Trovati 858152 documenti.
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Corbaccio, 08/07/2022
Abstract: Le indagini del commissario BertéPoche righe per un annuncio terribile: ucciderò. Nessuna firma, nessun'altra indicazione.La lettera anonima è indirizzata a La posta del cuore, il blog creato dalla Marzia, e recapitata alla sua pensione Aurora di Lungariva. Non si tratta del delirio di un mitomane, come sperava il vicequestore aggiunto Luigi Berté, perché alcune ore dopo il messaggio, arriva la prima vittima. E, nei giorni a venire, preceduti da enigmatiche e provocatorie missive, seguiranno altri omicidi, eseguiti in modo impeccabile: un colpo di fucile di precisione dritto in testa.Le vittime in apparenza non hanno legami tra loro, e lasciano tre vedovi disperati, ma reticenti sul loro passato. Insospettito da questa omertà e traendo ispirazione da un classico del noir, Berté approda a una ricostruzione originale, quasi romanzesca della vicenda, lottando contro lo scetticismo della sua squadra. Ma accanto a questa ipotesi affiora un'altra possibile soluzione, folle e urticante, come chi l'ha ideata… In tutto ciò, qual è il coinvolgimento della Marzia? Perché l'assassino ha scritto proprio a lei? si domanda Berté, esacerbato dal fatto che il loro rapporto sembra incrinarsi per la tensione a cui sono sottoposti.Unica certezza: la sfida è lanciata e Berté non può né intende ignorarla, anche a costo di mettere in discussione la sua fiducia nella Giustizia.
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Editrice Bibliografica, 14/06/2022
Abstract: In un mondo in cui comunichiamo sempre di più e in cui comunicare bene è essenziale per emergere, i mestieri della scrittura sono in forte espansione e tra questi anche quello del ghostwriter, un esperto capace di scrivere su richiesta testi di qualsiasi tipo, di farlo bene e in tempi rapidi, rinunciando però ai diritti su ciò che scrive.Il mestiere del ghostwriter svela finalmente il ruolo di chi scrive su commissione, prestando la propria penna alle esigenze di comunicazione degli altri. Partendo dai prerequisiti fondamentali per avvicinarsi a questo mestiere, il libro spiega cosa significa davvero lavorare dietro le quinte alla stesura di un testo, come proporsi come scrittore fantasma, dove trovare clienti, come gestirli e come fare carriera.
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Aboca, 16/06/2022
Abstract: Scritto con uno stile inimitabile, che mescola tenerezza e dolore, umorismo e coraggio, Il randagio che mi ha preso il cuore riesce a cristallizzare un sentimento particolarissimo: l'amorevole e straordinaria devozione tra due creature ferite che, pur appartenendo a specie diverse, riescono a guarire solo perché hanno la forza di sostenersi l'una con l'altra.
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Edizioni e/o, 31/08/2022
Abstract: "Saša Filipenko è uno di quei giovani scrittori che si è presto guadagnato la reputazione di autore serio. Se volete entrare nella testa della gioventù russa e bielorussa di oggi, leggete i libri di Filipenko". Svetlana Aleksievič"Ex figlio non poteva apparire in un momento più opportuno". Jens Uthoff, taz (Berlino)"Filipenko descrive la ribellione del suo popolo contro il dittatore Lukašenko con un umorismo incantevole, pieno di arguzia e, insieme, di dolore". Lerke von Saalfeld, Frankfurter Allgemeine Zeitung (Francoforte)"Ex figlio è la prova che Filipenko è uno degli autori di lingua russa più interessanti del nostro tempo". Meike Schnitzler, Brigitte (Amburgo)Dopo essere stato calpestato dalla massa presa dal panico, Cysk, studente di musica di 16 anni, cade in coma. La maggior parte delle persone lo abbandona: sua madre, la sua ragazza, il medico che dovrebbe curarlo. Solo sua nonna resta al suo fianco e si prende cura di lui. E lo fa – cocciuta, inesorabile – per giorni, mesi, anni. Il giorno della sua morte improvvisa sarà anche il giorno in cui Cysk tornerà alla vita, per scoprire che il suo paese è persino più in coma di lui: il presidente è lo stesso, lo stesso il grigiore, le stesse le repressioni e la mancanza di libertà. C'è speranza nei giovani? C'è speranza nelle manifestazioni? C'è speranza di cambiare? Chiediamocelo insieme a lui.
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Edizioni e/o, 24/08/2022
Abstract: Con Fiamme di pietra Rufin svela per la prima volta al lettore la sua passione segreta per la montagna. L'uomo che abbiamo sempre conosciuto come medico e gran viaggiatore, infatti, è da anni un alpinista innamorato delle montagne del mondo intero."Rémy e Laure stavano condividendo la cima di Croisse-Baulet che, per quanto modesta fosse, rendeva indimenticabile il momento. Rémy conosceva troppo la forza di quella comunione per mischiarci i piccoli gesti dell'amore. Sentiva che il proprio desiderio era condiviso, che quell'emozione aveva il valore di un abbraccio e che Laure, come lui, non l'avrebbe mai dimenticata. Tutto doveva mantenere la propria ampiezza, la propria grazia. In quella scenografia fatta di luce, spazio e vento le piccole effusioni, le goffe carezze umane, risultano ridicole, addirittura insopportabili. Dovevano lasciare la mente libera da costrizioni. Bastava lo sguardo per esprimere l'emozione, e quello di Laure parlava senza ambiguità. Tolsero le pelli di foca dagli sci, regolarono gli attacchi per la discesa e accorciarono le racchette. Poi senza fretta, con il cuore pieno di un momento talmente saturo di infinito che era inutile farlo durare, si lanciarono giù per il pendio".Che si tratti di romanzi storici come L'uomo dei sogni e Il collare rosso o di storie ambientate nel mondo contemporaneo, come Check-point e L'appeso di Conakry, i libri di Jean-Christophe Rufin hanno conquistato un ampio pubblico.
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Edizioni e/o, 31/08/2022
Abstract: Da una delle maggiori scrittrici filippine un romanzo che parla di sorellanza, responsabilità familiari e amore."La scrittura affascinante, sensuale e viscerale di Melvin ci mostra che il passato non è affatto un paese straniero, ma il nostro stesso paese in un eterno ripetersi degli eventi". Jessica Zafra, autrice di Twisted"Scorrevole e piacevole, un mosaico potente di immagini, personaggi e relazioni, un libro convincente grazie a una scrittura sicura e decisa". Angelo R. LacuestaSotto il regime dittatoriale delle Filippine, tra gli sconvolgimenti politici, Tradite racconta la storia di due sorelle innamorate dello stesso uomo. Una passione che minaccia di portarle a tradirsi l'un l'altra e a rinnegare tutto ciò per cui il loro padre ha combattuto.Timida e idealista, Pilar tenta di continuare la guerra di suo padre contro la dittatura, mentre Lali, appariscente sorella maggiore, sposa il nemico – Arturo, figlioccio del dittatore. Entrambe cercano il loro posto in questo mondo violento, ma riusciranno a far fronte alla corruzione politica e alla spinta irrefrenabile dei loro stessi desideri? Sullo sfondo della turbolenta storia delle Filippine, scavando con mano esperta nei molteplici aspetti della condizione umana, Tradite è un romanzo multiforme e brillante.
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Solferino, 01/07/2022
Abstract: Un fiume che scorre, come il tempo, che trascina via tutto: i giorni, i ricordi, in questo caso anche un uomo e la sua vita. Il fiume è il Tevere e il corpo che si è impigliato tra la vegetazione accanto alla banchina è quello del professor Valerio Borromeo. A trovarsi coinvolto in un'indagine involontaria è un suo ex studente, Gregorio: magistrato a Roma, attraversa un periodo di crisi personale e professionale, tra la separazione che lo ha costretto a tornare a vivere con il padre e un caso mediatico e giudiziario che rischia di rovinargli la carriera. Sulle prime, l'inchiesta sulla morte del suo ex insegnante di filosofia – omicidio, suicidio o incidente? – è un'occasione per sfuggire a un presente che lo preoccupa. Ma il passato in cui viene trascinato è quello dell'anno della maturità e in particolare di una notte che gli ha cambiato la vita, tingendogli di bianco i capelli all'improvviso e stringendo il nodo da cui, forse, ogni possibilità di felicità è stata soffocata. È ancora possibile sciogliere quel nodo? Gli incontri con i suoi amici di una volta – Flaminia, affascinante e capricciosa, e Paolo, brillante e ombroso – non aiutano a risolvere il dilemma. Né a capire cosa sia successo davvero, chi ci fosse su quella banchina, la notte in cui il professor Borromeo è caduto nel fiume.Questo romanzo è un giallo dell'anima prima che dei corpi. Un'indagine, sì, ma sul tempo: sugli amori che non riesce a corrodere, sulle ferite che non è in grado di rimarginare, sul modo in cui torce e sfuma la memoria. Perché il tempo non è un fiume: forse, piuttosto, è un gorgo.
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Progetta il tuo podcast. Una guida passo passo per dare voce al business
Maggioli Editore, 18/06/2022
Abstract: Questo libro, frutto di anni di esperienza diretta da parte dell'autrice, è una guida approfondita alla realizzazione di podcast ben strutturati, registrati in autonomia, condotti da soli o con ospiti, pianificati e sostenibili nel tempo. Podcast che non siano un fine in sé, ma uno strumento all'interno di una strategia di marketing.Infatti il testo è dedicato a professionisti che intendono dare voce alle proprie competenze, essere d'aiuto, ma allo stesso tempo posizionarsi sul mercato e intercettare nuovi clienti grazie ad un tipo di contenuto, quello audio, che offre grandi opportunità.
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Elliot, 17/06/2022
Abstract: Josiane de Valneige, protagonista di questo romanzo epistolare, è una giovane cortigiana, bellissima e ricca ma anche esausta, depressa, disperata. Ha una sfilza di amanti importanti, la sua fama è all'apice ed è sempre al centro della stampa scandalistica, ma Josiane non si rassegna alla superficialità del mondo che la circonda ed è alla continua ricerca del vero amore – che però non si fa mai afferrare. Ballerina, scrittrice e cortigiana, l'autrice di questo romanzo è considerata oggi una delle pioniere del femminismo. Edito nel 1898, quando Liane de Pougy aveva ventinove anni e alle spalle uno scandaloso divorzio con un uomo violento, L'inafferrabile costituisce uno straordinario squarcio sulla Belle Époque e sulle sue contraddizioni, tra sfarzo e miseria, libertinismo e ipocrisie; recentemente tradotto in inglese, sta incontrando vasto interesse internazionale e arriva oggi per la prima volta in traduzione italiana.
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Elliot, 17/06/2022
Abstract: "Tamara oggi ucciderà sua madre. Ma non è un mostro. Non è lei la cattiva". Inizia così la storia di Tamara, cui spetta il compito di porre fine al male tramandato per generazioni nella sua famiglia. In questo non è sola: l'accompagna un coro di antenate, voci del passato come quella di Ada e di Claire, che le rivelano segreti che attendono solo di essere svelati. C'è dunque un narratore collettivo che spazia dall'India post-coloniale all'Inghilterra rurale e che tratteggia scenari sociali diversi, dal sistema delle caste al razzismo verso gli immigrati. Capire la relazione tra queste tre donne è il vero mistero dell'opera e l'intreccio viene sciolto lentamente mentre si dipana la storia dei personaggi, nella quale confluiscono la violenza collettiva e quella privata, le relazioni ambivalenti tra madre-figlia e quelle di classe: la storia di tutti che riecheggia lungo la linea di sangue di una famiglia.
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Elliot, 17/06/2022
Abstract: Melissa lavora all'asilo nel bosco della Fonte, centro olistico fondato da Veronica, sua maestra e modello. Il carisma della donna ha spinto Melissa a sposarne la visione del mondo, tanto che quando il padre si ammala di cancro lo convince ad affidarsi alle cure di un medico alternativo. Ma il padre muore. Melissa prova a negare la realtà finché non è costretta ad ammettere il tragico abbaglio di cui è stata vittima, ed è travolta dalla colpa, dal crollo dei valori in cui ha creduto, e soprattutto dal tradimento di Veronica, che ritiene responsabile ultima. Da quel momento le sue azioni diventano mirate a una sottile quanto violenta vendetta, che trasforma l'atmosfera del romanzo in un cupo noir in cui carnefici e vittime sono ruoli che man mano si adattano ai vari personaggi, prigionieri di una storia di auto-inganni. Attraverso un abile gioco di specchi condotto dall'autrice assistiamo alla metamorfosi della protagonista: da manipolata a manipolatrice, Melissa dovrà fare i conti con le proprie emozioni più oscure, che la porteranno a contemplare e ad abbracciare il male trovando sempre una forma di giustificazione morale per le proprie azioni.
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La nave di Teseo, 28/06/2022
Abstract: Lago di Garda, agosto 1939. Nella lussuosa villa del conte Arturo Bustoni giacciono due cadaveri, uccisi a colpi di arma da fuoco. I corpi sono quelli di Marguerite Guerin Bustoni, giovane moglie francese del conte, e Ottorino Gandini, pescatore della zona. I due sono discinti. Lei impugna una pistola. Tutto fa pensare a un amore clandestino finito nel sangue. Il caso è chiuso. Il conte, reduce invalido dalla campagna di Abissinia, è interessato a mettere sotto silenzio lo scandalo nel più breve tempo possibile in modo che il delitto non infanghi il buon nome di famiglia. Nel frattempo un misterioso rabbino tedesco di nome Lev Beniacar si presenta in commissariato per denunciare il diniego da parte del conte Bustoni e di altri proprietari terrieri della zona – in ottemperanza alle leggi razziali approvate l'anno prima – di vendergli dei cedri fondamentali per la festa di Sukkot…Il fiuto del commissario Italico Sartori, detto Italo, saprà ricomporre i pezzi di questo nuovo, inquietante puzzle.
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Elliot, 17/06/2022
Abstract: Nella New York di metà Ottocento, Charlotte è una madre nubile che rinuncia con dolore alla potestà della figlia Clementina, "Tina", sperando così di assicurarle un futuro migliore. Dopo aver vissuto buona parte della sua infanzia in orfanotrofio, Tina viene accolta dalla ricca cugina della mamma, la vedova Delia Ralston, e le tre iniziano una convivenza dai delicati equilibri. L'angoscia di "zia" Charlotte e i dissidi interiori dell'altera Delia esploderanno in un crescendo narrativo con l'evolversi delle vicende sentimentali di Tina. In questo breve romanzo troviamo una Edith Wharton al meglio delle sue abilità letterarie. Lo sguardo ironico ma ricco di compassione per l'essere umano, i personaggi che provano a sgretolare le regole imposte dalla società, il coraggio di affrontare temi scabrosi per l'epoca e l'acuta capacità descrittiva della società del suo tempo si dispiegano qui in un romanzo densissimo. Il libro ebbe una vasta eco e ispirò nel 1935 lo spettacolo teatrale omonimo (adattamento di Zoë Akins, con cui vinse il Pulitzer per la drammaturgia) e nel 1939 un fortunato quanto osteggiato film con Bette Davis e Miriam Hopkins.
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La donna che amava gli insetti
Elliot, 17/06/2022
Abstract: Maria, nata nell'epoca dei processi alle streghe, ha una potente fascinazione per gli insetti e per l'arte. Mentre intorno a lei il mondo muta Maria li disegna, in tutte le loro forme. E, proprio come gli insetti che vanno incontro a metamorfosi, così anche Maria si trasforma e vive per 370 anni, attraversando le epoche e assistendo ai cambiamenti del mondo – un mondo in cui la scienza prima si affaccia e poi si afferma come massima antagonista della religione. La donna che amava gli insetti, a partire dalla figura della naturalista tedesca Maria Sibylla Merian (1647-1717) a cui la protagonista è ispirata, racconta la complicata relazione tra esseri umani e natura, e narra gli ostacoli, diversi a seconda delle epoche ma sempre presenti, davanti ai quali si trova ogni donna che voglia affermare se stessa seguendo le proprie inclinazioni. Un romanzo affascinante che ci accompagna dal tempo della caccia alle streghe alla Berlino contemporanea.
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Frammenti di memoria sparsi sui marciapiedi
Rubbettino Editore, 17/06/2022
Abstract: Un'attivista d i Nessuno tocchi Caino che lotta per il superamento del carcere, facendone una ragione di vita, un ex ergastolano ostativo che oggi, dopo aver sperato contro ogni speranza, è stato riconsegnato alla libertà. Sabrina e Roberto si incontrano in un flusso di coscienza senza barriere, confini, diffidenze e asperità. Il racconto del passato di un ex uomo di mafia, la sua nuova coscienza tersa e cristallina, raccolti dallo sguardo di una giovane donna siciliana. Non un omaggio a una curiosità morbosa ma un viaggio in una storia piena di contraddizioni che muta, si evolve, infine imboccala strada del cambiamento. Tutto scorre come un fiume e non ci si bagna mai nella stessa acqua. La prova che non può esistere una pena senza fine, senza speranza. Che gli uomini non sono condannati a un futuro come ritorno, ma hanno le riserve interiori per riconquistare il loro ritorno al futuro.
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L'invincibile estate. Storie di sport e di vita. Trionfi, cadute e rinascite
Rubbettino Editore, 17/06/2022
Abstract: Lo sport riesce a scrivere le storie più emozionanti anche nei momenti più bui, proprio come è avvenuto nel 2021, nell'estate invincibile che ognuno di noi ricorderà per sempre: gli atleti italiani hanno trionfato nella maggior parte delle discipline sportive in tantissime manifestazioni internazionali. Claudio Donatelli, preparatore atletico della Nazionale Italiana di Calcio, racconta i tanti incontri che ha avuto nell'annus mirabilis con i diretti protagonisti, atleti e voci autorevoli provenienti da diversi ambiti. È lo sport, con tutta la sua potenza, a trasmettere a milioni di italiani la speranza di poter tornare a vivere un'esistenza migliore seppure nella sua complessità. Il risultato è un entusiasmante viaggio tra le pieghe dello sport, in equilibrio lungo la sottile linea che lo accosta alla vita. Un racconto corale. Sono gli stessi atleti, gli eroi del nostro tempo, che svelano in prima persona quanto lo sport sia una forza trainante. A prendere la parola: Roberto Mancini, sull'importanza di fare sport per il proprio benessere psico-fisico quotidiano. Gianluca Vialli, che ripercorre la sua esperienza di calciatore. Irma Testa, a proposito di sport e pari opportunità. Alex Schwazer, che entra nelle trame del doping parlando di fragilità e rinascite. Maurizio De Giovanni intorno all'essere tifosi, Xavier Jacobelli sulla comunicazione, Giorgio Chiellini sulle qualità del vero leader, l'associazione Special Olympics riguardo alle disabilità. E poi ancora Francesco Moser, Sofia Goggia, Martín Castrogiovanni, Silvia Salis, Damiano Tommasi e tanti altri. Esempi che possono essere riproposti in ogni ambito: lavorativo, scolastico, familiare, affettivo. Al lettore la possibilità di sentire lo sport come un potenziatore di vita, a patto che si seguano e si rispettino i suoi valori più veri.
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Mimesis Edizioni, 17/06/2022
Abstract: Un vento è un romanzo inedito di Giuseppe Zagarrio, scritto nell'immediato dopoguerra e mai pubblicato. Il figlio Vito ha deciso di farlo venire alla luce come "evento" in occasione del centenario della nascita del padre (1921). "Antiromanzo", come viene definito dall'autore, ha come protagonista un giovane uomo travolto da problemi esistenziali, che deve fronteggiare i conflitti della sua vita pubblica e privata: da un lato la situazione sociale dei braccianti e degli zolfatari, dall'altro i rapporti col femminino. Un libro sospeso tra neorealismo ed ermetismo, tra testimonianza di impegno civile e romanzo di formazione.
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Avevano spento anche la luna. Graphic novel
Garzanti, 24/06/2022
Abstract: "Pochi libri sono ben scritti, pochissimi sono importanti, questo romanzo è entrambe le cose. "The Washington PostLina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte per cambiare il corso di una vita. Quando a ricordarle chi è – chi era – le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno 1941 quando la polizia sovietica irrompe in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme a molti altri scrittori, professori, medici e alle loro famiglie. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regnano il buio e il freddo. Dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia in cui è rinchiuso suo padre. È l'unico modo, se ce n'è uno, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi. Lina non si dà per vinta, giurando che, se riuscirà a sopravvivere, onorerà per mezzo dell'arte e della scrittura la sua famiglia e le migliaia di famiglie sepolte in Siberia.
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Il libro del Cielo e dell'Inferno
Adelphi, 21/06/2022
Abstract: Vasta silloge ("strettamente edonistica e soggettiva" avrebbe detto Borges) delle immagini che gli uomini si sono fatti di quegli universi ulteriori dove ai defunti sono destinati castighi e ricompense, il "Libro del cielo e dell'inferno" affianca, in un affascinante disordine, frammenti di testi sacri a resoconti di mistici visionari, poetiche figurazioni di scrittori ad accurate e non meno immaginose speculazioni di filosofi e teologi, mescolando antico e moderno, fede e scetticismo, gravità e ironia. Ci incanteremo così di fronte al paradiso del Valhalla, dove i guerrieri morti in battaglia ogni mattino si armano, combattono, si danno la morte e rinascono, e all'inferno a sette piani delle "Mille e una notte", l'uno sopra l'altro e distanti mille anni fra loro. Ma, soprattutto, si fisseranno per sempre nella nostra memoria i cieli tenacemente terreni immaginati da scrittori come Charles Lamb o Miguel de Unamuno o ancora Mark Twain, cui si deve questa lapidaria descrizione: "Dov'era lei, era l'Eden". Come auspica il rapido Prologo, del resto, "Chissà che il nostro volume non lasci intravedere la millenaria evoluzione dei concetti di cielo e di inferno: a partire da Swedenborg si pensa a stati dell'anima e non a un luogo di premi e a un altro di pene".
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Adelphi, 21/06/2022
Abstract: I "Detti di Rābi'a", qui tradotti per la prima volta in Occidente, sono uno dei grandi testi mistici dell'Islam. Nata in Iraq nel secolo VIII, Rābi'a fu, secondo una tradizione, venduta schiava e resa poi alla libertà dal suo padrone, che un giorno la sorprese sprofondata nella preghiera e tutta avvolta di luce. Secondo altri, fu per qualche tempo suonatrice di flauto, quindi peccatrice pubblica. Dopo l'Illuminazione, visse in assoluta povertà, e chiedendo soltanto "un atomo di povertà di spirito", mentre irraggiava la sapienza delle sue brevi, spesso aspre, paradossali, estreme sentenze, che si tramandarono poi nei secoli. Morì in grande vecchiaia, "ridotta come un piccolo otre consunto che sta per afflosciarsi". I suoi "Detti" sono schegge brucianti e vanno posti all'origine della linea mistica più radicale dell'Islam, il sufismo, di cui Rābi'a è stata detta "la madre". E del sufismo Rābi'a incarna un sublime 'eccesso': quel distacco invalicabile dal mondo per cui tutto, anche la devozione compunta, le appariva come distrazione e ostacolo, come il primo dei veli che tengono lontano colui che pure, secondo uno dei novantanove "bellissimi nomi" con cui Dio è invocato nell'Islam, è il Vicino, più vicino a noi stessi della nostra vena giugulare.