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Io sono il diavolo-Ipocrita 1943
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Zavattini, Cesare

Io sono il diavolo-Ipocrita 1943

Bompiani, 24/07/2013

Abstract: Io sono il diavolo una raccolta di quarantadue racconti editi nel 1941, e Ipocrita 1943, un magma di riflessioni, confessioni, rimuginamenti, iniziato nel 1943 – completato negli anni successivi e pubblicato, nel 1955, in volume presso Bompiani -, segnano una svolta epocale nella creatività di Zavattini.Il suo umorismo diviene più impegnato e riflessivo, rispecchia la coscienza di crisi di un intellettuale sfibrato dal fascismo e appena uscito dalla guerra. La formula fulminante del racconto breve, la spregiudicatezza del genere surreale-umoristico, permettono a Zavattini di smascherare il buon senso qualunquista, di confessare la sua passione civile e politica e di restituire in immagine i suoi conflitti profondi. Come scrive Silvana Cirillo, nell'Introduzione, "ci sono dei momenti in cui c'è la parola e la vita, ci sono dei momenti in cui la parola è la vita".

Il buon soldato
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Ford, Ford Madox - Materassi, Mario

Il buon soldato

Bompiani, 24/07/2013

Abstract: Due coppie si incontrano, nasce un'amicizia che dura per ben nove anni e che sembra basata sull'affetto e sul rispetto reciproci. La morte di Florence, la moglie del protagonista, John Dowell, pone fine a questo sodalizio. E sarà proprio John, ricostruendo con l'aiuto della memoria quegli anni trascorsi, a scoprire che quelli che sembravano esseri puri e innocenti altro non erano che demoni corrotti e portatori di corruzione. Il buon soldato è innanzi tutto un romanzo che si fa leggere in quanto tale, in quanto racconto di casi umani avvincenti e insieme disperanti nella loro tragica imprevedibilità. Sarà in un secondo momento, a una riflessione successiva, che si potrà vedere nel vuoto emotivo e morale al centro di questa storia uno dei paradigmi importanti di tanta letteratura contemporanea.

Come scrivere atti e pareri. Dall'esame di abilitazione alle prime attività di studio. Civile
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Cecchella, Claudio - Paladini, Mauro

Come scrivere atti e pareri. Dall'esame di abilitazione alle prime attività di studio. Civile

IlSole24Ore, 24/07/2013

Abstract: Nel presente volume dedicato al diritto civile, sono state selezionate le sentenze della Cassazione più significative degli ultimi anni e costruito attorno ad ognuna di esse un mosaico completo: il parere, l'atto, la rassegna giurisprudenziale e l'inquadramento teorico degli istituti rilevanti toccati dalla sentenza.

La monaca
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Diderot, Denis

La monaca

Garzanti Classici, 25/07/2013

Abstract: Pur nella sua spiccata originalità, La monaca rivela l'influenza dei romanzi di Richardson – Clarissa e Pamela – di cui Diderot fu grande ammiratore. Figlia adulterina di una famiglia aristocratica, Suzanne è costretta a diventare monaca. La sua incrollabile volontà di ribellione e infine la fuga non sortiscono però liberazione: la sventurata è perseguitata e torturata dalla sprezzante riprovazione della società. La società delle famiglie fondate sul denaro, dei conventi fondati sulla violenta complicità tra guardiane e giovani recluse, della religione a garanzia della frustrazione dei bisogni vitali. Sostenuto da un'analisi psicologica straordinariamente audace e penetrante, focoso e misurato a un tempo, ravvivato da una profonda umanità, è considerato fra i migliori racconti di Diderot.

Sotto la pressa del sole
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De Luca, Erri

Sotto la pressa del sole

Feltrinelli Editore, 24/07/2013

Abstract: "In altre città ero stato uno di Napoli, bastava agli altri e a me quella provenienza. A Napoli non mi era accreditata. Tra gli operai della mia lingua ero accolto come un forestiero. Ero per loro uno di altre città" ritornato a Napoli per un amore, Erri De Luca si ritrova a rivivere la città dell'infanzia e della fanciullezza con altri occhi, gli occhi di un manovale che suda ogni giorno sotto la pressa del sole, che ritorna a casa con sottobraccio Viaggio al termine della notte, che conosce l'amore e la tentazione amara di accettare un conto che ci è presentato sotto spoglie ingannevoli. Tratto da "In alto a sinistra"e "Il contrario di uno" pubblicati da Feltrinelli. Numero di caratteri: 24297.

Genova. Ediz. illustrata
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Maggiani, Maurizio

Genova. Ediz. illustrata

Feltrinelli Editore, 24/07/2013

Abstract: Ha conosciuto Genova andando al Gaslini da bambino, Maurizio Maggiani. E da quel viaggio notturno, dall'impresa del passo del Bracco, dalla luce accecante del mare, da quel giorno rimarrà per sempre segnato. Da quel giorno e da tutte le cose che ha visto e non avevano ancora un nome prima che lui, bambino, glielo assegnasse.Ed è così che l'affascina e lo richiama, Genova. La città con i suoi vicoli stretti, cavalieri che uccidono draghi, pesci variopinti nell'acquario e quelle strane "m" tracciate su tombini e muri (chissà ad approvare cosa, in realtà). Tratto da "Mi sono perso a Genova" pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 65308

Stonehenge
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Cornwell, Bernard

Stonehenge

Longanesi, 25/07/2013

Abstract: "Gli dei parlano per mezzo di segni: il cadere di una foglia in estate, il lamento di un animale in agonia o uno squarcio tra le nubi. Quel giorno gli dei mandarono una violenta tempesta, di quelle che restano impresse nella memoria; fu il giorno in cui a Ratharryn giunse lo Straniero. E con lui le losanghe d'oro. E con esse la fine della pace. Gli dei non si limitarono a parlare, quel giorno: gridarono." È un giorno d'estate, quello in cui lo Straniero giunge a Ratharryn e viene ucciso nel Vecchio Tempio. Eppure non è la sua morte a cambiare la vita degli abitanti del villaggio, bensì la prodigiosa quantità di losanghe d'oro ritrovate accanto al suo corpo, in apparenza un dono del cielo, il tanto atteso segno di benevolenza del temibile Slaol, il dio del sole, la cui ira ha causato a Ratharryn indicibili sofferenze. E invece sarà proprio quella miracolosa, inaspettata ricchezza a provocare altre sciagure, scatenando un conflitto insanabile tra i figli del capo tribù. Per mezzo dell'oro, infatti, Lengar, il guerriero, intende spodestare il padre e ridurre in schiavitù i popoli vicini, e ciò a dispetto del fratello, il temutissimo mago Camaban, il quale non soltanto ha avuto la " visione " di un tempio imponente che inaugurerà un nuovo mondo di pace, ma ha anche previsto che sarà il fratello più giovane, Saban, "il Favorito ", a portarne a termine la costruzione. Ma alla profezia che indica Saban come nuovo capo di Ratharryn non si possono piegare né Lengar né lo stesso Camaban, geloso dell'amore che lega Saban alle proprie spose, la potentissima maga Derrewyn e la splendida Aurenna. Eppure sarà proprio grazie alla determinazione di Saban che il tempio sarà costruito, diventando non solo un luogo caro agli dei, ma anche un'imperitura testimonianza di grandezza della tribù che l'ha concepito e edifìcato... Stonehenge: un nome che, lungo quaranta secoli di storia, è diventato sinonimo di mistero; un luogo che ha alimentato ogni sorta di ipotesi e leggende; ora, grazie a Bernard Cornwell, una saga appassionante intorno a uno dei monumenti più inquietanti (e proprio per questo più ricchi di fascino arcano) costruiti dall'uomo.

Territorio nemico
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Cornwell, Bernard

Territorio nemico

Longanesi, 25/07/2013

Abstract: All'inizio dell'Ottocento, l'occupazione britannica dell'India occidentale dilaga come un fiume in piena. Nel tentativo di arginarla, i rajah della Confederazione degli Stati maratti decidono di far fronte comune contro gli invasori, scatenando la guerra. Nell'agosto 1803, Sir Arthur Wellesley — il futuro duca di Wellington —, forte dell'alleanza con la Compagnia delle Indie Orientali e alcuni sovrani locali, muove la sua armata verso la città fortificata di Ahmadnagar, nell'Hyderabad. Tra i soldati inglesi c'è il giovane sergente Richard Sharpe, cui viene assegnato il rischioso compito di catturare il maggiore William Dodd, che ha tradito l'esercito di Sua Maestà e guidato un drappello di mercenari maratti nel massacro di un'intera guarnigione britannica. Unico sopravvissuto all'ecatombe, Sharpe è il solo in grado di riconoscere il criminale, che però, benché Ahmadnagar venga espugnata, riesce a far perdere le proprie tracce. Quando, in una missione diplomatica presso il comandante dei maratti, costui offre a Sharpe il grado di tenente — che lo metterebbe al riparo dalle trame di Hakeswill, suo perfido avversario —, il giovane sergente sarà costretto a scegliere tra la lealtà verso l'esercito — e l'amico McCandless in difficoltà — e il tradimento. Il suo futuro e le sorti della guerra si decideranno sull'assolato campo di Assaye, dove gli inglesi, in inferiorità numerica e in territorio nemico, dovranno affrontare l'esercito dei maratti in un'epica battaglia...

Lettere a una sconosciuta. L'ultimo amore del Piccolo Principe. Ediz. illustrata
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Saint-Exupéry, Antoine de

Lettere a una sconosciuta. L'ultimo amore del Piccolo Principe. Ediz. illustrata

Bompiani, 25/07/2013

Abstract: L'ultimo amore del Piccolo Principe "Quando la chiamo non c'è mai La sera non è più tornata Per giunta non mi chiama Con lei divento matto!"

All'ordine del giorno è il terrore
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Giglioli, Daniele

All'ordine del giorno è il terrore

Bompiani, 25/07/2013

Abstract: Gli attentati dell'11 settembre hanno messo all'ordine del giorno il Terrore. Ma più giusto sarebbe dire che ce l'hanno rimesso. Perché il Terrore costituisce fin dalle sue origini rivoluzionarie il compagno segreto della nostra modernità politica, il calco negativo delle sue speranze e delle sue promesse, l'alterità assoluta attraverso cui si legittima ogni ordine costituito. Una mitologia, più che una pratica, che il pensiero critico deve profanare – non esorcizzare come fanno i politici e i media – rifiutando la sua segregazione in una sfera separata, altra, sacra, e interrogandola invece nei suoi nessi con l'esperienza comune. È ciò che da secoli fa la letteratura di cui si occupa questo volume, da Sade a Don DeLillo, da Schiller ad Artaud, da Manzoni a Zola, da Dickens a Ballard, da Dostoevskij a Pamuk, da Conrad a Rushdie, da Turgenev a Ellroy, da Gidea Updike e a molti altri ancora: non per spiegare cosa sia o come funzioni il terrorismo, ma per mostrare quanto nel terrorismo siano in gioco l'identità e il destino di tutti noi.

Ognuno per sé
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Bainbridge, Beryl

Ognuno per sé

Fazi Editore, 24/07/2013

Abstract: Una delle più grandi catastrofi del '900 intrecciata inestricabilmente con una delle storie d'amore e di morte più note della letteratura e del cinema del secolo scorso: la vicenda del Titanic. Quando il 10 aprile del 1912 si imbarca sul Titanic, Morgan ha poco più di vent'anni, un'infanzia trascorsa con un zio ricco e dispotico, armatore del transatlantico, un futuro incerto davanti a sé. Diviso tra un sentimento sottilmente snob della vita e un desidero indefinito di fare grandi cose, Morgan affronta il viaggio inaugurale del Titanic verso New York con l'animo pieno di speranze e progetti ambiziosi. L'incontro con alcuni amici di famiglia, tra cui la bella e distaccata Wallis di cui si scopre innamorato, e il misterioso Scurra, un affascinante avventuriero dal passato oscuro, lo porterà a mettere in discussione se stesso fino a perdere ogni punto di riferimento. Così in pochi giorni, attraverso una serie di piccoli avvenimenti e di inattese e dolorose scoperte su Wallis e Scurra, Morgan conoscerà tutta la propria inadeguatezza e riuscirà a scorgere, oltre la linea d'ombra che l'ha sempre accompagnato, una nuova strada da intraprendere quando finalmente arriverà in America. Ma durante la notte del 14 aprile il Titanic si scontra con un iceberg e si inabissa: Morgan sarà tra i pochi superstiti, consapevole suo malgrado di quanto gli ha gridato Scurra prima di essere inghiottito dal mare: ognuno per sé.

Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale Falso!
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Rampini, Federico

Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale Falso!

Laterza, 04/09/2012

Abstract: Molti si sono convinti che il nostro welfare è un lusso, che mantenendo certe conquiste sociali abbiamo 'vissuto al di sopra dei nostri mezzi', e che è ora di ridimensionarci.Ma siamo sicuri che sia l'unica alternativa possibile?Siamo davvero sicuri che l'Europa è in declino perché statalista e assistenziale?Chi lo ha detto che lo Stato sociale deve essere smantellato? Ascolta l'audio della puntata di Faharenheit su Radio 3 con Federico Rampini (18 settembre 2012) Federico Rampini partecipa a "8 e mezzo" su La 7 (19 settembre 2012) Guarda il video Ascolta l'audio della puntata di 28 minuti Radio 2 con Federico Rampini (20 settembre 2012) Presentazione del libro con Mario Monti e Antonio Martino (20 settembre 2012)

Siam poi gente delicata. Bologna Parma, novanta chilometri
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Nori, Paolo

Siam poi gente delicata. Bologna Parma, novanta chilometri

Laterza, 18/05/2012

Abstract: Allora Bologna, che è il centro della città Bologna Modena Reggio Emilia Parma, scrivere una guida di Bologna stando nel quartiere periferico Parma forse non è così assurdo."A me piacciono gli spettacoli teatrali che non sembrano spettacoli teatrali, mi piacciono i film che non sembrano film. Anche i matrimoni, lunico matrimonio che mè piaciuto, tra quelli a cui sono andato, era un matrimonio che non sembrava un matrimonio. Mi piacciono i romanzi che non sembrano romanzi, gli scrittori che non sembrano scrittori. Forse anche per quello, scrivo delle guide che non sembrano guide di città che non sembrano città."Qui non si prova a scrivere una guida senza riuscirci, qui non ci si prova neanche, perché è successo dellaltro.Ascolta Paolo Nori a Fahrenheit

I miti di fondazione
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Cantarella, Eva

I miti di fondazione

Laterza, 18/05/2012

Abstract: A proposito della nascita di Milano, numerose fonti letterarie raccontano che nel VI secolo a.C. Ambigato, re dei Celti, mandò suo nipote Belloveso al di qua delle Alpi in cerca di nuove terre, e che questi, arrivando nella Pianura Padana in un luogo non lontano dal Ticino, vi fondò una città chiamata Medhelan. Il sito gli venne indicato da una scrofa semilanuta, il cui arrivo era stato predetto da un oracolo.Che valore possiamo dare a questi racconti? Sono pura fantasia o invece, seppure in forme simboliche, riprendono fatti realmente accaduti intrecciandoli con materiale mitologico e dando origine a un mito di fondazione? E a cosa serve un mito di fondazione? Per provare a rispondere, si deve ricordare che la questione delle origini di una città ha a che vedere con il piano della verità storica e, insieme, con linvenzione di una tradizione: in altre parole, per una città ricostruire il proprio passato serve anche, e soprattutto, a costruire e a rappresentare il senso di sé.A questo sono intesi i miti di fondazione, quello ad esempio delle origini troiane di Roma, o quello relativo alla costruzione del cosiddetto miracolo greco e, appunto, quello della scrofa semilanuta: a delineare unideologia in grado di rafforzare il senso dellappartenenza alla comunità politica. Perché lidentità di una città, non meno che quella di una nazione, è un processo in continuo divenire.

La quarta rivoluzione
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Roncaglia, Gino

La quarta rivoluzione

Laterza, 01/12/2011

Abstract: I libri: siamo abituati a vederli, toccarli, annusarli. Sono compagni di vita, un piacere e insieme una necessità. Ma oggi, nellera degli e-book e dei libri in rete, il mondo dei testi e della lettura sta vivendo una rivoluzione. La quarta, dopo il passaggio da oralità a scrittura, da rotolo a libro paginato, da manoscritto a libro a stampa. Sei lezioni, piacevoli e discorsive, alla scoperta dei sorprendenti strumenti che ci aiuteranno a leggere.Nel 1951, Isaac Asimov pubblicava su una rivista per ragazzi un breve racconto: Chissà come si divertivano! Il racconto ambientato nel futuro si apre con una descrizione stupita del libro a stampa, residuo di unepoca ormai superata e quasi dimenticata: "Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che portava la data 17 maggio 2157, scrisse: Oggi Tommy ha trovato un vero libro! Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che, quandera bambino lui, suo nonno gli aveva detto che cera stata un'epoca in cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta. Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, comera previsto che facessero: su uno schermo, è logico." La descrizione proposta da Asimov sembra oggi straordinariamente attuale. Lo schermo è quello, piccolo e portatile, di dispositivi dai nomi strani: Kindle, iPad, Nook… È davvero questo il futuro che aspetta il libro? Gli e-book riusciranno a raggiungere e superare la perfezione e la comodità dei libri su carta? E quali conseguenze avrà, sul libro come oggetto culturale e sulle abitudini di noi lettori, l'incontro con il mondo digitale?

Intervista sull'identità
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Bauman, Zygmunt - Galimberti, Fabio - Vecchi, Benedetto

Intervista sull'identità

Laterza, 16/03/2011

Abstract: Lidentità è oggi come un vestito che si usa finché serve: sessuale o politica, religiosa o nazionale è precaria come tutto della nostra vita. Un libro scoppiettante di intelligenza e immaginazione di un maestro del pensiero contemporaneo.

Tra linguistica e filosofia del linguaggio
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Albano Leoni, Federico - Gensini, Stefano - Piemontese, Maria Emanuela

Tra linguistica e filosofia del linguaggio

Laterza, 22/03/2013

Abstract: Questo libro è un invito al pensiero e al lavoro scientifico di Tullio De Mauro, fra i maggiori linguisti italiani, che ha spaziato nella sua lunga carriera da Saussure alla storia della filosofia del linguaggio, dalla semantica alla lessicografia, dalla sociolinguistica all'educazione linguistica, influenzando profondamente gli studi e formando decine di ricercatori, in Italia e in altri paesi. Il libro ripercorre le fasi principali dell'esperienza intellettuale di De Mauro e propone riletture di alcune sue opere fondamentali: la Storia linguistica dell'Italia unita, l'Introduzione alla semantica, gli studi di semantica teorica e storica, le ricerche sulla comprensione.Si impegnano in questo rinnovato confronto sia studiosi affermati, a vario titolo legati scientificamente a De Mauro, sia giovani allievi, che provano a utilizzarne la lezione in rapporto a temi di ricerca oggi in via di sviluppo (l'espressione delle emozioni nel linguaggio, le lingue segnate dei sordi, i lavori indologici di Saussure).Il lettore ha così gli strumenti non solo per conoscere una delle personalità scientifiche ed educative più ricche della nostra storia recente, ma per introdursi ai temi di maggiore attualità al crocevia fra linguistica teorica, storia della lingua italiana, filosofia del linguaggio, linguistica educativa.

Blues
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Fassio, Edoardo - Carlotto, Massimo

Blues

Laterza, 18/05/2012

Abstract: È il blues. È il suono più onesto e imitato della storia della musica popolare. Sgorga dal cuore pulsante della popolazione nera degli Stati Uniti dAmerica e incorpora sofferenza, disagio, dubbio, inquietudine, fatalismo. Come un rimedio omeopatico è in grado di liberare chi lo canta e chi lo ascolta dalle tensioni e dalle amarezze. Il blues, la musica, è il miglior antidoto ai blues, alla malinconia, alle preoccupazioni, allo spleen esistenziale. E invariabilmente piace a quelli che ne hanno più bisogno.

Due mondi e io vengo dall'altro
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Banda, Alessandro

Due mondi e io vengo dall'altro

Laterza, 12/06/2012

Abstract: L'Alto Adige è una provincia pirandelliana (Mattia Pascal o Adriano Meis o Fu Mattia Pascal?); è una provincia pessoana: Fernando Pessoa o Alberto Caeiro o Álvaro de Campos o Ricardo Reis. A cominciare dal nome stesso: per gli italiani è Alto Adige, per i tedeschi e i ladini è Suedtirol.Cosa si sa dellAlto Adige e dei suoi abitanti? Direi non molto. È come se la massa cartacea prodotta per spiegare, per capire la controversa provincia di Bolzano avesse a poco a poco costruito un muro, un alto muro di parole che, paradossalmente (ma nemmeno tanto), impediscono o limitano la comprensione più che favorirla. Del resto, che le parole servano spesso soprattutto a confondere, a nascondere, a creare cortine fumogene sulla realtà è un dato piuttosto scontato, né originale né nuovo. Molti di quelli che vivono qua (come me) sono sfiorati dal sospetto che di noi, fuori di qua, si sappia poco o niente. Soprattutto quando qualcuno, sapendo che viviamo in provincia di Bolzano, ci pone meravigliato la domanda: ma comè che sai litaliano così bene? Non sono tutti tedeschi lassù?

L'amore a distanza
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Beck, Ulrich - Beck-Gernsheim, Elisabeth

L'amore a distanza

Laterza, 23/05/2012

Abstract: Come si trasforma l'amore quando è talmente coraggioso e audace o forse così tracotante e folle da non farsi intimorire da confini?Quanta lontananza sopporta, di quanta distanza ha bisogno?Non può essere che il tentativo di convivere con e oltre le frontiere, fallito su scala mondiale, sia riuscito nelle nuove forme di amore e di famiglia?"Alex ha appena compiuto tre anni, è curiosissimo e molto attivo. Ama il müsli, le patatine fritte e ancor più le sue automobiline. Ieri ha ricevuto in dono un grosso autobus rosso e stamattina l'ha mostrato subito ai nonni che lo amano più di qualunque altra cosa al mondo. Lo vedono tutti i giorni, ogni mattino passano con lui un quarto d'ora, a volte anche mezzora: 'il momento dei nonni', un rituale fisso, tenuto in grande considerazione e rispettato, un momento soltanto dei nonni e di Alex.La normalissima felicità di una grande famiglia? Sì e no. I protagonisti vivono a migliaia di chilometri di distanza fra loro, i nonni a Salonicco, Alex a Cambridge, in Inghilterra. Chattare su Skype permette al nonno e alla nonna di essere nella cameretta del nipote, mentre porta Alex a Salonicco, benché ciascuno rimanga nel proprio luogo: amore alla massima distanza come amore nella massima prossimità": le famiglie globali sono caratterizzate da relazioni che convivono al di là dei confini nazionali, religiosi, culturali, etnici, dove troviamo uniti elementi che apparentemente insieme non dovrebbero stare. Eppure sono queste esperienze, sempre più comuni, a ridisegnare il mondo e i sentimenti.La società globale irrompe in relazioni e famiglie normali, portando scompiglio, confusione, stupore, piacere, gioia, fratture e a volte anche odio: viviamo in un mondo nel quale la persona più amata è spesso lontana e quella più distante sul piano affettivo è invece la più vicina nella realtà.