti da custodire come tesori preziosi.
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Il caso del villaggio scomparso. L'ordine della Ghirlanda
Mondadori, 03/09/2019
Abstract: Le quattro inseparabili amiche Lucy, Candice, Kaja e Mei Li, membri del segretissimo ordine della Ghirlanda, vengono chiamate dalla Regina Vittoria a indagare su un nuovo caso: il professor Rasmussen, un sensitivo che gode di una grande influenza negli ambienti dell'alta sociatà, prevede un disastro in una fabbrica di cotone che costa la vita a decine di bambini. Le ragazze si mettono sulle tracce e si ritrovano nella foresta di Wychwood, in un villaggio abbandonato che per un giorno si rianima e riporta in vita la giovane Abigail Brighton , morta in un incendio vent'anni prima. Fantasmi? Visioni paranormali? O solo suggestioni della mente? E cosa ha a che fare la ragazza con Rasmussen? Per trovare la verità Lucy, Candice, Kaja e Mei Li dovranno giovarsi il tutto per tutto, in una lotta dove a essere in pericolo saranno le loro stesse vite.
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Mondadori, 03/09/2019
Abstract: Ti sei mai chiesto perché a volte tutto funziona alla perfezione nella tua testa, e a volte invece sembra che ci sia il terremoto? Perché ti arrabbi all'improvviso per motivi apparentemente banali, o per un no da parte dei tuoi genitori? Come mai con un professore ti senti rilassato quando ti interroga e dai il meglio di te e con un altro invece sei agitatissimo e rischi di prendere un brutto voto? Immagina di poter avere tra le mani una vera e propria bussola per orientarti nel complesso territorio delle emozioni primarie: la tristezza, la paura, il disgusto, la rabbia, la sorpresa, la gioia. Grazie a essa riuscirai a mettere a fuoco perché in determinati momenti ti comporti in un modo che a volte fatichi tu stesso a spiegarti. Per ogni emozione troverai: un test che ti aiuterà a capire che rapporto hai con essa; un racconto di vita personale con cui confrontarti e riflettere; una spiegazione di come funzione il nostro cervello; consigli pratici su come gestire al meglio ogni situazione. Per finire, una filmografia pensata ad hoc per rivivere ogni singola emozione tra lacrime e risate. "La vita è un viaggio e ora sei sempre più tu a dover imparare come muoverti, quali strumenti utilizzare per orientarti e quali destinazioni scegliere da esplorare." Uno strumento illuminante dall'elevata valenza scientifica, pensato per i ragazzi ma utilissimo anche a genitori e educatori per imparare a comprendere e rispettare un'età delicata e cruciale come la preadolescenza e l'adolescenza.
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Mondadori, 03/09/2019
Abstract: Rolando vive nel cimitero, insieme allo zio che fa il guardiano. Ne esce solo per andare a scuola, dove i compagni lo evitano, e non ha amici, a eccezione di un merlo di nome Cip. Quando un giorno tra le lapidi appaiono i cugini Marika e Mirko Gini, Rolando trova due amici della sua età. Ma i cugini Gini sono dei fantasmi e presto spariranno per sempre nel Grande Buco. Per salvarli , Rolando deve addentrarsi sul Monte Pupazzo, fino al buio nero, per trovare la Cosa Rossa entro la mezzanotte del giorno dopo, quando sarà anche il suo compleanno. Il viaggio insieme a Cip attraverso la natura incontaminata si trasforma in un'impresa clamorosa, in compagnia di personaggi indimenticabili: un robivecchi sbandato, un cacciatore strabico,una femmina di cinghiale elegante e raffinata, e una bambina selvatica che si fa chiamare Tigre e vive nei boschi. >"Fabio Genovesi ti fa sorridere, piangere e alla fine allargare il cuore."
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Piemme, 24/09/2019
Abstract: "Pesavo 37 chili, mi sono messa a piangere ma ero felice." Valentina non si è mai piaciuta.È timida e ama tanto stare da sola, solo la musica può restare.L'immaginazione è la sua casa, si distrae in fretta e parla tanto.Non è felice, o forse sì ma non lo capisce neanche lei.C'è una voce in testa che non si stacca. Non vuole liberarla. Chissà se la punirà prima o poi.Valentina è dura ma non lo è. È bella, dicono. Ma lei odia specchiarsi.Ascolta tanto e pensa troppo.Le passa tutto addosso ma non scivola mai. Tiene tutto. E manda giù. Prima o poi passa, dice sempre.Non dorme, lei ama la luna. Ama il cielo scuro e le stelle. La notte la possiede. Lei è il sole ma è anche la luna.Le piace perdersi, ma anche ritrovarsi. Perdersi la fa scappare dove niente può ferirla.Fugge per anni, è la cosa che preferisce fare, volare via. Le piace giocare con il destino, non è sempre attenta.Cuore grande. Però vuole essere più leggera. Valentina odia le sue gambe.Non vuole mangiare più.Valentina non vuole sentire più. Valentina non vuole vedere più. Valentina non vuole vivere più. Ha freddo e non ride più. Non ama nessuno. Valentina ha il viso scavato. Vuole essere più leggera. Ce la può fare, dice.Valentina non riesce a camminare, ma forse è solo stanca. Sarà sicuramente così.Le gira sempre la testa e dice che parlare è faticoso.Non ha più amici ma non sembra triste.Non sembra felice.Non sembra e basta.
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Rizzoli, 15/10/2019
Abstract: Antonio e Fausto non potrebbero essere più diversi: il primo, cinquant'anni in jeans e T-shirt, vive di lavoretti in un appartamento in condivisione con tre ragazzi, sempre connesso, in attesa che il mondo riconosca il suo talento di giornalista; il secondo è un imprenditore di successo, molto riservato, con una famiglia perfetta, che dicono stia per candidarsi a sindaco della Capitale. Due rette parallele che non dovrebbero incontrarsi mai. Perciò, quando Antonio riconosce Fausto nella bottega di Oreste, un anonimo barbiere al Nomentano, si convince subito che questa ribellione alle leggi della geometria sociale nasconda qualcosa: che ci fa un uomo ricco e di potere come Fausto Maria Borghese in un posto come quello? E perché, poco dopo, Oreste sparisce nel nulla? Da quel momento, stanare Fausto diventa l'ossessione di Antonio e l'ordinata quotidianità dell'imprenditore comincia a deragliare. Ma cercare la verità di qualcun altro può essere un gioco pericoloso, se non si sono ancora fatti i conti con la propria. Nell'Invisibile, Giovanni Floris racconta una trama di segreti capace di dirottare vite e anestetizzare amori, fotografando un tempo, il nostro, dove la reputazione coincide con quello che siamo, dove vince solo chi santifica le apparenze, e nessuno è mai davvero innocente.
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Rizzoli, 01/10/2019
Abstract: A Matteo Della Bordella la montagna ha dato e tolto tanto: l'ha consacrato quale uno dei più geniali alpinisti della nuova generazione, ma gli ha anche portato via il padre Fabio, insegnante e istruttore del Cai scomparso nel 2007 in un tragico incidente in parete. Eppure, Matteo ha continuato ad approcciare ogni vetta a viso aperto, con spirito leale e grande rispetto per la natura, lontano da ogni retorica di conquista. Perché l'arrampicata è più di uno sport: è un'inflessibile maestra di vita, un viaggio esistenziale nel quale ci si mette ogni volta alla prova tra gioie e spaventi, sfide e timori, traguardi e fallimenti, ascese e baratri. Oggi, questo giovane talento ci racconta come l'alpinismo gli abbia cambiato la vita, rendendolo l'uomo che è diventato. Le sfide affrontate in parete - dalle prime scalate con il padre, appena dodicenne, alle eccezionali imprese by fair means, ovvero senza mezzi artificiali - gli hanno regalato enormi soddisfazioni e impartito severe lezioni. Un percorso fatto di successi, di premi, della stima di maestri del calibro di Reinhold Messner, ma anche di cadute, sconfitte e passaggi dolorosi. Esperienze che l'hanno fatto crescere, in tutti i sensi: l'hanno reso capace di affrontare i propri limiti e lottare con quelle paure che si agitano nel profondo di ciascuno di noi. Immerso in una cornice di paesaggi mozzafiato - dalle Alpi alla Patagonia, dalla Groenlandia al Pakistan - il suo racconto va ben oltre la cronaca sportiva: ci mostra come scalare significhi innanzitutto scoprire se stessi, inventare e inventarsi costantemente, imparare l'arte della perseveranza, dell'accettazione e della rinuncia. E ci ricorda quanto sia importante, in montagna come nella vita, avere il coraggio di ammettere un errore o di percorrere la via meno battuta.
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Un bacio che non si stacca più
Rizzoli, 24/09/2019
Abstract: Da un mese la madre di Flavia se n'è andata, ma ha trovato il modo di restare ancora un po', di "fregare la morte", come direbbe lei. Con le lettere. Arrivano a Flavia giorno dopo giorno, da città sempre diverse, per dire tutto quello che non è facile dire a voce, ma anche solo per continuare a parlare, a esserci. E lei sta al gioco. Non ha idea di chi le spedisca, però le aspetta impaziente e fiduciosa. E intanto prova a vivere la vita di sempre. A ridere con Sabri, la sua amica mezza matta, a baciarsi in mezzo alla strada con Luca, e a coccolare il suo frastornato papà. Perché sta imparando che la morte la puoi fregare anche rubandole un attimo. L'attimo di una risata... o di un bacio.
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Mondadori, 01/10/2019
Abstract: C'è un uomo dai mille volti, un assassino così abile da riuscire a infiltrarsi in Vaticano e uccidere il Papa per conto di un cardinale che vuole prenderne il posto. Nessuno sa il suo nome: nei rapporti dei Servizi Segreti è semplicemente Caronte, per quel vezzo di lasciare in tasca alle vittime un'antica moneta, il prezzo che, vuole la leggenda, l'anima debba pagare per poter attraversare il fiume che divide il nostro mondo da quello dei morti.C'è una donna che poche fortunatissime persone possono incontrare: si chiama Arianna, ed è il primo anello di un'organizzazione segreta che offre a innocenti infelici la possibilità di chiudere con la propria vita e rinascere altrove con una nuova identità e un nuovo passato. E c'è Laura, una docente universitaria schiva e solitaria che ogni studente teme ma che nessuno conosce davvero. Perché Laura è un iceberg, e di sé mostra solo la punta.All'apparenza non potrebbero esserci individui più distanti tra loro, e invece Caronte, Arianna e Laura sono legati a filo doppio: a scoprire come sia possibile è l'Antiterrorismo, che da anni cerca invano di catturare l'inafferrabile assassino.Nemmeno loro immaginano quanto Caronte sia in realtà vicino, né chi è destinato a finire intrappolato nella tela che sta tessendo: perché il signore delle maschere è a caccia di vendetta, ed è deciso a usare ognuno dei suoi mille volti - e a uccidere altrettante pedine - pur di dissipare i fantasmi che infestano i suoi incubi.Patrick Fogli, vincitore del premio Scerbanenco 2018, costruisce un thriller multilivello, una vicenda mai scontata che senza abbandonare un ritmo vertiginoso racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi, la tensione a cambiare che ci anima tutti e l'aspirazione a diventare padroni di quel destino che nessuno deve scegliere per noi.
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Einaudi, 10/09/2019
Abstract: Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.Andrea Dileva, quarantenne, studioso, curioso, professore di greco, si sveglia un giorno senza il cuore. Laura vive con lui, è abituata alle sue mancanze, ma questa proprio non se l'aspettava. Carla in teoria sarebbe la sua amante, ma a casa ha un cane, un bimbo, un marito, e poi con il corpo di Andrea ha sempre avuto un rapporto difficile, in fin dei conti le va bene anche cosí. Forse Simone avrebbe la fantasia per capire com'è che l'amico di mamma sta perdendo i pezzi, d'altronde è stato proprio lui a raccontargli storie di leviatani giganti e donne con la coda di pesce. Ma Simone ha otto anni e nessuno ha chiesto il suo parere. Andrea cerca dappertutto una storia che assomigli alla sua, senza trovarla: eppure era convinto che la mitologia fosse l'archetipo di ogni cosa. Certo, se l'umanità intera ha il terrore di morire, deve prendere atto che per lui è diventato impossibile. Come può smettere di battere un cuore che non c'è piú? Chiara Valerio racconta con una leggerezza rara le metamorfosi delle relazioni e la loro meccanica involontaria. Se la storia di un uomo che scompare scintilla di ironia e passione, questa è l'occasione della letteratura.