Trovati 855493 documenti.
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Neri Pozza, 25/01/2018
Abstract: Nella seconda metà del xviii secolo Déodat de Dolomieu, geologo e viaggiatore, filosofo e pittore, valente conversatore e seduttore, si avventura nella regione delle Alpi, senza servitù e con qualche pregiata bottiglia di vino e una non modica quantità di caffè nel nécessaire. Viaggia per quasi un mese, spesso a piedi, tra montagne fatte di "pietre calcaree luminose, biancastre e grigiastre". È incantato a tal punto da quella roccia da portarsene dietro più di un frammento che, una volta tornato in Francia, spedisce all'amico Théodore-Nicolas De Saussure. Nel 1792 Saussure battezza quel tipo di roccia dolomia, in onore dell'amico. Nella prima metà del secolo successivo l'intera catena di monti fatta di quelle pietre calcaree viene chiamata Dolomiti.Così comincia la "leggenda" di quelle magnifiche montagne affiorate, come per magia, dal fondo del mare 250 milioni di anni fa. Una leggenda che risale appunto alle scoperte dei geologi viaggiatori di fine Settecento e inizio Ottocento, prosegue con le prime avventure degli alpinisti, si muta in una vera e propria "dolomitologia" a opera di numerosi scrittori e giornalisti, e vacilla inevitabilmente quando emergono gli interessi turistici, in primo luogo lo sci, l'hotellerie di lusso e i riti delle vacanze-intrattenimento.Bambole di pietra narra la storia di questa leggenda attraverso un racconto avvincente in cui sfilano in prima persona tanti protagonisti, dall'eroe italiano Cesare Battisti a quello tirolese Andreas Hofer, dallo scienziato Dolomieu al mito alpinistico di casa Reinhold Messner, dallo scrittore Dino Buzzati al cineasta Luis Trenker.
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Neri Pozza, 01/02/2018
Abstract: Era quasi la Luna, l'Artico. Un altro pianeta rispetto alla grande storia dell'umanità. Invece ora si trova al centro di trasformazioni epocali. Dallo spazio appare sempre meno bianco e sempre più blu; un nuovo mare sta emergendo come un'Atlantide d'acqua, perché il riscaldamento nel Grande Nord è doppio rispetto al resto della Terra. Ma lo scioglimento dei ghiacci perenni ha scatenato la contesa per la conquista dell'unica area del mondo ancora non sfruttata e che nasconde risorse pari al valore dell'intera economia Usa. Si aprono strategiche rotte mercantili, ampie e pescose regioni marittime, ciclopiche infrastrutture per le estrazioni. Una spietata corsa neocoloniale ai danni degli inuit.Marzio G. Mian è uno dei pochi giornalisti internazionali ad aver esplorato sul campo il Nuovo Artico.Dalla Groenlandia all'Alaska, dal Mare di Barents allo Stretto di Bering, questo viaggio-inchiesta racconta in presa diretta la battaglia per la conquista dell'ultima delle ultime frontiere. La Cina punta con ogni mezzo a espandere nel Grande Nord le sue ambizioni globali; gli Stati Uniti, ma anche la Norvegia, fronteggiano il pericoloso disegno neo imperiale di Vladimir Putin che considera l'Artico il mare nostrum della Russia e dispiega spie, basi e testate nucleari: un conflitto appare qui oggi più realistico che ai tempi della Guerra fredda, scrive Mian. Nel Grande Gioco del Ventunesimo secolo incombe su tutte una domanda: di chi è il Polo Nord?
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: COPERTINA/Manuele Fior1 EDITORIALINUS/Pietro Galeotti4 COPERTINA Di Fior in Fiorintervista a Manuele Fior/Valerio Stivé16 ITQuello che muore/Laura Antonella CarliFondata sulla paura/Hamilton SantiàPreoccupati e precari/Ivan CarozziPensiamoci seriamente/Antonio PascaleFobieFacedeath/Lo Sgargabonzi – disegni di Selena Garaum32 NON È SATIRA/QUATTRO BREVI STORIEPER LA BUONA NOTTE DEI VOSTRI BAMBINIL'uomo Pantone 130C/Nicole BalassoneIl Dio di Pretty Woman/Gaja CenciarelliPierino non ha sonno/Giulio LoweromeQua siamo tutti parenti/Valerio Lundini43 DISABILINUSLa terza nazione del mondo/Matteo SchianchiIl Numero Uno/Ivan CarozziMai avuto problemi/Intervista a Max Bunkerdi Ivan Manuppelli50 NEUROSCIENZEI neuroni di Jacovitti/Luca Raffaelli58 COMEDIANSLarry David/Giulio D'Antona60 INTERVISTAIl razzismo non fa ridere/Intervista a Liza Donnellydi Olga Mascolo68 VIOLINUSLe parole nel silenzio/Marina ViolaFUMETTI9 Peanuts/Charles M. Schulz39 Wumo/Wulff & Morgenthaler52 Papa Dictator/Michael Bayer57 This modern World/Tom Tomorrow62 Doonesbury/Garry B. Trudeau71 Gli scarabocchi/Maicol&Mirco74 Dilbert/Scott Adams80 Porn story/Ralf König95 I Nasoni/Joshua Held96 Perle ai porci/Stephan Pastis102 Monty/Jim MeddickRUBRICHE54 take the cannoli/Marina Viola55 take the cannoli/Lorenza Pieri56 il solito trump trump/Oliviero Bergamini89 nuggets/Dario Forti90 fumetti/Raffaele Alberto Ventura92 libri/Carlo Mazza Galanti93 albi/Diletta Colombo94 musica/Alberto Piccinini108 scherzi da peres/Ennio Peres112 visti dai faccioni/Andrea Leonessa
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Neri Pozza, 19/12/2017
Abstract: Nella Calabria degli anni Sessanta, segnata dai pregiudizi e da retaggi culturali di tempi antichi,Nunzio Lo Cascio vive la tragedia che segnerà per sempre la sua intera esistenza e ne definirà il corso. In fuga dalla sua terra, troverà il coraggio di affermare se stesso e la propria identità in Inghilterra.Sulle sue tracce, quarant'anni dopo, sua nipote si troverà a combattere la sua stessa battaglia.Due storie di resistenza e ribellione magistralmente intrecciate, in un romanzo capace di sondare magnificamente le pieghe dell'animo umano, e di tratteggiarne disperazione e speranza, pavidità e coraggio.
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Baldini&Castoldi, 30/03/2020
Abstract: 1 EDITORIALINUS/Pietro Galeotti2 SONDAGGIONE6 COPERTINAL'animista/Intervista a Francesca Ghermandi/Ivan Manuppelli20 NATALE A MILANOL'allegria/Conversazione tra Paolo Bacilieri e Giulia CavaliereBanditi a Milano/Enrico DeaglioAmache/Michele SerraLe città cambiano umore/Ivan CarozziMa chi te lo fa fare di vivere in città/Lucrezia CippitelliIn viale Gorizia/Piergiorgio Paterlini36 NON È SATIRA/IL BELLO DEL MATTONE"Per vendere una casa devi agire come una casa"parola di Gaudenzio Accatastati/Alessandro ClementeGae arreda/Lo SgargabonziMonolocale Cattelan/Nicole BalassoneAnnunci a denti stretti/Marco Perrone48 POLITICAPropaganda totale/Hamilton Santià51 INTERVISTALe idee, quando ci sono...intervista immaginaria a Karl Marx/Gianni Zagato55 POSTERRick & Jova/Lorenzo JovanottiPoster/Davide Toffolo64 COMEDIANSMilano, New York: una commedia romantica/Giulio D'AntonaFUMETTI12 Peanuts/Charles M. Schulz32 Gli scarabocchi/Maicol&Mirco42 Papa Dictator/Michael Bayer44 I sopravvissuti/Hurricane58 Hip Hop Family Tree: 1/Piskor63 This modern World/Tom Tomorrow66 Doonesbury/Garry B. Trudeau72 Wumo/Wulff & Morgenthaler76 Porn story/Ralf König80 I Nasoni/Joshua Held87 Perle ai porci/Stephan Pastis94 Dilbert/Scott Adams102 Monty/Jim MeddickRUBRICHE60 take the cannoli/Marina Viola61 take the cannoli/Lorenza Pieri62 il solito trump trump/Oliviero Bergamini84 milanesiana/Maurizio Milani81 nuggets/Dario Forti82 fumetti/Raffaele Alberto Ventura84 albi/Diletta Colombo85 libri/Carlo Mazza Galanti86 musica/Alberto Piccinini108 scherzi da peres/Ennio Peres112 visti dai faccioni/Vanni Santoni
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Salani Editore, 25/01/2018
Abstract: "La scrittura di Sabatini dimostra che il romanzo nero italiano è qualcosa di enorme. "Maurizio de Giovanni"Sabatini è abile a sciogliere una trama complessa in una narrazione che fa subito presa, grazie a una scrittura dal passo rapido e leggero. "Il messaggero - Renato MinoreDurante un'estate torrida, il giornalista Leo Malinverno è in vacanza con Eimì – la sua ragazza greca, di vent'anni più giovane – ma decide di tornare in una Roma che sembra non voler chiudere per ferie, quando riceve la telefonata dell'amico vicequestore Jacopo Guerci. Il secondo dei delitti compiuti con un preciso rituale,in cui alle vittime vengono asportati lembi di pelle tatuata, fa supporre agli inquirenti che possa trattarsi dell'azione di un temibile serial killer. Il Tatuatore,come presto viene battezzato, è spietato e sembra avere un progetto macabro, difficile da decodificare. Fra tanto sangue sparso, amici malati, scontri in redazione, complicazioni familiari e dubbi sentimentali, Malinverno inizia una sua inchiesta, parallela all'indagine dei carabinieri: e di pari passo allo sciogliersi del caso, accanto alla palese follia del Tatuatore scopre un'altra storia, non meno atroce. In questo secondo romanzo che ha per protagonista l'affascinante Leo Malinverno, Sabatini intreccia in modo magistrale una trama classicamente 'nera' all'indagine psicologica, mostrandoci chela faccia del Male può avere tante, tantissime sfumature. E spesso si cela sotto la coltre di una infida normalità.
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Neri Pozza, 19/12/2017
Abstract: Sopprimere, ovvero recidere ogni legame con l'altro per volontà personale e annientare il suo cuore attraverso l'indifferenza, l'abbandono, la fuga e quant'altro. È il tema che ossessiona da qualche tempo la scrittrice Suzuki Tamaki, al punto tale da farne l'oggetto del romanzo che ha in animo di scrivere, intitolato L'indecenza.L'ossessione le è sorta il fatidico giorno in cui ha aperto le pagine de L'innocenza, un romanzo degli anni Cinquanta in cui il celebre autore, Midorikawa Mikio, narra con disarmante sincerità di X, la sua amante, e la ritrae come l'origine di tutti i mali della sua famiglia, colei che ha fatto sí che Chiyoko, sua moglie, si perdesse totalmente nei meandri bui della follia a causa della sua violenta gelosia.Quando si imbatte in alcune vecchie immagini di Midorikawa in compagnia di una ragazza, Ishikawa Motoko, credendo di poter dare un nome alla misteriosa X de L'innocenza, Tamaki si ritrova al cospetto della donna, ormai sessantaquattrenne.Pelle luminosa, guance rosee e neanche l'ombra di una ruga intorno agli occhi, Motoko ha un volto da eterna ragazza cosí bello e irreale da sembrare un essere venuto da un altro mondo. La sua confessione sgomenta Tamaki: Midorikawa l'ha sedotta che era appena una graziosa e incantevole fanciulla, ha piantato le tende in casa sua per ben sei anni esasperando il suo desiderio, poi quando lei è cresciuta l'ha abbandonata, imprigionandola per sempre nella sua verginità.Ishikawa Motoko non può dunque essere X. La ricerca di Suzuki Tamaki sembra a un punto morto. Chi è quella donna senza volto e senza nome diventata famosa grazie a un romanzo, ma evanescente come un fantasma? E, soprattutto, chi è davvero Midorikawa Mikio? Un essere estremamente egocentrico che annienta il cuore degli altri? Un uomo crudele e spregevole che recide i suoi legami con studiata indifferenza? Abilissima come sempre nel tratteggiare la psicologia dei suoi personaggi, Natsuo Kirino consegna con In un romanzo impeccabile, di alto valore letterario, che ne conferma il ruolo di autrice di assoluto rilievo della letteratura giapponese contemporanea.
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Neri Pozza, 08/02/2018
Abstract: Gli atti di mia madre è la storia di una giovane donna israeliana cresciuta in una famiglia permeata di ineffabili ideali politici e travolta dall'amore per un agente segreto dell'Ungheria comunista. Quando l'informatore del regime di Kádár è costretto a uscire dal gioco che lo ha consegnato alle tenebre della depressione, la donna decide di sostituirlo, tenacemente convinta della giustezza della causa da servire.A condurre il filo della narrazione è il figlio scrittore che, a 62 anni, viene convocato presso l'Archivio storico dei Servizi per la sicurezza di Stato e scopre con sgomento la vera identità dei suoi genitori.Avvincente romanzo di uno dei più importanti autori ungheresi contemporanei, Gli atti di mia madre affronta il tema dell'amore materno e del tradimento in un'opera che porta alla luce l'oscuro ruolo degli informatori nell'Ungheria comunista
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Neri Pozza, 15/02/2018
Abstract: Keitaro, un giovane in cerca di avventure, ascolta i racconti di viaggio di un vagabondo di nome Morimoto che scompare improvvisamente lasciandogli in eredità il suo bastone da passeggio e raccomandandogli di farne buon uso. Questo strano bastone di foggia occidentale, sormontato da una testa di serpente, lo accompagnerà a lungo come una specie di amuleto. Da quel momento la storia di Keitaro subirà svolte inaspettate, intrecciandosi con la vita di altri personaggi e dando vita a un affresco delicato e a tratti struggente.
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La scelta del gatto. Lezioni feline sull'arte di vivere
Ponte alle Grazie, 11/01/2018
Abstract: Contemplare le scelte del gatto può essere molto più istruttivo di tante parole.I gatti sono creature affascinanti e insieme inquietanti, animali di casa ma pur sempre selvatici, sfuggenti, ambigui e mai scontati. Sanno sorprenderci e proprio per questo osservarne i comportamenti può insegnarci parecchie cose. Se i gatti ci vedono al buio è perché sanno sfruttare anche una minima porzione di luce, allo stesso modo potremmo imparare a fare noi umani nell'affrontare situazioni apparentemente oscure e perciò spaventose. Se le cadute sono inevitabili per noi come per i gatti, e bisogna mettere in conto le sconfitte nel gioco dell'esistenza, possiamo pur sempre apprendere dai nostri felini come fare per cadere ritrovandoci in piedi. Anche noi abbiamo le nostre "antenne", come i gatti hanno le vibrisse, ma loro possono insegnarci molto su come usare al meglio la sensibilità che ne deriva, così come possono insegnarci a drizzare il pelo in certe occasioni. Sono alcuni dei paragoni tra le condizioni di vita gattesca e la psicologia umana presentati nel libro, dove vengono affiancati anche da casi clinici. Gli amici a quattro zampe ci possono offrire una lezione di equilibrio e saggezza con i loro atteggiamenti schivi ma comunicativi, con la loro apparente pigrizia e apparente aggressività, con il loro desiderio di sovrastarci e le loro infinite risorse, con la loro sapiente capacità di mantenere la giusta distanza e vicinanza. Basta cercare di comprendere le ragioni che muovono queste misteriose tigri in miniatura per vedere gli eventi e i problemi sotto una luce nuova. Contemplare le scelte del gatto può essere molto più istruttivo di tante parole.
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Neri Pozza, 20/12/2017
Abstract: Diana Darke, profonda conoscitrice dell'architettura islamica, all'inizio degli anni 2000 ha acquistato una casa nel quartiere musulmano della città vecchia di Damasco.Attraverso le descrizioni del palazzetto di Bait Baroudi, Diana Darke svela la bellezza del territorio siriano, che considera la migliore espressione del mondo arabo, e i codici di comportamento nelle relazioni sociali, racconta i retroscena della storia e della politica siriana e aiuta il lettore a comprendere la cultura araba nelle sue diverse declinazioni.La mia casa a Damasco è il tentativo di restituire dignità a un popolo che ha saputo custodire tradizioni millenarie e che oggi rischia la disgregazione.
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Frammenti di un discorso interrotto
Neri Pozza, 15/02/2018
Abstract: Frammenti di un discorso interrotto racconta la storia d'amore tra Neri Pozza e Lea Quaretti attraverso il carteggio della loro corrispondenza più intima, che ci rivela un rapporto di stima, discrezione e affetto raro da incontrare e leggere.Due personalità diverse: delicata e sensibile quella di Lea, tesa ai problemi dello spirito, incline a credere a segreti e misteri da cui rifuggiva Neri, razionalista, positivo, amante di un'etica operativa nel segno dell'ideale umanistico. Una storia d'amore durata trentacinque anni, un sodalizio d'anime e intelletto
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Neri Pozza, 22/02/2018
Abstract: Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all'appartamento dell'esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l'opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com'è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l'autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una "costellazione" e la sua vicenda s'intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra).Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l'eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l'affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall'ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.
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Neri Pozza, 01/03/2018
Abstract: Galizia iberica, 1730. Brais Barreiro, un argentiere de La Coruna, per sottrarsi alla giustizia dopo aver ucciso un facoltoso cliente, riesce a imbarcarsi su un mercantile inglese che lo sbarcherà a Napoli in condizioni di salute assai critiche. Incosciente e preda di deliri e visioni, verrà raccolto da una popolana che lo curerà e ne farà il suo compagno, inconsapevole che Brais reca con sé un segreto: un "sapo gallego", ovvero una specie di collana molto elaborata, nel quale si concentra un oscuro e spaventoso potere, come il senso di una sventura incombente dalla quale però non è possibile liberarsi.La "maledizione" del Sapo gallego influirà sulla storia della famiglia per secoli, dalla Tripolitania del 1915 e alla Napoli del 1943.
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Beat, 25/01/2018
Abstract: Dick Young è un giovane inglese con un modesto e banale impiego in una casa editrice londinese e un'ambiziosa moglie americana che lo vorrebbe a New York, a lavorare nella fiorente impresa editoriale di suo fratello. Un giorno Dick viene invitato a cena dall'amico storico dei tempi di Cambridge, Magnus Lane, divenuto nel frattempo un luminare della biofisica. Durante la cena Magnus accenna quasi di sfuggita alla possibilità di poter ospitare l'amico e la sua famiglia a Kilmarth, nella casa in Cornovaglia ereditata dai genitori. Un'offerta allettante. Il miraggio di lunghe, incantevoli giornate passate a poltrire in un giardino o a veleggiare in una baia è certamente preferibile, per Dick, alla prospettiva di un fastidioso trasferimento a New York. Dopo qualche bicchiere di brandy, Magnus raddoppia la sua offerta: nel laboratorio di Kilmarth ricavato nella vecchia lavanderia seminterrata, Dick potrebbe sperimentare qualcosa di straordinario: una droga, ottenuta mescolando una certa pianta con delle sostanze chimiche, che non trasporta come la mescalina o lsd in un luogo fantastico popolato di meravigliosi fiori esotici, ma in un mondo reale, fatto di esseri altrettanto reali: il passato. Soggiogato dalla personalità di Magnus, Dick accetta. Una volta nella casa sull'estuario, nel macabro laboratorio popolato di embrioni sotto vetro e di teste di scimmia, beve la pozione preparata da Magnus e si ritrova nella Cornovaglia del XIV secolo, al cospetto di dame e cavalieri, spettatore invisibile di drammatiche vicende di nobili famiglie, di intrighi e aperte rivalità, di amori e segreti inconfessabili. La scoperta di Magnus Lane potrebbe cambiare le sorti del mondo se, nell'uso prolungato della sua pozione, passato e presente non cominciassero a sovrapporsi in una pericolosa spirale, e il gioco del tempo non si mutasse inesorabilmente in dramma.
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Ponte alle Grazie, 25/01/2018
Abstract: "Il tono da salotto di Eugenia Cheng rende tutto semplice. Ha un talento per le analogie pop: ci illumina sulle proprietà dell'infinito parlando di Lego, iPod, snorkeling, torte e Winnie The Pooh. Rende un gran servizio mostrando a noi asinelli non matematici come funziona la creatività matematica"The Wall Street JournalChe cos'è l'infinito? Esiste un infinito più grande di un altro? E che cosa succede se lo si somma a se stesso? Raddoppia come accade a un qualsiasi numero? L'idea di infinito appare tanto semplice quanto inafferrabile. Persino un bambino riesce a coglierne l'essenza, e basta un percorso circolare per aprire la possibilità di un viaggio che non avrà mai fine. Eppure in matematica, nel mondo della logica e dell'astrazione, definire e addomesticare l'infinito è stato un processo lungo e laborioso. In questo suo nuovo libro Eugenia Cheng ci conduce per mano a esplorare i misteri dell'infinito. Lo fa con la solita passione contagiosa, ricorrendo a una prosa ricca di immagini e analogie illuminanti che rendono la lettura coinvolgente e facilitano la comprensione. Così, inseguendo l'infinito, ci ritroviamo senza quasi accorgercene a penetrare in alcuni dei concetti più profondi della matematica, come l'assioma della scelta, le basi del calcolo infinitesimale, o le definizioni di funzione, numerabilità e continuità. Al centro della Matematica dell'infinito c'è la metafora del viaggio, un viaggio di conoscenza che non si esaurisce mai, perché ogni progresso allarga i confini dell'ignoto. Ma il viaggio in cui Eugenia Cheng ci guida è soprattutto un viaggio dentro la matematica, fino alla sua essenza più intima, un viaggio che ci mostra la sconfinata potenza del pensiero matematico astratto. E della creatività della mente umana.
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Fazi Editore, 09/04/2018
Abstract: Londra, anni Sessanta. Sono trascorsi vent'anni da quando Julius è venuto a mancare, ma il suo ultimo gesto eroico ha lasciato un segno indelebile nelle vite di chi gli era vicino. Emma, la figlia minore, ventisette anni, lavora nella casa editrice di famiglia e non mostra alcun interesse verso il matrimonio. Al contrario, Cressida, la maggiore, è troppo occupata a struggersi a causa dei suoi amanti, spesso uomini sposati, per concentrarsi sulla carriera di pianista. Nel frattempo Esme, la vedova di Julius, ancora attraente alla soglia dei sessant'anni, rifugge la solitudine perdendosi nella routine domestica della sua bellissima casa color rosa pesca. E poi c'è Felix, ex amante di Esme e suo unico vero amore, che l'ha lasciata quando il marito è scomparso e torna in scena dopo vent'anni di assenza. E infine Dan, un estraneo. Le tre donne e i due uomini, legati da un filo che solca presente e passato, si ritrovano a trascorrere un fine settimana tutti insieme in campagna: caratteri e personalità, segreti e lati nascosti, emergeranno attimo dopo attimo in queste giornate intense, disastrose e rivelatrici, sulle quali incombe, prepotente, l'ombra di Julius.Dall'autrice della saga dei Cazalet, un nuovo romanzo ricco di sensualità e delicata ironia, in cui commedia e tragedia si fondono magistralmente e in cui ritroviamo l'eleganza, l'acume e il talento di Elizabeth Jane Howard."Insegnando io stessa scrittura, non esiste autore che non abbia consigliato più spesso. Leggetela, era il mio consiglio. A partire da quei piccoli miracoli che sono Il lungo sguardo e All'ombra di Julius". Hilary Mantel, "The Guardian""Un romanzo curato, elegante e moderno che non deluderà i molti fan dell'autrice".Julian Barnes"Magnifico, crea dipendenza… estremamente piacevole e scritto benissimo". "The Times""Una lettura lirica, che trabocca di dettagli d'epoca, tratteggiati dall'intelligenza emotiva per la quale Howard viene giustamente lodata". "Literary Review"
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Fazi Editore, 01/02/2018
Abstract: A un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai.Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger.Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell'apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d'alta quota, nelle Alpi piemontesi.Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all'amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.Una storia positiva è al centro di questo romanzo che trabocca di umanità e sensibilità autentiche e che contiene una riflessione sul labile confine che divide la normalità dalla diversità.Un romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza."Il male di vivere, oggi, si cura ad alta quota e la fuga dalla città spesso diventa una salvezza". Zita Dazzi, "Robinson – la Repubblica""La manutenzione dei sensi si sviluppa seguendo una rotta interiore originale e commossa".Sergio Pent, "TTL – La Stampa""In questo libro, il lutto, la malattia diventano le armi di una salvezza che ha tutta la forza del vento".Jessica Chia, "Corriere della Sera""Nel romanzo di Faggiani, la montagna diventa il posto in cui la voce del sentimento riecheggia con discrezione tra i boschi e le vette innevate". Giulia Ciarapica, "Il Messaggero""Un romanzo riuscito, sfaccettato e sentimentale, nel miglior senso possibile".Bianca Garavelli, "Avvenire""Romanzo verissimo, che intreccia amori, progetti e sogni, e che pretende di essere letto". "Gioia"
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Sant'Ambrogio e l'invenzione di Milano
Guanda, 25/01/2018
Abstract: Il 7 dicembre Milano festeggia il suo patrono, Ambrogio vescovo, con la première musicale al Teatro alla Scala, la fiera degli Oh bèj oh bèj e perfino un premio alle persone meritevoli, l'Ambrogino d'oro. Ma chi è davvero Ambrogio? Di famiglia nobile e ricca, Ambrogio vive quasi in simbiosi con il fratello e il padre, che lo introduce alla vita politica. Ma presto un magistrale colpo di scena crea una svolta imprevista in una carriera che sembrava ben avviata: il giovane governatore si lascia subito convincere dalla folla plaudente a buttare all'aria la toga da principe del foro per calzare la papalina da vescovo di Milano. In poche parole, da ateo agnostico si trasforma di punto in bianco in pastore di anime; da rappresentante del potere imperiale a baluardo ed emblema della cristianità. È una metamorfosi sconcertante: Ambrogio studia, si applica, impara a tenere omelie e sermoni e, grazie alla passione mistica e all'intelligenza eccezionali, trasforma la dialettica d'avvocato in quella di retore di Dio. Ne sortisce un personaggio straordinario e affascinante, raccontato in questo libro con lo sguardo smaliziato e anticonvenzionale di Dario Fo.
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Guanda, 25/01/2018
Abstract: I nuovi taccuini del Vecchio SporcaccioneLe riviste underground hanno rappresentato per Charles Bukowski un'eccellente palestra per acquisire una tecnica e una metodicità artigianali che, unite al suo genio, avrebbero formato l'ossatura della sua narrazione inconfondibile. Questo libro, che riunisce per la prima volta i racconti apparsi sulle riviste tra il 1948 e il 1985, ne è la prova. Ogni settimana il nostro cronista d'eccezione si sedeva davanti alla macchina da scrivere e sfornava un pezzo attingendo alla sua corrosiva tavolozza di argomenti e stili tra i più vari: si spazia dalla satira contro la guerra e il razzismo alla fantascienza, dal racconto di formazione alla fiction vera e propria. Ma il nucleo del libro è costituito dalle celeberrime scorribande sessuali del Vecchio Sporcaccione: Bukowski filtra e reinventa sulla pagina le sue avventure con donne folli, violente, passionali, confidando ogni volta al lettore nuovi particolari, instaurando con lui un rapporto unico.Un libro essenziale per tutti gli amanti di Bukowski: quarant'anni di storia americana raccontati attraverso gli occhi dissacranti di una delle sue icone più controverse.